Korhola nel confronto moderno, Pierangioli nello “storico”: a loro le leadership del Rally del Brunello nella prima giornata

Grande agonismo e tanto pubblico, nel venerdì proposto dall’ultimo appuntamento valido per il Campionato Italiano Rally Terra e Campionato Rally Terra Storico. Domani, altre sette prove speciali prima dell’arrivo conclusivo delle ore 15:08, a Montalcino, dove verrà ufficializzato il campione del Tricolore Terra 2025. Nella foto Amicorally: la Ford Sierra Cosworth di Pierangioli in Piazza del Duomo a Siena.

MONTALCINO (SI) -Sono Benjamin Korhola e Valter Pierangioli, i primi protagonisti ai vertici – rispettivamente – delle classifiche moderna e storica proposte dal Rally del Brunello, ultimo round del Campionato Italiano Rally Terra e Campionato Italiano Rally Terra Storico. La gara, organizzata da Scuderia Etruria SCRL in joint con Deltamania Montalcino e con il supporto del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, ha coinvolto la provincia di Siena fin dalla giornata di ieri, con le operazioni di verifica ed oggi, con la partenza e la disputa di tre prove speciali, la prima – Radi – suddivisa in due distinte sessioni. 

Alle spalle del leader finlandese, compartecipe con il copilota Kristian Temonen del confronto moderno su Skoda Fabia RS, hanno concluso il primo giorno di gara Giovanni Trentin ed Alessandro Franco, in lotta per la vittoria del titolo su terra 2025. Dietro la Skoda di Trentin, anch’essi coinvolti dalla “volata” tricolore, stanno inseguendo Tommaso Ciuffi e Pietro Cigni, assecondati dalle modifiche effettuate alla loro Skoda Fabia RS, in sede di parco assistenza. Quarta posizione provvisoria per Christian Tiramani e Sauro Farnocchia, in gara su Skoda Fabia Rally2 Evo, vettura seguita dalla Skoda Fabia RS di Davide Pesavento e Lorenzo Mattucci, con il giovane driver alla prima esperienza sulla vettura. 

Nel confronto storico, a comandare è la Ford Sierra Cosworth di Valter Pierangioli: il pilota di Montalcini, con Michela Baldini alle note, ha rimontato lo svantaggio accusato nelle fasi iniziali dalla Lancia Delta Integrale di Mauro Sipsz e Giulia Paganoni, seconda forza al “via” del sabato conclusivo. Terza posizione per la Ford Escort RS di Loris Baldacci e Stefano Magnani, primo esemplare di 3° Raggruppamento seguito dalla Ford Escort RS di Andrea Tonelli e Roberto Debbi. A chiudere la top-five provvisoria è stata la Lancia Delta Integrale dei sammarinesi Michele Pellegrini e Umberto Bollini. 

Orazio Droandi e Oriella Tobaldo stanno invece prevalendo nel confronto valido per il Trofeo Abarth A112 Yokohama. 

Domani, in programma altre sette prove speciali, da disputarsi prima dell’arrivo conclusivo delle ore 15:08, a Montalcino, dove verrà ufficializzato il nome del campione del Tricolore Terra 2025. 

Korhola si illumina al tramonto del Rally del Brunello

Il finlandese con Temonen fa la differenza con il buio e salta in testa al termine della prima giornata. A 1.9″ Trentin-Franco, davanti a Ciuffi-Cigni per la lotta del CIRT di 4.6″ in un podio tutto Skoda. Domani altri 69km da affrontare per chiudere l’ultimo atto del tricolore

Montalcino (SI), venerdì 28 novembre 2025 – È stato un continuo cambio al vertice il primo giorno del Rally del Brunello, un botta e risposta senza sosta tra i protagonisti del Campionato Italiano Rally Terra. Sulle prove speciali di “Radi”, leggendaria al ritorno dopo quarant’anni dall’ultima apparizione mondiale, e di “Cosona”, la più lunga in programma di 17,83km, gli oltre 150 equipaggi tra vetture moderne e storiche non si sono risparmiati, regalando spettacolo e bagarre.  

Su questo tipo di strade, veloci e da brivido, diverse rispetto a quelle affrontate nel corso della stagione, ha trovato un feeling ottimale il finlandese Benjamin Korhola, navigato da Kristian Temonen su Skoda Fabia RS. Il “flying finn” ha vinto la prima e l’ultima prova speciale del giorno, facendo la differenza al calar del sole e guadagnando la vetta proprio sull’ultima ripetizione di “Radi”. Il suo margine di vantaggio, al rientro in riordino notturno, è di 1.9″, un nulla visto quello che aspetta domani i “polverosi” del CIRT. 

Nel duello che vale il Campionato Italiano Rally Terra tra Giovanni Trentin e Tommaso Ciuffi invece, per ora il primo ha saputo trovare più ritmo soprattutto nelle prime battute. In coppia con Alessandro Franco il talento di ACI Team Italia ha siglato lo scratch nella PS2, difendendosi poi sulla lunga “Cosona” ed ora si difende al 2° posto. Anche CIuffi ha vinto una prova, la PS4, e sempre affiancato da Pietro Cigni poi nella ripetizione notturna si è avvicinato a Trentin fino ad un margine di 4.6″; il driver fiorentino ha pagato nei confronti del rivale per il titolo soprattutto nella “Cosona”, dove ha fatto registrare il 5° tempo a 9.9″ dal leader di prova. 

Ha sorpreso invece al debutto su una vettura di classe Rally2 il giovane Davide Pesavento, che con Lorenzo Mattucci ha volato nelle prime prove siglando lo scratch sulla PS3 e lasciando diversi a bocca aperta. Nella speciale seguente poi si è girato scivolando al 5° posto e perdendo oltre 11″. Ottimo così la quarta piazza momentanea di Christian Tiramani e Sauro Farnocchia, con il giovane piacentino che sembra aver trovato un ottimo feeling con la Skoda Fabia RS ed ora insegue a 6.9″ il leader. Le prime 7 posizioni di sole vetture ceche sono poi completate Battistolli-Scattolin, che non sono riusciti a trovare la quadra giusta per rimanere al passo che gli spetta per tenere aperto il CIRT, e da Farina-Raccuia. In ottava posizione momentanea al debutto sulla Toyota GR Yaris Rally2 Scandola-Gonella, con Pucci Grossi-Cardinali e Trevisani-Grimaldi a chiudere le prime 10 posizioni. 

A ridosso della top ten assoluta prosegue il confronto tra le Rally3, che vede in vantaggio il vicentino Alex Lorenzato con Nicolò Lazzarini su Ford Fiesta – leader così per la coppa ACI Sport 4WD – staccato a 13’’ di margine sulla gemella di Paolo Tosetto e Alessio Angeli, seguiti ad appena due decimi di secondo dal sardo di ACI Team Italia Valentino Ledda in coppia Claudio Mele su Renault Clio.

Sorprende in ventiquattresima piazza assoluta il ventitreenne Alessandro Lani, il migliore per la classe Rally4 e tra le Due Ruote Motrici, navigato da Gianni Amaducci sulla Peugeot 208 nella versione R2. Alle sue spalle con 17’’ distacco segue l’ungherese Herczig affiancato dal turco Varga sulla 208 nella versione evoluta Rally4, quindi il vicentino Nicola Cazzaro con Andrea Budoia, a circa 30’’ da Lani, anche lui sulla Rally4 francese.

CLASSIFICA RALLY DEL BRUNELLO DOPO IL PRIMO GIORNO: 1. Korhola-Temonen (Skoda Fabia RS) in 20’18.8; 2. Trentin-Franco (Skoda Fabia RS) a 1.9; 3. Ciuffi-Cigni (Skoda Fabia RS) a 6.5; 4. Tiramani-Farnocchia (Skoda Fabia Evo) a 6.9; 5. Pesavento-Mattucci (Skoda Fabia RS) a 9.3; 6. Battistolli-Scattolin (Skoda Fabia RS) a 12.7; 7. Farina-Raccuia (Skoda Fabia Evo) a 28.2; 8. Scandola-Gonella (Toyota Yaris) a 34.7; 9. Pucci Grossi-Cardinali (Skoda Fabia RS) a 43.4; 10. Trevisani-Grimaldi (Skoda Fabia Evo) a 52.4;

La 61ª Coppa Città di Lucca sarà valida come Finale Nazionale Coppa Italia Rally ACI Sport 2026

Un risultato che valorizza il lavoro svolto negli ultimi anni sul fronte organizzativo e sportivo e che rende l’evento uno tra gli appuntamenti più attesi della stagione rallistica italiana. Nella foto Amicorally: un momento dell’edizione 2026, con le Mura di Lucca protagoniste.

