Rally d’Italia in chiaroscuro per Enrico Brazzoli e Winners Rally Team

CAGLIARI (CA)Enrico Brazzoli torna dall’appuntamento italiano del mondiale con l’amaro in bocca, nonostante una gara attenta. Il pilota cuneese, portacolori di Winners Rally Team, ha vissuto una seconda giornata del “Rally di Sardegna” caratterizzata da prove lunghe ed impegnative. Speciali che hanno messo a dura prova gli atleti ma soprattutto la meccanica delle vetture. Per Enrico Brazzoli e Maurizio Barone la gara è stata segnata dalla rottura della leva del cambio sulla “Coiluna, rottura che l’ha costretto ad una guida difficoltosa. Nella prova successiva, la temuta “Monte Lerno”, a soli due km dal termine, l’equipaggio è uscito urtando violentemente un terrapieno. Errore dovuto alla difficoltà nel manovrare il cambio.

Ottimo come sempre il lavoro nella notte dei ragazzi dell’assistenza che hanno permesso alla vettura di ripartire nella tappa successiva, al termine della quale un grosso masso ha danneggiato irrimediabilmente il serbatoio della benzina costringendo Brazzoli al ritiro definitivo. “Torniamo dall’isola con l’amaro in bocca per il risultato finale ma la consapevolezza di aver migliorato il nostro feeling con gli sterrati e le caratteristiche tecniche della nostra Subaru;” – il commento post gara di Enrico – “siamo fiduciosi. Il prossimo impegno ci vedrà impegnati sull’asfalto tedesco, cambia lo scenario ed il tipo di fondo… cercheremo di dare il massimo e di ottenere un risultato diverso.”

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La Susa-Moncenisio protagonista con Alessio Bert delle schegge di Kaleidosweb

Testo e foto di Alessio Bert

Pasquale Patete (Custom)SUSA (TO) – La mattina di domenica 14 giugno 2015, alle pendici del Moncenisio, non si sono radunate solo le vetture degli oltre 70 iscritti allo slalom che porta il nome della corsa più antica al mondo; ospiti inattese, le nuvole hanno scaricato fin dalle prime ore del giorno una grande quantità di pioggia, rovinando lo spettacolo alle centinaia di appassionati che ogni anno assiepano i 4km del percorso di gara. La consueta parata di alcune decine di Lancia Delta appartenenti al Delta1One Club ha aperto la manifestazione, sfilando sotto scrosci di pioggia degni del peggior diluvio biblico ma sollevando nugoli di sospiri nostalgici e sguardi di grande ammirazione degli spettatori presenti.

Giuseppe Boschiazzo (Custom)Fulmini e un cielo più cupo che mai accolgono i pochi iscritti che optano di correre la manche di prova, sfidando l’acqua che invade in più punti il percorso di gara. Al termine, sono oltre 40 le vetture che hanno dato forfait, abbandonando la competizione prima ancora di partire. Con un meteo che però migliora col passare delle ore, i concorrenti rimasti danno fuoco alle polveri: il migliore a destreggiarsi tra i birilli e i rigagnoli formati dalle piogge abbondanti è Paolo Bordo che, a bordo della sua Renault Clio Gruppo A, segna il miglior tempo sulla prima manche, davanti a Massimo Burchiellaro (Peugeot 106 16V – Gruppo Speciale Slalom) e Andrea Surra, quest’ultimo con la mente impegnata a condurre la sua splendida Fiat Uno Turbo Gruppo A e col cuore rivolto alla sua compagna, in attesa del secondo bimbo. Bella la lotta nella categoria Top Tuning, dove un agguerrito Luca Veldorale (Abarth A112 motorizzata Kawasaki) contende il vertice con Pasquale Patete (Fiat X 1/9). In testa al Gruppo N si insedia subito il pilota locale Michele Reynaud (Peugeot 106 Rallye), inseguito a breve distanza dal rientrante Pier Guido Saccenti (Peugeot 106 Rallye).

Daniel Esposito (Custom)Alcune timide schiarite accolgono la seconda manche: sono ben tre le vetture che passano davanti la fotocellula nell’arco di un secondo. Il combattivo Andrea Surra riesce a piazzare la sua Fiat Uno Turbo (2.19:36) appena dietro la Peugeot 106 Rallye Gruppo Speciale Slalom di Giuseppe Boschiazzo, che stacca il tempo di 2′:19″27. Primo tempo assoluto per Massimo Burchiellaro, in piena corsa per aggiudicarsi la vittoria di gruppo. Continua l’attacco di Luca Veldorale, il quale approfitta del miglioramento della condizione del manto stradale, concentratissimo per contenere la potenza del motore Kawasaki alloggiato all’interno della sua Abarth A112. Continua il monologo di Michele Reynaud in Gruppo N, mentre Pier Guido Saccenti riesce ad abbassare leggermente il suo tempo alla ricerca del giusto feeling con la vettura preparata da Luca Bosio. L’ultima manche di gara vede lo scratch di Luca Veldorale che con un colpo di reni stacca il miglior tempo e si aggiudica la vittoria assoluta, seguito a brevissima distanza dalla Peugeot 106 Rallye di Giuseppe Boschiazzo, vincitore del Gruppo Speciale Slalom; torna all’assalto anche Paolo Bordo, che porta la sua Renault Clio Gruppo A al terzo posto assoluto ed alla conquista del gruppo di appartenenza: 3 auto appartenenti a 3 gruppi diversi racchiuse nell’arco di 1 secondo, a dispetto di chi sostiene che gli slalom non sono emozionanti. Con la prova ormai quasi asciutta, si nota l’exploit finale di Domenico Romeo, unico superstite di Gruppo E2, che porta la sua Formula Gloria B6 al 4° posto assoluto.

Panoramica1 (Custom)Palmiro Strizzi (Fiat 500/Kawasaki) si aggiudica il Gruppo Prototipi, davanti al giovane pilota Daniel Esposito (Fiat 500), mentre a Michele Reynaud va il Gruppo N; a nulla vale l’exploit di Pier Guido Saccenti sull’ultima manche, dove abbassa il suo miglior crono di 5 secondi. Primo tra le auto storiche Riccardo Monge a bordo della sua Volkswagen Golf GTI.

