Vincenzo Torchio apre un “Rubinetto” di divertimento

Quarta gara stagionale per il pilota astigiano, che affronta la trasferta dell’alto novarese, con minori impegni di campionato, per puro divertimento, che per lui significa spingere sempre più a fondo sull’acceleratore. Affiancato da Mauro Carlevero, sulla Peugeot 208 VTI by Bianchi per i colori dell’Alma Racing, Torchio è chiamato a confrontarsi con tutti i big della Classe R2B. E proprio in questo sta la sfida e il divertimento. Foto archivio Magnano

CELLE ENOMONDO (AT), 30 settembre – Avvicinandosi la conclusione di una stagione difficile (con il salto di categoria dalla Citroën Saxo A/1600 alla Peugeot 208 VTi di Classe R2B), seppur non priva di soddisfazioni, Vincenzo Torchio si è chiesto se fosse opportuno partecipare al 28° Rally del Rubinetto, gara conclusiva del Coppa Rally Prima Zona, in programma nell’alto novarese il prossimo fine settimana.

Combattente sino alla fine il pilota astigiano, affiancato come sempre dal navigatore di San Damiano d’Asti Mauro Carlevero, ha mandato via la scheda di iscrizione, pur sapendo che dalla gara di San Maurizio d’Opaglio difficilmente arriverà quel passaporto per accedere alla finale della CRZ di Modena di fine ottobre, finale cui il portacolori di Alma Racing ha preso parte due anni or sono, dimostrando tutto il suo valore anche a livello nazionale.

Sperare di accedere alla finale di Modena significa attaccarsi a tutte le alchimie matematiche e sperare nelle disgrazie altrui, anche se l’aritmetica non mi dà ancora fuori dai giochi. Ma queste speculazioni non mi piacciono e preferisco concentrarmi su quanto è numericamente alla mia portata”. Vincenzo Torchio si riferisce alla possibilità di concludere secondo nella CRZ di Prima Zona, traguardo raggiungibilissimo essendo a soli due punti dal pilota che occupa il secondo gradino del podio (Torchio è quarto, con 18 punti, davanti a lui ci sono due piloti appaiati a quota venti). “Questa gara la vivrò con lo spirito diverso dal solito, quando dovevo badare sia all’essere veloce sia tenere d’occhio la classifica. Quest’anno la trasferta al Rubinetto ha come scopo principale divertirmi” che per il pilota di Celle Enomondo significa andare più veloce possibile in ogni di prova speciale.

Vincenzo Torchio è alla sua terza partecipazione al rally che fa base a San Maurizio d’Opaglio, la prima in Classe R2B con la Peugeot 208 VTi by Bianchi. Nel 2018, con la Citroën Saxo Gruppo A, affiancato da Stefano Bruzzese, vinse la classe con 40” di vantaggio sul migliore degli inseguitori, segnando il miglior tempo in sette delle dieci prove speciali, concludendo due volte secondo e ‘solo’ quarto tempo sul Mottarone. La fortuna non gli arrise invece nel 2017 sempre con la Citroën Saxo Gruppo A, con Marco Piteo sul sedile di destra quando vinse le prime sei prove speciali, ritirandosi per rottura del motore nella settima, guarda caso ancora sul Mottarone.

Non è che io ce l’abbia con il Mottarone” precisa subito Torchio, “anzi. Però nel passato non sono stato fortunato in quella prova. Il Rally del Rubinetto è una gara difficile e impegnativa, tosta. Che mette in difficoltà a partire dalle ricognizioni, perché si prendono le note viaggiando su strade trafficate, per cui bisogna decuplicare la prudenza che già si usa normalmente quando si va a fare le ricognizioni negli altri rally. Ciò ovviamente favorisce chi ha già disputato molte altre edizioni della gara o chi abita in zona, che queste strade le percorre tutti i giorni anche solo per andare a lavorare e conosce a menadito ogni metro di asfalto. Con i nostri passaggi regolamentari dovremo essere molto bravi a stilare le note, per non doverle correggere nel primo passaggio sulle speciali” sottolinea Vincenzo Torchio, che però è pronto a dare il massimo in gara.

Anche se i nostri obiettivi sono meno pressanti rispetto alle precedenti gare, ciò non significa che non daremo il 100% su ogni metro del percorso, e non ci impegneremo al massimo per stare davanti a tutti i nostri avversari (sono 18 gli iscritti in Classe R2B con tutti i migliori della classifica del CRZ) e forse avendo meno pressione, è la volta buona che potrebbe arrivare quel risultato che ci è mancato in questa stagione”.

Il 28° Rally del Rubinetto è concentrato tutto nel periodo da venerdì 1 ottobre a domenica 3 ottobre. Infatti, venerdì a San Maurizio d’Opaglio verrà distribuito ai concorrenti il road book per permettere loro di effettuare le ricognizioni del percorso con vetture stradali e rispettando scrupolosamente il Codice della Strada. Sabato 2 ottobre i motori delle vetture da corsa potranno accendersi con lo Shake Down di 2,05 km a Valduggia, in programma dalle 12,30 alle 17.00, per portarsi poi in Piazza I Maggio a San Maurizio d’Opaglio per la cerimonia di partenza che inizierà alle ore 18.00. I cronometri si sveglieranno domenica 3 ottobre alle 6.45 con l’uscita dal parco assistenza di San Maurizio d’Opaglio per seguire i concorrenti sul doppio passaggio del Mottarone (10,10 km) e Prelo (7,20) e i tre passaggi sulla Colma (9,10 km) che portano a un totale di 61,90 km di prove speciali distribuiti su un percorso di 297,73 km. Arrivo a Borgosesia in Piazza Mazzini è previsto alle ore 18.00 di domenica 3 ottobre.

Rally Città di Torino sofferto per Vincenzo Torchio

Il pilota astigiano, affiancato da Mauro Carlevero, conclude quinto di Classe e 31° assoluto la gara delle Valli di Susa e Lanzo con la Peugeot 208 VTI by Bianchi per i colori di Alma Racing. Una posizione che non soddisfa il driver di Celle Enomondo che ha faticato a trovare il ritmo, specie nella prima parte di gara. Foto Magnano

PIANEZZA (TO), 6 settembre – Ancora una volta il Rally Città di Torino si dimostra poco amichevole nei confronti di Vincenzo Torchio, che conclude la gara in 31esima posizione assoluta, quinta di Classe R2B (che vedeva 15 equipaggi al via), ben lontano da quelle che erano le speranze della vigilia del pilota astigiano e del suo navigatore Mauro Carlevero.

Il primo giro sulle prove non è andato bene” afferma all’intervallo di mezzogiorno il portacolori di Alma Racing. “Non mi sento sicuro, non mi fido e non sono fluido nel guidare. Insomma non spingo come dovrei” dice Torchio, che a metà gara è sesto di classe R2B con la Peugeot 208 VTI curata da by Bianchi. Una posizione che non gli compete. A pesare è soprattutto l’ottavo tempo di categoria sul Lys, la prova con più discesa, sulla carta la più congeniale all’equipaggio astigiano.

In parco assistenza di metà gara i meccanici di Bianchi si confrontano con Torchio, ascoltano le sue sensazioni e lavorano sull’assetto della vettura per offrire al pilota di Celle Enomondo una 208 cucita sulle sue caratteristiche. E anche se è tardi per puntare al successo e ai punti importanti dei challenge cui Torchio è iscritto, almeno può fare una seconda parte di gara attaccando, soddisfacendo la sua voglia di prestazioni. In effetti la situazione migliora e Torchio riesce a inserirsi fra i migliori di categoria, staccando un terzo tempo di Classe R2B sulla Mezzenile e un quarto sul successivo Lys, percorso quando il fondo nella salita è umido.

Almeno abbiamo capito che cosa non andava e nella seconda tornata di prove i tempi sono stati migliori, anche se non ho preso rischi. Non ne valeva la pena e sul Lys finale, anche buttandomi alla morte non avrei recuperato il ritardo dall’equipaggio che mi precedeva, mentre pur viaggiando in sicurezza ero tranquillo che il mio inseguitore non mi avrebbe raggiunto” descrive Torchio.

Peccato. Ancora una volta il Città di Torino si conferma gara ostica e stregata e  non dà soddisfazione a Vincenzo Torchio che in quattro partecipazioni ha raccolto come miglior risultato solo un secondo posto di classe nel lontano 2015.

Vincenzo Torchio a caccia di punti al Rally Città di Torino

Terza uscita stagionale per il pilota astigiano, che affronta la gara torinese con l’intento di conquistare i punti per la finale CRZ di Modena e soprattutto ottenere la prima vittoria di classe. Al suo fianco il navigatore di San Damiano d’Asti Mauro Carlevero, sulla Peugeot 208 R2B by Bianchi per i colori della scuderia Alma Racing. Foto Magnano

CELLE ENOMONDO (AT), 3 settembre – Terza gara stagionale per il pilota astigiano Vincenzo Torchio che sulle strade del Col del Lys cercherà quei punti che significano la qualificazione alla finale di Modena della Coppa Rally di Zona. Torchio affronterà il Città di Torino con la Peugeot 208 VTI di Classe R2B, curata da Bianchi, affiancato come sempre dal navigatore di San Damiano d’Asti Mauro Carlevero per i colori della scuderia Alma Racing.

Il Città di Torino rappresenta un po’ il giro di boa dell’annata” esordisce Torchio. “A inizio stagione ho fatto il salto di categoria lasciando la mia Citroën Saxo per la Peugeot 208 di Classe R2B. È una macchina che mi piace, ma come sempre ci vogliono alcune gare per potersi esprimere al meglio” sottolinea il pilota di Celle Enomondo. Che è arrivato secondo di categoria a San Damiano, mentre una sbandata da brivido nell’ultima prova gli nega il podio ad Alba, “Nonostante abbia saltato il Lana di luglio e nonostante sia ancora riuscito a centrare la vittoria nelle due precedenti gare sono in piena corsa per la qualificazione alla finale di Modena del CRZ” serie in cui Torchio è attualmente terzo di Classe R2B a soli 4,5 punti dalla vetta della classifica. “Dopo il Torino faremo il punto della situazione, anche guardando la nostra classifica nell’R Italian Trophy e nel Trofeo Pirelli Accademia e Peugeot Competition”.

Lasciando i calcoli di campionato, Vincenzo Torchio passa ad analizzare la gara che sta per affrontare. “Ciò che non mi piace del Città di Torino è la preponderanza di tratti in salita rispetto a quelli in discesa. In questo modo i concorrenti delle vetture meno potenti hanno poche speranze di inserirsi nelle posizioni che contano della classifica assoluta. Ad esempio il Lys lo preferivo fatto al contrario, perché la discesa a mozzafiato verso Viù rivoluzionava la classifica. La Mezzenile non è male, mentre la Monastero non offre possibilità di fare la differenza” afferma il portacolori di Alma Racing che nelle tre precedenti volte cui ha partecipato alla gara torinese ha collezionato due ritiri e un secondo posto di classe nel 2015. È ora di sfatare la tradizione. Vincenzo non lo dice ma ci conta.

