Baruffa-Brachi al Rally della Val d’Orcia per preparare l’Europeo Junior

Seconda gara test del 2021 per Giovanni Benvenuto Baruffa e Simone Brachi. Al via del rally senese con la recente Peugeot 208 Rally4 del team Baldon Rally. La giovane coppia under 23 punta a fare esperienza in attesa del via nel FIA ERC. Foto Massimo Bettiol

Brescia – Alla fine di questa settimana mancheranno solo 40 giorni all’Azores Rally, primo appuntamento del Campionato Europeo Rally 2021 che si disputa sull’isola dell’Oceano Atlantico. Il bresciano Giovanni Benvenuto Baruffa e il fiorentino Simone Brachi stanno iniziando a preparare questo impegno internazionale e per avvicinarsi nella maniera migliore hanno deciso di essere al via del 12° Rally della Val D’Orcia. Le impegnative prove speciali sulle colline senesi saranno un valido test per proseguire nella conoscenza della vettura, dei pneumatici Pirelli e affinare il feeling all’interno dell’equipaggio.

Torno con molto piacere a disputare il Rally della Val D’Orcia, gara che avevo corso anche all’inizio del 2020 con una 208 R2B” racconta Giovanni Benvenuto Baruffa. “Poter affrontare queste belle prove speciali con maggiore esperienza e con una vettura più veloce come la nuova Peugeot 208 Rally4 sarà uno stimolo in più per cercare di migliorare le prestazioni assolute. Anche questa partecipazione, come quella al recente Rally Valle del Tevere del mese scorso, fa parte di un percorso di avvicinamento al programma principale del 2021 che sarà il Campionato Europeo Junior. Assieme al team Baldon e a mio padre Albrecht abbiamo deciso di correre questi rally di inizio anno come se fossero dei test e come tali anche a Radicofani proveremo diverse soluzioni di assetto per essere preparati al meglio nella serie europea che ci vedrà impegnati in rally completamente inediti, più lunghi e impegnativi. Anche per questo io e il mio navigatore Simone Brachi stiamo curando ogni dettaglio della preparazione fisica e della complessa logistica che andremo ad incontrare tra qualche settimana con la squadra di Alessandro Baldon”.