Carlo Boroli ed Enrico Brazzoli tengono alto l’onore del Piemonte all’89° Monte-Carlo

Sfortunato Alain Cittadino che, tempi alla mano, avrebbe potuto entrare fra i magnifici cinquanta che hanno disputato l’ultima giornata. Al traguardo anche l’elvetico Olivier Burri con la Polo del preparatore astigiano Roger Tuning, mentre si fermano anzi tempo le due vetture di Gliese Engineering. Galleria di Gabriele Valinotti

MONTECARLO, 24 gennaio. Il Rallye Montecarlo numero 89, che festeggiava i centodieci anni dalla nascita, ha consacrato, se ce ne fosse ancora bisogno il talento superiore di Sébastien Ogier e del suo navigatore Julien Ingrassia che conquista la sua ottava vittoria nella gara monegasca, segnando il miglior tempo in otto delle 14 prove regolarmente disputate e ha chiuso con 32”6 sul compagno di squadra Elfyn Evans per una doppietta tutta Toyota. Tutto ciò nonostante una foratura sulla sesta prova speciale che gli ha fatto perdere 34”. Pedna, anche senza aver fatto l’ultima tappa, per l’unico equipaggio femminile al traguardo, quello formato dalle francesi Myriam Peretti-Laura Salini su Ford Fiesta R2T che hanno concluso 53esimi assoluto. Il migliore degli italiani è il comasco Giacomo Ogliari, con Lorenzo Granai alle note del suo quinto Monte-Carlo che conclude in 28esima posizione assoluta con la Citroën C3 Rally 2.

Grande gara del novarese Carlo Boroli, affiancato dall’esperto astigiano Maurizio Imerito, alla sua prima esperienza al Monte-Carlo che chiude 33° assoluto con la Škoda Fabia R5 di by Bianchi, che ha superato senza inconvenienti anche una foratura sulla seconda prova speciale, rimanendo nelle altre costantemente fra i migliori quaranta dell’assoluta e segnano il 28° tempo nella Aspremont-La Batie des Font di venerdì mattina disputata alla luce dei fari. Quarantatreesima piazza per il saluzzese Enrico Brazzoli, con il ligure Maurizio Barone alle note della sua Skoda Fabia R5 di PA Racing capace di una grande rimonta dopo una partenza sfortunata con una foratura sulla prima prova speciale del rally che è costata al portacolori di Movisport dieci minuti di ritardo e la caduta in 76esima e ultima posizione assoluta. Da lì è cominciata una rimonta con l’obiettivo di rientrare fra i cinquanta della classifica assoluta, obiettivo messo a rischio da una seconda foratura nella quinta prova, la Montauban sur l’Ouvèze-Villebois les Pins con altri otto minuti persi. Da quel momento un crescendo di prestazioni con il 25° tempo assoluto sulla decima prova, la Saint Clément-Freissinières che hanno portato Brazzoli-Barone 43esima posizione assoluta, chiudendo sesti di WRC2.

Sfortunata la gara di Alain Cittadino-Luca Santi con la Peugeot 208 R2B curata da Riccardo Miele che hanno dimostrato di poter stare comodamente fra i magnifici cinquanta che avrebbero disputato tutto il rally se non fossero subentrati inconvenienti tecnici. L’equipaggio portacolori di Winners Rally Team è poi incappato nella rottura della cinghia dell’alternatore e della pompa acqua all’inizio Aspremont-La Batie des Font, la prima prova di venerdì mattina, accumulando 27 minuti di ritardo e un altro 1’30 di penalità per ritardo al Controllo Orario successivo. Bravissimi i due componenti dell’equipaggio a riparare la vettura sul ciglio della strada e non fermarsi definitivamente, continuando a lottare. Nelle due prove dopo Cittadino-Santi sono meno concentrati e non segnano tempi di rilievo, ritrovando slancio e determinazione nella ripetizione della Aspremont-La Batie des Font dove sono 49esimi, ma il tempo imposto sulla speciale successiva (per loro molto penalizzante) spegne i sogni di disputare la tappa di domenica e in effetti Cittadino-Santi chiudono il percorso comune in sessantesima posizione assoluta. E così rinunciano al lungo trasferimento verso Monte-Carlo e al passaggio in pedana di domenica pomeriggio.

Arrivo in 18esima posizione assoluta per l’esperto svizzero Olivier Burri alla sua 22esima partecipazione al Monte, che porta nelle zone nobili la Volkswagen Polo R5 della struttura astigiana di Roger Tuning. Meno fortunata la trasferta del preparatore canavesano Gliese Engineering che chiude in 59esima posizione con la Fiesta R2T del monegasco Jean Paul Palmero affiancato dal ligure Mattia Pastorino, che non fanno l’ultima tappa, ma hanno vissuto l’onore di transitare sul podio finale. Si ritira invece per noie meccaniche sulla quarta prova la Peugeot 208 R2B di Gliese Engineering del monegasco Marc Dessi con a fianco Angelo Pastorino.

