MS Munaretto: Rally Italia Sardegna: sempre un grande spettacolo

Biolghini in grande spolvero completa il percorso WRC attestandosi in ventesima posizione; sul fronte CIRT ottimi tempi per Bresolin ed Oldrati: il primo veloce ma sfortunato ed il secondo subito competitivo alla prima uscita stagionale. Foto Fabrizio Buraglio

Schio (Vicenza) – 7 giugno 2021. Una trasferta altamente positiva quella appena conclusa al 18° Rally Italia Sardegna, gravoso appuntamento con valenza WRC, CIRT e CIR Junior.

Nella parte dedicata al mondiale WRC si è egregiamente distinto Pablo Biolghini, affiancato da Stefano Pudda nell’abitacolo di una Skoda Fabia R5, riuscito ad interpretare con grande maestria i 330 chilometri di uno straordinario quanto ostico percorso di gara, riuscendo ad aggiudicarsi, dopo una battaglia colpo su colpo con i diretti avversari, un’eccellente ventesima posizione assoluta, risultando altresì il terzo tra gli italiani al via.

Per quanto riguarda l’appuntamento legato CIRT sono giunte importanti conferme cronometriche da entrambi gli equipaggi al via.

Partenza altamente soddisfacente per il giovane Enrico Oldrati, affiancato da Elia De Guio nell’abitacolo di una Skoda Fabia R5 EVO, chiamato a rompere il ghiaccio della propria stagione su uno dei percorsi più complessi di tutto il tricolore terra. Il driver lombardo, impegnato nei primi due passaggi della competizione a prendere confidenza con l’auto boema, ha cronometricamente migliorato entrambi gli scratch della seconda tornata, dimostrando le ottime capacità di guida di cui è dotato, finendo con l’occupare la prestigiosa quinta piazza assoluta che gli permette di agguantare i primi nove importanti punti in ottica campionato.

Tornano a casa con un solo punto da aggiungere al proprio pallottoliere Edoardo Bresolin e Rudy Pollet, anche loro impegnati sulla terra sarda con Skoda Fabia R5 EVO, colpiti da un velo di sfortuna senza eguali che li ha fatti forare per ben tre volte nel corso della gara. Per il pilota bassanese resta comunque la gioia per gli ottimi tempi prodotti nelle prime due prove-speciali, soprattutto in virtù del fatto che la prima delle tre forature ha avuto corso ad appena 7 km dal termine della PS1, tempi che gli permettevano di attestarsi in quarta posizione assoluta a pochi secondi dal podio prima di essere costretto a scivolare in decima posizione; il tutto a dimostrazione che il binomio equipaggio-auto è altamente competitivo e la scalata al titolo è solo posticipata al prossimo appuntamento.