Tutti presenti al Test Day nel Roero per conoscere il nuovo Michelin Pilot Sport A

Anche il sole ha voluto essere presente al test organizzato a Monteu Roero dallo Sport Rally Team che ha visto al via una selezionata serie di vetture dalle Volkswagen Polo GTI alle Hyundai i20, dalle nuovissime Peugeot 208 Rally4 alle Renault Clio, senza dimenticare la storica Opel Kadett GT/E. Grande impegno dei piloti, a cominciare dagli svizzeri guidati da Olivier Burri ai locali con Patrick Gagliasso, Massimo Marasso e Matteo Giordano in grande evidenza. Ritorno al volante, dopo anni di assenza per Michele Tassone e Frank D’Ambra. Grande soddisfazione anche per i tecnici Michelin Motorsport presenti al test, che hanno fatto provare il loro nuovo pneumatico Pilot Sport A. Immagini Foto Magnano

MONTEU ROERO (CN), 8 marzo – Era parecchio rattristato Piero Capello dello Sport Rally Team, sabato mattina mentre osservava il cielo plumbeo sulle colline di Monteu Roero e la pioggia novembrina cadere riempiendo di umidità le Rocche. “È un mese che non piove e doveva cominciare proprio nel fine settimana del nostro test” affermava allargando sconsolato le braccia l’organizzatore carmagnolese.

Ma si sa, la fortuna aiuta gli audaci e chi fa le cose per bene e all’alba di domenica mattina, 7 marzo, il sole si è presentato sul Roero, non volendo mancare l’appuntamento con questa giornata che avrebbe potuto (e dovuto) essere di festa se l’emergenza Covid, con il Piemonte in Zona arancione rafforzato, non avesse negato la presenza agli spettatori. “L’assenza degli spettatori è stata l’unica nota negativa di questa giornata” commenta Capello a fine giornata, mentre i meccanici smontano le tende e caricano le vetture sui furgoni. “Monteu Roero ci ha accolto a braccia aperte, e sarebbe stato bello, come accaduto quattro anni fa in era pre Covid, avere il pubblico festante lungo la strada e riempire bar e ristoranti della zona all’ora di pranzo”. Ma tant’è, si è dovuto fare necessità virtù.

Ed è un peccato perché di sostanza a questo test ce n’era parecchia. A cominciare dai piloti, con la presenza del “rossoAlessandro Battaglin, venuto dal Veneto per testare assieme alla sua compagna e navigatrice Serena Pagliarini la Hyundai i20 di HMI. Per proseguire con il tocco femminile di Rachele Somaschini, che ha fatto salire sulla sua Citroën DS3 R3T il “globe trotterNicola Arena. Alla nutrita pattuglia svizzera, capeggiata da Olivier Burri, Sacha Althaus e Ivan Ballinari che si sono divertiti e hanno anche lavorato sodo per sistemare gli assetti delle loro Volkswagen Polo GTI e Škoda Fabia R5 portate da Roger Tuning. O ancora i “figliol prodigoMichele Tassone, tornato al volante di una vettura da rally dopo quattro anni (e qui in veste di tester e tutor del Gino WRC Team) e Frank D’Ambra velocissimo a scendere in pista essendosi presentato per primo al punto di partenza, lontano sette anni dalle prove speciali e impegnato alla guida della Škoda Fabia Evo del padre Mario. E poi i top driver locali quali Matteo Giordano, il sempre verde Mario Viotti, Patrick Gagliasso (che ha effettuato il maggior numero di passaggi sulla prova), Massimo Marasso e Armando Defilippi, che hanno scaldato i muscoli in vista degli impegni futuri. O semplicemente hanno colto al balzo l’occasione per fare qualche giro sui cinque chilometri di strada chiusa al traffico che partiva dal cimitero di Monteu Roero scendeva nervosa, scivolosa e stretta con tornanti e brevi scatti fino a incrociare la provinciale 522 in Frazione Tre Rivi e iniziare con una bella spazzolata alla rotonda l’impegnativa salita verso il paese di Monteu Roero, diventato per l’occasione un unico parco assistenza. Senza dimenticare un pizzico di storiche con la Opel Kadett GT/E di Massimo e Matteo Migliore.

Come sempre dal 2016 a questa parte nei test dello Sport Rally Team è stata di notevole importanza la presenza di Michelin Motorsport che ha portato i nuovi pneumatici Michelin Pilot Sport A appositamente studiati per le top car come le R5, R4 ed N4. A fianco di Fabrizio Cravero, che segue in prima persona le competizioni italiane, dalla Francia è arrivato Ludovicue Carrara, il tecnico che segue per la Casa di Clermont Ferrand il Campionato Francese Terra e il Campionato Francese Asfalto, molto soddisfatto nella trasferta nel Roero: “È la prima volta che vengo in Italia per seguire un evento rallistico. Sono molto impressionato dalla professionalità e dall’efficienza dei team italiani, che curano moltissimo l’immagine e l’ospitalità in parco assistenza. Il test è servito anche a noi perché abbiamo potuto ricevere le impressioni dei piloti che hanno provato per la prima volta le Pilot Sport A su un percorso che proponeva tutto quanto si può incontrare su una prova speciale rallistica: dal misto stretto scivoloso al veloce con molto grip”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Fabrizio Cravero, il tecnico italiano di Michelin Motorsport: “Abbiamo potuto far conoscere a piloti e preparatori il nostro nuovo pneumatico che rappresenta un buon passo avanti rispetto alla gamma precedente. Le risposte sono state estremamente positive, perciò lasciamo Monteu Roero molto soddisfatti”.

A fine giornata Piero Capello traccia un bilancio: “L’evento è riuscito perfettamente, grazie alla collaborazione dei commissari di percorso cuneesi de ‘La Granda’ che hanno puntigliosamente presidiato il percorso, allo staff del Sport Rally Team, che oltre a curare l’allestimento della prova, ha svolto tutte le mansioni di supporto, ai cittadini di Monteu Roero, che dopo quattro anni ci hanno nuovamente accolto con benevolenza”.

Tutti presenti al Test Day nel Roero per conoscere il nuovo Michelin Pilot Sport A

Anche il sole ha voluto essere presente al test organizzato a Monteu Roero dallo Sport Rally Team che ha visto al via una selezionata serie di vetture dalle Volkswagen Polo GTI alle Hyundai i20, dalle nuovissime Peugeot 208 Rally4 alle Renault Clio, senza dimenticare la storica Opel Kadett GT/E. Grande impegno dei piloti, a cominciare dagli svizzeri guidati da Olivier Burri ai locali con Patrick Gagliasso, Massimo Marasso e Matteo Giordano in grande evidenza. Ritorno al volante, dopo anni di assenza per Michele Tassone e Frank D’Ambra. Grande soddisfazione anche per i tecnici Michelin Motorsport presenti al test, che hanno fatto provare il loro nuovo pneumatico Pilot Sport A. Immagini Foto Magnano

MONTEU ROERO (CN), 8 marzo – Era parecchio rattristato Piero Capello dello Sport Rally Team, sabato mattina mentre osservava il cielo plumbeo sulle colline di Monteu Roero e la pioggia novembrina cadere riempiendo di umidità le Rocche. “È un mese che non piove e doveva cominciare proprio nel fine settimana del nostro test” affermava allargando sconsolato le braccia l’organizzatore carmagnolese.

Ma si sa, la fortuna aiuta gli audaci e chi fa le cose per bene e all’alba di domenica mattina, 7 marzo, il sole si è presentato sul Roero, non volendo mancare l’appuntamento con questa giornata che avrebbe potuto (e dovuto) essere di festa se l’emergenza Covid, con il Piemonte in Zona arancione rafforzato, non avesse negato la presenza agli spettatori. “L’assenza degli spettatori è stata l’unica nota negativa di questa giornata” commenta Capello a fine giornata, mentre i meccanici smontano le tende e caricano le vetture sui furgoni. “Monteu Roero ci ha accolto a braccia aperte, e sarebbe stato bello, come accaduto quattro anni fa in era pre Covid, avere il pubblico festante lungo la strada e riempire bar e ristoranti della zona all’ora di pranzo”. Ma tant’è, si è dovuto fare necessità virtù.

Ed è un peccato perché di sostanza a questo test ce n’era parecchia. A cominciare dai piloti, con la presenza del “rossoAlessandro Battaglin, venuto dal Veneto per testare assieme alla sua compagna e navigatrice Serena Pagliarini la Hyundai i20 di HMI. Per proseguire con il tocco femminile di Rachele Somaschini, che ha fatto salire sulla sua Citroën DS3 R3T il “globe trotterNicola Arena. Alla nutrita pattuglia svizzera, capeggiata da Olivier Burri, Sacha Althaus e Ivan Ballinari che si sono divertiti e hanno anche lavorato sodo per sistemare gli assetti delle loro Volkswagen Polo GTI e Škoda Fabia R5 portate da Roger Tuning. O ancora i “figliol prodigoMichele Tassone, tornato al volante di una vettura da rally dopo quattro anni (e qui in veste di tester e tutor del Gino WRC Team) e Frank D’Ambra velocissimo a scendere in pista essendosi presentato per primo al punto di partenza, lontano sette anni dalle prove speciali e impegnato alla guida della Škoda Fabia Evo del padre Mario. E poi i top driver locali quali Matteo Giordano, il sempre verde Mario Viotti, Patrick Gagliasso (che ha effettuato il maggior numero di passaggi sulla prova), Massimo Marasso e Armando Defilippi, che hanno scaldato i muscoli in vista degli impegni futuri. O semplicemente hanno colto al balzo l’occasione per fare qualche giro sui cinque chilometri di strada chiusa al traffico che partiva dal cimitero di Monteu Roero scendeva nervosa, scivolosa e stretta con tornanti e brevi scatti fino a incrociare la provinciale 522 in Frazione Tre Rivi e iniziare con una bella spazzolata alla rotonda l’impegnativa salita verso il paese di Monteu Roero, diventato per l’occasione un unico parco assistenza. Senza dimenticare un pizzico di storiche con la Opel Kadett GT/E di Massimo e Matteo Migliore.

