Andrea Crugnola, suo il numero vincente 68° Rallye Sanremo

Dopo una battaglia durata tutta la giornata successo di Andrea Crugnola-Pietro Ometto che raccolgono la prima posizione dopo il “sacrificio” finale del mattatore della gara e compagno di squadra Hyundai Craig Breen. Ottima gara con terzo posto finale per Fabio Andolfi; una foratura spegne ogni speranza di vittoria per Giandomenico Basso, in quel momento secondo assoluto che alla fine conclude quinto.

SANREMO (IM), 11 aprile – Vinco io, vinci tu? Il dubbio sul nome del vincitore del 68° Rallye Sanremo è stato sciolto solo al Controllo Orario 8/A, quello dell’ultima assistenza, quando gli irlandesi Craig Breen-Paul Nagle Hyundai i20 hanno pagato il fatidico minuto di ritardo, pari a 10” di penalità, che ha consegnato la vittoria all’altra Hyundai i20 di Andrea Crugnola-Pietro Ometto. Una conclusione attesa da gran parte degli addetti ai lavori visto che con questa situazione il pilota varesino si rilancia prepotentemente in campionato, mentre Breen, pure lui iscritto al Campionato Italiano Rally-Sparco, svolge perfettamente il suo compito di scudiero togliendo punti agli avversari del portacolori della scuderia Movisport.

Il rally ha vissuto sul filo dell’emozione per tutti i 90,93 chilometri della gara. Partito con la Power Stage di Bajardo vinta sabato da Criag Breen fino alla Cesio-Carpasio, ultima del rally, che con i suoi 20,75 km di speciale, ha lanciato la volata finale per Crugnola. Il varesino, vincendo la prova di chiusura con lo stesso tempo di Basso, recupera in un sol botto 6”7 a Breen, permettendo all’italiano di avvicinarsi sufficientemente all’irlandese rendendo così possibile con il suo “sacrificio” finale il sorpasso. Doppietta Hyundai quindi, che esce felice dalla gara del Ponente Ligure con il suo alfiere di punta che rientra in gioco per il Campionato Italiano Rally-Sparco, dove è salito al secondo posto della classifica assoluta.

Grande soddisfazione per il Team Principal di Hyundai Motorsport Andrea Adamo, che si gode la soddisfazione della doppia vittoria sia nel Sanremo WRC, dove hanno monopolizzato la classifica, sia nel 68° Rallye Sanremo dove le vetture della Casa coreana hanno fatto loro le due prime posizioni. “Eravamo venuti a Sanremo per vincere e questo abbiamo fatto” ha dichiarato il team manager che ha così giustificato in nome della ragion di stato e pure della classifica la scelta di “penalizzare” Breen a favore Crugnola.

Terza piazza finale per un concreto Fabio Andolfi, affiancato da Stefano Savoia, che è stato bravissimo a non cadere in errore per tutto il corso della gara riuscendo anche a risultare il più veloce nella prima prova di giornata, la mattutina San Bartolomeo.

Chiusa la partita del podio in quarta posizione salgono  Stefano Albertini e Danilo Fappani, costretti a inseguire con la loro Skoda Fabia EVO dopo un errore, seppur piccolo, nella Power Stage di Bajardo che li ha fatti terminare la frazione di sabato in quindicesima posizione. Hanno poi recuperato terreno nella giornata di oggi, anche se l’equipaggio bresciano ha sofferto di una non perfetta confidenza con la vettura. Poteva essere della partita Giandomenico Basso, con Lorenzo Granai sul sedile di destra della sua Škoda Fabia R5, che stava lottando per il successo finale (dopo cinque prove era secondo assoluto a 5/10 dall’allora leader Crugnola) prima di forare sulla sesta prova, la Colle d’Oggia-2, nella quale ha perso 48”7 da Breen, miglior tempo, precipitando al sesto posto nella classifica assoluta. Il veneto è poi riuscito a recuperare una sola posizione  nelle successive speciali, pur avendo attaccato, vincendo la successiva Vignai e la prova finale Cesio-Carpasio (con lo stesso tempo di Crugnola) prestazione che gli ha permesso di rientrare fra i miglior cinque della classifica assoluta.

