Eva al Volante sulle strade della Romagna. Passione al femminile per le classiche e solidarietà senza confini


Dal 13 al 15 ottobre il mondo delle auto storiche si tingerà di rosa grazie all’evento ASI “Eva al volante”. Una manifestazione con sole donne alla guida delle auto classiche, che quest’anno andranno alla scoperta dell’Emilia-Romagna viaggiando sulle favolose strade della costa e dell’entroterra romagnoli tra Rimini, Gradara e Cesena.

Il programma offre un bel mix di piacere “on the road”, di cultura, benessere e solidarietà. Sono previste visite guidate nei centri storici delle città e a particolari punti di interesse come il Palazzo Sismondo, la Casa del Chirurgo e il Museo Felliniano a Rimini, oppure il Castello e il borgo antico di Gradara e ancora la Biblioteca Malatestiana di Gradara. Inoltre, Eva al Volante 2023 ha una doppia valenza solidale: da una parte, la scelta delle destinazioni per portare un aiuto concreto ai luoghi colpiti dalle alluvioni della primavera scorsa, dall’altra, la visita alla Comunità di San Patrignano, la casa-famiglia per i giovani che hanno smarrito la strada, che hanno perso motivazione e devono riprendere un cammino fatto di autostima, di dignità, di responsabilità, di entusiasmo: anche il motorismo storico è un volano di questi valori e saranno condivisi in una occasione davvero speciale.
Per aggiungere un po’ di energia ai trasferimenti in auto saranno allestite alcune prove di precisione cronometrica.

“Eva al volante” vuole celebrare lo stretto rapporto tra le donne e le automobili. Un amore che risale alle origini delle automobili stesse, grazie alle pioniere che si cimentarono alla guida negli ultimi anni del 1800 e all’inizio del 1900. Un legame che si è via via consolidato nei decenni successivi grazie alle competizioni, nelle quali molte intraprendenti e battagliere signore si sono espresse con successo. Non si può ignorare, infine, l’aspetto più “glamour” e di costume che ha sempre unito i due mondi: anche in questo caso si tratta di un matrimonio lungo e fortunato che ha coinvolto tutti gli aspetti della società, in tutto il mondo: il cinema, la musica, la moda e l’arte in ogni forma.

Anche l’automobile ha sempre amato la donna, celebrandone “la grazia, la snellezza, la vivacità, la disinvolta levità nel superare ogni scabrezza”, come scrisse Gabriele D’Annunzio in un suo memorabile messaggio inviato il 18 febbraio 1920 al Senatore Giovanni Agnelli, dopo aver provato una Fiat 509 e aver quindi definito, per la prima volta, l’automobile al femminile.