Se la Supergara, associazione organizzatrice dell’evento, avesse istituito un premio al miglior spettacolo offerto, quest’ultimo andrebbe senza dubbio a Marco Tinagli (Peugeot 309 GTI), il quale interpreta a modo suo i tornanti nei pressi di Giaglione nel delirio del pubblico e dei Commissari di percorso.

 

Marco Tinagli (Custom)

La Susa-Moncenisio vista da Alessio Bert

Bis di Caffoni-Grossi (Peugeot 207) al Rally Delle Valli Ossolane

2015_Premio spettacolarità a SpataroSANTA MARIA MAGGIORE (VB) – Vittoria “bis” degli ossolani Davide Caffoni e Mauro Grossi su Peugeot 207 S2000 al Rally delle Valli Ossolane caratterizzata da violenti nubifragi e ricca di colpi di scena. I vincitori ai quali è stato assegnato il Trofeo Paolo Corsi, hanno dedicato la vittoria ai ragazzi di VCO Rally: “Mi spiace che non sia stata disputata la prova di Piedimulera, per la quale ci hanno lavorato parecchio, dedico loro la vittoria e mi auguro che possa essere fatta il prossimo anno!

La gara valida per il Trofeo Rally Nazionale e Campionato Piemonte Valle d’Aosta già impegnative con le sue dieci prove speciali è divenuta un banco di prova estremo per tutti: concorrenti, vetture, addetti ai lavori e la collaudata organizzazione P.S.A. di Paolo Fortunati. Partenza e arrivo nella piazza salotto col sindaco Claudio Cottini alle premiazioni che ha ringraziato e rivolto l’invito a scoprire le bellezze della Valle Vigezzo anche in altre occasioni con condizioni meteo migliori. Uno stuolo di pretendenti di alto livello, arricchito ulteriormente dalla presenza di Alex Perico al volante della Peugeot 208 T16 con la quale, ha vinto il Rally del Ciocco. E l’autorevole pilota bergamasco non si è fatto attendere. Insieme a Nancy Dragonetti, con la quale qui aveva già vinto l’edizione 2013, è subito andato al comando della gara vincendo la prova d’apertura in Valle Vigezzo. La tanto attesa prova spettacolo di Piedimulera, con diretta su Azzura TV subito dopo, veniva annullata per motivi di sicurezza. Causa un violento acquazzone, ne veniva suffragato l’annullo da alcuni piloti che avevano montato gomme da asciutto, così che, anche in ottemperanza alle disposizioni della prefettura la direzione gara annullava la prova. Un vero peccato per il grande impegno dei ragazzi di VCO Rally, promotori, e la delusione del numeroso pubblico in attesa. Cosa non condivisa da altri piloti e dallo stesso Perico, che pur essendo in testa alla gara, demotivato per la scelta, e per protesta ha preferito andare a casa.

Fuori Perico, certo le cose sono divenute più facili. Ne ha subito approfittato Davide Caffoni già vincitore della scorsa edizione. Partito subito all’attacco ha preso il comando della gara dalla terza prova e lo ha mantenuto fino al termine, vincendo 6 delle 8 prove speciali. Una andata a Perico e l’altra al bravissimo Simone Miele. Il varesino affiancato da Roberto Mometti, venuto a testare la nuova Ford Fiesta RRC con la quale parteciperà al tricolore WRC è giunto secondo assoluto. Sul terzo gradino del podio costantemente i biellesi Pinzano-Zegna (Peugeot 207) davanti a Margaroli -Dresti (Ford Fiesta R5) rallentati da problemi visibilità per appannamento. Una foratura nel finale ha attardato Bocchio (assente da un paio d’anni) in fase di recupero. Nonostante la positiva esperienza al Rally di Antibes, Canella-Gria, in conseguenza degli inconvenienti tecnici iniziali non sono riusciti a trovare il giusto ritmo e hanno concluso sesti davanti a Giudici-Fatichi che al debutto sul bagnato con la Ford Fiesta R5 hanno usato cautela, seguiti da Patera-Ravano su Peugeot 207. Nono posto assoluto a Spataro-D’Agostino (Renault Clio) primi di gruppo N e della numerosa classe N3. e vincitori anche in spettacolarità del “Fumarc da Travers”. Di rilievo la vittoria in A6 dei verbanesi Tosi-Rizzo che chiudono la Top ten. Il Memorial Adolfo Macrì al primo navigatore ossolano, è andato a Mauro Grossi navigatore di Caffoni.

Gara molto selettiva con solo a 61 equipaggi al traguardo dei 109 partiti. Tra i ritiri di rilievo quello di Riccardi-Contini che hanno rotto un braccetto all’ultima curva della gara dopo essere stati tra i mattatori, lasciando la vittoria di R4 a Stefano Serini. Scomparsa l’intera classe N4 a Fomarco con l’alessandrino DeRegibus che incontra un muretto e noie meccaniche fermano Frattini e Comparoli. Massimo Margaroli quinto a due prove dal termine finisce contro un terrapieno la sua corsa. Problemi al motore causano il ritiro alle Renault Clio di Morellini e di Canuto.  Anche il varesino Detommaso dopo aver dominato la A7 alza bandiera bianca e lascia la vittoria a Baiardi.

Anche un giallo iniziale: allo shakedown le Peugeot 207 di Caffoni e di Canella hanno dovuto interrompere i test per problemi al motore. Balbosca ha prontamente provveduto alla sostituzione dei due propulsori. Uno già pronto di scorta. Per l’altro si è dovuto ricorrere al trasporto veloce in elicottero. Si è parlato anche di sospetto sabotaggio. A porre la parola fine di questa edizione un ponte pericolante che impedisce l’ultima prova in Cannobina. Questi sono i Rally: Non solo tecnica, ma anche Avventura!

Power Car Team: vittorie d’effetto dalla Sardegna “mondiale” alla Turchia

Mauro Trentin e la Peugeot 207 S2000 hanno vinto entrambe le gare previste al Rally d’Italia allungando in classifica ed in Turchia il giovane Avci ha centrato il successo al Bursa Rallisi, su asfalto.

Trentin-De MarcoSCHIO (VI) – Power Car Team ha trascorso il fine settimana appena passato con la soddisfazione di ben tre successi assoluti. È accaduto al Rally d’Italia-Sardegna, per la parte riservata al Trofeo Rally Terra, ed al 40° Yeºil Bursa Rallisi, in Turchia, terza prova stagionale del Campionato Nazionale.

