EFFERREMOTORSPORT – Gioie e dolori al 4 Regioni ma la gara è piaciuta.

Non è certo partito nel migliore dei modi il Rally 4 Regioni per la scuderia EfferreMotorsport, una gara che nella prima gara sembrava stregata ma che alla fine ha regalato parecchie soddisfazioni.

Come detto si parte male e nella gara moderna in 100 metri si fermano tre vetture, sulla prima prova speciale. Con il #119 Vittorio Belumè e Riccardo Filippini, sulla Skoda Fabia R5 del team Erreffe escono a metà prova speciale, nessuna conseguenza per l’equipaggio ma gara definitivamente compromessa. Poi è la volta della vettura #163 condotta da Claudio Castelli e Nicola Crevani, anche loro escono di strada, fermandosi contro un albero, in questo caso però va loro in soccorso la regola del superrally ma 6′ di ritardo per le due prove non concluse. La loro gara si concluderà, il giorno dopo, sulla ps 4 a Rocca Susella con il ritiro definitivo. Infine è la vettura #178, la Citroen Saxo N2, di Chiapparoli-Albertazzi con la rottura del semiasse ed il ritiro definitivo. Ma anche nello storico c’era stato il ritiro prima della gara del nostro Ruggero Tedeschi, che avrebbe dovuto navigare Botti sulla Mitsubishi Galant. Per loro solo lo shake nel pre gara.

Nella notte un episodio incredibile la VW Golf di Lovazzano-Prazzoli, iscritto nella regolarità Sport, viene incendiata con un atto doloso, qualcosa di mai visto su cui gli organi preposti stanno indagando. Anche la regolarità sport è falcidiata dai ritiri, non solo quello assurdo di Gabriele Lovazzano ma fermi anche Ertola-Merli su Opel Kadett Gte e Davide Sozzani che navigava Fusetto su Autobianchi A112.

La giornata fatica a voler sorridere ai colori del team perchè sulla speciale #4 di Rocca Susella abbandona anche “Tigo” Salviotti , con Giorgio Invernizzi, sulla piccola A112. Alla lunga lista dei ritiri aggiungiamo Madama-Sboarina, Clio RS Plus, che abbandonano prima della prova speciale #5 di Oramala.

Ma andiamo alle note liete di tutti quelli che sono riusciti a concludere un Rally 4 Regioni particolarmente selettivo, partendo del Rally storico che aveva validità Internazionale.

Paganini-Razza, su Opel Ascona concludono in 15° posizione assoluta, 3° di classe e 5° tra gli equipaggi Over. Luca Albera, navigato dal padre Stefano, sono 18° assoluti, 2° di classe e 2° tra gli Under 30, abbiamo visto un raggiante Luca, nonostante il Venerdì abbia fatto un’escursione tra i campi di Godiasco con il merito di aver tenuto sempre giù il piede, un passaggio che farà molte visualizzazioni.

Prima ad arrivare al traguardo tra le moderne e Susy Ghisoni, alle note di Luison sulla Skoda Fabia r5 del team Miele, per lei un 18° posto assoluto.

In 20° posizione troviamo Fugazza-Fugazza sulla Peugeot 208 R2 della Racing Garage, per loro una vittoria in una delle classi più difficili e numerosa, subito dopo, in 21° posizione, troviamo Max Nussio-Macsenti, su Clio N3. “questa è una vera gara, le altre sono gare in salita” è uno dei complimenti più belli che si può fare ad un organizzatore e Max ha vinto sia la classe N3, sia il gruppo N e merita un enorme applauso.

In 24° posizione Pierluigi Sangermani-Lorenzo Paganin su Mitsubishi Lancer N4, per loro un 2° posto di classe, a pochi secondi dal primo, alle loro spalle Gianluigi Castelli con Ennio Venturini, sulla Renault Clio Williams N3, il pilota della Valle Staffora arriva secondo in N3, e consegna la doppietta alla scuderia Efferre. Lotta aspra anche in N2 dove, Compagnoni-Maggi, su Peugeot 106 VSport, concludono 2° di classe ad un soffio dalla vittoria, per loro un 35° posto assoluto e 4° tra gli Under.

Gianni Castelli e Mattia Domenichella conquistano la classe A7, vincendo anche il premio dedicato a Gianluca Bozzola, alla fine saranno 36°. Una gara che poteva finire sulla prova speciale due, quando un’uscita di strada, dovuta ad un incidente avvenuto il minuto precedente, poteva risultare determinante. Un grazie alla compagnia della spinta. Brividi anche per Caushi-Lovagnini, alla fine vincitori in A5 sulla MG Rover ex Contento. Per loro rottura del cambio a due prove dalla fine ma “Flo” Caushi non si arrende e da buon e collaudato meccanico riesce a concludere la gara. Per l’equipaggio anche la vittoria come pilota più spettacolare, insieme a Brega, sul passaggio di Poggio Ferrato, in memoria di Antonio Contento.

Claudia Spagnolo, che navigava Fabrizio Fabris, su Clio Williams N3, conclude in 45° posizione. In 57° posizione Massimo Gosatti, con Mostacchi, che hanno portato la Saxo N2 della Racing Garage alla conquista del 3° posto di classe.

Concludiamo con la classifiche delle scuderie: EfferreMotorsport conquista il 4° posto nello storico, purtroppo con solo due auto classificate mentre nella gara moderna va sul secondo gradino del podio con enorme soddisfazione di tutto il team.