La Lanterna Corse R.T. al traguardo di Monza con Gobbin e Cervi

Gara d’altri tempi, difficile ed insidiosa. Grande soddisfazione per l’equipaggio

Una gara d’altri tempi, piena di insidie e resa ancor più complessa da un meteo che non ha certo risparmiato gli equipaggi durante il weekend del primo Aci Rally Monza, secondo appuntamento italiano del Mondiale WRC 2020 e tappa conclusiva della serie iridata.
La Lanterna Corse Rally Team ha partecipato all’inedita manifestazione monzese con la coppia formata dal pinerolese Roberto Gobbin, per la prima volta in gara con i colori del team e dal genovese Alessandro Cervi, che per tutta la stagione ha occupato il sedile di destra della Fiat 124 Abarth preparata dalla Evo Motorsport.
“Monza non era nei nostri piani, ma dopo l’uscita di strada in Ungheria abbiamo cambiato programmi, impossibilitati a terminare l’avventura nel Campionato Europeo e nella Abarth Rally Cup al Rally Islas Canarias. La decisione di scegliere l’Aci Rally Monza è stata dettata dalla validità per la FIA RGT Cup ed in generale dal prestigio della gara” – ha dichiarato Gobbin.
Quattro giorni davvero intensi, che hanno riservato diversi imprevisti all’equipaggio della Lanterna Corse Rally Team, che ha raggiunto il traguardo chiudendo al quinto posto della classe RGT ma con una pesante penalità di 1’30” per aver raggiunto in ritardo il parco assistenza del sabato sera a causa di un problema tecnico alla vettura.
“La soddisfazione è comunque grande per aver portato a termine un simile impegno, nonostante qualche difficoltà imprevista ed un meteo che non ha certo aiutato. La nostra Fiat 124, come le altre vetture RGT ha faticato sulle stradine infangate dell’Autodromo e di certo non era a proprio agio sulla neve incontrata sulle prove speciali bergamasche. Queste gare insegnano molto e fanno capire quale sia il confine tra il mondo amatoriale e quello professionistico, nulla può essere lasciato al caso ed ogni dettaglio può fare la differenza”. Le parole di Alessandro Cervi, soddisfatto per aver portato a termine la fatica monzese con Roberto Gobbin, sono chiare.
Ora per la Lanterna Corse Rally Team è tempo di spegnere i motori e di iniziare a programmare la stagione 2021, sperando che la situazione sia migliore rispetto all’annata che si sta concludendo.

Roberto Gobbin esce sorridente e a testa alta dall’ACI Rally Monza

Il pilota pinerolese porta al traguardo nel rally mondiale la sua Abarth 124 rally, conquistando i punti necessari per salire sul podio della FIA R-GT Cup. Affiancato dal navigatore genovese Alessandro Cervi, e assistito in gara dallo staff della Evo Motorsport di Monforte d’Alba, il portacolori della Scuderia Lanterna Corse Rally Team riesce a superare parecchi momenti difficili con neve e fango a rendere insidiose le prove speciali. Chiudendo 63° assoluto e quinto di R-GT nonostante una pesante penalità per ritardo a un controllo orario per risolvere un problema elettronico. Ma arrivare al traguardo in una gara che ha visto il ritiro anche di molti big del mondiale, mette il sorriso sulle labbra al pilota di San Secondo di Pinerolo e al suo navigatore genovese. La trasferta di Roberto Gobbin all’ACI Rally Monza 2020 è stata supportata dalle concessionarie Targa Auto di San Secondo di Pinerolo, Ellero Auto di Mondovì e Saluzzo e da Edil Asfalti 1971 Srl. Foto Elio Magnano

MONZA, 8 dicembre – Una gara dalle mille indie, con trabocchetti a ogni chilometro. Questa è stata l’edizione iridata dell’ACI Rally Monza 2020, andata in scena fra giovedì 3 e domenica 6 dicembre con prove speciali dentro l’autodromo di Monza e nelle valli delle montagne bergamasche.

Un rally veramente impegnativo e difficile, che ha messo in difficoltà anche i migliori piloti del mondiale rally. a cominciare dallo stesso Sébastien Ogier, che a Monza ha conquistato il suo settimo sigillo iridato e il suo avversario Elfyn Evans, leader della classifica prima di Monza, protagonisti di uscite di strada a bassissima velocità” dice Roberto Gobbin appena rientrato a San Secondo di Pinerolo. “Inoltre se uscivi fuoristrada e non riuscivi a rientrare con i tuoi mezzi, non c’era nessuno che ti offrisse quella piccola spinta necessaria e spesso sufficiente a riprendere le prove speciali, a causa dell’emergenza Covid che vieta al pubblico di assistere alle prove speciali,”.

Un rally che si è presentato subito difficile, ostico e impegnativo (per tutti) fin dall’inizio. “Abbiamo corso con l’asfalto coperto di fango in autodromo e sulla neve nelle prove del sabato in Val Seriana. La direzione gara ha sospeso diverse prove speciali e credo sia stata la decisione giusta, perché in alcune situazioni il livello di sicurezza era veramente basso” sottolinea ancora il portacolori della Scuderia Lanterna Corse Rally Team. Alla fine, però, il sorriso c’è sulle bocche di Gobbin e del suo navigatore, il genovese Alessandro Cervi, che grazie a questo risultato conquistano la terza piazza nella classifica finale FIA R-GT Cup, una sorta di coppa del mondo riservata alle vetture GT.