Mauro Trentin, Alice De Marco (Peugeot 207 S2000 #101, Movisport)

Mauro Trentin, Alice De Marco (Peugeot 207 S2000 #101, Movisport)

Al Rally d’Italia, la Peugeot 207 S2000 affidata Mauro Trentin ha vinto entrambe le tappe, che rappresentavano, per regolamento, due gare distinte, quindi prendendo doppio punteggio. È stata una gara condotta in modo magistrale, dal pilota trevigiano affiancato da Alice De Marco, sia sotto l’aspetto tattico che sotto quello puramente cronometrico. La vettura, in due giorni trascorsi su un percorso estremamente accidentato non ha dato alcun segno di cedimento, l’affidabilità ha consentito di raggiungere un doppio obiettivo importantissimo, per l’equipaggio, per l’economia della classifica del Trofeo Terra. -“Un rally durissimo, con prove lunghe e molto difficili ha detto Trentin al traguardo è stato importante mantenere una strategia conservativa. Abbiamo attaccato solo quando vi erano le condizioni, sempre cercando di evitare rischi che avrebbero compromesso tutto”.

Mauro Trentin, Alice De Marco (Peugeot 207 S2000 #101, Movisport)

Mauro Trentin, Alice De Marco (Peugeot 207 S2000 #101, Movisport)

Trentin adesso guida con sicurezza la classifica del Campionato con 45 punti, undici in più del diretto inseguitore Ricci, guardando così con fiducia al prossimo appuntamento del Trofeo Rally Terra al Rally di San Marino di metà luglio. Sfortuna invece per Maurizio Morato, al via con una Peugeot 208 R5. Per il gentleman driver una prima tappa importante, secondo di Classe R5 ed una seconda con un altro volto, essendosi dovuto ritirare per un’uscita di strada, danneggiando irrimediabilmente il radiatore acqua.

yagiz-avci-portraitLa voglia di vittoria in Turchia, per Yagiz Avci, è stata anche in questo caso soddisfatta. Pure lui al via della gara con la Peugeot 207 S2000, reduce da due secondi posti nonostante dovesse trovare il miglior dialogo con la vettura, al 40° Yeºil Bursa Rallisi, su asfalto, ha trovato il successo assoluto, non riuscendo però a prendere la vetta della classifica in quanto il diretto rivale Avcioðlu (Ford) è arrivato secondo assoluto nel finale di gara, da quarto che era. Soddisfazione da parte dell’entourage del driver turco, che ha potuto nuovamente constatare l’affidabilità e la competitività della 207, con la quale adesso si andrà ad affrontare, nel mese di luglio, il quarto appuntamento, tornando sulle strade sterrate del Bosforo.

5° Rally Lana: prorogata la chiusura delle iscrizioni

Sarà possibile inviare sino a mercoledì 17 giugno i moduli di adesione alla quinta gara del CIR Autostoriche che conta già un’ottantina di equipaggi iscritti. Martedì 16, la presentazione presso il Centro Commerciale Gli Orsi

Placca storico 2014BIELLA – Ancora due giorni di tempo agli “indecisi” per inviare l’iscrizione alla quinta edizione del Rally Lana Storico in programma a Biella da venerdì 19 a domenica 21 prossimi. Veglio 4×4 e BMT Eventi, organizzatori della manifestazione valevole per CIR Autostoriche, Trofeo A112 Abarth, Michelin Historic Cup, Campionato Rally Piemonte e Valle d’Aosta, Trofeo 3 Regioni regolarità sport, Memory Fornaca, hanno deciso di spostare di un paio di giorni il termine di chiusura nonostante sia già soddisfacente il numero di adesioni pervenute; sono circa un’ottantina quelle già protocollate per il solo rally storico e circa la metà quelle della regolarità sport. Dai primi nominativi degli equipaggi iscritti si prospetta un’interessante sfida sia per quanto riguarda la massima Serie nazionale quanto per i numerosi Trofei sia del rally quanto della regolarità.

lana_02Nel frattempo è stata anche ufficializzata la conferenza di presentazione dell’atteso evento alla stampa e alle autorità che si terrà oggi, martedì 16 giugno alle ore 14.20 presso la piazzetta centrale del centro commerciale “Gli Orsi”, situato alle porte della città.

 

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5° Jeep e Gipponisti per le Storiche vie di Serramazzoni (MO)

Quando la passione per i veicoli militari parla modenese.Testo e foto di Carlo Carugati

DSC05556SERRAMAZONI (MO) – Emilia, terra di Motori, Motociclette e passione anche per i veicoli Militari. È con questa chiave di lettura che si è tenuto lunedì 1 e martedì 2 giugno il 5° Jeep e Gipponisti, un evento, con cadenza biennale, che è diventato il più significativo raduno dedicato ai veicoli e agli aeroplani dei due conflitti mondiali. Da un’idea di Marzio Cavazzuti e Andrea Salvatori in collaborazione con il Comune di Serramazzoni e la locale Associazione Commercianti. In questo Raduno si parla in modenese stretto, ma la passione, che supera le lingue ed anche i dialetti, è universale e pone questo evento come punto di riferimento nel panorama dei raduni che si rivolgono al motorismo militare storico.

DSC05590L’evento è stato organizzato dal Club Volkswagen Italia, federato A.A.V.S (Associazione Amatori Veicoli Storici – federata FIVA www.aavs.it ) con il patrocinio del Circolo della Biella e l’ABMC (American Battle Monuments Commission) americana Impruneta di Firenze. La giornata del 1° giugno inizia con l’accoglienza degli equipaggi ed all’apertura della “mostra scambio” con un ricco mercato dedicato all’oggettistica d’epoca militare: dalla letteratura, all’abbigliamento, modellismo, simulacri di armi, senza dimenticare medaglie, targhe ricordo ed addirittura macchinari per l’incisione delle piastrine militari. A completare l’atmosfera, figuranti in uniformi del gruppo rievocazione Q 33, e la Brigata Garibaldi Stella Tricolore per i Partigiani, costumi e musiche dei tempi.


