La Leonessa Corse soddisfatta dopo il Rally 1000 Miglia

Bilancio positivo dopo il difficile impegno di casa targato CIR. Foto Magnano

Brescia – La Leonessa Corse tira le somme dopo l’importante rally di casa, il 1000 Miglia tornato valevole per il Campionato Italiano Rally.

Sulla Skoda Fabia R5 del team M33 gommata Pirelli, il piacentino Andrea Mazzocchi ha faticato nel trovare il giusto feeling con la vettura; una foratura in Ps1 ed una toccata nella prova 5 hanno fatto accumulare molto ritardo in una classifica che li vedeva vicini alla top ten assoluta e che invece li ha registrati, alla fine, nella 48° piazza finale. Nonostante ciò, Mazzocchi e la navigatrice Silvia Gallotti sono riusciti a conquistare un punto per la graduatoria del Campionato Italiano Rally Asfalto.

Buono il rientro per i locali Alessandro Rossi e l’omonimo Guerra che a due anni di distanza hanno ritrovato la Peugeot 208 R2B della Gilauto. In una classe che contava al via ben 22 pretendenti (nella quale vi erano anche i partecipanti del CIR Junior con le Fiesta turbo), Rossi e Guerra sono stati bravi nel destreggiarsi sulle difficili speciali ed alla fine dei novantatre chilometri cronometrati hanno chiuso 11° di classe e quarti tra i peugeottisti.

A proposito di Peugeot: immancabile la presenza della piccola 106 di classe N2 con cui Valerio ed Amalia De Cecco hanno più che onorato la corsa di casa. Terzi di classe, i due fratelli della Leonessa Corse hanno conquistato un bel podio con l’intramontabile vettura preparata nell’officina di famiglia.

Nella gara valevole per il CRZ invece, Luca Fiorenti ha dato vita ad un bel duello col conterraneo rivale Cambiaghi. Sulla Renault Clio R3C e navigato da Nicolò Micheletti, il pilota di Grosotto ha spinto a fondo sul pedale del gas ottenendo un favoloso 9° posto assoluto e secondo di classe.

Siamo felici di questo 1000 Miglia” ha detto il presidente Saresera “perché finalmente abbiamo rivisto i nostri colori nella gara di casa per eccellenza con validità CIR; la corsa si è rivelata come sempre impegnativa e tosta ma i nostri portacolori si sono mostrati all’altezza di un impegno così probante!”