Cittadino-Santi tirano cinghia al Monte-Carlo

Galleria fotografica di Gabriele Valinotti

GAP (Francia), 22 gennaio – Giornata difficile per Alain Cittadino e Luca Santi, la seconda tappa dell’89° Rallye Monte-Carlo che l’equipaggio portacolori di Winners Rally Team ha concluso in 67esima posizione assoluta. “Il disastro è avvenuto nella prima prova di questa mattina la Aspremont-La Batie des Fonts di 22.10 km che partiva alle 6.10 con il buio. Nel primo rettilineo si è rotta la cinghia dell’alternatore, che dopo qualche chilometro ha rotto la cinghia della pompa dell’acqua. Quasi subito la temperatura, nonostante il gelo esterno è salita alle stelle. Ci siamo perciò fermati e abbiamo sostituito questa cinghia, ma abbiamo dovuto procedere al buio e senza fari, non avendo più alimentazione elettrica per i successivi dodici chilometri, fino allo scollino quando anche la macchina si è spenta e abbiamo fatto gli ultimi due chilometri sull’abbrivio, riuscendo a concludere la prova” pagando ben 21 minuti a Ogier, vincitore della speciale e 18 ad Althaus, miglior tempo di RC4 in speciale.

Terminata la prova l’equipaggio cuneese ha aperto il cofano della Peugeot 208 R2B curata da Riccardo Miele, smontato la pompa dell’acqua per raggiungere la cinghia dell’alternatore e sostituirla. Nell’operazione hanno perso tempo e sono arrivati con nove minuti di ritardo (pari a ‘30” di penalizzazione) al successivo Controllo Orario, precipitando in 76esima posizione assoluta, ultimi in gara.

Nelle successive due prove, avendo perso la concentrazione, Cittadino-Santi non ripetono i tempi fatti segnare giovedì e chiudono il primo giro sulle prove in 71esima posizione assoluta, mettendosi alle spalle tre concorrenti.

Dopo il parco assistenza di Gap le cose sembrano cambiare. Nella ripetizione della Aspremont-La Batie des Fonts l’equipaggio cuneese torna a occupare la posizione che gli compete e segna il 49° tempo assoluto, quinto di Classe RC4, con la speranza di recuperare altro terreno nella successiva Chalancon-Gumiane, che viene però sospesa per l’uscita di strada di Pierre-Louis Loubet con la vettura che ingombra la strada. “Purtroppo ci hanno assegnato il tempo del passaggio precedente, quando eravamo reduci dalle disavventure sulla prima prova, quindi un tempo molto alto. Peccato. La gara si sta rivelando difficilissima. Con il problema Covid i ricognitori non possono andare al mattino e con solo due passaggi di ricognizione sulle prove siamo in difficoltà. Ma continuiamo comunque” afferma il trentunenne cuneese.

Nel frattempo prosegue la rimonta di Enrico Brazzoli-Maurizio Barone che partiti 71esimi al mattino hanno recuperato sino alla 58esima posizione con la Škoda Fabia R5 di PA Racing. “E’ una gara molto dura, iniziata stamane con qualche problema di gomme. Poi stavamo andando bene peccato che sulla terza prova abbiamo nuovamente forato. Il nostro obiettivo è entrare nei primi cinquanta per disputare la quarta e ultima tappa, quella di domenica. Non siamo lontani

Nel frattempo i piloti Toyota hanno preso saldamente in mano le redini della classifica, segnando il miglior tempo in tutte le cinque prove speciali disputate, con Elfyn Evans al comando con 7”4 su Ogier, miglior tempo in quattro prove speciali, vittima di una foratura sulla Aspremont-La Batie des Fonts-2 che gli è costato 34” di ritardo.

Inizia sulla Saint Disdier-Corps il Monte-Carlo di Gabriele Valinotti

Galleria fotografica di Gabriele Valinotti

Saint Disdier (Francia), 21 gennaio – Inizia con la prova di Saint Disdier-Corps l’89esima edizione del Rallye Montecarlo, che proprio quest’anno festeggia i 110 anni dalla nascita. Un’edizione blindata come non mai, ma sempre affascinante e spettacolare con i suoi colpi di scena e la sua voglia di esserci.

E proprio sulla prima prova speciale si è appostato il nostro reporter Gabriele Valinotti che ha immortalato tutti gli equipaggi del rally per una prima galleria fotografica che ci tuffa nel gelo di Monte-Carlo. Buona visione.

La galleria fotografica di Elio Magnano: la Delta rossa conquista il Sanremo

Una vettura passata alla storia per la sua particolarità cromatica, e per avere dato la vittoria a Biasion-Siviero nella gara che regalò loro il secondo titolo iridato. Testi di Tommaso M. Valinotti, immagini di Elio Magnano  (www.fotomagnano.com)

SANREMO (IM) 15 giugno – La Lancia Delta HF è uno dei modelli più ricercati dagli appassionati di automobili (non solo dagli appassionati di rally), ma c’è una Delta più preziosa delle altre. Si tratta della 16V in livrea rossa che corse e vinse il Rallye Sanremo 1989 con Miki Biasion e Tiziano Siviero, incoronando la coppia italiana campioni del mondo per la seconda volta consecutiva.