DSC05604Purtroppo il maltempo ha costretto gli organizzatori ad un cambio di programma per il 1° cruising, ma si è potuto ampiamente recuperare grazie alla magnifica giornata estiva del 2 giugno. La Fanfara “Luciano Manara” dei Bersaglieri, diretta dal Caporalmaggiore Stefano Pasquali dell’ Ottavo Reggimento Bersaglieri, ha accompagnato tutti gli ospiti e cittadini di Serramazzoni ad una deposizione della corona d’alloro davanti al monumento dei Caduti con l’esecuzione dell’Inno Nazionale ed il sempre emozionante “Piave” seguito dal toccante “Silenzio Fuori Ordinanza”. Presente una delegazione composta dall’assessore Simone Gianaroli, e dall’assessore alla cultura e turismo, Maria Chiara Venturelli, insieme al comandante della stazione Carabinieri di Serra, Maresciallo Massimiliano Mantini, e Antonio Bentivogli, presidente della sezione A.N.C. Mentre poi la Fanfara dei Bersaglieri dava fiato agli ottoni, con un repertorio più leggero ed orecchiabile, l’occhio ha alzato lo sguardo al cielo per seguire la pattuglia acrobatica bresciana dei Boredom Fighter Team che ha sorvolato più volte, anche con emozionanti evoluzioni, le piazze gremite di pubblico entusiasta. Si è quindi concentrata l’attenzione in Piazza della Repubblica, centro della Mostra di oggettistica militare, dove si è potuto anche approfondire la conoscenza con i circa 40 mezzi militari intervenuti, ove naturalmente la parte del leone è stata presa dalle Jeep Willys veicoli che hanno fatto la storia dei mezzi militari della 2^ guerra mondiale.

DSC05548In particolare le Willys, conosciute anche come “Ford GPW”, sono “sbarcate” in Italia nel luglio 1943 in conseguenza dell’arrivo degli americani in Sicilia. Alla fine della guerra, nel 1945, la maggioranza di questi mezzi rimase in Italia, molti ancora in servizio dell’Esercito Italiano, altre alle forze di pubblico servizio. Tra le notazioni di questi veicoli che erano originariamente a 6 volt, il fatto che quelli adibiti a forze di pubblica sicurezza con uso notturno, vennero tutti modificati a 12 volts per poter avere fari più luminosi la notte. Ma per gli appassionati vi erano anche mezzi assolutamente particolari, come un Camion Chevrolet del 1943 arrivato con lo sbarco di Salerno, una Mutt, e per le motociclette militari, una Harley WLA del 1944 ed una DKW 125, oltre ad una bicicletta da Bersagliere la celebre “cariola”. Ma il mezzo più curioso era un autocarro pick up proveniente dalla Guerra del Vietnam del 1968. Si trattava di un M 715 Kaiser Jeep un imponente e massiccio 6 cilindri in linea di 3970 cm3 (motore Tornado della Continental), veicolo anfibio a quattro ruote motrici inseribili, con 165 CV di potenza (che sembrano pochi), con una coppia “infinita”. Come da invito, presenti anche alcune Volkswagen Pescaccia (Typ 181), modello “civile” prodotto dal 1969 al 1979 erede, ingentilita, delle Kubelwagen militari.

DSC05584La colonna di veicoli ha quindi preso marcia per il previsto tour sulla via Giardini, sulle orme di quella che doveva essere la ferrovia Modena-Pavullo, ovviamente su percorso sterrato fuoristrada (all’andata), ove abbiamo avuto modo di scoprire le caratteristiche delle Willys. Sconsigliata alle donne con minigonna, vista l’escursione che devono fare le gambe per salire e scendere, dall’accensione si sente, per noi appassionati, un suono del motore pastoso e retrò che dà subito un senso di sicurezza che dice : “con questo mezzo torniamo a casa”. I sedili sono essenziali ma comodi, si scontrano, però, con la mancanza per il passeggero di un maniglione (come sul Maggiolino, per esempio), a cui attaccarsi. Rigida quello che è giusto, la Ford GPW ci fa intuire che il raggio di sterzata è piuttosto ampio e che la vettura è sovrasterzante. Infine tra i Gipponisti, abbiamo notato che si tiene una certa distanza di sicurezza. Non è per scrupolo di osservanza della legge, quanto perché le Willys non sono state concepite per le frenate di emergenza ma per arrampicarsi su ogni dove… Infatti, basta inserire le ridotte che questi mezzi di ben 2200 cm3 4 cilindri, sebbene con soli 60 CV di potenza, si tramutano in “ragnetti” che si arrampicano ovunque.

DSC05594Da notare che anche le Pescaccia, sebbene a due ruoti motrici, abbiano tenuto agevolmente il passo in questa “pacifica” sfida di salita collinare. Dopo una pausa ristoratrice per un aperitivo “in quota”, tra panorami caratterizzati da verde (non solo militare) e cielo terso, si è ridiscesi per il pranzo presso il ristorante tradizionale “La Roccia” in località Montagnana di Serramazzoni (MO). Nel pomeriggio la festa è continuata con un Concerto della Fanfara dei Bersaglieri e le premiazioni. Ottima come sempre la regia del presidente del Club Volkswagen Italia, Marzio Cavazzuti, che ha reso questa edizione che ha celebrato il 70° anniversario della Liberazione nel centro nord, un’edizione speciale. Considerando i colori del nostro tricolore, Cavazzuti ha portato in questo evento: il verde della “storia”, il bianco della cultura, ed il rosso della passione. Il prossimo appuntamento è già fissato, nel 2017. Pare che ci sia qualcuno che già si è messo alla ricerca di una Jeep per partecipare al prossimo raduno e poter dire come me: Io c’ero!

Rallylegend si avvicina …

Prime anticipazioni sull’evento sammarinese, in programma dall’8 all’11 ottobre prossimi.

