Per Movisport è di nuovo mondiale: arrivano gli asfalti del “Catalunya-Costa Daurada”

Gryazin che torna con la Skoda e la new entry Cais pronti alla penultima prova iridata,

proveranno a segnare nuovi punti per la classifica per i Team. Al “Marche”, prima prova della serie Raceday 2021-2022,  Andrea Maselli e Gigi Ricci hanno voglia di partire bene per l’avventura sterrata a cavallo delle due annate.

Reggio Emilia, 10 ottobre 2021 – Campioni d’Italia con una gara di anticipo, sia per piloti che per scuderie, festeggiamenti fatti ed adesso si guarda avanti. Non si ferma certo allo scudetto tricolore, l’attività di Movisport, che all’orizzonte “vede” il penultimo impegno iridato della stagione, il RACC Rally Catalunya-Costa Daurada, questo fine settimana. Oltre all’impegno nelle Marche, a Cingoli, per il primo via della serie Raceday Rally Terra.

Nikolay Gryazin – Konstantin Aleksandrov tornano sulla Skoda Fabia R5 R5 e la “new entry“ Erik Cais con Jindriska Zakova saranno al via su una Ford Fiesta R5. Sono loro, i portacolori reggiani sugli asfalti spagnoli, gara che si annuncia ricca di spunti di grande interesse. Finito sesto in WRC-2 in Finlandia Gryazin si trova adesso al quinto posto in classifica generale, certamente la gara spagnola potrà essere quella della continuità per assicurarsi un posto al sole tra i top driver della WRC-2. Per Cais, attualmente sesto nel Campionato Europeo Rally, questo della Spagna è un appuntamento “una tantum“ con il quale vuole misurarsi con i protagonisti della corsa iridata.

Per entrambi vi è anche il delicato compito di far guadagnare nuovi importanti punti per Movisport nella classifica iridata, dove adesso occupa il secondo posto con 162 punti.

Occhi puntati poi sul 14. Rally delle Marche, nella classica, diremmo “storica” location di Cingoli, Macerata. AL via della prima prova del Challenge Raceday Rally Terra vi saranno due portacolori, Andrea Maselli-Milena Danese e Luigi Ricci-Alessandro Biordi, entrambi sotto il segno di Hyundai, con una i20 R5.

Per Maselli, dopo il perfetto quarto posto al “Valle del Tevere”dello scorso febbraio, vi è stato l’amaro masticato in Val d’Orcia il mese dopo, coinciso con un ritiro. Sicuramente il pilota sanremese andrà alla ricerca del riscatto per avviare al meglio la stagione sterrata.

Una sola gara, invece, sino ad ora, per il bresciano Luigi Ricci, peraltro sempre dalle parti di Cingoli, il Rally Adriatico valido per il “tricolore”, gara finita con un interessante quinto posto assoluto, conferma del grande feeling che il driver ha con gli sterrati del “Tetto delle Marche”. Ricci e Biordi, dunque, si pongono tra i candidati per un posto da podio, vista la vittoria già ottenuta nel 2017 ed il terzo posto di due anni fa.