Winners Rally Team, Cittadino di Montecarlo

Tradizionale inizio di stagione per la scuderia torinese nella gara iridata monegasca con il cuneese Alain Cittadino affiancato da Luca Santi a bordo della Peugeot 208 VTI di Classe RC4. Foto Elio Magnano

GAP (Francia), 18 gennaio – È ormai una tradizione che la stagione di Winners Rally Team inizi con il Rallye Monte-Carlo, che quest’anno festeggia i 110 anni dalla nascita. Alla 89° edizione della gara culto del rallismo mondiale la scuderia torinese vedrà i suoi colori difesi da Alain Cittadino e dal navigatore Luca Santi, con la Peugeot 208 iscritta in Classe RC4 curata da Riccardo Miele.

Fino a ieri ero molto tranquillo sulla gara” commenta il 31enne pilota cuneese mentre affronta la prima giornata di ricognizioni nella zona di Gap. “Oggi ho scoperto che qui il ghiaccio c’è e c’è davvero”. Alla sua prima uscita fuori dai confini nazionali (“finora fuori dal Piemonte ho disputato solo il Rally di Como, il Rally dei Laghi a Varese e il Sanremo Leggenda, che non è nemmeno tanto lontano da casa mia, visto che si svolge appena al di là delle montagne”) i portacolori di Winners Rally Team si trovano ad affrontare situazioni decisamente nuove che stimolano la loro voglia di fare bene. “Dopo il Rally di Como ci venne la voglia di correre il Monza iridato, ma non riuscimmo a concretizzare in tempo il programma, perciò abbiamo dirottato questa prima uscita mondiale al Monte-Carlo”.

Saremo in diciassette in classe e non sarà facile. Se fossimo in una gara italiana sarei tranquillo di poter lottare per la vittoria di categoria (nel corso della sua carriera su 33 gare ha vinto dieci volte la classe), ma in questa situazione sarò già soddisfatto se vedrò l’arrivo di Monte-Carlo. La gara è molto lunga, non tanto nella singola prova speciale (la più lunga è la Montauban sur le Ouvèze di 22,24 chilometri di poco superiore della Valmala di 19,54 km affrontata da Cittadino al Valli Cuneesi nel 2018), ma per la lunghezza del rally con quasi 280 chilometri di prove cronometrate. Qui dovremo vedercela con gli equipaggi francesi, ma non credo che essere di casa dia un vantaggio così determinante, visto che per fare le ricognizioni sulle prime due prove abbiamo fatto duecento chilometri”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il navigatore ventottenne Luca Santi alla sua 69esima gara. “È la mia seconda gara all’estero, avendo disputato il Var 2017 con Michele Tassone. Nessuna delle prove della gara camarghese sarà percorsa dal Monte-Carlo, perciò, anche per me sarà un’avventura assolutamente nuova, ma quella esperienza è sicuramente utile per affrontare questo rally. Nei giorni scorsi ho dovuto seguire con molta attenzione l’evolversi della situazione. Due giorni fa ho dovuto cambiare il piano ricognizioni, perché gli organizzatori hanno dovuto cambiare all’ultimo il format della gara”.

Se per entrambi i portacolori di Winners Rally Team sarà la prima edizione come concorrenti, sia Cittadino, sia Santi hanno già vissuto l’avventura del “Monte” come spettatori. “Qualche anno fa con degli amici siamo andati a vedere lo shake down di Gap e quello è stato il mio unico punto di contatto con la gara monegasca” afferma Alain Cittadino, mentre Luca Santi ha qualche esperienza in più: “La prima volta fu appena presa la patente una decina di anni fa. Con un gruppo di amici andammo a vedere il passaggio sul Turini. Dovemmo fare più chilometri a piedi che in macchina, con un fredde polare, ma fu un’esperienza fantastica che mi convinse a tornare al Monte-Carlo altre volte”.

Nel 2021 Alain Cittadino e Luca Santi saranno fra i protagonisti del rally con la loro Peugeot 208 curata da Riccardo Miele per i colori di Winners Rally Team. E anche se non potranno godere del tifo del pubblico sulle prove speciali, sarà un’esperienza chi si scolpirà indelebilmente nella loro memoria.

L’89° Rallye Montecarlo, che festeggia i 110 anni di età ha fatto accendere i motori ai concorrenti lunedì 18 gennaio con le ricognizioni con le vetture stradali delle prove speciali; ricognizioni che proseguono anche martedì 19 e mercoledì 20, giorno in cui a Gap avranno inizio le verifiche tecniche. Giovedì 21 si accendono i cronometri e i motori delle auto da corsa con la partenza alle ore 13.10 e la disputa delle prime due prove speciali per un totale di 41,36 km cronometrati. Venerdì 22 doppio passaggio sulle tre prove speciali di giornata pari a 126,94 km cronometrati. Sabato 23 gennaio tre prove non ripetute per 57,10 km di prove speciali e domenica 24 gennaio il finale con due prove ripetute per altri 54,48 km di sfida e arrivo alle ore 14.18 a Monte-Carlo, per un totale di 279,88 di prove cronometrate suddivise in 15 frazioni.

