Vincenzo Torchio ritrova al Merende le due navigatrici della sua carriera

Vilma Grosso era impegnata a dettare le note sulla sua Citroën Saxo, mentre Antonella Gatto ha curato l’accoglienza da Massimo Gianuzzi, preparatore della vettura di Torchio. Di Tommaso M. Valinotti

SANTO STEFANO BELBO (CN), 18 ottobre – Quarantasette gare in carriera, sei navigatori e due soli rally disputati con delle navigatrici a fianco. Questi sono i numeri di Vincenzo Torchio che nel passato è stato navigato da Flavio Aivano, Marco Piteo, Stefano Bruzzese e Mauro Carlevero, ma per sole due volte ha sentito il ritmo di gara dalla voce femminile.

“Incredibilmente è accaduto entrambe le volte qui nella Valle Belbo. La prima volta a navigarmi fu Antonella Gatto alla Ronde del Moscato del 2013 che aveva come sede Canelli. Chiudemmo 27esimi assoluti e quarti di Classe A5 con la Peugeot 205, segnando un gran ventesimo tempo assoluto sull’ultimo passaggio in prova. Quest’anno con Vilma Grosso abbiamo vinto la Classe A6 con la Citroën Saxo VTS terminando 32esimi assoluti, risultato che ritengo estremamente positivo visto l’elenco iscritti stellare”

E a Santo Stefano Belbo Vincenzo Torchio ha potuto riunire le due navigatrici della sua carriera, visto che Vilma Grosso era impegnata a dettargli le note in prova speciale, mentre Antonella Gatto, moglie del preparatore Massimo Gianuzzi, era impegnata a fare gli onori di casa nell’ospitalità del preparatore astigiano.

 

Vincenzo Torchio fa “Merende” a Santo Stefano Belbo

Successo netto e incontestabile per il pilota astigiano portacolori di Eurospeed, affiancato per la prima volta dalla navigatrice saluzzese Vilma Grosso, che con la Citroën Saxo VTS curata da Massimo Gianuzzi vince tutte le prove speciali della propria categoria e sfiora la top trenta (su 133 partenti) nonostante un testacoda. Foto Elio Magnano

SANTO STAFANO BELBO (CN), 18 ottobre – Sei prove speciali sei vittorie di Classe A6. Questo è il bilancio della trasferta di Vincenzo Torchio al 2° Rally Trofeo delle Merende che si è svolto sabato 17 e domenica 18 ottobre con partenza e arrivo a Santo Stefano Belbo e triplo passaggio sulle due classiche prove nelle colline sovrastanti la cittadina.

Affiancato per la prima volta dalla navigatrice saluzzese Vilma Grosso, il passo del pilota della Citroën Saxo VTS curata da Massimo Gianuzzi è stato inavvicinabile per tutti gli avversari di classe, che non sono mai riusciti a contenere il divario sotto i 10” a prova, concludendo la gara con un vantaggio di 1’44” sul miglior avversario di categoria.

Finalmente è stata una gara in cui tutto è filato liscio. Dalla macchina all’intesa con Vilma che ha funzionato fin dalla ricognizioni. Speravo di entrare fra i primi trenta della classifica assoluta”, afferma il pilota portacolori della scuderia astigiana Eurospeed, che ha chiuso 32° nella classifica assoluta. “Purtroppo nella quarta speciale, dopo un chilometro di prova, con le gomme fredde mi sono girato di 180° all’inversione e ho dovuto manovrare. Ho peggiorato di 16” il mio tempo precedente, mentre avrei dovuto migliorarlo di parecchi secondi. Quel 53° tempo assoluto mi ha fatto perdere cinque posizioni nella classifica assoluta, scendendo al 35° posto. Nell’ultima tornata di prove ne ho recuperate tre; ma non ho forzato alla morte, rischiando di compromettere tutto per inseguire un risultato che non avrebbe cambiato la vita” afferma il pilota di Celle Enomondo che dopo la vittoria di Alba e la delusione del Città di Torino torna a sorridere anche in prova speciale.

Vincenzo Torchio cerca gloria nell’ora del “Merende”

Terzo rally stagionale, dopo il successo di Alba e il ritiro del Città di Torino, per il portacolori della scuderia astigiana Eurospeed, che affronta la gara “quasi” di casa, senza preoccupazioni di classifica e con il solo obiettivo di spingere al massimo la sua Citroën Saxo VTS. Al suo fianco, per la seconda volta in carriera, ci sarà una navigatrice donna. A dettargli le note sarà la saluzzese Vilma Grosso. Foto archivio Magnano

CELLE ENOMONDO (AT), 14 ottobre – “Non sempre si può vincere”. Era il ritornello di una canzone in voga oltre mezzo secolo fa e Vincenzo Torchio lo ha accettato con lo spirito sereno che lo caratterizza. Dopo una stagione 2019 contraddistinta da risultati esaltanti, documentati da sette podi di Classe A6 in sette gare, di cui sei vittorie, con costanti incursioni nella classifica generale (spettacolare l’11° posto assoluto al Sanremo Leggenda), l’ultima gara della strana e nervosa annata 2020 ha lasciato l’amaro in bocca al pilota astigiano.

Nel 2020 è bastato un ritiro per finire fuori dai giochi della Coppa Italia di Zona e della Michelin Zone Rally Cup” commenta il portacolori della scuderia Eurospeed, che immediatamente dopo il ritiro del Città di Torino, ha voltato pagina e ora si presenta al via del Rally Trofeo delle Merende, in programma a Santo Stefano Belbo sabato 17 e domenica 18 ottobre.

“I danni dell’uscita di strada al Città di Torino erano limitati al radiatore e qualche particolare di carrozzeria. Con Massimo Gianuzzi abbiamo controllato attentamente la Citroën Saxo VTS e abbiamo verificato che tutto funziona perfettamente” afferma Vincenzo Torchio, pronto a dare battaglia nella gara sulle strade pavesiane. “Possiamo dire che il rally di Santo Stefano Belbo è la mia gara di casa, visto che da Celle Enomondo, dove vivo, alla pedana di partenza ci sono meno di quaranta chilometri. Sicuramente è una gara che mi piace, perché le due prove in programma sono molto belle, veloci e molto guidate; finalmente con un bel tratto di discesa dove anche noi con le macchine piccole possiamo dire la nostra e risalire la classifica assoluta” sottolinea soddisfatto Torchio. Che nel passato ha calcato le prove speciali del Moscato, di cui il Merende è l’ erede naturale, riproponendone i tratti cronometrati, in cinque occasioni, l’ultima delle quali nel 2016, quando nella prima tappa di sabato notte perse molto tempo dovendosi fermare con un manicotto sfilato nel secondo passaggio sulla speciale Torre, dopo aver vinto la Classe A6 nel primo. Domenica mattina, ripartito con il Super Rally, e un ritardo di 2’48” dal primo di categoria, ha vinto tutte le altre sei prove speciali in programma. Riuscendo a risalire 33 posizioni nella classifica assoluta e rimontando sino alla seconda piazza di Classe A6, perdendo il successo per soli 8”9. Nelle altre quattro occasioni in cui ha preso parte al Rally Moscato, Vincenzo Torchio è finito tre volte a podio, con due vittorie di Classe A5 con la Peugeot 106 N2.

