Moscato Rally: Strata Garbero, belli del sabato sera

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I portacolori della Lanterna Corse iniziano all’attacco il rally e acquisiscono un vantaggio determinante, grazie anche ad un testa-coda di Alessandro Gino nella prima prova speciale. Spettacolare Gianfranco Vedelago; sfortunati Massimo Marasso rallentato da noie al cambio e l’esordiente in S2000 Giorgio Bernardi, fermato dalla rottura del motore nell’ultima prova quando aveva il podio a portata di mano. Grandi duelli in tutte le classi a cominciare dalla S1600 finita per un battito di ciglia nella mani di Luca Arione. Foto Stefano Romeo

1_Gino_2SR_9473 (Custom)SANTO STEFANO BELBO (CN) – Seconda vittoria stagionale per Marco Strata ed Ylenia Garbero che impongono la loro legge con forza nella 14esima edizione del Moscato Rally che si è svolta sabato 27 e domenica 28 giugno con partenza ed arrivo a Santo Stefano Belbo. Il successo dell’equipaggio della Mitsubishi R4 è stato deciso dal doppio passaggio sulla prova di Diano D’Alba del sabato sera, nel quale i due portacolori della Lanterna Corse hanno attaccato segnando il miglior tempo, ribadito poi dal successo anche nel secondo passaggio sulla prova di Cortemiglia il giorno dopo. Tutto ciò nonostante un problema ad un differenziale nella San Grato di domenica mattina ed un discusso tempo imposto a seguito dell’uscita della Fiesta R5 di Carlo Berchio nella prova successiva.

2_Marasso_N30_6916 (Custom)Un Moscato Rally che si sarebbe concluso probabilmente sul filo del secondo, come è sua tradizione, se Alessandro Gino e Marco Ravera non fossero incappati con la loro Mini WRC in un testacoda nel primo passaggio sulla Diano D’Alba costato loro 25” (ed anche un po’ di determinazione) che sono meno dei 20” con i quali hanno chiuso secondi, dopo una bella rimonta sul palco finale di Santo Stefano Belbo. Sfortunati gli altri possibili aspiranti al successo assoluto: Massimo Marasso e Marco Canuto, in fase di veloce apprendistato con la loro Fiesta R5, hanno pagato caro un bloccaggio al cambio sulla Cortemiglia-2, costato loro oltre un minuto, fatto che ha spianato la strada verso il terzo gradino del podio a Gianfranco Vedelago-Dario Araldo, velocissimi e spettacolari come sempre con la loro Mitsubishi Lancer R4, ma a corto di preparazione della gara ed un po’ di ruggine sparsi lungo il percorso. Sfortunatissima la prestazione dell’Under 23 Giorgio Bernardi, affiancato da Paolo Zanini, che all’esordio con la Peugeot 207 S2000 Toger Tuning, stava sgomitando per ottenere un posto sul podio quando il motore della berlinetta francese ha detto stop, proprio nel corso dell’ultima prova speciale.

19_Arione_N30_7011 (Custom)Quinta e sesta piazza per le due Clio S1600 dei locali Luca Arione-Elena Cestari ed Ezio Grasso-Luca Beltrame che si sono scambiati le posizioni per tutta la gara, ed hanno deciso la classifica con un rush finale al cardiopalma sulla Cortemiglia di chiusura gara. Settima piazza per i costanti Bobo Benazzo-Gian Paolo Francalanci, che hanno spremuto tutto il possibile dalla Mitsubishi Lancer EVO IX di Classe N4, che precedono Rinaldo Vola-Ugo Montaldo, Peugeot 207 S2000, sorridenti per aver visto il traguardo nell’unica loro gara stagionale, ed i due protagonisti della Classe R3C Marco Ciriotti-Fabio Grimaldi che hanno superato i liguri Sergio Marchetti-Alessia Sega, dopo l’iniziale dominio di categoria di Matteo Giordano-Manuela Siragusa, fermi per un problema meccanico. Appena fuori dalla top ten, 11° assoluto, i dominatori della Classe R2B Simone Giordano e l’esordiente Renata Scarzello, mentre la classe A7 è andata a Fabrizio Greco-Luca Rivella, 15esimi assoluti, che hanno lasciato agli avversari della loro Clio Williams solo l’ultima prova speciale. La Classe R3T si è risolta al fotofinish con il successo di Danilo Baravalle-Davide Leone, 19esimi assoluti con la Peugeot 207 RC, mentre il funambolico Andrea Castagna, affiancato da Sara Farinella ha imposto la sua dittatura in Classe N2 con la vetusta Peugeot 106, chiudendo 23° assoluto e precedendo di una posizione Giovanni Ferrando-Tiziana Fioretti, che hanno conquistato la Classe N3 con appena 1”3 su Matteo Venturini ed Alex Rappoldi, superando proprio nel finale uno stanco Davide Borgogno, con Claudia Dondarini alla sua destra, che aveva dominato fino a quel punto la categoria.

7_Vola_N30_8410 (Custom)Fabrizio Cillis con Stefano Borgnetto si è imposto in Classe A0 con la Seicento Sporting, Mario Viotti ed Enzo Colombaro hanno prevalso nel finale nella A5, i veneti Nicola Gaspari-Gianmaria Zerbato nella N1, mentre Claudio Pistone-Riccardo Barbero hanno fatto loro la Racing Start. Gli Under Daniele Ferron-Matteo Noro sono risultati imprendibili fra le storiche. Numerosa la lista dei ritirati a cominciare da Fabrizio Vola-Luca Culasso, usciti di strada nella prima speciale di Diano D’Alba, l’equipaggio femminile Vilma Grosso-Chiara Lavagno per rottura dell’idroguida sulla loro Clio RS ad inizio seconda tappa, il presidente della Due Gi Corse Giorgio Gabetti affiancato da Maurizio Massasso, volato su un terrapieno sulla Diano D’Alba-2, ed i fratelli Stefano ed Andrea Bossuto che hanno picchiato la loro Peugeot 106 appena atterrati al dosso di Diano. In totale dei 111 verificati (101 moderne e 10 storiche) hanno concluso in 79 (74 moderne e 5 storiche).

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