È stata una gara da affrontare con mille attenzioni perché, come ho detto, dietro ogni curva si celava il rischio di uscire. Sulla prova di Gerosa del sabato in Val Seriana, la 124 Abarth rally mi è partita e fortunatamente mi sono appoggiato a un mucchio di neve che mi ha ributtato in strada consentendomi di proseguire. Per un attimo ho rivisto mentalmente il filmato della nostra uscita di strada in Ungheria che mi ha costretto al ritiro. Un concorrente che partiva davanti a me non è stato altrettanto fortunato rimanendo desolatamente fermo in un fossetto” racconta Gobbin che prosegue: “Il momento peggiore è stato sabato sera al rientro in autodromo dalla Val Seriana quando in trasferimento si è bloccato l’attuatore del cambio in prima marcia. Abbiamo cercato di ripristinare l’elettronica, così facendo si è inserita la retromarcia e non voleva più saperne di uscire. Siamo rimasti piantati sotto la pioggia, in strada a un semaforo. Fortunatamente i ragazzi di Evo Motorsport, al telefono ci hanno detto come risolvere la situazione e siamo riusciti ad arrivare in autodromo con soli nove minuti di ritardo (pari a una penalità di 1’30”) per affrontare l’ultima prova della giornata con il cambio che ogni tanto faceva ancora le bizze, ma non ci ha appiedato

Un altro momento difficile è stato, sempre nella giornata di sabato, sulla salita della lunghissima Costa Valle Imagna. “La 124 Abarth rally, con due sole ruote motrici, non voleva saperne di salire e pattinavamo in mezzo alla strada, senza avere alcuna possibilità di muoverci. Fortunatamente dietro si noi è arrivata una Škoda Fabia quattro ruote motrici che, non riuscendo a passare, ci ha spinto fino allo scollino, permettendoci di toglierci da quella difficile situazione” dice Gobbin, che però è decisamente soddisfatto di questa sua esperienza iridata. “Correre nel mondiale significa preparare la gara in modo ancora più puntiglioso di quanto accade nelle gare dell’europeo e in questo devo ringraziare il mio navigatore Alessandro Cervi, che è stato perfetto non solo in prova speciale, ma anche nella preparazione pregara. Questi rally richiedono una preparazione fisica di livello, ma per me non è cambiato nulla. Io corro a piedi, vado in palestra e in bicicletta già normalmente e non ho avuto difficoltà ad affrontare queste gare particolarmente lunghe, con prove speciali di chilometraggio ben superiore a quelle della zona, rimanendo in macchina per molto tempo. Diciamo che questa stagione, con le gare dell’europeo e questo Monza mondiale in particolare, mi hanno vaccinato a tutte le esperienze e le sfide che i rally presentano. E di ciò sono veramente soddisfatto”.

La trasferta di Roberto Gobbin all’ACI Rally Monza 2020 è stata supportata dalle concessionarie Targa Auto di San Secondo di Pinerolo, Ellero Auto di Mondovì e Saluzzo, e da Edil Asfalti Srl.

La Lanterna Corse R.T. nel mondiale WRC con Gobbin e Cervi Il pilota di Pinerolo debutta con i colori del team genovese a Monza

Sarà un finale di stagione ad altissima intensità quello della Lanterna Corse Rally Team, che si prepara ad affrontare la gara conclusiva del Campionato del Mondo WRC, l’Aci Rally Monza, con Roberto Gobbin ed Alessandro Cervi. Per Gobbin si tratta della prima gara con i colori del team genovese, dopo una stagione ricca di impegni internazionali, sempre affiancato dal navigatore ligure. Dopo le esperienze nel Campionato Europeo per l’equipaggio della Lanterna Corse R.T. è arrivato il momento di debuttare tra i grandi del rallismo, in una gara inedita per il Campionato del Mondo che sarà divisa tra le prove speciali classiche delle Prealpi Lombarde e quelle ricavate all’interno dell’Autodromo di Monza.

Quattro giorni intensi, da giovedì 3 a domenica 6 dicembre, che vedranno Gobbin e Cervi misurarsi con l’elite del Rally mondiale a bordo della loro Fiat Abarth 124 della classe RGT. Per l’equipaggio si tratta di una partecipazione non prevista, dopo la modifica repentina al programma stagionale dovuta all’uscita di strada in terra ungherese. Gobbin avrebbe dovuto infatti proseguire l’avventura nel Campionato Europeo e nella Abarth Rally Cup con il Rally Islas Canarias, ma l’impossibilità di sistemare in tempo la vettura ha spinto il pilota ad optare per l’inedita gara italiana, che fa parte della RGT Cup Fia, serie mondiale articolata su tre eventi che al momento vede Gobbin in quarta posizione.

Il lungo weekend monzese inizierà giovedì 3 dicembre con lo shakedown e la prima prova serale, per proseguire poi con altre cinque prove speciali in pista nella giornata di venerdì 4. Sabato 5 sei prove speciali “vere” tra le valli lombarde, seguite dalla “Grand Prix” in Autodromo, mentre domenica 6 le restanti tre prove sull’asfalto del Tempio della velocità brianzolo. Duecentoquaranta chilometri complessivi di prove speciali, un impegno importante per Gobbin e Cervi, che comunque sono già abituati ai ritmi del Campionato Europeo.

Roberto Gobbin si veste di iride per affrontare l’ACI Rally Monza  

Prima esperienza in un rally mondiale per il pilota pinerolese che sarà al via della gara brianzola, ultima prova del mondiale rally 2020, affiancato dal navigatore genovese Alessandro Cervi, per i colori della Scuderia Lanterna Corse Rally Team. Una gara che mescola prove speciali nell’autodromo lombardo con quelle classiche sulle strade bergamasche. A seguire la vettura in gara ci sarà come sempre lo staff di EVO Motorsport di Monforte d’Alba. La trasferta di Roberto Gobbin all’ACI Rally Monza 2020 sarà supportata dalle concessionarie Targa Auto di San Secondo di Pinerolo, Ellero Auto di Mondovì e Saluzzo e da Edil Asfalti 1971 Srl. Foto archivio Elio Magnano

SAN SECONDO DI PINEROLO (TO), 30 novembre – Roberto Gobbin è emozionato all’idea di partecipare all’ACI Rally Monza, gara in programma nel prossimo fine settimana che concluderà il mondiale rally 2020. Oltre che la stagione 2020 del pilota pinerolese, che quest’anno ha allargato i suoi orizzonti prendendo parte all’Abarth Rally Cup, challenge dello Scorpione che si è sviluppato in parallelo al Campionato Europeo Rally. La gara lombarda è anche il terzo appuntamento della Serie FIA R-GT Cup, campionato nel quale Gobbin ha conquistato preziosi punti al Rally di Roma Capitale e attualmente occupa il quarto posto.