Per la seconda volta nella sua carriera lunga 45 appuntamenti Vincenzo Torchio correrà a fianco di una navigatrice (la volta scorsa fu navigato da Antonella Gatto, proprio al Moscato del 2013). “Purtroppo Mauro Carlevero ha impegni di lavoro e non potrà essere al mio fianco in questa avventura dopo dieci gare consecutive che corriamo insieme. Mi affiancherà Vilma Grosso, con la quale domenica abbiamo effettuato i tre canonici passaggi di ricognizione sulle prove. Ci siamo trovati subito bene e in sintonia. Vilma è una navigatrice di grande esperienza e grande talento. Sono sicuro che con lei mi troverò bene e soprattutto riusciremo a divertirci. Perché questa, essendo un rally senza alcuna validità di campionato, è una gara che offre la massima possibilità di divertirsi, correndo semplicemente per correre, senza nessuna alchimia di classifiche, strategie, o calcoli di punteggi. Semplicemente si tira giù la visiera del casco e si schiaccia l’acceleratore a fondo” conclude Vincenzo Torchio.

E allora, buon divertimento.

Il 2° Rally Trofeo delle Merende richiamerà i concorrenti a Santo Stefano Belbo, presso l’hospitality Peletto, sabato 17 ottobre, dalle 8.00 alle 20.00 per la distribuzione targhe, numeri e pass, mentre dalle 8.30 alle 14.00 si svolgeranno le verifiche sportive e tecniche. Sabato è anche la giornata dello Shake Down, in programma dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00 su un tratto di 2,65 km in località Santa Libera. Domenica si corre, con partenza dal parco assistenza di Piazza Unità d’Italia alle ore 8.01 per farvi ritorno per i due riordini-parco assistenza e l’arrivo finale delle ore 16.27. dopo aver percorso 177,34 km di gara, di cui 53,34 di prove speciali sul triplice passaggio delle prove Consorzio dell’Asti di 9.30 km e Santero 958 di 8,48 km.

Il Col del Lys non sorride a Vincenzo Torchio al Rally Città di Torino

Un ritiro che compromette la stagione per il portacolori della scuderia astigiana Eurospeed. Dopo dieci arrivi consecutivi, con otto vittorie di classe, il pilota di Celle Enomondo è costretto a fermarsi anzitempo per un’uscita di strada in cima al Col del Lys. Torchio e il suo navigatore Mauro Carlevero, appena riparati i danni non ingenti alla loro Citroën Saxo, seguita da Massimo Gianuzzi, si presenteranno al via di un rally nelle vicinanze di casa, essendo la loro corsa verso la finale di Como irrimediabilmente compromessa. Foto Elio Magnano

PIANEZZA (TO), 14 settembre – Non è andata secondo le aspettative la trasferta di Vincenzo Torchio e Mauro Carlevero al Rally Città di Torino, che si è svolto martedì 12 settembre con partenza e arrivo a Pianezza. Il pilota di Celle Enomondo è stato costretto al ritiro nel corso della terza prova speciale, il mitico Col del Lys, per uscita di strada quando mancavano un paio di chilometri al fine prova. “Quando si viaggia al 110% è facile commettere un errore e quell’errore è arrivato su un dossetto nel falsopiano in cima al colle prima di iniziare la breve discesa finale” racconta il pilota astigiano. “Fino a quel momento eravamo perfettamente in lotta per il successo di Classe A6 e per il Raggruppamento di Michelin Zone Rally Cup, pur dovendoci confrontare nella Coppa francese con la nostra piccola Citroën Saxo VTS di Classe A6 contro le vetture di Classe R2B, geneticamente più performanti”.

In effetti la gara dei portacolori della scuderia Eurospeed lasciava ben sperare. Nella prima prova speciale, la Monastero, Torchio e Carlevero chiudevano secondi di Classe A6 distanziati di appena 5/10 dal vincitore della prova, una vera inezia che regalava ottimismo all’equipaggio astigiano. Non solo, anche nella Michelin Zone Rally Cup la situazione era particolarmente favorevole, visto il ritiro del più accreditato degli avversari di Classe R2B, e con il migliore iscritto alla coppa della Casa di Clermont Ferrand più lento per 1”3 di Torchio. La seconda prova, Mezzenile, vedeva Torchio siglare il terzo tempo di Classe A6 con 4” di ritardo, rimanendo sul podio di categoria, come lo era della Michelin Zone Rally Cup con il secondo posto in graduatoria, ad appena 1”3 di ritardo dal leader della classifica.

Sapevo di dover dare tutto nella salita del Lys, anche se non capivo dove avevo perso quella manciata di secondi rispetto agli avversari. La Saxo curata da Massimo Gianuzzi era stata perfetta ed io non avevo commesso errori. Sono partito da Mollar molto determinato, spingendo in ogni millimetro del tracciato. Quando sono arrivato al falsopiano in cima al colle ho frenato qualche metro oltre il dovuto in una staccata che poteva essere determinante. Purtroppo l’asfalto era attraversato da un dossetto che ha alzato leggermente la vettura che ha toccato all’esterno. Nella botta si è rotto il paraurti e il cofano, ma soprattutto si è danneggiata la pompa dell’olio. Non era possibile proseguire. Innanzitutto il tempo perso era troppo, inoltre con quasi trenta chilometri di trasferimento prima del parco assistenza, c’era il rischio concreto di danneggiare il motore della Saxo” asserisce Torchio.

Una bella delusione, anche perché il ritiro al Torino, sommato all’assenza al Lana, pongono il pilota astigiano fuori dai giochi sia per la Coppa Rally di Zona, sia per ma Michelin Zone Rally Cup. “Ora dirotterò i miei interessi verso qualche rally vicino a casa, fatto senza l’impegno del campionato. Un vero peccato che il ritiro al Città di Torino, dove ho dato tutto il possibile e dove la macchina ha funzionato al meglio, cancelli tutte le speranze di accedere alla finale di Como” conclude Vincenzo Torchio che non viveva la delusione del ritiro dal Rally della Lanterna del 2018, ottenendo dieci arrivi consecutivi impreziositi da otto vittorie di classe.