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Jean Claude Vallino, buona, anzi ottima, la prima dell’ICE Challenge

Esordio più che soddisfacente per il sedicenne pilota della Val Pellice sulla Opel Astra Gruppo N, che conquista il secondo posto fra le vetture Due Ruote Motrici e soprattutto dimostra una rapida crescita fra l’inizio e la fine della gara, riducendo a un battito di ciglia il divario con il migliore delle tutto avanti. Foto Alberto Caldani

LIVIGNO (SO), 10 gennaio – Inizia nel miglior modo la carriera agonistica di Jean Claude Vallino. Il sedicenne pilota di Angrogna (TO) nella Val Pellice ha esordito nello scorso fine settimana nella prima gara del Campionato Italiano Velocità su Ghiaccio-Ice Challenge con la sua Opel Astra Gruppo N conquistando il secondo posto fra le vetture Due Ruote Motrici, dietro una più performante e potente Renault Clio R3C.

Innanzi tutto mi sono divertito moltissimo” afferma Jean Claude Vallino, il pilota più giovane in gara, avendo compiuto i sedici anni solo il 15 dicembre scorso, “anche se all’inizio ero un po’ spaventato e contratto, non avendo alcuna esperienza agonistica ed essendo praticamente alla prima esperienza con l’Astra”. Per il giovane pilota della Val Pellice infatti, come esperienza c’è solo lo scorso Rally Italia Talent che ha vinto con Suzuki Swift Hybrid, e una giornata di test a fine anno con la Opel Astra sulla pista gelata di Pragelato.

Livigno è una pista molto diversa da quella di Pragelato. È molto più tormentata, con secchi cambi di pendenza e dossi, che mettono in difficoltà i piloti, sparando la vettura in volo verso le sponde ghiacciate” sottolinea Jean Claude che prosegue: “Se vogliamo, però, le difficoltà più grandi sono venute dalla situazione ambientale con temperature che hanno sfiorato i 25 gradi sotto zero, mandando in crisi più di una vettura che non ha voluto saperne di partire”.  

La gara del portacolori di Meteco Corse è stata estremamente lineare e soprattutto in crescita. “Nelle prime manche il divario fra me e il miglior pilota fra le Due Ruote Motrici era di ben 20” ma mano a mano che prendevo confidenza con la pista e soprattutto mi sentivo più sicuro, ho ridotto il divario arrivando a pagare solo più 9/100 nell’ultima manche, nella quale sono andato anche al comando, cedendo la leadership solo per un mio errore di cambiata”.

Al termine della trasferta valtellinese che ha regalato a Jean Claude Vallino il secondo posto fra le Due Ruote Motrici e il 32° assoluto, mettendosi alle spalle una quindicina di altri concorrenti, la maggior parte dei quali al volante di vetture Quattro Ruote Motrici commenta: “Cosa mi fa più piacere è aver disputato tutta la gara senza aver commesso errori, visto che parecchi concorrenti si sono dovuti fermare anzitempo per aver sbattuto seccamente contro le sponde ghiacciate della pista. Era anche il mio battesimo del fuoco nella bagarre della pista, ma non ci sono stati problemi grazie all’efficienza dei commissari di percorso prontissimi a sventolare le bandiere blu. Sono stato superato da vetture più potenti della mia e ho effettuato alcuni sorpassi anch’io”.

Dopo il doppio appuntamento di Livigno Jean Claude Vallino è in piena corsa per il successo nel Campionato Italiano Velocità su Ghiaccio, che vivrà il prossimo appuntamento a Pragelato il 24 gennaio e il gran finale il 14 febbraio sempre in Val Chisone in una gara a coefficiente doppio.

L’atmosfera natalizia contagia Winners Rally Team a “Il Ciocchetto Event”

Finisce la stagione rallistica italiana con la classica gara natalizia nella tenuta de “Il Ciocco”. La scuderia piemontese sarà presente al rally salotto toscano con due equipaggi che si sfideranno fra loro in Classe K10. Foto Elio Magnano

CASTELNUOVO GARFAGNANA (LU), 15 dicembre – La Garfagnana come la Lapponia. Castelnuovo Garfagnana come Rovaniemi, il paese di Babbo Natale. Perché quello è lo spirito che pervade “Il Ciocchetto” rally che da 29 anni chiude la stagione agonistica italiana, in programma nel prossimo fine settimana nella tenuta “Il Ciocco” sulle montagne della provincia di Lucca.

A un simile evento non poteva mancare anche la scuderia torinese Winners Rally Team che sarà protagonista di una bella lotta in famiglia con due Peugeot 106 di Classe K10. Sulla prima delle berlinette francesi ci sarà Marino Gessa, alla sua seconda gara stagionale, che torna al Ciocchetto (gara che ha già disputato cinque volte) dopo sei anni, quando vinse la Classe A6 con la Peugeot 106. Al suo fianco ci sarà per la prima volta il corregionale Marco Demontis. Altro equipaggio di origini sarde sulla Peugeot 106 K10 sfidante con al volante Francesco Fois, alla prima esperienza in Garfagnana, che avrà al suo fianco Nicola Demontis.

