Certificate ASI le Ducati 175 che nel 1957 hanno fatto il giro del mondo con Leopoldo Tartarini e Giorgio Monetti

La Commissione Tecnica dell’Automotoclub Storico Italiano ha attribuito il prestigioso “Certificato di Identità” alle Ducati 175 che tra il 1957 e il 1958 completarono un incredibile giro del mondo con Leopoldo Tartarini e Giorgio Monetti. La speciale sessione di omologazione si è svolta a Porretta Terme (Bologna), con la collaborazione del club locale Auto Moto Storiche Bagni della Porretta. L’evento ha offerto l’opportunità di ammirare le due Ducati – nuovamente insieme dopo tanti anni – e di incontrare Giorgio Monetti per un viaggio indietro nel tempo, un’immersione nei ricordi e nella testimonianza di uno dei protagonisti di quel viaggio ai limiti del possibile. “Poldino” Tartarini ci ha lasciato nel 2015, ma le sue memorie legate a quell’irripetibile giro del mondo sono raccolte nel libro “Road Map” (edizione LullaBit, 2018) e nel docufilm “Una mappa per due” (produzione PopCult, 2013).
Le moto si presentano oggi in condizioni di assoluta originalità, come se avessero appena concluso il giro del mondo (era il 5 settembre 1958) con Tartarini e Monetti eroicamente in sella dopo aver percorso oltre 60.000 chilometri, attraversato cinque continenti e superato innumerevoli peripezie. È tutto impresso sui telai, sui serbatoi, sulle ruote delle Ducati che sono esse stesse libri aperti sulla storia.
Per ASI, questa speciale omologazione è andata al di là della tecnica e dell’originalità dei mezzi esaminati, perché è stata affrontata sul piano della storicità, sul rapporto tra materia ed esperienza, sul racconto metafisico delle due motociclette. Una certificazione simbolica, un modo per sottolineare che ASI tutela e custodisce la storia materiale e immateriale dei veicoli, che racchiudono in sé la strada percorsa dall’Uomo.
Il viaggio di una vita. “Tenete duro!”, esortava l’allora direttore generale della Ducati Giuseppe Montano nei telegrammi inviati a Tartarini e Monetti. Del resto, in quel lungo viaggio capitò davvero di tutto. “In Siria abbiamo passato dei brutti momenti – scriveva “Poldino” alla madre – perché c’è la guerra e ci sono i partigiani su tutte le montagne che saltano fuori con i mitra”. Ma, “appena sentono che siamo italiani ci lasciano passare dappertutto”, rassicurava Monetti nei suoi scritti.
In Indonesia, a Giakarta, dopo la strage di olandesi e cinesi, i due vennero arrestati come sospette spie. In Venezuela furono bloccati per giorni alla frontiera a causa della rivolta che portò Betancourt alla guida del Paese. In salita sulle Ande si spinsero a vicenda o portarono le moto a braccia, facendo le discese a motore spento per risparmiare carburante.
“Prima di partire mi ero allenato un po’ sulle mie colline – ha raccontato Monetti – senza immaginare cosa avremmo affrontato. Siamo partiti con una cartina del mondo dove un dito copriva 3.000 chilometri”.
All’epoca Monetti era fresco di laurea in giurisprudenza, ma grande appassionato di motori e di viaggi. Amico fraterno di Tartarini (entrambi classe 1932), già affermato campione motociclistico in casa Ducati. Dopo un incidente, però, fu costretto a rinunciare alle gare: “Dovevo smettere di correre, ma non potevano impedirmi di fare il giro del mondo”.
Le moto della rinascita. La serie delle Ducati 175 ha rappresentato una svolta epocale per la Casa di Borgo Panigale, che nel secondo dopoguerra si era risollevata con il piccolo “Cucciolo” e poi con le motoleggere da 60 cc. Successivamente, con l’arrivo del geniale Fabio Taglioni, Ducati è approdata alle corse e alle moto sportive per le gare di “gran fondo” tanto in voga negli anni ’50. Per questo, alla fine del decennio, è arrivata la “175”, prima motocicletta Ducati concepita per i viaggi di media e lunga distanza, equipaggiata di una versione potenziata del già noto monocilindrico a coppie coniche.
La “175” – che ha esordito al Salone di Milano 1956 –rappresenta l’idea che ha sempre ispirato la Ducati, cioè il trasferimento di tecnologia dalle corse alla strada. Il suo motore monoalbero, il primo ad essere offerto al pubblico su un modello di serie, deriva direttamente da quello delle Gran Sport. Si tratta di un monocilindrico a quattro tempi inclinato in avanti di 10°, con distribuzione a monoalbero in testa comandata da alberello e coppie coniche con due valvole; in base alle versioni eroga da 11 a 14 CV. Il telaio è a monoculla aperta in tubi d’acciaio, con forcella anteriore teleidraulica e sospensione posteriore a forcellone oscillante e due ammortizzatori.