Vincenzo Torchio, scala il Lys per dare l’assalto al Rally Città di Torino

Dopo la vittoria di Alba a inizio agosto, il pilota astigiano si presenta al Città di Torino con l’obiettivo di conquistare i punti necessari per tornare a disputare la finale di Como della Coppa Rally di Zona. Foto archivio Elio Magnano (Rally Alba 2020)

CELLE ENOMONDO (AT), 27 luglio – Secondo appuntamento stagionale per l’equipaggio astigiano formato da Vincenzo Torchio e Mauro Carlevero che sabato prossimo, 12 settembre affronterà il 35° Rally Città di Torino, gara valida per la Coppa Rally di Zona e per la Michelin Rally Zone Cup, con la loro Citroën Saxo di Classe A6 curata da Massimo Gianuzzi.

Non vedo l’ora di scendere la pedana e prendere il via in prova speciale. Dopo il successo di Alba in Classe A6 il Città di Torino diventa fondamentale nel cammino verso la finale di Como di novembre. La situazione nella Coppa Rally di Zona mi vede appaiato a ‘Bomberos’ vincitore al Lana e assente ad Alba; perciò il Torino sarà una specie di spareggio, giacché saremo entrambi al via. Ma non saremo i soli a puntare al successo, in quanto ci saranno altri sette concorrenti che vorranno dire la loro, a cominciare da ‘Lello Power’ con cui ho un confronto sportivo da parecchie gare” afferma il pilota portacolori dell’Eurospeed.

Più complessa la situazione nella Michelin Rally Zone che dopo due gare vede Vincenzo Torchio in quarta posizione di Terzo Raggruppamento. “Quest’anno la Classe A6 è stata accorpata alla Classe R2B caratterizzata da vetture più potenti e prestazionali. Anche al Città di Torino dovremo confrontarci con queste vetture e, come è mia filosofia, parto per combattere e possibilmente vincere, anche se non sarà facile” assicura il pilota di Celle Enomondo.

Il 35° Città di Torino si presenta in un nuovo formato, con partenza da Pianezza, come già accaduto lo scorso anno, le prove di Monastero e Mezzenile più corte, ma soprattutto il Colle del Lys al contrario con partenza da Mollar, nell’Alta Valle di Lanzo per puntare verso Rubiana. “Purtroppo il Città di Torino 2020 ha pochissima discesa ed anche il Lys al contrario trasforma in salita quella bella discesa dallo scollinamento alla fine della speciale nella quale chi aveva le vetture piccole e coraggio poteva fare la differenza. In classe non cambia nulla. La strada è uguale per tutti, ma in classifica generale sono decisamente favorite le vetture con molta cavalleria che su questa salita potranno fare la differenza”.

Vincenzo Torchio torna al Città di Torino dopo quattro anni. “Lo scorso anno disertai la gara di Pianezza, per concentrarmi sulla finale di Como. Nelle due precedenti edizioni mi sono divertito, ma i risultati non sono stati quelli che avrei voluto. Nel 2016, con Marco Piteo, ero all’esordio con la Citroën Saxo che uso tuttora e ruppi un cuscinetto sulla Coassolo, la speciale finale, quando ero 27° assoluto e secondo di Classe A6. L’anno precedente, con la Peugeot 106 di Classe A5, sempre con Marco Piteo alle note, persi il primato di classe proprio sull’ultima prova, ancora la Coassolo, terminando secondo di Classe A5 e 28° assoluto. Fortunatamente quest’anno la Coassolo non c’è”.

Su una gara che affronta percorsi in montagna, passando dalla Valle di Lanzo alla Valle di Susa, toccando i 1311 metri di altitudine allo scollino del Col del Lys, il meteo è incerto. “L’importante è che le condizioni meteorologiche siano chiare. Se piove, deve piovere, se c’è il sole deve essere bello, altrimenti la scelta gomme diventa una lotteria essendo le prove speciali lontane dal parco assistenza. Per quanto mi riguarda se le condizioni sono stabili, va bene anche se piove. Certo, ci fossero più chilometri in discesa con la pioggia le vetture piccole come la mia Saxo farebbero la differenza, mentre con tanta salita cambia poco”.

Il 35° Rally Città di Torino si svolge interamente nella giornata di sabato 12 settembre, con partenza alle ore 8.31 da Pianezza, tre prove speciali da percorrere due volte: Monastero (km 7,50), Mezzenile (km 7,50) e Col del Lys (Km 14.40) per un totale di 58,80 km cronometrati su un percorso totale di 229,78 km. La gara si concluderà a Pianezza nel parco di Villa Leumann alle ore 17.12. Sempre Pianezza ospiterà il riordino e parco assistenza dalle 11.59 alle 14.05 e le verifiche sportive di venerdì (dalle 11.00 alle 19.30 nel parco assistenza) e lo Shake Down a Rubiana (dalle 14.30 alle 19.00). Il 35° Rally Città di Torino è valido per la Coppa Rally di Zona e per la Michelin Rally Zone Cup.

 

 

Vincenzo Torchio, riconquista Alba per la terza volta consecutiva

Ritorno in gara positivo per il pilota di Celle Enomondo, affiancato da Mauro Carlevero, che conquista la sua terza vittoria di classe consecutiva nel rally albese, oltre a un’ottima 43esima piazza assoluta, con la Citroën Saxo curata da Massimo Gianuzzi per i colori della scuderia astigiana Eurospeed. Foto Elio Magnano

ALBA (CN), 4 agosto – “Ero proprio contento di tornare a correre. Sia per sentire l’adrenalina delle prove speciali, sia perché ad Alba ricominciava il confronto con ‘Lello Power’ un pilota con cui mi sono confrontato durante lo scorso anno. Peccato che si sia ritirato prima del tempo, perché la battaglia era aperta”. Se vogliamo cominciare descrivendo le delusioni di Vincenzo Torchio, affiancato da Mauro Carlevero, il ritiro di “Lello Power” è l’unico disappunto vissuto dall’equipaggio portacolori della scuderia astigiana Eurospeed.

Al volante della Citroën Saxo VTS curata da Massimo Gianuzzi, l’equipaggio astigiano ha ripetuto il positivo risultato dello scorso anno, vincendo la Classe A6, terminando la gara in 43esima posizione assoluta, ottimo traguardo considerando i 155 partenti, quaranta dei quali su vetture quattro ruote motrici con almeno 150 cavalli in più della Saxo. La gara, però, era iniziata con il brivido con Torchio-Carlevero, che sulla prima prova speciale, pagano 5”5 a “Lello Power” e sulla successiva Lovera ne perdono altri 6”3 complice una piccola scivolata su una chiazza di viscido e un ‘colpo di tosse’ della Saxo. I due astigiani, però sono tranquilli e fiduciosi e si preparano a dare l’assalto alla leadership del pilota novarese, staccando un ottimo 50° tempo assoluto, quando a fine prova scoprono che il loro avversario ha dovuto abbandonare.