Molto concentrato nel suo svolgimento, il “29 Ciocchetto Event-Memorial Maurizio Perissinot” 2020 muoverà le mosse venerdì 18 dicembre in serata con le verifiche sportive e tecniche allo Stadio del Ciocco dalle ore 19.00 alle 21.30. Verifiche che proseguiranno anche nella mattinata successiva dalle 7.00 alle 12.30, quasi in contemporanea con la ricognizione delle prove speciali che si concluderanno alle ore 13.00. Alle ore 15.00 di sabato 19 dicembre scatterà la prima tappa dallo Stadio de Il Ciocco che si chiuderà alle ore 21.45 con l’ingresso nel parco riordino notturno, dopo aver disputato sette prove speciali: College (2,54 km) e Laghetto (2,46 km) ripetute tre volte e La Croce (4,52 km) al termine della giornata. Domenica 20 dicembre alle ore 9.30 ripartenza per la seconda e definitiva tappa con la tripla ripetizione delle prove speciali Stadio (2.60 km) e Noi TV (2,06 km) fino alle ore 13.50 quando con l’arrivo verrà proclamato il vincitore di questa edizione. In totale il rally misura 77,68 km di cui 33,50 cronometrati.

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Cristina Carena, sorriso natalizio al 56° Rally Valli Ossolane

Ottima prestazione nell’estremo nord del Piemonte per la navigatrice carmagnolese che ha dettato le note al 24enne di Volpiano Stefano Valieri, alla sua terza gara e prima esperienza con la Clio Williams. Foto Elio Magnano

DOMODOSSOLA (VCO), 13 dicembre – “Mi sono divertita moltissimo ed è stata una gran bella esperienza questo Rally delle Valli Ossolane, corso fra due muri di neve”. Cristina Carena commenta in questo modo l’esperienza rallistica vissuta nell’estremo nord del Piemonte nella gara che chiude definitivamente la stagione agonistica del Nord Italia.

A fianco del 24enne di Volpiano, Stefano Valieri, figlio del suo abituale pilota, la navigatrice carmagnolese ha concluso la gara in 42esima posizione assoluta, quinta di Classe A7, al ritorno sul sedile di una Renault Clio Williams. “Appena hanno diffuso l’elenco iscritti abbiamo capito che in classe ci sarebbe stata poca storia, visto che ci saremmo confrontati con almeno altri quattro equipaggi blasonati, che vantano un palmares fatto di vittorie assolute e prestazioni di rilievo”. Fra i quali anche Cosimo De Tommaso, padre di Damiano, uno dei giovani più promettenti in Italia, che ha lottato per la vittoria assoluta in questa gara. E poi ci siamo trovati di fronte Daniele Bestetti, specialista di lungo corso della Clio, Alex Bocchio un pilota che ha fatto faville con tutte le macchine con cui ha corso e Diego Martinelli, un vero funambolo dell’Opel Astra.

Sfidare simili personaggi è stato particolarmente stimolante, perché si ha immediatamente un metro di paragone. Anche se sapevamo di non poterli battere c’è la soddisfazione di aver concluso ad appena 4”3 da Cosimo De Tommaso” evidenzia Cristina Carena. La trasferta in Val d’Ossola era iniziata sabato mattina prendendo per la prima volta confidenza con la Clio Williams della Top Rally allo Shake Down. “Non dobbiamo dimenticare che Stefano aveva nel curriculum appena due gare con la Seicento nel 2019 e due chilometri di prova speciale al Citta di Torino nel settembre scorso. Il salto alla Clio era notevole e andava fatto con tutte le attenzioni possibili”. Oltre a dover imparare a dare confidenza a una vettura mai usata, l’equipaggio portacolori della Meteco Corse doveva scoprire le reazioni di un tipo di pneumatico mai usato per di più su un asfalto bagnato, attraversato da rivoli d’acqua per la neve che si scioglieva, pur essendosi disputata la gara in due belle giornate di sole.

Stefano ha tenuto un atteggiamento equilibrato senza stare troppo sulla difensiva, ma non cercando immediatamente il limite difficile da trovare alla prima esperienza. Se ripetessimo il rally oggi saremmo sicuramente più competitivi, anche se siamo soddisfatti del risultato ottenuto, specie se guardiamo la classifica assoluta in un rally con oltre venti top car al via e una lunga serie di equipaggi locali che si esaltano sulle prove di casa”.

La 56esima edizione del Rally delle Valli Ossolane, per la prima volta lontano dalla sua classica collocazione di fine giugno, si è svolto su tre passaggi sulla prova di Mozio (di cui uno il sabato pomeriggio) e due sulla classica Cannobina. “La prova di Mozio ci è piaciuta subito moltissimo. Infatti dal primo passaggio del sabato a quello del primo pomeriggio di domenica abbiamo migliorato il nostro tempo di 21”. Non fa invece testo il peggioramento, comune a tutti gli equipaggi, sulla Cannobina, prova che ci è piaciuta meno, in quanto il primo passaggio lo abbiamo compito alla luce del sole nel primo pomeriggio, mentre il secondo lo abbiamo affrontato alla luce dei fari. È stata comunque una gara in crescita, con Stefano che cominciava a far danzare la Clio nelle curve della speciale di Mozio finale. Abbiamo un unico rammarico di non aver dato spettacolo con il freno a mano nei tornanti della gara, ma alla prima esperienza con la Clio Williams era meglio non esagerare e rischiare di finire la gara anzitempo” conclude la navigatrice carmagnolese che termina la stagione con un risultato sulle labbra. Sue e del suo pilota.