Come sempre dal 2016 a questa parte nei test dello Sport Rally Team è stata di notevole importanza la presenza di Michelin Motorsport che ha portato i nuovi pneumatici Michelin Pilot Sport A appositamente studiati per le top car come le R5, R4 ed N4. A fianco di Fabrizio Cravero, che segue in prima persona le competizioni italiane, dalla Francia è arrivato Ludovicue Carrara, il tecnico che segue per la Casa di Clermont Ferrand il Campionato Francese Terra e il Campionato Francese Asfalto, molto soddisfatto nella trasferta nel Roero: “È la prima volta che vengo in Italia per seguire un evento rallistico. Sono molto impressionato dalla professionalità e dall’efficienza dei team italiani, che curano moltissimo l’immagine e l’ospitalità in parco assistenza. Il test è servito anche a noi perché abbiamo potuto ricevere le impressioni dei piloti che hanno provato per la prima volta le Pilot Sport A su un percorso che proponeva tutto quanto si può incontrare su una prova speciale rallistica: dal misto stretto scivoloso al veloce con molto grip”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Fabrizio Cravero, il tecnico italiano di Michelin Motorsport: “Abbiamo potuto far conoscere a piloti e preparatori il nostro nuovo pneumatico che rappresenta un buon passo avanti rispetto alla gamma precedente. Le risposte sono state estremamente positive, perciò lasciamo Monteu Roero molto soddisfatti”.

A fine giornata Piero Capello traccia un bilancio: “L’evento è riuscito perfettamente, grazie alla collaborazione dei commissari di percorso cuneesi de ‘La Granda’ che hanno puntigliosamente presidiato il percorso, allo staff del Sport Rally Team, che oltre a curare l’allestimento della prova, ha svolto tutte le mansioni di supporto, ai cittadini di Monteu Roero, che dopo quattro anni ci hanno nuovamente accolto con benevolenza”.

Test Day nel Roero: prova la vettura e scopri il nuovo Michelin Pilot Sport A

Una giornata di sport, ma anche di intenso lavoro tecnico sulle vetture, con la possibilità di testare in anteprima la nuova gamma di pneumatici Michelin Pilot Sport da 18” e di confrontarsi con i tecnici Michelin Motorsport.

MONTEU ROERO (CN), 10 febbraio – Una giornata di test su una probante strada chiusa del Roero, con salite, discese, ripartenze e appoggi, è un’ottima occasione per affinare la preparazione della vettura in vista della stagione che va a incominciare.

Un lavoro di rifinitura che nella giornata di domenica 7 marzo toccherà tutte le componenti della vettura da rally: dal motore all’assetto, dai freni ai pneumatici. E proprio su questa ultima componente, spesso decisiva per il successo in gara, che interviene Michelin Motorsport che porterà a Monteu Roero la nuova gamma Pilot Sport A, nella misura di 18”, che rappresenta la grande novità della Casa francese per la stagione 2021,

Sarà l’occasione per presentare a piloti, preparatori e addetti ai lavori questo pneumatico che è il frutto di due anni di esperienze e ricerche da parte della sede centrale di Michelin Motorsport a Clermont Ferrand” sottolinea Fabrizio Cravero, responsabile di Michelin Motorsport per l’Italia. “Sarà una ghiotta occasione per confrontarsi con un tecnico francese di Michelin Motorsport che opera ai massimi livelli della competizione motoristica che sarà presente a Monteu Roero” precisa Cravero, che prosegue: “Poiché non c’è miglior esperienza che provare i pneumatici calzati alle ruote della propria vettura, per gli equipaggi sarà possibile effettuare una tornata sul percorso con un treno di Michelin Pilot Sport A montati sulla vettura”.

Infine Cravero illustra le caratteristiche del nuovo pneumatico di Michelin Motorsport. “Il nuovo Pilot Sport A da 18” sostituisce la vecchia gamma ed è stato sviluppato per garantire migliori performance e una più diretta sensazione di guida e si affianca al pneumatico MW1 da bagnato. Pilot Sport A è proposto in quattro tipi di mescola definite SS01, S10, M20 e H30 da impiegare a seconda delle temperature e delle condizioni del fondo stradale”

Il test potrà anche avere un positivo sviluppo economico per piloti e preparatori. “Come è tradizione dei nostri Test Day organizzati in collaborazione con lo Sport Rally Team di Piero Capello, a tutti coloro che acquisteranno in occasione del test un treno di penumatici Michelin Pilot Sport A da 18” Michelin sconterà 300 € sul prezzo di acquisto, cifra esattamente equivalente al costo di iscrizione al Test Day” sottolinea Cravero, che sarà presente con il suo staff e il tecnico di Clermont Ferrand in parco assistenza e disponibile per informazioni e delucidazioni tecniche.

La partecipazione al test è aperta a tutte le vetture da rally moderne equipaggiate con qualsiasi marca di pneumatici.

Per informazioni e iscrizioni info@sportrallyteam.it – 335 232.709 e sul sito www.sportrallyteam.it

I pneumatici Michelin Pilot Sport A possono essere ordinati a Lunigiana Gomme: lunigianagomme@libero.it

Test Day nel Roero: scopri il nuovo Michelin Pilot Sport A

Una giornata di sport, ma anche di intenso lavoro tecnico sulle vetture, con la possibilità di testare in anteprima la nuova gamma di pneumatici Michelin Pilot Sport da 18” e di confrontarsi con i tecnici Michelin Motorsport.

MONTEU ROERO (CN), 10 febbraio – Una giornata di test su una probante strada chiusa del Roero, con salite, discese, ripartenze e appoggi, è un’ottima occasione per affinare la preparazione della vettura in vista della stagione che va a incominciare.

Un lavoro di rifinitura che nella giornata di domenica 7 marzo toccherà tutte le componenti della vettura da rally: dal motore all’assetto, dai freni ai pneumatici. E proprio su questa ultima componente, spesso decisiva per il successo in gara, che interviene Michelin Motorsport che porterà a Monteu Roero la nuova gamma Pilot Sport A, nella misura di 18”, che rappresenta la grande novità della Casa francese per la stagione 2021,

Sarà l’occasione per presentare a piloti, preparatori e addetti ai lavori questo pneumatico che è il frutto di due anni di esperienze e ricerche da parte della sede centrale di Michelin Motorsport a Clermont Ferrand” sottolinea Fabrizio Cravero, responsabile di Michelin Motorsport per l’Italia. “Sarà una ghiotta occasione per confrontarsi con un tecnico francese di Michelin Motorsport che opera ai massimi livelli della competizione motoristica che sarà presente a Monteu Roero” precisa Cravero, che prosegue: “Poiché non c’è miglior esperienza che provare i pneumatici calzati alle ruote della propria vettura, per gli equipaggi sarà possibile effettuare una tornata sul percorso con un treno di Michelin Pilot Sport A montati sulla vettura”.

Infine Cravero illustra le caratteristiche del nuovo pneumatico di Michelin Motorsport. “Il nuovo Pilot Sport A da 18” sostituisce la vecchia gamma ed è stato sviluppato per garantire migliori performance e una più diretta sensazione di guida e si affianca al pneumatico MW1 da bagnato. Pilot Sport A è proposto in quattro tipi di mescola definite SS01, S10, M20 e H30 da impiegare a seconda delle temperature e delle condizioni del fondo stradale”

Il test potrà anche avere un positivo sviluppo economico per piloti e preparatori. “Come è tradizione dei nostri Test Day organizzati in collaborazione con lo Sport Rally Team di Piero Capello, a tutti coloro che acquisteranno in occasione del test un treno di penumatici Michelin Pilot Sport A da 18” Michelin sconterà 300 € sul prezzo di acquisto, cifra esattamente equivalente al costo di iscrizione al Test Day” sottolinea Cravero, che sarà presente con il suo staff e il tecnico di Clermont Ferrand in parco assistenza e disponibile per informazioni e delucidazioni tecniche.

La partecipazione al test è aperta a tutte le vetture da rally moderne equipaggiate con qualsiasi marca di pneumatici.

Per informazioni e iscrizioni info@sportrallyteam.it – 335 232.709 e sul sito www.sportrallyteam.it

I pneumatici Michelin Pilot Sport A possono essere ordinati a Lunigiana Gomme: lunigianagomme@libero.it

Michelin Competizioni torna con lo Sport Rally Team nel Roero per il Test Day

Tradizionale appuntamento di inizio stagione per domenica 7 marzo promosso da Michelin Competizioni in collaborazione con lo Sport Rally Team di Piero Capello, in programma nel Roero domenica 7 marzo. A seguito delle direttive per il contenimento COVID il test si svolgerà a porte  chiuse, senza la presenza di pubblico. Foto archivio Elio Magnano

MONTEU ROERO (CN), 3 febbraio – Dopo quattro anni il Test Day di Michelin Competizioni Italia torna nel Roero per una giornata di prove penumatici organizzata come sempre dallo Sport Rally Team di Piero Capello.

Dopo le edizioni del 2016 e 2017 nel Roero, lo scorso anno abbiamo voluto cambiare decisamente percorso e la giornata di prove si è svolta a Dronero verso Montemale” afferma Piero Capello dello Sport Rally Team che anche per l’edizione 2021 si occupa dell’organizzazione dell’evento. “Quest’anno torneremo a Monteu Roero, un comune che offre molte alternative di percorso e che ci ha accolto positivamente nel 2017. Inoltre il paese è facilmente raggiungibile dal casello autostradale di Carmagnola sull’autostrada Torino-Savona”.

