Stefano Bruzzese: il 2020 riparte da Alba

Dopo una lunga pausa forzata Stefano Bruzzese rimette il casco e i guanti al Rally di Alba.

Il 2019 era terminato con il Rally Città di Torino leggendo le note. In occasione della gara di Alba tornerà al volante su Clio Super 1600 a circa un anno di distanza dal Rally Il Grappolo 2019 che lo ha visto avventurarsi in gara su Abarth Punto Super 2000 pronto per una nuova sfida.

Sembra passata una vita ed eccoci qui dopo questo lungo stop; come stai? Sei pronto a ripartire?

Tutto ok, sono stati mesi a tratti difficili in cui abbiamo vissuto una situazione strana e complicata, sperando di aver superato la parte più difficile il pensiero sta nuovamente tornando alle gare.

Non tutto sarà normale come prima, ma ci siamo adattati a questa nuova situazione in corso e siamo pronti per la ripartenza.

Ti vedremo al via al Rally di Alba, gara che dopo molte edizioni nelle quali hai partecipato in qualità di navigatore quest’anno per la prima volta ti vede tra i concorrenti in qualità di pilota. Come mai questa scelta?

I programmi ad inizio anno erano diversi, per ovvi motivi di stop e di impossibilità di recupero delle gare preventivate abbiamo guardato in direzione Alba.  Si tratta di una gara di livello superiore rispetto alle mie aspettative iniziali, è un’occasione che forse in una situazione normale non avrei potuto cogliere e quindi sono felice e molto motivato perché costituisce un’occasione che non capita tutti i giorni.

Sei salito molto di livello, ti senti pronto per questa nuova avventura?

Si sicuramente la mia poca esperienza non facilita però non sono spaventato anzi penso possa offrirmi un importante bagaglio di esperienza di cui potrò farne tesoro in futuro.

Sarai al via con una Clio Super 1600, vettura molto performante e a te sconosciuta. Gara e vettura nuove, da cosa è dettata la scelta di Clio?

Quarta gara da pilota, quarta vettura diversa che userò; effettivamente questo non aiuta però dopo le precedenti gare per motivi diversi volevo finalmente riuscire ad usare questa vettura che mi da grande emozione e stimolo a provarla perché la ritengo la “vera” auto da corsa.

Che aspettative hai per questa gara?

Sinceramente ho molto i piedi per terra, rispetto alle mie precedenti avventure, dove l’impegno è stato già molto importante; in questa gara ci sono diversi fattori che alzeranno le difficoltà, ovvero prove nuove rispetto ai miei standard di gara, chilometraggio elevato rispetto alle mie abitudini precedenti, vettura nuova da capire, nuovo equipaggio e avversari di grande livello. Detto questo, il mio obiettivo minimo è quello di condurre una gara in crescendo cercando di accumulare esperienza, migliorarmi di prova in prova confrontandomi con i miei avversari e sono sicuro che anche il divertimento non mi mancherà.

Mancano ormai pochi giorni Stefano: sarà un Rally di Alba molto caldo sia fuori che dentro l’abitacolo?

Direi proprio di si, il caldo dentro l’abitacolo siamo pronti ad affrontarlo come già successo in passato, mentre per il resto cercherò di non “scaldarmi” troppo anche se è nel mio DNA ma come già detto in precedenza bisognerà lavorare molto con la testa.

Hai già in mente un dopo Alba?

Sinceramente non ci sto pensando anche perché vivo occasione per occasione, preferisco tenere una concentrazione massima per Alba e poi se dopo si presenteranno nuove occasioni valuteremo.

Ti vedremo ancora a leggere le note?….

Sinceramente ritengo sarà molto difficile, nell’ultimo anno per diversi motivi e pensieri ho limitato il ruolo di navigatore fino a quasi a smettere salvo in qualche sporadica occasione nelle quali ho navigato amici; in futuro potrebbe accadere nuovamente solo in occasioni particolari.