La Lanterna Corse R.T. al traguardo di Monza con Gobbin e Cervi

Gara d’altri tempi, difficile ed insidiosa. Grande soddisfazione per l’equipaggio

Una gara d’altri tempi, piena di insidie e resa ancor più complessa da un meteo che non ha certo risparmiato gli equipaggi durante il weekend del primo Aci Rally Monza, secondo appuntamento italiano del Mondiale WRC 2020 e tappa conclusiva della serie iridata.
La Lanterna Corse Rally Team ha partecipato all’inedita manifestazione monzese con la coppia formata dal pinerolese Roberto Gobbin, per la prima volta in gara con i colori del team e dal genovese Alessandro Cervi, che per tutta la stagione ha occupato il sedile di destra della Fiat 124 Abarth preparata dalla Evo Motorsport.
“Monza non era nei nostri piani, ma dopo l’uscita di strada in Ungheria abbiamo cambiato programmi, impossibilitati a terminare l’avventura nel Campionato Europeo e nella Abarth Rally Cup al Rally Islas Canarias. La decisione di scegliere l’Aci Rally Monza è stata dettata dalla validità per la FIA RGT Cup ed in generale dal prestigio della gara” – ha dichiarato Gobbin.
Quattro giorni davvero intensi, che hanno riservato diversi imprevisti all’equipaggio della Lanterna Corse Rally Team, che ha raggiunto il traguardo chiudendo al quinto posto della classe RGT ma con una pesante penalità di 1’30” per aver raggiunto in ritardo il parco assistenza del sabato sera a causa di un problema tecnico alla vettura.
“La soddisfazione è comunque grande per aver portato a termine un simile impegno, nonostante qualche difficoltà imprevista ed un meteo che non ha certo aiutato. La nostra Fiat 124, come le altre vetture RGT ha faticato sulle stradine infangate dell’Autodromo e di certo non era a proprio agio sulla neve incontrata sulle prove speciali bergamasche. Queste gare insegnano molto e fanno capire quale sia il confine tra il mondo amatoriale e quello professionistico, nulla può essere lasciato al caso ed ogni dettaglio può fare la differenza”. Le parole di Alessandro Cervi, soddisfatto per aver portato a termine la fatica monzese con Roberto Gobbin, sono chiare.
Ora per la Lanterna Corse Rally Team è tempo di spegnere i motori e di iniziare a programmare la stagione 2021, sperando che la situazione sia migliore rispetto all’annata che si sta concludendo.

Winners Rally Team dà spettacolo con Jordan Brocchi e spegne le candeline con Alessia Muffolini sulle strade ossolane

Finisce la stagione rallistica piemontese e la scuderia torinese non poteva mancare a una delle classiche regionali. Lo farà con Jordan Brocchi, affiancato dalla navigatrice Alessia Muffolini, che avrà a disposizione la Škoda Fabia R5 curata da Fabrizio Bianchi.  Foto archivio Elio Magnano

DOMODOSSOLA (VCO), 9 dicembre – Si chiude fra le montagne ossolane la stagione rallistica piemontese con la 56esima edizione del Rally Valli Ossolane, in programma nel prossimo fine settimana e Winners Rally Team non poteva mancare schierando al via il milanese Jordan Brocchi, affiancato per la prima volta dalla navigatrice bresciana Alessia Muffolini, che festeggerà il suo compleanno sulle prove speciali ossolane domenica 13 dicembre.

Per lo spettacolare pilota milanese si tratterà della seconda gara dell’annata, dopo essersi esibito sulla terra di Rallylegend con la Nissan 350Z, puledro bizzarro a trazione posteriore, e sarà la prima della stagione con la Škoda Fabia R5 by Bianchi, vettura usata da Brocchi dall’inizio dell’annata 2019. Sia per Brocchi, sia per la Muffolini si tratta della prima volta sulle strade del Valli Ossolane.

Quest’anno già riuscire a partecipare alle gare è un’impresa” commenta Brocchi.Ero iscritto a due rally che sono stati annullati e finalmente posso fare una gara prima che l’annata finisca. Non ho mai visto queste prove speciali, ma non importa perché ho tantissima voglia di correre. Come sempre il mio obiettivo principale è divertirmi e dare spettacolo in prova speciale. E riuscire a entrare fra i migliori dieci della classifica assoluta, cosa non facile visto che l’elenco iscritti presenta fior fior di piloti, fra i quali molti locali, per i quali il Valli Ossolane è la gara della vita. Le condizioni meteo potrebbero essere difficili, anche se al momento attuale non sono previste precipitazioni. Se ci sarà pioggia o neve, ci ispireremo al Monte Carlo e chiameremo la gara MonteOssola”.

