MOVISPORT PADRONA DELLA PRIMA TERRA TRICOLORE

Scandola firma il settimo sigillo al Rally Adriatico, Melegari si prende di forza il Gruppo N. Grande performance all’avvio del tricolore sterrato nella Marche, con anche il bresciano Ricci sugli scudi. Sfortuna in Croazia, con Gryazin fermo nel finale di gara per incidente quando era terzo di WRC-2 e Brazzoli che ha concluso con merito, portandosi in settima posizione di campionato.

Reggio Emilia, 25 aprile 2021 – E’ stato il 28° Rally Adriatico, a Cingoli, nelle Marche, gara che ha avviato il Campionato Italiano Rally Terra, a dare grandi, vibranti soddisfazioni a MOVISPORT, nell’ultimo fine settimana di aprile.

Ha firmato il suo settimo alloro a Cingoli, Umberto Scandola, in coppia con Guido D’Amore, sulla Hyundai i 20 R5 di Hyundai Rally Team Italia. Un dominio in ampia parte annunciato, quella del veronese e dell’imperiese che dopo aver preso la testa della corsa sulle prime battute ha poi saputo controllare e gestire la situazione con calma, conquistando così un successo significativo. Successo che lo porta subito al comando della classifica tricolore su terra, in attesa di capire a fondo il proprio programma, visto che la serie continentale (nelle sue idee da tempo) stenta a partire per via della situazione sanitaria in Europa.

Di successo si parla anche con  Zelindo Melegari, in coppia con Manuel Fenoli vincitori del Gruppo N con la Subaru Impreza, grazie ad una progressione di spessore e ad un finale tutto all’attacco che gli ha assicurato il successo con 6” sul secondo arrivato. L’ex Campione italiano di categoria del 2019, che avrebbe in obiettivo pure lui il Campionato Europeo non è da escludere che possa anche proseguire nel tricolore su terra, puntando quindi al titolo ed a diventarne uno dei protagonisti da prima scena.

Tornato dopo una lunga pausa, Luigi Ricci, con Alessandro Biordi alle note, su una Hyundai i20 R5 ha tratto il massimo da un percorso che lo ha sempre ispirato. Ha finito in una sensazionale quinta posizione assoluta, ponendosi di diritto come uno dei pretendenti per i posti al sole della stagione italiana sui terra. C’era da riprendere ritmo, con la vettura sud-coreana, e la giornata di prove sul tetto delle Marche ha confermato un ritmo già alto per lui.

Piergiorgio Bedini – Faustino Mucci, con la Mitsubishi Lancer EVO IX hanno completato la soddisfazione del gruppo N a firma Movisport, con la terza posizione. Al via poi, a Cigoli anche Matteo Lusoli – Giacomino Mucci con la Renault Clio R3C, pure loro a podio con la terza posizione di classe acquisita con una prestazione estremamente regolare e sempre di vertice. Un inizio molto incoraggiante e un brusco stop. Sono svanite così, dopo un paio di chilometri

della prova speciale numero 4 le ambizioni di conquistare un buon risultato per i giovani Giovanni Benvenuto Baruffa e Simone Brachi. Al debutto sulla terra con l’impegnativa Škoda Fabia Evo R5 e stessa sorte è toccata a Roberto Vellani e Silvia Maletti (Skoda Fabia R5) a caccia dei punti per la Coppa di V zona, fermati anzitempo pure loro per incidente.

Alla gara “storica”, secondo atto del “tricolore” terra per le vetture historic, saranno al via Andrea Tonelli con il fido Roberto Debbi sulla consueta Ford Escort RS. Dopo le buone sensazioni sentite in Val d’Orcia a fine marzo, la coppia reggiana puntava sulle rullate arterie sterrate marchigiane per tornare a graffiare come spesso hanno fatto nel recente passato. E lo hanno fatto, con la quiknta posizione assoluta e seconda del terzo raggruppamento

Croazia “mondiale”, Croazia amara. La prima volta della gara nel circuito iridato non ha portato bene a Movisport, , che aveva al via Nikolay Gryazin- Konstantin Aleksandrov (VolksWagen Polo Rally2) ed Enrico Brazzoli-Maurizio Barone (Skoda Fabia Rally2). Entrambi iscritti al mondiale WRC 2 hanno dato parzialmente seguito al bell’inizio stagione: Gryazin si è fermato in chiusura di gara quando era terzo di categoria mentre Brazzoli ha finito quinto, non esente da difficoltà: ad inizio gara con le scelte di gomme e per tutte le giornate di gara comunque con le condizioni del fondo mutevoli e mai con la stessa aderenza, permettendo comunque di acquisire molta esperienza. Sua, adesso la settima posizione nella classifica iridata, quindi nel top del ranking.

Infine la presenza al Rally Valli Ossolane, quella del gentleman Guido Zanazio, affiancato da Mauro Tosetto su una Skoda Fabia R5 Evo, ha prodotto una 18^ posizione finale.