Dopo aver corso tre rally di livello internazionale, come il Rally di Roma Capitale, il Fafe Montelogo in Portogallo, e l’Hungary Rally essere al via di una gara valevole per il campionato del mondo è una sensazione indescrivibile. Partecipare a quelle gare era una cosa fantastica, ma qui si tocca veramente il massimo. Per capire quale sarà il livello di piloti e macchine basta dare uno sguardo all’elenco partenti con iscritti tutti i big del rallismo iridato, cui si aggiungono piloti di grande valore che arrivano da tutto il mondo. Nelle precedenti gare con la mia 124 Abarth Rally partivo con il numero fra il 30 e il 40; qui avrò addirittura il 90 sulle portiere, tali e tanti sono i concorrenti di massimo livello presenti” afferma Gobbin.

Che anche per questa gara si è preparato coscienziosamente. “Non ho mai visto le prove nella provincia di Bergamo, meno che mai ho affrontato una prova in pista. Ma non è una novità. Quest’anno, avendo disputato rally internazionali lontano da casa con prove particolarmente lunghe e impegnative, mi sono abituato a fare pochissimi passaggi nelle ricognizioni sulle prove speciali, due, tre al massimo, scrivendo nel miglior modo possibile le note, insieme al mio navigatore Alessandro Cervi. Il Monza è valido per il mondiale e se scoprono che fai più dei due passaggi consentiti sei escluso dal rally” sottolinea il portacolori della Scuderia Lanterna Corse Rally Team.

Ed è meglio così. Con prove lunghe anche 25,06 chilometri, come il doppio passaggio sulla Selvino di sabato, non puoi ricordarti ogni metro del percorso nemmeno se la fai cento volte. Personalmente non mi ricordo tutte le curve da Pinerolo a Sestriere ed è una strada che ho fatto migliaia di volte”. L’organizzazione del rally ha provveduto a inviare ai concorrenti i filmati delle prove speciali che il pinerolese ha studiato attentamente nei giorni prima della gara. “Ho passato molte ore al computer, per individuare le insidie del percorso. Sulle prove di sabato, su strade di montagna fuori dell’asfalto della pista, troveremo sicuramente un fondo infangato e sporco, specie se le condizioni meteo saranno difficili, rese ancora più complicate dal numero di partenza particolarmente alto” sottolinea ancora Gobbin che per la trasferta brianzola sarà nuovamente affiancato dal navigatore genovese Alessandro Cervi, mentre la 124 Abarth Rally sarà curata come sempre dallo staff di Evo Motorsport di Monforte d’Alba.

L’ACI Rally Monza servirà per prendere confidenza con il mondiale rally, una realtà fantastica. Partiremo con tranquillità e attenzione senza buttarci a capofitto nelle prove speciali a caccia del risultato a qualunque costo. In Classe R-GT saremo in sei: due 124 Abarth Rally, un’Alpine e tre Porsche. Staremo a vedere come andrà a finire. Per me sarà importante riprendere il ritmo giusto, dopo l’uscita di strada in Ungheria. Nel test effettuato nei giorni scorsi tutto è andato per il meglio e non ho avuto problemi a ritrovare la sintonia con la vettura e la strada. Per questo motivo sono ottimista” conclude il portacolori della Scuderia Lanterna Corse Rally Team, preparandosi a calcare le strade lastricate dall’iride dell’Autodromo di Monza e della provincia bergamasca.

La trasferta di Roberto Gobbin all’ACI Rally Monza 2020 sarà supportata dalle concessionarie Targa Auto di San Secondo di Pinerolo, Ellero Auto di Mondovì e Saluzzo, e da Edil Asfalti Srl.

ACI Rally Monza 2020, erede iridato del Rally Autodromo di Monza, spettacolare gara di fine anno andata in scena dal 1978 al 2000, rinominato poi Monza Rally Show, è diventato quest’anno la settima e ultima gara del Campionato Mondiale Rally. Il rally acquista vivacità dinamica martedì 1 dicembre con le ricognizioni da parte dei concorrenti delle prove speciali del primo giorno che proseguono anche il giorno successivo. Mercoledì 2 dicembre è anche il giorno in cui iniziano le verifiche tecniche, a partire dalle ore 16.00 presso l’Autodromo di Monza. Giovedì aumenta l’adrenalina con le ricognizioni del percorso del terzo giorno in mattinata, lo Shake Down dalle ore 10.01 alle 13.30 su un percorso di 4.64 km all’interno dell’autodromo.

Alle 13.55 di giovedì 3 dicembre il via ufficiale della gara e immediatamente dopo la prima prova speciale, sempre in autodromo della lunghezza di 4,33 km, prima del rientro in riordino nei box della pista. Venerdì 4 dicembre la gara scatta alle 7.55 per disputare cinque prove speciali (l’ultima alla luce dei fari) all’interno dell’autodromo, per un totale di 69,61 chilometri cronometrati. Sabato 5 dicembre partenza alle 6.30, ben prima del sorgere del sole per dirigersi verso le colline bergamasche dove i concorrenti affronteranno le sei prove speciali fuori dalle mura del circuito, fra le quali il doppio passaggio sulla Selvino, la più lunga del rally con i suoi 26,05 chilometri. Prima di tornare all’autodromo di Monza per confrontarsi sull’ultima prova speciale di giornata, la Grand Prix di 10.31 chilometri, ancora una volta percorsa dopo il tramonto del sole. La giornata di sabato vivrà su 126, 95 chilometri di prova speciale. Domenica 5 dicembre gran finale fra le ore 7.15 e le 14.00 con tre prove speciali per un totale di 40.25 km di prove speciali (e appena 4,34 di trasferimento) all’interno dell’autodromo che segneranno la fine della gara. In totale l’ACI Rally Monza 2020 misura 513,90 chilometri di percorso, di cui 241,14 suddivisi in 16 prove cronometrate.