Il 56° Rally Valli Ossolane entrerà nel vivo venerdì 11 dicembre con le ricognizioni del percorso da parte degli equipaggi, alla guida di auto stradali seguendo rigorosamente il codice della strada. Sabato 12 dicembre fra le ore 9.00 e le 12.00 si svolgeranno le verifiche tecniche nel parco assistenza della Zona Industriale Nosere di Domodossola, quasi in contemporanea con lo Shake Down fra le 9.30 e le 12.30. La gara scatterà da Domodossola alle ore 14.31 di sabato per concludersi il giorno dopo, domenica 13 dicembre, alle 17.05 a Malesco. La gara si sviluppa su un percorso di 305,72 km di cui 57,30 km cronometrati suddivisi in cinque prove speciali: un passaggio sulla Crodo-Mozio (9,50 km) il sabato e altri due la domenica e un doppio passaggio domenicale sulla classica Cannobina di 14,40 km.

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Roberto Gobbin esce sorridente e a testa alta dall’ACI Rally Monza

Il pilota pinerolese porta al traguardo nel rally mondiale la sua Abarth 124 rally, conquistando i punti necessari per salire sul podio della FIA R-GT Cup. Affiancato dal navigatore genovese Alessandro Cervi, e assistito in gara dallo staff della Evo Motorsport di Monforte d’Alba, il portacolori della Scuderia Lanterna Corse Rally Team riesce a superare parecchi momenti difficili con neve e fango a rendere insidiose le prove speciali. Chiudendo 63° assoluto e quinto di R-GT nonostante una pesante penalità per ritardo a un controllo orario per risolvere un problema elettronico. Ma arrivare al traguardo in una gara che ha visto il ritiro anche di molti big del mondiale, mette il sorriso sulle labbra al pilota di San Secondo di Pinerolo e al suo navigatore genovese. La trasferta di Roberto Gobbin all’ACI Rally Monza 2020 è stata supportata dalle concessionarie Targa Auto di San Secondo di Pinerolo, Ellero Auto di Mondovì e Saluzzo e da Edil Asfalti 1971 Srl. Foto Elio Magnano

MONZA, 8 dicembre – Una gara dalle mille indie, con trabocchetti a ogni chilometro. Questa è stata l’edizione iridata dell’ACI Rally Monza 2020, andata in scena fra giovedì 3 e domenica 6 dicembre con prove speciali dentro l’autodromo di Monza e nelle valli delle montagne bergamasche.

Un rally veramente impegnativo e difficile, che ha messo in difficoltà anche i migliori piloti del mondiale rally. a cominciare dallo stesso Sébastien Ogier, che a Monza ha conquistato il suo settimo sigillo iridato e il suo avversario Elfyn Evans, leader della classifica prima di Monza, protagonisti di uscite di strada a bassissima velocità” dice Roberto Gobbin appena rientrato a San Secondo di Pinerolo. “Inoltre se uscivi fuoristrada e non riuscivi a rientrare con i tuoi mezzi, non c’era nessuno che ti offrisse quella piccola spinta necessaria e spesso sufficiente a riprendere le prove speciali, a causa dell’emergenza Covid che vieta al pubblico di assistere alle prove speciali,”.

Un rally che si è presentato subito difficile, ostico e impegnativo (per tutti) fin dall’inizio. “Abbiamo corso con l’asfalto coperto di fango in autodromo e sulla neve nelle prove del sabato in Val Seriana. La direzione gara ha sospeso diverse prove speciali e credo sia stata la decisione giusta, perché in alcune situazioni il livello di sicurezza era veramente basso” sottolinea ancora il portacolori della Scuderia Lanterna Corse Rally Team. Alla fine, però, il sorriso c’è sulle bocche di Gobbin e del suo navigatore, il genovese Alessandro Cervi, che grazie a questo risultato conquistano la terza piazza nella classifica finale FIA R-GT Cup, una sorta di coppa del mondo riservata alle vetture GT.

È stata una gara da affrontare con mille attenzioni perché, come ho detto, dietro ogni curva si celava il rischio di uscire. Sulla prova di Gerosa del sabato in Val Seriana, la 124 Abarth rally mi è partita e fortunatamente mi sono appoggiato a un mucchio di neve che mi ha ributtato in strada consentendomi di proseguire. Per un attimo ho rivisto mentalmente il filmato della nostra uscita di strada in Ungheria che mi ha costretto al ritiro. Un concorrente che partiva davanti a me non è stato altrettanto fortunato rimanendo desolatamente fermo in un fossetto” racconta Gobbin che prosegue: “Il momento peggiore è stato sabato sera al rientro in autodromo dalla Val Seriana quando in trasferimento si è bloccato l’attuatore del cambio in prima marcia. Abbiamo cercato di ripristinare l’elettronica, così facendo si è inserita la retromarcia e non voleva più saperne di uscire. Siamo rimasti piantati sotto la pioggia, in strada a un semaforo. Fortunatamente i ragazzi di Evo Motorsport, al telefono ci hanno detto come risolvere la situazione e siamo riusciti ad arrivare in autodromo con soli nove minuti di ritardo (pari a una penalità di 1’30”) per affrontare l’ultima prova della giornata con il cambio che ogni tanto faceva ancora le bizze, ma non ci ha appiedato