Una vettura è estremamente particolare perché fu la prima Delta a essere costruita ex novo in versione 16V. L’altra Delta rossa presente alla gara iridata ligure era in realtà una Delta 8V convertita in 16V e venne fortemente danneggiata in capottamento nella quinta prova speciale a Ghizzano (PI) da Didier Auriol-Bernard Ocelli, mentre era al comando della gara. La gara di Biasion fu una corsa in rimonta. Staccato il quarto tempo nella prova speciale spettacolo a Ospedaletti (che vediamo nella foto di apertura di Elio Magnano) Biasion iniziò l’ultima tappa nell’entroterra ligure dietro Carlos Sainz-Louis Moya (Toyota Celica 4) e Alex Fiorio-Gigi Pirollo con la Delta 8V del Jolly Club. Un distacco pesante quello che divideva il bassanese dallo spagnolo: 1’41” che pagava anche 41” ad Alex Fiorio.

L’ultima tappa prevedeva nove prove speciali, 151,75 chilometri cronometrati.

Miki Biasion è un rullo compressore. Vince Perinaldo, Baiardo, Monte Ceppo e Carpasio. A cinque prove dalla fine ha ridotto il suo divario a 43” da Sainz e soli 7” da Fiorio. Sulla successiva San Bernardo di Conio (25”27 km) compie il capolavoro: vince la prova con 23” su Fiorio e 43” su Sainz preceduto anche dalla Toyota di Kankkunen. A quattro prove dalla fine la gara riparte da zero con Biasion e Sainz appaiati a pari merito al comando e Fiorio che insegue a 16”. Kankkunen è lontano a 3’31 dalla vetta. Su Ponte dei Passi Biasion prende il comando vincendo ancora la speciale, poi sulla lunghissima Vignai (29,29 km) tutto viene rimescolato. Miglior tempo di Fiorio, Sainz a 16”, Biasion terzo tempo a 21”. La classifica è cortissima quando mancano solo due prove e 21,48 km cronometrati; ora c’è Biasion al comando con 1” su Fiorio e 3” su Sainz.

Alex Fiorio ricorda ancora oggi il suo ragionamento prima di quelle ultime due speciali. “Monterò le stesse gomme di Miki ed essendo più veloce di lui vincerò il mio primo rally mondiale”. In assistenza, prima di entrare nella speciale di Baiardo, però, gli vengono consigliate gomme diverse dal campione del mondo in carica. E il rally si decide lì.

Biasion vince la prova con 8” su Fiorio, mentre Sainz è terzo a 12” e si allontana dalla vetta della classifica. Fiorio è rabbioso e scatenato. Sulla Monte Bignone finale stacca il miglior tempo, ma recupera appena 4” dei 9” che lo dividono da Biasion.

Miki Biasion e Tiziano Siviero vincono il rally per 5”, un’inezia per quei tempi quando i distacchi si misuravano in minuti, dopo 544,2 km di prove speciali fra asfalti liguri e terre toscane e si incoronano campioni del mondo.

La storia della Delta 16V rossa non finisce qui.

Era iniziata qualche settimana prima nell’atelier torinese di Vinicio Mais, storico verniciatore delle Delta, che dipinse di colore rosso cinque (forse sei) vetture. Quella di Biasion, targata TO 86305 M, numero 1 sulle portiere al Sanremo, fu la prima 16V realizzata, in quanto quella di Auriol (TO 62125 M) era una 8V convertita in 16V. Tornata vittoriosa in Abarth ha disputato una sola altra gara su strada, il Sanremo 1990, sempre in livrea rossa, con Piero Liatti-Luciano Tedeschini, concludendo quinta assoluta. Più intensa la vita della Delta ex Auriol Sanremo 1989 che riparata e tornata ai colori ufficiali bianchi del Martini Racing corse per diversi anni, finendo la sua carriera come Delta HF Evoluzione al Rally Valle d’Aosta 1993 nelle mani di Alessandro Battaglin-Paolo Chiesa che chiudono secondi dietro Tabaton-Gullino.

Le altre tre Delta rosse vennero usate come muletti prima del Sanremo e la quinta come vettura sperimentale per finire la sua carriera (sempre il livrea rossa) al Memorial Bettega di quell’anno nelle mani del vincitore Miki Biasion. Ora è nelle mani di un collezionista giapponese, mentre le altre sono in possesso di collezionisti europei.

Il Sanremo 1989 rimase pressoché l’unica apparizione della Delta 16V nei colori rossi (oltre al Memorial Bettega 1989 e Sanremo 1990) in quanto non piacque alla dirigenza Martini. Non tanto per motivi estetici, quanto per il fatto che in televisione non spiccasse quanto le Delta Martini bianche. E così si ritornò a quel colore. Potere della televisione fin dai tempi antichi.