LOCA BOZZA maggio

LOCA BOZZA maggio

REPUBBLICA DI SAN MARINO (RSM) – Mancano poco meno di quattro mesi a Rallylegend 2015. Meno di venti settimane ci separano da uno degli eventi più originali, elettrizzanti e attesi dagli appassionati, vecchi e nuovi, di rally di tutta Europa. E anche oltre, ormai. Dall’8 all’11 di ottobre torna in scena, nella Repubblica di San Marino, l’inimitabile mix di rally, passione, incontri, campioni da leggenda, come le loro macchine, in azione sulle speciali disegnate tutte all’interno del piccolo, ma attivissimo, Stato arrampicato sul Monte Titano.

village Insieme al rally, epicentro delle emozioni per tre giorni di gara e spettacolo, anche per l’edizione 2015 sono state pensate e realizzate nuove ed esclusive iniziative, proposte per il pubblico che solo Rallylegend riesce a creare. Con un lavoro costante, spinto dalla passione e dal successo consolidato negli anni – questa sarà la edizione numero tredici – per far vivere ai tanti spettatori presenti quattro giorni indimenticabili. La Repubblica di San Marino rimane il cuore pulsante di Rallylegend e l’area del Multieventi Sport Domus, dove sorgerà Rallylegend Village,  il centro nevralgico della full immersion rallistica: una location ideale ed una accoglienza impeccabile, resa possibile anche grazie alla consolidata collaborazione con la Segreteria di Stato per il Turismo e lo Sport della Repubblica di San Marino e con la FAMS, la Federazione Automotoristica Sammarinese.

rallylegend Prime anticipazioni: Delta S4 Celebration e un tributo ad Attilio Bettega: Sono due le occasioni che Rallylegend non poteva mancare di celebrare quest’anno. Trenta anni fa veniva presentata la Lancia Delta S4, che in breve diveniva regina dei rally e, pur nella sua breve storia agonistica, entrava direttamente nella leggenda. Scrivendo pagine indimenticabili di sport, tecnica esasperata e fascino indiscusso, insieme al capitolo drammatico del Tour de Corse 1986. Ecco dunque che Rallylegend presenta Delta S4 Celebration, radunando a San Marino tutte le “essequattro” da competizione più importanti, nelle livree più significative, insieme ai tecnici che l’hanno progettata e a tanti campioni e fuoriclasse che l’hanno pilotata a metà anni ottanta. Allo studio c’è anche un raduno celebrativo di rare Lancia Delta S4 stradali. Una mostra statica ma anche dinamica di queste splendide macchine, come tradizione a Rallylegend, che vedrà presenti, tutte insieme,  un bel gruppo di Lancia Delta S4 Gruppo B, per uno spettacolo davvero unico ed esclusivo. L’anno 1985 segna anche la scomparsa di Attilio Bettega, pilota ufficiale del team Lancia, vittima del fatale incidente al Tour de Corse, a bordo della Lancia 037. Rallylegend, in collaborazione con la famiglia di Attilio, ha voluto creare uno spazio, tra gli incontri della Rallylegend Arena, per ricordare a tutti, e far conoscere ai tanti giovani presenti a San Marino, la figura di pilota veloce e di uomo vero di Bettega, con un tributo che vedrà presenti anche alcune vetture usate dal campione trentino.

vw polo r wrcVolkswagen main  sponsor di prestigio. Confermati altri importanti partner. La presenza di Volkswagen, in qualità di main sponsor, è stata confermata, di slancio, dalla casa tedesca, anche per l’edizione di Rallylegend 2015. È una collaudata sinergia quella tra Rallylegend e Volkswagen e, anche quest’anno, insieme alle preziose vetture del Museo Storico, guidate da campioni di razza del passato, ci sarà la presenza della Polo R WRC, campione del mondo rally anche nel 2014, affidata nel ruolo di apripista di lusso, ad uno dei piloti ufficiali. Già confermata anche la presenza di importanti partner quali Hankook Tyre, che sta definendo i termini della sua presenza “agonistica”  (lo scorso anno ha avuto notevole successo il Trofeo Hankook legato alle World Rally Car), Asset Banca, primario Istituto sammarinese, Eberhard & Co. e Valvoline.

Miotto-Verna

A Nucita e Messina il 4° Rally Event Città di Letojanni

Conclusa la quarta edizione del Rally Event Città di Letojanni. Una splendida giornata dal clima estivo ha accompagnato i concorrenti che hanno dato vita a una manifestazione avvincente e ricca di colpi di scena. A vincere, su una Renault Clio Super 1600, sono stati il pilota santateresino Giuseppe Nucita e il navigatore messinese Maurizio Messina. La manifestazione, seguita da un pubblico numeroso e ordinato, ha visto salire sulle restanti posizioni del podio gli equipaggi Molica-Pintaudi e Coriglie-Donsì.

LETOJANNI (ME) – Gara ricca di colpi di scena la quarta edizione del Rally Event. Gli ottantadue equipaggi partiti sabato pomeriggio dal Lungomare di Letojanni si sono dati battaglia lungo le otto speciali in programma animando duelli avvincenti. Hanno vinto, su una Renault Clio Super 1600 Giuseppe Nucita e Maurizio Messina. I due portacolori della scuderia Phoenix si sono trovati in testa al rally dopo il ritiro di Salvo e Claudia Armaleo, costretti all’abbandono in seguito alla rottura del motore della loro Peugeot 207 Super 2000.

Nucita ha disputato una gara magistrale incrementando speciale dopo speciale il suo vantaggio nei confronti dei propri rivali. “Siamo felici per la vittoria di fronte al nostro pubblico – ha detto Nucita – la vettura affidatami dalla BR Sport non ha temuto il caldo delle due giornate di gara e si è comportata egregiamente”. La piazza d’onore è andata a Carmelo Molica e Tino Pintaudi. I due portacolori della scuderia New Turbomark hanno portato all’esordio una Renault Clio Kit e sono riusciti, grazie a una grande caparbietà, a resistere agli attacchi di Michele Coriglie e Giuseppe Donsì, portacolori della CST Sport, che, a bordo di una Renault Clio Super 1600, hanno completato il podio. Sovvertito quindi il pronostico della vigilia che dava le vetture della classe Super 2000 favorite per il successo finale. Edizione difficile per molti equipaggi, quella del quarto anno. Non pochi sono stati, infatti, i concorrenti costretti al ritiro mentre erano in lotta per le posizioni di vertice. Tra questi, oltre ad Armaleo anche Fabio Angelucci e Max Cambria traditi dal cattivo rendimento del motore della loro Peugeot 207 Super 2000 e Bartolo Mistretta, della partita con Max Spedale, rimasto fermo allo start della prima prova per la rottura del differenziale della sua Peugeot 207 Super 2000.