Quest’edizione 2021 del Test Day Michelin per vetture da rally si svolgerà domenica 7 marzo con base a Monteu Roero dove in Piazza Roma, davanti al municipio, verrà allestito il parco assistenza, convenientemente recintato nel rispetto delle norme di contenimento del COVID. Il programma della giornata di test prevede la possibilità per i partecipanti di affrontare il percorso a partire dalle ore 9.00 del mattino fino alle ore 18.00. con una pausa pranzo di circa due ore.

In questa occasione Michelin presenterà il nuovo pneumatico da 18 pollici Pilot Sport A, messo a listino da inizio stagione e frutto di due anni di studi ed esperienze nel reparto ricerche competizioni della Casa di Clermont Ferrand. “Il nuovo Pilot Sport A da 18” sostituisce la vecchia gamma ed è stato sviluppato per garantire migliori performance e una più diretta sensazione di guida e si affianca al pneumatico MW1 da bagnato. Pilot Sport A è proposto in tre tipi di mescola definite S10, M20 e H30 da impiegare a seconda delle temperature e delle condizioni del fondo stradale” precisa Fabrizio Cravero di Michelin Competizioni Italia

Anche in questa occasione, come già accaduto nelle precedenti edizioni del Test Day a Monteu Roero sarà presente un tecnico di Michelin Competizioni proveniente dalla Casa madre di Clermont Ferrand che affiancherà i tecnici italiani, pronti a dare consulenza e assistenza a piloti e preparatori.

In ottemperanza alle direttive del DPCM il test si svolgerà a porte chiuse” ribadisce Piero Capello. “Pertanto non diffonderemo la cartina del percorso che verrà inviata ad personam ai partecipanti al test nei giorni immediatamente precedenti. Siamo però molto tranquilli che la strada scelta soddisferà le esigenze di piloti e preparatori di mettere alla frusta vetture e pneumatici che potranno effettuare tutti gli esperimenti necessari per presentarsi in piena forma alle gare che seguiranno quali il Rally del Ciocco della settimana successiva, gara di apertura del CIR 2021. Abbiamo sottoposto a uno dei piloti più competitivi della nostra zona varie opzioni di percorso per garantire a chi parteciperà al Test Day una giornata di lavoro produttivo e anche di divertimento” conclude l’organizzatore carmagnolese.

Il costo della partecipazione al Test Day è di 300 € + IVA, che sarà interamente rimborsata a chi acquisterà un treno di pneumatici Michelin Pilot Sport A. La partecipazione al test è aperta a tutte le vetture da rally moderne equipaggiate con qualsiasi marca di pneumatici.

Per informazioni e iscrizioni info@sportrallyteam.it – 335 232.709 e sul sito www.sportrallyteam.it

Lo Sport Rally Team porta le auto storiche e da collezione da Carmagnola alle sorgenti del Po a ritmo di musica

Pieno successo della sgroppata di domenica scorsa fra Carmagnola e Pian della Regina, con soste per farsi ammirare a Bibiana e Bagnolo, per il raduno organizzato dallo Sport Rally Team di Piero Capello. Molto spettacolari e affascinanti le vetture presenti che andavano dalla Topolino C Giardinetta del 1955 alla Ferrari 488 pista del 2018.

PIAN DELLA REGINA (CN), 27 settembre – Ci sono riuscite tutte, o quasi, le 52 vetture storiche e da collezione a percorrere i novanta chilometri di strada che dividono Carmagnola da Pian della Regina, appena sotto le sorgenti del Po. Tante erano le vetture iscritti al raduno che si è svolto domenica scorsa, 27 settembre a ritmo frizzante sulle strade e anche a tavola. I radunisti si sono dati appuntamento alle 9.30 del mattino a Carmagnola, per una rapida colazione al Bar Bric di Via Garibaldi e alle 9 in punta la numero 1 della serie, una Topolino C Giardinetta del 1955 ha preso il via per dirigersi verso Bibiana, attraversando Casalgrasso, Pancalieri, Vigone, Villafranca Piemonte, Cavour, dove si sono fermate nella piazza principale per prepararsi alla scalata del Montoso. Purtroppo, proprio nel tratto pianeggiante, ha alzato bandiera bianca l’utilitaria torinese per un guasto tecnico risultato irreparabile on the road anche per il suo proprietario, Francesco Simonato, pilota che ha portato con Overland i camion Iveco nei deserti di tutto il mondo. Raffreddate le vetture e preparati gli animi il gruppo dei radunisti si è preparato a scalare gli oltre novecento metri di dislivello che da Bibiana hanno portato i radunisti fino al Montoso, 1276 metri di altitudine, prima di tuffarsi in una discesa mozzafiato verso Bagnolo, guidati dalla Citroën 2CV di Luciano Curasi, che ha ereditato la palma della vettura meno potente del lotto, ma che si è dimostrata capace di superare le difficoltà altimetriche proposte dall’evento.

A Bagnolo le vetture sono state parcheggiate in Piazza San Pietro, punto di incontro domenicale della cittadina e i radunisti sono stati accolti da un aperitivo campagnolo e dalla musica della marcing bandSaxMania” composta da una decina di ragazzi carmagnolesi che hanno intrattenuto equipaggi e curiosi con i loro sax e tamburi, sfilando fra le vetture. Verso l’una partenza per l’ultimo tratto sfilando nel centro di Barge, superando l’erta della Colletta di Barge con il valico posto a 610 metri di altitudine, quindi la discesa verso Paesana, per riprendere dolcemente a salire fino a Crissolo e da lì affrontare l’ultimo strappo secco di quattro chilometri che dai 1300 metri del paese portano ai 1714 metri del Pian della Regina dove il raduno si è concluso con il tradizionale pranzo.

Molto variegato l’elenco delle vetture partecipanti che hanno destato la curiosità e l’ammirazione della gente sia durante le soste sia nei paesi attraversati dal lungo serpentone. A prendere il via per prime sono state le storiche, fra le quali spiccava l’MG A Twin Cam Competizione del 1959 di Giuseppe Gallarà, che incurante del freddo mattutino si è presentato a cielo aperto (ma non avrebbe potuto fare altrimenti visto che per questa versione della sportiva inglese non è prevista capottina); munito di caschetto di cuoio e occhiali da aviatore ha affrontato baldanzosamente tutto il percorso.

Seguito dalla Porsche 356 del 1962 di Antonio “Uccio” Giraudi e dalla rarissima Fiat 1300 Familiare di Michele Nicola e altre sei classiche. Quindi era la volta di due fuoristrada fra i quali il Land Rover che nel 1977 ha affrontato i deserti della Mongolia. Era poi la volta delle classiche da rally, con Lancia Fulvia HF, 124 Abarth, Peugeot 205 GTI e Clio Williams che precedevano un pacchetto di Lancia Delta HF che si sono confrontate con le loro avversarie sulle prove speciali di un quarto di secolo fa, ovvero le Subaru Impreza. Era poi la volta delle istant classic, quelle vetture non ancora entrate nella storia, ma che già ne fanno parte come Lotus Elise, Opel GT, Fiat Barchetta, 595 Abarth e nuova 124 Abarth per chiudere con una miscellanea di Ferrari e Porsche in un confronto di motore e stile che ha animato le discussioni nelle piazze e sulla tavola.

Tutti felici e contenti a fine raduno con un solo dubbio. “Fra quanto lo Sport Rally Team di Piero Capello metterà calendario un altro evento?

Sport Rally Team

www.sportrallyteam.it; info@sportrallyteam.it – tel 335 64.86.817

La foto della settimana. L’arte in movimento entra fra le storiche mura di Finalborgo

FINALBORGO (SV), 20 settembre – A volte sembra difficile far convivere la modernità delle supercar del terzo millennio con il silenzio delle mura che hanno nelle loro pietre secoli e secoli di storia. C’è riuscito perfettamente Piero Capello che con il suo staff dello Sport Rally Team ha portato a Finalborgo una cinquantina di vetture fra Ferrari, Porsche con l’inserimento di Dodge, Ford e Maserati. Riuscendo a proporre in bella esposizione una ventina di queste vetture nelle piazze più intense dell’antico borgo marinaro e in posizione rilevante nella piazza principale una muscolosa Ferrari 488 Corsa, che si specchiava in una ipervitaminizzata Dodge Viper con una Ford Mustang, una Ferrari 512 Maranello e una 488 a fare da damigelle. Proprio per dimostrare che il tema del raduno “Supercar, arte in movimento” era coniugabile fra l’astrazione del terzo millennio e quella del XIII Secolo.

Raduno Supercar Borgio Verezzi-Finalborgo: le supercar rendono omaggio alla poesia di Verezzi e al fascino di Finalborgo

Ritornano in riva al Mare Ligure le vetture sportive del Cavallino Rampante e della Porsche che si confrontano con le meraviglie paesaggistiche di Verezzi e storico-architettoniche di Finale Ligure. Un vero faccia a faccia fra l’arte in movimento delle forme automobilistiche e l’arte naturale e architettonica dei due borghi savonesi

BORGIO VEREZZI-FINALBORGO (SV), 20 settembre – Pieno successo della seconda edizione del raduno “Supercar-arte in movimento”, organizzato dallo Sport Rally Team di Piero Capello, che si è svolto sabato 19 e domenica 20 settembre fra Borgio Verezzi, Magliolo e Finalborgo, facendo base presso il Grand Hotel Pietra Ligure. Il pomeriggio di sabato è stato dedicato a un giro turistico nelle affascinanti colline dell’entroterra ligure, partendo da Pietra Ligure per arrampicarsi fino alla terrazza naturale di Verezzi (borgo entrato a buon diritto fra i “borghi più belli d’Italia”) disteso su balcone a duecento metri di altitudine sul livello del mare. Da qui lo sguardo può spaziare su una vista mozzafiato che abbraccia l’intero golfo di Finale dal promontorio di Noli a levante, fino all’isola Gallinara (di fronte ad Albenga) a occidente. Consumata una bibita rinfrescante e scattata la tradizionale foto di rito dei partecipanti davanti alla settecentesca chiesa, nella piazza Sant’Agostino (piazza che dal 1967 ospita il festival teatrale di Borgio-Verezzi), i radunisti si sono mossi verso la parte alta delle Alpi Marittime.