Erik Campagna, per una volta lascia i birilli e si tuffa in prova speciale

Esordio nei rally dello specialista degli slalom alessandrino, affiancato dall’esperto Fabio Ceschino. Di Tommaso M. Valinotti. Foto in gara di Elio Magnano

SAN SALVATORE MONFERRATO (AL), 18 dicembre – C’è differenza fra l’angusto abitacolo di una Formula Gloria e uno, meno claustrofobico di una Peugeot 208 VTI di Classe R2B. Ma soprattutto c’è differenza fra gli asfalti degli slalom, tradizionalmente puliti e quelli delle prove speciali, che spesso si snodano su colline dove terra e fango la fanno da padrone. Non si è però spaventato Erik Campagna che a metà ottobre si è schierato al via del 2° Rally delle Merende con una Peugeot 208 della Pool Racing. Scegliendo però bene il suo navigatore per la sua prima gara rallistica in carriera, chiamando al suo fianco quel Fabio Ceschino, suo concittadino, che di rally ne ha disputati 138, vincendone anche dieci.

Ho cominciato a correre quando avevo otto anni con i kart nel 2006” racconta il ventiduenne alessandrino, portacolori da sempre di VM Motor Team, “disputando molte gare negli anni, senza però riuscire a inseguire un campionato. Dieci anni dopo sono passato agli slalom e nel 2017 ho vinto con la Formula Gloria la Mignanego-Giovi, quella che per noi è la gara di casa, anche se è aldilà dell’Appennino. Purtroppo non ho mai potuto correre in giro per l’Italia, dovendomi concentrare nelle gare della nostra zona, come la Garessio-San Bernardo, la Susa Moncenisio o la Mignanego-Giovi”, racconta Erik Campagna, che con la piccola monoposto torinese si trova il più delle volte a lottare contro prototipi dalla potenza superiore,

Meccanico nell’officina del padre Angelo, anche lui pilota per vent’anni con la sua Peugeot 205, non ha mai avuto la possibilità di confrontarsi fra i birilli con papà. La nuova esperienza rallistica lo ha entusiasmato e anche i riscontri cronometrici sono stati ottimi, visto che ha chiuso 34esimo assoluto, in una gara in cui le R5 la facevano da padrone, anche di numero e soprattutto terzo di categoria in una classe con undici equipaggi al via.

Sono partito subito bene e grazie ai consigli di Ceschino ho preso un buon ritmo diventando la terza forza in classe dalla seconda prova in avanti, mantenendosi sul terzo gradino del podio fine alla fine”.

Erik Campagna, dopo questo esordio, aveva in programma di correre al Rally di Castiglione Torinese, anche se avrebbe dovuto cercare un nuovo navigatore, in quanto Ceschino sarebbe stato impegnato a difendere la vittoria conquista con Andrea “Zippo” Zivian lo scorso anno. Purtroppo il destino ha deciso diversamente e per il pilota di San Salvatore Monferrato non c’è stata l’opportunità di rituffarsi in prova speciale.

Ma sicuramente lo farà alla prima occasione. Magari nuovamente con Fabio Ceschino, sempre che il suo mentore non sia impegnato.

Rallisti in prova speciale: Marcello Sterpone, difficile stare lontani dalle prove speciali

Di Tommaso M. Valinotti

SANTO STEFANO BELBO (CN), 15 dicembre – È bello far correre gli altri, ma mettersi al volante è più bello assai. Potrebbe essere riassunta così la presenza di Marcello Sterpone al 2° Rally delle Merende dell’ottobre scorso su Suzuki Swift R1, affiancato da Giancarla Guzzi.

Sono tre anni che non corro” afferma il presidente della scuderia Alma Racing. “L’ultima gara l’ho fatta proprio qui a Santo Stefano Belbo nel 2017 e anche allora ero con Giancarla. In questi tre anni mi sono occupato soprattutto della scuderia, nata e cresciuta nel frattempo. Ora ho ripensato a correre e il rally ideale era proprio questo Merende, visto che sono di questa zona e qui ci lavoro”.

L’uscita rallistica di Sterpone nelle colline della Valle Belbo, però, non dovrebbe essere fine a sé stessa. “L’idea era quella di valutare se ero ancora competitivo e magari pensare a un futuro impegno nella prossima stagione, molto probabilmente in un trofeo”.

Nel frattempo Marcello Sterpone si è goduto la gara di casa, che ha concluso in 78 esima posizione assoluta, secondo di classe, vedendo la pedana di arrivo nella sua Santo Stefano Belbo.

Esordio vincente al Valli Ossolane per la Peugeot 208 Rally 4 by Bianchi

Il pilota corso Jean Philippe Quilichini porta all’esordio la nuova arma della struttura di Moncalieri, conquistando la vittoria di categoria, davanti ai temibili locali e un ottimo 14° assoluto. Al traguardo anche Jordan Brocchi, con la Škoda Fabia R5 by Bianchi, che inizialmente ha sofferto per la ruggine accumulata con la lunga inattività e per un testacoda nel primo passaggio sulla Cannobina. Di Tommaso M. Valinotti, foto Elio Magnano

DOMODOSSOLA (VCO), 13 dicembre – “Meglio di così non poteva andare”. Fabrizio Bianchi, soddisfatto, commenta con queste parole l’esordio della sua Peugeot 208 Rally 4 che ha conquistato la vittoria di Classe Rally 4 al 56° Rally delle Valli Ossolane dello scorso fine settimana, risultato impreziosito dal 15° posto assoluto ottenuto dall’equipaggio francese composto da Jean Philippe Quilichini-Fabrice Gordon.