Il 36° Rally Città di Torino risveglierà gli appassionati venerdì 3 settembre con le verifiche tecniche che si svolgeranno a Pianezza dalle ore 9.00 alle 17.30, mentre dalle 13.00 alle 19.00 i concorrenti avranno la possibilità di testare le loro vetture da gara nello Shake Down su un tratto di strada lungo 3 km a Rubiana. I cronometri si attiveranno sabato mattina alle ore 8.00 per registrare i tempi dei concorrenti sulle tre prove speciali Monastero, Mezzenile (entrambe di 7,5 km) e il Lys di 14,40 km da percorrere due volte che porteranno a 58,80 km da affrontare con il casco in testa su un percorso totale di 232,4 km. L’arrivo è previsto per le ore 17,45 a Villa Leumann a Pianezza

Una scivolata nega a Vincenzo Torchio il podio al Rally di Alba

Un’intraversata da brivido, nella penultima prova speciale, nega al pilota astigiano la gioia del podio di Classe R2B (quinto) nella gara albese. Rimane la soddisfazione di aver staccato tempi competitivi con i migliori, al volante della Peugeot 208 VTI by Bianchi, per i colori della scuderia Alma Racing. Al suo fianco, come nelle ultime due stagioni, l’altro astigiano Mauro Carlevero. Foto Magnano

ALBA (CN), 13 giugno – A volte ci si diverte, anche se il risultato non è proprio quello sperato. Capita anche a Vincenzo Torchio, il competitivo, sia in senso mentale, sia nei risultati, pilota di Celle Enomondo. Che al Rally di Alba dello scorso fine settimana ha chiuso 50° assoluto (in una gara che vedeva al via 186 concorrenti e 45 impervitaminizzate vetture WRC, R5, N/R4 e S2000) e “solo” quinto di Classe R2B, una categoria che vedeva ai nastri di partenza 25 vetture, che quasi potevano correre un rally a parte, tanto erano numerose. La gara di Torchio, affiancato come sempre dal prode Mauro Carlevero, può essere descritta in tre momenti diversi, proprio come i tre giri sulle tre prove speciali che ni concorrenti hanno affrontato mattina, pomeriggio e sera.

Il Rally di Alba per Torchio-Carlevero inizia con un ottavo tempo di Classe R2B sulla prova di Somano, che diventa quinto a Iliano, e risale al settimo a Niella, chiudendo il primo giro di prove sesti di classe e 55esimi assoluti. Bene, male?

Siamo partiti troppo cauti, soprattutto sulla Somano iniziale, ma non abbiamo perso troppo terreno dai migliori” commentava Torchio nel forno del mezzogiorno albese al primo riordino. In effetti, l’equipaggio portacolori di Alma Racing è sesto di Classe R2B, ma è appena 10”9 dal podio di categoria, ritardo assolutamente recuperabile.

E, in effetti, Vincenzo Torchio nel secondo passaggio sulle speciali frusta la Peugeot 208 VTI by Bianchi e i tempi migliorano, nonostante la strada sia decisamente più sporca. E migliora decisamente la posizione in classifica, salendo al 46° posto assoluto, ma soprattutto conquistando quella posizione sul podio che è l’inconfessata aspirazione di Vincenzo Torchio. Quarto tempo a Somano, secondo sulla Igliano (“la prova che mi piace di più”) di nuovo quarto a Niella.

Ho cambiato passo, anche perché è aumentata la confidenza con la Peugeot 208 che uso per la seconda volta e bisogna comunque fare apprendistato”. Nonostante le strade si siano sporcate, Torchio ha migliorato i suoi risconti cronometrici addirittura di 9” a Somano e 6/10 a Igliano, mentre in peggioramento di 9/10 a Niella è minore del peggioramento generale degli altri concorrenti. “Sono molto soddisfatto del fatto che ho ridotto decisamente il divario da Mattia Pizio che conduce la graduatoria di Classe R2B. Un pilota il cui talento è noto a tutti” afferma il pilota astigiano solidamente terzo di categoria, con oltre 10” sul più veloce degli inseguitori.

E la situazione sembra ormai cristallizzata con il quarto tempo sul ripassaggio a Somano, portando a oltre 15” il margine di sicurezza sul più vicino inseguitore, prima di passare sulla successiva Igliano. “Nei primi chilometri stavo viaggiano meglio del giro precedente. Mauro, che tiene sotto controllo i riferimenti cronometrici in alcuni punti della speciale, mi ha detto che eravamo sotto di 2” dal passaggio precedente”. Ma, in una curva da affrontare in quarta piena, la vettura si mette di coltello, scivolando per quasi 200 metri sull’asfalto, prima di spegnersi e rimanendo ammutolita in centro strada. “A quel punto abbiamo ripetere la procedura di partenza e fare manovra tre volte per metterci nel verso giusto. Ovviamente il cronometro non si ferma, ma continua a correre veloce e implacabile”. In questo modo de ne vanno una quarantina di secondi (9’48”5 contro il 9’09”4 del passaggio precedente), che significano il 15° tempo di categoria e due posizioni perse in Classe R2B. La successiva Niella vede Torchio gestire la situazione senza prendere rischi inutili e chiudere con il settimo tempo di classe, che non cambia la sua posizione nella Classe R2B (quinto) e nella classifica assoluta (cinquantesimo).

Con il senno di poi sento di non aver sbagliato nulla. La prova era molto sporca, più sporca del passaggio precedente, e probabilmente non ho ‘agganciato’ bene in un taglio. Ma queste sono cose del senno di poi. È stata una gara durissima, soprattutto per il gran caldo che toglieva le energie, con temperature sahariane dentro l’abitacolo. E ciò non ha certamente aiutato a rimanere concentrato, specie nella seconda parte di gara. Certo mi sarebbe piaciuto concludere a podio, ma a livello di classifica nell’R Italian Trophy non cambia nulla. Le due posizioni perse sono andate a favore di piloti non iscritti, che non mi hanno sottratto punti e rimango secondo di Zona nella graduatoria” conclude Vincenzo Torchio, già pronto a voltare pagina per inseguire nuove avventure e la prima vittoria con la Peugeot 208 R2B.

Vincenzo Torchio: assalto all’Alba

Seconda gara stagionale per il pilota astigiano che userà per la seconda volta, dopo il felice esordio del Grappolo, la Peugeot 208 VTI by Bianchi, per i colori della scuderia Alma Racing. Al suo fianco, come nelle ultime due stagioni, ci sarà Mauro Carlevero per dare l’assalto a una categoria che si preannuncia fra le più affollate e competitive del “mundialito” delle Langhe. Foto Archivio Magnano

CELLE ENOMONDO (AT), 7 giugno – Non che al Grappolo avesse scherzato, ma all’Alba vuole fare sul serio. Come è sua abitudine. Vincenzo Torchio è tornato soddisfatto dal Rally del Grappolo di tre settimane fa, ma per il “mundialito” delle Langhe sposta ancora più in alto l’asticella.

Sono una persona estremamente competitiva, cui piace vincere. Vincere contro avversari forti e combattivi. A volte, però, si è anche soddisfatti pur non primeggiando e San Damiano è stata una di queste occasioni. Siamo andati forte dall’inizio alla fine e siamo arrivati secondi dietro un avversario blasonato, profondo conoscitore del mezzo, con distacchi molto contenuti, alla nostra prima esperienza con la vettura” afferma il portacolori della scuderia Alma Racing.

In effetti nella prima gara stagionale, all’esordio sulla Peugeot 208 VTI By Bianchi, molto diversa dalla Citroën Saxo cavallo di battaglia dell’astigiano nelle passate stagioni, Torchio-Carlevero hanno chiuso 21esimi assoluti, secondi di Classe R2B, di cui sono stati la seconda forza per tutte le prove speciali, lasciandosi dietro altri quattordici avversari di categoria.

E ora Alba? “Il Rally di Alba mi piace, perché è una gara organizzata a livello di una prova del mondiale, con tanta passione di organizzatori e pubblico, se potrà esserci. Ma mi piace, soprattutto, perché è un rally veloce, impegnativo, con prove speciali difficili da interpretare ed estremamente selettive, con un bel dosso che affronteremo nella speciale di Somano, quest’anno fatta in senso inverso. Una gara dove si fa la differenza” sottolinea immediatamente il pilota di Celle Enomondo, che come sua abitudine non fa proclami prima della gara.

Partiamo per ottenere il miglior risultato possibile. Se lo otterremo ci saremo anche divertiti, altrimenti non sarà stata una giornata soddisfacente” afferma con ferrea logica Torchio che prosegue: “Saremo ovviamente a caccia di punti per la Coppa Italia Prima Zona, il Trofeo Pirelli, il Trofeo Peugeot e l’R Italian Trophy, ovvero tutti i trofei ai quali possiamo partecipare con la nostra Peugeot 208”.

Vincenzo Torchio sarà della partita nella gara albese affiancato da Mauro Carlevero, che gli siede sul sedile di destra per la quattordicesima occasione e sarà la quinta volta che affronterà le speciali delle Langhe. Nelle precedenti quattro occasioni ha ottenuto un secondo di Classe A5 nel 2016, e tre vittorie di categoria con la Citroën Saxo A6, le ultime due delle quali con il sandamianese Carlevero.

La 15esima edizione del Rally di Alba entrerà nel vivo con le verifiche tecniche sabato 12 giugno dalle 7.30 alle 13.00, prologo allo Shake Down in programma nella stessa giornata dalle 8.00 alle 18.00 in Frazione San Bartolomeo di Cherasco.  Sempre a Cherasco, sabato sera alle 19.31, si svolgerà la cerimonia di partenza, con gli equipaggi che si traferiranno ad Alba per la sosta notturna. Domenica, 13 giugno, partenza dal parco assistenza alle 7.01 per affrontare il triplice passaggio sulle prove di Somano-Bonvicino (14,50 km) Igliano-Paroldo (14,30 km) e Niella-Bossolasco (6,20 km), inframmezzate da due riordini e parchi assistenza ad Alba. L’arrivo è previsto per le ore 18.35 di domenica sera. La gara misura in totale 410,42 km di cui 105,00 suddivisi in nove prove speciali.

Vincenzo Torchio promosso di grado al “Grappolo”

Il pilota di Celle Enomondo, affiancato dal locale Mauro Carlevero, conquista un ottimo secondo posto di Classe R2B nella gara d’esordio con la Peugeot 208 VTI By Bianchi. Ora il portacolori della scuderia Alma Racing si prepara al Rally Alba, secondo appuntamento della Coppa Rally di Zona. Foto Magnano

SAN DAMIANO D’ASTI (AT), 17 maggio – Non si capisce se Vincenzo Torchio fosse preoccupato o meno dal passaggio di categoria, salendo dalla Citroën Saxo VTS di Classe A5, di cui era uno dei piloti di riferimento, alla Peugeot 208 VTI By Bianchi di Classe R2B, con la quale era all’esordio al Rally Il Grappolo di San Damiano D’Asti dello scorso 16 maggio. Sicuramente, mentre sabato era impegnatissimo ad appiccicare certosinamente gli adesivi degli sponsor, ripercorreva mentalmente tutte le curve della gara astigiana per avere bene in mente le traiettorie migliori, e nel frattempo faceva pretattica, affermando che finire nella prima metà della classifica della combattuta Classe R2B, con sedici equipaggi al via, sarebbe già stato un buon risultato.

In realtà, chi lo conosce bene, sapeva che sarebbe partito per vincere o per lo meno fare molto bene, anche se le dichiarazioni roboanti pregara non fanno parte del suo carattere. E così è stato. Affiancato da Mauro Carlevero, il portacolori della scuderia Alma Racing ha concluso 21° assoluto, secondo di Classe R2B, soddisfacendo quelle che erano le sue aspettative.

Sono molto soddisfatto per come è andata la gara e per come ci siamo comportati. Al mio esordio con questa vettura ho vinto una prova speciale di Classe R2B e non sono mai andato oltre il secondo posto della classifica di categoria. Mediatamente il ritardo dall’equipaggio vincitore è stato di un paio di secondi, se escludiamo il primo passaggio sulla prova di Ronchesio, la prova che passa davanti a casa mia, nella quale ho sbagliato l’inversione di Celle Enomondo perdendo una quindicina di secondi. Ma anche in quel caso ho siglato il secondo tempo di Classe R2B, a dimostrazione che eravamo molto competitivi. Se togliamo il tempo perso a Ronchesio il ritardo dal primo concorrente sarebbe stato molto basso, anche se, bisogna dirlo, avrebbe comunque vinto lui” sottolinea sportivamente Torchio, che chiude con un ritardo di 18”8 dal vincitore di classe e oltre 1’30” sul terzo classificato.

Immediatamente dopo il pilota astigiano passa a esaminare la sua prestazione, come fanno gli sportivi che puntano costantemente a migliorare le loro prestazioni.

