Venerdì 29 gennaio aprono le iscrizioni alla Ronde del Canavese

La gara è in programma il 27 e 28 Febbraio 2021 a Rivarolo Canavese

Il dito è pronto a pigiare sul tasto “Start” della stagione sportiva 2021. Dopo un 2020 pesantemente condizionato dall’emergenza sanitaria, si guarda al futuro con la dovuta cautela ma anche con la grande voglia di ritornare a vivere le emozioni e l’adrenalina offerte dal rombo dei motori. Proprio la Ronde del Canavese fu lo scorso anno una delle prime manifestazioni in Italia a subire lo stop a causa del diffondersi della pandemia. Proprio per questo motivo alla RT Motorevent si lavora senza sosta per preparare un’edizione 2021 all’altezza della tradizione. La gara, giunta alla sua quindicesima edizione, assegna anche quest’anno il memorial “Livio Bausano” ed è in programma nel week-end del 27 e 28 Febbraio prossimi, con partenza e arrivo da Rivarolo Canavese. Non cambia il “terreno di caccia” che conferma la prova di “Pratiglione” un’occasione irrinunciabile e il simbolo canavesano per eccellenza. Venerdì 29 Gennaio è la prima data utile per inviare le iscrizioni, che chiuderanno mercoledì 17 Febbraio. I concorrenti potranno effettuare la pre-iscrizione attraverso l’area riservata sul sito ACI Sport e inviare il modulo cartaceo compilato all’indirizzo mail iscrizioni@rtmotorevent.it. Procedure di avvicinamento che porteranno a Sabato 27 Febbraio con l’appuntamento a Rivarolo Canavese per la distribuzione degli accrediti e dei Road-Book, nel rispetto delle norme anti-contagio. Anche in questa edizione Il quartier generale della manifestazione viene confermato all’interno dell’Urban Center e l’Hotel Rivarolo ospiterà come di consueto la Direzione Gara e la Sala Stampa. Sempre nella giornata di sabato sono previsti lo Shakedown e le ricognizioni del percorso. Vetture e concorrenti usciranno dal Parco Partenza alle 8.01 di domenica 28 Febbraio per affrontare i quattro passaggi sulla P.S. “Pratiglione”. Al termine di ogni prova è previsto il Riordino e il Parco Assistenza a Cuorgnè. L’arrivo finale è fissato alle 17.54 sul piazzale dell’Urban Center di Rivarolo Canavese.

Per informazioni e aggiornamenti consultare il sito www.rtmotorevent.it

Il Monte-Carlo degli italiani visto attraverso l’obiettivo di Gabriele Valinotti

Piloti e preparatori sulle strade dell’entroterra monegasco. Bene i piemontesi Boroli-Imerito, rientra fra i migliori 50 il saluzzese Brazzoli con Maurizio Barone, mentre il miglior equipaggio tricolore è quello di Ogliari-Granai. In evidenza anche i preparatori a cominciare da Roger Tuning che conquista la 18esima piazza con Olivier Burri. Galleria fotografica di Gabriele Valinotti

MONTECARLO (Principato di Monaco), 24 gennaio. Come per le precedenti 88 edizioni il Rallye Montecarlo, che quest’anno festeggiava i 110 anni di vita, passerà alla storia come una delle gare più belle e affascinanti del panorama rallistico mondiale. Pur in emergenza COVID le menti dell’Automobil Club Monaco non si sono fatti spaventare e hanno messo in cantiere e portato in porto la loro gara, come capita ininterrottamente dal 1948. E in questa edizione, che vedeva pochi italiani al via (appena otto) e senza speranze di arrivare nelle zone alte della classifica assoluta, i nostri equipaggi si sono difesi nel miglior modo possibile, prendendosi qualche soddisfazione.