Dopo appena tre prove Torchio-Carlevero si ritrovano con oltre 50” sul più vicino degli avversari in Classe A6 e cambiano strategia di gara. “Da quel momento abbiamo preso molti meno rischi, ma testato tutte quelle regolazioni che saranno utili per le prossime uscite e che avevamo lasciato ferme dopo il Como dell’autunno scorso, ultima gara da noi disputata”. I portacolori dell’Eurospeed vincono due delle tre prove del passaggio successivo, lasciando agli avversari solo la Niella-Bossolasco e per un appena decimo; ma ormai la classifica è una formalità visto che il vantaggio Micheloni-Antonelli è salito a 1’12” e con la stessa filosofia Torchio-Carlevero proseguono serenamente la loro gara per il terzo giro, dopo essersi confrontati in assistenza con il preparatore Massimo Gianuzzi sulle impostazioni tecniche da seguire, vincendo ancora tutte le prove speciali e arrivando così alla pedana di arrivo di Alba in 43esima posizione assoluta, vincitori della Classe A6 con 1’28 sugli inseguitori.

Dopo il ritiro di Lello Power non aveva senso andarci a cercare grane, visto che il nostro passo era più veloce degli avversari in Classe A6; perciò non abbiamo corso rischi, pensando già alla prossima gara, il Città di Torino dei primi di settembre. Abbiamo centrato anche la seconda piazza nella classifica di Secondo Raggruppamento di Michelin Zone Rally Cup, ma siamo partiti svantaggiati, dovendo competere con un equipaggio al volante di una Peugeot 208 R2B, vettura più potente e prestazionale della nostra Saxo che appartiene alla Classe A6. Comunque sono contento di com’è andata la gara. Alba per me è un rally fortunato. In quattro partecipazioni sono sempre salito sul podio di Classe e nelle ultime tre edizioni la Classe l’ho sempre vinta” afferma Torchio, che ormai ha già la mente al prossimo appuntamento al Città di Torino.

Vincenzo Torchio, ripartenza all’Alba

Il pilota astigiano ritorna ai rally nella gara valida per il CIR-WRC e la Coppa Michelin di Zona, che rappresentano i suoi obiettivi stagionali. Confermata la squadra vincente dello scorso anno, con Mauro Carlevero come navigatore, la Citroën Saxo VTS curata da Massimo Gianuzzi e la scuderia Eurospeed. Foto archivio ActionRace

CELLE ENOMONDO (AT), 27 luglio – Comincia dal Rally di Alba del prossimo fine settimana la stagione 2020 di Vincenzo Torchio. Per il rally albese il pilota astigiano propone la stessa formazione vincente delle gare della passata stagione con Mauro Carlevero sul sedile di destra della Citroën Saxo VTS di Classe A6 curata da Massimo Gianuzzi per i colori di Eurospeed, pacchetto che tante soddisfazioni gli ha regalato nell’anno passato.

Come per lo scorso anno l’obiettivo è la Coppa Italia di Zona e la Michelin Zone Rally Cup di Zona 1, cercando di qualificarci per la finale di Como” commenta Torchio che sarà costretto a recuperare dopo aver disertato il Rally Lana, la gara iniziale della stagione che si è svolta a Biella l’11 e 12 luglio. Nonostante ciò il portacolori di Eurospeed è fiducioso: “Nella Michelin Rally Cup a Biella ha raccolto punti solo Pierluigi Maurino che ritroverò anche ad Alba, mentre nella Coppa di Zona nessuno dei partecipanti al Lana è iscritto all’Alba”.

Il Rally di Alba nel 2019 è stato decisamente favorevole a Torchio-Carlevero, che vinsero con buon margine sulla concorrenza conquistando anche il 51° posto assoluto. “Prendemmo il comando a metà gara e allungammo in classifica sino al traguardo. Siglammo il miglior tempo di classe in tre delle otto prove speciali, rimanendo molto guardinghi nelle due prove spettacolo, speciali nelle quali si rischiano cerchi e semiassi senza ottenere vantaggi significativi”. Torchio ci pensa un attimo e poi sottolinea: “E quest’anno non ci saranno”.

Dopo Alba i programmi di Vincenzo Torchio prevedono la partecipazione al Città di Torino e Rubinetto, gare disertate lo scorso anno dall’equipaggio Eurospeed che aveva già conquistato il diritto alla finale di Como, che torna a essere l’obiettivo stagionale 2020. “Il Rally di Como dello scorso anno fu la gara più difficile della stagione, a causa del fatto che eravamo alla prima esperienza su quelle prove, difficili e selettive, e patimmo alcuni problemi meccanici, riuscendo comunque a chiudere secondi di Classe A6. Con un anno di esperienza in più si partirebbe con maggiori possibilità di ben figurare. Ma prima bisogna qualificarci” conclude con saggezza il pilota di Celle Enomondo.

Il Rally di Alba 2020 comincerà per le vetture Due Ruote Motrici con lo Shake Down in località San Bartolomeo a Cherasco sabato 1 agosto dalle 14.00 alle 17.30. La partenza ufficiale del rally verrà data dal centro storico di Cherasco quella stessa sera alle ore 20.00 cui seguirà il riordino notturno in Piazza Cagnasso ad Alba. Il mattino successivo, a partire dalle 7.01, i concorrenti si dirigeranno verso il parco assistenza quindi affrontare per tre volte il trittico di prove speciali di Igliano (km 17,14), Lovera (km 10,96) e Niella-Bossolasco (Km 6,20) inframmezzato da due riordini e altrettanti parchi assistenza ad Alba. L’arrivo è previsto in Piazza Cagnasso di Alba alle ore 18.20 dopo che i concorrenti avranno percorso 392,97 km, 102,90 cronometrati.

 

 

Vincenzo Torchio indossa la corona tricolore della Coppa Italia

Il pilota astigiano, affiancato da Mauro Carlevero, conquista la Coppa Italia di Classe A6, e centra il secondo posto nella Coppa Michelin, dopo una gara in cui ha provato il brivido di un “colpo di tosse” della Citroën Saxo VTS curata da Massimo Gianuzzi, e due momenti di tensione per piccoli errori che potevano costare caro. L’equipaggio portacolori della scuderia astigiana Eurospeed chiude con soddisfazione una stagione che lo ha visto costantemente ai vertici, vincendo la propria categoria in cinque delle sei gare disputate e prendendosi la soddisfazione di ottenere risultati significativi anche nelle gare fuori zona, come al Sanremo Leggenda, dove ha vinto la Classe A6, e al Trofeo ACI Como conquistando il titolo tricolore di categoria. Foto Elio Magnano 

COMO, 26 ottobre – Obiettivo centrato in pieno da Vincenzo Torchio, affiancato da Mauro Carlevero, che al 38° Rally Trofeo ACI Como di venerdì 25 e sabato 26 ottobre, conquista la vittoria di Coppa Italia Rally di Zona Classe A6 (26esimi su 71 partenti) , impreziosita dal 65° posto assoluto e seconda piazza nella Michelin Zone Rally Cup di Classe A6

Un rally di altri tempi con 198 iscritti, 183 partenti come negli anni Ottanta e soprattutto la volontà della federazione di mettere a confronto i migliori equipaggi di tutta Italia di ogni categoria e premiare il migliore, proprio come si faceva nei tempi d’oro del rallismo” sottolinea Vincenzo Torchio appena sceso sabato sera dalla pedana di Piazza Cavour a Como.