Un altro momento difficile è stato, sempre nella giornata di sabato, sulla salita della lunghissima Costa Valle Imagna. “La 124 Abarth rally, con due sole ruote motrici, non voleva saperne di salire e pattinavamo in mezzo alla strada, senza avere alcuna possibilità di muoverci. Fortunatamente dietro si noi è arrivata una Škoda Fabia quattro ruote motrici che, non riuscendo a passare, ci ha spinto fino allo scollino, permettendoci di toglierci da quella difficile situazione” dice Gobbin, che però è decisamente soddisfatto di questa sua esperienza iridata. “Correre nel mondiale significa preparare la gara in modo ancora più puntiglioso di quanto accade nelle gare dell’europeo e in questo devo ringraziare il mio navigatore Alessandro Cervi, che è stato perfetto non solo in prova speciale, ma anche nella preparazione pregara. Questi rally richiedono una preparazione fisica di livello, ma per me non è cambiato nulla. Io corro a piedi, vado in palestra e in bicicletta già normalmente e non ho avuto difficoltà ad affrontare queste gare particolarmente lunghe, con prove speciali di chilometraggio ben superiore a quelle della zona, rimanendo in macchina per molto tempo. Diciamo che questa stagione, con le gare dell’europeo e questo Monza mondiale in particolare, mi hanno vaccinato a tutte le esperienze e le sfide che i rally presentano. E di ciò sono veramente soddisfatto”.

La trasferta di Roberto Gobbin all’ACI Rally Monza 2020 è stata supportata dalle concessionarie Targa Auto di San Secondo di Pinerolo, Ellero Auto di Mondovì e Saluzzo, e da Edil Asfalti Srl.

Enrico Brazzoli, missione compiuta all’ACI Rally Monza 2020

Traguardo raggiunto per il portacolori di Winners Rally Team, affiancato da Maurizio Barone, che chiude a ridosso dei primi dieci nella classifica iridata della WRC3, ma soprattutto ricupera fiducia in sé stesso dopo l’incidente di luglio. Una gara difficile per tutti, anche per i big del mondiale rally, che Brazzoli-Barone concludono senza incappare in uscite di strada o penalità, nonostante un paio di forature e una prova speciale affrontata a fari spenti nella notte. La trasferta di Enrico Brazzoli all’ACI Rally Monza 2020 è stata supportata da Allianz, MCF Safety Belts, Firad SpA, Vetrocar, Tonoli Spedizioni, Asacert, Inox Car Racing, in partnership tecnica con PA Racing, Pirelli Motorsport, Winners Rally Team. Foto Elio Magnano

MONZA, 7 dicembre – L’imperativo categorico era arrivare. Ed Enrico Brazzoli ha centrato l’obiettivo chiudendo la gara monzese con un buon 11° posto fra i partecipanti alla Classe WRC3, categoria del mondiale di sua appartenenza.

Che fosse una gara difficile e impegnativa lo sapevamo prima ancora di arrivare in autodromo la settimana scorsa. E non solo per le condizioni meteorologiche, ampiamente previste, che ci siamo trovati davanti. La caratteristica di questo rally, che non dimentichiamolo era l’ultima prova del Campionato del Mondo 2020 e ha assegnato il titolo iridato a Sébastien Ogier, era di avere un mix di prove speciali in pista e una giornata di gara in Val Seriana, nelle montagne bergamasche” dipinge la situazione il pilota saluzzese, che ha corso affiancato da Maurizio Barone al volante della Škoda Fabia R5 di P.A. Racing, per i colori di Winners Rally Team.

Per noi era fondamentale proseguire quella strada intrapresa lo scorso Tuscan Rewind di ripresa di feeling con le prove speciali e la guida rallistica, intaccate dopo il duro incidente al Rally Roma Capitale dell’estate scorsa” precisa Brazzoli che passa ad analizzare l’andamento della sua gara. “Prova dopo prova siamo cresciuti nel feeling con la Fabia e con noi stessi, riuscendo a migliorare il nostro ritmo, anche se il terreno su cui correvamo era insidiosissimo e le vetture non avevano grip. Abbiamo visto uscire di strada, a velocità bassissime, piloti che si giocavano il mondiale, tali erano le condizioni dell’asfalto nei quattro giorni di gara. È stato difficile soprattutto nelle prove speciali in autodromo. Non avendo mai corso in pista abbiamo faticato a trovare i riferimenti per le staccate e le traiettorie migliori. Nonostante ciò non siamo incappati in nessuna divagazione e non abbiamo pagato penalità, sanzioni che hanno colpito più di un concorrente. La gara, nonostante le difficoltà ha sicuramente il suo fascino e sono contento di averci corso e felicissimo di aver visto l’arrivo. È un rally diverso da quelli che ho disputato. Qualcuno lo ha paragonato per difficoltà al Montecarlo o alle prove speciali delle foreste del Galles. Ma è diverso. A Montecarlo sai che se c’è neve la troverai ovunque e in Galles devi lottare contro il fango dalla partenza all’arrivo. Qui abbiamo invece avuto un alternarsi di fango e neve che hanno messo a dura prova gli equipaggi. Ad esempio abbiamo affrontato le prove in autodromo con le gomme da neve, che sembravano la scelta migliore, ma abbiamo sofferto, noi come numerosi altri equipaggi, di una serie di forature dovute alla struttura della gomma meno rinforzata sulla spalla delle gomme da terra”.