Mistretta è poi rientrato in gara grazie alla regola del super rally e si è dovuto accontentare solo del successo parziale in alcune speciali. Giuseppe e Cristian La Torre, vincitori della passate edizione, si sono dovuti accontentare della quarta posizione in classifica. Quinti a sorpresa, si sono piazzati, su una Peugeot 106 di Gruppo A, Paolino Fragale e Angelo Santisi. Sesta posizione appannaggio della Renault Clio Williams condotta da Alessio Di Franco e Salvatore Portera. Le restanti posizioni della Top ten sono andate rispettivamente agli equipaggi: Bellone-Minazzi, Munafò-Munafò, Sofia-Gambadoro e Casablanca-Leo. Entusiasmante ed avvincente la gara disputata lungo le strade della costa jonica della provincia messinese, organizzata dalla Scuderia New Turbomark con il patrocinio dell’amministrazione comunale di Letojanni. Numeroso l’afflusso di pubblico che si è assiepato in più di diecimila unità lungo le spettacolari curve del tracciato, solo 51 gli equipaggi all’arrivo.

In seguito a reclamo l’equipaggio Casablanca-Leo, decimo classificato, è stato estromesso dalla classifica finale della gara. La posizione finale in classifica viene pertanto occupata da Alibrando e Aprile, al via con una Peugeot 106 di Gruppo N.

Rali Da Calheta: terzo posto per Rui Pinto e la Peugeot 206 WRC della Vieffe Corse

BRESCIA – Bagnato, ma fortunato questo fine settimana sull’Isola di Madeira per Rui Pinto e la sua Peugeot 206 WRC al Rali da Calheta, secondo appuntamento del Coral Championship.

Il pilota portoghese portacolori del Team Vieffecorse è riuscito ad ottenere un ottimo 3° posto in classifica assoluta, migliorando il 5° posto ottenuto nella gara d’esordio e togliendosi anche la soddisfazione della vittoria assoluta nella prova speciale 8, secondo passaggio su Raposeira,

beneficiando del fondo bagnato e viscido, sul quale Rui si trova particolarmente a proprio agio. Stimolati dal buon risultato e spronati ora a cercare di risalire i gradini del podio fino alla vetta, Rui Pinto e il navigatore Luis Faria si preparano ora ad affrontare la terza gara del campionato, ovvero il Rali Municipio de Santa Cruz e Machico il primo weekend di luglio.

Svelato il percorso della tredicesima edizione del Rally di Caltanissetta

Quando mancano meno di due settimane al ritorno del Rally di Caltanissetta, definiti gli ultimi dettagli della prova spettacolo. La manifestazione, valevole per il Trofeo Rally Nazionali, si disputerà sulle strade del nisseno sabato 27 e domenica 28 giugno ed è organizzata dalla Caltanissetta Corse con il patrocinio del comune di Caltanissetta

CALTANISSETTA – È ormai in griglia di partenza il Rally di Caltanissetta. Quando mancano tre settimana al via ufficiale, la macchina organizzativa della Caltanissetta Corse, mossa dall’instancabile Peppe Lombardo, ha diramato il tracciato ufficiale della prova spettacolo, principale novità della edizione numero tredici del rally. La manifestazione, in programma nel capoluogo nisseno sabato 27 e domenica 28 giugno, è valida per il Trofeo Rally Nazionali con coefficiente 1,5 e gode del patrocinio del comune di Caltanissetta. “Stiamo mettendo a punto gli ultimi dettagli della gara ha detto Lombardo la prova spettacolo sarà il fiore all’occhiello della manifestazione, faremo avvicinare tanta gente al nostro sport”. Gli appassionati dell’isola avranno la possibilità di vivere due intense giornate di sport. Ancora è presto per conoscere i nomi dei partecipanti, ma è certa la presenza di tutti i protagonisti al campionato. Tre i tratti cronometrati in cartello; Mappa, Marianopoli e San Cataldo che dovranno ripetersi tre volte nella giornata di domenica 28 giugno. Nella serata di sabato invece dopo la passerella di partenza, prevista a piazza Garibaldi, salotto del capoluogo nisseno, i concorrenti affronteranno la prova spettacolo ricavata all’interno del centro abitato nella zona di Piano del Lago. Le iscrizioni alla gara, alla quale parteciperanno anche le autostoriche, si chiuderanno lunedì 22 giugno.

Rally Auto Storiche “Circuito di Cremona 2015”: aprono le iscrizioni

Conferme e novità per il sesto appuntamento del CIR Auto Storiche che si svolgerà nelle giornate di venerdì 10 e sabato 11 luglio sotto la regia dell’AC Cremona e Club della Ruggine

cremona_2014_targa circuito di cremonaCREMONA – Il mese di luglio si avvicina e con esso anche l’appuntamento col Circuito di Cremona, Rally Auto Storiche giunto alla sedicesima edizione che si svolgerà nelle giornate di venerdì 10 e sabato 11.

Sesto round del Campionato Italiano Rally Autostoriche e quarto del Trofeo A112 Abarth 2015, l’evento cremonese è uno dei pochi ad aver sempre mantenuto la data, oramai classica, essendosi sempre disputato nella prima decade del mese. Per l’edizione 2015 ACI Cremona e il Club della Ruggine propongono alcune novità che vanno ad aggiungersi alla collaudata formula di gara già vista negli anni scorsi: prova spettacolo la sera e svolgimento della gara il giorno seguente. Il rally storico partirà prima del moderno col quale condivide il percorso ad eccezione dei parchi assistenza, obbligatori solo per le auto moderne. Le iscrizioni resteranno aperte da mercoledì 10 giugno sino a lunedì 6 luglio; da sabato 4 luglio sarà possibile ritirare il road-book ed effettuare le ricognizioni, consentite nello stesso giorno e giovedì 9 dalle ore 10.30 alle 18.00. Per la prova spettacolo, che si svolgerà come da tradizione nel Piazzale Atleti Azzurri d’Italia, sarà possibile effettuare tre passaggi nella giornata di venerdì 10 luglio, dalle 10.30 alle 14.00. Sempre nello stesso tracciato della prova spettacolo, sarà possibile, per chi ne farà richiesta preventivamente, testare le vetture da gara nello shake down in programma dalle ore 14.30 alle 18.00 di venerdì 10. Novità per quanto riguarda le operazioni delle verifiche sportive e tecniche regolamentate, che si svolgeranno dalle ore 10.00 alle 16.30, presso CremonaFiere. Dallo stesso luogo le vetture inizieranno a incolonnarsi a partire dalle ore 20.00 per la partenza del Rally che verrà data alle 20.30. Dopo aver effettuato la PS 1 “Cremona”, prova spettacolo il cui start avverrà dalle 21.49, le vetture transiteranno come tradizione nella splendida Piazza del Comune, con ingresso e uscita dai controlli orari in Piazza Zaccaria e in Piazza Stradivari. Il venerdì terminerà con l’ingresso nel riordinamento notturno, sempre preso CremonaFiere, a partire dalle ore 22.05.

