Movisport resiste ai vertici: dopo il Mondiale in Sardegna sempre al comando tra i team nel Wrc-2 e leader con scandola e Melegari del Tricolore Terra

La sfortuna di Gryazin non ha permesso di prendere punti per la classifica iridata riservata alle squadre,  ma rinfranca il fatto di essere ancora al vertice e di aver visto un Enrico Brazzoli in ottima forma. Umberto Scandola grande secondo nella parte “tricolore”, mantiene sempre il comando della classifica dell’italiano terra davanti a Campedelli e Andreucci, imitato da Melegari in Gruppo N. Foto Bettiol

Reggio Emilia, 07 giugno 2021 – Momenti in chiaro-scuro, al Rally d’Italia, per Movisport, che comunque ha potuto salutare l’isola dei quattro mori da leader della classifica iridata per team, salutando la solare prestazione di Enrico Brazzoli e festeggiare il comando della classifica del tricolore terra con la seconda piazza di Umberto Scandola. Questo è il riassunto veloce ed immediato del fine settimana appena passato in Sardegna, dove la scuderia reggiana l’ha fatta ad ogni modo da protagonista.

La delusione passa dal ritiro di Gryazyn-Alexandrov (VolksWagen Polo R5), fermatisi dopo cinque prove per problemi al radiatore e nonostante questa importante defezione, che non ha portato alcun punto iridato per la classifica per Team, la scuderia è riuscita a rimanere leader della classifica adesso però in coabitazione con TokSport, a 125 punti.

La soddisfazione in ambito mondiale è però arrivata lo stesso, per mano di Enrico Brazzoli-Danilo Fappani (Skoda Fabia R5), finiti quinti in classifica WRC2 (22esimi assoluti), acquisendo dieci punti e fissandosi al settimo posto nel ranking provvisorio. Una prestazione notevole, quella di Brazzoli e Fappani, considerando le grandi difficoltà date dal percorso di gara ed anche dagli avversari presenti oltre che dall’essere la seconda esperienza sterrato con la Fabia del pilota piemontese.

Confermate, invece, due importanti leadership nell’ambito del Campionato Italiano Rally Terra: quella assoluta di Umberto Scandola – Guido D’Amore con la Hyundai i20 ufficiale, secondi assoluti dietro al vincitore Andreucci. Nel primo tratto cronometrato, dopo un dosso, la vettura ha riscontrato un problema al catalizzatore di scarico che ha leggermente penalizzato le prestazioni. Il duo Scandola-D’Amore grazie a una grande prestazione è stato comunque capace di mantenere sempre la seconda posizione assoluta senza prendersi ulteriori rischi, comprese le forature che hanno condizionato le prove di altri equipaggi. La coppia ufficiale di Hyundai Rally Team Italia ha proseguito la tappa con due secondi tempi e un terzo, e dopo aver risolto un problema al sistema di comunicazione dei caschi è arrivato anche il miglior tempo nell’ultima prova che ha permesso di conservare in tutta sicurezza un secondo posto molto importante in ottica di campionato.

Assicurato al comando della classifica del Gruppo N anche Zelindo Melegari, insieme a Manuel Fenoli (Subaru Impreza), avendo bissato con sicurezza il successo dello scorso aprile in apertura di campionato al Rally Adriatico e allungando adesso con decisione in vetta alla classifica.