Una splendida gara quella del 35enne pilota di Porto Vecchio (Corsica) che ha visto la nostra vettura solo allo Shake Down di sabato all’Ossolane. Una partecipazione nata all’ultimo momento, ma coronata da successo” ribadisce il preparatore di Moncalieri. In effetti le prestazioni di Quilichini sono state di altissimo livello. Subito 14° assoluto (e primo di Classe R2C) nella prova di Mozio del sabato pomeriggio, si è ripetuto ai massimi livelli nelle prime due prove di domenica, staccando il 12esimo tempo sulla Cannobina. A quel punto, con 15”7 sul più vicino degli avversari in Classe R2C Quilichini-Gordon hanno badato a non correre rischi, lasciando il miglior tempo di categoria alla concorrenza pur mantenendo il comando della classe fino al termine.

Dopo il primo passaggio sulle prove di domenica abbiamo concordato di non spingere a fondo alla ricerca del risultato eclatante. Si poteva andare a caccia del primato fra le Due Ruote Motrici (l’equipaggio portacolori della scuderia astigiana Eurospeed ha chiuso secondo fra le tutto avanti), ma ci sarebbe stata al possibilità di buttare via tutto e non aveva senso” chiude Fabrizio Bianchi sottolineando che l’asfalto, pur essendo pulito, non era asciutto a causa della neve a bordo strada, per di più attraversato da rivoli d’acqua della neve che si scioglieva.

Alla sua seconda gara in Italia (decima in carriera) Jean Philippe Quilichini ha dimostrato di saperci fare, come aveva già fatto vedere nella precedente uscita con una vettura della factory di Moncalieri in occasione del Rally Adriatico-Balcone delle Marche del settembre scorso, sua prima gara su terra, che aveva concluso terzo di Classe R2B con la Peugeot 208 VTI by Bianchi.

Onorevolmente al traguardo anche la seconda vetture portata al Valli Ossolane da Fabrizio Bianchi, la Škoda Fabia R5 di Jordan Brocchi e Alessia Muffolini che ha chiuso in 19esima posizione assoluta, 15esima di categoria. “Era dalla Ronde Vedovati del novembre scorso che il pilota di Winners Rally Team non guidava questa vettura e ciò si è fatto pesantemente sentire” sottolinea il preparatore di Moncalieri. “Jordan ha ripreso la vettura in mano solo durante lo Shake Down prima della gara e nella prova di sabato non è riuscito a esprimersi al meglio. Domenica ha decisamente aumentato il passo; peccato per un testacoda sulla ripetizione della Cannobina con relativo spegnimento della vettura che è costato al pilota milanese parecchio tempo. Alle fine, però è riuscito anche lui a vedere il traguardo al suo primo rally della stagione 2020 con la Fabia”.

Cristiano Giovo, top star delle pagine Facebook di Kaleidosweb a novembre

La presenza del navigatore in visita al Merende elettrizza i frequentatori della pagina Facebook di Kaleidosweb

CARMAGNOLA (TO), 9 novembre – La presenza di Cristiano Giovo nell’area arrivi del Trofeo delle Merende ha scatenato la simpatia dei frequentatori della pagina Facebook di Kaleidosweb a novembre. La notizia è risultata la più vista del mese ed è anche la terza notizia più apprezzata su Facebook/Kaleidosweb del 2020. A seguire la notizia più apprezzata è stata quella di Vincenzo Torchio, fotografato al Rally delle Merende con le uniche due navigatrici che gli hanno dettato le note nel corso della sua carriera: Antonella Gatto e Vilma Grosso. La speranza di disputare comunque il Rallye Sanremo ha eccitato i lettori di Kaleidosweb che hanno seguito con interesse l’intera vicenda della gara ligure, fino al momento in cui è stata sospesa. Cristiano Giovo è ovviamente il più cliccato (del mese e dell’intero 2020) fra i personaggi comparsi nelle pagine Facebook di Kaleidosweb, conquistando la prima e la terza posizione, con Vincenzo Torchio che conquista la seconda posizione. La sezione gare è comandata dal Rallye Sanremo e la speranza di disputare la gara, seguita dall’esaltante cronaca delle Due Ruote Motrici al Merende e ancora una notizia sul Rallye Sanremo. La scarsa attività agonistica ha relegato i comunicati delle scuderie un po’ in secondo piano. A emergere è la presentazione di Rally&Co. verso il Costa Smeralda, seguita da quella di Project Team in trasferta al Merende e le soddisfazioni raccolte da Movisport in prova speciale. La visita di Jean Todt a RallyLegend ha dominato la pagina Facebook della sezione Autoweb, seguita dalla galleria fotografica della Michelin Rally Cup e dalla notizia dell’annullamento dello Scopel Day.