LUCCA, 29 NOVEMBRE 2025 –  ACI Sport ha ufficializzato oggi le titolazioni 2026 e per la 61ª Coppa Città di Lucca arriva il riconoscimento più atteso: la gara organizzata da Automobile Club Lucca sarà valida come Finale Nazionale della Coppa Italia Rally ACI Sport 2026. Un’assegnazione che premia il lavoro svolto dall’Ente provinciale proprio nell’anno in cui si celebrano i 100 anni di attività, un secolo in cui il motorsport ha rappresentato per l’istituzione automobilistica una componente identitaria e costante. La designazione conferma la solidità organizzativa della competizione lucchese, una delle più longeve nel panorama nazionale, e la proietta come appuntamento di riferimento dell’intera stagione 2026. “Salutiamo con grande soddisfazione la notizia dell’assegnazione della Finale Nazionale Coppa Italia Rally 2026 alla Coppa Città di Lucca – ha commentato il Presidente Luca Gelli. – Si tratta di un riconoscimento importante per la nostra gara, una delle più longeve a livello nazionale. Una bellissima notizia a coronamento di un impegno per il motorsport rallistico che da sempre anima il nostro Ente”. Sulla stessa linea il Direttore Luca Sangiorgio: “Saremo impegnati a realizzare un grande evento sportivo, perché Lucca accolga nel migliore dei modi tutti i campioni delle gare valide per la Coppa Rally di Zona d’Italia. E lo faremo proprio nell’anno più importante, perché nel 2026 festeggeremo il centenario della fondazione di ACI Lucca. Una lunga storia nella quale lo sport automobilistico ha sempre avuto un ruolo di primo piano”.  La 61ª Coppa Città di Lucca si prepara così al ruolo di teatro tricolore della Coppa Italia Rally 2026, confermando ancora una volta la centralità del rally lucchese nel panorama nazionale.    

Il duo ACI Team Italia Trentin-Franco è Campione Italiano Rally Terra

Con il quarto posto al Rally del Brunello, il pilota di Montebelluna è diventato il più giovane campione italiano della storia. Vittoria in gara per i finlandesi Korhola-Temonen su Skoda Fabia Rally2, davanti a Battistolli-Scattolin che chiudono secondi anche nel CIRT per 3 punti. Terzi al Brunello Tiramani-Farnocchia al primo podio tricolore. 

Montalcino (SI), sabato 29 novembre 2025 – Il Rally del Brunello ha incoronato Giovanni Trentin e Alessandro Franco, i nuovi Campioni Italiani Rally Terra. È bastato il quarto posto in gara sugli sterrati attorno a Montalcino al diciottenne pilota di ACI Team Italia per laurearsi come il più giovane campione italiano di sempre, dopo una stagione nella quale ha dimostrato il suo grande talento ma anche un’estrema consapevolezza dei propri mezzi, nonostante la giovane età. Con sangue freddo e personalità, nonostante le poche parole, il ragazzo di Montebelluna è partito anche stavolta per cercare la vittoria in questo sesto e conclusivo atto stagionale del CIRT. Trentin ha portato la sua Skoda Fabia RS preparata da Delta Rally al comando della gara nel finale della prima giornata, poi ha preferito amministrare il risultato al mattino seguente quando Tommaso Ciuffi e Pietro Cigni, principali rivali per la corsa al titolo, si sono ritirati a seguito di una toccata. Così l’equipaggio della scuderia Movisport Trentin-Franco ha dovuto pensare solamente a piazzare la Rally2 tra le prime cinque posizioni per aggiudicarsi il titolo aritmeticamente. Decisive per la classifica di campionato le due vittorie consecutive ottenute nei precedenti appuntamenti a San Marino e Vermentino, che hanno permesso a Trentin di alzare al cielo di Montalcino il tricolore, proprio come aveva fatto il papà Mauro, Campione Terra nel 2018.

“Siamo arrivati qui con l’obiettivo di centrare il titolo – ha raccontato Giovanni Trentin all’arrivo – alla fine l’abbiamo raggiunto. È stata una bella stagione nella quale siamo riusciti ad essere costanti, abbiamo fatto meno errori dei nostri avversari e questo probabilmente ha fatto la differenza. Quando Ciuffi si è ritirato abbiamo capito che dovevamo provare ad amministrare, ma non è stato facile perché le insidie erano tante. È andata, ora ci godiamo la festa!”.

A trovare soddisfazione nella tappa senese sono stati anche Benjamin Korhola e Kristian Temonen, i vincitori del Rally del Brunello per il loro primo successo nel Campionato Italiano Rally Terra. Il duo finlandese sulla Skoda Fabia RS gestita da MS Munaretto è partito più forte di tutti con il primo scratch del rally – in totale ne ha vinte 7 su 10 – e quando Trentin si è fatto indietro ha continuato a spingere per centrare questa vittoria che riscatta in parte un avvio di stagione sfortunato – tre ritiri nelle prime tre gare – che non gli ha permesso di competere per il titolo. Alla fine sono stati 21.1’’ a separare Korhola dal secondo classificato Alberto Battistolli, arrivato con Simone Scattolin tra i tre equipaggi pretendenti al titolo insieme a Trentin-Franco e Ciuffi-Cigni. Invece il vicentino si è ritrovato a rincorrere sin dalle prime prove speciali a causa di una partenza poco incisiva alla guida dell’altra Skoda di Delta Rally, tanto da chiudere la prima giornata in settima posizione con 12’’ da recuperare. È arrivata troppo tardi la reazione del campione uscente Battistolli, che ha scalato la classifica fino al secondo posto. Non abbastanza per colmare il margine in campionato da Trentin, che si è aggiudicato il titolo per appena 3 punti di margine nella classifica generale proprio su Battistolli, con Ciuffi che è scivolato terzo. Ha chiuso invece in terza posizione il Rally del Brunello Christian Tiramani, che insieme a Sauro Farnocchia sulla Skoda Fabia di Erreffe Rally Team è salito per la prima volta su un podio tricolore. Un terzo gradino arrivato nel finale per il giovane pilota piacentino, che ha approfittato della gestione di Trentin per sorpassarlo proprio sull’ultima speciale a culmine di una stagione in crescendo.

Quinta piazza in gara e nel CIRT per un equipaggio che nel 2025 ha sorpreso molto, per velocità di adattamento alla Skoda EVO e per tempi in prova: Fabio Farina con Sergio Raccuia. Il pilota trentino non ha patito il salto su vettura a trazione integrale, e ha chiuso la stagione in crescendo facendo registrare anche il terzo tempo nella PS9. Solida gara alla scoperta della Toyota GR Yaris Rally2 per Mattia Scandola e Nicolò Gonella, un test in vista della prossima stagione che ha visto il pilota veneto crescere di prova in prova e ritrovare sicurezza. Si sono inseriti poi tra i protagonisti del CIRT il bresciano Jacopo Trevisani con Fabio Grimaldi ed il lucchese Luca Panzani con Francesco Pinelli, rispettivamente settimi su Skoda e noni su Citroen, mentre dopo mesi di assenza ha chiuso la sua gara in ottava posizione Angelo Pucci Grossi. Su altra vettura ceca RS in coppia con Francesco Cardinali, il figlio d’arte ha sbagliato scelta di gomme in avvio di gara, ritrovando poi ritmo sul finale e strappando il terzo posto nella PS10.

Decima posizione preziosa, in mezzo a tante Rally2, per Alex Lorenzato e Nicolò Lazzarini su Ford Fiesta Rally3, ma la vittoria della Coppa ACI Sport 4WD grazie al secondo posto di classe ed al dodicesimo assoluto è andata a Paolo Maria Tosetto e Alessio Angeli. L’equipaggio su altra Ford Rally3, protagonista di tutta la stagione, ha approfittato al massimo dell’assenza di Matteo Fontana e Alessandro Arnaboldi, sorpassandoli in classifica e strappando la Coppa dopo un 2025 ad altissimo livello.

Straordinaria invece la vittoria tra le Due Ruote Motrici in gara di Alessandro Lani con Gianni Amaducci, su Peugeot 208 di classe Rally4/R2, la vettura di generazione precedente, che hanno ottenuto anche il diciannovesimo posto assoluto. La vittoria della Coppa ACI Sport 2RM 2025 è comunque andata a Marco Zanin ed Elia de Guio, ritiratisi a causa di un capottamento nei primi momenti di gara.

CLASSIFICA CAMPIONATO ITALIANO RALLY TERRA: 1. Trentin 62 pt; 2. Battistolli 59 pt; 3. Ciuffi 51 pt; 4. Korhola 42,5 pt; 5. Farina 27 pt.

