Rallisti in prova speciale. Gil Calleri: “Avrei voluto correre da pilota il Sanremo, ma mi concentro sull’organizzazione del Rally Alba”

La gara di apertura del CIR-WRC incombe e gli organizzatori albesi sono tutti protesi a mettere in scena un rally di altissimo livello che ospiterà nuovamente la squadra ufficiale Hyundai. Questo è l’impegno principale del rallista albese, che per il Coronavirus forse rinuncerà alla gara ligure del CIR. Testi di Tommaso M. Valinotti, immagini di Elio Magnano  (www.fotomagnano.com)

GRINZANE CAVOUR (CN), 12 giugno – Impegnatissimo a far decollare il Rally Alba 2020, che vedrà nuovamente al via la squadra di Hyundai Motorsport con addirittura due vetture, Gil Calleri racconta come ha vissuto questo periodo che precede la gara e gli sforzi che sta compiendo il Cinzano Rally Team per proporre un evento al livello del blasone del rally langarolo

Qual è stata l’ultima manifestazione cui hai partecipato? – “L’ultima gara cui ho preso parte è stato il Rally della Lanterna del settembre 2017 affiancato da Flavio Bevione con la Peugeot 208 R2 di Riccardo Miele. Abbiamo vinto la classe prendendo il comando nella seconda prova, vincendo sei delle sette prove speciali. Ma non mi sono divertito. La fatica della gara è stata superiore al divertimento e questo mi ha bloccato nei mesi successivi, non più cercato di correre”.

Quali erano i tuoi programmi per il 2020? – “Il mio impegno rallistico principale è l’organizzazione del Rally Alba insieme agli amici del Cinzano Rally Club. Sono entrato a far del gruppo che organizza il Rally Alba nel 2014, quando Marco Stroppiana iniziò a preparare il ritorno nel calendario della gara di cui suo padre era stato il grande conduttore per anni e che dal 2008 non si faceva più. Siamo nove amici che collaborano, ognuno con un compito specifico. Finita la gara per un mese non parliamo di rally, tanta è stata la fatica e la tensione; ma dopo quel periodo di defaticamento ricominciamo a lavorare e a farci venire idee per l’edizione successiva. A gennaio il rally era fatto e finito nei dettagli. Il Coronavirus ha sconvolto tutto e stiamo facendo i lavori due volte. Ma ce la faremo e sarà una grande gara. Volevo anche tornare a correre disputando il Rallye Sanremo che non ho mai fatto da pilota e una volta sola da navigatore nel trofeo Cinquecento. Anche in questo caso il Coronavirus ha compromesso tutto”.

Cosa hai fatto nel periodo di reclusione – “Fortunatamente ho sempre lavorato nella mia agenzia assicurativa di Grinzane Cavour. Il lavoro era pochino, ma almeno impegnava la mente, altrimenti sarei impazzito. Per un tipo dinamico come me stare fermo è una vera disgrazia”.

Come hai festeggiato il ritorno alla normalità? – “La normalità non è ancora tornata, ma siamo usciti dal periodo più buio in cui eravamo segregati in casa e possiamo riprendere con una parvenza di normalità la nostra vita di relazione. Per festeggiare mi sono trovato a casa di amici per una bella apericena”.

Qual è il sogno nel cassetto? – “A cinquant’anni non ho sogni particolari nel cassetto. Sia come navigatore sia come pilota ho raggiunto risultati che nemmeno mi ero immaginato. A cinquant’anni no n si hanno eccessive fantasie. Come organizzatore credo sia difficile superare la scorsa edizione dell’Alba organizzando un rally con piloti più importanti e blasonati di Sébastien Loeb presente nel 2019. Avere nuovamente Hyundai Motorsport con due piloti ufficiali è una gran bella soddisfazione”.