Il colore giallo caratterizza la 15° Ronde del Canavese

La prima stagionale piemontese, riconcilia gli appassionati con il mondo dei rally, grazie ad una prova speciale fantastica, un parco partenti di prim’ordine e una giornata soleggiata come raramente si vedono in Canavese. Di Tommaso M. Valinotti. Immagini Foto Magnano

RIVAROLO (TO), 28 febbraio – È il giallo il colore che resterà nella memoria della 15esima edizione della Ronde del Canavese. Il giallo, infatti, ha caratterizzato anche meteorologicamente, la giornata di fine febbraio, con il sole in cielo e la temperatura mite che ha dato un primo assaggio dei prossimi giorni primaverili, confrontandosi con il del cielo, terso e blu limpido, e il bianco delle montagne che fanno da contorno alla prova di Pratiglione.

Giallo, perché la gara ha avuto un andamento da libro giallo, con cambi di fronte repentini e un finale condizionato dalle bandiere gialle che hanno rallentato la cavalcata di Mattia Pizio e Davide Cecchetto. Come un Hercule Poirot informatico, la classifica ci svela che a vincere è stato Marco Signor (alla sua 23esima vittoria), affiancato da Francesco Pezzoli, con pieno merito, tanto quanto avrebbe meritato Pizio di salire sul gradino più alto del podio, vetta mai conquistata nella sua carriera. Infine, se vogliamo, giallo perché domenica 28 febbraio è stato l’ultimo giorno, speriamo per poco tempo, che il giallo è strato il colore della regione Piemonte in emergenza COVID e ciò ha permesso agli appassionati, di vivere in qualche modo la gara, pur in un riordino e parco assistenza opportunamente blindati.

La gara è vissuta su un gran bel duello Signor-Pizio, che hanno vinto due prove ciascuno, con un Alessandro Gino in grande spolvero e vicino ai tempi dei due duellanti, rallentato fin dall’inizio da una foratura che ne ha tarpato le ambizioni di vittoria. Sul terzo gradino del podio sono saliti Elwis Chentre e Fulvio Florean, che la ronde canavesana l’avevano vinta insieme nel 2015, superando un non pienamente soddisfatto Corrado Pinzano con Marco Zegna sul sedile di fianco. Della partita per il podio fino all’ultima prova, sono stati Michel e Meryl Giraldo, prima di sbattere duramente poco prima dell’abitato di Pratiglione con la loro Volkswagen Polo. E far uscire le bandiere gialle che hanno condizionato la cavalcata di Pizio, partito in prova appena due minuti dopo. Ma questa è la vita.