Quindi Stefano appuntamento ad Alba….

Ci vediamo ad Alba, ringrazio te e tutti coloro che mi permettono di essere al via in questa gara di campionato italiano WRC.

 

 

MP Gomme, doppia presenza al Rally del Piemonte

DOGLIANI (CN) – MP Gomme non poteva mancare all’appuntamento con la terza edizione del Rally del Piemonte, in programma a Dogliani e comuni limitrofi sabato 28 e domenica 29 ottobre. La storica azienda che da quarant’anni ha sede a poche decine di metri dalla pedana di partenza di Piazza Umberto I a Dogliani, sarà presente con i suoi marchi sia nell’arco ingresso del Parco Assistenza di Via Louis Chabat, sia sulla Clio R3C di Giancarlo Morra-Stefano Bruzzese, uno degli equipaggi top al via della gara dell’Alta Langa.

Ho voluto abbinare la nostra immagine a questa gara con una doppia presenza” spiega Mattia Proglio, giovane imprenditore da cinque anni alla guida dell’azienda che opera nel settore pneumatici. “L’arco gonfiabile posto in parco assistenza con il marchio Falken Tyre è una chiara dimostrazione del nostro legame con il territorio, mentre essere in gara sulla Clio R3 dell’equipaggio formato da Giancarlo Morra-Stefano Bruzzese è in linea con la nostra dinamicità e la nostra voglia di far bene ed emergere, visto che la Clio R3C è la vettura che ha conquistato la vittoria nella precedente edizione del rally”.

Mattia Proglio traccia anche un profilo di MP Gomme. “Da quarant’anni l’azienda è presente in Vicolo Cerutti a Dogliani e questo fa sì che sia molto conosciuta. Dal 2012 me ne occupo in prima persona, effettuando tagliandi, attivando centraline, offrendo la possibilità stoccaggio stagionale dei pneumatici (servizio molto importante ora che le coperture debbono essere cambiate a seconda delle stagioni), e riparazione sia in officina, sia in loco. Ovviamente ci occupiamo di tutti i tipi di veicoli, dalle vetture alle moto, dai veicoli agricoli a quelli industriali, offrendo ai clienti coperture dei principali marchi nel settore pneumatici, in particolare quelli della Falken Tyre, una giovane azienda giapponese fondata nel 1983 che in appena trent’anni è arrivata a occupare la sesta posizione nella classifica mondiale fra i costruttori di pneumatici. Un gran bello stimolo per chi la rappresenta sul territorio”.

La terza edizione del Rally del Piemonte si svolgerà sabato 28 e domenica 29 ottobre con partenza e arrivo a Dogliani. Il programma prevede per sabato le verifiche sportive e tecniche a Dogliani dalle ore 9.00 alle ore 13.00 in via Louis Chabat e Shake Down a Somano dalle ore 10.30 alle 14.30. Domenica 29 ottobre partenza alle ore 8.31 dalla pedana di Piazza Umberto I e arrivo alle ore 16.00. Tre le prove speciali a Ciglié, Pascomonti-Mondovì e Cornole Corradini. Parco assistenza a Dogliani (Via Louis Chabat); riordini a Mondovì, Farigliano e Dogliani. Il Rally del Piemonte misura 147,54 km di cui 36.80 di prove speciali.

 

Stefano Bruzzese vola sopra le Valli Cuneesi e cala il tris di successi

 

Valli Cuneesi_2017_Torchio_Stefano_Bruzzese_ActionRace_Podio (Custom)A fianco del concittadino Vincenzo Torchio, il navigatore astigiano chiude la gara cuneese in ventesima posizione assoluta, dominando dall’inizio alla fine la Classe A6 con una Citroën Saxo che vola sulle prove speciali e decolla in alto al dosso di Festiona. Terminata la fruttuosa esperienza con Torchio, Stefano Bruzzese ha in programma il ritorno su Fiesta R5 a fianco di Alberto Mussa al prossimo Rally Team ‘971 di fine mese. Foto ActionRace