Gli equipaggi piemontesi erano tre. Il migliore al traguardo è stato quello formato da Carlo Boroli e da Maurizio Imerito che hanno chiuso 33esimi assoluti con la Skoda Fabia R5 del preparatore di Moncalieri By Bianchi. Un grande risultato soprattutto considerando che Boroli non aveva mai guidato in gara una R5, mai aveva disputato un rally mondiale e meno ancora un Montecarlo. E nonostante una foratura costata loro 9 minuti riescono a entrare nei cinquanta che disputano la tappa finale chiudendo 33esimi assoluti. Quarantatreesima piazza per il saluzzese Enrico Brazzoli, con il ligure Maurizio Barone alle note della sua Volkswagen Polo di PA Racing capace di una grande rimonta dopo una partenza sfortunata con una foratura sulla prima prova speciale del rally che è costata al portacolori di Movisport dieci minuti di ritardo e la caduta in 76esima e ultima posizione assoluta. Da lì è cominciata una rimonta con l’obiettivo di rientrare fra i cinquanta della classifica assoluta, obiettivo messo a rischio da una seconda foratura nella quinta prova, la Montauban sur l’Ouvèze-Villebois les Pins con altri otto minuti persi. Da quel momento un crescendo di prestazioni con il 25° tempo assoluto sulla decima prova, la Saint Clément-Freissinières che hanno portato Brazzoli-Barone 43esima posizione assoluta, chiudendo sesti di WRC2.

Sfortunata la gara del cuneese Alain Cittadino-Luca Santi con la Peugeot 208 R2B curata da Riccardo Miele che hanno dimostrato di poter stare comodamente fra i magnifici cinquanta che avrebbero disputato tutto il rally se non fossero subentrati inconvenienti tecnici. L’equipaggio portacolori di Winners Rally Team è poi incappato nella rottura della cinghia dell’alternatore e della pompa acqua all’inizio Aspremont-La Batie des Font, la prima prova di venerdì mattina, accumulando 27 minuti di ritardo e un altro 1’30 di penalità per ritardo al Controllo Orario successivo. Bravissimi i due componenti dell’equipaggio a riparare la vettura sul ciglio della strada e non fermarsi definitivamente, continuando a lottare. Nelle due prove dopo Cittadino-Santi sono meno concentrati e non segnano tempi di rilievo, ritrovando slancio e determinazione nella ripetizione della Aspremont-La Batie des Font dove sono 49esimi, ma il tempo imposto sulla speciale successiva (per loro molto penalizzante) spegne i sogni di disputare la tappa di domenica e in effetti Cittadino-Santi chiudono il percorso comune in sessantesima posizione assoluta. E così rinunciano al lungo trasferimento verso Monte-Carlo e al passaggio in pedana di domenica pomeriggio.

Il migliore degli italiani è il comasco Giacomo Ogliari, con Lorenzo Granai alle note del suo quinto Monte-Carlo che conclude in 28esima posizione assoluta con la Citroën C3 Rally 2. Il pilota comasco commenta: “È stata una gara molto difficile, soprattutto per la scelta di gomme. Sono cinque anni che mi concentro sui rally in pista, se escludiamo il recente Rally di Monza, e manco dal Monte-Carlo dal 2010. La gara è andata bene senza scossoni o problemi particolari. La Citroën C3 curata da G-Car si è comportata benissimo, ottimo il feeling con Lorenzo Granai e grazie a Criag Breen e Tamara Molinaro che mi hanno fatto da ricognitori tutto ha funzionato benissimo”. Quarantaquattresima posizione assoluta per Fabrizio Arengi Bentivoglio, affiancato da Max Bosi che ha partecipato al suo terzo Monte-Carlo consecutivo, che ha alternato ottimi tempi in speciale a un paio di forature e un problema iniziale al turbo che non gli hanno permesso di chiudere più in alto nella classifica assoluta con la Škoda Fabia R5. Infine, fra gli italiani 49esima piazza per Carlo Covi e Michela Logiriola con la Škoda Fabia R5. Ritirati Mauro Miele-Luca Beltrame che non entrano nell’11esima speciale dopo che nella precedente avevano forato ed erano lontanissimi dall’obiettivo di entrare fra magnifici cinquanta che avrebbero percorso le prove di domenica.

Arrivo in 18esima posizione assoluta per l’esperto svizzero Olivier Burri alla sua 22esima partecipazione al Monte, che porta nelle zone nobili la Volkswagen Polo R5 della struttura astigiana di Roger Tuning.  Quarantaseiesima piazza assoluta per gli svizzeri Philippe e Christofe Roux con la Volkswagen Golf GTI astigiana. Fermo l’altro equipaggio elvetico assistito da Roger Tuning: Mike Coppens-Fabrice Gordon hanno sbattuto la loro Škoda Fabia R5 nella 13esima prova speciale quando erano 23esimi assoluti. Poco fortunata la trasferta del preparatore canavesano Gliese Engineering che chiude in 59esima posizione con la Fiesta R2T del monegasco Jean Paul Palmero affiancato dal ligure Mattia Pastorino, che non fanno l’ultima tappa, ma hanno vissuto l’onore di transitare sul podio finale. Si ritira invece per noie meccaniche sulla quarta prova la Peugeot 208 R2B di Gliese Engineering del monegasco Marc Dessi con a fianco Angelo Pastorino.

