Mario Cravero al Conrero

Mario Cravero si appresta al Conrero esorcizzando le disavventure passate.

Il pilota, mago delle gomme, di Genola pronto per affrontare per la seconda volta la gara canavesana, in cui ha offerto prestazioni esaltanti nel passato. Il tutto nel ricordo di Virgilio Conrero. Foto Isabella Rovere

18cravero1IVREA (TO) – Un ritiro, poi ancora un altro ritiro. Non si può dire che il rapporto della famiglia Cravero con il Memorial Conrero sia molto fortunato, ma sicuramente è molto stretto. Nelle due partecipazioni vissute finora, Mario e Fabrizio Cravero hanno infatti collezionato due ritiri, ma in entrambi i casi hanno ampiamente dimostrato, con la loro Fiat 127 Gruppo 2, di essere dei concorrenti da tenere d’occhio, anche per la classifica assoluta. Fabrizio si è ritirato quando era decimo, per noie al cambio della sua 127, mentre Mario lo scorso anno si è arreso, dopo una spettacolare uscita nella prova di Vialfré, mentre era addirittura terzo assoluto.

Innanzi tutto sono molto legato al nome Conrero che ho conosciuto personalmente e con cui ho avuto stretti rapporti di lavoro, quando ero responsabile delle competizioni di Michelin Italia. Nel 1981 ho acquistato da lui l’Ascona muletto di Dario Cerrato che ho trasformato in Gruppo 2 e con cui ho vinto la zona. Virgilio era sicuramente una persona di grande competenza, ma ciò che stupiva maggiormente era la passione e la carica emotiva che metteva nella sua attività quotidiana. La vittoria era sicuramente salutata da lacrime di gioia e di emozione” commenta Mario Cravero mentre si appresta ad affrontare per la seconda volta le strade canavesane del Memorial Conrero.

18cravero4“Un altra ragione per cui disputo volentieri questa gara sta nel fatto che gli organizzatori sono stati in grado di trovare strade molto guidate e tormentate, che non favoriscono la potenza pura, permettendo anche a chi non ha un esubero di cavalleria di fare la sua bella figura” e Cravero Senior lo ha dimostrato, seppur sotto il diluvio della scorsa edizione, nel 2013. “Se prendiamo ad esempio la prova di Prascorsano ha almeno cinque cambi di ritmo e questo permette a chi ha delle vetture piccole di emergere se ha un pizzico di coraggio e di grinta. Anche la nuova speciale di Andrate ha le stesse caratteristiche, quindi è facile presumere che entreranno nelle zone nobili della classifica piloti che avranno saputo interpretare al meglio la gara” sottolinea ancora Mario Cravero, che passa poi ad esaminare la sua tattica di gara. “Correndo poco, due o tre gare l’anno fra me e Fabrizio, e non seguendo un campionato, ogni gara ha una storia a sé, direi addirittura che ogni speciale vale una gara. La coppa premio sulla pedana di arrivo ha poco significato. L’importante è poter dare il massimo chilometro dopo chilometro su ogni tratto della prova speciale. Inoltre sarà per me la prima volta che porterò in prova speciale la nostra nuova 128 Gruppo 2, che ha esordito con Fabrizio al Lana Storico, dalla quale mi attendo grandi cose”.

18cravero3Sentendo queste parole viene facile chiedersi. Ma ci sarà un Mario Cravero, giudizioso e tattico che punterà al traguardo per dare la sua parte di soddisfazione anche alla 128 Coupé, oppure avremo un Mario Cravero tutto all’attacco come suo solito, capace di essere terzo assoluto, ma anche prendere un grande rischio nel diluvio di Vialfré? “Il giorno che avremo un Mario Cravero tattico e che non parte all’attacco ci sarà qualcosa che non funziona. Come minimo avrà la febbre”.