Una gara sofferta dall’inizio alla fine, ma che alla fine ha lasciato il sorriso sulle labbra a Brazzoli e Barone. “Indubbiamente sì, visto che siamo arrivati al traguardo senza troppi intoppi, che possono condensarsi nelle due forature che ho già descritto, la rottura del tergicristallo e l’aver percorso la ripetizione della prova di Gerosa senza i fari supplementari, cosa non semplice per chi non è più un ragazzino. Ma sono inconvenienti che fanno parte della sfida rallistica, che un pilota accetta nel momento in cui si mette in gioco. La cosa che mi spiace maggiormente è che mi sono trovato bandiera rossa, con prova speciale annullata, in sei delle sedici speciali in programma”.

Brazzoli riflette e un attimo e conclude:

Alla fine Maurizio ed io torniamo da Monza molto soddisfatti perché abbiamo ritrovato la fiducia in noi stessi che era il primo obiettivo che ci proponevamo e siamo anche soddisfatti delle nostre prestazioni, considerando che siamo partiti per la gara senza un chilometro di test, che non è stato possibile effettuare un po’ per i blocchi del Covid e un po’ per gli impegni lavorativi. Quindi abbiamo ripreso in mano la vettura solo allo Shake Down del giovedì. E per vetture così professionali ci vuole altro. Questa soddisfazione ci rende ottimisti per la prossima stagione che cominceremo subito a preparare dai prossimi giorni, appena smaltita la fatica e l’adrenalina dell’ACI Rally Monza 2020”.

La trasferta di Enrico Brazzoli all’ACI Rally Monza 2020 è stata supportata da Allianz, MCF Safety Belts, Firad SpA, Vetrocar, Tonoli Spedizioni, Asacert, Inox Car Racing, in partnership tecnica con PA Racing, Pirelli Motorsport, Winners Rally Team

Cristina Carena, ci prova al Rally Valli Ossolane

Secondo rally stagionale per la navigatrice carmagnolese che detta le note al canavesano Stefano Valieri, partecipando a una gara nuova per entrambi sulla Clio Williams, mai usata prima dal giovane pilota portacolori di Meteco Corse. Foto archivio Elio Magnano

Carmagnola (TO), 7 dicembre – “Avevamo in programma una gara più vicino a casa, il Rally di Castiglione Torinese del mese scorso, ma anche quella è finita nel calderone delle gare annullate, come già era successo in primavera alla Ronde del Canavese, altro rally che avevamo programmato. Perciò per riuscire a fare una seconda gara dobbiamo salire sino a Domodossola, a 230 chilometri da Carmagnola”.

Il prossimo impegno di Cristina Carena sarà infatti la 56esima edizione del Rally delle Valli Ossolane, in programma nel prossimo fine settimana nella parte più settentrionale del Piemonte. “Questa stagione è stata difficilissima. Non solo per noi, ma per tutti i rallisti, siano essi concorrenti o organizzatori. In primavera ero iscritta alla Ronde del Canavese che è stata annullata pochi giorni prima della gara. Così ho dovuto aspettare sino a settembre per correre il Città di Torino, sempre con Stefano Valieri e purtroppo ci siamo ritirati. Pensavamo di riscattarci al Rally di Castiglione, gara nella quale lo scorso anno avevamo ottenuto un ottimo secondo posto di classe, ma anche quello è stato annullato. Ora speriamo di poter disputare questa gara, che rappresenta l’esordio di Stefano sulla Clio Williams” commenta la navigatrice carmagnolese.

Per questa gara l’equipaggio portacolori della scuderia torinese Meteco Corse disporrà infatti della Clio Williams Gruppo A di Top Rally. Dopo due gare concluse con un ottimo piazzamento di classe A0 (quarto di categoria all’esordio nei rally alla Ronde del Canavese 2019 e secondo al Rally di Castiglione dell’anno scorso) e un ritiro per problemi meccanici alla prima speciale del Torino con la Seicento, questo rally rappresenterà un bel salto in avanti per il velocissimo 24enne canavesano. Mentre per Cristina Carena si tratterà del ritorno su una delle vetture più apprezzate nella storia dei rally, avendo navigato altre quattro volte sulla berlinetta francese. “Sono veramente felice di tornare a correre sulla Clio Williams della Top Rally, una vettura che ha i suoi anni, ma è molto competitiva ed estremamente divertente. Il Valli Ossolane è una gara assolutamente nuova sia per me, sia per Stefano; è un rally che vedrà alla partenza numerosi equipaggi locali che non vedono l’ora di confrontarsi su una prova classica come la Cannobina, qui considerata l’università dei rally. Ma noi non ci faremo certo intimorire e cercheremo di ottenere un risultato di prestigio” conclude Cristina Carena.