 

Notizie ottobre 25 Rally Scuderie Piloti / Personaggi Autoweb
26 ottobre La foto della settimana Cristiano Giovo regala ottimismo

22 ottobre Vincenzo Torchio ritrova al Merende le due navigatrici della sua carriera

5 ottobre Dopo una vigilia da allerta rossa, il sole si prepara a scaldare il 67° Rallye Sanremo

 

 

5 ottobre Dopo una vigilia da allerta rossa, il sole si prepara a scaldare il 67° Rallye Sanremo

20 ottobre Rally delle Merende. Fra le Due Ruote Motrici il maestro (Sandro Sottile) supera l’allievo (Giorgio Bernardi)

3 ottobre 67° Rallye Sanremo, gara totalmente confermata con un’ora di ritardo

14 ottobre Rally & Co al via del Costa Smeralda Storico

16 ottobre Trofeo delle Merende, Project Team a due punte

2 ottobre Le soddisfazioni mondiali di Movisport: Scandola e Gilardoni sugli scudi

 

26 ottobre La foto della settimana Cristiano Giovo regala ottimismo

22 ottobre Vincenzo Torchio ritrova al Merende le due navigatrici della sua carriera

19 ottobre Cristiano Giovo torna ai rally

 

 

6 ottobre Jean Todt, Presidente della Federazione Internazionale dell’Automobile a Rallylegend

30 ottobre –La galleria fotografica della Michelin Rally Cup al 2Valli e nelle immagini AciSport

17 ottobre –Il secondo Scopel Day alza bandiera bianca

 

 

 

Rally delle Merende, Classe S1600: Bernardi-Carrucciu volano sul gradino più alto

Successo perentorio del pilota saluzzese che non ha tempo di confrontarsi con i suoi due più insidiosi avversari, Ezio Grasso e Davide Caffoni, ritirati nella prima metà della gara. Ottima prova di Claudio Marenco, secondo di classe, senza commettere errori e apparentemente senza sforzo. Coriacea prestazione di Alessandro Casu che, nonostante due uscite di strada, termina il rally. Di Tommaso M. Valinotti. Foto Elio Magnano

SANTO STEFANO BELBO (CN), 18 ottobre – Si attendeva una sfida al calor bianco in Classe S1600 e il pronostico è stato pienamente rispettato. C’era da vivere una rivincita fra Ezio Grasso e Giorgio Bernardi, che proprio su queste prove avevano incrociato le armi al Moscato nel lontano 2013, sempre in S1600, con la vittoria del pilota locale per soli 7”9 sul giovane avversario saluzzese. Ai quali si aggiungeva fra i papabili vincitori anche Davide Caffoni, un pilota che ama spaziare dalla Peugeot 208 R2B alla Volkswagen Polo R5 e che vanta una buona esperienza con la Clio S1600 con la quale ha disputato una decina di gare. Conquistando anche un paio di vittorie assolute. E, in effetti, nella prima prova speciale il trittico Grasso-Caffoni-Bernardi chiudeva ai vertici della classifica, racchiusi in appena 10”7 a dimostrazione della superiorità dei tre. Ma già dalla seconda prova Ezio Grasso e Maurizio Grimaldi abbandonavano la compagnia sull’infida strada dei Quassi, mentre Bernardi vinceva la speciale e il regolare, ed estremamente veloce Caffoni, conquistava il vertice della classifica, con 3”5 su Bernardi.

Ma anche Caffoni, affiancato da Mauro Grossi, incappava in un errore e finiva in una vigna sulla ripetizione della San Grato, lasciando via libera a Giorgio Bernardi e Paolo Carrucciu. Ma nemmeno il saluzzese poteva dormire sonni tranquilli perché sempre sulla San Grato forava l’anteriore destra a un paio di chilometri dalla fine e doveva alzare il piede dall’acceleratore finendo la speciale dietro al consistente Claudio Marenco, con Marina Melella al quaderno delle note, e agli svizzeri Roberto AmstutzGea Daldini.

Nonostante l’inconveniente Bernardi-Carrucciu prendevano il comando della categoria e lo mantenevano allungando fino al termine grazie al fatto di risultare i più veloci nelle restanti tre prove speciali. Ottima prestazione di Marenco-Melella che in tutte le prove si confermano i principali inseguitori di Bernardi, approfittando della foratura sulla terza prova per vincere anche una speciale. Alla fine l’equipaggio della Clio dell’Erreffe Rally Team chiude a soli 10”1 da Bernardi, senza affannarsi e correre rischi divertendosi in serenità.

Terza piazza per Amstutz-Daldini che iniziano con non poche difficoltà girandosi in un tornante sulla prima speciale e forando nella prova successiva. Da quel momento tutto fila liscio per i portacolori del Lugano Racing Team che trovano anche il tempo, in trasferimento, per ammirare il bellissimo paesaggio. Quarta piazza per Stefano Bruzzese ed Elena Zeffiretti rallentati da un’indisposizione fisica del pilota di San Damiano d’Asti che non gli permette di esprimersi al meglio, ma fa comunque esperienza con una vettura che usa per la seconda volta (ed è anche alla sua sesta gara da pilota in assoluto). A seguire i valdostani Marcel Porliod-André Perrin alla loro prima esperienza con la Clio S1600; al termine della prima prova speciale, perdono il controllo della berlinetta francese, salgono su un terrapieno e perdono 6’41” da Grasso. Le prove a seguire vanno meglio, migliorandosi prova dopo prova e risalendo una ventina di posizioni nella classifica assoluta. Peggio ancora va ad Alessandro Casu-Simone Magi che rovinano tutto nelle prime due prove speciali. Escono rovinosamente nello sporco perdendo 24 minuti nella prima prova, ripentendosi nella seconda, mettendo la Clio S1600 su un fianco nella seconda con altri 17 minuti persi e 15 minuti di ritardo in ingresso riordino (2’30” di penalità), ottenendo il peggior tempo assoluto in entrambe le speciali. Ma non si arrendono. Messa a posto la vettura in parco assistenza concludono comunque la gara, sempre in fondo alla classifica, ma comunque sul palco arrivi.