Roberto Gobbin, trasferta sofferta e sfortunata al Rally Hungary  

Un’uscita di strada per evitare un antitaglio, chiude anticipatamente un’esperienza affascinate su prove speciali dure, veloci e impegnative, proprio come piacciono al pilota pinerolese. Peccato, perché l’equipaggio portacolori di Winners Rally Team, con il navigatore genovese Alessandro Cervi al quaderno delle note, stava portando la sua 124 Abarth Rally, curata dalla EVO Motorsport, al secondo posto fra i concorrenti dell’Abarth Rally Cup. Nonostante il ritiro Gobbin è soddisfatto per aver corso su prove speciali bellissime e affascinanti. La presenza di Roberto Gobbin al Rally Hungary 2020 è stata supportata dalle concessionarie Targa Auto di San Secondo di Pinerolo ed Ellero Auto di Mondovì e Saluzzo. Foto DPPI/Grégory Lenormand e Bastien Roux

NYÍREGYHÁZA (Ungheria), 8 novembre – Che fosse una gara difficile e insidiosa lo sapevamo. Speravamo, però finisse meglio”. C’è dell’amarezza nelle parole di Roberto Gobbin, che nello scorso fine settimana, affiancato dal navigatore genovese Alessandro Cervi, ha affrontato le splendide, ma decisamente ostiche, prove speciali del Rally Hungary 2020, valido per il Campionato Europeo Rally (ERC) e per l’Abarth Rally Cup.

Il nostro obiettivo era raccogliere punti per il Campionato Europeo e, soprattutto, per il trofeo dello Scorpione. Purtroppo torniamo a casa con uno zero in casella” afferma il pilota di San Secondo di Pinerolo, costretto al ritiro per uscita di strada nel corso della settima prova speciale. La gara ungherese, giunta alla seconda edizione, aveva come fulcro la città Nyíregyháza, città nella zona occidentale dell’Ungheria, e si sviluppava su 191 km di tratti cronometrati suddivisi in 16 prove speciali. “Mi ero preparato visionando filmati dell’edizione precedente ed ero ben consapevole che la gara sarebbe stata impegnativa, con prove speciali velocissime e soprattutto tormentate dal fango e dal fogliame del sottobosco. E così è stato”.

I giorni precedenti la gara, la pioggia ha bagnato Nyíregyháza e il circondario fino al venerdì, giorno in cui il rally è scattato con la prima prova speciale, che si è svolta alla luce dei fari all’interno del crossodromo Rabócsiring. Una prova corta, appena 2,4 km, ma insidiosa che ha fatto più di una vittima. “Siamo partiti male, disorientati, in ritardo allo start e senza accendere la luce dei fari di profondità” ricorda il portacolori di Winners Rally Team che alla fine della giornata si ritrova, nonostante tutto, al comando fra i trofeisti Abarth. Il vantaggio è esiguo, appena 5”2 sul più veloce inseguitore, ma fa capire a Gobbin di essere della partita. “Avevo bene in testa il fatto di dover raccogliere più punti possibile per il Trofeo Abarth” sottolinea Gobbin, che parte il sabato mattina con tutte le intenzioni di difendere la posizione e tenere il ritmo senza colpi di testa.

La seconda prova, prima di sabato, serve a capire come risponde la 124 Abarth Rally sulle strade del rally. “Nella presentazione della gara gli organizzatori hanno scritto che avremmo incontrato un 7% di fondo sterrato il resto sarebbe stato tutto su asfalto. In realtà, anche le prove su asfalto erano coperte dalla terra portata dalle piogge al punto che sembrava di affrontare una gara sterrata”. Ma ciò non spaventa Gobbin-Cervi che perdono la leadership nella prova, ma restano incollati al leader della classifica del Trofeo Abarth, con un ritardo di appena 3”2.

I guai sono iniziati nella prova successiva, la Füzér-Abaújvári, che con i suoi 23,9 km è la più lunga del rally. “Inspiegabilmente l’elettronica della 124 Abarth ha mandato in protezione la centralina con la vettura che non andava più avanti. Dopo un attimo di sbandamento ho fatto quello che si fa con i computer quando fanno le bizze: l’ho spenta e riaccesa. Fortunatamente è ripartita, ma nel frattempo avevo perso più di un minuto” e con esso anche la possibilità di lottare per il successo fra i trofeisti dello scorpione. Ma Gobbin era ancora davanti al primo nella classifica del Trofeo Abarth, afflitto anche lui da problemi tecnici, e ciò rendeva la classifica del pinerolese soddisfacente. “Non ero tranquillo ed ho disputato la prova successiva teso, attento a ogni minimo singhiozzo della vettura, che non c’è stato ma non ho corso serenamente”. Gobbin è comunque terzo e se il suo ritardo dai primi due gli impedisce di sperare un riaggancio, ha un vantaggio significativo su Mabellini che è l’avversario principale nel trofeo.

La successiva Mád-Disznókő, di 10,24 è distesa in un paesaggio da favola, fra i vigneti ungheresi che abbiamo molto ammirato durante le ricognizioni”. In gara Gobbin-Cervi mantengono la concentrazione staccano il secondo tempo fra i trofeisti, fatto che consolida la loro posizione sul podio. Che fa un passo avanti nella successiva Újhuta-Bózsva, di 14,45 km, quando il rumeno Muresan esce di strada e si ritira. “Anche noi abbiamo vissuto il nostro brivido, mettendo due ruote fuori dalla sede stradale e rischiando di finire fuori strada”. A quel punto Gobbin è secondo e deve continuare a correre con ben chiaro l’obiettivo di arrivare.

Il fattaccio arriva però nella prova seguente, la ripetizione della Füzér–Abaújvári. “L’avevamo già fatta al mattino e avevamo tutti i riferimenti con precisione. Purtroppo all’uscita di una curva ci siamo trovati un antitaglio in piena traiettoria che nel passaggio precedente era fuori dalla sede stradale. Vedendo quel jersey rosso fiammeggiante ho sterzato per non colpirlo finendo fuori strada. Purtroppo a fianco della strada c’era un salto di una decina di metri e sono rimasto lì impantanato nel fango. Siamo dovuti restare nel campo fino alla fine della prova, prima di essere recuperati. Nemmeno il carro attrezzi è riuscito a riportarci in strada e abbiamo dovuto richiedere l’intervento di un trattore che ci ha trainato in una stradina sottostante per essere recuperati e tornare in parco assistenza”.