Risaliti in vettura, i partecipanti al raduno (provenienti dal Piemonte, dalla Lombardia, dall’Emilia e dalla Svizzera) hanno iniziato ad arrampicare la strada verso il Colle Melogno, per arrivare a Magliolo, dove nella piazza principale i radunisti hanno ricevuto in omaggio una gustosa confezione di frutta secca Noberasco, prima di tuffarsi verso valle per l’aperitivo ai bordi della piscina e la cena al Grand Hotel Pietra Ligure.

Chilometricamente meno impegnativa, ma altrettanta affascinante, la tappa di domenica mattina che ha portato i radunisti a Finalborgo, che ha ospitato una ventina di vetture fra le più significative del lotto all’interno delle sue mura, nelle tre piazze architettonicamente più interessanti. A cominciare da Piazza Garibaldi, salotto buono e vera bomboniera di Finalborgo, quindi Piazza Aycardi, davanti al teatro costruito nel 1804, uno dei più antichi a loggione della Liguria, certosinamente restaurato di recente e infine Piazza del Tribunale, davanti al Palazzo sede del governo dei Marchesi del Carretto prima e degli spagnoli poi. Nel frattempo i proprietari delle vetture, accompagnati da una guida turistica locale, effettuavano un giro dello storico borgo, anch’esso incluso nella lista dei “borghi più belli d’Italia”.

Anche quest’anno di altissimo livello la lista delle vetture presenti in maggioranza Ferrari. Che spaziavano dalla storica Ferrari 308 GTB prodotta a cominciare dalla seconda metà degli anni Settanta fino alla recentissima Portofino. Erano rappresentate le varie declinazioni delle 8 cilindri (F355, F360, F 430, 488 sia coupé, sia spider), le versioni a quattro posti (550 Maranello e 612 Scaglietti); e ancora le spider di ultima generazione come la Ferrari California e la recentissima Portofino, ultimo prodotto a cielo aperto della casa di Maranello. In evidenza, e non solo per colore giallo brillante, una muscolosa Ferrari 488 Pista, vettura realizzata per correre vincere negli autodromi più famosi del mondo.

A rappresentare il mondo Porsche c’erano una 911 Turbo degli anni Ottanta, una Carrera Cabrio alcune 996/997 in versione Cabriolet e 4S oltre a una pistaiola 911 GT3, versione sportiva della berlinetta di Stoccarda mutuata direttamente dalle competizioni. Non sono passate certo inosservate le due vetture statunitensi, quali una Ford Mustang del 2005 erede della pony car che fece impazzire i giovani americani dagli anni sessanta in poi. E per finire una impevitaminizzata Dodge Viper GTS, scarichi laterali a diffondere la voce baritonale dei dieci cilindri nascosto dal cofano interminabile, e appendici aerodinamiche diffuse su tutta la carrozzeria per incollare a terra i 450 cavalli della vettura americana che ha portato in auge il marchio della Vipera.

La manifestazione è stata resa possibile grazie alla collaborazione con le amministrazioni comunali di Finale Ligure, di Borgio Verezzi e Magliolo, e l’associazione commercianti di Finalborgo che promuove l’immagine di questo storico rione di Finale Ligure.

 

Lo Sport Rally Team porta le auto storiche e da collezione alla scoperta delle sorgenti del Po

Una sgroppata in rilassatezza per una quarantina di equipaggi al volante di autostoriche e da collezione, dalla Topolino C Giardinetta alla Ferrari 488 pista, domenica prossima 27 settembre, fra Carmagnola e Pian della Regina, con soste per farsi ammirare a Bibiana e Bagnolo

CRISSOLO (CN), 26 agosto – Sono 652 chilometri. Quelli che le acque del Po percorrono dalla sorgente del Pian del Re a 2020 metri di altitudine alle falde del Monviso, fino alla foce con il suo ampio delta che lo immerge nel mare Adriatico. Decisamente più breve il percorso che affronteranno domenica 27 settembre i partecipanti al raduno “Alle sorgenti del Po”, organizzato dallo Sport Rally Team di Piero Capello, riservato alle vetture storiche, istant classic e di interesse collezionistico che partendo da Carmagnola (TO) raggiungerà Crissolo (CN), poi con un ultimo strappo arriverà al Pian della Regina per la sosta pranzo.

Una novantina di chilometri dalla partenza carmagnolese, alle nove del mattino, fino a lambire le sorgenti del Po, toccando le cittadine della prima parte del percorso del re dei fiumi verso il mare. Dopo Carmagnola, le vetture attraverseranno Casalgrasso, Pancalieri, Vigone, Villafranca Piemonte, Cavour per fermarsi a Bibiana, dove equipaggi e vetture avranno tempo per tirare il fiato e riordinare le idee (e gli appassionati di ammirare da vicino le auto ferme dalle dieci circa nella piazza principale del paese). Per poi affrontare la parte più impegnativa della giornata, che inizia con la scalata al Montoso su strada controllata e tuffarsi verso Bagnolo Piemonte dove in Piazza San Pietro (centralissima piazza molto conosciuta dagli appassionati di rally che per anni si sono affollati lì per salutare i partenti e gli arrivati del Rally della Pietra di Bagnolo) verrà servito un aperitivo, e permettere a chi ama le auto da collezione di osservarle fra le undici e mezzogiorno. Un aperitivo per stuzzicare l’appetito prima di avviarsi verso il traguardo dell’evento, passando per Barge, la Colletta di Barge, Paesana, Crissolo, e iniziare la salita verso il Pian della Regina dove il raduno si concluderà con il pranzo dei partecipanti.

Un simpatico raduno non competitivo e senza rilevamento tempi, che vede coinvolte una quarantina di vetture. Dalle classiche come Topolino C Furgonetta del 1955, MG A Twin Cam del 1959, una Mercedes SL del 1986, alle regine dei rally che ripropone l’eterna sfida fra Lancia Delta e Subaru Impreza, senza dimenticare le storiche Fulvia Rallye, Alpine A110, A112 Abarth e Clio Williams. Senza dimenticare le numerose Istant Classic fra le quali spiccano sette Porsche e quattro Ferrari con, ciliegina sulla torta, una corsaiola Ferrari 488 Pista. Un raduno che offre la possibilità di una sgroppata alle auto storiche e da collezione, su un percorso non impegnativo per i mezzi, ma affascinante e divertente che tocca alcune delle più belle cittadine del tratto alpino del Po, e agli appassionati di ammirare questi mezzi da vicino nelle piazze di Bibiana e di Bagnolo Piemonte fra le dieci e mezzogiorno di domenica.

Sport Rally Team

www.sportrallyteam.it; info@sportrallyteam.it – tel 335 64.86.817

Raduno Supercar Borgio Verezzi-Finalborgo. L’arte in movimento incontra la storia

BORGIO VEREZZI-FINALBORGO (SV), 31 agosto – Da millenni il genere umano tenta di definire e classificare l’arte. Anche se non si è arrivati, e forse mai si arriverà, ad una soluzione del dilemma, si è sempre cercato di elencare quali siano le arti e da sempre la scultura è entrata in questo catalogo. E lo stesso concetto di scultura ha subito decise evoluzioni nel tempo fino a includere al giorno d’oggi il design industriale, di cui l’automobile è uno degli aspetti più significativi.

Per questo motivo il secondo incontro proposto agli appassionati di Supercar dallo Sport Rally Team di Piero Capello, in programma fra Borgio Verezzi e Finalborgo il 19 e 20 settembre, ha per sottotitolo qualificante “arte in movimento”. Infatti le carrozzerie delle automobili, dal momento in cui si sono separate dal concetto di carrozza senza cavalli che caratterizzava i primi veicoli semoventi sul finire del XIX Secolo, hanno fatto della bellezza e capacità di emozionare uno dei loro punti forti, proprio come l’arte che ha per principale scopo di stimolare questi sentimenti. Non per nulla il famoso Museo d’Arte Moderna di New York (Mo.Ma) ha accolto fin dal 1951 nei suo padiglioni una Cisitalia 202, splendido esempio di arte in movimento realizzato nell’immediato dopoguerra da Pinin Farina.

Simili sculture in movimento approderanno sabato 19 e domenica 20 nelle due cittadine liguri, che vanno annoverate fra i borghi più belli d’Italia, con le loro casupole stette attorno alle vie cittadine che affondano la loro storia fino al XII secolo per Finalborgo e appena duecento anni dopo per Borgio Verezzi. Queste tranquille cittadine ospiteranno le supercar, vere sculture in movimento espressione del design automobilistico fra la fine del XX secolo e l’inizio del Terzo millennio, che sosteranno nel centro di Verezzi, sabato pomeriggio dalle ore 15.30 alle 17.00, mentre domenica 20 settembre sedici vetture attentamente selezionate saranno esposte dalle 9.30 alle 13.00 in quattro piazze di Finalborgo (Piazza Garibaldi, Piazza San Biagio, Via Aycardi e Piazza del tribunale), mentre la restante parte delle supercar sarà in esposizione a Porta Testa. La manifestazione è resa possibile grazie alla collaborazione con le amministrazioni comunali di Finale Ligure, di Borgio Verezzi e Magliolo, e di Finalborgo, l’associazione commercianti che promuove l’immagine di questo storico rione di Finale Ligure. I partecipanti al raduno saranno ospitati presso il Grand Hotel Pietra Ligure.

