Cubeda Corse scala il Campionato Europeo al Bondone

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Il team catanese risponde presente all’“università delle salite” di Trento, settimo round di CEM e CIVM, con D’Angelo nei prototipi CN su Osella PA21 Evo Honda e Aragona in lotta per l’E1-1600 su Peugeot 106

Aragona01 (Custom)CATANIA – La sfida all’“università delle salite” è l’impegnativo leitmotiv che la scuderia Cubeda Corse vuole onorare alla 65^ Trento Bondone, settimo round sia del Campionato Europeo sia del Campionato Italiano della Montagna in programma dal 3 al 5 luglio. Dopo i record e i podi colti a Fasano e Ascoli, la scuderia catanese sarà presente nella prova più lunga, impegnativa e complessa della stagione, con tutti i migliori protagonisti europei della specialità, schierando al via Giuseppe D’Angelo e Giuseppe Aragona. Quest’ultimo sta facendo faville in campionato nonostante qualche sfortunato episodio che ne sta condizionando l’andamento in classe E1-1600. Ma le prestazioni a Erice, Sarnano e Fasano, oltre al podio colto ad Ascoli con l’auto non al meglio, dimostrano il talento del driver cosentino di Villapiana trapiantato a Bari, che si presenta al via di Trento sulla Peugeot 106 sulla quale lavora insieme a papà Franco in collaborazione con il preparatore calabrese Santino Pettinato. Per Aragona la scalata al Bondone rappresenta una bella opportunità per sfidare tutti i migliori piloti, non solo italiani, della categoria e per raccogliere punti pesanti per il proseguo della stagione, visto che nella classica trentina ci si gioca tutto in una salita che prevede punteggio pieno.

Per D’Angelo si tratta invece della seconda gara consecutiva sull’Osella PA21 Evo Honda della Catapano Corse. Il pilota salernitano, trasferitosi in Australia, è reduce dallo splendido terzo posto conquistato in gruppo CN in gara-1 ad Ascoli domenica scorsa, quando in pratica ha esordito nuovamente nella competitiva categoria dei prototipi, visto che in gara mancava dal 2012. Ora il portacolori della Cubeda Corse vuole confermarsi ai vertici nazionali raccogliendo con entusiasmo anche la sfida dei rivali europei e quella più impegnativa tra le cronoscalate sul tradizionale tracciato del Bondone, che misura ben 17,3 chilometri, con dislivello tra partenza e arrivo di 1350 metri (8,8% la pendenza media).

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