Alle 8.01 di sabato 11 luglio, dopo la ripartenza ed il trasferimento verso l’Appennino Parmense, sono previste le tre prove “San Vittore”, “Veronica” e “Pellegrino”, che si effettueranno tre volte per un totale di 84,15 chilometri sui 351 totali del percorso, con tre riordini previsti in località Pellegrino Parmense. L’arrivo a Cremona è fissato per le ore 21.15; mezzora più tardi avrà inizio la cerimonia di premiazione nello spettacolare palcoscenico di Piazza del Comune, dominata dal Torrazzo.

Rally Città di Modena 2015, entra in autodromo e non solo

Modena_2014_Vellani1_MODENA – C’è grande fermento in vista dell’edizione 2015 del Rally Città di Modena, in programma il 27-28 giugno, messa in campo da Gabriele Casadei di Prosevent che sa sempre trovare le giuste formule per garantire  il massimo dei risultati in fatto di divertimento per chi corre e per chi va sulle prove speciali in qualità di spettatore. E proprio quest’anno la scelta di approdare presso l’Autodromo di Marzaglia permette un contatto più vicino fra appassionati e protagonisti enfatizzato dalla grande accoglienza che offre la struttura sportiva modenese.

ModenaBaghinCeronInoltre l’attiva partnership con ACI Modena, grazie all’importante impegno sostenuto dai dirigenti locali, permette di regalare un’altra prestigiosa “chicca” alla capitale italiana dei motori. Solo passione e sinergia permette di ottenere i risultati ricercati dagli ambiziosi obiettivi che tutti si sono prefissati in questa occasione: far tornare a Modena una gara titolata. Ed è anche per questo motivo che ACI Service ha permesso al 36° Rally Città di Modena di entrare nel palinsesto televisivo con le varie TV nazionali quali RAI Sport, Sportitalia, Nuvolari, Motorzone, Auto moto tv  e tante altre. Ma se le iniziative per garantire il massimo risultato sull’immagine della gara e della Città di Modena si moltiplicano, anche la collaborazione con i sodalizi di altre regioni italiane è mirata ad allargare questi orizzonti.

E così Rally Città di Modena e Rally Città di Adria abbinano le loro esperienze: due gare appartenenti alla stessa zona rallistica che negli anni ’80 e ’90 vedevano una sorta di ideale scambio, in quanto numerosi erano i conduttori emiliani che correvano il Rally del Pane, prima, e Città di Adria poi e qualche tempo dopo erano i veneti che non mancavano la presenza al Città di Modena. Nel 2014 il calendario dei rally storici ha visto tra le gradite novità le prime edizioni delle due gare nella versione storica e questo ha suggerito agli uomini di Delta Sport che organizzano la gara polesana di avviare dal 2015 una collaborazione con la gara modenese subito sottoscritta da Luca Bonfatti il quale lo scorso marzo ha consegnato di persona due “voucher” valevoli altrettante iscrizioni gratuite, messe in palio per la miglior scuderia classificata nel rally storico e nella regolarità sport: ad esser premiate da Bonfatti furono la scuderia PR Group per il rally ed il Progetto M.I.T.E. per la regolarità sport.

In occasione del Città di Modena avverrà altrettanto, quando un responsabile di Delta Sport consegnerà personalmente gli attestati che varranno l’iscrizione gratuita al 3° Rally Storico Città di Adria e al 3° Revival Città del Pane rispettivamente ai due rappresentanti della scuderia prima classificata nel 2° Historic Città di Modena e nella 2^ Sport Città di Modena.

Verso il Rally Storico Piancavallo. Oltre cento in classifica

PIANACAVALLO (PN) – La gara friulana che ci correrà ad agosto fa parte del campionato tricolore nel quale attualmente c’è una classifica assoluta riservata ai piloti che fa ben sperare dal punto di vista dei numeri. Mancano purtroppo gli equipaggi friulani in lizza per il successo.

La gara pordenonese è la nona della serie tricolore e – ricordiamo – si correrà il 7 e l’8 di agosto. Giusto per fare un po’ di “briefing”, ricordiamo che il campionato delle vetture di interesse rallistico legate alla storia assegna nove titoli. Ci sono 4 raggruppamenti, una classifica scuderie, uno “scudetto” riservato alle dame, una classifica assoluta riservata ai piloti e due classifiche dedicate – rispettivamente – agli Over 60 ed agli Under 30. Per quanto riguarda la formazione dei raggruppamenti, il primo vede in gara auto di cilindrata di 1.000, 1.300 e oltre 1.600. Del secondo raggruppamento fanno parte auto di Gruppo 2, 4 , 1 e 3, ancora Gruppi 2 e 4 nel terzo, e Gruppi A e B nel quarto. Tradotto in immagini per gli appassionati, nel quarto raggruppamento troviamo la Lancia Rally 037, la Renault 5 GT Turbo, l’Audi quattro e la Fiat Ritmo Abarth 130 TC. Molto nutrita la rappresentanza nel terzo con Alfa Romeo, Audi, BMW, Fiat, Ford, Lancia, Opel, Porsche, Renault, Talbot, Volkswagen… insomma, un panorama completo di storia delle auto da rally. Analogo il discorso del secondo e primo raggruppamento (cambiano Gruppi e cilindrate). Prima della Targa Florio in Sicilia, questa la situazione nei vari raggruppamenti: nel primo erano al comando Rimoldi-Mantovano (Porsche 911 S), Montini-Belfiore (Porsche )11 RS) guidavano il secondo, Ormezzano-Tognana/Cavagnetto (Talbot Sunbeam Lotus) erano al comando del terzo e Baggio-Zanella comandavano il quarto su Lancia Rally 037. Il Team Bassano era in testa tra le scuderie mentre – con un solo equipaggio – la classifica femminile è clamorosamente disertata; c’è solo la coppia Soave-Galesi su Fiat Ritmo Abarth 130 TC.