Rally di Monte-Carlo: Ogier da record con la sua ottava vittoria

Nuovo record per Sébastien Ogier e il suo copilota Julien Ingrassia che vincono per l’ottava volta il leggendario Rally di Monte-Carlo, davanti ai compagni di squadra Elfyn Evans e Scott Martin. Il team TOYOTA GAZOO Racing World Rally Team apre la nuova stagione 2021 con una fantastica doppiettaKalle Rovanperä e Jonne Halttunen sono arrivati ​​quarti completando un ottimo risultato per la squadra.

La vittoria è anche la 50esima per Ogier e Ingrassia nel FIA World Rally Championship, divenendo solo i secondi concorrenti a raggiungere il traguardo. Questa è la prima volta che il team vince la gara più prestigiosa del campionato con la sua Toyota Yaris WRC, nonostante sia salito sul podio ogni anno dal suo debutto nel 2017. È la quarta vittoria del Rally di Monte-Carlo nella storia della Toyota, arrivata al 30° anniversario dalla sua prima vittoria nel 1991.

Nonostante le numerose difficoltà di organizzazione dovute alle numerose restrizioni dovute al coronavirus il Rally di Monte-Carlo è stato all’altezza della sua reputazione di evento più impegnativo del calendario WRC. Il programma è stato modificato per seguire le restrizioni attualmente in vigore in Francia, con alcune fasi che si sono dovute svolgere prima dell’alba, piene di ghiaccio e neve. I team WRC hanno dovuto anche fare i conti con gli pneumatici del nuovo fornitore unico Pirelli in un evento in cui la scelta degli pneumatici è sempre stata critica per il raggiungimento del risultato.

Il team Toyota ha guidato il rally dalla sua terza tappa venerdì mattina presto, con Rovanperä, Ogier e poi Evans che si sono alternati in testa nel corso della giornata più lunga del rally. Ogier si è riconfermato in testa con una strepitosa vittoria di tappa nel primo test di sabato. Ha preso un vantaggio di 13 secondi su Evans nell’ultimo giorno, quando ha vinto tre delle quattro tappe – inclusa la Power Stage finale – difendendo il suo titolo in modo perfetto.

Anche Evans inizia il campionato con un ottimo risultato chiudendo al secondo posto, mentre Rovanperä inizia la sua seconda stagione ai massimi livelli avendo lottato fino alla fine per il podio in una gara così impegnativa. I danni alle gomme nella prima tappa di domenica hanno contribuito a far perdere a Rovanperä il podio, ma ha concluso con il secondo miglior tempo nella Power Stage.

Con Evans al terzo posto nella Power Stage, il team è stato in grado di aggiudicarsi i primi tre posti nella gara finale che da questa stagione dà anche punti bonus per il campionato costruttori. Questo risultato, combinato con la doppietta, ha permesso alla squadra di guadagnare il massimo dei punti nella gara di apertura: un inizio da sogno per il nuovo Team Principal Jari-Matti Latvala.

Takamoto Katsuta, pilota del TOYOTA GAZOO Racing WRC Challenge Program, si è posizionato al sesto posto completando il Rally di Monte-Carlo per il secondo anno consecutivo e ottenendo il suo miglior risultato WRC raggiunto fino ad ora.

Commento di Akio Toyoda:

“La quinta stagione del TOYOTA GAZOO Racing World Rally Team è iniziata. Prima di tutto, vorrei esprimere la mia gratitudine a tutti coloro che ci hanno permesso di competere di nuovo nel WRC nonostante questo momento molto difficile in tutto il mondo. In secondo luogo, vorrei inviare il mio apprezzamento alla squadra che ha ottenuto un ottimo risultato con una doppietta nella gara di apertura.