Lo scorso anno furono presenti cinquanta vetture da sogno, quali una Ferrari Enzo del 2005,  gioiello costruito in appena 400 esemplari in occasione del 55° anniversario della fondazione della Ferrari e dedicata al fondatore della Casa di Maranello, numerose altre vetture della Casa del Cavallino, Lamborghini, Maserati, Porsche, Lotus che offrirono una dimostrazione di arte dinamica nelle due giornate in cui fecero passerella fra Pietra Ligure e Loano. Per questa seconda edizione del Raduno Supercar, l’arte in movimento sposerà i borghi di Verezzi e Finalborgo, per un fine settimana ricco di emozioni.

Orari di esposizione pubblica delle vetture

Sabato 19 settembre – ore 15.30/17.00 – Verezzi

Domenica 20 settembre – ore 9.30/13.00 – Finalborgo

Lo Sport Rally Team porta alla scoperta delle sorgenti del Po

CRISSOLO (CN), 26 agosto – Sono 652 chilometri. Quelli che le acque del Po percorrono dalla sergente del Pian del Re a 2020 metri di altitudine alle falde del Monviso, fino alla foce con il suo ampio delta che lo immerge nel mare Adriatico.

Decisamente più breve il percorso che affronteranno domenica 27 settembre i partecipanti al raduno “Alle sorgenti del Po”, organizzato dallo Sport Rally Team di Piero Capello, riservato alle vetture storiche, istant classic e di interesse collezionistico che partendo da Carmagnola (TO) di prima mattina raggiungerà Crissolo (CN) per un aperitivo, poi con un ultimo strappo arriverà al Pian della Regina per la sosta pranzo. Una novantina di chilometri dalla partenza carmagnolese, alle nove del mattino, sino all’aperitivo di Crissolo, offerto dal Bistrot-ristorante San Chiaffredo nel piazzale antistante il Santuario San Chiaffredo, cui aggiungere l’arrampicata dell’ultimo chilometro per terminare la parte motoristica al rifugio di Pian della Regina per il pranzo presso il Rifugio Pian della Regina.

La manifestazione comprende anche una prova di abilità non competitiva su strada chiusa al traffico prima di raggiungere lo scollinamento del Montoso, un tratto noto ai rallisti in quanto da sempre prova speciale del Rally Valli Cuneesi, e la possibilità nel dopo pranzo di raggiungere la sorgente del Po con un trasferimento e una breve escursione a piedi.

Un simpatico raduno che permette la possibilità di una sgroppata alle auto storiche e da collezione, su un percorso non impegnativo per i mezzi, che tocca alcune delle più belle cittadine del tratto alpino del Po, seguito da un pranzo con i classici cibi della Valle Po.

I posti sono limitati, come previsto dalla direttiva COVID-2019, le iscrizioni sono aperte.

Per informazioni e iscrizioni

Sport Rally Team

www.sportrallyteam.it

info@sportrallyteam.it – tel 335 64.86.817

Il Test Day di Dronero riporta Michelin Motorsport in prova speciale

Ancora una volta la presenza ufficiale di Michelin Motorsport, con i suoi mezzi e i consigli dei tecnici provenienti dal campionato mondiale, sono stati un valore aggiunto della giornata che ha permesso di riaccendere i motori delle auto da rally. Foto Elio Magnano

 DRONERO (CN), 29 giugno – Una giornata di confronto tecnico, una giornata di promozione per i prodotti e le Coppe Michelin. Ma soprattutto una giornata di ritorno allo sport vivo e praticato. Questo è stato il significato della presenza di Michelin Motorsport, con i suoi mezzi e i suoi tecnici in parco assistenza e sull’asfalto della prova, sabato 27 giugno a Dronero, dove si è svolto il test collettivo organizzato dallo Sport Rally Team che di fatto ha riaperto la stagione rallistica 2020.

Riprendere il colloquio con piloti e preparatori su basi concrete è stato molto stimolante” ha commentato a fine giornata Fabrizio Cravero, responsabile competizioni di Michelin Motorsport per l’Italia.

Lo spazio occupato da uomini e mezzi della Casa di Clermont Ferrand è stato un costante punto di riferimento per tutta la giornata, con correnti e team manager che hanno approfittato dei servizi offerti nell’occasione da Michelin Motorsport. A cominciare dal servizio di pesatura, che ha permesso di conoscere la massa esatta della propria vettura, dato importantissimo per evitare di finire sotto peso o scoprire di aver ancora spazio per lavorare sull’alleggerimento. Molto apprezzata da tutti la presenza dei due tecnici francesi Julien Vial e Didier Martin, provenienti direttamente dal reparto competizioni di Clermont Ferrand, che hanno messo a disposizione di tutti gli interessati la loro esperienza derivante dal frequentare mondiale rally, per coniugare nel miglior modo pneumatici e vettura. Altro motivo di interesse è stato lo scoprire le possibilità offerte da uno strumento innovativo come il Michelin Track Connect Motorsport che permette di mantenere costantemente sotto controllo la pressione dei pneumatici; infine i piloti hanno potuto avere delucidazioni e sciogliere gli ultimi dubbi in merito alla prossima partecipazione alla Michelin Rally Cup e alla Michelin Zone Rally Cup, che stanno per partire fra un paio di settimane.

La giornata, iniziata sotto un sole cocente con temperature sahariane in mattina, ha virato alla pioggia nel primissimo pomeriggio, con uno dei classi temporaloni estivi, che ha abbassato seccamente la temperatura e ricoperto l’asfalto di pozze d’acqua. Il cambio della situazione meteorologica è stata vista come un’autentica benedizione dai partecipanti, che hanno potuto testare vetture e pneumatici anche in condizioni di bagnato al punto che un pilota, a fine giornata ha commentato: “Benedetta la pioggia che ci ha permesso di svolgere un lavoro doppio. Torniamo a casa con moltissime informazioni e materiale su cui lavorare. Il mio augurio è che Michelin, in collaborazione con lo Sport Rally Team che ha organizzato l’evento, torni a proporre un simile test a inizio della prossima stagione”.

 

Fra sole e pioggia si riaccendono con successo i motori da rally nella giornata di allenamento a squadre organizzata da Sport Rally Team

Successo pieno del test organizzato dalla scuderia carmagnolese che sull’anello Dronero, Santuario di Ripoli, Montemale, Ricogno ha visto le vetture da rally ripartire verso la prossima stagione. Preziosa la presenza di Michelin Motorsport, che oltre al responsabile competizioni per l’Italia Fabrizio Cravero, ha portato due tecnici frequentatori del mondiale. Ottima collocazione e di grande respiro il parco assistenza ospitato all’interno della struttura AFP – Azienda di Formazione Professionale. Presenti vetture di tutte le categorie dall’ammiratissima Fiesta WRC Plus alle Peugeot 208 R2B alle storiche. L’alternarsi di sole e pioggia ha permesso di valutare le vetture in condizioni estremamente diverse.

 

DRONERO (CN), 28 giugno – Guarda il cielo con preoccupazione Pier Luigi Capello, guida e anima dello Sport Rally Team che ha organizzato il primo test collettivo per auto da rally su un percorso ad anello fra Dronero e Montemale. Il patron della scuderia carmagnolese è preoccupato dalla minaccia di pioggia, con tuoni che scuotono il cielo e nuvole gonfie di pioggia come le mammelle di una mucca prima di essere munta, temendo che gli sforzi fatti per organizzare questo evento possano essere vanificati dalle condizioni meteorologiche.

Di tutt’altro avviso sono i partecipanti al test, che alla ripartenza delle operazioni dopo la pausa pranzo portano le vetture in parco assistenza, allestito all’interno dell’AFP – Azienda di Formazione Professionale che da quattro anni collabora con lo Sport Rally Team, sollevano le macchine sui cavalletti, sostituiscono le gomme da asciutto con quelle da pioggia e si rituffano sui dieci chilometri di percorso (fra trasferimento e tratto chiuso al traffico) per testare anche i pneumatici da bagnato.

Mentre il nuvolone che, dopo essersi parzialmente scaricato su Dronero, si abbatte anche sul parco assistenza e sul percorso, un bagnatissimo Capello filosoficamente commenta:

Con questa pioggia abbiamo dato a concorrenti e preparatori l’opportunità di testare più cose di quelle che avevano previsto” .

E così è stato. In mattinata, con la temperatura dell’asfalto che sfiorava quella della sabbia del deserto di Toseur, piloti e preparatori hanno potuto lavorare sugli assetti e sulla pressione dei pneumatici in condizione di gran caldo, potendo contare su un tratto chiuso al traffico particolarmente veloce sulla strada larga in salita che dal santuario Madonna di Ripoli porta verso Montemale prima di tuffarsi, con uno spettacolare dosso, verso l’area industriale di Ricogno di Dronero attraverso una stradina stretta e tortuosa, tutta nel sottobosco, che ha messo a dura prova freni e meccanica.

Il test ha anche dato l’opportunità a piloti e preparatori di dialogare con due tecnici di Michelin Motorsport, Julien Vial e Didier Martin, provenienti dalla Casa madre di Clermont Ferrand e normalmente impegnati nel mondiale rally che insieme a Fabrizio Cravero di Michelin Motorsport Italia, hanno dato consigli sul come gestire gli pneumatici effettuando inoltre la misurazione della pressione delle gomme al termine del tratto chiuso al traffico, parametro molto interessante per capire il comportamento della vettura nel tratto in cui la si era sfruttata a fondo.

Al test erano presenti vetture top come la Ford Fiesta WRC Plus, lo stato dell’arte del rallismo attuale, di Fabrizio Fontana e Simona Savastano, l’interessante Volkswagen Polo R5, numerose Fiesta e Škoda di classe R5, Peugeot R2, storiche come la BMW M3 di Pellegrino-Peruzzi, Sierra Cosworth di Astesana-Rapetti; piloti di grande esperienza, come l’elvetico Olivier Burri, anche quest’anno al via del Monte-Carlo, e giovanissimi come Matteo Ceriali-Vanessa Lai che in due faticano ad arrivare ai quarant’anni di età.