Roberto Gobbin sceglie di non partire il giorno seguente con il Super Rally. “I ragazzi di Evo Motorsport avrebbero dovuto lavorare tutta la notte per rimettere la 124 Abarth Rally in condizioni di ripartire il giorno dopo” afferma il pilota pinerolese, deluso dal risultato ma non dalla trasferta.La gara è bellissima, con prove speciali lunghe e velocissime che noi in Italia ci scordiamo. È un rally vecchia maniera, che qualcuno ha paragonato al RAC dei tempi d’oro quando si correva nelle foreste del Galles in mezzo al fango. Questa è una gara dura, bellissima, affascinante, con i suoi tratti velocissimi dove si viaggia con l’acceleratore a fondo a limitatore. Sono contento di averla fatta. Peccato non averla finita”.

La trasferta di Roberto Gobbin al Rally Hungary 2020 è stata supportata dalle concessionarie Targa Auto di San Secondo di Pinerolo ed Ellero Auto di Mondovì e Saluzzo.

Roberto Gobbin parte alla conquista dell’Europa e dello Scorpione al Rally Hungary 2020

Terza trasferta in chiave Campionato Europeo e Abarth Rally Cup per il pilota pinerolese, portacolori di Winners Rally Team, che nel prossimo fine settimana (6-8 novembre) affronterà l’impegnativa gara magiara con la sua 124 Abarth Rally a caccia di punti per il trofeo dello Scorpione. Al suo fianco il navigatore genovese Alessandro Cervi, mentre a seguire la vettura in prova speciale ci saranno gli esperti Micky Pirina e Giuseppe Cordia di Evo Motorsport. La presenza di Roberto Gobbin al Rally Hungary 2020 sarà supportata dalle concessionarie Targa Auto di San Secondo di Pinerolo ed Ellero Auto di Mondovì e Saluzzo. Foto Elio Magnano

SAN SECONDO DI PINEROLO (TO) 2 novembre – Se a Monforte d’Alba, nei giorni scorsi, i meccanici di Evo Motorsport hanno curato a puntino la 124 Abarth Rally di Roberto Gobbin, affinché la berlinetta dello Scorpione sia efficace e reattiva nelle prove speciali magiare, anche Roberto Gobbin ha dovuto puntigliosamente preparare la trasferta ungherese come non aveva mai fatto prima. “Prima di pensare alla gara, ho dovuto pensare alla trasferta. E non solo ad alberghi e documenti sportivi come si fa di solito. Ho dovuto fare il tampone e ottenere una traduzione certificata in inglese del documento da presentare alle autorità sanitarie ungheresi all’aeroporto” commenta il pilota di San Secondo di Pinerolo.

 

Tutto ciò prima di imbarcarsi sull’aereo che in giornata, oggi, lunedì 2 novembre, lo porterà a Nyíregyháza, settima città per popolazione dell’Ungheria, sede dal 6 all’8 novembre del Hungary Rally 2020, valido per il Campionato Europeo Rally (CER) e Abarth Rally Cup. Mentre la 124 Abarth Rally percorrerà i 1300 km che separano Monforte d’Alba dalla città ungherese al traino del furgone di Evo Motorsport condotto da Micky Pirina e Giuseppe Cordia, i meccanici che se ne prenderanno cura durante la gara.

È la seconda volta che si disputa la gara ungherese, per questo motivo si hanno pochi riferimenti. “Dalle informazioni che ho raccolto pare sia una gara particolarmente impegnativa, con prove che tendono a sporcarsi perché si svolgono in gran parte nel sottobosco e piuttosto veloci (lo scorso anno il vincitore chiuse la gara a una media di 92 km/h). Inoltre il percorso ha una parte, seppur minima (circa il 7%) su terra. Ma bisognerà prestare la massima attenzione su tutte le prove, perché umidità e fango nasconderanno insidie a ogni metro di speciale” afferma il portacolori di Winners Rally Team che in Ungheria sarà affiancato dal navigatore genovese Alessandro Cervi, che già gli ha dato il ritmo nelle due precedenti gare europee di questa stagione (Roma Capitale e Fafe Montelongo).

La prima prova speciale, quella del venerdì sera subito dopo la partenza, si svolgerà all’interno di una pista di RallyCross, specialità particolarmente apprezzata in Ungheria. Vedrà i concorrenti sfidarsi side by side, ovvero uno contro l’altro, come accadeva al Memorial Bettega del passato. Questa prova inizierà alle 19.00 quindi tutti i concorrenti saranno chiamati a confrontarsi alla luce dei fari, mentre ai navigatori sarà richiesto un impegno supplementare per non sbagliare il conteggio dei giri del percorso (cosa successa spesso in passato anche a navigatori illustri) durante la tensione della sfida. Insomma, anche se misura solo 2,4 km la speciale del Rabócsiring potrebbe rivelarsi determinante” sottolinea il pilota della Val Chisone.

L’Hungary Rally si sviluppa su una lunghezza di 956 km di cui 191 di prove speciali, la più lunga della quali è il doppio passaggio di sabato sulla speciale di Füzérkomlós, che misura 23,90 km. “Il Rally di Ungheria ha appena dieci chilometri di prove speciali in più della gara portoghese, ed è più corto di sei chilometri di Roma Capitale. Una prova di quasi 24 chilometri è elettrizzante, la più lunga delle gare dell’Europeo che ho disputato quest’anno, superiore alla Santo Padre di Roma Capitale che era 21,17 km. Il mio obiettivo è raccogliere il maggior numero di punti possibile sia nella classifica dell’Abarth Rally Cup, che è il mio principale obiettivo stagionale, dove occupo il secondo posto, sia nella classifica ERC2 del Campionato Europeo, nella quale sono quinto. A Nyíregyháza la sfida sarà interessante, perché saremo in quattro a disputarci il Trofeo dello Scorpione. Oltre a due dei miei soliti avversari per la prima volta sarà al via il rumeno Mihnea Muresan, mentre in ERC2 saremo in sette, fra i quali migliori della categoria” analizza Roberto Gobbin che avrà il numero 32 sulle fiancate della sua 124 Abarth Rally.