Valli Cuneesi_2017_Torchio_Stefano_Bruzzese_ActionRace (Custom)DRONERO (CN) – Terza gara in meno di due mesi e terzo podio per Stefano Bruzzese, che dopo aver centrato il secondo posto assoluto fra le storiche al Rally d’Estate su Lancia Delta 16V con Riccardo Errani, aver vinto la Classe A6 al Rally della Lanterna con un ottimo ventesimo assoluto, bissa il risultato al Valli Cuneesi di sabato scorso, 16 settembre, dettando le note al concittadino Vincenzo Torchio sulla sua Citroën Saxo.

Valli Cuneesi_2017_Stefano_Bruzzese_DSCN1759 (Custom)Avevo in programma due gare con Torchio e abbiamo ottenuto il massimo dei risultati possibili. Il Valli Cuneesi è una gara tosta, con prove difficili e impegnative; in più avevamo l’incognita del fatto che Vincenzo non aveva mai corso nelle Valli Occitane. Il vantaggio, rispetto al Lanterna, stava nel fatto che eravamo certi di avere feeling in vettura fra noi e che la tipologia di strade è più consona al nostro stile di guida. È stata una gara in cui tutto è filato via liscio” commenta il navigatore astigianoal punto che ad un tratto Vincenzo mi ha detto: ‘Non mi sembra nemmeno di essere io a guidare la macchina, ma che sia la Saxo a fare tutto da sola. Metto marce e schiaccio l’acceleratore e il tempo viene fuori con semplicità incredibile’. In realtà abbiamo dovuto lavorare molto, ma quando tutto gira per il verso giusto non si sente la fatica e l’impegno profuso. Resta in bocca solo la soddisfazione di aver ottenuto un risultato esaltante”.

In effetti Torchio-Bruzzese si presentano con un ventesimo tempo assoluto nella prima prova che lascia di stucco gli avversari di Classe A6, che accusano sulla Montemale da 27” di ritardo in su. Nella successiva Madonna del Colletto i due astigiani aggiungono altri 21” al loro bottino, ma continuano a spingere anche sulla successiva Montemale portando il loro bottino ad oltre 1’10”. La ripetizione della Madonna del Colletto viene percorsa in trasferimento e la carovana della gara si porta sulla Valmala, un doppio passaggio che suona il gran finale del rally. Concentrati e determinati, con la Citroën Saxo che scalpita nervosa ai loro ordini, Torchio-Bruzzese decidono di comune accordo di continuare con il loro ritmo ed è un altro minuto che va ad aggiungersi al vantaggio acquisito nelle precedenti prove. “Avremmo disputato anche l’ultima Valmala con lo stesso passo, perché era quello che ci riusciva meglio” commenta ancora Bruzzese. “Purtroppo inconvenienti esterni alla manifestazione hanno costretto il direttore di gara ad annullare la prova e farcela percorrere in trasferimento. Per noi non è cambiato nulla, salvo il fatto di non aver vissuto altri venti chilometri di puro divertimento. Ma il Valli Cuneesi di divertimento ce ne ha offerto parecchio dall’adrenalinico salto di Festiona sulla Madonna del Colletto, alla discesa di Montemale, all’impegnativa Valmala”.

Il Valli Cuneesi regala a Vincenzo Torchio e Stefano Bruzzese un ventesimo posto assoluto che sfiora l’incredibile, visto il parterre de rois dei partenti, oltre ad una vittoria netta in Classe A6 nella quale hanno segnato il miglior tempo di categoria in tutte e quattro le prove disputate. Sul palco finale di Dronero c’è stata anche la sorpresa di ricevere il Trofeo Giampiero Turletti, assegnato all’equipaggio più veloce di Classe A6. “Sono contento di aver ritrovato Vincenzo Torchio dopo tre anni. Il nostro sodalizio funziona benissimo e nelle tre gare disputate insieme (oltre ai due rally recenti Torchio-Bruzzese hanno corso insieme il Colli del Grignolino 2014) abbiamo sempre ottenuto ottimi risultati vincendo sempre la nostra classe. Sono molto contento di aver aiutato Vincenzo a raccogliere punti pesanti in Coppa Italia di Prima Zona e nel trofeo Montepremi Organizzatori, nel quale ha già vinto il Quarto Raggruppamento”.

