Michele Tassone

Michele Tassone fa sentire Il ruggito del leone

Il 23enne pilota di Peveragno (CN) è stato scelto come pilota Junior nel team ufficiale di Peugeot Italia a fianco di Paolo Andreucci, il pilota più titolato d’Italia. In tre stagioni lo chef di Peveragno ha conquistato il successo nel Trofeo Cinquecento nella stagione d’esordio, il successo nel Suzuki Rally Trophy lo scorso anno, portando per la prima volta in Italia alla vittoria una vettura alimentata a GPL, oltre a vantar il secondo nel Trofeo Twingo 2012. Al suo fianco ci sarà nuovamente il toscano Daniele Michi. Di Tommaso M. Valinotti

MILANO – La consacrazione avverrà questa sera, lunedì 9 marzo, a Milano. L’ufficializzazione è avvenuta venerdì scorso, 6 marzo, con un comunicato della Casa del Leone. Michele Tassone, 23enne di Peveragno (CN) è il pilota ufficiale del Peugeot Junior Team per la stagione 2015. Il giovane pilota cuneese avrà a disposizione la Peugeot 208 R2 curata dalla Racing Lions, avrà al suo fianco il toscano Daniele Michi e sarà compagno di squadra del mostro sacro Paolo Andreucci.

“È una gran bella soddisfazione essere accolto in una squadra ufficiale, e bel punto di arrivo dopo tanto lavoro. Ma sopratutto un punto di partenza verso la stagione 2015 che si presenta intensa e combattuta”. Tranquillo, sorridente e rilassato, come sempre, lo “chef di Peveragno” non si volta certo indietro a guardare i risultati conquistati, che lo hanno visto vincitore di due dei tre trofei cui ha partecipato finora, ed una volta secondo, vittima di una foratura al Sanremo che ha compromesso il risultato. “Posso dire che ho corso con tutte le Gruppo R piccoline presenti nel panorama italiano. Dalla Cinquecento con cui ho vinto il trofeo nel 2011 alla sua prima edizione, alla Swift GPL con cui ho vinto il Trofeo Suzuki lo scorso anno. Anche la Twingo è una vettura fantastica, e lo dimostrano le classifiche che la vedono sovente e spesso nella top ten delle classifiche assolute. Con lei non sono stato fortunato, ho perso il Trofeo a Sanremo per una foratura, ma ho ottenuto ottimi risultati, sia in trofeo sia nelle gare di preparazione”. Della Peugeot 208 R2 non ha ancora opinioni. “L’ho guidata solo nei corsi formativi di ACI Sport e per pochissimi chilometri. Per farsi un’opinione completa occorre portarla in gara. È chiaro, pertanto, che non vedo l’ora di essere in prova speciale al Ciocco, la gara d’esordio stagionale”.

Bravissimo a mettersi in mostra in prova speciale (vinse la prima gara del Trofeo Cinquecento ed in quello stesso anno partecipò al Giro d’Italia con la Cinquecento, staccando il secondo tempo assoluto nella prova speciale di Biella, lasciando dietro mostri da oltre 400 Cavalli, sfruttando l’agilità della “scorpioncina” sul bagnato), Tassone è molto cauto nelle sue dichiarazioni: “Come molti altri miei coetaniei ho preferito confrontarmi nei trofei. Essendoci molti avversari la concorrenza è forte ed è possibile mettersi in mostra, visto che le vetture sono molto simili. Inoltre nei trofei ci sono i premi che aiutano ad alleggerire la ricerca del budget stagionale”. Dopo due anni nei trofei (2011 Trofeo Cinquecento e 2012 nel Twingo) Tassone affrontò per la prima volta nel 2013 il palcoscenico del Campionato Italiano Rally con una Clio R3 con la quale ottenne uno spettacolare non o assoluto al Rallye Sanremo. “Quella è stata una stagione difficile, perchè per problemi familiari ho potuto partecipare solo ad alcune gare spot, senza poter inseguire alcun risultato di campionato. Il risultato di Sanremo mi consolò della stagione deludente e m i diede forza per ricominciare l’anno successivo”. E così è stato. Michele Tassone è accolto alla corte della BRC Racing ed è scelto come pilota per portare sulle prove speciali la Suzuki Swift GPL della multinazionale di Cherasco. “È stato un campionato molto difficile ed impegnativo. La nostra Swift ha pagato un handicap di peso nei confronti delle avversarie,e lo sapevamo in partenza,  mentre in termini di prestazioni non era seconda a nessunoassicura Tassone che riesce a conquistare il Trofeo Suzuki, lottando sul filo dei secondi con gli avversari, nonostante un piccolo falso a Udine per un problema al cambio.