In questo momento sono elettrizzato ed emozionato dall’idea di partecipare a un rally che presenta tantissime incognite sul percorso e altrettante sfide nel corso della gara. Sul sito del rally c’è un orologio che fa il conto alla rovescia verso il momento in cui accenderemo i motori. Lo stesso conto alla rovescia lo sto facendo anch’io” conclude Gobbin guardando le lancette del suo orologio scorrere verso la partenza del Rally di Ungheria.

La seconda edizione del Rally di Ungheria, valido come quarta prova del Campionato Europeo Rally (ERC) e Abarth Rally Cup, entrerà nel vivo mercoledì 4 novembre, con le verifiche amministrative e la distribuzione del road-book (ore 18.00-22.00) a Miskolc, la quarta città ungherese per popolazione. Il giorno successivo, giovedì 5 novembre, tutto lo staff del rally si trasferirà a Nyíregyháza per le verifiche tecniche (ore 13.00-22.00) e completare quelle amministrative (ore 18.00-22) e la ricognizione delle speciali della prima tappa (8.00-22.00). Venerdì 6 novembre proseguono le ricognizioni sulle prove della seconda tappa (8.00-16.00). Alle 17.55 il rally entra ufficialmente nel vivo con la partenza dal Nyíregyháza Center e il trasferimento al Rabócsiring, una pista permanentante di RallyCross. Qui, alla luce dei fari, si svolgerà la prima ed emozionante prova speciale di 2,4 km, con gli equipaggi che si affronteranno fianco a fianco, uno contro l’altro. La giornata termina con il parco chiuso di Nyíregyháza. Per ripartire il mattino successivo, sabato 7 novembre, alle 8,15 per completare la prima e più lunga tappa del rally che comprende in totale nove prove speciali, per 118,78 km cronometrati e chiudere le fatiche alle ore 19.14. Domenica 8 novembre tappa finale a partire dalle 7.35, su sette prove speciali (69,88 km cronometrati) e conclusione a Nyíregyháza alle 16.30, dopo aver percorso, in totale 956,01 km suddivisi in 16 prove speciali per 191,06 km complessivi a fare classifica.

La trasferta di Roberto Gobbin al Rally Hungary 2020 sarà supportata dalle concessionarie Targa Auto di San Secondo di Pinerolo ed Ellero Auto di Mondovì e Saluzzo.

Roberto Gobbin danza il fado sul podio del Rally Fafe Montelongo

Positiva trasferta del pilota pinerolese, affiancato dal navigatore genovese Alessandro Cervi, che chiudono secondi di classe R-GT e di Trofeo Abarth, rafforzando la loro posizione in classifica nel Challenge dello Scorpione. La gara, su prove speciali bellissime e velocissime, si è svolta sotto una pioggia battente a intermittenza, con l’asfalto coperto di fango che ha portato all’errore anche alcuni blasonati piloti del Campionato Europeo. Ma non Gobbin. La presenza di Roberto Gobbin al Rally Fafe Montelongo in Portogallo, è stata supportata dalle concessionarie Targa Auto di San Secondo di Pinerolo ed Ellero Auto di Mondovì e Saluzzo. Photo Jorge Cunha/DPPI

FAFE (Portogallo), 4 ottobre – Positiva trasferta per Roberto Gobbin, affiancato dal navigatore genovese Alessandro Cervi, che ha concluso 29° assoluto, ma soprattutto secondo di Abarth Rally Cup e secondo di classe RGT, il Rally Fafe Montelongo dello scorso fine settimana, conquistando punti preziosi che lo proiettano al secondo posto della Serie che vede protagoniste le spider dello Scorpione.

Dopo il ritiro del Città di Torino sono partito per la trasferta portoghese con qualche apprensione, anche se avevo piena fiducia nel lavoro di Dario e Miky di Evo Motorsport per ripristinare ai massimi livelli la mia 124 Abarth rally. È un po’ come dopo una scottatura. Sai che il forno è spento, ma non osi toccarlo” commenta al ritorno dalla trasferta portoghese il pilota di San Secondo di Pinerolo.

In gara tutto ha funzionato alla perfezione, senza il minimo problema per tutta la gara, anche se abbiamo corso su strade coperte di fango per l’abbondante pioggia che cadeva a intermittenza durante le prove speciali. Questa situazione ha provocato un pizzico di inquietudine nelle prime tre prove speciali. Essendo il fondo estremamente fangoso, partendo con il numero 26 sulle portiere ho trovato sulla strada tutto lo sporco tirato dentro dalle vetture quattro ruote motrici che mi precedevano in speciale. Abbiamo scelto perciò di settare l’elettronica in modalità ‘neve-fango’ che non avevo mai usato; questo ha fatto sì che il differenziale strappasse ed emettesse suoni apparentemente inquietanti. In parco assistenza abbiamo cambiato i semiassi, ma abbiamo costatato che non c’erano problemi, né segni di usura particolare e abbiamo proseguito serenamente per le altre quindici prove speciali” sottolinea Gobbin.

Il Rally Fafe Montelongo, valido anche per il Campionato Europeo Rally, si è svolto su una lunghezza di 181,44 km di prove speciali, decisamente superiore a quella che siamo abituati a vedere nei rally italiani. “La lunghezza della gara non mi ha spaventato, anzi c’erano più chilometri per stare al volante e divertirsi. Inoltre ho fatto il callo alle gare lunghe al Rally Roma Capitale che aveva ben 192 chilometri cronometrati. E mi sono veramente divertito perché abbiamo gareggiato su strade larghe e veloci; peccato che fossero bagnate e sporche, fatto che ha ridotto la velocità di punta. Però si è camminato forte, in tutte le prove, specialmente sulla prima, la corta Montim, caratterizzata da un dosso da prendere a piena velocità” racconta ancora il portacolori di Winners Rally Team.