CLASSIFICA ASSOLUTA RALLY DEL BRUNELLO: 1. Korhola-Temonen (Skoda Fabia RS) in 1:00’38.0; 2. Battistolli-Scattolin (Skoda Fabia RS) a 21.1; 3. Tiramani-Farnocchia (Skoda Fabia Evo) a 50.5; 4. Trentin-Franco (Skoda Fabia RS) a 54.1; 5. Farina-Raccuia (Skoda Fabia Evo) a 1’27.3; 6. Scandola-Gonella (Toyota Yaris) a 2’00.6; 7. Trevisani-Grimaldi (Skoda Fabia Evo) a 2’02.5; 8. Pucci Grossi-Cardinali (Skoda Fabia RS) a 2’10.7; 9. Panzani-Pinelli (Citroen C3) a 3’12.7; 10. Lorenzato-Lazzarini (Ford Fiesta) a 3’44.1

Salone di Torino 1965: il telaio che accende il mito della Miura

Sessant’anni fa Lamborghini mostra ciò che di solito rimane celato: una meccanica rivoluzionaria che anticipa le forme della prima supercar della storia

Sant’Agata Bolognese, 1° dicembre 2025: A Torino, nel novembre del 1965, non è una vettura a catturare gli sguardi, ma un telaio. Nudo, essenziale, costruito in lamiera piegata e alleggerita con diffuse forature. Su di esso è montato un motore V12 da 4 litri, allocato in posizione posteriore trasversale. Sembra un prototipo da corsa, ma in realtà è la base da cui poi nascerà la Miura. Debutta allo stand Lamborghini al Salone dell’Automobile, anticipando a tutti ciò che sarà la pura meccanica della prossima auto di serie di Sant’Agata Bolognese. È una dichiarazione di intenti, un gesto radicale che segna l’inizio di una nuova era. Un momento iconico nella storia di Lamborghini che, nel 2026, si prepara a celebrare i 60 anni dalla presentazione della Miura con un anno di festeggiamenti e un tour ufficiale del Polo Storico, tributo alla prima supercar del mondo.

La prima idea di quella che sarà l’architettura della nuova Lamborghini nasce nell’estate 1964, dall’intuizione e dal coraggio di tre giovani membri della squadra Lamborghini di Sant’Agata Bolognese: Giampaolo Dallara, Paolo Stanzani e il collaudatore Bob Wallace. Hanno poco più di vent’anni e condividono il sogno di portare Lamborghini nel mondo delle corse. Poiché questo non rientra nei piani di Ferruccio Lamborghini, decidono che se le loro vetture non scendono in pista, allora la pista deve scendere nelle auto che andranno su strada, portandone forza, tecnologia ed emozione. Da questa idea prende forma il progetto L105, che inizialmente si concretizza in un telaio leggero e compatto, pronto a ospitare una granturismo estrema e rivoluzionaria.

Ferruccio Lamborghini, inizialmente scettico, concede loro fiducia e il telaio con motore P400 diventa realtà, un manifesto di libertà creativa e avanguardia tecnica. Presentato al Salone di Torino il 3 novembre 1965 accanto alle 350 GT e 350 GTS, si mostra verniciato in nero satinato, con quattro scarichi bianchi. Le cronache dell’epoca lo descrivono come lo scheletro di una vettura pronta a correre, enfatizzando l’originalità della configurazione tecnica. La struttura, realizzata dalla ditta Marchesi di Modena, utilizza lamiera d’acciaio di 0,8 millimetri, piegata e forata per garantire leggerezza e rigidità. Una vasca centrale funge da elemento portante e base di ancoraggio per le sospensioni, mentre due telaietti ausiliari, anteriori e posteriori, sostengono organi meccanici, sospensioni e componenti accessori. Il peso complessivo non supera i 120 chilogrammi, un risultato sorprendente per l’epoca. Sospensioni indipendenti a triangoli sovrapposti, freni a disco Girling e ruote con cerchi Borrani a raggi completano il quadro, con soluzioni prese dal mondo delle corse e mai viste prima su una vettura stradale.

Elemento distintivo è la fusione inedita tra motore e cambio, riuniti in un unico blocco compatto alle spalle dell’abitacolo. La soluzione riduce gli ingombri e definisce la nuova architettura del motopropulsore. A completare lo spettacolo tecnico ci sono i dodici tromboncini verticali dei carburatori Weber, immagine potente di una meccanica portata all’estremo.

Il telaio colpisce il pubblico e la stampa: un prototipo statico e scarrozzato diventa il centro del salone. In quei giorni, allo stand Lamborghini passano i più importanti carrozzieri italiani. Presentato per primo alla Carrozzeria Touring, precedentemente alla sua prima apparizione a Torino, con il nome in codice di progetto “Tigre”, il telaio della futura Miura non ha ancora una carrozzeria quando arriva al Salone. La carrozzeria Touring, infatti, che aveva realizzato la 350 e 400GT, propone una sua interpretazione, ma le sue difficoltà economiche rendono incerta la collaborazione. Pininfarina, essendo legata ad altri costruttori, non può impegnarsi con la casa di Sant’Agata e l’opportunità verrà colta da Nuccio Bertone.

La storia vuole che Bertone arrivi allo stand quasi alla fine del Salone e venga accolto da Ferruccio con una battuta: «Sei l’ultimo dei carrozzieri a farti vivo». Bertone osserva il telaio e risponde che la sua carrozzeria saprà creare «la scarpa perfetta per questo piede meraviglioso». Non è un dialogo documentato, ma una narrazione che sottolinea l’intesa immediata tra i due. Da quell’incontro nasce la decisione di affidare a Bertone la carrozzeria della futura Lamborghini. Durante le vacanze di Natale dello stesso anno, presso la Bertone, con lo stabilimento chiuso, vengono presentati i primi bozzetti a Ferruccio, Dallara e Stanzani. Le linee risultano così innovative da diventare subito progetto definitivo.

A marzo 1966, al Salone di Ginevra, il telaio P400 mostrato a Torino prende forma definitiva e diventa la mitica Miura. Sessant’anni dopo, quella vettura celebrerà il suo anniversario nel 2026, ma l’origine è tutta lì: in una struttura nera satinata, con quattro scarichi bianchi, dodici tromboncini verticali dei carburatori, e la scelta di mostrare al mondo non la carrozzeria, ma ciò che la sosteneva. In quel momento Lamborghini trasforma un’idea audace in realtà e apre la strada a una leggenda destinata a non spegnersi mai.

Nel 2026 Automobili Lamborghini dedicherà alla Miura un anno di celebrazioni e un tour ufficiale del Polo Storico, omaggio ad un modello che ha cambiato per sempre il mondo delle supersportive, creando un nuovo linguaggio di stile e di prestazioni. Un’automobile talmente rivoluzionaria da generare un termine che fino ad allora non esisteva: “supercar”, coniato da un giornalista inglese proprio per descriverla.

15^ Rievocazione Storica della Coppa della Presolana-Trofeo Banca Patrimoni Sella & C – si chiude col tutto esaurito nella magia del natale l’attività radunistica 2025 del Club Orobico

È andata in scena questo weekend la 15^ Rievocazione Storica della Coppa della Presolana-Trofeo Banca Patrimoni Sella & C., ormai diventata una “classica” del Club Orobico Auto Moto d’Epoca di Pedrengo (BG), evento che, come da tradizione, chiude l’attività sociale dell’anno e lo fa nel più roboante dei modi.

L’evento, inserito a Calendario Nazionale ASI, è una manifestazione rievocativa che quest’anno ha previsto 58 Prove di Abilità a rilevamento, riservate a vetture d’epoca dotate di Certificato di Rilevanza Storica, suddivise in due formule: quella dedicata esclusivamente alla regolarità che si è tenuta in un giorno solo, sabato 29 novembre e quella “relax” che, oltre agli irrinunciabili rilevamenti cronometrici, ha permesso agli equipaggi di godersi la Spa dell’Hotel Milano di Castione della Presolana, la cena e l’itinerario turistico-competitivo di domenica 30 novembre, con lo svolgimento delle ultime 4 prove.

Fulcro dell’evento, come da tradizione, la località di villeggiatura invernale di Castione della Presolana, dove le auto hanno sfilato e sono rimaste in esposizione fra i Mercatini di Natale mentre partecipanti e il numeroso pubblico accorso, hanno potuto riscaldarsi con il tradizionale vin brulé.

Un itinerario, quello della 15^ Rievocazione Storica della Coppa della Presolana, che ha privilegiato alcuni dei più bei panorami delle Alpi Orobiche e delle Valli Seriana e Di Scalve: dopo la partenza da Seriate alle 10.00, sabato la carovana di ben 100 vetture partecipanti – record assoluto per l’evento – di tutti i tipi e le epoche, da una Fiat 508 C del 1937 a una Mercedes SLK del 2003, passando per modelli di fascino come una Chevrolet Fleetline del 1950, due Mercedes 300 SL “Ali di Gabbiano”,  Jaguar E-Type e Volvo Amazon, ha attraversato i vigneti del pregiato Moscato di Scanzo con le prove nel magnifico scenario dell’Azienda Agricola Celinate, ha attraversato il borgo di Vigano San Martino, ha risalito il Passo Colle Gallo e ha raggiunto Cene, dove si è tenuta la tradizionale e suggestiva prova all’interno del ciclodromo, per raggiungere Clusone con la sosta pranzo.

