Enrico Brazzoli, missione compiuta all’ACI Rally Monza 2020

Traguardo raggiunto per il portacolori di Winners Rally Team, affiancato da Maurizio Barone, che chiude a ridosso dei primi dieci nella classifica iridata della WRC3, ma soprattutto ricupera fiducia in sé stesso dopo l’incidente di luglio. Una gara difficile per tutti, anche per i big del mondiale rally, che Brazzoli-Barone concludono senza incappare in uscite di strada o penalità, nonostante un paio di forature e una prova speciale affrontata a fari spenti nella notte. La trasferta di Enrico Brazzoli all’ACI Rally Monza 2020 è stata supportata da Allianz, MCF Safety Belts, Firad SpA, Vetrocar, Tonoli Spedizioni, Asacert, Inox Car Racing, in partnership tecnica con PA Racing, Pirelli Motorsport, Winners Rally Team. Foto Elio Magnano

MONZA, 7 dicembre – L’imperativo categorico era arrivare. Ed Enrico Brazzoli ha centrato l’obiettivo chiudendo la gara monzese con un buon 11° posto fra i partecipanti alla Classe WRC3, categoria del mondiale di sua appartenenza.

Che fosse una gara difficile e impegnativa lo sapevamo prima ancora di arrivare in autodromo la settimana scorsa. E non solo per le condizioni meteorologiche, ampiamente previste, che ci siamo trovati davanti. La caratteristica di questo rally, che non dimentichiamolo era l’ultima prova del Campionato del Mondo 2020 e ha assegnato il titolo iridato a Sébastien Ogier, era di avere un mix di prove speciali in pista e una giornata di gara in Val Seriana, nelle montagne bergamasche” dipinge la situazione il pilota saluzzese, che ha corso affiancato da Maurizio Barone al volante della Škoda Fabia R5 di P.A. Racing, per i colori di Winners Rally Team.

Per noi era fondamentale proseguire quella strada intrapresa lo scorso Tuscan Rewind di ripresa di feeling con le prove speciali e la guida rallistica, intaccate dopo il duro incidente al Rally Roma Capitale dell’estate scorsa” precisa Brazzoli che passa ad analizzare l’andamento della sua gara. “Prova dopo prova siamo cresciuti nel feeling con la Fabia e con noi stessi, riuscendo a migliorare il nostro ritmo, anche se il terreno su cui correvamo era insidiosissimo e le vetture non avevano grip. Abbiamo visto uscire di strada, a velocità bassissime, piloti che si giocavano il mondiale, tali erano le condizioni dell’asfalto nei quattro giorni di gara. È stato difficile soprattutto nelle prove speciali in autodromo. Non avendo mai corso in pista abbiamo faticato a trovare i riferimenti per le staccate e le traiettorie migliori. Nonostante ciò non siamo incappati in nessuna divagazione e non abbiamo pagato penalità, sanzioni che hanno colpito più di un concorrente. La gara, nonostante le difficoltà ha sicuramente il suo fascino e sono contento di averci corso e felicissimo di aver visto l’arrivo. È un rally diverso da quelli che ho disputato. Qualcuno lo ha paragonato per difficoltà al Montecarlo o alle prove speciali delle foreste del Galles. Ma è diverso. A Montecarlo sai che se c’è neve la troverai ovunque e in Galles devi lottare contro il fango dalla partenza all’arrivo. Qui abbiamo invece avuto un alternarsi di fango e neve che hanno messo a dura prova gli equipaggi. Ad esempio abbiamo affrontato le prove in autodromo con le gomme da neve, che sembravano la scelta migliore, ma abbiamo sofferto, noi come numerosi altri equipaggi, di una serie di forature dovute alla struttura della gomma meno rinforzata sulla spalla delle gomme da terra”.

Una gara sofferta dall’inizio alla fine, ma che alla fine ha lasciato il sorriso sulle labbra a Brazzoli e Barone. “Indubbiamente sì, visto che siamo arrivati al traguardo senza troppi intoppi, che possono condensarsi nelle due forature che ho già descritto, la rottura del tergicristallo e l’aver percorso la ripetizione della prova di Gerosa senza i fari supplementari, cosa non semplice per chi non è più un ragazzino. Ma sono inconvenienti che fanno parte della sfida rallistica, che un pilota accetta nel momento in cui si mette in gioco. La cosa che mi spiace maggiormente è che mi sono trovato bandiera rossa, con prova speciale annullata, in sei delle sedici speciali in programma”.

Brazzoli riflette e un attimo e conclude:

Alla fine Maurizio ed io torniamo da Monza molto soddisfatti perché abbiamo ritrovato la fiducia in noi stessi che era il primo obiettivo che ci proponevamo e siamo anche soddisfatti delle nostre prestazioni, considerando che siamo partiti per la gara senza un chilometro di test, che non è stato possibile effettuare un po’ per i blocchi del Covid e un po’ per gli impegni lavorativi. Quindi abbiamo ripreso in mano la vettura solo allo Shake Down del giovedì. E per vetture così professionali ci vuole altro. Questa soddisfazione ci rende ottimisti per la prossima stagione che cominceremo subito a preparare dai prossimi giorni, appena smaltita la fatica e l’adrenalina dell’ACI Rally Monza 2020”.

La trasferta di Enrico Brazzoli all’ACI Rally Monza 2020 è stata supportata da Allianz, MCF Safety Belts, Firad SpA, Vetrocar, Tonoli Spedizioni, Asacert, Inox Car Racing, in partnership tecnica con PA Racing, Pirelli Motorsport, Winners Rally Team