Il 56° Rally Valli Ossolane entrerà nel vivo venerdì 11 dicembre con le ricognizioni del percorso da parte degli equipaggi, alla guida di auto stradali seguendo rigorosamente il codice della strada. Sabato 12 dicembre fra le ore 9.00 e le 12.00 si svolgeranno le verifiche tecniche nel parco assistenza della Zona Industriale Nosere di Domodossola, quasi in contemporanea con lo Shake Down fra le 9.30 e le 12.30. La gara scatterà da Domodossola alle ore 14.31 di sabato per concludersi il giorno dopo, domenica 13 dicembre, alle 17.05 a Malesco. La gara si sviluppa su un percorso di 305,72 km di cui 57,30 km cronometrati suddivisi in cinque prove speciali: un passaggio sulla Crodo-Mozio (9,50 km) il sabato e altri due la domenica e un doppio passaggio domenicale sulla classica Cannobina di 14,40 km,

Strade iridate per Winners Rally con Enrico Brazzoli all’ACI Rally Monza

Secondo appuntamento in ottica mondiale per la scuderia torinese che sarà a fianco di Enrico Brazzoli nella sfida lombarda in programma nel prossimo fine settimana. Foto Elio Magnano

MONZA (SI), 21 novembre – Una sola gara nel curriculum mondiale della stagione 2020 di Winners Rally Team non era sufficiente. Ed ecco allora la scuderia torinese affiancare Enrico Brazzoli (che negli anni passati ha regalato al team piemontese due titoli iridati) nella gara conclusiva della stagione WRC, in programma nel fine settimana fra l’autodromo di Monza e le montagne bergamasche.

Dopo la positiva partecipazione al Rally MonteCarlo di gennaio, suo esordio con la Škoda Fabia R5 di PA Racing, Enrico Brazzoli si presenterà all’ACI Rally Monza con a fianco Maurizio Barone (suo storico navigatore e ancora con lui da inizio anno) nuovamente al volante della vettura boema con la quale ha ottenuto la sesta piazza fra gli iscritti alla categoria WRC3 alla gara monegasca.

Essere al via dell’ACI Rally Monza è per me motivo di orgoglio, visto che la gara si svolge in parte all’interno dell’autodromo. Non sarà una gara facile. Le condizioni meteo non sono buone, con previsione di pioggia nell’arco dei tre giorni di gara. In autodromo troveremo asfalto viscido, mentre nelle montagne della Val Seriana le strade saranno coperte di fango. Ma ciò assolutamente non mi spaventa, in quanto in carriera mi sono trovato più volte in situazioni simili e ciò fa parte della sfida. Gestiremo la gara con la massima attenzione, aumentando il ritmo strada facendo. Arrivare al traguardo in buona posizione al Rally di Monza sarà sicuramente per me motivo di grande soddisfazione” commenta Brazzoli prima di iniziare la trasferta monzese

ACI Rally Monza 2020, erede iridato del Rally Autodromo di Monza, spettacolare gara di fine anno andata in scena dal 1978 al 2000, rinominato poi Monza Rally Show, è diventato quest’anno la settima e ultima gara del Campionato Mondiale Rally. Il rally acquista vivacità dinamica martedì 1 dicembre con le ricognizioni da parte dei concorrenti delle prove speciali del primo giorno che proseguono anche il giorno successivo. Mercoledì 2 dicembre è anche il giorno in cui iniziano le verifiche tecniche, a partire dalle ore 16.00 presso l’Autodromo di Monza. Giovedì aumenta l’adrenalina con le ricognizioni del percorso del terzo giorno in mattinata, lo Shake Down dalle ore 10.01 alle 13.30 su un percorso di 4.64 km all’interno dell’autodromo.

Alle 13.55 di giovedì 3 dicembre il via ufficiale della gara e immediatamente dopo la prima prova speciale, sempre in autodromo della lunghezza di 4,33 km, prima del rientro in riordino nei box della pista. Venerdì 4 dicembre la gara scatta alle 7.55 per disputare cinque prove speciali (l’ultima alla luce dei fari) all’interno dell’autodromo, per un totale di 69,61 chilometri cronometrati. Sabato 5 dicembre partenza alle 6.30, ben prima del sorgere del sole per dirigersi verso le colline bergamasche dove i concorrenti affronteranno le sei prove speciali fuori dalle mura del circuito, fra le quali il doppio passaggio sulla Selvino, la più lunga del rally con i suoi 26,05 chilometri. Prima di tornare all’autodromo di Monza per confrontarsi sull’ultima prova speciale di giornata, la Grand Prix di 10.31 chilometri, ancora una volta percorsa dopo il tramonto del sole. La giornata di sabato vivrà su 126, 95 chilometri di prova speciale. Domenica 5 dicembre gran finale fra le ore 7.15 e le 14.00 con tre prove speciali per un totale di 40.25 km di prove speciali (e appena 4,34 di trasferimento) all’interno dell’autodromo che segneranno la fine della gara. In totale l’ACI Rally Monza 2020 misura 513,90 chilometri di percorso, di cui 241,14 suddivisi in 16 prove cronometrate.