La Collezione ASI Bertone al Salone di Padova “Auto e Moto d’Epoca”

“Universo Bertone è la mostra composta da 16 straordinari prototipi esposti per la prima volta all’interno del grande “Asi Village”

L’Automotoclub Storico Italiano sarà presente al salone “Auto e Moto d’Epoca” in programma dal 21 al 24 ottobre alla Fiera di Padova con un grande e inedito “ASI Village”, nel quale verrà allestita l’imperdibile esposizione intitolata “Universo Bertone”, composta da 16 prototipi provenienti dalla Collezione ASI Bertone. Esemplari che illustrano cinquant’anni di stile firmato dal celebre carrozziere torinese, dal 1967 alla seconda decade degli anni Duemila. Ad eccezione dell’iconica Lamborghini Miura prodotta in serie, sono tutti modelli unici e concept-car che hanno stupito il mondo quando sono stati svelati nei più importanti saloni internazionali dell’automobile.
Sono esemplari allestiti su autotelai di 15 differenti Costruttori europei e americani, a dimostrazione dell’incredibile prolificità ed efficacia della Bertone in ambito creativo e progettuale. Rappresentano, inoltre, le visioni stilistiche di alcune tra le più grandi firme del car-design mondiale: da Marcello Gandini a Marc Deschamps, da Luciano D’Ambrosio a Mike Robinson.
Ferrari Rainbow, Chevrolet Ramarro, Lotus Emotion. Porsche Karisma, Lancia Kayak, Alfa Romeo Bella, Aston Martin Jet2, Jaguar B99: sono solo alcune delle auto che compongono il percorso espositivo di “Universo Bertone”, articolato nei vari stand dei Club Federati che animeranno l’ampio spazio di “ASI Village” all’interno del Padiglione 4.
L’Automotoclub Storico Italiano ha acquisito la collezione storica della Carrozzeria Bertone nel 2015 partecipando all’asta fallimentare che ha concluso le vicende giudiziarie aziendali iniziate nel 2007. Questa collezione – tutelata e vincolata dal Ministero della Cultura – è composta da 79 pezzi: veicoli completi e funzionanti, telai e modelli di stile che rappresentano tracce fondamentali del motorismo storico italiano.
La Collezione ASI Bertone è esposta al pubblico presso il Museo Volandia di Malpensa.
I 16 capolavori di “Universo Bertone”
1967 – Lamborghini Miura S. La linea che Marcello Gandini disegnò per “vestire” la meccanica della nuova Lamborghini dotata del rivoluzionario motore 12 cilindri trasversale contribuì a proiettare il produttore emiliano nell’Olimpo delle supercar.
1969 – Bertone Autobianchi Runabout. Nel 1969, Bertone scelse la briosa meccanica dell’Autobianchi A112 per presentare una stravagante barchetta a cuneo con motore posteriore centrale: servì come banco di prova per la successiva Fiat X1/9 prodotta in serie.
1972 – Citroën Camargue. Bertone realizzò numerosi prototipi su base Citroën. La Camargue adotta l’autotelaio della berlina GS ed è una elegante “hatchback” 2+2 con ampio lunotto panoramico e parabrezza curvo, tipico dei modelli Bertone di quegli anni.
1973 – NSU Trapeze. Al Salone di Parigi del 1973 Bertone presentò questa sportiva su base NSU Ro80. Monta il motore fra i due sedili posteriori, sfruttando la forma del propulsore rotativo Wankel. Il profilo è basso e sfuggente, la coda raccolta e tagliata di netto.
1976 – Ferrari Rainbow. Dopo aver realizzato il modello di serie Ferrari 308 GT4, Bertone si lancia in un esercizio di stile sul medesimo telaio. Nasce una “targa” con il tetto che scivola dietro gli schienali dei sedili. La linea è compatta e filante, a tratti volutamente disarmonica.
1984 – Chevrolet Ramarro. Uno dei grandi obiettivi di Bertone fu di carrozzare un telaio Chevrolet Corvette con alcuni criteri ritenuti rivoluzionari. Ci riuscì nel 1984 con la Ramarro, vettura sperimentale con un design modernissimo.
1991 – Lotus Emotion. Al Salone di Detroit del 1991, Bertone presentò questo concept sportivo con motore quattro cilindri turbo della Lotus Esprit in posizione centrale. Il design è di Marc Deschamps, originariamente proposto per la Bugatti EB110.
1992 – Bertone Bliz. Prototipo sportivo a propulsione elettrica con linee tese e porte a ghigliottina: una speedster a due posti per il puro divertimento. Carrozzeria in materiale composito, telaio tubolare, due motori elettrici, autonomia di 100 km e accelerazione bruciante.
1994 – Bertone Porsche Karisma. Nel 1994, il designer Luciano D’Ambrosio disegnò una berlina sportiva a quattro posti con motore posteriore e porte ad ala di gabbiano, ispirata alla Lamborghini Marzal (1967). La Karisma anticipa di oltre vent’anni le Porsche Panamera e Taycan.
1994 – Bertone ZER Record. Mossa da propulsore elettrico, stabilì il primo record a Nardò nel 1994 percorrendo in un’ora 199,882 km. Raggiunse poi i 303,977 km/h sul chilometro lanciato e coprì la distanza di 465 km alla media di 120 km/h con una carica.
1995 – Lancia Kayak. Realizzata su base Kappa, ha proporzioni migliorate, sbalzi ridotti, padiglione più piccolo e fiancate raffinate. Fiat non prese in considerazione la proposta per gli ingenti investimenti necessari ad avviarne la produzione in serie.
1999 – Alfa Romeo Bella. Sull’autotelaio dell’ammiraglia 166, il designer Luciano D’Ambrosio crea una coupé con parabrezza avvolgente e la parte posteriore del padiglione fortemente inclinata. Il frontale sovradimensionato e senza griglia la fa sembrare una vettura elettrica.
2003 – Bertone BMW Birusa. L’ultima vettura Bertone battezzata con un detto piemontese: “Birusa” significa audace, ardimentosa e fu il soprannome di Eva Marzone, nota motociclistica torinese degli anni Trenta. Il telaio utilizzato deriva dalla prestazionale BMW Z8.
2004 – Aston Martin Jet 2. La collaborazione tra Bertone e Aston Martin risale alla DB2/4 Competition Spider del 1954 e alla DB4 GT Jet del 1964. Si tenta di tornare al concetto delle auto su misura in voga negli anni ‘50 e ‘60. La Jet 2 ha influenzato la successiva Ferrari FF.
2007 – Bertone Fiat Barchetta. Bertone reinterpreta il concetto di vettura scoperta compatta, divertente e molto “preziosa” grazie alla carrozzeria in alluminio spazzolato e vetro. Le portiere si aprono verso l’alto, all’indietro.
2011 – Jaguar B99. Uno degli ultimi capolavori dell’atelier Bertone è la Jaguar B99, la cui linea è inserita in una rigida architettura a tre volumi resa elegante dalle porte a libro. Il nome rimanda ai 99 anni della Carrozzeria Bertone.