Ormai asciutto dopo l’acquazzone e il ritorno del sole, Pier Luigi Capello ha concluso:

Credo sia stata una giornata molto utile per tutti i partecipanti, e non mi riferisco solo sotto il profilo tecnico. Ma soprattutto al fatto di esserci tolti, anche noi organizzatori, quella muffa mentale di cui ci siamo ricoperti a causa dei lunghi periodi di inattività”.

In effetti la giornata è iniziata molto presto con le operazioni di controllo sanitario secondo le direttive della federazione prima dell’ingresso nell’area service. Alle nove in punto Luca Arione e Luca Culasso, con la Fiesta R5 di Balbosca erano i primi a scattare sul percorso, che ha visto i partecipanti inanellare giri su giri per tutta la giornata (salvo l’ora di interruzione per la pausa pranzo) con Guido Tosini-Corrado Scalfi (Peugeot 208 R2 della Vieffe) e Patrik Gagliasso con Enrico Ghietti sul sedile di destra della Volkswagen Polo R5 di Roger Tuning recordmen di tornate. L’ultimo a lasciare la prova quando erano quasi le sei di sera, momento in cui il test si è ufficialmente concluso, è stato il modenese Lorenzo Grani, affiancato da Samanta Grosso, Škoda R5 di Riccardo Miele; quindi via tutti verso casa, con molte indicazioni in più su come affrontare la prossima gara, ma soprattutto con voglia e ottimismo necessari per ricominciare.

Un giorno di test fa rinascere i rally

Testi di Tommaso M. Valinotti, immagini di Elio Magnano  (www.fotomagnano.com)

DRONERO (CN), 27 giugno – Ci voleva, ci voleva proprio. Ci voleva quel sapore di motori che rombano in prova speciale, l’adrenalina che scorre nelle vene al passaggio della vettura, l’emozione del sentire le ruote che si staccano da terra per dare un tuffo al cuore.

Sensazioni dimenticate da mesi.

Rivissute sabato scorso a Dronero nel test organizzato dallo Sport Rally Team di Pierluigi Capello che ha portato numerosi equipaggi su quel tratto di prova speciale già ampiamente sperimentato nello Shake Down del Valli Cuneesi di alcuni or sono.

Una giornata magnifica per tutti quelli che l’hanno vissuta, senza creare problemi, senza essere invadenti e caciarosi come ormai siamo abituati a vedere quotidianamente sui vari social-media.

Niente rally delle Valli Cuneesi nel 2020

5 giugno 2020 – Rally delle Valli Cuneesi, se ne riparla nel 2021. La gara, già in programma il 2 e 3 maggio scorsi e slittata per emergenza coronavirus a data da decidere, avrebbe dovuto svolgersi nella seconda parte dell’anno. Invece no. Nella riformulazione dei calendari del secondo semestre non ha trovato posto. “Purtroppo – spiega il dispiaciuto patron dell’organizzatore Sport Rally Team, Piero Capello – la Commissione Rally, nelle varie riunioni effettuate per trovare delle soluzioni che dessero la possibilità di mantenere in vita i vari Campionati nazionali nel prosieguo del 2020, aveva deciso, giustamente, di collocare le gare CRZ, come il Valli Cuneesi, ad una distanza temporale di almeno 3 settimane l’una dall’altra per evitare che competizioni troppo vicine soffrissero di pochi iscritti. E la circostanza che fosse già calendarizzata per il 7 e 8 novembre la finalissima di Como ha fatto sì che l’ultima data utile per il CRZ fosse il 25 ottobre, già impegnata da altro evento”.

In automatico, salterà anche il Rally Storico del Cuneese, valido per il Trofeo Rally di Zona TRZ, che essendo abbinato all’altra gara non può essere riproposto.

Quindi “arrivederci al 2021”, conclude Capello. Anzi non proprio. Lo Sport Rally Team non spegne i motori e organizza per sabato 27 giugno una giornata di allenamento a squadre a norma ACI. Si svolgerà su un tratto di strada fra Dronero e Montemale in collaborazione con Michelin Motorsport, già partner di due precedenti test day, con uso libero dei pneumatici. Si tratta del primo test collettivo programmato in Piemonte seguendo il protocollo Covid-19. L’azienda Selmat ha messo a disposizione il piazzale asfaltato che ospiterà l’area service.

Il test si svolgerà in un unico senso di marcia, su un percorso ad anello di circa dieci chilometri, chiuso al normale traffico.

Una ghiotta occasione – anticipa Capello – per riprendere confidenza con le prove speciali, le vetture e per allenare anche il personale dell’organizzazione” .

Niente rally delle Valli Cuneesi nel 2020

5 giugno 2020 – Rally delle Valli Cuneesi, se ne riparla nel 2021. La gara, già in programma il 2 e 3 maggio scorsi e slittata per emergenza coronavirus a data da decidere, avrebbe dovuto svolgersi nella seconda parte dell’anno. Invece no. Nella riformulazione dei calendari del secondo semestre non ha trovato posto. “Purtroppo – spiega il dispiaciuto patron dell’organizzatore Sport Rally Team, Piero Capello – la Commissione Rally, nelle varie riunioni effettuate per trovare delle soluzioni che dessero la possibilità di mantenere in vita i vari Campionati nazionali nel prosieguo del 2020, aveva deciso, giustamente, di collocare le gare CRZ, come il Valli Cuneesi, ad una distanza temporale di almeno 3 settimane l’una dall’altra per evitare che competizioni troppo vicine soffrissero di pochi iscritti. E la circostanza che fosse già calendarizzata per il 7 e 8 novembre la finalissima di Como ha fatto sì che l’ultima data utile per il CRZ fosse il 25 ottobre, già impegnata da altro evento”.

In automatico, salterà anche il Rally Storico del Cuneese, valido per il Trofeo Rally di Zona TRZ, che essendo abbinato all’altra gara non può essere riproposto.

Quindi “arrivederci al 2021”, conclude Capello. Anzi non proprio. Lo Sport Rally Team non spegne i motori e organizza per sabato 27 giugno una giornata di allenamento a squadre a norma ACI. Si svolgerà su un tratto di strada fra Dronero e Montemale in collaborazione con Michelin Motorsport, già partner di due precedenti test day, con uso libero dei pneumatici. Si tratta del primo test collettivo programmato in Piemonte seguendo il protocollo Covid-19. L’azienda Selmat ha messo a disposizione il piazzale asfaltato che ospiterà l’area service.

Il test si svolgerà in un unico senso di marcia, su un percorso ad anello di circa dieci chilometri, chiuso al normale traffico.

Una ghiotta occasione – anticipa Capello – per riprendere confidenza con le prove speciali, le vetture e per allenare anche il personale dell’organizzazione” .

Lo Sport Rally Team riaccende i motori delle auto da rally

Il team di Pierluigi Capello organizza per sabato 27 giugno una giornata di allenamento a squadre su un tratto di strada fra Dronero e Montemale in collaborazione con Michelin Motorsport già partner dei due precedenti test day, con uso libero dei pneumatici. Si tratta del primo test collettivo programmato in Piemonte seguendo il protocollo Covid-19 riservato a 15 equipaggi. Commenta Capello: “Una ghiotta occasione per riprendere confidenza con le prove speciali, le vetture e per allenare anche il personale dell’organizzazione”

DRONERO (CN), 1 giugno – Per far ripartire i rally bisogna riaccendere i motori. Assioma incontestabile, ma in questi giorni non facile da mettere in atto. Un primo passo verso la normalizzazione della vita rallistica è riportare le vetture da rally sulle prove speciali e, se bisogna attendere ancora qualche giorno prima di vederle al via delle gare vere e proprie, si può iniziare con delle sedute di allenamento a squadre che permettono a piloti e navigatori di togliere la ruggine dell’inattività e ai meccanici di tornare a operare nelle aree service.

Abbiamo messo a calendario per sabato 27 marzo una seduta di allenamento a squadre a norma ACI Sport e nel rispetto del Protocollo COVID-19” afferma Pierluigi Capello dello Sport Rally Team. “Abbiamo adottato un percorso ad anello che permetta agli equipaggi, piloti e navigatori, di riprendere pienamente contatto con le modalità di comportamento in un rally. Il percorso si apre con un primo tratto di trasferimento che porta all’inizio del settore chiuso al traffico a viabilità alternata (questo per consentire a chi ne avesse necessità – residenti e mezzi di soccorso – di poter percorrere il tratto di strada) sul quale gli equipaggi metteranno alla frusta la loro abilità e le vetture” sottolinea ancora Capello.

Il test sarà allestito con tutte le peculiarità di un rally. Quindi ci sarà un servizio di sicurezza comprendente ambulanza medicalizzata con a bordo medico anestesista del 118 esperto in rianimazione, carro attrezzi, team di decarcerazione, vettura di soccorso veloce, Il percorso verrà controllato dagli Ufficiali di Gara di ACI Sport, in collegamento radio fra loro e personale competente autorizzato per le procedure COVID-19. “Ovviamente l’evento sarà coperto della polizza di assicurazione con massimale di 26 milioni €, stipulata con ACI Sport e di autorizzazioni Comunali, Provinciale e Prefettizia” assicura Capello.