Abbiamo ancora ampi margini di crescita con la Peugeot 208 VTI. Ho ancora le reazioni naturali di quando ero al volante della Citroën Saxo, con cui ho corso cinque anni disputando 24 gare. Ora devo affinarmi alla guida con la vettura del Leone, trovando i giusti punti di staccata, e le traiettorie perfette in base al suo comportamento. Ma siamo a buon punto di un lavoro di miglioramento che ci porterà a competere per dei risultati importanti nelle prossime gare”.

Archiviato con soddisfazione Il Grappolo, ora è già tempo di pensare al Rally Alba, successivo impegno dell’equipaggio astigiano nella Coppa Rally di Zona, gara in programma il 12-13 giugno prossimi.

Vincenzo Torchio assaggia il “Grappolo”

Cambio di vettura per il pilota di Celle Enomondo che dopo cinque anni lascia la Citroën Saxo VTS di Classe A6 per salire sulla Peugeot 208 R2B di By Bianchi. Al suo fianco ci sarà Mauro Carlevero, che abita a pochi chilometri dal palco partenti, mentre la scuderia sarà l’astigiana Alma Racing. Il tutto pronto per una gara al maximum attack

CELLE ENOMONDO (AT), 11 maggio – Nella vita, a volte, bisogna cambiare. È quanto sta facendo Vincenzo Torchio che, dopo cinque anni, 24 gare, impreziosite da 15 vittorie di Classe A6, abbandona la Citroën Saxo VTS per salire sulla Peugeot 208 R2B. “Con la Saxo ho vissuto un bellissimo periodo, ricco di soddisfazioni, ma è una vettura che non offre più la possibilità di partecipare ai trofei, che si indirizzano verso vetture più moderne e in classi più numerose” chiarisce il pilota di Celle Enomondo. “La scelta è caduta sulla Peugeot 208, perché è una vettura di nuova generazione, che gareggia in una delle classi più competitive degli elenchi partenze e soprattutto permette di partecipare a numerosi trofei, che offrono dei premi” afferma ancora Torchio.

La nuova arma d’assalto di Torchio-Carlevero sarà la Peugeot 208 R2B di By Bianchi, una struttura che vanta una solida esperienza con la vettura francese. Se la vettura è una novità, non lo è certo il navigatore, che per il prossimo Rally Grappolo sarà nuovamente Mauro Carlevero, il rallista che abita alle porte di San Damiano, che ha già dettato le note a Torchio dodici volte.  “La nostra stagione 2021 partirà con il Grappolo, che per entrambi è la gara di casa, per poi proseguire con Alba e le altre gare della Coppa Italia di Zona. Ciò ci permetterà di competere per la Coppa Rally di Zona, il Trofeo Pirelli e l’R.Italian Trophy” illustra ancora Torchio che per l’annata 2021 vestirà i colori della scuderia astigiana Alma Racing.

Il passaggio a una nuova vettura rappresenta sempre un’incognita, anche se ho studiato bene le caratteristiche della Peugeot 208 R2B. Probabilmente dovremo impiegare le prove inziali della gara astigiana per trovare la giusta sintonia con la macchina per poi cercare di attaccare e recuperare il terreno eventualmente perso nelle prime battute”. Per sua filosofia Vincenzo Torchio è un pilota che non si dà mai per vinto e corre sempre per vincere. E le strade del Grappolo sembrano fatte apposta per il pilota di Celle Enomondo che nelle tre precedenti partecipazioni alla gara di San Damiano è sempre salito sul podio di Classe A6, conquistando la vittoria di categoria nel 2019, l’ultima volta che è stata disputata questo rally, palmares impreziosito da un sesto posto assoluto nel 2018. “Quella fu l’edizione in cui mi divertii maggiormente, anche se chiusi secondo di classe, battagliando però per tutto il percorso, compromettendo il risultato a causa di una piccola toccata. Quest’anno è impensabile ripetere lo stesso risultato, visto che ci sono 183 equipaggi iscritti, moltissimi dei quali con le performanti R5, inavvicinabili con una R2B. Ma noi punteremo come sempre alla classe e a chiudere più in alto possibile l’assoluta” afferma con determinazione Torchio. Che conosce molto bene queste prove speciali.

Le prove del Grappolo mi piacciono moltissimo. Velocissime, richiedono di fondere in una cosa sola pilota, navigatore, vettura. Se riesci ad andare forte su queste prove diventi un’entità unica. La Revigliasco è stata leggermente modificata e quest’anno non passa più sul portone di casa mia, ma gira 100 metri prima. Non è una gran differenza. La Ronchesio è praticamente uguale al passato, mentre la Ferrere è nuova, ma anche questa è bella e veloce. Insomma, sono speciali su cui bisogna spingere dal primo all’ultimo metro” conclude il pilota astigiano.

Il Rally Grappolo affonda le sue radici negli anni Ottanta, quando la provincia astigiana era terra di conquista per gli appassionati del controsterzo. La prima edizione del 1982 venne vinta dalla Fiat 131 Abarth di Aldo De Paoli e Massimo Garino. Associato spesso al Rally Tartufo, alternando partenze da San Damiano e da Moncalvo, proseguì la sua avventura fino al 1998 per rinascere, con nuovi organizzatori e nuovo format nel 2016, quando a vincere furono il locale Emanuele Franco con Luca Pieri alle note sulla Mitsubishi Lancer.

La quinta edizione avrà ancora come centro San Damiano d’Asti, e aprirà le porte ai concorrenti venerdì 14 maggio con l’apertura del centro accrediti e la possibilità di ingresso dei mezzi in parco assistenza di Via Industria a San Damiano a partire dalle ore 19.00. Sabato 15 maggio è la giornata dedicata alle verifiche tecniche e sportive dalle 8.00 alle 13.00 e allo Shake Down dalle 9.30 alle 17.00 a Ferrere in Frazione San Defendente-San Grato. La gara scatterà domenica 16 maggio alle ore 8.00 da Piazza della Liberta di San Damiano d’Asti, per farvi ritorno alle ore 17.15 dopo che i concorrenti avranno 209,08 chilometri di percorso 63 dei quali di prove speciali con doppio passaggio sulle prove di Ronchesio (9,96 km; ore 8.29 e 12.49), Revigliasco (12,14 km; ore 9.22 e 15.07) e Ferrere (8,60 km; ore 12.00 e 15.07), inframmezzate da un doppio riordino e parco assistenza in Via Industria a San Damiano.

L’edizione 2019 della gara, ultima disputata, fu vinta da Patrick GagliassoDario Beltramo su Škoda Fabia R5, davanti alla vettura gemella di Jacopo Araldo-Lorena Boero, staccati di 18” e quella di Massimo Marasso-Marco Canuto a 35”4 che completarono un trittico di Škoda Fabia sul podio.

Vincenzo Torchio assaggia il “Grappolo”

Cambio di vettura per il pilota di Celle Enomondo che dopo cinque anni lascia la Citroën Saxo VTS di Classe A6 per salire sulla Peugeot 208 R2B di By Bianchi. Al suo fianco ci sarà Mauro Carlevero, che abita a pochi chilometri dal palco partenti, mentre la scuderia sarà l’astigiana Alma Racing. Il tutto pronto per una gara al maximum attack

CELLE ENOMONDO (AT), 11 maggio – Nella vita, a volte, bisogna cambiare. È quanto sta facendo Vincenzo Torchio che, dopo cinque anni, 24 gare, impreziosite da 15 vittorie di Classe A6, abbandona la Citroën Saxo VTS per salire sulla Peugeot 208 R2B. “Con la Saxo ho vissuto un bellissimo periodo, ricco di soddisfazioni, ma è una vettura che non offre più la possibilità di partecipare ai trofei, che si indirizzano verso vetture più moderne e in classi più numerose” chiarisce il pilota di Celle Enomondo. “La scelta è caduta sulla Peugeot 208, perché è una vettura di nuova generazione, che gareggia in una delle classi più competitive degli elenchi partenze e soprattutto permette di partecipare a numerosi trofei, che offrono dei premi” afferma ancora Torchio.

La nuova arma d’assalto di Torchio-Carlevero sarà la Peugeot 208 R2B di By Bianchi, una struttura che vanta una solida esperienza con la vettura francese. Se la vettura è una novità, non lo è certo il navigatore, che per il prossimo Rally Grappolo sarà nuovamente Mauro Carlevero, il rallista che abita alle porte di San Damiano, che ha già dettato le note a Torchio dodici volte.  “La nostra stagione 2021 partirà con il Grappolo, che per entrambi è la gara di casa, per poi proseguire con Alba e le altre gare della Coppa Italia di Zona. Ciò ci permetterà di competere per la Coppa Rally di Zona, il Trofeo Pirelli e l’R.Italian Trophy” illustra ancora Torchio che per l’annata 2021 vestirà i colori della scuderia astigiana Alma Racing.

Il passaggio a una nuova vettura rappresenta sempre un’incognita, anche se ho studiato bene le caratteristiche della Peugeot 208 R2B. Probabilmente dovremo impiegare le prove inziali della gara astigiana per trovare la giusta sintonia con la macchina per poi cercare di attaccare e recuperare il terreno eventualmente perso nelle prime battute”. Per sua filosofia Vincenzo Torchio è un pilota che non si dà mai per vinto e corre sempre per vincere. E le strade del Grappolo sembrano fatte apposta per il pilota di Celle Enomondo che nelle tre precedenti partecipazioni alla gara di San Damiano è sempre salito sul podio di Classe A6, conquistando la vittoria di categoria nel 2019, l’ultima volta che è stata disputata questo rally, palmares impreziosito da un sesto posto assoluto nel 2018. “Quella fu l’edizione in cui mi divertii maggiormente, anche se chiusi secondo di classe, battagliando però per tutto il percorso, compromettendo il risultato a causa di una piccola toccata. Quest’anno è impensabile ripetere lo stesso risultato, visto che ci sono 183 equipaggi iscritti, moltissimi dei quali con le performanti R5, inavvicinabili con una R2B. Ma noi punteremo come sempre alla classe e a chiudere più in alto possibile l’assoluta” afferma con determinazione Torchio. Che conosce molto bene queste prove speciali.

Le prove del Grappolo mi piacciono moltissimo. Velocissime, richiedono di fondere in una cosa sola pilota, navigatore, vettura. Se riesci ad andare forte su queste prove diventi un’entità unica. La Revigliasco è stata leggermente modificata e quest’anno non passa più sul portone di casa mia, ma gira 100 metri prima. Non è una gran differenza. La Ronchesio è praticamente uguale al passato, mentre la Ferrere è nuova, ma anche questa è bella e veloce. Insomma, sono speciali su cui bisogna spingere dal primo all’ultimo metro” conclude il pilota astigiano.

Vincenzo Torchio ritrova al Merende le due navigatrici della sua carriera

Vilma Grosso era impegnata a dettare le note sulla sua Citroën Saxo, mentre Antonella Gatto ha curato l’accoglienza da Massimo Gianuzzi, preparatore della vettura di Torchio. Di Tommaso M. Valinotti

SANTO STEFANO BELBO (CN), 18 ottobre – Quarantasette gare in carriera, sei navigatori e due soli rally disputati con delle navigatrici a fianco. Questi sono i numeri di Vincenzo Torchio che nel passato è stato navigato da Flavio Aivano, Marco Piteo, Stefano Bruzzese e Mauro Carlevero, ma per sole due volte ha sentito il ritmo di gara dalla voce femminile.

“Incredibilmente è accaduto entrambe le volte qui nella Valle Belbo. La prima volta a navigarmi fu Antonella Gatto alla Ronde del Moscato del 2013 che aveva come sede Canelli. Chiudemmo 27esimi assoluti e quarti di Classe A5 con la Peugeot 205, segnando un gran ventesimo tempo assoluto sull’ultimo passaggio in prova. Quest’anno con Vilma Grosso abbiamo vinto la Classe A6 con la Citroën Saxo VTS terminando 32esimi assoluti, risultato che ritengo estremamente positivo visto l’elenco iscritti stellare”

E a Santo Stefano Belbo Vincenzo Torchio ha potuto riunire le due navigatrici della sua carriera, visto che Vilma Grosso era impegnata a dettargli le note in prova speciale, mentre Antonella Gatto, moglie del preparatore Massimo Gianuzzi, era impegnata a fare gli onori di casa nell’ospitalità del preparatore astigiano.