Nell’anno del centenario della Moto Guzzi sarà celebrato Giorgio Parodi, aviatore e imprenditore genovese cofondatore dello storico marchio dell’Aquila dorata

Presentato in anteprima a Milano Autoclassica l’evento “GP Days 2021”

Il palco dello stand ASI a Milano AutoClassica ha ospitato la presentazione in anteprima dell’evento “GP Days 2021” in programma dal 14 al 16 maggio prossimo a Genova. Sono intervenuti, insieme al presidente dell’ASI Alberto Scuro, Elena Bagnasco, presidente dell’Associazione Giorgio Parodi e nipote del celebre cofondatore della Moto Guzzi, ed il sindaco di Genova Marco Bucci. La città ligure è profondamente legata alla figura di Parodi, valoroso aviatore plurimediagliato, imprenditore di successo e grande appassionato di motociclette che proprio a Genova, il 15 marzo 1921, firmò l’atto di costituzione della Moto Guzzi insieme al milanese Carlo Guzzi.
Le istituzioni liguri, con in testa il Comune di Genova insieme all’Aeronautica Militare e all’Associazione Arma Aeronautica genovese, hanno inteso identificare Giorgio Parodi quale significativa figura di riferimento istituzionale. Aerei e motociclette promettono di rendere davvero unico il “GP Days 2021” dedicato all’aquila dorata, che Parodi portò sempre orgogliosamente con sé, sia in volo sia sulle piste motociclistiche di tutto il mondo.
L’organizzazione del “GP Days 2021” si concretizzerà attraverso l’impegno di ASI (Automotoclub Storico Italiano) che selezionerà le motociclette d’epoca partecipanti all’evento: affascinanti regine del motociclismo italiano, nate dalla visione e dalla volontà dell’imprenditore genovese e del suo geniale progettista, Carlo Guzzi. Inoltre, grazie alla Commissione Aeronautica dell’ASI, alcuni aeroplani storici sorvoleranno le location della manifestazione offrendo uno spettacolo ancora più coinvolgente.

L’Associazione Giorgio Parodi ha aperto le iscrizioni attraverso il sito www.giorgioparodi.it. E’ importante aderire poiché in tal modo sarà possibile sostenere il progetto del Padiglione di Medicina Fisica e Riabilitazione dell’Istituto Giannina Gaslini: un gesto semplice ma importante per un aiuto concreto ai giovani pazienti.

Assegnato a Giampaolo Dallara il premio ASI per il motorismo storico 2020: un protagonista della storia, del presente e del futuro motoristico nel panorama mondiale

L’Automotoclub Storico Italiano ha assegnato l’edizione 2020 del Premio Nazionale per il Motorismo Storico all’ingegnere Giampaolo Dallara. La cerimonia ufficiale della consegna si è svolta sabato 26 settembre sul palco dello stand ASI nel salone Milano AutoClassica. “L’ingegner Dallara – questa la motivazione dell’attribuzione evidenziata dal presidente ASI Alberto Scuro – è un protagonista della storia, del presente e del futuro motoristico nel panorama mondiale. Un uomo che ha fatto della sua Azienda un’eccellenza tecnologica, che ha investito nella sua storia aprendo un museo e che crede nel domani dando spazio e opportunità ai giovani. È un motivo di orgoglio tutto italiano”.
Il Premio ASI per il Motorismo Storico viene attribuito a quelle personalità che si siano dimostrate particolarmente vicine al settore. Lo scorso anno era stato assegnato alla Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, in riferimento alla sua grande sensibilità dimostrata in occasione del convegno “Il futuro del Motorismo Storico, un patrimonio culturale, turistico ed economico da salvaguardare e sviluppare”, organizzato da ASI nel 2018 a Palazzo Madama.
Presenti all’evento anche Giuseppe Restiani, sindaco di Varano de’ Melegari dove ha sede la Dallara Automobili, e l’onorevole Giovanni Tombolato, sempre sensibile e attento alle iniziative ASI che riguardano il motorismo storico.