La stagione 2014 vede anche Michele Tassone iniziare il suo sodalizio con il navigatore toscano Daniele Michi, dopo aver corso con il giovane astigiano Fabio Grimaldi e con l’esperto cuneese Giò Agnese. “Conobbi Daniele Michi alla Ronde Valmerula che disputai ad inizio stagione con la Punto S2000 di Manuel Villa. Ci fu subito feeling e mi sarebbe piaciuto correre con lui, ma mi sembrava impossibile che un navigatore così esperto scegliesse di avventurarsi sul mio sedile di destra. Invece siamo diventati subito amici, ed eccolo lì a dettarmi le note; abbiamo vissuto insieme una stagione fantastica con la Suzuki della BRC e nelle giornate di stage presso l’autodromo di Vallelunga per i corsi ACI Team Italia. Ed ora siamo pronti ad affrontare insieme una stagione fondamentale per le nostre carriere come equipaggio ufficiale Peugeot”. Lo scorso anno in BRC Michele Tassone ebbe anche l’opportunità di avere come compagno di squadra un pilota della levatura di Giandomenico Basso. “Purtroppo, pur essendo fianco a fianco nel paddock in parco assistenza, abbiamo potuto condividere poco le informazioni in gara. Troppa differenza fra sua Fiesta R5 e la mia Suzuki R1. Chi passava per primo sulla prova speciale dava all’altro le informazioni dell’ultima ora, ma più di questo non c’è stato possibile condividere”.

Ed ora l’arrivo di Tassone-Michi in Peugeot con i galloni dell’ufficialità. “Sono molto onorato per la scelta che è stata fatta. Ho sempre sognato di correre in una squadra ufficiale, perchè credo che correre con un top team, alla fin fine, sia più facile che correre da privato. Alle spalle hai una squadra di persone professionali e preparate che pensano solo a rendere la vettura più competitiva possibile, ed alla Racing Lions hanno dimostrato di saperlo fare al meglio, mentre l’equipaggio deve impegnarsi solo ad essere più veloce e redditizio al massimo in prova speciale. Tutto lì” commenta Tassone che sembra rendere le cose facili. “Arrivare in Peugeot è il coronamento di un sogno e devo dire grazie a moltissime persone. Ovviamente alla dirigenza Peugeot, e poi ad ACI Team Italia, che mi ha supportato per raggiungere questo volante. A volte mi sembra impossibile che tutto ciò sia successo. Solo 15 giorni fa ero a piedi e con poche prospettive. Si era anche perlato di un mio possibile passaggio sulla Fiesta R5 della BRC prima che il team di Cherasco riconfermasse Basso. Ma il salto sulla top car del team BRC mi sembra francamente troppo lungo”. L’ingaggio in Peugeot comporta anche notevoli responsabilità. “La pressione non mi spaventa. Sicuramente ci sarà quando saremo sui campi di gara, ma non è sicuramente quello a spaventarmi. Come ho già detto sono tranquillo e fiducioso di far bene. Ho alle spalle il team più vincente d’Italia, in grado di seguirmi, cosnsigliarmi e farmi crescere;  quindi non devo sicuramente preoccuparmi di nulla”. Come pilota Junior del Team Peugeot rappresenterà una sorta di seconda guida di Paolo Andreucci, il pilota più titolato d’Italia, diventandone in un certo qual modo l’erede. A questa considerazione lo “chef di Peveragno” alza le sopraciglia perplesso: “Sarà sicuramente bellissimo essere in squadra con il più blasonato  professionista del rallismo italiano. Da lui potrò sicuramente imparare moltissimo. Però di qui a parlare di eredità di Andreucci ce ne passa, anche perché i fattori in gioco sono molteplici ed imprevedibili. E poi Paolo ha ancora una lunga carriera davanti e non mi sembra che abbia alcuna intenzione di abdicare a breve”. Una considerazione importante questa, perché permette a Tassone di lavorare e crescere con tranquillità. Avendo compiuto 23 anni appena il 29 dicembre scorso potrà dare la caccia al titolo Junior per diverse stagioni, anche se sia lui sia Peugeot puntano al successo fin dalla stagione 2015. E quindi aver tempo per studiare da erede di Andreucci, sogno e incubo di tutti i giovani rallisti italiani.

Carlo Leoni: “Ci ha colpito l’educazione e la positività di Michele Tassone” – Se si chiede a lui un giudizio sulla sua persona e quale sia la sua dote vincente, il 23enne di Peveragno risponde con serenità: “Non so qual è la mai dote vincente e preferisco che a giudicare siano gli altri. Per essere vincenti occorrono doti personali, ma anche fortuna e sfortuna giocano un ruolo importante”. Abilissimo nello schivare la trappola delle parole come quelle delle prove speciali, Michele Tassone lancia la palla nel campo di Peugeot che a questa domanda risponde attraverso le parole di Carlo Leoni, oggi capo ufficio stampa di Peugeot Italia, grande appassionato di rally e fino a ieri responsabile della comunicazione sportiva di Peugeot Italia: “Al di là delle doti velocistiche confermate da Paolo Andreucci che lo ha seguito nell’ACI Team Italia, ci ha colpito per l’educazione e la positività. Per lui sarà un’esperienza importante, all’interno di un team ufficiale dove sarà messo nelle migliori condizioni per avviare un percorso di crescita personale e professionale. Avrà grandi pressioni ma queste aiutano a crescere caratterialmente”. E se lo dice la voce del “Leone non c’è che da essere ottimisti.