Dopo si è inerpicata in Alta Val Seriana toccando Bianzano e Novazza ed ha poi ripreso l’itinerario classico per raggiungere Castione.

Nel contesto natalizio del Mercatino di Dorga di Castione, si è tenuta la premiazione della “Coppa della Presolana”: l’equipaggio meglio classificato nelle 54 prove di sabato è risultato essere quello composto da Fontanella/Scarabelli (Club CPAE) su Lancia Aprilia del 1939, con appena 252 penalità. Dietro di loro Beccalossi/Marchioni (Club MWVCC) su Fiat 508 C del 1937 (352 penalità) e Bossi/Dolce (Club Orobico) su Lancia Delta Integrale Evo I del 1991 (353,60 penalità). Da segnalare nella top five ben due equipaggi under 30: oltre a Bossi/Dolce anche Ronzoni/Personeni (Club Orobico) su Fiat 1100/103 TV del 1956 (355 penalità).

Coppa Dame a Gabriella Scarioni e Ornella Pietropaolo (CAVEM) su innocenti Mini Cooper 1300 del 1974 (581 penalità), mentre il club più numeroso è stato quello organizzatore, l’Orobico.

Domenica, itinerario dedicato alla Valle di Scalve, con la salita al Passo della Presolana, “dolce sosta” alla Latteria Sociale Montana Val di Scalve di Vilminore, e il ritorno all’Hotel Milano per il bruch e le premiazioni.

Ad aggiudicarsi il “Trofeo Banca Patrimoni Sella & C.”, l’equipaggio composto da Beccalossi/Marchioni (Club MWVCC) su Fiat 508 C (374 penalità), davanti a Ronzoni/Personeni (399 penalità) e Pedrali/Bonomeli su Porsche 356 B Super 90 (491 penalità).

Organizzata per la prima volta nel 1929, la Coppa della Presolana è considerata la capostipite delle gare automobilistiche che, durante tutto il secolo scorso, grazie alla conformazione del loro territorio e delle loro strade, hanno popolato le Orobie e infiammato gli animi degli appassionati. La manifestazione, oggi, grazie ai suoi numerosi punti di forza, è ormai diventata appuntamento irrinunciabile per regolaristi provenienti da tutti Italia: la data, quando solitamente la maggior parte dei sodalizi ha chiuso l’annata sociale; i luoghi, con un itinerario che vedrà i meravigliosi scenari di inizio inverno delle Prealpi e Alpi Orobiche, fra la prima neve e il verde tardivo dei prati, fra il caratteristico foliage e le luci fredde delle giornate di solstizio; il fascino, di un evento unico nel suo genere, fedele a se stesso ma continuamente rinnovato e in grado di regalare ai partecipanti sorprese e novità.

Immatricolazioni auto: novembre -0,04%, gennaio-novembre -2,43%

Mentre cresce l’attesa per l’aggiornamento delle regole per la transizione energetica…

In novembre sono state immatricolate in Italia 124.222 autovetture con un calo sullo stesso mese del 2024 dello 0,04%. Il risultato non è certo esaltante e per giunta è stato ottenuto grazie ad un apporto degli ultimi incentivi varati dal Governo per l’acquisto di auto elettriche, incentivi che, immediatamente dopo l’apertura della piattaforma del Ministero delle Imprese e del Made in Italy il 22 ottobre scorso, sono stati prenotati per 55.680 autovetture. Senza il contributo di cui si è detto, il risultato del mese scorso sarebbe stato sostanzialmente allineato con quello dei primi dieci mesi di quest’anno in cui le immatricolazioni sono state complessivamente 1.293.366 con un calo del 2,7%. Con il piccolo contributo di cui abbiamo detto, il consuntivo del periodo gennaio-novembre chiude a quota 1.417.621 con una contrazione sullo stesso periodo dell’anno precedente del 2,43%.
Tenendo conto del fatto che gli incentivi prenotati daranno luogo ad immatricolazioni soprattutto nel 2026, poiché si può ritenere che una parte importante delle auto prenotate con incentivi non siano immediatamente disponibili, secondo il Centro Studi Promotor il 2025 dovrebbe chiudere a quota 1.506.000 immatricolazioni, un livello decisamente infimo e molto lontano da quello che ha preceduto la pandemia, cioè dal 2019 in cui le immatricolazioni furono 1.916.951 (-21,4%).
L’aumento di immatricolazioni dovuto agli incentivi di cui abbiamo appena detto è già comunque visibile nella quota delle auto elettriche che, secondo le elaborazioni dell’Unrae, è passata dal 5% di ottobre al 12,2% di novembre.  
D’altra parte, gli incentivi di cui stiamo parlando, se da un lato migliorano, sia pure in misura modesta, la quota delle auto elettriche in Italia, che è tra le più basse dell’Unione Europea, dall’altro non danno certo un contributo di rilievo al mercato automobilistico italiano nel suo complesso, né influiscono positivamente sulle sue prospettive che, secondo i concessionari interpellati dal Centro Studi Promotor nel corso dell’inchiesta congiunturale di novembre, non sono certo rosee. Nell’83% dei casi i concessionari hanno giudicato bassa la raccolta di ordini in novembre e nel 42% dei casi hanno previsto anche domanda in calo nei prossimi tre-quattro mesi.
D’altra parte, sostiene Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, il clima di opinione nel settore dell’auto è fortemente condizionato dall’attesa del progetto che la Commissione Europea presenterà il 10 dicembre per cercare di attenuare l’impatto negativo sull’industria europea dell’auto, sugli automobilisti e sull’economia della sua politica per la transizione energetica nell’auto. Questa politica ha già determinato risultati catastrofici che sono sotto gli occhi di tutti: dal crollo della produzione di auto in Europa, alla penetrazione di concorrenti molto temibili dell’industria europea, agli effetti sugli automobilisti costretti in moltissimi casi ad utilizzare auto sempre più vecchie e sempre più pericolose in quanto rimangono in esercizio auto che in tempi normali, sarebbero state da tempo rottamate e ciò ovviamente per la crescente difficoltà per molti cittadini dell’Unione di acquistare auto nuove.

Daniele Berger, terzo assoluto al Pavia Rally Circuit

La trasferta pavese regala il miglior risultato della carriera rallistica del pilota della Val Chisone che festeggia sul podio assoluto assieme al navigatore di Villaretto Simone Miletto

CASTELLETTO DI BRANDUZZO (PV), 29 novembre – È podio. Daniele Berger chiude la sua stagione 2025 con un risultato di grandissimo prestigio: conquista la terza piazza assoluta al 5° Pavia Rally Circuit che si è svolto all’interno dell’autodromo di Castelletto di Branduzzo sabato 29 e domenica 30 novembre. Al volante della Citroën C3 WRC Plus della Gino Rally Investement, il pilota di Villaretto, affiancato dal navigatore di Villar Perosa Simone Miletto, è stato protagonista di una gara perfetta che lo ha visto partire con il piede giusto fin dalle due prove del sabato, insediandosi al terzo posto che mantiene fino alla fine.

Il rally di Castelletto di Branduzzo vedeva al via quasi 120 equipaggi, oltre trenta dei quali su vetture top quali WRC e R5/Rally2” sottolinea Berger. “Inoltre il parterre de roi dei concorrenti era di massimo livello a cominciare da Andrea Crugnola e Piero Longhi, più volte campioni italiani rally, e numerosi specialisti della pista che disputano il mondiale TCR, piloti particolarmente a loro agio nelle prove in circuito”.

Decisi a disputare una gara di massimo livello, Berger e Miletto hanno avuto la loro arma migliore nel feeling con dal Citroën C3, confidenza che ha ormai raggiunto un ottimo grado di sintonia. “Dall’inizio dell’anno la confidenza con la C3 è aumentata gara dopo gara. La dimostrazione sta anche nei numeri” evidenza il pilota della Val Chisone. “A marzo ho disputato su questa stessa pista il Motors Rally Show Pavia, che si svolgeva sulle stesse prove speciali. Mi ha fatto piacere scoprire che in tutte le sei prove ho migliorato decisamente i tempi di allora. La stagione 2025 è stata fantastica. Iniziata Castelletto di Branduzzo con un incoraggiante quinto posto assoluto, mi ha visto chiudere con quattro piazzamenti fra i migliori dieci nell’assoluta e vincere la classifica Rally alla Cesana-Sestriere”.