ASI a Milano Autoclassica dal 25 al 27 settembre 2020: un parterre d’eccezione per un pieno di passione

Milano AutoClassica 2020, il salone dedicato alle auto storiche e sportive in programma da venerdì 25 a domenica 27 settembre nei padiglioni di Fiera Milano Rho, vede come assoluto protagonista l’Automotoclub Storico Italiano. La federazione italiana di riferimento per il settore del motorismo storico è presente con un grande stand all’interno del padiglione 22. Per la prima volta, lo spazio istituzionale dell’ASI sarà affiancato dai sodalizi che rappresentano l’associazione sul territorio e che, a Milano AutoClassica, fanno da cornice ad una straordinaria esposizione dedicata ai 90 anni del marchio Pininfarina. Come di consueto, nell’arco dell’intero weekend si susseguiranno presentazioni e talk show e, sabato 26 settembre, sul palco dello stand verrà consegnato il prestigioso “Premio ASI per il Motorismo Storico”.
Sarà un fine settimana all’insegna della passione, tanto più che domenica 27 settembre verrà celebrata la Giornata Nazionale del Veicolo d’Epoca con iniziative ed eventi in ogni parte d’Italia: il tutto sarà enfatizzato dalla completa condivisione sui canali web dell’ASI, in una sorta di “maratona social” con collegamenti virtuali tra il salone di Milano e le manifestazioni organizzate dai tanti club federati del Paese.

90 ANNI PININFARINA
Per celebrare un anniversario importante come quello del famoso carrozziere torinese sono messe in mostra 14 straordinarie automobili che rappresentano il passato, il presente e il futuro dello stile Pininfarina.
Si parte dall’immediato dopoguerra con l’Alfa Romeo 6C 2500 SS Coupé del 1949, speciale “one off” oggi custodita nella Collezione Lopresto e vincitrice dei più importanti concorsi d’eleganza del mondo. Le vetture coupé rappresentano da sempre il fiore all’occhiello della Pininfarina, ecco perché insieme alla 2500 SS sono esposti altri fondamentali modelli come la Lancia Flaminia Coupé del 1962, la Ferrari 275 GTB del 1966 (la granturismo all’italiana per antonomasia) e la recente concept car Pininfarina Cambiano svelata al Salone di Ginevra del 2012.
Con un poker di spider dal fascino immortale si ricordano anche i 110 anni dell’Alfa Romeo: Giulietta Spider, Duetto “osso di seppia”, Spider tipo 916 ci portano dagli anni ’50 al secondo millennio insieme alla 2uettottanta realizzata in esemplare unico in occasione degli 80 anni Pininfarina festeggiati nel 2010. Il percorso espositivo prosegue con un altro tributo, questa volta dedicato al fortunato binomio Ferrari-Pininfarina, con il quale sono state prodotte le più belle automobili di tutti i tempi. Simboli di questa liaison sono la Dino 246 GTS lanciata nel 1969 e la più recente Pininfarina Sergio del 2013: due epoche unite da un’inconfondibile tratto stilistico e dai nomi che rievocano due grandi personaggi come il figlio di Enzo Ferrari ed il figlio di Battista “Pinin” Farina.
L’atelier torinese ha saputo instaurare proficui rapporti anche gli Stati Uniti, sottolineati a Milano AutoClassica da due modelli fondamentali come la Nash Healey Spider del 1953 e la Cadillac Allanté Cabriolet del 1987. Un ultimo capitolo della mostra riguarda l’incessante propensione della Pininfarina verso il futuro e l’innovazione, che ASI ha voluto esprimere esponendo la Sigma Grand Prix del 1969, monoposto che avrebbe introdotto nuovi standars di sicurezza, e la H2 Speed del 2016 basata sulla rivoluzionaria tecnologia a idrogeno.