 

Vincenzo Torchio fa “Merende” a Santo Stefano Belbo

Successo netto e incontestabile per il pilota astigiano portacolori di Eurospeed, affiancato per la prima volta dalla navigatrice saluzzese Vilma Grosso, che con la Citroën Saxo VTS curata da Massimo Gianuzzi vince tutte le prove speciali della propria categoria e sfiora la top trenta (su 133 partenti) nonostante un testacoda. Foto Elio Magnano

SANTO STAFANO BELBO (CN), 18 ottobre – Sei prove speciali sei vittorie di Classe A6. Questo è il bilancio della trasferta di Vincenzo Torchio al 2° Rally Trofeo delle Merende che si è svolto sabato 17 e domenica 18 ottobre con partenza e arrivo a Santo Stefano Belbo e triplo passaggio sulle due classiche prove nelle colline sovrastanti la cittadina.

Affiancato per la prima volta dalla navigatrice saluzzese Vilma Grosso, il passo del pilota della Citroën Saxo VTS curata da Massimo Gianuzzi è stato inavvicinabile per tutti gli avversari di classe, che non sono mai riusciti a contenere il divario sotto i 10” a prova, concludendo la gara con un vantaggio di 1’44” sul miglior avversario di categoria.

Finalmente è stata una gara in cui tutto è filato liscio. Dalla macchina all’intesa con Vilma che ha funzionato fin dalla ricognizioni. Speravo di entrare fra i primi trenta della classifica assoluta”, afferma il pilota portacolori della scuderia astigiana Eurospeed, che ha chiuso 32° nella classifica assoluta. “Purtroppo nella quarta speciale, dopo un chilometro di prova, con le gomme fredde mi sono girato di 180° all’inversione e ho dovuto manovrare. Ho peggiorato di 16” il mio tempo precedente, mentre avrei dovuto migliorarlo di parecchi secondi. Quel 53° tempo assoluto mi ha fatto perdere cinque posizioni nella classifica assoluta, scendendo al 35° posto. Nell’ultima tornata di prove ne ho recuperate tre; ma non ho forzato alla morte, rischiando di compromettere tutto per inseguire un risultato che non avrebbe cambiato la vita” afferma il pilota di Celle Enomondo che dopo la vittoria di Alba e la delusione del Città di Torino torna a sorridere anche in prova speciale.

Vincenzo Torchio cerca gloria nell’ora del “Merende”

Terzo rally stagionale, dopo il successo di Alba e il ritiro del Città di Torino, per il portacolori della scuderia astigiana Eurospeed, che affronta la gara “quasi” di casa, senza preoccupazioni di classifica e con il solo obiettivo di spingere al massimo la sua Citroën Saxo VTS. Al suo fianco, per la seconda volta in carriera, ci sarà una navigatrice donna. A dettargli le note sarà la saluzzese Vilma Grosso. Foto archivio Magnano

CELLE ENOMONDO (AT), 14 ottobre – “Non sempre si può vincere”. Era il ritornello di una canzone in voga oltre mezzo secolo fa e Vincenzo Torchio lo ha accettato con lo spirito sereno che lo caratterizza. Dopo una stagione 2019 contraddistinta da risultati esaltanti, documentati da sette podi di Classe A6 in sette gare, di cui sei vittorie, con costanti incursioni nella classifica generale (spettacolare l’11° posto assoluto al Sanremo Leggenda), l’ultima gara della strana e nervosa annata 2020 ha lasciato l’amaro in bocca al pilota astigiano.

Nel 2020 è bastato un ritiro per finire fuori dai giochi della Coppa Italia di Zona e della Michelin Zone Rally Cup” commenta il portacolori della scuderia Eurospeed, che immediatamente dopo il ritiro del Città di Torino, ha voltato pagina e ora si presenta al via del Rally Trofeo delle Merende, in programma a Santo Stefano Belbo sabato 17 e domenica 18 ottobre.

“I danni dell’uscita di strada al Città di Torino erano limitati al radiatore e qualche particolare di carrozzeria. Con Massimo Gianuzzi abbiamo controllato attentamente la Citroën Saxo VTS e abbiamo verificato che tutto funziona perfettamente” afferma Vincenzo Torchio, pronto a dare battaglia nella gara sulle strade pavesiane. “Possiamo dire che il rally di Santo Stefano Belbo è la mia gara di casa, visto che da Celle Enomondo, dove vivo, alla pedana di partenza ci sono meno di quaranta chilometri. Sicuramente è una gara che mi piace, perché le due prove in programma sono molto belle, veloci e molto guidate; finalmente con un bel tratto di discesa dove anche noi con le macchine piccole possiamo dire la nostra e risalire la classifica assoluta” sottolinea soddisfatto Torchio. Che nel passato ha calcato le prove speciali del Moscato, di cui il Merende è l’ erede naturale, riproponendone i tratti cronometrati, in cinque occasioni, l’ultima delle quali nel 2016, quando nella prima tappa di sabato notte perse molto tempo dovendosi fermare con un manicotto sfilato nel secondo passaggio sulla speciale Torre, dopo aver vinto la Classe A6 nel primo. Domenica mattina, ripartito con il Super Rally, e un ritardo di 2’48” dal primo di categoria, ha vinto tutte le altre sei prove speciali in programma. Riuscendo a risalire 33 posizioni nella classifica assoluta e rimontando sino alla seconda piazza di Classe A6, perdendo il successo per soli 8”9. Nelle altre quattro occasioni in cui ha preso parte al Rally Moscato, Vincenzo Torchio è finito tre volte a podio, con due vittorie di Classe A5 con la Peugeot 106 N2.

Per la seconda volta nella sua carriera lunga 45 appuntamenti Vincenzo Torchio correrà a fianco di una navigatrice (la volta scorsa fu navigato da Antonella Gatto, proprio al Moscato del 2013). “Purtroppo Mauro Carlevero ha impegni di lavoro e non potrà essere al mio fianco in questa avventura dopo dieci gare consecutive che corriamo insieme. Mi affiancherà Vilma Grosso, con la quale domenica abbiamo effettuato i tre canonici passaggi di ricognizione sulle prove. Ci siamo trovati subito bene e in sintonia. Vilma è una navigatrice di grande esperienza e grande talento. Sono sicuro che con lei mi troverò bene e soprattutto riusciremo a divertirci. Perché questa, essendo un rally senza alcuna validità di campionato, è una gara che offre la massima possibilità di divertirsi, correndo semplicemente per correre, senza nessuna alchimia di classifiche, strategie, o calcoli di punteggi. Semplicemente si tira giù la visiera del casco e si schiaccia l’acceleratore a fondo” conclude Vincenzo Torchio.

E allora, buon divertimento.

Il 2° Rally Trofeo delle Merende richiamerà i concorrenti a Santo Stefano Belbo, presso l’hospitality Peletto, sabato 17 ottobre, dalle 8.00 alle 20.00 per la distribuzione targhe, numeri e pass, mentre dalle 8.30 alle 14.00 si svolgeranno le verifiche sportive e tecniche. Sabato è anche la giornata dello Shake Down, in programma dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00 su un tratto di 2,65 km in località Santa Libera. Domenica si corre, con partenza dal parco assistenza di Piazza Unità d’Italia alle ore 8.01 per farvi ritorno per i due riordini-parco assistenza e l’arrivo finale delle ore 16.27. dopo aver percorso 177,34 km di gara, di cui 53,34 di prove speciali sul triplice passaggio delle prove Consorzio dell’Asti di 9.30 km e Santero 958 di 8,48 km.

Il Col del Lys non sorride a Vincenzo Torchio al Rally Città di Torino

Un ritiro che compromette la stagione per il portacolori della scuderia astigiana Eurospeed. Dopo dieci arrivi consecutivi, con otto vittorie di classe, il pilota di Celle Enomondo è costretto a fermarsi anzitempo per un’uscita di strada in cima al Col del Lys. Torchio e il suo navigatore Mauro Carlevero, appena riparati i danni non ingenti alla loro Citroën Saxo, seguita da Massimo Gianuzzi, si presenteranno al via di un rally nelle vicinanze di casa, essendo la loro corsa verso la finale di Como irrimediabilmente compromessa. Foto Elio Magnano

PIANEZZA (TO), 14 settembre – Non è andata secondo le aspettative la trasferta di Vincenzo Torchio e Mauro Carlevero al Rally Città di Torino, che si è svolto martedì 12 settembre con partenza e arrivo a Pianezza. Il pilota di Celle Enomondo è stato costretto al ritiro nel corso della terza prova speciale, il mitico Col del Lys, per uscita di strada quando mancavano un paio di chilometri al fine prova. “Quando si viaggia al 110% è facile commettere un errore e quell’errore è arrivato su un dossetto nel falsopiano in cima al colle prima di iniziare la breve discesa finale” racconta il pilota astigiano. “Fino a quel momento eravamo perfettamente in lotta per il successo di Classe A6 e per il Raggruppamento di Michelin Zone Rally Cup, pur dovendoci confrontare nella Coppa francese con la nostra piccola Citroën Saxo VTS di Classe A6 contro le vetture di Classe R2B, geneticamente più performanti”.

In effetti la gara dei portacolori della scuderia Eurospeed lasciava ben sperare. Nella prima prova speciale, la Monastero, Torchio e Carlevero chiudevano secondi di Classe A6 distanziati di appena 5/10 dal vincitore della prova, una vera inezia che regalava ottimismo all’equipaggio astigiano. Non solo, anche nella Michelin Zone Rally Cup la situazione era particolarmente favorevole, visto il ritiro del più accreditato degli avversari di Classe R2B, e con il migliore iscritto alla coppa della Casa di Clermont Ferrand più lento per 1”3 di Torchio. La seconda prova, Mezzenile, vedeva Torchio siglare il terzo tempo di Classe A6 con 4” di ritardo, rimanendo sul podio di categoria, come lo era della Michelin Zone Rally Cup con il secondo posto in graduatoria, ad appena 1”3 di ritardo dal leader della classifica.

Sapevo di dover dare tutto nella salita del Lys, anche se non capivo dove avevo perso quella manciata di secondi rispetto agli avversari. La Saxo curata da Massimo Gianuzzi era stata perfetta ed io non avevo commesso errori. Sono partito da Mollar molto determinato, spingendo in ogni millimetro del tracciato. Quando sono arrivato al falsopiano in cima al colle ho frenato qualche metro oltre il dovuto in una staccata che poteva essere determinante. Purtroppo l’asfalto era attraversato da un dossetto che ha alzato leggermente la vettura che ha toccato all’esterno. Nella botta si è rotto il paraurti e il cofano, ma soprattutto si è danneggiata la pompa dell’olio. Non era possibile proseguire. Innanzitutto il tempo perso era troppo, inoltre con quasi trenta chilometri di trasferimento prima del parco assistenza, c’era il rischio concreto di danneggiare il motore della Saxo” asserisce Torchio.

Una bella delusione, anche perché il ritiro al Torino, sommato all’assenza al Lana, pongono il pilota astigiano fuori dai giochi sia per la Coppa Rally di Zona, sia per ma Michelin Zone Rally Cup. “Ora dirotterò i miei interessi verso qualche rally vicino a casa, fatto senza l’impegno del campionato. Un vero peccato che il ritiro al Città di Torino, dove ho dato tutto il possibile e dove la macchina ha funzionato al meglio, cancelli tutte le speranze di accedere alla finale di Como” conclude Vincenzo Torchio che non viveva la delusione del ritiro dal Rally della Lanterna del 2018, ottenendo dieci arrivi consecutivi impreziositi da otto vittorie di classe.