Il Pavia Rally Circuit ha offerto a Berger anche altre soddisfazioni, oltre a questo terzo posto che rappresenta il suo miglior risultato nella carriera rallistica e l’aver constato la sua progressione cronometrica. “È stato particolarmente piacevole dividere la tenda della Gino Rally Investement con Andrea Crugnola, quattro volte campione italiano e mattatore della gara pavese. Inoltre è stato bellissimo ottenere questo risultato con la vettura con la quale Sebastién Ogier ha vinto la sua ultima gara in Citroën nel 2019 e l’ha portata in trionfo al Monte-Carlo di quell’anno e proprio il giorno in cui il pilota francese ha conquistato il suo nono titolo mondiale”.

“Staffa” ha scelto la Seicento per la Ronde Valli Imperiesi

Gianni Anassarette per l’occasione torna in coppia con Giulia Bico. Foto Luca Video  

Pontedassio (IM), 23 novembre 2025. C’è anche Gianni “Staffa” Anassarette tra i 140 piloti partecipanti alla 14^ Ronde Valli Imperiesi. Reduce da una stagione ridotta al minimo da impegni professionali, il driver di Pontedassio affronterà la gara al volante di una Fiat Seicento Kit, vettura da lui già utilizzata quest’anno sia alla Ronde Val Merula che al Rally Valle Arroscia.

Inizialmente – osserva il portacolori della Scuderia La Superba – avevo pensato di correre con la fida Peugeot 208 in configurazione R2B. Poi, visto che hanno dato vita al “Trofeo Seicento Christmas Edition”, una replica della divertente esperienza di quello andato in scena al Rally Valle Arroscia, non potevo non correre con la Seicento Kit, vettura con cui, a settembre, ho gareggiato, vincendo la Classe, in Francia al Rallye Règional de la Vèsubie, in coppia con la giovane e promettente Carola Villati”.

Gianni “Staffa” Anassarette alla 14^ Ronde Valli Imperiesi tornerà in coppia con l’emergente imperiese Giulia Bico, negli anni scorsi costantemente al suo fianco. “Avevamo deciso da tempo di gareggiare insieme, come lo scorso anno quando utilizzammo la Skoda Fabia, nella “gara di casa” – aggiunge il pilota di Pontedassio – con Carola Villati, con cui mi sono trovato molto bene al “Vèsubie”, probabilmente chiuderemo la stagione in un prossimo rally ancora in Francia”.

Supportano la partecipazione di Gianni “Staffa” Anassarette alla 14^ Ronde Valli Imperiesi Centro Revisioni Dianese, Spaghetteria Macaroni di Diano Marina, DriveRent Diano Marina e Doctor Glass Riva Ligure.

Presentato il 24° Corso Navigatori della Lanterna Corse Rally Team

Cinque serate tra gennaio e febbraio, poi la prova pratica sulle auto da corsa

Prosegue la tradizione del Corso Navigatori Rally, che la Lanterna Corse Rally Team si appresta ad organizzare anche il prossimo inverno. Come è ormai consuetudine, il corso organizzato dalla scuderia genovese si terrà tra fine gennaio e febbraio 2026 e sarà articolato su cinque lezioni teoriche, tutte presso la sede dell’Automobile Club di Genova in Viale Brigate Partigiane 1/A. Le date designate sono 29 gennaio, 5, 12, 19 e 26 febbraio. Durante le lezioni saranno affrontati diversi temi ed agli allievi saranno illustrati tutti gli aspetti necessari alla preparazione per partecipare ad una gara.
Regolamenti tecnici e sportivi, definizioni, nozioni generali ed approfondimenti su tutte le fasi, dall’iscrizione alla gara alla preparazione dei giorni precedenti, fino ad arrivare alla stesura ed alla dettatura delle note; al termine del corso tutti i partecipanti avranno le conoscenze necessarie per poter affrontare una competizione.
Le lezioni saranno tenute da Paolo Rocca ed Alessandro Cervi, navigatori esperti con una lunga carriera, che metteranno nuovamente la loro competenza a disposizione dei partecipanti.
Dopo le cinque lezioni teoriche per tutti gli iscritti è prevista la partecipazione ad una prova pratica sul campo, con vetture da rally ed un allestimento che riprodurrà fedelmente tutte le situazioni che si affrontano prima e dopo una prova speciale. La data e la località della prova pratica sono ancora in via di definizione.
Al termine della prova pratica gli allievi verranno valutati dai piloti della Lanterna Corse Rally Team e verrà stilata una classifica finale; per i migliori sono in palio articoli di abbigliamento tecnico che potranno essere utilizzati alla prima gara. I primi tre riceveranno rispettivamente: una tuta, un kit sotto tuta ed un paio di scarpe.
Diversi navigatori, oggi affermati e con un ricco palmares, hanno mosso i primi passi grazie al Corso organizzato dalla scuderia genovese, giunto alla ventiquattresima edizione.

Biella 4 Racing, una serata a tutta regolarità

Giovedì 4 dicembre presso Lorien Pub

Valle San Nicolao: Gli impegni corsaioli volgono ormai alle ultime battute stagionali, ma in casa Biella 4 Racing non si sta certo con le mani in mano, e le attività invernali bussano già alle porte.

Si terrà infatti giovedì 4 dicembre presso il Lorien Pub di Biella, a partire dalle ore 21.00, una serata dedicata agli amanti della regolarità, per chi volesse avvicinarsi a questa disciplina, ma anche di approfondimento per chi già pratica la stessa.

“Siamo molto felici di poter proporre questa serata promozionale sulla regolarità”, esordiscono i portacolori B4R, “e lo siamo per molti aspetti, in primis perché fin dalla nostra nascita questa disciplina è sempre stata presente all’interno della Scuderia ed è sempre stata incentivata, poi perché la proposta di questo incontro è nata proprio dai partecipanti, da coloro che difendono i nostri colori sui campi gara, per proseguire col fatto che la regolarità accomuna molti nostri esponenti e ci permette di portare molte vetture Biella 4 Racing alle manifestazioni Biellesi, e non solo, organizzate con questo format, ma anche perché ci consente di mettere in atto una bella collaborazione con le altre Scuderie del territorio che sono maggiormente impegnate in questo ambito, ovvero Scuderia A.P.V. Classic, Scuderia Giovanni Bracco e Scuderia Equipe Vitesse, che hanno accolto con entusiasmo la nostra proposta”.

Che cosa prevede questa serata? “Sarà una serata dedicata all’approfondimento dei temi riguardanti la regolarità, ovviamente, cercando di andare ad analizzare aspetti che magari vengono considerati meno o che non si pensa che possano influenzare sul risultato di una gara. Ma allo stesso tempo vuole essere una serata di avvicinamento per coloro che magari han sempre avuto curiosità in merito, ma non han mai avuto l’occasione per approfondire questa curiosità, insomma vuole essere una serata aperta a tutti”.

Per poter parteciparvi? “Basta indicare la propria adesione ai referenti di questa iniziativa, Andrea F. 3396842764, Andrea R. 3489543998, Roberto 3454125190, oppure alla mail biella4racing@hotmail.com. Invitiamo anche a seguire i nostri social, Biella 4 Racing ASD, per quanto riguarda Facebook, e biella4racing, per quanto riguarda Instagram, in quanto in caso di partecipazioni che supereranno la nostra previsione, è al vaglio l’opportunità di far fruire la serata anche da remoto via web. In ogni caso, vi attendiamo numerosi.”

Grande attesa per la prima edizione del Rally Città di Cagliari in programma il 13 e 14 dicembre

Manca poco al primo Rally Città di Cagliari (su asfalto) organizzato dall’Automobile Club Cagliari con il supporto tecnico della New Turbomark Rally Team. Le novità introdotte evidenziano l’importante obiettivo degli organizzatori: dare vita a un fine settimana di sport dedicato a tutti. La prima edizione della gara valida per il Campionato Regionale Rally Delegazione Sardegna ACI Sport, che il 13 e 14 dicembre vedrà al via anche le auto storiche, è realizzata con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna.

Il Rally Città di Cagliari vuole essere una festa per tutti, un fine settimana all’insegna dello sport, della condivisione e della promozione del territorio. Da questi elementi fondamentali, è nata l’esigenza di apportare piccole modifiche al percorso della prima edizione dell’attesissima gara in programma il 13 e 14 dicembre, organizzata dall’Automobile Club Cagliari con il supporto tecnico della società sportiva New Turbomark Rally Team.

La gara su asfalto (dedicata alle auto moderne e storiche), è pronta ad accogliere gli equipaggi e i tanti appassionati della specialità che avranno l’opportunità di assistere alla gara e, inoltre, visitare i luoghi di interesse dei Comuni che sostengono la manifestazione, una gara che si svolgerà in uno scenario unico, tra mare e zone interne.

