Mattia Zanin, il suo Marca illude e delude

Inizio davvero veemente, poi la Clio Rally 5 è atterrata dura sul dosso del Tomba. Semiasse ko e amaro ritiro per l’equipaggio Vimotorsport. Successo rimandato

Conegliano, 12 luglio 2021_Oltre metà gara da grande protagonista, persino assoluto perché dopo la prima di Arfanta (ps 4) era ventesimo nella graduatoria generale, terzo delle due ruote motrici con la Renault Clio Rally 5 by Lorenzon Racing guidata da manuale sulle note dell’arrembante Fabio Pizzol, nonostante una scelta di setting rivelatasi non il compromesso ottimale per tutte e tre le prove. Fatte le dovute correzioni al parco assistenza, Mattia Zanin ha affrontato grintosissimo il Monte Tomba (ps 5), intertempi monstre sino al volo sul dosso in cima, quando la vettura è atterrata dura di muso e il millerighe (pezzo di congiunzione tra semiasse e ruota) ha fatto crack, con l’autobloccante che ha provocato uno scarto improvviso verso il guardrail. “Abbiamo provato a continuare, ma non c’era verso di girare e ci siamo fermati”. Amarissimo ritiro per il giovane driver targato Vimotorsport che si trovava al comando della Classe R1, in piena bagarre con il rivale Davide Nicelli. “Peccato davvero – sussurra Mattia – al Marca più che in qualsiasi altra gara, perché era la mia prima volta nella sfida di casa, venivo da un’ottima prestazione ad Alba e volevo far bella figura al cospetto di amici e sostenitori, arrivando fino in piazza a Conegliano. Ma sto imparando sulla mia pelle che le cose non vanno sempre come vogliamo, che i rally vivono di tante incognite e l’importante è farsi trovare pronti e dare sempre il massimo. Il nostro passo era più che buono, i complimenti ricevuti ci inorgogliscono. Ringrazio la mia famiglia e gli sponsor del loro supporto, spero di avere presto l’opportunità di tornare a correre per andare a caccia di una vittoria che dia spessore al mio percorso di crescita”.