Vincenzo Torchio, scala il Lys per dare l’assalto al Rally Città di Torino

Dopo la vittoria di Alba a inizio agosto, il pilota astigiano si presenta al Città di Torino con l’obiettivo di conquistare i punti necessari per tornare a disputare la finale di Como della Coppa Rally di Zona. Foto archivio Elio Magnano (Rally Alba 2020)

CELLE ENOMONDO (AT), 27 luglio – Secondo appuntamento stagionale per l’equipaggio astigiano formato da Vincenzo Torchio e Mauro Carlevero che sabato prossimo, 12 settembre affronterà il 35° Rally Città di Torino, gara valida per la Coppa Rally di Zona e per la Michelin Rally Zone Cup, con la loro Citroën Saxo di Classe A6 curata da Massimo Gianuzzi.

Non vedo l’ora di scendere la pedana e prendere il via in prova speciale. Dopo il successo di Alba in Classe A6 il Città di Torino diventa fondamentale nel cammino verso la finale di Como di novembre. La situazione nella Coppa Rally di Zona mi vede appaiato a ‘Bomberos’ vincitore al Lana e assente ad Alba; perciò il Torino sarà una specie di spareggio, giacché saremo entrambi al via. Ma non saremo i soli a puntare al successo, in quanto ci saranno altri sette concorrenti che vorranno dire la loro, a cominciare da ‘Lello Power’ con cui ho un confronto sportivo da parecchie gare” afferma il pilota portacolori dell’Eurospeed.

Più complessa la situazione nella Michelin Rally Zone che dopo due gare vede Vincenzo Torchio in quarta posizione di Terzo Raggruppamento. “Quest’anno la Classe A6 è stata accorpata alla Classe R2B caratterizzata da vetture più potenti e prestazionali. Anche al Città di Torino dovremo confrontarci con queste vetture e, come è mia filosofia, parto per combattere e possibilmente vincere, anche se non sarà facile” assicura il pilota di Celle Enomondo.

Il 35° Città di Torino si presenta in un nuovo formato, con partenza da Pianezza, come già accaduto lo scorso anno, le prove di Monastero e Mezzenile più corte, ma soprattutto il Colle del Lys al contrario con partenza da Mollar, nell’Alta Valle di Lanzo per puntare verso Rubiana. “Purtroppo il Città di Torino 2020 ha pochissima discesa ed anche il Lys al contrario trasforma in salita quella bella discesa dallo scollinamento alla fine della speciale nella quale chi aveva le vetture piccole e coraggio poteva fare la differenza. In classe non cambia nulla. La strada è uguale per tutti, ma in classifica generale sono decisamente favorite le vetture con molta cavalleria che su questa salita potranno fare la differenza”.

Vincenzo Torchio torna al Città di Torino dopo quattro anni. “Lo scorso anno disertai la gara di Pianezza, per concentrarmi sulla finale di Como. Nelle due precedenti edizioni mi sono divertito, ma i risultati non sono stati quelli che avrei voluto. Nel 2016, con Marco Piteo, ero all’esordio con la Citroën Saxo che uso tuttora e ruppi un cuscinetto sulla Coassolo, la speciale finale, quando ero 27° assoluto e secondo di Classe A6. L’anno precedente, con la Peugeot 106 di Classe A5, sempre con Marco Piteo alle note, persi il primato di classe proprio sull’ultima prova, ancora la Coassolo, terminando secondo di Classe A5 e 28° assoluto. Fortunatamente quest’anno la Coassolo non c’è”.

Su una gara che affronta percorsi in montagna, passando dalla Valle di Lanzo alla Valle di Susa, toccando i 1311 metri di altitudine allo scollino del Col del Lys, il meteo è incerto. “L’importante è che le condizioni meteorologiche siano chiare. Se piove, deve piovere, se c’è il sole deve essere bello, altrimenti la scelta gomme diventa una lotteria essendo le prove speciali lontane dal parco assistenza. Per quanto mi riguarda se le condizioni sono stabili, va bene anche se piove. Certo, ci fossero più chilometri in discesa con la pioggia le vetture piccole come la mia Saxo farebbero la differenza, mentre con tanta salita cambia poco”.

Il 35° Rally Città di Torino si svolge interamente nella giornata di sabato 12 settembre, con partenza alle ore 8.31 da Pianezza, tre prove speciali da percorrere due volte: Monastero (km 7,50), Mezzenile (km 7,50) e Col del Lys (Km 14.40) per un totale di 58,80 km cronometrati su un percorso totale di 229,78 km. La gara si concluderà a Pianezza nel parco di Villa Leumann alle ore 17.12. Sempre Pianezza ospiterà il riordino e parco assistenza dalle 11.59 alle 14.05 e le verifiche sportive di venerdì (dalle 11.00 alle 19.30 nel parco assistenza) e lo Shake Down a Rubiana (dalle 14.30 alle 19.00). Il 35° Rally Città di Torino è valido per la Coppa Rally di Zona e per la Michelin Rally Zone Cup.

 

 

Vincenzo Torchio, riconquista Alba per la terza volta consecutiva

Ritorno in gara positivo per il pilota di Celle Enomondo, affiancato da Mauro Carlevero, che conquista la sua terza vittoria di classe consecutiva nel rally albese, oltre a un’ottima 43esima piazza assoluta, con la Citroën Saxo curata da Massimo Gianuzzi per i colori della scuderia astigiana Eurospeed. Foto Elio Magnano

ALBA (CN), 4 agosto – “Ero proprio contento di tornare a correre. Sia per sentire l’adrenalina delle prove speciali, sia perché ad Alba ricominciava il confronto con ‘Lello Power’ un pilota con cui mi sono confrontato durante lo scorso anno. Peccato che si sia ritirato prima del tempo, perché la battaglia era aperta”. Se vogliamo cominciare descrivendo le delusioni di Vincenzo Torchio, affiancato da Mauro Carlevero, il ritiro di “Lello Power” è l’unico disappunto vissuto dall’equipaggio portacolori della scuderia astigiana Eurospeed.

Al volante della Citroën Saxo VTS curata da Massimo Gianuzzi, l’equipaggio astigiano ha ripetuto il positivo risultato dello scorso anno, vincendo la Classe A6, terminando la gara in 43esima posizione assoluta, ottimo traguardo considerando i 155 partenti, quaranta dei quali su vetture quattro ruote motrici con almeno 150 cavalli in più della Saxo. La gara, però, era iniziata con il brivido con Torchio-Carlevero, che sulla prima prova speciale, pagano 5”5 a “Lello Power” e sulla successiva Lovera ne perdono altri 6”3 complice una piccola scivolata su una chiazza di viscido e un ‘colpo di tosse’ della Saxo. I due astigiani, però sono tranquilli e fiduciosi e si preparano a dare l’assalto alla leadership del pilota novarese, staccando un ottimo 50° tempo assoluto, quando a fine prova scoprono che il loro avversario ha dovuto abbandonare.

Dopo appena tre prove Torchio-Carlevero si ritrovano con oltre 50” sul più vicino degli avversari in Classe A6 e cambiano strategia di gara. “Da quel momento abbiamo preso molti meno rischi, ma testato tutte quelle regolazioni che saranno utili per le prossime uscite e che avevamo lasciato ferme dopo il Como dell’autunno scorso, ultima gara da noi disputata”. I portacolori dell’Eurospeed vincono due delle tre prove del passaggio successivo, lasciando agli avversari solo la Niella-Bossolasco e per un appena decimo; ma ormai la classifica è una formalità visto che il vantaggio Micheloni-Antonelli è salito a 1’12” e con la stessa filosofia Torchio-Carlevero proseguono serenamente la loro gara per il terzo giro, dopo essersi confrontati in assistenza con il preparatore Massimo Gianuzzi sulle impostazioni tecniche da seguire, vincendo ancora tutte le prove speciali e arrivando così alla pedana di arrivo di Alba in 43esima posizione assoluta, vincitori della Classe A6 con 1’28 sugli inseguitori.

Dopo il ritiro di Lello Power non aveva senso andarci a cercare grane, visto che il nostro passo era più veloce degli avversari in Classe A6; perciò non abbiamo corso rischi, pensando già alla prossima gara, il Città di Torino dei primi di settembre. Abbiamo centrato anche la seconda piazza nella classifica di Secondo Raggruppamento di Michelin Zone Rally Cup, ma siamo partiti svantaggiati, dovendo competere con un equipaggio al volante di una Peugeot 208 R2B, vettura più potente e prestazionale della nostra Saxo che appartiene alla Classe A6. Comunque sono contento di com’è andata la gara. Alba per me è un rally fortunato. In quattro partecipazioni sono sempre salito sul podio di Classe e nelle ultime tre edizioni la Classe l’ho sempre vinta” afferma Torchio, che ormai ha già la mente al prossimo appuntamento al Città di Torino.

Vincenzo Torchio, ripartenza all’Alba

Il pilota astigiano ritorna ai rally nella gara valida per il CIR-WRC e la Coppa Michelin di Zona, che rappresentano i suoi obiettivi stagionali. Confermata la squadra vincente dello scorso anno, con Mauro Carlevero come navigatore, la Citroën Saxo VTS curata da Massimo Gianuzzi e la scuderia Eurospeed. Foto archivio ActionRace

CELLE ENOMONDO (AT), 27 luglio – Comincia dal Rally di Alba del prossimo fine settimana la stagione 2020 di Vincenzo Torchio. Per il rally albese il pilota astigiano propone la stessa formazione vincente delle gare della passata stagione con Mauro Carlevero sul sedile di destra della Citroën Saxo VTS di Classe A6 curata da Massimo Gianuzzi per i colori di Eurospeed, pacchetto che tante soddisfazioni gli ha regalato nell’anno passato.

Come per lo scorso anno l’obiettivo è la Coppa Italia di Zona e la Michelin Zone Rally Cup di Zona 1, cercando di qualificarci per la finale di Como” commenta Torchio che sarà costretto a recuperare dopo aver disertato il Rally Lana, la gara iniziale della stagione che si è svolta a Biella l’11 e 12 luglio. Nonostante ciò il portacolori di Eurospeed è fiducioso: “Nella Michelin Rally Cup a Biella ha raccolto punti solo Pierluigi Maurino che ritroverò anche ad Alba, mentre nella Coppa di Zona nessuno dei partecipanti al Lana è iscritto all’Alba”.

Il Rally di Alba nel 2019 è stato decisamente favorevole a Torchio-Carlevero, che vinsero con buon margine sulla concorrenza conquistando anche il 51° posto assoluto. “Prendemmo il comando a metà gara e allungammo in classifica sino al traguardo. Siglammo il miglior tempo di classe in tre delle otto prove speciali, rimanendo molto guardinghi nelle due prove spettacolo, speciali nelle quali si rischiano cerchi e semiassi senza ottenere vantaggi significativi”. Torchio ci pensa un attimo e poi sottolinea: “E quest’anno non ci saranno”.

Dopo Alba i programmi di Vincenzo Torchio prevedono la partecipazione al Città di Torino e Rubinetto, gare disertate lo scorso anno dall’equipaggio Eurospeed che aveva già conquistato il diritto alla finale di Como, che torna a essere l’obiettivo stagionale 2020. “Il Rally di Como dello scorso anno fu la gara più difficile della stagione, a causa del fatto che eravamo alla prima esperienza su quelle prove, difficili e selettive, e patimmo alcuni problemi meccanici, riuscendo comunque a chiudere secondi di Classe A6. Con un anno di esperienza in più si partirebbe con maggiori possibilità di ben figurare. Ma prima bisogna qualificarci” conclude con saggezza il pilota di Celle Enomondo.

Il Rally di Alba 2020 comincerà per le vetture Due Ruote Motrici con lo Shake Down in località San Bartolomeo a Cherasco sabato 1 agosto dalle 14.00 alle 17.30. La partenza ufficiale del rally verrà data dal centro storico di Cherasco quella stessa sera alle ore 20.00 cui seguirà il riordino notturno in Piazza Cagnasso ad Alba. Il mattino successivo, a partire dalle 7.01, i concorrenti si dirigeranno verso il parco assistenza quindi affrontare per tre volte il trittico di prove speciali di Igliano (km 17,14), Lovera (km 10,96) e Niella-Bossolasco (Km 6,20) inframmezzato da due riordini e altrettanti parchi assistenza ad Alba. L’arrivo è previsto in Piazza Cagnasso di Alba alle ore 18.20 dopo che i concorrenti avranno percorso 392,97 km, 102,90 cronometrati.