Il programma. Cagliari sarà sempre il “cuore pulsante” della manifestazione: in piazza Paolo VI (piazza dei Centomila), si terrà la partenza sabato 13 dicembre alle ore 14:30 e l’arrivo domenica 14 dicembre dalle ore 15:10.

La distribuzione dei road-book presso l’Hotel Holiday Inn (viale Umberto Ticca 23, Cagliari) verrà effettuata venerdì 12 dicembre (dalle 8 alle 10) e le ricognizioni del percorso (con vetture di serie), sempre venerdì, dalle 9 alle 21. Le verifiche sportive, la distribuzione delle targhe e numeri di gara sono in programma sempre all’Hotel Holiday Inn, sabato 13 dicembre dalle 8 alle 9 per chi è iscritto allo shakedown (in programma a Quartu Sant’Elena sabato 13 dicembre dalle 9:30 alle 12:30) e dalle 9 alle 11 per chi non risulta essere iscritto allo shakedown; mentre le verifiche tecniche verranno effettuate presso il parco assistenza che verrà allestito a Cagliari nel quartiere fieristico, dalle 8:30 alle 9:30 per gli equipaggi iscritti allo shakedown e dalle 9:30 alle 11:30 per gli equipaggi non iscritti allo shakedown.

Le prove speciali interesseranno Cagliari, i Comuni dell’area metropolitana e quelli limitrofi della provincia di Cagliari e si disputeranno tra sabato e domenica: sabato, dopo lo start, è in programma la PS1 “Dolianova-San Nicolò Gerrei” (alle ore 15:29) e la S.P.S.2 “Super prova speciale ACI Cagliari” (Monte Urpinu, alle ore 18:54), mentre domenica 14 dicembre saranno due le prove speciali da ripetere altrettante volte, la “Sinnai-Tasonis” (PS3 alle ore 8:59 e la PS5 alle 12:57) e la “Gigi Olivari” (PS4 alle 10:02 e la PS6 alle 14:00). La direzione gara, la segreteria e la sala stampa saranno allestite a Cagliari, presso l’Hotel Holiday Inn, in viale Umberto Ticca 23.

Le iscrizioni alla prima edizione della gara valida per il Campionato Regionale Rally Delegazione Sardegna ACI Sport, realizzata con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, scadranno venerdì 5 dicembre (ore 24:00).

CONVENZIONI. Ogni dettaglio del 1° Rally Città di Cagliari è curato nei minimi particolari, pertanto gli organizzatori della gara, per rispondere e soddisfare le diverse esigenze espresse dagli equipaggi che desiderano partecipare alla novità del calendario ACI Sport, hanno stipulato un accordo con le compagnie di navigazione Grimaldi Lines (https://cargo.grimaldi-lines.com/it/schedules/Sardegna.html, per prenotazioni bilardi.elena@grimaldisardegna.it) e con il Gruppo Grendi trasporti marittimi (per prenotazioni: terminal.carrara@grendi.it, terminal.cagliari@grendi.it), che garantiranno ai partecipanti la possibilità di usufruire di convenzioni sui traghetti per la Sardegna e vice versa.

L’Automobile Club Cagliari, sotto la presidenza di Antonello Fiori e la direzione di Attilio Iannuzzo, e la società sportiva New Turbomark Rally Team (responsabile della gestione tecnica della gara) presieduta da Claudio Zagami, hanno come scopo principale quello di promuovere lo sport e valorizzare il territorio, coinvolgendo tutti i Comuni dell’area metropolitana e quelli limitrofi della provincia di Cagliari. L’obiettivo è riportare un evento in un periodo destagionalizzato, promuovere il turismo e i territori, fare di Cagliari il cuore pulsante della manifestazione, una città che attende un evento di questo calibro da molto tempo.

La manifestazione è realizzata con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Spettacolo, Sport e Informazione.

Ogliari, Falzone e la Skoda nuovamente insieme al Pavia Circuit

Dopo l’ottimo piazzamento allo Special Rally Circuit di Monza, il driver milanese sfida gli avversari- oltre centoventi!- sulla pista pavese di Castelletto di Branduzzo per il rally in circuito.

Milano – Sei prove speciali, cinquantasei chilometri vissuti sotto il pressante ticchettìo dei cronometri, oltre centoventi equipaggi. Il fine settimana di Giacomo Ogliari si preannuncia avvincente in occasione del 5° Pavia Rally Circuit che si svolgerà sabato 29 e domenica 30 novembre all’interno del Motodromo di Castelletto di Branduzzo.

Ancora a bordo della Skoda Fabia RS Rally2  della comasca GMA Racing e con le note dell’esperto Gabriele Falzone, “DoctorJack” torna in uno dei contesti che negli ultimi anni lo hanno visto protagonista.

Dopo l’ottimo sesto posto conquistato in pista a Monza solo dieci giorni fa, Ogliari è quanto mai motivato a disputare un’altra bella prestazione.

“Con Lele Falzone a Monza ho tolto un po’ di ruggine dato che ero assente da un anno; con la pioggia ci siamo divertiti davvero molto. Ovviamente speriamo che il meteo sia più clemente ma sappiamo che in caso di avversità, noi ci possiamo difendere egregiamente!” ha detto Ogliari.

Il Pavia Circuit inizierà nel pomeriggio di sabato 29 novembre con la prima prova che si terrà alle 17.14; il secondo round cronometrato sarà al buio perché lo start avverrà alle 19.26. Domenica si terranno altre quattro prove con il primo semaforo verde che apparirà alle 8.54 mentre gli altri alle 11.05, 13.13 e 15.25. Le premiazioni si svolgeranno sul palco finale al termine dell’ultima prova speciale.

Luca del Testa debutta alla Ronde Valli Imperiesi: pronto per una nuova sfida

Settima gara stagionale, per il pilota pisano, di nuovo al via con la seicento kit della 2L Motorsport, con al fianco stavolta Nicolò Micheletti.

24 novembre 2025  – È pronto a rimettersi in gioco e a vivere una nuova entusiasmante sfida, Luca Del Testa, che nel fine settimana tornerà a indossare la sua “mise” da corsa in occasione della 14ª Ronde Valli Imperiesi, in programma sulle strade della provincia di Imperia.

A condividere l’abitacolo con Del Testa ci sarà questa volta Nicolò Micheletti, il quale avrà il compito di dettare le note a bordo della Fiat Seicento Kit schierata dal Team 2L Motorsport. Una vettura che il pilota conosce molto bene e con cui ha già saputo regalare prove dinamiche e di carattere, pronto ora ad affrontare le strade imperiesi in un mix di tecnica, ritmo e determinazione.

Per il pilota pisano si tratta di un appuntamento particolarmente stimolante: sarà infatti la sua prima partecipazione alla competizione ligure, uno degli eventi rallistici più attesi del ponente grazie al percorso selettivo, una strada già utilizzata per il “Sanremo” tricolore”.

L’obiettivo sarà quello di accumulare esperienza su un tracciato completamente nuovo, cercando al contempo di esprimere al massimo il potenziale dell’equipaggio e della vettura. Del Testa e Micheletti sono già al lavoro per preparare al meglio questa nuova uscita sportiva, consapevoli della competitività della gara ma motivati a dare il proprio meglio.

IL COMMENTO DI LUCA DEL TESTA: «Sono davvero entusiasta di tornare al volante questo fine settimana e farlo per la prima volta alla Ronde Valli Imperiesi rende tutto ancora più stimolante. È una gara che annuncia tanti avversari con la Seicento, sarà quindi un’esperienza nuova e molto motivante. Con Nicolò Micheletti sarà la prima volta insieme, ma sono certo che potremo lavorare bene fin da subito. La Fiat Seicento Kit della 2L Motorsport è una vettura che conosco e con cui mi diverto molto: cercheremo di dare il massimo, fare esperienza su un percorso inedito per noi e, soprattutto, goderci ogni chilometro».

La stagione di Luca Del Testa, uno dei migliori interpreti nazionali delle vetture di piccola cilindrata, è supportata da Andrea Gomme Big, Toscana Cubic center, Ariete ristorante Ponsacco, Autodemolizioni Baldinotti, Alessio Marchetti agente di commercio, Zooing, Casale Le Torri, Delirium escape room, Team Glass, Silence Project.