Quando ti giochi un campionato su una gara secca, devi usare tanto la testa quanto il piede. Un rally, questo Trofeo ACI Como, che ho dovuto affrontare con la mentalità diversa da quella con cui ho disputato tutte le mie precedenti gare, nelle quali il primo obiettivo era spingere al massimo in ogni metro di prova speciale, incurante se avevo accumulato un vantaggio di sicurezza sugli avversari. Il divertimento era quello. Una gara, questa, in cui a ogni curva mi sono ribadito che dovevo raggiungere l’obiettivo, quindi viaggiare con il passo giusto e non affondare l’acceleratore al 102%. Il risultato di questo rally vale una stagione e non poteva essere vanificato da un problema, né si doveva commettere il minimo errore. Sono partito con una tensione addosso come mai mi era successo in carriera” commenta ancora il pilota di Celle Enomondo prima di passare ad analizzare la sua gara.

Lo sviluppo del rally dei due portacolori della scuderia astigiana Eurospeed a bordo della Citroën Saxo VTS curata da Massimo Gianuzzi di Cossombrato vede Torchio-Carlevero siglare il miglior tempo fra i partecipanti di Classe A6 della Coppa Italia (sei equipaggi al via) e il secondo tempo di categoria nella prova speciale Tivano del venerdì pomeriggio, seguito dal grande attacco sulla speciale di Bellagio, la prova forse più gradita da Vincenzo Torchio, che segna il miglior tempo di tutta la Classe A6, chiudendo la prima giornata di gara 78° assoluto (su 176 classificati) al comando della categoria, sia di Coppa Italia, sia di Michelin Zone Rally Cup. “Nonostante avessimo segnato il miglior tempo, su Bellagio abbiamo avuto un problema alla pompa dell’olio che ha cominciato a sputare il lubrificante che finiva sulla ruota posteriore sinistra. Dopo metà prova la Saxo non era più stabile come all’inizio, ma un sottile odore di bruciato mi ha detto che non avevamo bucato. Non che mi abbia tranquillizzato. Se si fosse bloccata la pompa dell’olio la gara sarebbe finita”. A fine giornata Vincenzo Torchio esamina anche la situazione di classifica. In Coppa Italia ha vinto entrambe le prove e ha accumulato 16”6 sul più vicino concorrente, mentre il terzo è ormai fuori dai giochi essendo a 1’15”. Più complessa la situazione nella Michelin Zone Rally Cup dove vanta 6”1 di vantaggio sul più veloce degli avversari, che però dispone di una Peugeot in assetto kit che vanta circa 20 cavalli in più della Citroën dell’astigiano. Cavalli preziosi nelle prove del sabato, molto veloci e con tratti in salita da fare a fondo dove la potenza è fondamentale. Uno sguardo anche ai locali, il più veloce dei quali è staccato a 8”5, in linea con le aspettative di Torchio.

Ho deciso di attaccare subito, cercare di conquistare una buona posizione in classifica per metterci al riparo da guai derivanti da tempi imposti o situazioni di difficoltà indipendenti da noi”. E in effetti il primo passaggio sulle tre prove di sabato mattina conferma tutte le analisi della sera precedente di Torchio. “Sulla Grandola ho compiuto un dritto che mi ha fatto attraversare un prato prima di rientrare in strada perdendo una decina di seconda almeno. Ho perso 13”5 nella Michelin Zone Rally Cup e la leadership, mentre ho pagato solo 9/10 in Coppa Italia, fatto che mi ha rassicurato sulla mia posizione di forza”. La successiva prova di Corrido è percorsa in trasferimento e non muta la classifica, mentre la terza prova di giornata, la Alpe Grande, riserva ai portacolori di Eurospeed la sorpresa di rompere un cerchio in un taglio rallentando la loro cavalcata nella prova. “Ho sentito che qualcosa si era rotto, ma la Saxo stava ancora in strada e non ci siamo fermati a cambiare la ruota, cosa che avrebbe significato una catastrofe in termini di classifica” racconta ancora Torchio. In questa prova Torchio-Carlevero hanno perso appena 6/10 in Coppa Italia e 17”3 in Michelin Zone Rally Cup, mantenendo ancora il comando nella classifica tricolore, mentre sono secondi nella classifica di categoria e in quella dedicata alla Coppa della Casa francese, accusando un ritardo di 24”7.

A quel punto dovevamo fare una scelta e decidere quale strategia adottare. Mantenere la posizione, visto il vantaggio acquisito in Coppa Italia, e la posizione consolidata in Michelin Zone Rally Cup, con il primo lontano e un vantaggio di sicurezza sul terzo. Abbiamo deciso di mantenere la concentrazione e tenere un passo che non ci facesse cadere in distrazione, visto che il leader della Coppa Michelin era inarrivabile senza un suo problema, avendo a disposizione una vettura più performante della nostra, guidata alla perfezione. Non lo avremmo raggiunto e avremmo corso solo rischi inutili”.

E i fatti danno ragione a Vincenzo Torchio e Mauro Carlevero. Terzo tempo di Classe A6 nella ripetizione della Grandola, ma 2/10 recuperati in Coppa Italia, e ancora terzo tempo nella Corrido, che praticamente chiude la gara in tutte le classifiche. “A Corrido si è ritirato Ivan Stival, il pilota che marcavamo sia in Coppa Italia, in cui era secondo, sia nella Michelin Zone Rally Cup, in cui era il più vicino inseguitore. A quel punto avevamo oltre tre minuti di vantaggio in Coppa Italia, e 1’30” sul terzo in Coppa Michelin. Ci siamo concentrati sulla ripetizione della Alpe Grande finale per non commettere errori e siamo arrivati al traguardo conquistando la Coppa Italia Rally di Classe, e ottenendo il secondo posto nella Michelin Zone Rally Cup. Che non è male vista la mia scarsa esperienza nelle gare fuori zona”.