 

 

Vincenzo Torchio indossa la corona tricolore della Coppa Italia

Il pilota astigiano, affiancato da Mauro Carlevero, conquista la Coppa Italia di Classe A6, e centra il secondo posto nella Coppa Michelin, dopo una gara in cui ha provato il brivido di un “colpo di tosse” della Citroën Saxo VTS curata da Massimo Gianuzzi, e due momenti di tensione per piccoli errori che potevano costare caro. L’equipaggio portacolori della scuderia astigiana Eurospeed chiude con soddisfazione una stagione che lo ha visto costantemente ai vertici, vincendo la propria categoria in cinque delle sei gare disputate e prendendosi la soddisfazione di ottenere risultati significativi anche nelle gare fuori zona, come al Sanremo Leggenda, dove ha vinto la Classe A6, e al Trofeo ACI Como conquistando il titolo tricolore di categoria. Foto Elio Magnano 

COMO, 26 ottobre – Obiettivo centrato in pieno da Vincenzo Torchio, affiancato da Mauro Carlevero, che al 38° Rally Trofeo ACI Como di venerdì 25 e sabato 26 ottobre, conquista la vittoria di Coppa Italia Rally di Zona Classe A6 (26esimi su 71 partenti) , impreziosita dal 65° posto assoluto e seconda piazza nella Michelin Zone Rally Cup di Classe A6

Un rally di altri tempi con 198 iscritti, 183 partenti come negli anni Ottanta e soprattutto la volontà della federazione di mettere a confronto i migliori equipaggi di tutta Italia di ogni categoria e premiare il migliore, proprio come si faceva nei tempi d’oro del rallismo” sottolinea Vincenzo Torchio appena sceso sabato sera dalla pedana di Piazza Cavour a Como.

Quando ti giochi un campionato su una gara secca, devi usare tanto la testa quanto il piede. Un rally, questo Trofeo ACI Como, che ho dovuto affrontare con la mentalità diversa da quella con cui ho disputato tutte le mie precedenti gare, nelle quali il primo obiettivo era spingere al massimo in ogni metro di prova speciale, incurante se avevo accumulato un vantaggio di sicurezza sugli avversari. Il divertimento era quello. Una gara, questa, in cui a ogni curva mi sono ribadito che dovevo raggiungere l’obiettivo, quindi viaggiare con il passo giusto e non affondare l’acceleratore al 102%. Il risultato di questo rally vale una stagione e non poteva essere vanificato da un problema, né si doveva commettere il minimo errore. Sono partito con una tensione addosso come mai mi era successo in carriera” commenta ancora il pilota di Celle Enomondo prima di passare ad analizzare la sua gara.

Lo sviluppo del rally dei due portacolori della scuderia astigiana Eurospeed a bordo della Citroën Saxo VTS curata da Massimo Gianuzzi di Cossombrato vede Torchio-Carlevero siglare il miglior tempo fra i partecipanti di Classe A6 della Coppa Italia (sei equipaggi al via) e il secondo tempo di categoria nella prova speciale Tivano del venerdì pomeriggio, seguito dal grande attacco sulla speciale di Bellagio, la prova forse più gradita da Vincenzo Torchio, che segna il miglior tempo di tutta la Classe A6, chiudendo la prima giornata di gara 78° assoluto (su 176 classificati) al comando della categoria, sia di Coppa Italia, sia di Michelin Zone Rally Cup. “Nonostante avessimo segnato il miglior tempo, su Bellagio abbiamo avuto un problema alla pompa dell’olio che ha cominciato a sputare il lubrificante che finiva sulla ruota posteriore sinistra. Dopo metà prova la Saxo non era più stabile come all’inizio, ma un sottile odore di bruciato mi ha detto che non avevamo bucato. Non che mi abbia tranquillizzato. Se si fosse bloccata la pompa dell’olio la gara sarebbe finita”. A fine giornata Vincenzo Torchio esamina anche la situazione di classifica. In Coppa Italia ha vinto entrambe le prove e ha accumulato 16”6 sul più vicino concorrente, mentre il terzo è ormai fuori dai giochi essendo a 1’15”. Più complessa la situazione nella Michelin Zone Rally Cup dove vanta 6”1 di vantaggio sul più veloce degli avversari, che però dispone di una Peugeot in assetto kit che vanta circa 20 cavalli in più della Citroën dell’astigiano. Cavalli preziosi nelle prove del sabato, molto veloci e con tratti in salita da fare a fondo dove la potenza è fondamentale. Uno sguardo anche ai locali, il più veloce dei quali è staccato a 8”5, in linea con le aspettative di Torchio.

Ho deciso di attaccare subito, cercare di conquistare una buona posizione in classifica per metterci al riparo da guai derivanti da tempi imposti o situazioni di difficoltà indipendenti da noi”. E in effetti il primo passaggio sulle tre prove di sabato mattina conferma tutte le analisi della sera precedente di Torchio. “Sulla Grandola ho compiuto un dritto che mi ha fatto attraversare un prato prima di rientrare in strada perdendo una decina di seconda almeno. Ho perso 13”5 nella Michelin Zone Rally Cup e la leadership, mentre ho pagato solo 9/10 in Coppa Italia, fatto che mi ha rassicurato sulla mia posizione di forza”. La successiva prova di Corrido è percorsa in trasferimento e non muta la classifica, mentre la terza prova di giornata, la Alpe Grande, riserva ai portacolori di Eurospeed la sorpresa di rompere un cerchio in un taglio rallentando la loro cavalcata nella prova. “Ho sentito che qualcosa si era rotto, ma la Saxo stava ancora in strada e non ci siamo fermati a cambiare la ruota, cosa che avrebbe significato una catastrofe in termini di classifica” racconta ancora Torchio. In questa prova Torchio-Carlevero hanno perso appena 6/10 in Coppa Italia e 17”3 in Michelin Zone Rally Cup, mantenendo ancora il comando nella classifica tricolore, mentre sono secondi nella classifica di categoria e in quella dedicata alla Coppa della Casa francese, accusando un ritardo di 24”7.

A quel punto dovevamo fare una scelta e decidere quale strategia adottare. Mantenere la posizione, visto il vantaggio acquisito in Coppa Italia, e la posizione consolidata in Michelin Zone Rally Cup, con il primo lontano e un vantaggio di sicurezza sul terzo. Abbiamo deciso di mantenere la concentrazione e tenere un passo che non ci facesse cadere in distrazione, visto che il leader della Coppa Michelin era inarrivabile senza un suo problema, avendo a disposizione una vettura più performante della nostra, guidata alla perfezione. Non lo avremmo raggiunto e avremmo corso solo rischi inutili”.

E i fatti danno ragione a Vincenzo Torchio e Mauro Carlevero. Terzo tempo di Classe A6 nella ripetizione della Grandola, ma 2/10 recuperati in Coppa Italia, e ancora terzo tempo nella Corrido, che praticamente chiude la gara in tutte le classifiche. “A Corrido si è ritirato Ivan Stival, il pilota che marcavamo sia in Coppa Italia, in cui era secondo, sia nella Michelin Zone Rally Cup, in cui era il più vicino inseguitore. A quel punto avevamo oltre tre minuti di vantaggio in Coppa Italia, e 1’30” sul terzo in Coppa Michelin. Ci siamo concentrati sulla ripetizione della Alpe Grande finale per non commettere errori e siamo arrivati al traguardo conquistando la Coppa Italia Rally di Classe, e ottenendo il secondo posto nella Michelin Zone Rally Cup. Che non è male vista la mia scarsa esperienza nelle gare fuori zona”.

Vincenzo Torchio analizza con un attimo di distacco la gara e soprattutto la sua stagione. “Sono una persona dal carattere competitivo e dalla volontà vincente, e questo si riflette sul mio atteggiamento di pilota in gara. Subito dopo la fine della gara ero un po’ seccato dal non essere riuscito ad impormi in entrambe le classifiche, ma materialmente non era possibile fare meglio. Il mio avversario in Michelin Zone Rally Cup, ha cambiato vettura prima del rally rispetto alle precedenti gare, proprio per avere un mezzo over the top per questo appuntamento. Anche la nostra Citroën Saxo era al massimo della preparazione di categoria, dopo tre mesi di cure nell’officina di Gianuzzi, eppure un problema alla pompa dell’olio c’è stato. Questi sono i rally. Se aggiungiamo l’uscita di strada di Grandola e il cerchio rotto ad Alpe Grande, le nostre uniche distrazioni della stagione, capiamo che il risultato è stato più che soddisfacente. Certo avremmo potuto attaccare più a fondo anche nel ripassaggio sulle speciali, ma non avremmo mai battuto Milko Pini. Al massimo avremmo contenuto il divario in una trentina di secondi. Non sarebbe cambiato nulla. Nella Coppa Italia abbiamo subito preso un buon margine di vantaggio che si è consolidato nell’arco della gara ed è diventato di tranquillità quando Ivan Stival, il nostro principale inseguitore, si è fermato. Inoltre, attaccando più a fondo, avremmo corso rischi molto grandi, soprattutto perché abbiamo effettuato i tre passaggi di ricognizione della gara giovedì sotto il diluvio, mentre le prove si sono corse in un clima umido, ma senza pioggia, il venerdì e all’asciutto, con insidiose chiazze di bagnato il sabato. Abbiamo preparato la gara come vuole il regolamento, affrontando prove speciali che né io, né Mauro avevamo mai visto. Nemmeno in cartolina”.

Vincenzo Torchio passa a esaminare la sua stagione: “Abbiamo disputato sei gare vincendo cinque volte la Classe e chiudendo secondi nella gran finale di Como. Al Sanremo Leggenda abbiamo vinto tutte le sei prove speciali in programma. Al Valli Cuneesi ne abbiamo vinte nove su dieci perdendo la Valmala per appena 1/10. Nuovo en plein sulle sette prove del Grappolo. Il Lana è stata una gara impegnativa, che comunque abbiamo vinto segnando il miglior tempo in tre delle sette prove speciali, e ad Alba ci siamo imposti in tre delle sette prove speciali, tenendoci ben sulle nostre nei due passaggi nel toboga della prova spettacolo. In Zona siamo risultati i più veloci in 28 delle 37 prove che abbiamo disputato, abbiamo sempre vinto alla fine e Alba a parte, gara in cui era iscritto il mondo a cominciare da Sébastien Loeb, abbiamo sempre concluso nei primi venti. Una bella soddisfazione. Anche a Como abbiamo vinto la nostra brava prova speciale a Bellagio, e quando non abbiamo avuto problemi siamo sempre stati sul podio dei tempi. Infine abbiamo vinto il titolo di Coppa Italia di Classe A6 e questo resterà negli annali. Si può volere qualcosa di più dai rally e dalla vita?

Vincenzo Torchio, matrimonio da rally

Alla vigilia della gran finale della Coppa di Zona e della Michelin Zone Rally Cup, Vincenzo Torchio traccia un profilo della sua carriera, iniziata tardi, dopo il matrimonio con Alice, ma ricca di soddisfazioni che lo ha visto al via in 44 gare. Conquistando ben venti vittorie di classe e solo otto ritiri, classificandosi spesso fra i primi venti della classifica assoluta, con un fantastico sesto assoluto al Rally Grappolo 2018. Preciso e metodico, ha iniziato a correre dieci anni fa e dal 2011 gareggia con la macchina di proprietà che cura assieme al preparatore di Cossombrato Massimo Gianuzzi. Ha seguito un corso per migliorare la preparazione dei rally con Sandro Sottile. Fedele alla scuderia astigiana Eurospeed di Valter Accornero fin dagli esordi ha un sogno nel cassetto: disputare il Montecarlo con una R5. Con un unico obiettivo: vincere. A cominciare dal Trofeo ACI Como del prossimo fine settimana. Testo di Tommaso M, Valinotti, Foto ActionRace

CELLE ENOMONDO (AT) – “Faccio una gara e smetto”. Quando arriva il momento del fatidico sì (matrimoniale), molti uomini (e donne) mettono nel proverbiale cassetto i sogni giovanili per dedicarsi alla vita di coppia e alla famiglia che si va a costruire. Esattamente ciò che pensava Vincenzo Torchio, appassionatissimo di rally (al superlativo più che assoluto) che alla vigilia del matrimonio non si era mai tolto la voglia di mettersi casco in testa e affrontare il mondo delle prove speciali.