Seb e Julien, congratulazioni per il raggiungimento della vostra 50° vittoria nel vostro rally in casa, un risultato che sono sicuro avete raggiunto con orgoglio e responsabilità! Elfyn e Scott, grazie per aver portato punti al team con il secondo posto! Kalle e Jonne so che siete frustrati per la foratura dell’ultimo giorno, ma ci avete mostrato sicuramente una grande corsa. Takamoto ha anche completato il rally con ulteriori miglioramenti insieme a Dan. Sono orgoglioso che abbia ottenuto il risultato migliore di sempre.

Dallo scorso autunno, il team ha fatto il massimo sforzo per effettuare il passaggio a una nuova società e organizzazione. Alcuni membri del team hanno persino continuato a lavorare durante le vacanze di Natale per prepararsi alla nuova stagione e a questa vittoria con la nuova struttura organizzativa.

Uno dei membri del team mi ha detto che non sarebbe stato possibile arrivare a Monte Carlo se fosse mancato un solo membro della squadra. Questo mi fa capire come sia importante la professionalità di ogni individuo e il grande lavoro di squadra sviluppato nelle passate stagioni insieme a Tommi. 

Ho sentito che c’è stato un breve incontro una settimana prima di Monte Carlo. Jari-Matti, il nuovo team principal, ha condiviso la sua passione con tutti i membri del team in Finlandia, Estonia, Germania e Giappone, dicendo che la Yaris WRC sarebbe stata in grado di correre in buone condizioni solo se avessimo unito lo sforzo di tutti.

Ho anche sentito che ha parlato con tutti durante il rally e ha cercato di creare un’atmosfera familiare. Nelle interviste ai media ha detto che non aveva alcuna preoccupazione rispetto al team grazie al lavoro di tutti i membri. Sono molto felice di vedere che sta cercando di creare il tipo di squadra a cui aspiravo.

Jari-Matti, io ed i membri del team eravamo un po’ nervosi di iniziare la stagione con questa nuova struttura, ma quelle sensazioni sono completamente sparite ora dopo aver visto come si è comportata la squadra questo fine settimana. Sono sicuro che Jari-Matti continuerà a rendere questa squadra sempre migliore, e i piloti, i copiloti e i membri del team renderanno la Yaris WRC un’auto sempre migliore.

Infine, vorrei dire grazie ai nostri fan. Apprezzo il vostro continuo supporto al TOYOTA GAZOO Racing World Rally Team per tutta la stagione 2021 “.

Sébastien Ogier (Driver car 1)

“Questo è un perfetto inizio di stagione. Guardare questo rally da bambino mi ha fatto sognare di diventare un pilota, un giorno. Se potessi avere un solo record, sicuramente prenderei questo. Ha un significato importantissimo per me, e questo è anche il motivo per cui ero piuttosto emozionato sul podio. La Yaris WRC è stata fantastica questo fine settimana: avevo un ottimo feeling in macchina. Penso che sia stata una buona decisione fare un altro anno. La squadra è fantastica, quindi un enorme grazie a tutti loro. La prima tappa di questa mattina è stata incredibile: c’erano così tanti cambi di grip a causa del ghiaccio. L’equipaggio ha percorso la stage due ore prima e in quel momento non c’era niente, solo un po’ di gelo. Quindi è stato davvero sorprendente. Non è mai facile gestire un vantaggio specialmente in questo rally, ma ce l’abbiamo fatta “.

What’s next?

Il Rally Artico in Finlandia (26-28 febbraio) è una nuova aggiunta al calendario WRC per il 2021, che prende il posto del Rally di Svezia annullato come unico evento invernale puro dell’anno. Il rally avrà sede a Rovaniemi – capitale della regione più settentrionale della Finlandia – con tappe che si svolgeranno all’interno del Circolo Polare Artico su strade con una buona copertura di neve e ghiaccio.

La #C3rally2family domina il WRC3 al Rally di Monte Carlo, gara inaugurale del WRC

I piloti delle C3Rally2 si sono imposti nella categoria RC2 di fronte a una temibile concorrenza. Le loro prestazioni hanno evidenziato ancora una volta la competenza e l’esperienza di Citroën Racing. L’incessante sviluppo di Satory e di tutte le squadre –  equipaggi e team – hanno reso l’inizio della stagione 2021 un vero successo. Photo Aurelien Vialatte

La C3Rally2 ha dimostrato un’affidabilità eccezionale in tutte le condizioni e soprattutto nelle variabilità del meteo di questo Rally di Monte Carlo. La neve, il ghiaccio e la pioggia non hanno avuto la meglio sulla versatilità e la consistenza della macchina, con cinque vetture che sono entrate nella Top Ten della categoria RC2!