Vincenzo Torchio analizza con un attimo di distacco la gara e soprattutto la sua stagione. “Sono una persona dal carattere competitivo e dalla volontà vincente, e questo si riflette sul mio atteggiamento di pilota in gara. Subito dopo la fine della gara ero un po’ seccato dal non essere riuscito ad impormi in entrambe le classifiche, ma materialmente non era possibile fare meglio. Il mio avversario in Michelin Zone Rally Cup, ha cambiato vettura prima del rally rispetto alle precedenti gare, proprio per avere un mezzo over the top per questo appuntamento. Anche la nostra Citroën Saxo era al massimo della preparazione di categoria, dopo tre mesi di cure nell’officina di Gianuzzi, eppure un problema alla pompa dell’olio c’è stato. Questi sono i rally. Se aggiungiamo l’uscita di strada di Grandola e il cerchio rotto ad Alpe Grande, le nostre uniche distrazioni della stagione, capiamo che il risultato è stato più che soddisfacente. Certo avremmo potuto attaccare più a fondo anche nel ripassaggio sulle speciali, ma non avremmo mai battuto Milko Pini. Al massimo avremmo contenuto il divario in una trentina di secondi. Non sarebbe cambiato nulla. Nella Coppa Italia abbiamo subito preso un buon margine di vantaggio che si è consolidato nell’arco della gara ed è diventato di tranquillità quando Ivan Stival, il nostro principale inseguitore, si è fermato. Inoltre, attaccando più a fondo, avremmo corso rischi molto grandi, soprattutto perché abbiamo effettuato i tre passaggi di ricognizione della gara giovedì sotto il diluvio, mentre le prove si sono corse in un clima umido, ma senza pioggia, il venerdì e all’asciutto, con insidiose chiazze di bagnato il sabato. Abbiamo preparato la gara come vuole il regolamento, affrontando prove speciali che né io, né Mauro avevamo mai visto. Nemmeno in cartolina”.

Vincenzo Torchio passa a esaminare la sua stagione: “Abbiamo disputato sei gare vincendo cinque volte la Classe e chiudendo secondi nella gran finale di Como. Al Sanremo Leggenda abbiamo vinto tutte le sei prove speciali in programma. Al Valli Cuneesi ne abbiamo vinte nove su dieci perdendo la Valmala per appena 1/10. Nuovo en plein sulle sette prove del Grappolo. Il Lana è stata una gara impegnativa, che comunque abbiamo vinto segnando il miglior tempo in tre delle sette prove speciali, e ad Alba ci siamo imposti in tre delle sette prove speciali, tenendoci ben sulle nostre nei due passaggi nel toboga della prova spettacolo. In Zona siamo risultati i più veloci in 28 delle 37 prove che abbiamo disputato, abbiamo sempre vinto alla fine e Alba a parte, gara in cui era iscritto il mondo a cominciare da Sébastien Loeb, abbiamo sempre concluso nei primi venti. Una bella soddisfazione. Anche a Como abbiamo vinto la nostra brava prova speciale a Bellagio, e quando non abbiamo avuto problemi siamo sempre stati sul podio dei tempi. Infine abbiamo vinto il titolo di Coppa Italia di Classe A6 e questo resterà negli annali. Si può volere qualcosa di più dai rally e dalla vita?

Vincenzo Torchio, matrimonio da rally

Alla vigilia della gran finale della Coppa di Zona e della Michelin Zone Rally Cup, Vincenzo Torchio traccia un profilo della sua carriera, iniziata tardi, dopo il matrimonio con Alice, ma ricca di soddisfazioni che lo ha visto al via in 44 gare. Conquistando ben venti vittorie di classe e solo otto ritiri, classificandosi spesso fra i primi venti della classifica assoluta, con un fantastico sesto assoluto al Rally Grappolo 2018. Preciso e metodico, ha iniziato a correre dieci anni fa e dal 2011 gareggia con la macchina di proprietà che cura assieme al preparatore di Cossombrato Massimo Gianuzzi. Ha seguito un corso per migliorare la preparazione dei rally con Sandro Sottile. Fedele alla scuderia astigiana Eurospeed di Valter Accornero fin dagli esordi ha un sogno nel cassetto: disputare il Montecarlo con una R5. Con un unico obiettivo: vincere. A cominciare dal Trofeo ACI Como del prossimo fine settimana. Testo di Tommaso M, Valinotti, Foto ActionRace

CELLE ENOMONDO (AT) – “Faccio una gara e smetto”. Quando arriva il momento del fatidico sì (matrimoniale), molti uomini (e donne) mettono nel proverbiale cassetto i sogni giovanili per dedicarsi alla vita di coppia e alla famiglia che si va a costruire. Esattamente ciò che pensava Vincenzo Torchio, appassionatissimo di rally (al superlativo più che assoluto) che alla vigilia del matrimonio non si era mai tolto la voglia di mettersi casco in testa e affrontare il mondo delle prove speciali.

Ma si sa, il saggio proverbio dice “l’uomo propone, dio dispone” e così la proposta di Vincenzo Torchio di esaudire la sua voglia di rally una e una volta soltanto è diventata una passione che periodicamente viene esaudita diverse volte nell’arco di ogni stagione.

Sono sempre stato appassionatissimo di rally. Abito da sempre a Celle Enomondo”, commenta il 43enne pilota astigiano, “un paesino dove c’è una delle più famose inversioni rallistiche delle nostre zone e forse dell’intero Piemonte. Da bambino, di notte, scappavo di casa di nascosto dai miei genitori per andare a vedere gli equipaggi che provavano e mi emozionavo ed esaltavo, dicendomi che un giorno avrei corso anch’io. Allora si provava per un mese intero, le ricognizioni erano una festa, e gli equipaggi viaggiavano sui muletti che erano inferiori solo di poco alle macchine da gara”.

La passione del piccolo Vincenzo non è condivisa in famiglia; il padre Dario è un asso delle bocce (ha vinto numerose gare premiate con ricchi marenghi d’oro) e cerca di indirizzare in quella direzione gli appetiti sportivi del figlio. Che proprio non ci sente. In una posizione che sembra di stallo, Vincenzo Torchio una vittoria (ai punti) la conquista riuscendo a iscriversi all’Istituto Tecnico “Alberto Castigliano di Asti, vero covo di futuri rallisti, conseguendo il diploma di motorista (fatto che non spaventa il padre. In fondo Vincenzo deve studiare per cercarsi un futuro lavoro) conoscendo gente come Massimo Gianuzzi, che sarà fondamentale nella carriera rallistica di Torchio.

Tornando all’epoca del matrimonio di Vincenzo Torchio nel 2009, l’aspirante rallista astigiano trova sostegno nella moglie Alice che gli dice “fai questo rally e non ci pensiamo più”, ma soprattutto nello suocero Renzo, che non avendo potuto correre lui non gli sembra vero di aver “pescato” un genero che non vede l’ora di mettere il casco in testa. E così si arriva al fatidico sì con le macchine da gara al Rally del Tartufo 2009, quando Vincenzo Torchio, alla tenera età di 33 anni, si presenta al via della gara di casa affiancato da Marco Piteo, già esperto navigatore locale con una Peugeot 106 in classe FA5 dove sono ben 18 gli equipaggi schierati. La prima prova non va male: Torchio-Piteo sono undicesimi di categoria ma si devono fermare sulla successiva. La moglie Alice e lo suocero Renzo sostengono che non è quello il modo di togliersi la voglia di rally. E hanno ragione. Così tre mesi dopo Vincenzo Torchio si presenta allo Sprint della Collina di Castelnuovo Don Bosco, confermando al suo fianco Marco Piteo, passando però alla Rover 216 SI di Classe FA6 con la quale segna il terzo tempo di categoria nelle prime due prove e deve nuovamente fermarsi nella terza. Ora è una sfida al destino e così a fine novembre torna sulla Peugeot 106 XSI e si presenta allo Sprint d’Inverno di Moncalvo, che si corre immersi nella nebbia. Questa volta va bene. Torchio-Aivano chiudono 72 assoluti, su 120 equipaggi al via e quinti di categoria, su 13 partiti.