Svolgimento del test. “Abbiamo recuperato un percorso che abbiamo già usato nel passato per lo Shakedown del rally del Valli Cuneesi e che è sempre stato particolarmente apprezzato dai concorrenti della gara delle Valli Occitane” presenta Capello. Piloti, navigatori e squadre saranno basate nell’ampio piazzale della Selmat, un’azienda che ha un suo centro produttivo alle porte di Dronero. Uscite dalla Selmat le vetture percorreranno un tratto della SP 442 e prima di immettersi nel centro cittadino imboccheranno la strada provinciale 223, dove avrà inizio il percorso chiuso al traffico. L’avvio avverrà con un primo tratto in salita, prima di tuffarsi in una discesa mozzafiato verso località Ricogno nel comune di Montemale, dove termina la sezione nella quale i concorrenti potranno spingere in sicurezza. Al termine di questo tratto la strada scende ancora fino alla Strada Provinciale 442, per tornare in area service o riprendere l’inizio della prova e rifare il percorso. “È un tratto di strada collaudato dalle esperienze passate e siamo certi che troverà l’apprezzamento di piloti e navigatori in quanto è un percorso particolarmente probante, con la prima parte in salita su strada larga e veloce che mette alla prova il motore e gli assetti in appoggio; mentre dallo scollinamento in discesa fino al termine, la strada si fa stretta e tortuosa chiedendo alla vettura ottime doti di trazione e capacità ripartenza, oltre che un serio impegno all’impianto frenante sollecitato dalle staccate nei tornanti” descrive Pierluigi Capello, che conclude: “Come nelle due precedenti esperienze avremo al nostro fianco Michelin Motorsport, che metterà a disposizione dei proprii clienti atti ad aumentare il miglioramento delle performances, anche se i partecipanti non saranno vincolati all’uso di penumatici della Casa di Clermont Ferrand”.

Il test si svolgerà dalle ore 9.00 alle ore 18.00 di sabato 27 giugno con una pausa pranzo fra le ore 12.30 e le 14.00 con interruzioni di 5 minuti ogni ora per consentire il passaggio di chi abita in zona. Il test si svolgerà in un unico senso di marcia; essendo il percorso un anello di circa dieci chilometri, consente agli equipaggi di riprendere il tratto chiuso al traffico con estrema facilità. “Grazie alla collaborazione con la Selmat, che ci ha messo a disposizione il piazzale asfaltato che ospiterà l’area service e che si trova a poche decine di metri dal percorso ad anello, terminato il giro i piloti potranno scegliere se entrare in assistenza o proseguire per un’ennesima tornata sul tratto di allenamento. Nei due precedenti test day a Monteu Roero e Santo Stefano Roero molti equipaggi sono riusciti a ottimizzare al massimo la giornata, alcuni percorrendo anche settanta chilometri di prova chiusa al traffico, riuscendo a mettere alla frusta la vettura e nel contempo a svolgere tutti quei lavori di messa a punto che il lungo fermo macchina per l’emergenza Covid ha provocato”.

Pierluigi Capello mette in evidenza anche un altro aspetto molto importante di questa giornata di allenamento a squadre. “Sarà una giornata di riavvicinamento per piloti, navigatori, meccanici e gommisti. Ma anche per l’organizzazione dello Sport Rally Team” dice l’organizzatore carmagnolese. “Anche se sono 38 anni ininterrotti che organizziamo rally, ci ritroviamo in una situazione nuova e mai vissuta in precedenza, proprio per ottemperare a tutte le modalità che il protocollo Covid-19 chiede di mettere in atto. Anche per questo motivo abbiamo voluto organizzare questo evento come se fosse un rally vero e proprio con la sola assenza dei cronometristi” afferma Capello che ha allertato tutto il personale dello Sport Rally Team.

In effetti i test e gli stessi rally sono parecchio cambiati dal febbraio scorso. Innanzi tutto il pubblico non potrà entrare in area service. “Abbiamo scelto lo spazio della Selmat proprio perché è un’area completamente recintata con un solo cancello di ingresso che sarà presidiato da personale specializzato che effettuerà gli opportuni controlli e permetterà l’ingresso solo alle persone autorizzate, ovvero quattro persone oltre a pilota e navigatore per ogni prima vettura di ogni preparatore e altre due persone per ogni vettura successiva”. Queste persone verranno identificate con un braccialetto che dovrà essere mostrato al personale di servizio sia in ingresso area service, sia in ingresso del percorso chiuso al traffico. Il braccialetto è personale e non cedibile. Ovviamente non ci saranno operazioni i di verifica, ma prima di entrare nell’area service al mattino piloti, navigatori e meccanici dovranno consegnare l’autocertificazione che attesti di non aver contratto il virus, mostrare un documento di identificazione e sottoporsi al controllo della temperatura corporea. Tutte le persone presenti in area service dovranno indossare guanti e mascherina protettiva.

Lo svolgimento dell’allenamento collettivo prevede che l’equipaggio, una volta raggiunta la zona di partenza (che sarà recintata e oscurata per evitare assembramenti) mostri al personale di servizio i cinturini per essere identificati e poter prendere regolarmente il via. Una volta raggiunto lo stop al termine del tratto chiuso al traffico l’equipaggio non potrà fermarsi ma dovrà procedere lentamente, seguendo scrupolosamente il Codice della Strada verso l’area service, oppure riprendere il percorso di trasferimento per ripresentarsi al punto start.

Come si vede le procedure di organizzazione e di effettuazione di questa giornata di allenamento collettivo sono impegnative e complesse, sia per quanto riguarda gli equipaggi e i preparatori sia per quanto riguarda noi organizzatori. Abbiamo seguito l’evolversi della situazione e vogliamo ottemperare scupolosamente alle direttive che vengono dalla Federazione e dal protocollo Covid-19. Sarà una giornata di test sia per chi sta in vettura, sia per i meccanici, ma anche per noi organizzatori. E vogliamo che sia una giornata divertente e di sport come lo erano stati i Test Day precedenti” conclude Pierluigi Capello,

Il “test day per vetture da rally Dronero-Montemale” è organizzato dallo Sport Rally Team con la collaborazione di Michelin S.p.A. l’ospitalità nei piazzali della Selmat e il patrocinio dei Comuni di Dronero e Montemale. Al test saranno ammessi un massimo di 15 equipaggi; il costo è di 300,00 € + IVA. Le iscrizioni vanno inviate entro il 22 giugno allo Sport Rally Team.

Per informazioni e iscrizioni info@sportrallyteam.it – 335 232.709 e sul sito www.sportrallyteam.it

 

 

Rallisti ai tempi del Coronavirus. Pierluigi Capello: “Avevo in programma cinque manifestazioni. Per ora pulisco i balconi di casa”

L’organizzatore carmagnolese aveva messo a calendario il Valli Cuneesi, tre raduni e una nuova cronoscalata. Ora è relegato in casa, aspettando come tutti che finisca l’emergenza. Testi di Tommaso M. Valinotti, immagini di Elio Magnano

CARMAGNOLA (TO) – Per ora il Valli Cuneesi è rimandato a data da destinarsi, la Cronoscalata del Montoso rimane a calendario a settembre, mentre due dei tre raduni previsti sono annullati. Pierluigi Capello ci racconta le sue aspettative future e come vive i giorni dell’emergenza Coronavirus.

Qual è stata l’ultima manifestazione cui hai partecipato? – “L’ultimo rally che ho organizzato è stato il 25° Valli Cuneesi andato in scena a Dronero e nelle Valli Occitane il 27 e 28 aprile scorsi. Anche quella dell’anno passato è stata una gran bella edizione che mi ha dato delle belle soddisfazioni. L’organizzatore tira un gran sospiro di sollievo quando il direttore di gara gli telefona dicendogli che anche l’ultimo concorrente è uscito senza problemi dall’ultima prova speciale. Certo che i 38 anni passati a organizzare e i 71 anni di età pesano e fanno sentire maggiormente la stanchezza. Ma ero soddisfatto e motivato a proseguire.

L’ultima manifestazione, in ordine temporale, che ho organizzato è stato il raduno per top car che si è svolto fra Pietra Ligure e Loano, in Liguria, il 18 e 19 maggio dello scorso anno. Nonostante la pioggia poco primaverile, è stato un successo con 50 vetture presenti fra Ferrari, Lamborghini, Porsche e Maserati che sono sfilate per le vie delle due cittadine liguri suscitando l’interesse e l’ammirazione dei turisti quando erano parcheggiate nelle piazze. Inoltre è stata una splendida festa, con oltre cento persone che si sono ritrovate a pranzo e cena condividendo la stessa passione. È stata per me un’esperienza nuova, ma molto soddisfacente”.

Quali sono state le manifestazioni che hai annullato? – “La settimana scorsa, invece di comunicare che si erano aperte le iscrizioni, abbiamo diffuso il comunicato che il 26° Rally Valli Cuneesi, in programma dall’1 al 3 maggio, è stato rimandato in data da destinarsi. È stato un atto dovuto perché, oltre ai dettami della Federazione che in questo momento pone dei severi limiti, sarebbe stato impossibile ottenere per inizio maggio le autorizzazioni necessarie dalle autorità competenti. Abbiamo anche rimandato a data da destinarsi il raduno “Alle Sorgenti del Po” del 21 giugno, mentre abbiamo annullato gli altri due raduni in programma “Raduno delle Supercar Pietra Ligure-Borgio Verezzi” del 6-7 giugno e “Raduno delle Supercar Isole Borromee” del 18-19 luglio”.

Quali erano i tuoi programmi per il 2020? – “Sarebbe stata un’annata particolarmente intensa con un rally, tre raduni e una cronoscalata in programma. Il Rally Valli Cuneesi è rimandato a data da destinarsi e cercheremo di capire cosa si riuscirà a fare quando sarà terminata l’emergenza. Da un lato sarebbe bene che la Federazione spostasse tutto al prossimo anno, questo per non penalizzare quegli organizzatori che non riusciranno a mettere in piedi la loro gara. Ma bisogna anche considerare che i rally non sono solo un gioco, ma anche una fonte di lavoro e sostentamento per moltissime persone, come i preparatori e gli addetti ai lavori professionali. E questi hanno dipendenti e famiglie da mantenere. Dei tre raduni resta al momento in piedi il solo raduno che parte da Carmagnola per arrivare alle sorgenti del Po. È un evento previsto su una sola data e non implica prenotazioni alberghiere, perciò lo si può rimettere in piedi senza troppi problemi. Diversa la situazione degli altri due raduni, previsti su due giorni, impegnando alberghi, ristoranti e battelli (per quanto riguarda il raduno del Lago Maggiore) che difficilmente saranno disponibili in altre date. È stato più onesto annullarli. Rimane a calendario la Cronoscalata del Montoso del 19-20 settembre. Staremo a vedere cosa accadrà in autunno”.