Anche se alcuni si sono trovati in grandi difficoltà dopo una stagione 2020 complicata, i concorrenti RC2, membri della #C3Rally2Family, hanno potuto approfittare del supporto tecnico e degli esperti meteo messi a loro disposizione da Citroën Racing per affrontare tutte le condizioni. Eric Camilli ha faticato a trovare il ritmo sin dalle prime tappe, ma è riuscito a trovare la soluzione per migliorare, speciale dopo speciale, e assicurarsi il terzo posto nella categoria WRC2.

Nel loro primo Rally di Monte Carlo al volante di una Rally2, Sean Johnston e Alex Kuhrani non hanno corso rischi e, grazie alla loro esperienza, hanno acquisito fiducia e ritmo in una varietà di condizioni. Sono arrivati quinti.

Il WRC3 ha offerto una lotta emozionante tra i primi tre, Yoan Rossel, Yoann Bonato e Nicolas Ciamin perché ognuno di loro ha spinto al massimo la sua C3Rally2 per vincere le prove speciali. Il pilota del team CHL Sport Auto, Yoann Bonato e il suo co-pilota Benjamin Boulloud, hanno conquistato quattro scratch e anche Yohan Rossel e Benoît Fulcrand (Santéloc Racing Team) ne hanno ottenuti quattro. Quanto a Rossel, è riuscito ad aumentare il suo distacco grazie alla sua vittoria nella PS10, dopo che Bonato e Ciamin avevano subito una foratura. Nicolas Ciamin, del team belga DG Sport, ha messo sotto pressione i due leader con i suoi cinque migliori tempi di scratch e ha mostrato prestazioni eccezionali, tra cui un incredibile 7° posto assoluto nella PS12. I tre francesi al volante delle C3Rally2 ottengono una tripletta nel WRC3.

Nella prima gara fuori dalle strade del Belgio, la coppia Davy Vanneste e il co-pilota Kris D’alleine ha acquisito un’innegabile esperienza in una tappa del Campionato del Mondo Rally e al Monte Carlo. Hanno difeso il loro 6° posto nel WRC3 durante tutta la gara. Anche Giacomo Ogliaro e Lorenzo Granai, equipaggio di G.Car Sport, hanno affinato la loro esperienza nel WRC, lottando per mantenere un ritmo sostenuto durante tutto il Rally.

Ritorno di successo per Alpine al Rally di Montecarlo

Cinquant’anni dopo aver trionfato nel Rally di Montecarlo del 1971, Alpine è tornata a disputare la gara più prestigiosa del Campionato Mondiale FIA Rally. Nonostante le condizioni insidiose ed imprevedibili, le cinque Alpine A110 Rally schierate alla partenza sono giunte al traguardo dominando le categorie FIA R-GT e veicoli a due ruote motrici.

Già vittoriosa il mese scorso non appena tornata nel Mondiale all’ACI Rally Monza, questo weekend Alpine si è confrontata con un vero e proprio monumento del motorsport.

Famoso per le condizioni atipiche che possono riunire nella stessa Prova Speciale pioggia, neve, ghiaccio e nebbia, il Rally di Montecarlo continua ad essere uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario internazionale.

Le sue sfide, temute da tutti, hanno consentito ad Alpine di diventare una leggenda: innanzitutto, con la vittoria nella categoria dell’Alpine A108 di Jacques Feret nel 1964, poi con il successo dell’Alpine A110 1600S di Ove Andersson nel 1971 e, infine, con la tripletta delle Alpine A110 1800 che ha aperto la classifica del Campionato Mondiale Rally nel 1973.

Nonostante un itinerario adattato alle misure del coprifuoco e un’edizione organizzata a porte chiuse, l’89° Rally di Montecarlo ha mantenuto tutte le promesse proponendo ai concorrenti tutta la gamma di difficoltà possibili e immaginabili per il 110° anniversario dell’evento.

Prendendo il via dopo una trentina di veicoli a quattro ruote motrici, le Alpine A110 Rally di Manu Guigou-Alexandre Coria, Raphaël Astier-Frédéric Vauclare, Cédric Robert-Matthieu Duval, Pierre Ragues-Julien Pesenti e Philippe Baffoun-Arnaud Dunand si sono trovate in breve tempo su strade più che mai selettive.