Di Pininfarina si parla anche in tre imperdibili talk show, ad iniziare da quello in programma venerdì 25 settembre alle 15.00 con gli interventi di Paolo Pininfarina, Kevin Rice (Chief Creative Officer Pininfarina) e Leonardo Acerbi (autore del nuovo libro celebrativo dei 90 anni presentato in anteprima in questa occasione). A seguire, una coinvolgente retrospettiva sul design di otto capolavori Pininfarina, illustrata da Massimo Grandi e Giovanni Groppi della Commissione Cultura dell’ASI. Viene raccontata la genesi di vetture come l’Alfa Romeo “Pescara” prototipo del 1935, la Lancia Aprilia Aerodinamica del 1937, la Cisitalia 202 del 1947, la Lancia Florida del 1955, la Ferrari 250 GT SWB del 1959, la Dino Berlinetta del 1965, la Ferrari Modulo del 1970 e l’Alfa Romeo 2uettottanta del 2010.
Sabato 26 settembre, alle 15.00, sarà il momento dei grandi designer Pininfarina: Pietro Camardella, Enrico Fumia e Diego Ottina sveleranno i retroscena delle loro esperienze nel centro stile di Cambiano, dove sono nate alcune tra le più belle auto di sempre.

LE MOTO LOMBARDE
Un’altra esposizione di rilievo che si può ammirare nello stand ASI è dedicata alla Case motociclistiche della Lombardia, rappresentate da una quindicina di esemplari di Moto Guzzi (in vista dei 100 anni che verranno festeggiati nel 2021), Aermacchi, Gilera, Sertum, Devil, Iso, Rumi, Bianchi, MV Agusta, Innocenti fino alle meno conosciute e ormai rarissime Porpora e Guerra degli anni ‘30. I modelli esposti vanno dal 1915 al 1971.
Le due ruote in mostra sono lo spunto per alcuni incontri a tema, come la presentazione in anteprima dell’evento “GP Days 2021”: uno speciale tributo alla figura di Giorgio Parodi, aviatore e imprenditore genovese cofondatore della Moto Guzzi nel 1921. Seguirà l’anticipazione su ASI MotoShow 2021, che da vent’anni accende la passione nei paddock e nel tracciato di Varano de’ Melegari.

ANTEPRIMA MODENART
“Modenart, gli scultori del movimento” è una collezione unica nata sotto il martello dei più grandi carrozzieri modenesi. Grazie alla collaborazione tra ModenArt e l’Automotoclub Storico Italiano è in mostra a Milano AutoClassica un’anteprima assoluta in onore dei 90 anni Pininfarina: la scocca in alluminio interamente battuta a mano della Ferrari 250 GT Berlinetta “passo corto” del 1959, oggi elevata a vera opera d’arte.
Se vigesse nel mondo della carrozzeria ciò che vale in quello dell’arte figurativa, dove le opere sono sempre associate ai loro creatori, i nomi degli artigiani battilastra sarebbero conosciuti come quelli di Michelangelo o Donatello. La storia dei maestri carrozzieri italiani è una delle più affascinanti che ci siano, ma anche una delle meno conosciute. E’ la storia straordinaria di artigiani ineguagliabili che con passione e talento hanno dato vita a capolavori da leggenda.
Grazie all’impegno di questi maestri, riconosciuti come il riferimento della carrozzeria modenese, è nata l’idea del progetto ModenArt. Da tre anni Giancarlo Guerra, Afro Gibellini, Oriello Leonardi e Fernando Baccarini, senza alcun fine di lucro e al solo scopo di testimonianza di un’epoca scomparsa, dedicano la loro esperienza, le loro competenze e la loro passione alla realizzazione di una collezione unica al mondo. Essa riunirà, al solo scopo di tenere viva la memoria, le loro opere originali, identiche a quelle da loro stessi realizzate nel passato.
Si parla del progetto ModenArt a Milano AutoClassica, sabato 26 settembre alle 16.00 con il suo ideatore Jean Marc Borel e con il battilastra modenese Afro Gibellini.

PREMIO NAZIONALE PER IL MOTORISMO STORICO
Sabato 26 settembre alle 11.00 sul palco dello stand ASI viene consegnato ufficialmente il “Premio ASI per il Motorismo Storico”, che dal 2019 viene attribuito a quelle personalità che si siano dimostrate particolarmente vicine al settore. Lo scorso anno era stato assegnato alla Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, in riferimento alla sua grande sensibilità dimostrata in occasione del convegno “Il futuro del Motorismo Storico, un patrimonio culturale, turistico ed economico da salvaguardare e sviluppare”, organizzato da ASI nel 2018 a Palazzo Madama.
Il Premio ASI 2020 va all’ingegner Giampaolo Dallara, quale indiscusso protagonista della storia, del presente e del futuro motoristico nel panorama mondiale. Un uomo che ha fatto della sua Azienda un’eccellenza tecnologica, che ha investito nella sua storia aprendo un museo e che crede nel domani dando spazio e opportunità ai giovani.

