Buon compleanno Marcello, maestro del design

TORINO, 26 agostoMarcello Gandini fa parte di quel pacchetto di geni del design che hanno rivoluzionato lo stile automobilistico, tutti nati nel 1938 nel giro di pochi giorni. Con Ercole Spada è addirittura gemello, mentre è solo di 19 giorni più giovane di Giorgetto Giugiaro. Designer a 360° deve gran parte della sua fama alle stupefacenti linee delle sue creazioni (dalla Stratos Zero alla Countach, esclamazione piemontese che significa “perbacco”) ma è stato, e lo è tuttora, attivo anche nel design industriale e nei complementi di arredo

Figlio di un direttore di orchestra, appassionato di meccanica fin dall’infanzia, viene assunto nel 1963 alla Bertone (nonostante l’opposizione di Giugiaro), diventandone responsabile del design un paio di anni dopo, succedendo proprio al suo coetaneo Giorgetto Giugiaro, posizione che mantenne fino al 1980 quando decise di dedicarsi all’attività di designer free lance.

In Bertone disegnò auto che hanno lasciato il segno nella storia del design come la Lamborghini Miura (1966), Lamborghini Countach (presentata al Salone di Ginevra del 1971, il cui nome deriva dall’esclamazione di un contadino piemontese, stupefatto di vedere sulla strada un simile oggetto), il prototipo Stratos Zero (1970) e la successiva Lancia Stratos (1971); prototipi emozionanti come la Lamborghini Marzal (1967), l’Alfa Romeo Carabo (1968) l’Autobianchi Runabout (1969), la BMW Garmisch 2002 tii (1970), la Citroën GS Camargue (1972), la Ferrari 308 Rainbow (1976). Auto entrate in produzione in piccola e grande serie come la Lamborghini Espada (1968), Lamborghini Jarama (1970) l’Alfa Romeo Montreal (1970), Fiat X 1/9 (1972), Lamborghini Urraco (1972), Citroën BX (1972), Ferrari Dino GT4 (1974), la Mini Innocenti (1974, rimasta in produzione per 19 anni), Lamborghini Jalpa (1981), il restyling delle Maserati Biturbo (1988 e 1991)

Come car designer indipendente creò il prototipo della Bugatti EB 110 (1990) la Cizeta V16 (1991), De Tomaso Pantera SI (1990), Lamborghini Diablo (1990), Qvali Mangusta (1999), Renault Super5 (1984) e Renault 5 Turbo (1980). Personaggio schivo e ritirato, poco amante delle luci della ribalta, Gandini è recentemente intervenuto alla Sestriere Car Week dove ha raccontato alcuni aneddoti della sua lunga storia di designer. Fra i quali quello che gli fu offerto da Lamborghini, l’ultimo esemplare della sua Countach, che lui rifiutò, perché le auto preferisce disegnarle e non doverle accudire nel garage di casa.