Sprezzanti delle condizioni, le Alpine A110 Rally hanno assunto il comando dei veicoli a due ruote motrici fin dalle prime due prove speciali disputate giovedì su un terreno fangoso, prima di dar prova di tutte le loro qualità e potenziale nel corso di un venerdì umido e un sabato nevoso e ghiacciato.

Il programma di domenica è stato ancora più insidioso, ma i cinque equipaggi sono tutti riusciti ad evitare le ultime trappole del percorso e a raggiungere il Principato di Monaco grazie all’impressionante facilità di guida del modello progettato e sviluppato da Signatech Automobiles.

Nel suo primo Rally di Montecarlo, Manu Guigou ha condotto l’Alpine A110 Rally alla vittoria nelle categorie R-GT e veicoli a due ruote motrici attestandosi al ventiduesimo posto in classifica generale. Leader della categoria R-GT fin dall’ES2, il francese si è piazzato davanti a Raphaël Astier, Campione FIA R-GT 2018, e Cédric Robert. Nonostante la minor esperienza rispetto ai loro colleghi, anche Pierre Ragues e Philippe Baffoun hanno concluso piazzandosi tranquillamente nella Top 50.

Grazie a queste performance, Alpine può degnamente festeggiare il cinquantesimo anniversario della sua prima vittoria scratch conquistata a Montecarlo nel 1971. Un’edizione in cui per la Marca successo aveva già fatto rima con affidabilità, poiché il cinque delle Alpine A110 iscritte ufficialmente alla gara erano giunte al traguardo!

Carlo Boroli ed Enrico Brazzoli tengono alto l’onore del Piemonte all’89° Monte-Carlo

Sfortunato Alain Cittadino che, tempi alla mano, avrebbe potuto entrare fra i magnifici cinquanta che hanno disputato l’ultima giornata. Al traguardo anche l’elvetico Olivier Burri con la Polo del preparatore astigiano Roger Tuning, mentre si fermano anzi tempo le due vetture di Gliese Engineering. Galleria di Gabriele Valinotti

MONTECARLO, 24 gennaio. Il Rallye Montecarlo numero 89, che festeggiava i centodieci anni dalla nascita, ha consacrato, se ce ne fosse ancora bisogno il talento superiore di Sébastien Ogier e del suo navigatore Julien Ingrassia che conquista la sua ottava vittoria nella gara monegasca, segnando il miglior tempo in otto delle 14 prove regolarmente disputate e ha chiuso con 32”6 sul compagno di squadra Elfyn Evans per una doppietta tutta Toyota. Tutto ciò nonostante una foratura sulla sesta prova speciale che gli ha fatto perdere 34”. Pedna, anche senza aver fatto l’ultima tappa, per l’unico equipaggio femminile al traguardo, quello formato dalle francesi Myriam Peretti-Laura Salini su Ford Fiesta R2T che hanno concluso 53esimi assoluto. Il migliore degli italiani è il comasco Giacomo Ogliari, con Lorenzo Granai alle note del suo quinto Monte-Carlo che conclude in 28esima posizione assoluta con la Citroën C3 Rally 2.

Grande gara del novarese Carlo Boroli, affiancato dall’esperto astigiano Maurizio Imerito, alla sua prima esperienza al Monte-Carlo che chiude 33° assoluto con la Škoda Fabia R5 di by Bianchi, che ha superato senza inconvenienti anche una foratura sulla seconda prova speciale, rimanendo nelle altre costantemente fra i migliori quaranta dell’assoluta e segnano il 28° tempo nella Aspremont-La Batie des Font di venerdì mattina disputata alla luce dei fari. Quarantatreesima piazza per il saluzzese Enrico Brazzoli, con il ligure Maurizio Barone alle note della sua Skoda Fabia R5 di PA Racing capace di una grande rimonta dopo una partenza sfortunata con una foratura sulla prima prova speciale del rally che è costata al portacolori di Movisport dieci minuti di ritardo e la caduta in 76esima e ultima posizione assoluta. Da lì è cominciata una rimonta con l’obiettivo di rientrare fra i cinquanta della classifica assoluta, obiettivo messo a rischio da una seconda foratura nella quinta prova, la Montauban sur l’Ouvèze-Villebois les Pins con altri otto minuti persi. Da quel momento un crescendo di prestazioni con il 25° tempo assoluto sulla decima prova, la Saint Clément-Freissinières che hanno portato Brazzoli-Barone 43esima posizione assoluta, chiudendo sesti di WRC2.