LA GIORNATA NAZIONALE DEL VEICOLO D’EPOCA
Domenica 27 settembre si celebra in tutta Italia la Giornata Nazionale del Veicolo d’Epoca, iniziativa promossa da ASI per accendere i riflettori sul patrimonio tecnico e culturale del motorismo storico, eccellenza italiana che non ha pari al mondo. Un settore che è “industria sociale” capace di coinvolgere gli ambiti più disparati del quotidiano individuale. A partire dall’indotto diretto, rappresentato da tutta la filiera professionale che gravita intorno ai veicoli storici con gli addetti dei vari comparti: restauro, carrozzeria, meccanica, selleria, ricambistica, editoria. Ma c’è anche un corposo indotto indiretto nel quale rientrano, ad esempio, tutte le attività legate al turismo, all’accoglienza, alla cultura, all’enogastronomia.
In occasione della Giornata Nazionale del Veicolo d’Epoca, in tutta Italia sono organizzati raduni, esposizioni, mostre tematiche, convegni e tutto ciò che può raccontare la storia del motorismo, con l’obiettivo di far conoscere e comprendere quanta cultura c’è in questo settore.
Per l’edizione 2020, lo stand ASI a Milano AutoClassica è il fulcro di tutte le attività e tutti i tesserati ASI possono accedere alla Fiera di Milano Rho a bordo dei propri veicoli storici per esporli in un’area riservata adiacente ai padiglioni e visitare il salone a condizioni speciali.

OSPITI, TALK SHOW E PRESENTAZIONI
Il fitto programma di appuntamenti previsti sul palco dello stand ASI inizia venerdì 25 settembre alle 12.00 con una conferenza stampa di apertura, per seguire con i due talk delle 15.00 e delle 16.00 dedicati ai 90 anni Pininfarina già illustrati in precedenza. Altri incontri di sabato 26 vedono protagonisti il famoso collezionista Corrado Lopresto, che ripercorre i suoi primi quarant’anni di attività, l’autore Rino Rao per la presentazione del nuovo libro dedicato al grande pilota e gentiluomo Louis Chiron (editore ASI Service), Lorenzo Ardizio ed Elisabetta Cozzi (Museo Storico Alfa Romeo e Museo Fratelli Cozzi) per parlare dei 110 anni Alfa Romeo; domenica 27, infine, si conclude con la presentazione dei corsi di restauro avviati dal CAPAC di Milano con il supporto dell’ASI.

ASI salva la Collezione Morbidelli


Acquisite dall’Automotoclub Storico Ialiano 71 motociclette per le quali il Ministero per i Beni e le Attività Culturali aveva bloccato l’esportazione: la storia della moto rimane in italia e tornerà ad essere esposta a Pesaro

L’Automotoclub Storico Ptaliano ha rilevato 71 esemplari della preziosa Collezione Morbidelli, scongiurando la dispersione definitiva di un patrimonio che rappresenta l’evoluzione della motocicletta dalle origini agli anni ’50 del 1900. La maggior parte delle moto, infatti, era già stata affidata a Bonhams e portata in Inghilterra per essere venduta all’asta di Bicester del 14 e 15 agosto scorsi. ASI è riuscita ad acquistare il nucleo originario della Collezione dopo l’intervento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali che ha bloccato l’esportazione dei pezzi con più di 75 anni. Anche il Comune di Pesaro ha avuto un ruolo fondamentale nella vicenda e metterà a disposizione una sede prestigiosa affinché la Collezione possa tornare ad essere visitabile.

Le motociclette salvate da ASI rappresentano 30 differenti marchi di tutto il mondo. La più datata è una rarissima Moto Rêve 275 del 1907; la più preziosa è senza dubbio la Benelli GP 4 250 Competizione del 1942: unico esemplare esistente al mondo progettato dalla Casa motociclistica pesarese, oggi valutato più di mezzo milione di euro. Per rimanere in territorio marchigiano – dove la tradizione e la passione per i motori hanno radici profonde – si può citare la Benelli GP 175 usata nel 1934 dal pilota iridato Dorino Serafini, anch’egli di origini pesaresi come il campionissimo Valentino Rossi.

