AL COSTO MANCIN RIMANDA LA CHIUSURA DEL CERCHIO

Dopo essersi dimostrato molto competitivo, nella seconda sessione di prova, il pilota di Rivà si vede costretto, nell’unica manche di gara, ad alzare bandiera bianca. Foto Actualfoto/Leonelli

Rivà (RO), 22 Marzo 2021 – Arrivederci al prossimo tentativo, questo il pensiero sintetizzato che racchiude la partecipazione di Michele Mancin alla Salita del Costo numero ventinove.

Il classico appuntamento con la cronoscalata vicentina doveva essere una ghiotta occasione per riprendere il filo di un discorso bruscamente interrotto nel precedente Adria Rally Show.

Un fine settimana che, almeno per la giornata relativa alle prove libere, aveva regalato un pilota di Rivà in forma, ben assecondato dalla pluridecorata Citroen Saxo gruppo A.

In un paesaggio a tratti fiabesco, complice l’arrivo di una copiosa nevicata al Sabato, il pilota della trazione anteriore transalpina, curata da Assoclub Motorsport, chiudeva la prima tornata a centro classifica di classe A1600, autore di un buon sesto tempo alla prima battuta.

Rotto il ghiaccio il portacolori della scuderia patavina Gaetani Racing cambiava decisamente passo e, sulla successiva salita di prova, andava a firmare la terza prestazione in classe, preceduto unicamente da due Renault Clio Super 1600, vetture di derivazione rallystica, e con il cronometro che sanciva un distacco di poco più di un secondo dalla seconda piazza.

Le condizioni del Sabato sono state incredibili” – racconta Mancin – “perchè, sulla prima salita, ci siamo trovati a correre sotto un’abbondante nevicata e siamo stati tutti un po’ con le orecchie tese. Nella seconda manche di prova, sempre al Sabato, la situazione del meteo è migliorata ed anche il sole si era fatto vedere. Con il fondo migliorato abbiamo iniziato a spingere e vederci chiudere con il terzo tempo di classe A1600, preceduti da due vetture ben più recenti della nostra Saxo, e con il primo che portava il nome di Andrea Dal Ponte, noto rallysta vicentino il cui piede è ampiamente confermato dai risultati in carriera, ci rinfrancava e non poco. Il distacco dal secondo era minimo ed in una classe di undici partenti era un buon risultato e ci faceva ben sperare per la gara di Domenica. La nostra Saxo voleva farsi sentire.”

Con le condizioni meteo in netto miglioramento tutto sembrava volgere a favore di Mancin, forte del particolare affiatamento con un tracciato, quello del Costo, che gli aveva sempre sorriso.

Purtroppo, nell’unica manche di gara da disputare Domenica, le ambizioni del polesano venivano ridimensionate, sin dai primi chilometri, con il presentarsi di un problema elettrico che lo costringeva a percorrere, quasi a passo d’uomo e con non poca rabbia, l’intera salita.

L’ottavo posto finale di classe A1600, fuori dalla top ten del gruppo A, sono da considerarsi quindi un nuovo punto di partenza dal quale Mancin riprenderà la propria corsa al riscatto.

Dopo un Sabato molto interessante” – aggiunge Mancin – “eravamo carichi per affrontare una Domenica da protagonisti, puntando chiaramente ad una delle posizioni a podio. Purtroppo, tra il secondo ed il terzo tornante, abbiamo accusato un problema di taglio della corrente. Oltre i seimila giri la Saxo non andava. Abbiamo continuato, controllando tutti i parametri, ma nulla era fuori posto. Non sappiamo esattamente il motivo e vedremo di capirlo nelle prossime giornate. Quello che resta è una grossa delusione e tanta rabbia. Potevamo fare davvero molto bene.”