Sfortunata la gara di Alain Cittadino-Luca Santi con la Peugeot 208 R2B curata da Riccardo Miele che hanno dimostrato di poter stare comodamente fra i magnifici cinquanta che avrebbero disputato tutto il rally se non fossero subentrati inconvenienti tecnici. L’equipaggio portacolori di Winners Rally Team è poi incappato nella rottura della cinghia dell’alternatore e della pompa acqua all’inizio Aspremont-La Batie des Font, la prima prova di venerdì mattina, accumulando 27 minuti di ritardo e un altro 1’30 di penalità per ritardo al Controllo Orario successivo. Bravissimi i due componenti dell’equipaggio a riparare la vettura sul ciglio della strada e non fermarsi definitivamente, continuando a lottare. Nelle due prove dopo Cittadino-Santi sono meno concentrati e non segnano tempi di rilievo, ritrovando slancio e determinazione nella ripetizione della Aspremont-La Batie des Font dove sono 49esimi, ma il tempo imposto sulla speciale successiva (per loro molto penalizzante) spegne i sogni di disputare la tappa di domenica e in effetti Cittadino-Santi chiudono il percorso comune in sessantesima posizione assoluta. E così rinunciano al lungo trasferimento verso Monte-Carlo e al passaggio in pedana di domenica pomeriggio.

Arrivo in 18esima posizione assoluta per l’esperto svizzero Olivier Burri alla sua 22esima partecipazione al Monte, che porta nelle zone nobili la Volkswagen Polo R5 della struttura astigiana di Roger Tuning. Meno fortunata la trasferta del preparatore canavesano Gliese Engineering che chiude in 59esima posizione con la Fiesta R2T del monegasco Jean Paul Palmero affiancato dal ligure Mattia Pastorino, che non fanno l’ultima tappa, ma hanno vissuto l’onore di transitare sul podio finale. Si ritira invece per noie meccaniche sulla quarta prova la Peugeot 208 R2B di Gliese Engineering del monegasco Marc Dessi con a fianco Angelo Pastorino.

Cittadino-Santi tirano cinghia al Monte-Carlo

Galleria fotografica di Gabriele Valinotti

GAP (Francia), 22 gennaio – Giornata difficile per Alain Cittadino e Luca Santi, la seconda tappa dell’89° Rallye Monte-Carlo che l’equipaggio portacolori di Winners Rally Team ha concluso in 67esima posizione assoluta. “Il disastro è avvenuto nella prima prova di questa mattina la Aspremont-La Batie des Fonts di 22.10 km che partiva alle 6.10 con il buio. Nel primo rettilineo si è rotta la cinghia dell’alternatore, che dopo qualche chilometro ha rotto la cinghia della pompa dell’acqua. Quasi subito la temperatura, nonostante il gelo esterno è salita alle stelle. Ci siamo perciò fermati e abbiamo sostituito questa cinghia, ma abbiamo dovuto procedere al buio e senza fari, non avendo più alimentazione elettrica per i successivi dodici chilometri, fino allo scollino quando anche la macchina si è spenta e abbiamo fatto gli ultimi due chilometri sull’abbrivio, riuscendo a concludere la prova” pagando ben 21 minuti a Ogier, vincitore della speciale e 18 ad Althaus, miglior tempo di RC4 in speciale.

Terminata la prova l’equipaggio cuneese ha aperto il cofano della Peugeot 208 R2B curata da Riccardo Miele, smontato la pompa dell’acqua per raggiungere la cinghia dell’alternatore e sostituirla. Nell’operazione hanno perso tempo e sono arrivati con nove minuti di ritardo (pari a ‘30” di penalizzazione) al successivo Controllo Orario, precipitando in 76esima posizione assoluta, ultimi in gara.

Nelle successive due prove, avendo perso la concentrazione, Cittadino-Santi non ripetono i tempi fatti segnare giovedì e chiudono il primo giro sulle prove in 71esima posizione assoluta, mettendosi alle spalle tre concorrenti.