  • Iscritti 8, verificati 8, classificati 6, ritirati 2.
  • Vincitori Prove speciali: Grasso-Grimaldi (1); Bernardi-Carrucciu (2): Marenco-Melella (3)
  • Leader di classifica: 1 Grasso-Grimaldi; 2 Caffoni-Grossi; 3-6 Bernardi-Carrucciu

Rally delle Merende, Due Ruote Motrici: volano Grasso e Caffoni, vince Sottile

Iniziale prevalenza dei due piloti della Clio S1600 che escono di strada nel corso della prima tornata sulle prove. A quel punto esce di forza il pilota ligure, nonostante inziali problemi ai freni e all’alimentazione della sua Clio Williams. Alle sue spalle Giorgio Bernardi che torna alla Clio S1600 dopo sette anni e Andrea Gonella, per la prima volta al volante della Peugeot 208 Rally 4. Di Tommaso M. Valinotti. Foto Elio Magnano

SANTO STEFANO BELBO (CN), 18 ottobre – Gran bella gara fra le tutto avanti con continui capovolgimenti di fronte e quattro vincitori diversi di prova speciale, a dimostrazione della grande competitività fra gli equipaggi della categoria.

La battaglia fra le Due Ruote Motrici inizia fin dalla prima prova speciale con Ezio Grasso e Maurizio Grimaldi che mettono la loro Clio S1600 subito dietro i migliori dieci dell’assoluta, preceduti solo dalle irraggiungibili R5. Alle loro spalle l’altra Clio S1600 di Davide Caffoni affiancato da Mauro Grossi, che paga 6”6 al velocissimo pilota locale che conosce perfettamente queste prove per averle affrontate più volte sempre con la vettura francese. In terza posizione, a 1″1 da Caffoni, Sandro Sottile e Marco Nari, che hanno rispolverato la loro Clio Williams A7 dopo undici mesi di inattività e due ritiri. L’equipaggio ligure deve fare conoscenza con queste prove che non ha mai visto e, soprattutto, fare i conti con i problemi ai freni che vanno in crisi negli ultimi chilometri della discesa finale. In quarta posizione Giorgio Bernardi e Paolo Carrucciu, con il pilota saluzzese che torna sulla Clio S1600 dopo sette anni, vettura che aveva guidato proprio su queste strade al Moscato Rally del 2013 e usa questa speciale per capire i segreti della vettura e chiude a 3” da Sottile. Ancora 2”8 e troviamo Claudio Marenco e Marina Melella che terminano la speciale freschi come avessero compiuto una passeggiata autunnale. A chiudere i primi sei, appena 2/10 dopo Marenco, provvedono Andrea Gonella e Claudia Musti che assaggiano per la prima volta l’interessantissima Peugeot 208 Rally 4, vettura che inizia a vincere anche in Italia nelle mani di Paolo Andreucci.

La seconda prova dà il primo scossone alla classifica. Esce rovinosamente di strada Grasso, lasciando via libera agli avversari che gli davano la caccia. In questa prova il più veloce è Giorgio Bernardi che, prese le misure alla vettura, parte all’attacco. Alle sue spalle si piazza Sandro Sottile, che continua ad avere problemi ai freni e paga al suo allievo 3/10. Caffoni, con la seconda Clio S1600 è a 2”6 da Bernardi e fa meglio per 3”4 di Gonella, che brucia per 6/10 Marenco e Stefano Santero-Mirko Pelgantini che stanno conducendo la classifica della Classe R2B. Al termine del primo giro di prove speciali sono Caffoni-Grossi, diciassettesimi assoluti, a condurre le danze in virtù di una miglior costanza di risultati, anche se si ripromettono in assistenza di fare alcune regolazioni sulla vettura per renderla più performante. Con 8/10 di ritardo chiudono Sottile-Nari, ansiosi di risolvere i loro problemi ai freni in modo da poter sfruttare anche nelle discese finali la loro Clio Williams; quindi Bernardi-Carrucciu a 3”5 da Caffoni, ma sereni di poter aumentare il passo nelle prove successive. Quarta piazza per Gonella-Musti a 10”5 da Caffoni, seguiti a 4/10 da Marenco-Melella quindi a 14”4 da Marenco chiudono la magnifica sestina Santero-Pelgantini.