Ora le strade dei due velocissimi rallisti astigiani tornano a dividersi. A destra di Vincenzo Torchio tornerà dalla prossima gara il suo navigatore storico, mentre per Stefano Bruzzese è già pronto il sedile della Ford Fiesta R5 per dettare le note ad Alberto Mussa al prossimo Rally Team ‘971 di fine mese. “Questa parentesi si è felicemente chiusa. Sono certo che, visti i risultati, sarò il primo navigatore che Vincenzo Torchio chiamerà in caso di necessità. E io sarò prontissimo a rispondergli ‘presente’, senza stare a pensarci su”.

 

Stefano Bruzzese, suona la “Saxo” alla luce della “Lanterna”

 

Bruzzese_Lanterna_2017_004 (Custom)Vittoria di Classe A6 e 20° posto assoluto nella gara ligure valida per la Coppa Italia del navigatore astigiano che tornava a fianco di Vincenzo Torchio dopo un’assenza che durava dal Grignolino del 2014. E ora sguardi puntati sul Rally delle Valli Cuneesi, Foto in gara di ActionRace

 

Bruzzese_Lanterna_2017_003 (Custom)SANTO STEFANO D’AVETO (GE) – Stefano Bruzzese ritrova Vincenzo Torchio dopo quattro anni, ma il risultato non cambia. Il navigatore astigiano è tornato a sedersi a fianco del velocissimo concittadino al Rally della Lanterna, valido come secondo appuntamento della Coppa Italia Prima Zona, di sabato scorso e ancora una volta hanno vinto la classe, ottenendo un prestigioso risultato nella classifica assoluta. Nel 2014, al Bruzzese_Lanterna_2017_002 (Custom)Rally del Grignolino, il successo arrivò in Classe A5 con una Peugeot 106 Rallye, lo scorso fine settimana ancora vittoria di Classe, ma in A6, con una Citroën Saxo VTS, e un 20° posto nella classifica assoluta su 100 partenti che la dice lunga su quanto i due concittadini di Vittorio Alfieri abbiano spinto sull’acceleratore.

Bruzzese_Lanterna_2017_001 (Custom)È stata una gara molto bella e molto impegnativa, che abbiamo affrontato su una tipologia di strade molto diversa da quelle che solitamente usiamo nelle gare delle nostre zone. Ci siamo ritrovati a lottare in una Classe A6 con altri tre equipaggi locali molto veloci e agguerriti ed è apparso subito chiaro che per vincere avremmo dovuto essere molto veloci, ma allo stesso tempo non commettere errori, su strade che non perdonano e nello stesso tempo non spremere oltre il limite la nostra Saxo. È stata una vittoria molto sudata, ma proprio per questo motivo molto bella. Una vittoria senza lotta con gli avversari è come un piatto senza sale”. Parlando di sensazione Stefano Bruzzese commenta. “Vincere è sempre molto bello, ma la prima sensazione positiva è venuto dalla ripartenza di domenica mattina, quando la gara ha ripreso vita in ordine di classifica. Avevamo il numero 71 sulle portiere e siamo ripartiti venticinquesimi, fra una Fiesta R5 e una 124 Abarth, due vetture con una cavalleria decisamente superiore alla nostra piccola Saxo”.