Brunello, Tonelli torna per l’ultima del CIRTS

La massima serie tricolore su terra per le regine del passato approda in Toscana con il pilota di Reggio Emilia che correrà libero da ogni pressione. immagine a cura di Marko Kyostila

Reggio Emilia, 24 Novembre 2025 – Dopo ben due mesi di sosta dall’ultima tappa regolarmente disputata il Campionato Italiano Rally Terra Storico è pronto a mettere in scena il suo capitolo conclusivo, aprendo le porte di un Rally del Brunello Storico che, dopo aver consegnato tre titoli italiani consecutivi tra le due ruote motrici ad Andrea Tonelli, vedrà il pilota di Reggio Emilia vestire i panni del franco tiratore, fuori dalla partita per il titolo nazionale.

Il nostro 2025 è stato indubbiamente un anno di transizione” – racconta Tonelli – “e questa sarà la prima partecipazione effettiva ad una gara del Campionato Italiano Rally Terra Storico. Ci siamo concessi solamente la trasferta in Finlandia quindi la presenza al Brunello sarà sostanzialmente una gara spot dove cercheremo di fare del nostro meglio. Per una volta tanto sarà bello poter correre senza la pressione di dover inseguire un titolo, facendo i conti da ragioniere, e ci godremo un’esperienza unica, come solo gli sterrati toscani sanno regalare.”

Il pilota di Reggio Emilia tornerà a far coppia con l’inossidabile Roberto Debbi, in campo con la Ford Escort RS 1800 MKII seguita da Power Brothers ed iscritta da Movisport.

Tutto è quindi pronto per rivedere Tonelli in azione su sterrati che gli hanno regalato importanti soddisfazioni nelle ultime apparizioni, contando il terzo assoluto, primo di raggruppamento e di classe nel 2024 ma anche i due quarti posti nella generale, conditi dalle piazze d’onore nelle medesime categorie annesse, per quanto riguarda le edizioni targate 2023 e 2022.

Un ritorno che potrebbe anche tradursi in una potenziale presenza nel neonato FIA European Historic Gravel Rally Championship che conterà anche il Brunello tra le varie tappe della serie.

Questi sterrati trasudano storia sportiva” – aggiunge Tonelli – “ed è sempre un onore poterli calcare con la nostra Escort. Siamo pronti per goderci due giorni di divertimento. Sono felice che il Brunello sia entrato nella nuova serie europea storica e devo ammettere che un pensierino l’abbiamo fatto. Molto dipenderà dagli incastri tra lavoro e famiglia. Vedremo poi.”

Due le giornate di gara per oltre centosette chilometri di prove speciali, ad iniziare dai due passaggi su “Radi” (10,33 km) e dall’unico su “Cosona” (17,83 km) che animeranno la giornata inaugurale di Venerdì 28 Novembre, dando poi spazio ad un Sabato 29 Novembre che metterà sul piatto due tornate in fila su “Castiglion del Bosco” (7,77 km), “Torrenieri” (4,80 km) e sulla già vista “Cosona”, prima di chiudere la sfida con un ultimo giro su “Castiglion del Bosco”.

Conosciamo il percorso a metà” – conclude Tonelli – “perchè due prove sono tutte da scoprire. Dai video sembrano molto veloci e, come nel resto del percorso, le poche ripartenze giocheranno a nostro favore. Sono un po’ arrugginito, avendo corso l’ultima e unica dell’anno ad Agosto, ma ci proveremo. Una gara decisamente lunga e ci vorrà tanta concentrazione.”

Al Brunello Lamonato si gioca la stagione

Terzo in 4WD e quarto tra gli Over 55 il pilota di Valdobbiadene tornerà in Toscana per l’ultimo atto del Campionato Italiano Rally Terra. immagine a cura di Mario Leonelli

Valdobbiadene (TV), 24 Novembre 2025 – Una lunga sosta, quasi due mesi di attesa dall’ultima effettiva entrata in scena del Campionato Italiano Rally Terra, è giunta al termine.

La massima serie nazionale per gli amanti delle strade a scarsa aderenza è arrivata al proprio epilogo, pronta a regalare un ultimo ed esaltante spettacolo sulle strade del Rally del Brunello.

Zone che riportano alla mente l’epopea degli anni d’oro del rallysmo mondiale quando, sotto il marchio blasonato del Rallye Sanremo, qui si battevano i piloti più forti dell’intero globo.

Gli anni son passati ma i veri appassionati del motorsport su strada non hanno mai dimenticato quei momenti, compreso quel Walter Lamonato che si prepara a giocarsi il finale del CIRT.

Scorrendo la classifica provvisoria il pilota di Valdobbiadene viaggia in terza posizione nel raggruppamento 4WD ed in quarta tra gli Over 55 ma i punti messi in palio dal Brunello, pronto ad elevarli grazie al coefficiente maggiorato a quota 1,5, ed il gioco degli scarti possono regalare importanti colpi di scena per archiviare un 2025 già ricco di soddisfazioni per lui.

È stata una stagione importante per noi” – racconta Lamonato – “e, essendo al primo anno di tempo pieno nel CIRT, mai avremmo pensato di trovarci all’ultima gara con la possibilità di essere tra i migliori tre di due categorie, una delle quali vede in testa il neo campione del mondo WRC3. In questa trasferta dobbiamo mantenere un profilo basso, cercare di gestire un ritmo che ci permetta di tenere a bada gli inseguitori, attendendo l’esito della lotta tra un Fontana stratosferico ed un Tosetto duro da battere. Per ora non abbiamo il loro passo.”

A giocare a favore del portacolori di Rally Team, pronto a tornare sulla Ford Fiesta Rally3 di Avior Racing in compagnia di Beatrice Croda, strade che, pur in versione storica, lo hanno visto terminare ottavo assoluto, sesto di quarto raggruppamento e secondo di classe nel 2024.

Lo scorso anno abbiamo corso qui con una storica” – aggiunge Lamonato – “ed abbiamo portato a casa un risultato importante. Sarà un Brunello molto competitivo e ci aspettiamo parecchi iscritti in classe. Dovremo fare una gara rispettosa, ogni errore qui si pagherà caro.”

Si partirà nella tarda mattinata di Venerdì 28 Novembre con i due passaggi sulla “Radi” (10,33 km) che saranno intervallati dall’unico sulla “Cosona” (17,83 km).

Il giorno seguente, Sabato 29 Novembre, spazio a due tornate su “Castiglion del Bosco” (7,77 km), “Torrenieri” (4,80 km) e sulla “Cosona” già affrontata in apertura.

A dare l’ultimo giudizio sarà un terzo ed ultimo giro sulla “Castiglion del Bosco”.

Credo sia la gara su sterrato più bella d’Europa” – conclude Lamonato – “con un percorso molto veloce ed altrettanto difficile. Se qualcuno vuole vedere un rally vero su terra questo è sicuramente il momento più adatto, sia per il paesaggio che per i percorsi ed i partecipanti.”

Santa Domenica, Trentin JR. secondo per un soffio

Poco più di tre secondi tolgono la vittoria al giovane portacolori di MT Racing e di ACI Team Italia mentre papà Mauro, quarto, manca il podio per sette. immagine a cura di Foto Modlic

Follina (TV), 24 Novembre 2025 – Un dato è certo, buon sangue non mente ed il recente Rally Show Santa Domenica, corso tra Sabato e Domenica, ha portato alla ribalta una vera e propria famiglia trevigiana da corsa, ad iniziare da quel Giovanni Trentin che non ha più bisogno di alcuna presentazione, andato molto vicino ad un colpaccio che gli è mancato per soli 3”4.

Il pilota di Montebelluna, in coppia con Alessandro Franco sulla Skoda Fabia RS Rally2 di Delta Rally, vinceva i primi due impegni del Sabato, portandosi al comando con 3”5 di margine.

Era purtroppo la speciale inaugurale della Domenica a segnare lo scossone decisivo con il portacolori di MT Racing e di ACI Team Italia, sostenuto anche da Movisport, che si presentava al controllo stop con il terzo parziale, scendendo in seconda piazza a meno 6”8.

Lo scratch sulla quarta prova, in seguito all’annullamento della quinta, non gli consentiva di dare quella zampata che sarebbe stata decisiva, accontentandosi della seconda posizione finale assoluta ed in classe R5 – Rally2, aggiungendo al proprio bottino il sigillo tra gli Junior.

Tutto si è giocato sulla prima della Domenica” – racconta Giovanni Trentin – “perchè il nostro diretto avversario, poi vincitore della gara, ha montato delle gomme chiodate, tipo quelle che si usano in Svezia. Ci ha dato un distacco importante, una decina di secondi, e l’annullamento dell’ultima speciale ci ha impedito di completare la nostra rimonta. Se si fosse corsa l’ultima prova, guardando il distacco medio che gli rifilavamo, avremmo sicuramente vinto l’assoluta.”

Un comune denominatore che ha legato il figlio al padre con Mauro Trentin che, alla prima sulla Skoda Fabia RS Rally2 di Delta Rally e con Alice De Marco al proprio fianco, ha terminato in quarta posizione nella generale ed in classe R5 – Rally2 a soli sette secondi dal podio.