La voglia di rally però non è soddisfatta, e sostenuto sempre da Alice e dallo suocero Renzo. Vincenzo Torchio disputa quattro rally nel 2010, tre con la Peugeot 106 XSI di FN1 salendo due volte sul podio e facendo il grande salto nel finale di stagione alla Clio RS di Classe FN3, gara che si conclude ancora con un ritiro. Ormai è chiaro che la passione dei rally sarà soddisfatta solo mettendosi periodicamente il casco in testa in speciale e nel 2011 Torchio acquista una Peugeot 106 Rallye che cura personalmente insieme al preparatore Massimo Gianuzzi. “Mi piace correre con la macchina di mia proprietà e che uso solo io. Anche perché mi diverto a lavorarci sopra, insieme a Massimo Gianuzzi di Cossombrato, fare le scelte tecniche in prima persona”. In quell’anno corre meno, ci sono i figli in arrivo e le risorse vengono dirottate nell’acquisto della vettura, ma al Tartufo sfata la maledizione e finalmente riesce ad ottenere l’agognata vittoria di classe, una gara che lo vede partire in fondo all’elenco iscritti con il numero 120 sulle portiere, con una delle vetture meno potenti del lotto e conquistare il gradino più alto del podio con oltre un minuto e mezzo di vantaggio sugli inseguitori. Due gare ancora nel 2012, cambiando la 106 Rallye con una vettura gemella ma di Classe A5, le classiche Inverno e Tartufo, che diventano quattro nel 2013 con la soddisfazione di centrare il successo al Coppa d’Oro e Tartufo navigato da Marco Piteo e una gara con a fianco Antonella Gatto, moglie del suo preparatore Gianuzzi. Altre quattro gare nel 2014 contraddistinte da due vittorie al Colli del Monferrato e Moscato (per la prima volta con Mauro Carlevero al quaderno delle note) e al Grignolino, dove a navigarlo per la prima volta è Stefano Bruzzese. Ormai Torchio è un abbonato al podio e nelle quattro gare del 2015, tutte con Marco Piteo, conquista due vittorie e due secondi posti, mentre nel 2016 (anno del passaggio alla Citroën Saxo VTS di A6) ottiene un solo successo, ancora con Marco Piteo al Rally del Grappolo, gara dove ottiene anche l’ottava piazza assoluta. Nel 2017 sono ancora Piteo e Bruzzese a dividersi il sedile a fianco di Vincenzo Torchio e nelle cinque gare disputate ottengono quattro vittorie di categoria e un ritiro al Rubinetto nella prova del Mottarone, quando erano primi di categoria e 18esimi assoluti dopo aver vinto tutte le prove speciali. Questa è anche l’ultima gara disputata con Marco Piteo, il navigatore con cui ha diviso ben 25 gare, il maggior numero con lo stesso co-driver. Il 2018 vede alternarsi sul sedile di destra Carlevero e Bruzzese e arrivano tre vittorie di Classe che fruttano al portacolori della Scuderia Eurospeed il successo nel Trofeo Pirelli di Zona, bissando la vittoria del Trofeo Montepremi Organizzatori-Michelin di Zona dell’anno prima.

Per il 2019 i programmi di Vincenzo Torchio sono ambiziosi: disputare la Coppa di Zona 1 e la Coppa Michelin sulle stesse gare, con la divagazione di inizio stagione al Rally Sanremo Leggenda. Un’annata formidabile che vede Torchio-Carlevero conquistare finora il successo di classe in tutte le cinque gare fin qui disputate assicurandosi così il diritto di partecipare al gran finale della Coppa di Zona a Como in programma venerdì e sabato prossimi.

Nei primi anni di corse, con la nascita di Edoardo e Allegra, Alice e io eravamo più legati a casa ed avevamo meno libertà di movimento, quindi era meno facile imbastire un programma stagionale. Ora invece partiamo come un’allegra brigata, coinvolgendo anche moglie e figli di Mauro Carlevero ed è tutto più facile. L’annata 2019 è stata eccezionale. Per la prima volta sono uscito dalla zona per andare a confrontarmi con i piloti di altre regioni al Sanremo Leggenda e anche in Liguria abbiamo vinto la Classe A6 segnando il miglior tempo in tutte le prove. In quel momento abbiamo deciso di impegnarci nella Coppa di Zona e i risultati sono stati favorevoli con i successi del Valli Cuneesi, Grappolo, Lana e Alba. A quel punto avevamo matematicamente vinto la Zona della Michelin Cup ed avevamo un cospicuo vantaggio nella Coppa di Zona. Abbiamo preferito non presentarci al Torino per iniziare un lavoro di controllo della Saxo VTS con Gianuzzi in vista della finale di Como che diventa l’obiettivo principale della stagione. L’assenza al Torino di ‘Lello Power’ ci ha consegnato anche il successo di Zona e il passaporto per Como” afferma Torchio.

 

E proprio la gara lariana di fine mese sarà una finalissima per i partecipanti alle Coppe di Zona e alla Michelin Zone Rally Cup. “In Classe troveremo i migliori specialisti della Classe A6, quelli che sono stati i migliori in tutte le nove zone d’Italia. Non conosco nessuno degli avversari e non mi sono minimamente informato su di loro. Quando sai come sono i tuoi avversari cosa te ne fai? Non esistono strategie in gara basate sull’avversario. Devi solo andare più forte possibile in ogni metro di prova speciale. Per questo motivo non guardo filmati, non faccio ricerche su prove che non conosco. Proverò nel migliore dei modi possibile con la massima concentrazione. Sotto questo profilo il deciso salto di crescita è avvenuto quando ho seguito un corso a fianco di Sandro Sottile che è stato fondamentale per migliorare il modo di effettuare le ricognizioni, scrivendo meglio le note. Un salto di qualità che mi ha giovato moltissimo in gara e che mi sarà particolarmente utile anche nella gara di fine settimana. Io sono un pilota dalla mentalità vincente e andrò a Como con l’unico obiettivo di essere il migliore della mia classe e di ben figurare nella classifica assoluta. Se parti con ambizioni diverse sicuramente non fai risultato.”.