Il positivo ritorno sul sedile di destra di Vincenzo Torchio fa sì che Bruzzese sia già prenotato dal pilota astigiano per il prossimo Rally delle Valli Cuneesi, in programma nelle Valli Occitane attorno a Dronero il 16 e 17 prossimi: “Anche in quel caso dovremo lottare dal primo all’ultimo metro di gara. Ci sono in palio i punti della Coppa Italia e della classifica del ‘Montepremi Organizzatori’ nella quale, grazie al risultato della Liguria, siamo saliti al secondo posto di Raggruppamento. A Dronero faremo del nostro meglio per salire in entrambe le classifiche. Adesso conosco meglio la Saxo e il feeling con Vincenzo è pienamente ritrovato. Siamo pronti per una gara tirata e in piena lotta con i nostri diretti avversari”.

Parlando in generale il navigatore astigiano si sofferma su alcune riflessioni: “Il feeling con il pilota deve essere ottimo e non lo crei a tavolino, ci vuole del tempo; la tensione che si accumula nel corso delle prove speciali è altissima: è importante capire certi atteggiamenti; per discutere di eventuali errori c’è sempre tempo dopo la gara, a mente fredda, con Alberto Mussa e Giancarlo Morra siamo migliorati di gara in gara ma al tempo stesso ci aspetta ancora tanta strada da fare e abbiamo ancora margine per migliorare”.

Dopo tante gare da navigatore è lecito chiedere a Stefano Bruzzese per quale motivo non hai mai provato a fare il pilota: “Preferisco avere il ruolo di chi pianifica e gestisce tutte le fasi del pre e durante la gara e detta i tempi, attività che per quanto delicata e complessa, è per me molto gratificante. “Il navigatore è la parte pensante dell’equipaggio”, dichiarò diversi anni fa Daniele Audetto. Era il tempo in cui quelli sui sedili di destra cominciavano ad agitarsi per crearsi una propria immagine e la definizione dell’allora braccio destro di Cesare Fiorio divenne il grido di guerra di tutta una categoria. Anche se le fette più grosse – di gloria e di ingaggi – continuano a essere per quello che sa scatenare la fantasia degli appassionati con il volante fra le mani, tutti sono finalmente d’accordo nel riconoscere che il ruolo del co-driver è fondamentale: un buon navigatore non farà diventare campione un pilota mediocre, ma uno scadente non permetterà a un buon pilota di emergere. Stare accanto significa dover fare un sacco di cose”

Sono infatti note, riconosciute e apprezzate la professionalità, l’impegno, la serietà e la cura nella preparazione e gestione di tutte le fasi delle gare da parte di Bruzzese come pure la fiducia che viene espressa nei suoi confronti. Fondamentale è la pianificazione strategica dei diversi momenti della competizione come rifornimenti, le manutenzioni, il rispetto dei tempi imposti, le ricognizioni in modo tale da limitare il più possibile gli imprevisti a situazioni imponderabili: guasti meccanici, forature, uscite di strada, condizioni meteo avverse.

Stefano Bruzzese: navigatore stellare vola dalle moderne alle storiche

Bruzzese_IMG_3177 (Custom)Esordio subito da assoluto per il co-pilota astigiano al Rally d’Estate di inizio agosto a fianco dello spettacolare Riccardo Errani.