La lista delle pregiate motociclette acquisite da ASI per rimanere patrimonio italiano è davvero lunga ed è il frutto della passione e della lungimiranza di Giancarlo Morbidelli – figura di spicco nel panorama motociclistico italiano – scomparso il 10 febbraio scorso dopo una vita passata ad inseguire il suo sogno a due ruote. Nato a Pesaro nel 1934, Morbidelli è stato un genio della meccanica, un brillante imprenditore, una leggenda del motociclismo che negli anni ’70 si è affermata vincendo otto titoli mondiali nelle classi 125 e 250. Nel 2000 aveva inaugurato il suo incredibile museo dedicato alla storia, all’evoluzione tecnica e alle competizioni motociclistiche.

“Gli scopi statutari dell’ASI – ha sottolineato il presidente Alberto Scuro – comprendono la tutela e la salvaguardia del motorismo storico in tutte le sue forme. Grazie al Ministero per i Beni e le Attività Culturali e alla sensibilità del ministro Dario Franceschini, sempre attento ai valori e all’importanza del motorismo storico, abbiamo salvato un patrimonio unico al mondo, che molto presto rimetteremo a completa disposizione del territorio e di tutti gli appassionati. La Regione Marche e la città di Pesaro, con il sindaco Matteo Ricci in prima linea, credono molto nel motorismo come leva fondamentale per il turismo e per un’offerta culturale di rara unicità e siamo orgogliosi di contribuire all’operato fatto finora”.

 

Targhe originali per i veicoli storici: un passo avanti per il loro recupero

Il deputato leghista Massimiliano Capitanio è il firmatario di un ordine del giorno al Decreto Legge Semplificazioni – presentato e approvato ieri alla Camera – che permetterebbe il recupero delle targhe originali per i veicoli storici. “Con questa approvazione – ha spiegato Capitanio – sarà possibile apportare modifiche al Codice della Strada per consentire l’immatricolazione dei veicoli di interesse storico con l’utilizzo della targa della prima iscrizione al PRA, ovvero ottenere una targa nel formato e nella grafica del periodo storico di costruzione o circolazione”.
Si tratta di un obiettivo da tempo perseguito dall’Automotoclub Storico Italiano che finalmente si sta concretizzando: un ulteriore segno di sensibilità da parte delle forze politiche per la valorizzazione dei veicoli storici conservati in Italia.

“I veicoli storici – ha dichiarato il deputato Giovanni Tombolato – sono un patrimonio da preservare: consentire ai collezionisti l’utilizzo della targa di prima immatricolazione è un modo per andare incontro a questo mondo di cultura e passione. Insieme ai senatori della Lega Maria Gabriella Saponara, Ugo Grassi e Stefano Corti e con la preziosa collaborazione dell’ASI abbiamo steso un testo che mira alla piena fattibilità dell’iniziativa”.

“Dopo aver ottenuto la conservazione dei documenti originali anche con l’entrata in vigore del Documento Unico di Circolazione – ha evidenziato Alberto Scuro, presidente ASI – ecco un’altra bella notizia per gli appassionati, a riprova che la Federazione è un punto di riferimento serio e competente per il legislatore. La strada che stiamo percorrendo vuole portare a normative nazionali che tutelino sempre di più e sempre meglio i veicoli storici”.

ASI Giovani in tour a Modena Motor Gallery

La Giornata Nazionale del Veicolo d’Epoca in programma domenica 27 settembre 2020 sarà celebrata in tutta Italia con iniziative e manifestazioni dedicate al motorismo storico (nel pieno rispetto dei DPCM anti-Covid). Il salone “Modena Motor Gallery” si inserirà nei festeggiamenti grazie alla partecipazione ufficiale dell’Automotoclub Storico Italiano. In particolare, la Federazione nazionale di riferimento dedicherà ai giovani la sua presenza al salone modenese: la Commissione Giovani dell’ASI punterà i riflettori sui veicoli di interesse collezionistico più recenti e animerà le aree esterne del quartiere fieristico con attività dinamiche.
Inoltre, “ASI Giovani in tour” sarà anche un raduno per portare i partecipanti alla scoperta delle tante eccellenze motoristiche emiliane. Sabato 26 e domenica 27 settembre i giovani appassionati si daranno appuntamento nel cuore della Motor Valley iniziando il tour presso l’Azienda Agricola Hombre, dov’è custodita la Collezione Panini dedicata al marchio Maserati. Nel pomeriggio del sabato proseguiranno alla volta di Maranello per la visita del Museo Ferrari, concludendo all’Arena Gremiole con cena e “drive-in”. La giornata di domenica 27 si svolgerà interamente a Modena Motor Gallery, dov’è prevista la partecipazione di ASI con un proprio stand espositivo nel padiglione B.
L’evento gode del patrocinio del Comune di Maranello e vede il coinvolgimento dell’Associazione Città dei Motori.