Il Rally Fafe Montelongo si è concluso per Gobbin-Cervi con il sorriso sulle labbra. “Effettivamente abbiamo spinto al massimo confrontandoci con i migliori specialisti europei, addirittura con alcuni piloti che arrivano dal mondiale come Craig Breen. Come ho detto sono partito con qualche timore di rompere la vettura, ma con il passare dei chilometri mi sono sciolto e mi sono goduto la gara, senza esagerare, come è accaduto a qualche top driver che ha preteso troppo da se stesso. Nel punto in cui è uscito di strada Oliver Solberg, pilota protagonista della serie continentale, avevo scritto sul quaderno delle note ‘Sinistra 2, sporca, attenzione, esci’ e in effetti il pilota svedese è finito fuori perdendo molto tempo”.

Conclusa l’esperienza portoghese Roberto Gobbin si prepara al prossimo appuntamento dell’Abarth Rally Cup, in programma a novembre in Ungheria, per difendere la sua seconda piazza in campionato. “Sempre che ci permettano di andare; con questa emergenza Coronavirus ogni giornata è un’incognita” conclude il pilota pinerolese, mentre la 124 Abarth rally è tornata a Monforte, nell’officina di Evo Motorsport, per una revisione generale per essere al massimo della forma prima della prossima gara.

La trasferta di Roberto Gobbin al Rally Fafe Montelongo è stata supportata dalle concessionarie Targa Auto di San Secondo di Pinerolo ed Ellero Auto di Mondovì e Saluzzo.

 

Trasferta portoghese per Roberto Gobbin nel segno dello scorpione

Terza gara stagionale sempre con i colori della scuderia torinese Winners Rally Team, per il pilota pinerolese che per la prima volta nella sua carriera varca i confini nazionali per disputare un rally. Dopo l’ottima prova di luglio al Rally Roma Capitale, torna al suo fianco il navigatore genovese Alessandro Cervi, per dare la caccia a punti pesanti nell’Abarth Rally Cup. Cavallo di battaglia sarà ancora la 124 Abarth rally, rivista dopo il ritiro del Città di Torino nell’officina Evo Motorsport a Monforte d’Alba.  La presenza di Roberto Gobbin al Rally Fafe Montelongo in Portogallo, sarà supportata dalle concessionarie Targa Auto di San Secondo di Pinerolo ed Ellero Auto di Mondovì e Saluzzo. Foto archivio Elio Magnano

SAN SECONDO DI PINEROLO (TO), 29 settembre – “Prima o poi bisogna uscire dai confini nazionali. E questa mi sembra la volta buona”. Roberto Gobbin è in partenza per il Rally Fafe Montelongo, gara portoghese valida per il campionato europeo e l’Abarth Rally Cup, che si svolgerà da venerdì 2 a domenica 4 ottobre a Fafe, cittadina nel nord del Portogallo.

Dopo il positivo risultato di Roma Capitale mi interessa proseguire nel trofeo riservato alle 124 Abarth, anche perché attualmente occupo la seconda posizione a sei punti dalla vetta occupata a pari merito dal giovane italiano Andrea Mabellini e da Martin Rada, pilota della Repubblica ceca” continua il pilota pinerolese, titolare della concessionaria Targa Auto di San Secondo di Pinerolo. “Nei giorni scorsi mi sono informato sulle prove speciali portoghesi che conoscerò con le ricognizioni di giovedì prossimo. Ho scoperto che sono prove speciali molto belle, molto veloci nelle quali la nostra 124 Abarth Rally può esprimersi al meglio. Al mio fianco torna il navigatore genovese Alessandro Cervi, con il quale ho disputato con soddisfazione il Rally Roma Capitale, anche lui alla sua prima esperienza all’estero”.

Cavallo di battaglia dell’equipaggio portacolori della scuderia torinese Winners Rally Team sarà come ormai consuetudine la 124 Abarth rally curata da Dario e Miky di Evo Motorsport di Monforte. “Dopo sei gare senza significativi problemi, sono stato costretto al ritiro al Rally Città di Torino di inizio settembre per problemi alla turbina. Dopo la gara abbiamo riportato la 124 Abarth rally in officina per le riparazioni del caso e abbiano effettuato un test per controllare che tutto fosse a posto e tutto ha funzionato alla perfezione” afferma Gobbin, che in Portogallo scatterà con il numero 26 sulle portiere.

Per me è importante fare chilometri, fare esperienza in gare che non ho mai visto e raccogliere più punti possibili per l’Abarth Rally Cup. esattamente ciò che mi affascina di questa annata 2020, partita molto in ritardo per l’emergenza Covid. Ma che mi ha già permesso di partecipare a una gara di grande spessore e chilometraggio come il Rally Roma Capitale

Il Rally Fafe Montelongo 2020 entra nel vivo giovedì 1 ottobre con le ricognizioni del percorso, per proseguire venerdì con lo shake down. Sabato alle 8.30 partono i cronometri che si fermeranno domenica con la conclusione della gara alle ore 18.30. Il Rally Fafe Montelongo si sviluppa su un percorso di 535,06 km di cui 182,94 suddivisi in 18 prove speciali, tutte su asfalto. La trasferta di Roberto Gobbin al Rally Città di Torino sarà supportata dalle concessionarie Targa Auto di San Secondo di Pinerolo ed Ellero Auto di Mondovì e Saluzzo.