Mentre la stagione 2019 sta per chiudersi Vincenzo Torchio dà uno sguardo al passato, e un altro al futuro. “Paradossalmente la gara in cui mi sono divertito di più è stato il Rally Grappolo 2018, in cui non ho vinto la classe, chiudendo secondo, ma sesto nella classifica assoluta, miglior risultato in carriera. Una gara in cui sono andato forte, fortissimo dal primo all’ultimo metro, battagliando con un pilota del calibro di Omar Bergo, chiudendo alla fine staccato di soli 5”1. Gran bella giornata. Come sono state belle gare il Valli Cuneesi e il Grappolo 2018 e tutte le gare di quest’anno, combattute e tirate dall’inizio alla fine. Se c’è competizione ti diverti di più”.

Vincenzo Torchio volta la medaglia e scorre anche la faccia oscura della luna. “In carriera mi sono ritirato otto volte. In principio il traguardo pareva una chimera e ho iniziato a correre nel 2009 con due ritiri. Non sembrava che il buon giorno si vedesse dal mattino. Il ritiro che sul momento ho patito maggiormente è stato il ritiro al Rally Rubinetto del 2017. All’ultima gara della stagione ero in testa a Raggruppamento del ‘Trofeo Montepremi Organizzatori’ che mi stavo giocando con Sergio Patetta e Davide Craviotto. Fino alla sesta prova speciale, la Prelo, ero 18° assoluto e davanti a Patetta e vicinissimo a Craviotto. Sul successivo Mottarone si è rotto il motore e mi è crollato il mondo addosso. Senza il mio arrivo il Trofeo era perso. Nella stessa prova, però, Craviotto ha capottato alcune centinaia di metri più avanti, e in quella successiva Patetta ha rotto. Con i loro due ritiri il Trofeo è ritornato nelle mie mani. Il ritiro che mi ha fatto riflettere maggiormente è stato quello del Tartufo 2010 con la Clio RS. Sono uscito di strada in una curva per l’assetto non perfettamente corretto della vettura e perché la conoscevo poco. Una curva, che nelle stagioni successive, ho affrontato anche a velocità maggiore, rimanendo sempre con le ruote piantate bene a terra. Dopo quella gara ho deciso di gareggiare solo più con vetture di mia proprietà, seguendo la preparazione personalmente, insieme a Massimo Gianuzzi. Così è stato e le soddisfazioni sono arrivate fin dalla gara successiva con il successo di classe, primo in carriera, al Tartufo 2011. Meno gare, spese più alte, ma vettura curata sempre in ogni dettaglio”.

Guardando più lontano Vincenzo Torchio rimane con i piedi per terra. “Certo, vincessi alla lotteria e con i figli che sono grandicelli e possono seguirmi non è vietato fantasticare un bel Montecarlo con una R5. A differenza dei rally reali i sogni costano nulla.”

Vincenzo Torchio pronto per il confronto stellare del Trofeo ACI Como

Seconda gara del 2019 fuori Piemonte per il pilota astigiano che nella trasferta lariana affronta i migliori specialisti della Classe A6 a caccia del successo tricolore nella Coppa Rally di Zona e della Michelin Zone Rally Cup. Nei mesi scorsi, preparazione certosina della Citroën AX VTS curata da Gianuzzi, rivista in ogni particolare per consentire all’equipaggio portacolori di Eurospeed di ben figurare nella kermesse finale che vale una carriera. Ancor prima di effettuare le ricognizioni Torchio ha espresso il suo innamoramento per le prove speciali, molto veloci e tecniche, come piacciono a lui

 CELLE ENOMONDO (AT), 20 ottobre – “Sarà la gara più impegnativa della mia carriera. Spero sia anche la più divertente”. Vincenzo Torchio sta facendo il conto alla rovescia delle ore che gli mancano al momento in cui, venerdì pomeriggio, scatterà dalla pedana del 38° Trofeo ACI Como, gara che vale come gran finale del Campionato Italiano WRC, e che il pilota astigiano affronta in Classe A6 puntando al successo tricolore nella Coppa Rally di Zona e Michelin Zone Rally Cup di categoria.

Bisogna partire in ogni gara con l’obiettivo di vincere, altrimenti non si va da nessuna parte” afferma convinto Torchio. “In questa gara, però, ci confronteremo con i migliori specialisti di Classe A6 di tutte le nove zone d’Italia e non sarà facile. Ho visionato le classifiche delle Zone e della Michelin Zone Rally Cup e ho incontrato nomi che non conosco, ma che nel corso dell’anno sono andati molto forte, piazzandosi spesso molto in alto nella classifica assoluta. Se hanno vinto le loro Zone è perché vanno forte, è lapalissiano. Sarà una gara con molti pretendenti al successo, a differenza di quanto di solito accade in Zona, dove tutto si risolve in un duello fra due al massimo tre concorrenti” pronostica il portacolori della scuderia Eurospeed.

Passando all’analisi del rally Vincenzo Torchio commenta. “Ho studiato i video delle passate edizioni della gara e i camera car di alcuni concorrenti per farmi un’idea delle speciali che non ho mai visto, nemmeno da spettatore. Sono prove molto veloci e molto tecniche, dove bisogna guidare molto fluidi per riuscire a fare il tempo, con molte salite pochi tornanti stretti e curve senza ripartenze da fare in pieno. Prima ancora di effettuare i canonici tre passaggi di ricognizione, che farò giovedì prossimo, mi sono già innamorato del percorso di gara. Le prove sono in maggioranza in salita, tranne la Bellagio di venerdì che parte in salita, poi scollina con una discesa da brivido. Bella, molto bella”.

Tre mesi di lontananza dalle prove speciali fanno prudere le mani al pilota di Celle Enomondo. “Dopo il Rally di Alba che ci ha consegnato matematicamente la vittoria di Zona e virtualmente la Michelin Zone Cup, ci siamo fermati per curare la Saxo VTS nei minimi dettagli, che abbiamo rivisto assieme a Massimo Gianuzzi dalla A alla Zeta per presentarci a Como nelle migliori condizioni. Poi le corse sono sempre un’incognita, ma abbiamo la coscienza a posto di aver fatto tutto il possibile per figurare al meglio” conclude Vincenzo Torchio, mentre l’orologio continua il conto alla rovescia che porterà il pilota dell’Eurospeed e Mauro Carlevero, il suo navigatore, a schierarsi venerdì prossimo, 25 ottobre, a Como per la cerimonia di partenza del 38° Trofeo ACI Como.

Il 38° Trofeo ACI Como entrerà nel vivo a Como giovedì 24 ottobre con le verifiche sportive e tecniche che avranno un’appendice anche venerdì 25 dalle ore 7.00 alle 11.30 cui farà seguito lo Shake Down dalle 9.00 alle 12.00 a San Fermo della Battaglia. Alle ore 14.31 di venerdì, in Piazza Cavour a Como inizierà la cerimonia di partenza, stesso luogo dove si effettuerà la cerimonia di premiazione sabato 26 ottobre a partire dalle ore 17.01. Il 38° Trofeo ACI Como si sviluppa su 376,94 km di percorso, suddiviso in nove prove speciali, tutte su asfalto, per un totale di 81,77 chilometri cronometrati.