Nuovo calendario delle sedute di omologazione ASI

Dopo aver emanato le nuove linee per lo svolgimento delle sessioni di omologazione e delle manifestazioni nel rispetto delle misure anti contagio, le Commissioni Tecniche Nazionali Auto e Moto dell’Automotoclub Storico Italiano hanno aggiornato il calendario delle sedute di verifica per il rilascio del Certificato di Identità ASI e della Carta di Identità FIVA.

I nuovi calendari delle sessioni di certificazione auto e moto sono stati stilati in modo da recuperare l’inevitabile arretrato dovuto all’emergenza Covid-19, a causa della quale sono state annullate tutte le sedute previste nei mesi di marzo, aprile e maggio. Le modalità di svolgimento restano quelle di sempre, con alcune precauzioni di natura sanitaria come l’uso delle mascherine e degli igienizzanti, messi a disposizione dagli organizzatori. Viene esaminato un solo veicolo alla volta, ma tutto può avvenire con l’efficacia di sempre, adottando le misure di sicurezza del protocollo approntato il collaborazione con la Commissione Legale dell’ASI.

I nuovi calendari sono pubblicati sul sito dell’Automotoclub Storico Italiano a questo link:

http://www.asifed.it/calomologazioni/

Emanate le linee guida per la ripresa delle sessioni di omologazione e delle manifestazioni

Il Consiglio Federale ASI ha deliberato le linee guida per lo svolgimento delle sessioni di omologazione e delle manifestazioni nel rispetto delle misure anti contagio. L’obiettivo è quello di dare indicazioni per la ripresa delle attività in ossequio alle normative vigenti e mettendo in atto tutte le procedure necessarie per eliminare potenziali fonti di rischio.
Per le sessioni di certificazione – indispensabili per il rilascio dei Certificati di Identità ASI – è stato aggiornato il calendario delle sedute, in modo da recuperare l’inevitabile arretrato dovuto all’emergenza Covid-19. Le modalità restano quelle di sempre, con alcune precauzioni di natura sanitaria come l’uso delle mascherine e degli igienizzanti, messi a disposizione dagli organizzatori. Viene esaminato un solo veicolo alla volta, ma tutto può avvenire con l’efficacia di sempre, adottando le misure di sicurezza del protocollo approntato il collaborazione con la Commissione Legale dell’ASI. Ora si cerca di recuperare, nei limiti del possibile, considerando che nelle 32 sessioni di verifica saltate a causa del lockdown si sarebbe avuta una media di circa 30-35 vetture a seduta.
Il Consiglio Federale ha confermato la sospensione del calendario manifestazioni ASI, lasciando facoltà ai club di dar vita comunque agli eventi che erano iscritti allo stesso, con l’accortezza di farlo nel pieno rispetto delle linee guida della Federazione e delle normative vigenti. Ad esempio, oltre ai dispositivi di protezione individuali, si consiglia l’uso dei sistemi telematici per le comunicazioni, le iscrizioni e la consegna dei materiali ai partecipanti; si raccomanda di evitare assembramenti durante lo svolgimento e di limitare il personale coinvolto nell’organizzazione.

Addio a Horst Brüning, presidente FIVA dal 2007 al 2013

Apprendiamo con grande dispiacere la scomparsa di Horst Brüning, presidente della FIVA (Fédération Internationale des Véhicules Anciens) dal 2007 al 2013. Durante il suo doppio mandato, Brüning ha contribuito in maniera determinante allo sviluppo della Federazione Internazionale. Mosso da infinita e genuina passione per i veicoli storici, Brüning ha avuto il merito di espandere la FIVA e di estenderne i confini, includendo nazioni quali gli Stati Uniti, la Cina e l’Arabia Saudita, e di aver sempre mantenuto un atteggiamento cooperativo e costruttivo nei confronti dell’Italia, dialogando costantemente con ASI in un rapporto di reciproca stima.
Alberto Scuro
Presidente Automotoclub Storico Italiano