Monastero “turba” Roberto Gobbin al Rally Città di Torino

Gara finita alla prima speciale del rally, la Monastero, per il pilota pinerolese, portacolori di Winners Rally per una probabile rottura del turbo della 124 Abarth rally. La presenza di Roberto Gobbin al Rally Città di Torino era supportata dalle concessionarie Targa Auto di San Secondo di Pinerolo ed Ellero Auto di Mondovì e Saluzzo. Foto Elio Magnano

PIANEZZA (TO) – Dura appena quattro chilometri il 35° Rally Città di Torino di Roberto Gobbin, affiancato nell’occasione da Stefano Bruno Franco. Il pilota pinerolese, infatti, si ferma al termine della prima prova speciale della gara, la Monastero di 7”5 km, per problemi alla turbina della sua Abarth 124 rally, ma già a metà prova aveva dovuto alzare il piede dall’acceleratore. “Un vero peccato. Dopo cinque gare, sei se contiamo anche la cronoscalata Cesana-Sestriere, la vettura dello Scorpione si è fermata anzitempo. Nello Shake Down del Rally Città di Torino, tutto aveva funzionato alla perfezione e l’allenamento fatto sulle lunghe prove speciali del Rally di Roma Capitale mi rendevano particolarmente fiducioso sul proseguimento della gara. Purtroppo a metà della Monastero il motore della 124 Abarth rally ha cominciato a perdere potenza, abbiamo rallentato, chiudendo la speciale a 1’28” dal miglior tempo assoluto, fermandoci appena dopo il fine prova” racconta il pilota pinerolese.

Ora porteremo la vettura nell’officina di Evo Motorsport a Monforte d’Alba, per valutare i danni e in quanto tempo si potranno riparare. Personalmenter sospetto sia il turbo, ma è una diagnosi fatta senza aprire il cofano. Appena sarà possibile torneremo in prova speciale. Spero già nel primo fine settimana di ottobre” afferma il portacolori di Winners Rally Team.

La trasferta di Roberto Gobbin al Rally Città di Torino era supportata dalle concessionarie Targa Auto di San Secondo di Pinerolo ed Ellero Auto di Mondovì e Saluzzo.

Roberto Gobbin: al Rally Città di Torino non si rinuncia  

Seconda gara della stagione per il pilota pinerolese che sarà presente sabato prossimo al 35° Rally Città di Torino al volante della sua 124 Abarth rally, curata da Evo Motorsport per i colori di Winners Rally Team. Per la prima volta sarà affiancato da Stefano Bruno Franco, esperto navigatore con oltre cento gare in carriera. La presenza di Roberto Gobbin al Rally Città di Torino sarà supportata dalle concessionarie Targa Auto di San Secondo di Pinerolo ed Ellero Auto di Mondovì e Saluzzo. Foto archivio Elio Magnano (Rally Città di Torino 2019)

SAN SECONDO DI PINEROLO (TO) – “Possiamo tranquillamente definire il Città di Torino la mia gara di casa”. Roberto Gobbin si appresta ad affrontare la 35esima edizione del Rally Città di Torino, in programma sabato prossimo 12 settembre con partenza e arrivo a Pianezza, cittadina che dista una cinquantina di chilometri da San Secondo di Pinerolo, sede di Targa Auto, la concessionaria di Roberto Gobbin.

Questa è una stagione strana, che presenta molte difficoltà a fare un programma. Ho inserito il Città di Torino, per amicizia con Mario Ghiotti, l’organizzatore, per mantenermi in forma in vista dei prossimi impegni dell’Abarth Rally Cup e perché le prove sono molto belle. Il chilometraggio del Città di Torino è decisamente minore del Roma Capitale che ho affrontato a fine luglio, ma non bisogna certo sottovalutarle”. La gara torinese, inoltre, presenta quest’anno la grande novità della speciale del Col del Lys, da molti definita l’università dei rally, al contrario, con partenza a Mollar, in Valle di Lanzo e conclusione subito dopo lo scollino con un breve tratto in discesa verso Rubiana, in Valle di Susa.

È la mia quarta partecipazione al Rally Città di Torino, due volte con la Panda (nel 2015 con Davide Gulfi e 2016 con Renzo Fraschia) senza mai salire sul podio e lo scorso anno con la 124 Abarth rally. Era la seconda gara che disputavo con la vettura dello Scorpione dopo il Rally di Alba corso nel diluvio totale. Il Torino iniziò con lo Skake Down sotto la pioggia, poi, via via, le condizioni migliorarono e ottenni il mio miglior risultato con la 124 Abarth rally, vincendo la classe RGT e conquistando il 14° posto assoluto”. Anche per questa edizione l’obiettivo del pilota pinerolese è ambizioso. “Mi piacerebbe entrare fra i primi venti della classifica assoluta, cosa non facile vista la presenza di quindici vetture di Classe R5 e numerose altre top car. Inoltre avrò un avversario in classe, una Porsche contro cui sarà bello battagliare in prova speciale. Affronteremo la gara nel migliore dei modi. Dario e Michi di Evo Motorsport hanno rivisto la vettura e noi scalderemo i muscoli effettuando lo Shake Down per essere pronti alla gara di sabato, quando scatteranno i cronometri” afferma il pilota pinerolese portacolori di Winners Rally Team, che avrà per la prima volta al suo fianco Stefano Bruno Franco, esperto navigatore che vanta un curriculum di oltre cento gare in vent’anni di attività.

Il 35° Rally Città di Torino si svolge interamente nella giornata di sabato 12 settembre, con partenza alle ore 8.31 da Pianezza, tre prove speciali da percorrere due volte: Monastero (km 7,50), Mezzenile (km 7,50) e Col del Lys (Km 14.40) per un totale di 58,80 km cronometrati su un percorso totale di 229,78 km. La gara si concluderà a Pianezza nel parco di Villa Leumann alle ore 17.12. Sempre Pianezza ospiterà il riordino e parco assistenza dalle 11.59 alle 14.05 e le verifiche sportive di venerdì (dalle 11.00 alle 19.30 nel parco assistenza) e lo Shake Down a Rubiana (dalle 14.30 alle 19.00). Il 35° Rally Città di Torino è valido per la Coppa Rally di Zona e per la Michelin Rally Zone Cup.

La trasferta di Roberto Gobbin al Rally Città di Torino sarà supportata dalle concessionarie Targa Auto di San Secondo di Pinerolo ed Ellero Auto di Mondovì e Saluzzo.