Ma si sa, il saggio proverbio dice “l’uomo propone, dio dispone” e così la proposta di Vincenzo Torchio di esaudire la sua voglia di rally una e una volta soltanto è diventata una passione che periodicamente viene esaudita diverse volte nell’arco di ogni stagione.

Sono sempre stato appassionatissimo di rally. Abito da sempre a Celle Enomondo”, commenta il 43enne pilota astigiano, “un paesino dove c’è una delle più famose inversioni rallistiche delle nostre zone e forse dell’intero Piemonte. Da bambino, di notte, scappavo di casa di nascosto dai miei genitori per andare a vedere gli equipaggi che provavano e mi emozionavo ed esaltavo, dicendomi che un giorno avrei corso anch’io. Allora si provava per un mese intero, le ricognizioni erano una festa, e gli equipaggi viaggiavano sui muletti che erano inferiori solo di poco alle macchine da gara”.

La passione del piccolo Vincenzo non è condivisa in famiglia; il padre Dario è un asso delle bocce (ha vinto numerose gare premiate con ricchi marenghi d’oro) e cerca di indirizzare in quella direzione gli appetiti sportivi del figlio. Che proprio non ci sente. In una posizione che sembra di stallo, Vincenzo Torchio una vittoria (ai punti) la conquista riuscendo a iscriversi all’Istituto Tecnico “Alberto Castigliano di Asti, vero covo di futuri rallisti, conseguendo il diploma di motorista (fatto che non spaventa il padre. In fondo Vincenzo deve studiare per cercarsi un futuro lavoro) conoscendo gente come Massimo Gianuzzi, che sarà fondamentale nella carriera rallistica di Torchio.

Tornando all’epoca del matrimonio di Vincenzo Torchio nel 2009, l’aspirante rallista astigiano trova sostegno nella moglie Alice che gli dice “fai questo rally e non ci pensiamo più”, ma soprattutto nello suocero Renzo, che non avendo potuto correre lui non gli sembra vero di aver “pescato” un genero che non vede l’ora di mettere il casco in testa. E così si arriva al fatidico sì con le macchine da gara al Rally del Tartufo 2009, quando Vincenzo Torchio, alla tenera età di 33 anni, si presenta al via della gara di casa affiancato da Marco Piteo, già esperto navigatore locale con una Peugeot 106 in classe FA5 dove sono ben 18 gli equipaggi schierati. La prima prova non va male: Torchio-Piteo sono undicesimi di categoria ma si devono fermare sulla successiva. La moglie Alice e lo suocero Renzo sostengono che non è quello il modo di togliersi la voglia di rally. E hanno ragione. Così tre mesi dopo Vincenzo Torchio si presenta allo Sprint della Collina di Castelnuovo Don Bosco, confermando al suo fianco Marco Piteo, passando però alla Rover 216 SI di Classe FA6 con la quale segna il terzo tempo di categoria nelle prime due prove e deve nuovamente fermarsi nella terza. Ora è una sfida al destino e così a fine novembre torna sulla Peugeot 106 XSI e si presenta allo Sprint d’Inverno di Moncalvo, che si corre immersi nella nebbia. Questa volta va bene. Torchio-Aivano chiudono 72 assoluti, su 120 equipaggi al via e quinti di categoria, su 13 partiti.

La voglia di rally però non è soddisfatta, e sostenuto sempre da Alice e dallo suocero Renzo. Vincenzo Torchio disputa quattro rally nel 2010, tre con la Peugeot 106 XSI di FN1 salendo due volte sul podio e facendo il grande salto nel finale di stagione alla Clio RS di Classe FN3, gara che si conclude ancora con un ritiro. Ormai è chiaro che la passione dei rally sarà soddisfatta solo mettendosi periodicamente il casco in testa in speciale e nel 2011 Torchio acquista una Peugeot 106 Rallye che cura personalmente insieme al preparatore Massimo Gianuzzi. “Mi piace correre con la macchina di mia proprietà e che uso solo io. Anche perché mi diverto a lavorarci sopra, insieme a Massimo Gianuzzi di Cossombrato, fare le scelte tecniche in prima persona”. In quell’anno corre meno, ci sono i figli in arrivo e le risorse vengono dirottate nell’acquisto della vettura, ma al Tartufo sfata la maledizione e finalmente riesce ad ottenere l’agognata vittoria di classe, una gara che lo vede partire in fondo all’elenco iscritti con il numero 120 sulle portiere, con una delle vetture meno potenti del lotto e conquistare il gradino più alto del podio con oltre un minuto e mezzo di vantaggio sugli inseguitori. Due gare ancora nel 2012, cambiando la 106 Rallye con una vettura gemella ma di Classe A5, le classiche Inverno e Tartufo, che diventano quattro nel 2013 con la soddisfazione di centrare il successo al Coppa d’Oro e Tartufo navigato da Marco Piteo e una gara con a fianco Antonella Gatto, moglie del suo preparatore Gianuzzi. Altre quattro gare nel 2014 contraddistinte da due vittorie al Colli del Monferrato e Moscato (per la prima volta con Mauro Carlevero al quaderno delle note) e al Grignolino, dove a navigarlo per la prima volta è Stefano Bruzzese. Ormai Torchio è un abbonato al podio e nelle quattro gare del 2015, tutte con Marco Piteo, conquista due vittorie e due secondi posti, mentre nel 2016 (anno del passaggio alla Citroën Saxo VTS di A6) ottiene un solo successo, ancora con Marco Piteo al Rally del Grappolo, gara dove ottiene anche l’ottava piazza assoluta. Nel 2017 sono ancora Piteo e Bruzzese a dividersi il sedile a fianco di Vincenzo Torchio e nelle cinque gare disputate ottengono quattro vittorie di categoria e un ritiro al Rubinetto nella prova del Mottarone, quando erano primi di categoria e 18esimi assoluti dopo aver vinto tutte le prove speciali. Questa è anche l’ultima gara disputata con Marco Piteo, il navigatore con cui ha diviso ben 25 gare, il maggior numero con lo stesso co-driver. Il 2018 vede alternarsi sul sedile di destra Carlevero e Bruzzese e arrivano tre vittorie di Classe che fruttano al portacolori della Scuderia Eurospeed il successo nel Trofeo Pirelli di Zona, bissando la vittoria del Trofeo Montepremi Organizzatori-Michelin di Zona dell’anno prima.

Per il 2019 i programmi di Vincenzo Torchio sono ambiziosi: disputare la Coppa di Zona 1 e la Coppa Michelin sulle stesse gare, con la divagazione di inizio stagione al Rally Sanremo Leggenda. Un’annata formidabile che vede Torchio-Carlevero conquistare finora il successo di classe in tutte le cinque gare fin qui disputate assicurandosi così il diritto di partecipare al gran finale della Coppa di Zona a Como in programma venerdì e sabato prossimi.

Nei primi anni di corse, con la nascita di Edoardo e Allegra, Alice e io eravamo più legati a casa ed avevamo meno libertà di movimento, quindi era meno facile imbastire un programma stagionale. Ora invece partiamo come un’allegra brigata, coinvolgendo anche moglie e figli di Mauro Carlevero ed è tutto più facile. L’annata 2019 è stata eccezionale. Per la prima volta sono uscito dalla zona per andare a confrontarmi con i piloti di altre regioni al Sanremo Leggenda e anche in Liguria abbiamo vinto la Classe A6 segnando il miglior tempo in tutte le prove. In quel momento abbiamo deciso di impegnarci nella Coppa di Zona e i risultati sono stati favorevoli con i successi del Valli Cuneesi, Grappolo, Lana e Alba. A quel punto avevamo matematicamente vinto la Zona della Michelin Cup ed avevamo un cospicuo vantaggio nella Coppa di Zona. Abbiamo preferito non presentarci al Torino per iniziare un lavoro di controllo della Saxo VTS con Gianuzzi in vista della finale di Como che diventa l’obiettivo principale della stagione. L’assenza al Torino di ‘Lello Power’ ci ha consegnato anche il successo di Zona e il passaporto per Como” afferma Torchio.

 

E proprio la gara lariana di fine mese sarà una finalissima per i partecipanti alle Coppe di Zona e alla Michelin Zone Rally Cup. “In Classe troveremo i migliori specialisti della Classe A6, quelli che sono stati i migliori in tutte le nove zone d’Italia. Non conosco nessuno degli avversari e non mi sono minimamente informato su di loro. Quando sai come sono i tuoi avversari cosa te ne fai? Non esistono strategie in gara basate sull’avversario. Devi solo andare più forte possibile in ogni metro di prova speciale. Per questo motivo non guardo filmati, non faccio ricerche su prove che non conosco. Proverò nel migliore dei modi possibile con la massima concentrazione. Sotto questo profilo il deciso salto di crescita è avvenuto quando ho seguito un corso a fianco di Sandro Sottile che è stato fondamentale per migliorare il modo di effettuare le ricognizioni, scrivendo meglio le note. Un salto di qualità che mi ha giovato moltissimo in gara e che mi sarà particolarmente utile anche nella gara di fine settimana. Io sono un pilota dalla mentalità vincente e andrò a Como con l’unico obiettivo di essere il migliore della mia classe e di ben figurare nella classifica assoluta. Se parti con ambizioni diverse sicuramente non fai risultato.”.

Mentre la stagione 2019 sta per chiudersi Vincenzo Torchio dà uno sguardo al passato, e un altro al futuro. “Paradossalmente la gara in cui mi sono divertito di più è stato il Rally Grappolo 2018, in cui non ho vinto la classe, chiudendo secondo, ma sesto nella classifica assoluta, miglior risultato in carriera. Una gara in cui sono andato forte, fortissimo dal primo all’ultimo metro, battagliando con un pilota del calibro di Omar Bergo, chiudendo alla fine staccato di soli 5”1. Gran bella giornata. Come sono state belle gare il Valli Cuneesi e il Grappolo 2018 e tutte le gare di quest’anno, combattute e tirate dall’inizio alla fine. Se c’è competizione ti diverti di più”.

Vincenzo Torchio volta la medaglia e scorre anche la faccia oscura della luna. “In carriera mi sono ritirato otto volte. In principio il traguardo pareva una chimera e ho iniziato a correre nel 2009 con due ritiri. Non sembrava che il buon giorno si vedesse dal mattino. Il ritiro che sul momento ho patito maggiormente è stato il ritiro al Rally Rubinetto del 2017. All’ultima gara della stagione ero in testa a Raggruppamento del ‘Trofeo Montepremi Organizzatori’ che mi stavo giocando con Sergio Patetta e Davide Craviotto. Fino alla sesta prova speciale, la Prelo, ero 18° assoluto e davanti a Patetta e vicinissimo a Craviotto. Sul successivo Mottarone si è rotto il motore e mi è crollato il mondo addosso. Senza il mio arrivo il Trofeo era perso. Nella stessa prova, però, Craviotto ha capottato alcune centinaia di metri più avanti, e in quella successiva Patetta ha rotto. Con i loro due ritiri il Trofeo è ritornato nelle mie mani. Il ritiro che mi ha fatto riflettere maggiormente è stato quello del Tartufo 2010 con la Clio RS. Sono uscito di strada in una curva per l’assetto non perfettamente corretto della vettura e perché la conoscevo poco. Una curva, che nelle stagioni successive, ho affrontato anche a velocità maggiore, rimanendo sempre con le ruote piantate bene a terra. Dopo quella gara ho deciso di gareggiare solo più con vetture di mia proprietà, seguendo la preparazione personalmente, insieme a Massimo Gianuzzi. Così è stato e le soddisfazioni sono arrivate fin dalla gara successiva con il successo di classe, primo in carriera, al Tartufo 2011. Meno gare, spese più alte, ma vettura curata sempre in ogni dettaglio”.

