Rally storico, Zivian: “Bene le ricognizioni”

Il pilota alla terza tappa del FIA European Historic Rally Championship. “Il caldo e lo sporco saranno le maggiori insidie, ma possono essermi utili”

Terza tappa del cammino verso la conquista del campionato europeo per il pilota Andrea Zivian.

Oggi, venerdì 25 e domani, sabato 26, infatti, si corre il Mecsek Rally, la terza gara del FIA European Historic Rally Championship a Pecs, in Ungheria, dove Zivian e la sua Audi quattro arrivano da leader indiscussi della classifica, con due vittorie di categoria (ed una assoluta) nelle prime due gare della stagione.

E l’approccio alla gara è stato positivo, anche se non privo di insidie: “Le ricognizioni sono andate molto bene – racconta Andrea Zivian – anche perché le prove speciali sono davvero molto belle”. Ma ci sono alcune insidie: “Il caldo sarà il nemico principale – spiega Zivian – nei boschi c’è una temperatura ceh varia dai 33 ai 37 gradi, una cosa folle. Nel 2019 qui abbiamo corso in ottobre – continua il capoclassifica – e il problema era dato dal fango, causato dalle tantissime giornate di pioggia. Quest’anno saranno la polvere e la ghiaia a farla da padrone. Le prove sono bellissime, velocissime, strette, con un asfalto molto mosso: si salta parecchio, cosa che potrebbe avvantaggiare la mia Audi quattro rispetto ad altri modelli di auto. La difficoltà sta nel caldo e nello sporco: a differenza della media delle altre gare, qui le prove speciali si ripetono tre volte e non solo due, per un totale di 155 km di gara, una delle più lunghe del campionato. C’è da scommettere che al terzo passaggio il terreno sarà molto sporco. La cosa, a livello teorico, gioca a nostro favore, ma comunque è un pericolo in più”.

Non resta quindi che attendere per capire se nelle due giornate di gara Andrea Zivian, capolista a punteggio pieno dopo le prime due prove, saprà allungare in classifica rispetto agli inseguitori, verso l’obiettivo dichiarato di quest’anno, ovvero la conquista del titolo di campione d’Europa svanito proprio sul circuito magiaro all’ultima prova per una foratura due anni fa.