Acque azzurre, acque chiare a Piancavallo per l’IRCup

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PIANCAVALLO (PN), 12 maggio – Encomiabili non solo nei rispettivi abitacoli, i protagonisti più in vista del secondo atto stagionale dell’IRCup – Pirelli hanno mostrato che ancora si può essere avversari senza essere nemici. E nei raggruppamenti…

Per finire, una di quelle prove speciali che esaltano chi corre e pure chi i rally li segue. Ed è stato su quei ventisei chilometri e spiccioli da Pielungo fin quasi a Tramonti di Sotto passando da Clauzetto che i protagonisti dell’edizione numero 33 del Piancavallo si sono giocati molto, moltissimo. Appena dopo il controllo-stop, Damiano De Tommaso, primo, Fofò Di Benedetto, secondo, e Alessandro Re, terzo, hanno trovato ad attenderli Loriano Norcini: per essere il primo a complimentarsi con loro, certo, ma anche e soprattutto per scortarli fin sotto la pedana. Giusto per evitare che a qualcuno potesse venire la tentazione di fare una sosta fuori programma nel trasferimento conclusivo. Strette di mano e pacche sulle spalle, le solite cose. Poi una voce, quella inconfondibile del rallista siciliano: “Dobbiamo metterci in posa per una fotografia”. Così è stato: prima di tornare ad occupare i rispettivi sedioli, i tre primattori del secondo appuntamento stagionale dell’International Rally Cup e i rispettivi copiloti si sono offerti agli obiettivi. Un gesto, solo un gesto. Che però ha illuminato più ancora delle acque azzurre, acque chiare del lago di Barcis un fine settimana vissuto sotto un cielo novembrino. Che ha spiegato lo spirito con il quale giovani e meno giovani si sfidano in una serie che pure distribuisce premi importanti.

La strada è ancora lunga – in cartellone ci sono ancora tre recite, quella di inizio giugno al Taro, quella di inizio luglio al Casentino e quella di fine settembre a Bassano – e può ancora succedere di tutto. Anche se le due vittorie rastrellate in rapida successione dal ragazzo con la Skoda Fabia di Munaretto mettono i suoi rivali nella poco confortevole situazione di cercare sempre e comunque il colpo grosso. Dovrà farlo Re Junior che per ora è quello che lo segue più dappresso e dovranno farlo Gianluca Tosi e Marco Roncoroni. Ma soprattutto Claudio Porro e Manuel Sossella, i due con le “vuerrecì” che, decisamente poco fortunati in Friuli, hanno lasciato Maniago a mani vuote.

Il rispetto reciproco va di moda anche nei vari raggruppamenti. Anche e soprattutto in quelli nei quali non è scontato, quelli nei quali i giochi sono tutti da fare. Per dire, quello delle R4, N4, R3D e Prod. S4 dove Marco Belli è ancora leader, ma è tallonato da Giuseppe Polisini che a sua volta precede Pier Domenico Fiorese al quale non può bastare aver preso il pallino nella sfida riservata ai “rallisti in divisa”. Lotta sempre accesa anche fra Super 1600 e R3 C e T dopo che, con un colpo di reni, Alessio Della Maggiora ha scavalcato sia Ildebrando Teneggi, sia Andrea Galeazzi. E se Mattia Targon – unico a punteggio pieno – non pare aver problemi in N3-R2C e il solido Michele Rovatti h sfruttato il rally nel nord-est per recuperare alla grande fra i “peugeottisti” con le R2 e tira il gruppone seguito da Alessandro Zorra e Niki Buhler, fra le altre R2 e le A7 l’esito della contesa fra Matteo Montanari e Mariano Mariani resta aperto. Come quello in N2, N1, N0, R1A e R1C fra Alessandro Guglielmetti e Andrea Maglione.

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