Simone Campedelli affiancato da Tania Canton, con la Volkswagen Polo, terminano al sesto posto tornando ad affrontare una gara su asfalto dopo diciannove mesi (Due Valli 2019) cedendo la quinta posizione  solo nell’ultima speciale a uno scatenato Giandomenico Basso. I portacolori della Movisport si inseriscono con determinazione fra i protagonisti del campionato tricolore e precedono il velocissimo francese Stephane Lefebvre sulla Citroën C3 R5 con Andy Malfoy, che dopo un inizio difficile nella Power Stage di Bajardo (19° assoluto). Il francese nella seconda parte della giornata si è inserito costantemente fra i migliori dieci assoluti, riuscendo nella Cesio-Carpasio finale, la più lunga della gara a scavalcare i due equipaggi che fi no all’ora lo precedevano ovvero Ciuffi-Perna e De Tommaso-Mazzocchi.

Ottava posizione finale per Rudy Michelini con Michele Perna a dettare le note sulla sua Škoda Fabia R5 (vettura che ha sostituito in fase di verifica ante gara la prevista Volkswagen Polo) con la quale ha avuto piccoli problema di feeling perdendo terreno e posizioni nel secondo giro delle prove speciali. Riscattandosi però nella prova finale che gli permette di scalare due posizioni nella classifica assoluta. Dietro Michelini Damiano De Tommaso-Massimo Bizzocchi, Citroën C3 R5 non molto soddisfatti delle loro prestazioni nella giornata ligure che non gli permette di ripetere quanto di bello fatto vedere al Ciocco. Ottima performance per il giovane toscano Tommaso Ciuffi e  Michele Perna sulla Škoda Fabia, decimi nella classifica finale che sono addirittura riusciti a staccare il terzo tempo assoluto sulla Power Stage di Bajardo. Il fiorentino è stato autore poi di una buona gara, pagando però l’inesperienza nella scelta di gomme nell’ultima prova che lo ha fatto scivolare indietro di due posizioni.

Unico ritirato fra i piloti big, il figlio d’arte svedese Oliver Solberg, che ha staccato una ruota nel corso della terza prova speciale (Colle d’Oggia), dopo aver segnato il quarto tempo assoluto nella precedente prova di San Bartolomeo. Dei 139 partiti regolarmente stamane hanno concluso in 108 equipaggi.

Neuville, dieci anni dopo. Sfida dal sapore iridato fra le Hyundai WRC con Thierry Neuville e il suo navigatore Martijn Wydaeghe  che conquistano il successo nella prima edizione del Sanremo WRC, garache ha riportato dopo 18 anni le vetture del mondiale rally sulle strade del Sanremo. Il successo del pilota belga arriva esattamente dieci anni dopo a quello che l’allora giovane promessa conquistò su queste prove. Alle sue spalle, ad appena 2”6, il campione del mondo 2019 Ott Tänak affiancato da Martin Järveoja, con cui ha condiviso il successo delle prove speciali (tre per il belga e quattro per l’estone) in una sfida che ha esaltato gli spettatori che hanno seguito l’evento davanti alla televisione. Terza piazza per il giovane francese Pierre Louis Loubet navigato da Vincent Landis, che ha fatto esperienza sulla Hyundai i20 WRC precedendo il gentleman driver italiano “Pedro” che ha assaporato l’emozione di una Hyundai iridata con il suo navigatore Emanuele Baldaccini.

Hanno detto alla fine

Andrea Crugnola – “Sono contentissimo per il risultato. A Sanremo non ero mai andato così bene. Questo risultato è positivo per il prosieguo della stagione”.

Criag Breen – “Sono troppo stanco ed emozionato per parlare in italiano. È stato un bellissimo fine settimana che mi porterò nel cuore”.

Fabio Andolfi – “Sono molto contento di questo risultato. Siamo partiti decisi, abbiamo un po’ faticato perché devo migliorare la conoscenza delle gomme ma ci siamo difesi”.

Giandomenico Basso – “Contento della prestazione assoluta. Peccato per la foratura perché senza di quella potevo giocarmi la prima posizione”.

Stefano Albertini – “Gara abbastanza difficile per le condizioni e per trovare il giusto adattamento. Complimenti a quelli che mi sono stati davanti”.

L’organizzatore Sergio Maiga – “È stata una bellissima avventura. Avevamo qualche preoccupazione che, ora dopo ora, è andata sciogliendosi e, nonostante la fatica, ci siamo divertiti tutti”.