Guardando più lontano Vincenzo Torchio rimane con i piedi per terra. “Certo, vincessi alla lotteria e con i figli che sono grandicelli e possono seguirmi non è vietato fantasticare un bel Montecarlo con una R5. A differenza dei rally reali i sogni costano nulla.”

Vincenzo Torchio pronto per il confronto stellare del Trofeo ACI Como

Seconda gara del 2019 fuori Piemonte per il pilota astigiano che nella trasferta lariana affronta i migliori specialisti della Classe A6 a caccia del successo tricolore nella Coppa Rally di Zona e della Michelin Zone Rally Cup. Nei mesi scorsi, preparazione certosina della Citroën AX VTS curata da Gianuzzi, rivista in ogni particolare per consentire all’equipaggio portacolori di Eurospeed di ben figurare nella kermesse finale che vale una carriera. Ancor prima di effettuare le ricognizioni Torchio ha espresso il suo innamoramento per le prove speciali, molto veloci e tecniche, come piacciono a lui

 CELLE ENOMONDO (AT), 20 ottobre – “Sarà la gara più impegnativa della mia carriera. Spero sia anche la più divertente”. Vincenzo Torchio sta facendo il conto alla rovescia delle ore che gli mancano al momento in cui, venerdì pomeriggio, scatterà dalla pedana del 38° Trofeo ACI Como, gara che vale come gran finale del Campionato Italiano WRC, e che il pilota astigiano affronta in Classe A6 puntando al successo tricolore nella Coppa Rally di Zona e Michelin Zone Rally Cup di categoria.

Bisogna partire in ogni gara con l’obiettivo di vincere, altrimenti non si va da nessuna parte” afferma convinto Torchio. “In questa gara, però, ci confronteremo con i migliori specialisti di Classe A6 di tutte le nove zone d’Italia e non sarà facile. Ho visionato le classifiche delle Zone e della Michelin Zone Rally Cup e ho incontrato nomi che non conosco, ma che nel corso dell’anno sono andati molto forte, piazzandosi spesso molto in alto nella classifica assoluta. Se hanno vinto le loro Zone è perché vanno forte, è lapalissiano. Sarà una gara con molti pretendenti al successo, a differenza di quanto di solito accade in Zona, dove tutto si risolve in un duello fra due al massimo tre concorrenti” pronostica il portacolori della scuderia Eurospeed.

Passando all’analisi del rally Vincenzo Torchio commenta. “Ho studiato i video delle passate edizioni della gara e i camera car di alcuni concorrenti per farmi un’idea delle speciali che non ho mai visto, nemmeno da spettatore. Sono prove molto veloci e molto tecniche, dove bisogna guidare molto fluidi per riuscire a fare il tempo, con molte salite pochi tornanti stretti e curve senza ripartenze da fare in pieno. Prima ancora di effettuare i canonici tre passaggi di ricognizione, che farò giovedì prossimo, mi sono già innamorato del percorso di gara. Le prove sono in maggioranza in salita, tranne la Bellagio di venerdì che parte in salita, poi scollina con una discesa da brivido. Bella, molto bella”.

Tre mesi di lontananza dalle prove speciali fanno prudere le mani al pilota di Celle Enomondo. “Dopo il Rally di Alba che ci ha consegnato matematicamente la vittoria di Zona e virtualmente la Michelin Zone Cup, ci siamo fermati per curare la Saxo VTS nei minimi dettagli, che abbiamo rivisto assieme a Massimo Gianuzzi dalla A alla Zeta per presentarci a Como nelle migliori condizioni. Poi le corse sono sempre un’incognita, ma abbiamo la coscienza a posto di aver fatto tutto il possibile per figurare al meglio” conclude Vincenzo Torchio, mentre l’orologio continua il conto alla rovescia che porterà il pilota dell’Eurospeed e Mauro Carlevero, il suo navigatore, a schierarsi venerdì prossimo, 25 ottobre, a Como per la cerimonia di partenza del 38° Trofeo ACI Como.

Il 38° Trofeo ACI Como entrerà nel vivo a Como giovedì 24 ottobre con le verifiche sportive e tecniche che avranno un’appendice anche venerdì 25 dalle ore 7.00 alle 11.30 cui farà seguito lo Shake Down dalle 9.00 alle 12.00 a San Fermo della Battaglia. Alle ore 14.31 di venerdì, in Piazza Cavour a Como inizierà la cerimonia di partenza, stesso luogo dove si effettuerà la cerimonia di premiazione sabato 26 ottobre a partire dalle ore 17.01. Il 38° Trofeo ACI Como si sviluppa su 376,94 km di percorso, suddiviso in nove prove speciali, tutte su asfalto, per un totale di 81,77 chilometri cronometrati.

 

Vincenzo Torchio, conquista il Bibendum della Michelin Zone Rally Cup  

Dopo aver conquistato al Rally Alba l’accesso alle finali della Coppa di Zona, il Città di Torino sancisce il successo del pilota astigiano anche nella Michelin Rally Zone Cup. E ora il portacolori della scuderia Eurospeed si prepara al gran finale del Rally di Como, coccolando la sua Citroën Saxo VTS curata da Gianuzzi Motors

CELLE ENOMONDO (AT), 16 settembre – “Ho atteso con la stessa tensione del giocatore di poker quando apre le carte, la pubblicazione dell’elenco iscritti del Rally Città di Torino per sapere se avrei vinto la Classe A6 della Michelin Zone Rally Cup”. Con la gara torinese, infatti, è diventato ufficiale il successo di categoria di Vincenzo Torchio e Mauro Carlevero nella coppa di zona indetta dalla Casa di pneumatici di Clermont Ferrand.

I miei programmi stagionali sono stati influenzati dai miei risultati e anche da quelli dei miei avversari” commenta il portacolori della scuderia astigiana Eurospeed che ha conquistato il successo di Classe A6 in tutte le cinque gare disputate quest’anno, sfiorando la top ten assoluta al Sanremo Leggenda. “Con 24 punti di vantaggio ho preferito non partecipare al Torino. Se Lello Power, il mio avversario diretto non si fosse presentato al via avrei vinto matematicamente la zona. E Lello Power non si è iscritto alla gara del Col del Lys e così è stato”.

L’assenza al Città di Torino ha permesso a Vincenzo Torchio e al suo preparatore Massimo Gianuzzi di concentrarsi sulla Citroën Saxo VTS. “Il Rally Trofeo ACI Como di fine ottobre sarà la mia seconda gara fuori zona, dopo il Sanremo. Sarà una gara con un elenco iscritti da paura in quanto sarà la finale nazionale delle Coppe di Zona, della Michelin Zone Rally Cup e di mille altri trofei. Insomma sarà un confronto con i migliori specialisti di tutta Italia. Una sfida particolarmente impegnativa ed eccitante. Per questo motivo, con Gianuzzi e Carlevero, la vogliamo preparare nel migliore dei modi” conclude il pilota di Celle Enomondo.   

 

 

Sulle gare di Winners Rally Team non tramonta mai il sole  

TORINO, 3 settembre – Sul mio regno non tramonta mai il sole” proclamava orgoglioso nel XVI Secolo l’imperatore Carlo V di Spagna che vantava possedimenti che comprendevano gran parte dell’Europa Occidentale  e territori nelle Americhe. E il sole dovrà impegnarsi a tramontare nel prossimo fine settimana sulle gare che vedranno impegnati i portacolori di Winners Rally Team la scuderia torinese che schiererà 17 equipaggi nella gara di casa, il Rally Città di Torino, cinque allo Slalom Garessio-San Bernardo (CN), uno al Rally del Ticino (Svizzera) e due piloti alla Cronoscalata della Castellana a Orvieto.

Partecipazione massiccia con ben 17 equipaggi al 34° Rally Città di Torino con in evidenza Luca Gulfi e Marco Pollicino che tornano sulla Škoda Fabia R5 con la quale hanno disputato il recente Milano Rally Show. Seconda gara dopo il Rally di Alba sulla Abarth 124 rally per i pinerolesi Roberto Gobbin e Renzo Fraschia che proseguono l’apprendistato con la spider dello scorpione. Ritorno dopo due anni sulla Punto Abarth S1600 di loro proprietà per i gemelli valsusini Adelmo e Mauro Tessa. Al via ci saranno due Clio Williams: la prima di Classe A7 per Danilo Bonavero che dopo un anno di assenza torna in gara affiancato dal sindaco navigatore Gianluca Togliatti; la seconda per Franco Rol, che dopo un anno sabbatico torna in gara con Charlie Rol. Saranno ben quattro le Clio di Classe N3. La prima sarà quella di Alain Cittadino, con al quaderno delle note Luca Santi, a caccia del risultato utile nella Coppa di Zona e nella Michelin Rally Zone Cup, seguito da quella di Roberto Totino, navigato da Ilvo Rosso, che precede la Clio di quello che fu il suo navigatore nella sua ultima gara (il Città di Torino del 2017) Francesco Diaco, navigato come sempre dalla figlia Noemi; ed infine la Clio del valligiano Danilo Casassa, tradizionale protagonista del Città di Torino, che dividerà la Clio con Fabrizio Demontis.

La popolosa classe R2B vedrà protagonisti i genovesi Fabio Ferrando e Martina Balducchi, con la loro Peugeot 208 VTI, quindi scatterà la Panda di Classe A5 di Marco Dicorso, alla seconda gara stagionale, sempre affiancato da Paolo Carrucciu. Saranno poi della partita tre Peugeot 106 nelle mani di Yvan Papari-Marco Ruffolo che vorranno riscattare la delusione del ritiro del Grappolo, quella di Giuliano Champvillair-Simone Grosso e quella in versione N2 di Hervè Milliery, che avrà nuovamente al suo fianco il corregionale Andre Perrin. Chiude la striscia dei piloti Winners Rally Team al Città di Torino la Seicento di Classe A0 di Gabriele Bellini-Alice Ballesio, alla loro terza gara stagionale insieme.

Sempre rimanendo in ambito rallistico Claudio Lavazza e Marco Menchini saranno protagonisti con la loro Peugeot 208 R2B del 22° Rally Ronde del Ticino, in programma sabato e domenica prossima a Balerna (Svizzera).

Tornando in Piemonte saranno cinque i piloti che affronteranno i birilli dello Slalom Garessio-San Bernardo, in programma nella città dell’Alta Valle Tanaro domenica prossima 7 settembre. Riflettori puntati sulle due Radical SR4 di Andrea Grammatico e Giuseppe Scozzava, che dovranno vedersela innanzitutto con il compagno di colori Giuseppe Marcello Caruso che avrà a disposizione una Elia Avrio ST09. Giovanni Paone farà scintille in Gruppo 2 con la sua Fiat 127, mentre il tocco rosa sarà dato da Laura Di Michele, come sempre al volante della sua Citroën Saxo Prod. Evo. Infine due Mini Cooper JCW saranno protagoniste della categoria Racing Start della 47 edizione de La Castellana, una cronoscalata di 6190 metri in programma domenica prossima a Orvieto (TR), nelle mani di Roberto Malvasio e Luciano Sciandella.

Il Rally Città di Torino 2019 si snoderà fra la Bassa Valle di Susa e la Valle di Lanzo, senza più toccare il capoluogo piemontese, formula che ha ottenuto molti consensi nella passata edizione. Venerdì 6 settembre sarà la giornata dedicata alle verifiche che si svolgeranno in Piazza della Concordia a Givoletto (TO) dalle 11.00 alle 20.00. Il Parco Villa Leumann a Collegno sarà il palcoscenico di partenza (ore 8.01 di sabato 7 settembre) e arrivo della gara (ore 19.28 di sabato). Il rally si svilupperà su un percorso di 372,03 km di cui 82.50 cronometrati suddivisi in sette prove speciali (Lys e Monastero di 15,00 km ciascuna due volte, Mezzenile di 7,50 km tre volte) inframmezzate da due Riordini a Viù e due Parchi Assistenza a Givoletto.