Dopo il parco assistenza di Gap le cose sembrano cambiare. Nella ripetizione della Aspremont-La Batie des Fonts l’equipaggio cuneese torna a occupare la posizione che gli compete e segna il 49° tempo assoluto, quinto di Classe RC4, con la speranza di recuperare altro terreno nella successiva Chalancon-Gumiane, che viene però sospesa per l’uscita di strada di Pierre-Louis Loubet con la vettura che ingombra la strada. “Purtroppo ci hanno assegnato il tempo del passaggio precedente, quando eravamo reduci dalle disavventure sulla prima prova, quindi un tempo molto alto. Peccato. La gara si sta rivelando difficilissima. Con il problema Covid i ricognitori non possono andare al mattino e con solo due passaggi di ricognizione sulle prove siamo in difficoltà. Ma continuiamo comunque” afferma il trentunenne cuneese.

Nel frattempo prosegue la rimonta di Enrico Brazzoli-Maurizio Barone che partiti 71esimi al mattino hanno recuperato sino alla 58esima posizione con la Škoda Fabia R5 di PA Racing. “E’ una gara molto dura, iniziata stamane con qualche problema di gomme. Poi stavamo andando bene peccato che sulla terza prova abbiamo nuovamente forato. Il nostro obiettivo è entrare nei primi cinquanta per disputare la quarta e ultima tappa, quella di domenica. Non siamo lontani

Nel frattempo i piloti Toyota hanno preso saldamente in mano le redini della classifica, segnando il miglior tempo in tutte le cinque prove speciali disputate, con Elfyn Evans al comando con 7”4 su Ogier, miglior tempo in quattro prove speciali, vittima di una foratura sulla Aspremont-La Batie des Fonts-2 che gli è costato 34” di ritardo.

Inizia sulla Saint Disdier-Corps il Monte-Carlo di Gabriele Valinotti

Galleria fotografica di Gabriele Valinotti

Saint Disdier (Francia), 21 gennaio – Inizia con la prova di Saint Disdier-Corps l’89esima edizione del Rallye Montecarlo, che proprio quest’anno festeggia i 110 anni dalla nascita. Un’edizione blindata come non mai, ma sempre affascinante e spettacolare con i suoi colpi di scena e la sua voglia di esserci.

E proprio sulla prima prova speciale si è appostato il nostro reporter Gabriele Valinotti che ha immortalato tutti gli equipaggi del rally per una prima galleria fotografica che ci tuffa nel gelo di Monte-Carlo. Buona visione.

Enrico Brazzoli, inizio in salita al Montecarlo, grande prova di Alain Cittadino

Foto di Gabriele Valinotti

GAP (Francia), 21 gennaio – Inizio in salita per Enrico Brazzoli, affiancato da Maurizio Barone, al Rally di Monte-Carlo che già nella prima prova cronometrata della gara, poco oltre la metà, è stato costretto al rallentamento per sostituire il pneumatico anteriore destro della sua Škoda Fabia. Il saluzzese è comunque riuscito a ripartire perdendo dieci minuti rispetto a Ott Tanak vincitore della speciale.

Grande prova del cuneese Alain Cittadino, affiancato da Luca Santi, che al loro esordio al Rallye Montecarlo al volante della Peugeot 208 R2 curata da Riccardo Miele per i colori di Winners Rally Team hanno chiuso la prima giornata al 43° posto assoluto (su 79 partenti) e quarti di Classe RC4 (su 19 partenti). Dopo una buona partenza sulla prima prova (50esimi assoluti e ottavi di classe sulla Saint Disdier-Corps) un bel colpo di reni specie in classe nella Saint Maurice-Saint Bonnet dove hanno chiuso 45esimi assoluti e quarti di Classe R4C. Non male per un equipaggio che a inizio gara aveva dichiarato che gli sarebbe “bastato” finire. Anche ultimi.

Rally Montecarlo. Vola fuori Temmu Suninem

Foto di Gabriele Valinotti

Saint Didier, 21 gennaio – Spettacolare uscita di strada già nella prima speciale (Saint Disdier-Corps) per i finlandesi Teemu Suninen e Mikko Markula che sono usciti di traiettoria con la loro Ford Fiesta WRC ufficiale, hanno toccato il terrapieno a sinistra e hanno terminato la loro corsa nel vallone sottostante.