Si ritorna sulla San Grato e la maledizione del primo della classe colpisce ancora. Questa volta a finire in una vigna è Davide Caffoni che abbandona la compagnia, lasciando il successo della prova a Sandro Sottile, che fa meglio del sempre più a suo agio Andrea Gonella, che paga 7”6 seguito al pilota di Ventimiglia, a 3”6 davanti a Marenco, quindi l’accoppiata dei duellanti in Classe R2B Santero-Pelgantini che bruciano per 1/10 Alessandro Cresto e Simone Sparvieri, mentre fra i magnifici sei entrano Roberto Amstutz-Gea Daldini con la loro Clio S1600. La foratura dell’anteriore destra a oltre due km dall’arrivo rallenta Bernardi che segna l’ottavo tempo fra le Due Ruote Motrici a 17”4 da Sottile. La classifica è nuovamente rivoluzionata, con Sottile (17° assoluto) che prende il comando delle operazioni con un buon margine, +17”3, su Gonella, che ha un vantaggio di 2”8 su Bernardi. Seguono Marengo, a 1”2 da Bernardi, poi i due leader di R2B Stefano Santero e Alessandro Cresto.

I colpi di scena non mancano nemmeno sulla quarta speciale che vede Gonella-Musti siglare il miglior tempo fra le Due Ruote Motrici con 4/10 su Santero-Pelgantini e 1” netto su Bernardi-Carrucciu che non riescono a migliorare il tempo del passaggio precedente. La classifica è molto compatto e Marenco-Melella sono quarti a 1”7 da Gonella, quindi Sottile a 1/10 che ha sofferto l’inceppamento di una delle due pompe benzina, non riuscendo a spingere a fondo sul finire della speciale. Sesta piazza per Cresto-Sparvieri. A due prove dal termine Sottile-Nari mantengono un tranquillo vantaggio di 15”5 su Gonella-Musti che hanno portato il loro vantaggio su Bernardi-Carrucciu a 3”8, inseguiti a 1”9 da Marengo-Melella e più staccati i due contendenti di Classe R2B.

Si torna a San Grato per la terza volta e Sottile non si fa sfuggire il miglior tempo fra le Due Ruote Motrici con 5”1 su Santero-Pelgantini, che precedono di 2/10 Bernardi-Carrucciu che rosicchiano 2”6 a Gonella-Musti, preceduti per 2/10 dai regolarissimi Marengo-Melella. Prima dell’ultima prova Sottile ha un vantaggio di 23”4 su Gonella che deve guardarsi dal ritorno di Bernardi su cui ha un vantaggio di appena 1”2. Marengo non è lontano e paga a Bernardi 4”3 mentre più staccati sono Stefano Santero e Alessandro Cresto, divisi fra loro da 9”1.

Sottile non lascia spazi nell’ultima speciale, dove segna ancora una vota il miglior tempo, sedicesimo assoluto, davanti allo scatenato Bernardi che oltre a consolidare la sua leadership fra le S1600, vuole anche conquistare la seconda piazza fra le Due Ruote Motrici dietro al suo “maestroSottile. In speciale Bernardi paga al ligure appena 1/10 e fa meglio di Santero per 1”2 poi Gonella a 3”3 da Bernardi, fatto che significa cedere la seconda piazza delle 2RM. A seguire Marenco e Cresto.

A fine gara Sandro Sottile-Marco Nari conquistano la palma dei più veloci fra le Due Ruote Motrici, oltre che essere tredicesimi assoluti e primi di Classe A7 con la loro Clio Williams, un gran bel risultato per il pilota ligure che vede il traguardo con la berlinetta francese dopo tre anni e due ritiri, dal Rally del Grappolo 2017 quando chiuse terzo assoluto. Seconda piazza per Giorgio Bernardi-Paolo Carrucciu. 15esimi assoluti, che chiudono a 24”7 conquistando il successo fra le S1600, loro obiettivo in questa gara, riprendendo confidenza con il mondo delle prove speciali che il saluzzese non calcava da undici mesi. Terzi fra le Due Ruote Motrici Andrea Gonella e Claudia Musti, unici protagonisti con la Peugeot 208 Rally 4 della Classe R2C, 17esimi assoluti, che completano in modo estremamente soddisfacente il loro test corsaiolo con la nuova arma della Casa del Leone. Ottima quarta piazza fra le Due Ruote Motrici per Claudio Marenco e Marina Melella che portano a termine una gara veloce, perfetta e senza sbavature che frutta loro la seconda posizione di S1600 a 10”1 da Bernardi. A seguire i due equipaggi protagonisti di un duello infuocato in Classe R2B Santero-Pelgantini e Cresto-Sparvieri, divisi fra loro da 14”9. Quindi gli elvetici Roberto Amstutz-Gea Daldini, costante terza forza di Classe S1600 a 48”9 da Bernardi.

  • Iscritti 102, verificati 100, classificati 73, ritirati 27.
  • Vincitori Prove speciali: Grasso-Grimaldi (1); Bernardi-Carrucciu (2); Sottile-Nari (3, 5. 6); Gonella-Musti (4)
  • Leader di classifica: 1 Grasso-Grimaldi; 2 Caffoni-Grossi; 3-6 Sottile-Nari