Se si ripartisse il primo giugno, cosa faresti? – “Riprenderei a lavorare a tutto vapore per mettere in piedi gli eventi che organizzo, anche se sono poco ottimista che si possa ripartire per inizio giugno. Ci sono da risolvere troppi problemi a cominciare dal controllo sanitario degli equipaggi e di chi lavora all’organizzazione; bisognerà poi attuare il controllo che tutto il pubblico indossi le mascherine nei parchi assistenza e riordino, in partenza e arrivo, rimanendo a distanza di sicurezza. Gli stessi componenti dell’equipaggio sono troppo vicini pe rispettare le distanze minime fra le persone. Oltre a essere poco ottimista sulla possibilità di reperire le risorse finanziarie per organizzare un evento qualitativamente dignitoso. Come vedo difficile per gli equipaggi e le scuderie di trovare appoggi dagli sponsor. Comunque, il giorno in cui si riprenderà, ricomincerò a lavorare a pieno regime”.

Cosa hai dovuto rinunciare per l’emergenza Coronavirus? – “Benché non abbia mai corso in un rally, amo troppo girare in macchina. Questa mancanza di libertà che mi regala il poter andare a destra e manca, per organizzare le gare, in contrare le persone, ma anche semplicemente fare una gita, mi sta mancando moltissimo. Amo sedermi al volante e viaggiare. Essere recluso in casa mi rende particolarmente nervoso”.

Cosa fai in questo periodo? – “Continuo a svolgere la burocrazia necessaria all’organizzazione delle gare. Pur non avendo aperto le iscrizioni al Rally Valli Cuneesi e non dovendo quindi restituire quote di iscrizione della gara, il rimandarlo a data da destinarsi comporta una serie di atti burocratici che devo svolgere. Rispondo agli appassionati che si stavano preparando a partecipare ai raduni, colloquio con albergatori, ristoratori e amministratori locali per capire se possiamo rimettere a calendario il prossimo anno questi eventi. Pulisco i balconi e le tapparelle che non sono mai state così brillanti in vita loro; guardo la televisione vedendo e rivedendo telefilm che ho visto mille volte, e ne discuto con gli amici per telefono”.

Come festeggeresti il ritorno alla normalità? – “Ovviamente riunirei i miei collaboratori e i miei amici in un pranzo o cena memorabili come abbiamo fatto nel passato, anche recente. Ricompattare il gruppo, parlare del futuro e fantasticare cosa sarà domani, ricordando in allegria il passato. Quell’incontro sarebbe il confine fra l’emergenza Coronavirus e la nuova realtà”.

Sito internet: www.sportrallyteam.it

La galleria fotografica del giorno. Lo Sport Rally Team racconta le sue origini

Si conclude oggi la serie di articoli dedicati all’avventura organizzativa di Pierluigi Capello e Kaleidosweb lo fa andando a ripescare nel ricco archivio dell’organizzatore carmagnolese alcune delle più emozionanti immagini del passato. Foto archivio storico Sport Rally Team

CARMAGNOLA (TO), 10 aprile – Un tuffo di quarant’anni nel passato. Con lo Sport Rally Team ritorniamo alle origini del sodalizio carmagnolese, partendo da quella che fu la sua origine rallistica, ovvero la caccia al tesoro automobilistica di Carmagnola del 1981. Per arrivare fino alla pedana della prima edizione del Rally di Carmagnola (1982) al salto di Festiona nell’edizione del 2005, a tre immagini della presenza di Fabio Carosso, attuale vicepresidente della Regione Piemonte, impegnato nell’edizione del 2007 affiancato dal fratello gemello Andrea, vincitore dell’edizione 2007. Un augurio per l’impegnativo rally che il politico astigiano sta disputando in questi momenti.

E per iniziare una foto dei pilastri del Carmagnola Rally Club che plaudono Pierluigi Capello impegnato in una premiazione.

Rallisti ai tempi del Coronavirus. Pierluigi Capello: “Tutto cominciò con una caccia al tesoro”

Seconda parte – Dopo l’impegno in svariati sport nel 1981 arriva nel mondo dei motori con una caccia al tesoro automobilistica che fece epoca. Non più ripetuta perché l’anno successivo nacque il Rally di Carmagnola. Testi di Tommaso M. Valinotti, immagini di Elio Magnano

CARMAGNOLA – Per Pierluigi Capello non esiste mai un punto di arrivo ma sempre un punto di partenza per una nuova avventura. Appassionato di rally, senza fantasticare una partecipazione attiva come invece accadeva concretamente in altri sport, l’organizzatore carmagnolese seguiva in quegli anni le gare in prova speciale, ma soprattutto dietro le transenne delle partenze e arrivi. A cominciare dal 100mila Trabucchi, gara saluzzese che negli anni Settanta era valida per il campionato italiano che vedeva al via gente come “Tony” Fassina, un promettente Dario Cerrato con l’Opel Kadett GT/E, Mauro Pregliasco, Federico Ormezzano e vetture come la Stratos, Opel Ascona 400, 131 Abarth, Porsche Carrera. E Piero Capello dietro le transenne a pensare quanto sarebbe stato bello portare quella pedana in Piazza Sant’Agostino a Carmagnola, con quelle macchine da sogno e la gente festante ad applaudire. Sembrava un sogno, anche perché allora non conosceva nessuno dell’ambiente, non aveva mai incontrato un pilota e non sapeva nemmeno che faccia avessero gli organizzatori del Trabucchi. Inoltre, in quel momento, bisognava pensare al negozio e alle attività di promozione delle sue attività.

Ma, a volte, il destino ci mette lo zampino. Un mercoledì sera, alla settimanale riunione della podistica per decidere le attività future, si presentarono due personaggi appassionati di rally: Roberto Stassio e Beppe Mandarino. I due, con un gruppo di amici organizzavano tutti gli anni nel periodo natalizio una gimkana automobilistica (allora si poteva, non c’erano i limiti di velocità e gli autovelox) e avevano bisogno di qualcuno che si occupasse professionalmente della parte organizzativa per realizzare qualcosa di più importante. Chi meglio di Capello poteva rispondere alle loro esigenze?

E così il 28 gennaio 1981 si realizzò la prima Caccia al tesoro automobilistica di Carmagnola con la partecipazione di numerosissimi equipaggi attratti non solo dalle sfide culturali di dover trovare monumenti e particolarità dei paesi che si trovavano nel raggio di una quindicina di chilometri da Carmagnola, scervellarsi con i quiz, ma anche per quei due tratti di strada sterrata in cui sarebbe stato loro rivelato il tempo di percorrenza: due vere prove speciali. Ci fu chi andò dai rottamai per noleggiare una vettura da buttare in quei chilometri di pietre e fango per non rovinare la vettura di famiglia. Inconsciamente un rally mascherato. Il successo fu tale che a sera i tre moschettieri, soddisfatti, si ripromisero di riorganizzare l’evento l’inverno successivo e Capello si disse che quello era il miglior modo per festeggiare il suo 32esimo compleanno.

Ovviamente non ci fu una seconda edizione della caccia al tesoro. Pierluigi Capello era rimasto affascinato dalle difficoltà organizzative delle gare automobilistiche e ciò rappresentava per lui una sfida. “Non ho mai sognato di correre in un rally, un po’ bloccato dai costi che allora non potevo permettermi, ma soprattutto perché pensavo ai rally come il più difficile evento da mettere in piedi” ricorda oggi il patron dell’odierno Sport Rally Team. Per far conoscere il mondo rallistico, Stassio e Mandarino convinsero Capello a partecipare alle riunioni settimanali della Scuderia Brunik (che nel 1982 diventerà Tre Gazzelle) di Giorgio Leonetti, uno dei top team italiani. Successivamente il trio incontrò il cuneese Claudio Pozzi, allora uomo di spicco all’interno della federazione, che non faticò a convincere i tre carmagnolesi ad abbandonare l’idea di organizzare una caccia al tesoro per mettere in cantiere un rally vero e proprio.

Da quel momento i tre carmagnolesi si mossero in modo spasmodico.

Fondarono una nuova associazione, il Carmagnola Rally Club, che nel luglio del 1981 ottenne la licenza di organizzatore, misero a calendario il rally, costruirono in proprio una pedana, perché già sapevano che la loro gara avrebbe avuto un futuro pluri decennale e si prepararono al grande evento.

L’8 maggio del 1982, alle ore 21 in Piazza Sant’Agostino a Carmagnola un centinaio di equipaggi si presentano al via della gara. L’atmosfera è strana e la confusione è molta. Nel pomeriggio si era diffusa la voce del gravissimo incidente a Gilles Villeneuve che morirà in serata. Carmagnola è invasa dalle macchine degli equipaggi, di chi fa assistenza e di migliaia di appassionati che si godono la partenza prima di riversarsi sulle prove speciali. Ancora una volta il destino ci mette lo zampino. A vincere è la Ferrari 308 GTB di “Menes”-Cianci, quasi il fato volesse risarcire il pilota della Ferrari idolo dei tifosi.

Il giorno dopo facemmo il consuntivo dell’evento e ci rendemmo conto che avevamo perso dieci milioni di lire. Nello stesso momento però cominciammo a prepararci per l’edizione successiva, con l’entusiasmo che solo gli appassionati e anche gli incoscienti possono avere. Da allora a oggi non ho mai rimandato una gara. La prima volta accadrà il 2-3 maggio prossimi …..proprio non mi capacito al vedere la scritta, rimandato a data da destinarsi, a fianco del logo del 26° Rally Valli Cuneesi”.

Sito internet: www.sportrallyteam.it