Ottima la partenza del numero uno della scuderia di Follina, terzo al termine delle prime due prove e nella provvisoria in chiusura della frazione di apertura, penalizzato dallo stesso fattore gomme che ha avvantaggiato la concorrenza diretta, più reattiva nella fase tra neve e ghiaccio.

Ci dispiace per Giovanni” – racconta Mauro Trentin (presidente MT Racing) – “e sono fermamente convinto che, senza l’annullamento dell’ultima prova, avrebbe portato a casa la vittoria. Dal canto nostro, con così poco allenamento sulle spalle, pensavamo di essere meno performanti. La Skoda in versione RS si è rivelata molto piacevole da guidare ed è un peccato che ci sia sfuggito il podio su quella prima prova di Domenica mattina. I nostri avversari ci hanno sorpreso con la scelta di montare le chiodate, avevano più esperienza di noi in questo contesto, ed hanno creato uno strappo che non siamo riusciti a colmare. Siamo soddisfatti.”

Pro Energy in forze al Tandalò

Bellissima trasferta di Scuderia per Pro Energy Motorsport in terra sarda, dove a Buddusò piloti di tutte le specialità di sono sfidati nella cronoscalata del Tandalò (21-23 novembre). I veronesi Michele Solfa, Giancarlo Cunegatti e Giulio Guglielmi hanno infatti messo in stand-by l’asfalto per una divertente e spettacolare parentesi su sterrato. A bordo dei loro kartcross hanno affrontato i 5 km della Tandalò, portando a termine la competizione nella categoria atipica sperimentale, che raccoglie appunto specialisti di ogni tipologia di fondo. Divertimento per i piloti e soddisfazione in casa Pro Energy, quindi, per questa gara “fuori porta” del tutto speciale e con interessanti tempi in gara e in classifica di classe da parte dei suoi portacolori.

“Monte Erice: una gara storica da valorizzare, patrimonio sportivo e culturale di tutto il territorio trapanese”

I Comuni di Erice, Valderice e Trapani e il Libero Consorzio Comunale di Trapani chiedono chiarezza e confronto su una manifestazione storica e simbolo del territorio
«Negli ultimi giorni, infatti, si rincorrono voci sempre più insistenti secondo cui la Monte Erice potrebbe perdere la titolarità del Campionato Supersalita 2026 in virtù del “principio della rotazione”. Se ciò fosse vero e senza voler entrare nel merito di scelte comunque legittime, riteniamo necessario ricordare che una rotazione non dovrebbe penalizzare quelle gare che, negli anni, non hanno mai registrato criticità organizzative né cali di partecipazione, né tantomeno riduzioni del pubblico. La Monte Erice è sempre stata all’altezza del suo nome e delle aspettative del mondo motoristico. Nell’ultima edizione ha avuto 276 piloti iscritti, un dato addirittura migliore dell’anno precedente in cui erano 254. Negli anni, comunque, ha sempre registrato oltre 250 partecipanti. Addirittura, nel 2022, sono stati ben 330. Sempre con un’organizzazione pressoché impeccabile da parte dell’Automobile Club di Trapani che ringraziamo.
La nostra cronoscalata è una delle competizioni più apprezzate a livello europeo e internazionale. Richiama piloti da tutta Italia, ma anche da Paesi fuori dall’Europa, segno di un fascino che va oltre i confini nazionali. A questa attrattiva sportiva si associa un fortissimo movimento di turismo sportivo: migliaia di persone arrivano nel nostro territorio per seguire la gara, con importanti ricadute per le strutture ricettive, per la ristorazione, per i servizi, per le attività commerciali e per l’intero sistema economico locale.
La Monte Erice non è soltanto sport: è un appuntamento sociale, un momento che aggrega e che riunisce. È una festa popolare capace di mettere insieme generazioni diverse, famiglie, appassionati e semplici curiosi. È un simbolo identitario che, da oltre sessant’anni, tiene unite comunità che si riconoscono in questa salita come in un rito collettivo.
Per i trapanesi, la Monte Erice non è una data sul calendario. È un’emozione che torna ogni anno. È il rumore dei motori che annuncia l’arrivo della primavera, è la strada che sale verso il borgo e che per un weekend diventa spina dorsale di un’intera provincia. È il ricordo dei nonni che portavano i nipoti a vedere le auto correre, è la passione dei volontari che da mesi lavorano nell’ombra, è l’identità di un territorio che si racconta attraverso la sua storia e la sua accoglienza. È, semplicemente, un pezzo di cuore per tutti noi.
Per questi motivi, i sottoscritti Sindaci di Erice, Valderice, Trapani e il Presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani chiedono ad ACI Sport di voler considerare tutto ciò e restano disponibili ad un confronto approfondito. Una gara che funziona, che cresce e che produce valore sportivo, sociale ed economico non può essere penalizzata senza una valutazione attenta e condivisa che dovrebbe prendere in esame anche un altro importante aspetto. In vista del percorso che porterà Erice a essere Città Europea dello Sport ACES 2027, infatti, la Monte Erice rappresenta un pilastro imprescindibile della strategia complessiva di sviluppo sportivo e promozionale del territorio. La titolarità del Campionato Supersalita rappresenta in questo senso un “quid” non di poco conto.
Siamo certi che ACI Sport saprà considerare tutto questo con responsabilità, equilibrio e rispetto per una manifestazione che da decenni rappresenta una delle eccellenze del motorsport italiano, europeo e mondiale.

Auto in Europa Occidentale: ottobre +4,9%, gennaio-ottobre +1,9%

Vendite auto: stagnanti in UE e UK, in corsa nel resto del mondo

In ottobre sono state immatricolate in Europa Occidentale (UE+UK+EFTA) 1.091.904 autovetture con una crescita rispetto allo stesso mese del 2024 del 4,9% e con un calo rispetto alla situazione ante-pandemia, cioè al 2019, del 10,1%. Il consuntivo dei primi dieci mesi dell’anno chiude invece con 11.020.514 immatricolazioni e con un incremento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso dell’1,9%, ma con un calo rispetto alla situazione ante-crisi del 2019 di ben il 17,3%. E ciò mentre nel resto del mondo il mercato dell’auto ha già ampiamente superato i livelli ante-crisi. Le ragioni di questa situazione, come è ben noto, vanno ricercate nella politica per l’auto dell’Unione Europea e in particolare nei gravosi impegni imposti all’industria dell’auto in vista della transizione energetica, impegni di cui da più parti si sollecita una revisione significativa.
La situazione insoddisfacente del mercato dell’auto riguarda tutti i paesi dell’Europa Occidentale compreso il Regno Unito, che della UE non fa più parte, ma che continua a mantenerne gli orientamenti politici in materia di transizione energetica. Considerando i cinque maggiori mercati dell’Europa Occidentale, che complessivamente assorbono il 69,5% delle vendite nell’area, nel periodo gennaio-ottobre di quest’anno il risultato migliore lo fa registrare la Spagna con un incremento sullo stesso periodo dell’anno scorso del 14,9% e con un calo sulla situazione ante-crisi del 10,2%.  Segue il Regno Unito con una crescita del 3,9% e un ritardo del 14,1% rispetto alla situazione ante-crisi. Anche la Germania è in crescita nel confronto con l’anno scorso ma con un incremento molto contenuto (+0,5%), mentre particolarmente pesante è il confronto con la situazione ante-crisi (-22,0%). Venendo all’Italia il confronto è negativo sia rispetto all’anno scorso (-2,6%) che rispetto alla situazione ante-crisi (-20,4%). Ultima nella classifica dei primi cinque mercati dell’area è la Francia con un calo del 5,4% nel gennaio-ottobre scorsi e di ben il 27,5% sulla situazione ante-crisi. Le ragioni di questa situazione vanno ricercate nelle penalizzazioni imposte al settore dell’auto dalla politica per la transizione energetica dell’Unione Europea, politica che nessun paese del mondo al di fuori dell’Europa Occidentale ha mai pensato di adottare.
A tutto ciò si aggiunge che i risultati ottenuti nella transizione all’auto elettrica non sono particolarmente significativi a parte pochi casi particolari come quello della Norvegia dove la quota delle auto elettriche sulle immatricolazioni ha toccato in ottobre il 97,4%, mentre all’estremo opposto della graduatoria si colloca l’Italia con il 5%, Italia che è battuta nella classifica negativa soltanto dalla Croazia (4,1%) e dalla Svolacchia (4,9%).
Per quanto riguarda in particolare la politica europea per la transizione energetica, come è noto, da più parti se ne richiede una radicale revisione che attenui le penalizzazioni per i cittadini, per l’industria dell’auto e per l’economia in generale.