CUORGNÈ (TO) – Si conclude con un secondo posto assoluto il Rally d’Estate di Stefano Bruzzese al suo battesimo nei rally storici. “Un risultato del tutto inaspettato”, afferma l’esperto navigatore astigiano, “che Bruzzese_IMG_3173 (Custom)ho avuto l’opportunità di festeggiare dopo una gara torrida e impegnativa a fianco del fuoriclasse Riccardo Errani. Con il pilota romagnolo mi sono trovato molto bene fin da subito e abbiamo instaurato un bel rapporto dentro e fuori dall’abitacolo. Parlando della gara, invece, sapevamo che ci aspettava un weekend difficile e molto impegnativo. Ringrazio Riccardo perché mi ha immediatamente dato grande fiducia. Sapeva di poter essere competitivo fin dall’inizio gara con una sfida che è sempre la stessa e si ripropone dagli anni Novanta: Delta contro Sierra, Sierra contro Delta. Siamo partiti un po’ troppo tranquilli, abbiamo visto che l’equipaggio Fioravanti-Torricelli era molto veloce e così abbiamo elevato il ritmo di prova in prova avvicinandoci a nostri avversari. Ma ormai il distacco rimediato sulla prima speciale era troppo elevato da poter essere colmato; abbiamo continuato però a crederci e dopo le prime due prove abbiamo preso sempre più confidenza con le strade del Canavese. Il bilancio della gara dice che abbiamo vinto quattro prove speciali, esattamente la metà di quelle disputate; è stata una battaglia piuttosto accesa ma si è conclusa con un finale colmo di soddisfazione sia per me sia per Riccardo”. In vista della gara n° 100 Stefano Bruzzese corona uno dei suoi sogni correndo con la regina dei rally: la Delta 16V dettando per la prima volta le note al monegasco Riccardo Errani, che ha saputo selezionare, con grande intuito, il “talento emergenteStefano Bruzzese nei rally storici.

Il co-pilota astigiano, di temperamento riservato e introverso, a tratti timido, non è riuscito a nascondere l’emozione del momento e seppure non particolarmente amante di essere “sotto i riflettori” si lascia travolgere dall’euforia che aleggia sul podio canavesano e racconta alcuni tratti salienti della sua carriera di navigatore: “Carriera che ha avuto inizio meno di dieci anni fa”, afferma Stefano, “e oggi conta quasi 100 gare che mi hanno visto impegnato al fianco di 24 piloti diversi nel corso di questo decennio. Oggi sono due i piloti con i quali, oltre alla parte agonistica, condivido anche un bel rapporto d’amicizia: Alberto Mussa e Giancarlo Morra. Il fatto di correre con piloti diversi”, sottolinea Stefano, “è frutto di una precisa scelta personale; richiede sicuramente un impegno maggiore, ma il mettermi in discussione continuamente, gara dopo gara, mi impone di lavorare a un miglioramento continuo e a non rischiare di rimanere in una zona di rilassamento ormai consolidata. Un’ottima comunicazione e un buon feeling tra navigatore e pilota sono elementi fondamentali per creare un buon equipaggio in gara”. Il navigatore gioca sicuramente un ruolo di particolare rilievo in tutto questo, perciò non si può non riconoscere la particolare abilità di navigatore e motivatore di Stefano Bruzzese nei confronti dei piloti con i quali condivide l’abitacolo, suo notevole punto di forza e valore aggiunto che contribuisce attivamente al risultato delle gare.

Fin dal suo esordio nel mondo delle corse Stefano Bruzzese si è distinto per la sua particolare abilità, capacità e serietà affiancate da una forte determinazione e un notevole intuito nella gestione delle gare dal “sedile destro”. Lo dimostrano il numero di gare portate a termine, oltre a 20 vittorie di classe che hanno vissuto un momento di particolare gloria nel 2016: vincitore di classe A7 al Rally Team ‘971 e di classe R4 al Rally di Bagnolo; secondo di classe R3 al Rally Colli del Monferrato, e R4 al Rally del Grappolo. Terzo di classe R4 al Rally del Tartufo, e nel 2017 un decimo assoluto al Rally Colli del Grignolino in classe R3.

Emerge così un ritratto di un navigatore timido, ma determinato, con grande forza di volontà, esigente e a tratti severo con se stesso; un navigatore che Riccardo Errani ha scoperto con il Rally d’Estate storico; che sul versante delle moderne si contendono le sue note Alberto Mussa e Giancarlo Morra, per i quali è sempre pronto a fare le valigie e saltare sul sedile destro della macchina da rally per percorrere le prove speciali, più velocemente possibile.