La festa del “Valli del Pasubio Historic”

Nella località vicentina si sono vissuti due giorni di festa e passione con un centinaio di vetture che hanno preso parte all’autoraduno proposto nella gradita duplice tappa “notte e giorno”

VALLI DEL PASUBIO (VI) – È stato un nuovo successo per il Rally Club Team, la terza edizione dell’Autoraduno Valli del Pasubio che si è svolto nella località delle Prealpi Vicentine nello scorso fine settimana; dopo aver assunto la regia dell’evento nel 2014, il Team capitanato da Renzo De Tomasi ha messo in cantiere una nuova formula per l’evento, che è stata molto gradita dai partecipanti i quali hanno sfiorato le tre cifre, contando ben novantaquattro equipaggi al via nei due giorni. Quasi la metà di questi, quarantatré, sono stati quelli che hanno preso il via nella prima serata di sabato nella sezione denominata “Night & Day” che prevedeva un percorso in notturna di oltre un centinaio di chilometri, andando a toccare diverse località tra le quali Schio, Recoaro Terme e sconfinando anche nella parte alta della Lessinia in provincia di Verona.

Grazie all’originale metodo di rilevamento di precisione effettuato utilizzando un puntatore laser che stabiliva lo scarto in eccesso o in difetto nei passaggi, è stato possibile compilare una graduatoria che ha premiato l’equipaggio Andrea Gugole e Simone Vicentin su Autobianchi A112 Abarth, con 6 penalità a loro carico, hanno preceduto la vettura gemella di Stefano e Paolo Faccin con 13 penalità giunta pari con la Fiat 127 di Stefano Sbalchiero e Mattia Borgo. Tra le “moderne” la più precisa è stata la Mazda MX5 di Stefano Adrogna e Marco Tardini con 7 penalità che ha preceduto di 4 la Peugeot 106 GTI di Stefano Santagiuliana e Simone Ceola e di 5 la BMW 316 di Marco e Michele Cavallina

L’indomani, si sono aggiunti gli equipaggi che erano iscritti alla sezione “Sunday” portando a poco meno di un centinaio il numero di vetture che hanno percorso la seconda parte del l’Autoraduno, che tornava a passare su alcune delle strade utilizzate il sabato proponendo anche dei tratti di prove speciali del Rally Campagnolo Storico e di altre gare del vicentino, lungo le quali si sono alternati controlli di passaggio e nuovi rilevamenti di precisione che hanno permesso, dopo l’arrivo alle ore 16.00, di stilare le classifiche dalle quali sono risultati i più precisi Stefano e Paolo Faccin su Autobianchi A112 Abarth con sole 2 penalità, pari merito con la Fiat 500 di Andrea ed Elena Gecchele; terzo con 4 penalità Damiano Lucchetta anch’egli su Autobianchi A112 Abarth. Ex aequo anche tra le moderne con la Subaru Impreza di Denis Pianegonda e Daniela Cavedon che realizzano solo 2 penalità come Enrico Seren e Samuele Reghellin su Citroën Saxo VTS e precedono di una solo Diego e Valter Camposilvan anch’essi su Subaru Impreza.

Al termine della riuscita manifestazione si sono svolte le premiazioni presso l’arcostruttura di Valli del Pasubio al termine della quale un soddisfatto Renzo De Tomasi ha dato l’arrivederci alla quarta edizione.

Le Schegge Kaleidosweb affrontano la Terra di Sardegna

Foto di Elio Magnano

Trentin-De MarcoALGHERO (SS) – Una domenica piovosa al nord, con tanta acqua da mettere in difficoltà i partecipanti al Rally delle Valli Ossolane e dello Slalom Susa-Moncenisio, non ha invece nemmeno sfiorato la terra sarda che si è dipinta con i colori dell’iride ed il marrone delle nuvole di polvere che hanno colorato le prove speciali di un rally di Campionato del Mondo che ha trovato la sua splendida collocazione nell’isola dei quattro mori.

Morato-DemontisE così Elio Magnano è andato a godersi lo spettacolo delle prove speciali che da giovedì scorso a ieri, domenica 14 febbraio, hanno esaltato migliaia di appassionati che hanno affrontato la fatica (ed ancor più la gioia) di andarsi a godere le prodezze dei protagonisti del mondiale, ma anche quelle dei nostri piloti che si sono dati battaglia nel Trofeo Rally Terra. Un rally, quello di Sardegna, duro e puro, con una seconda tappa lunghissima ed affascinante come non se ne vedevano dal 2002 in una gara mito e rimasta nei cuori di tutti gli appassionati: il Safari.

Manfrinato-Corso..Una gara che ha proposto grandi battaglie ai vertici e la voglia di stringere i denti da parte dei nostri portacolori: Andreucci che festeggia i suoi cinquant’anni nel modo che più gli piace: correndo (forte); i giovani Andolfi, Crugnola e Testa che dimostrano che il rallismo italiano non è finito, i gentleman driver Linari e Bertelli che tengono in vita una specie che sembra in via di estinzione. E poi i protagonisti del TRT. Pochi, ma gli assenti qui hanno torto più che mai. La Terra è bella e spettacolare, sicuramente scassa macchine, ma dà delle soddisfazioni incomparabili. Parola del volto nuovo dei rally su terra italiani, Gianmarco Donetto, che in Sardegna ha lottato come un leone e si è divertito come…. (fate voi)

E adesso godetevi le schegge, scientificamente suddivise fra mondiale WRC e protagonisti del TRT. Ma tutte ugualmente affascinanti. E così capiamo quanto si sia divertito Elio Magnano a scattare queste immagini

Donetto-Pagani..

Il Trofeo Rally Terra di Elio Magnano

Il Rally Italia Sardegna WRC di Elio Magnano

Luca Veldorale vince la Susa-Moncenisio 2015

Più forte degli avversari e della pioggia che ha pesantemente condizionato la gara, il pilota della A112 motorizzata Kawasaki sigla l’Albo d’Oro della corsa in salita più antica del mondo in attività.

SUSA (TO) – In una domenica di giugno segnata dalla pioggia che, per tutta la mattinata e fino alla manche di ricognizione battente, ha cessato di cadere per le due due ore in cui si è concentrata la gara, Luca Veldorale conquista la vittoria della Susa-Moncenisio 2015. Il portacolori della scuderia Alta Valle Motor Sport sigla, al volante di una A112 motorizzata Kawasaki, il suo miglior tempo al termine del terzo passaggio sui quattro chilometri che dall’antica città romana e medioevale della provincia di Torino salgono, lungo la statale 25, verso il Moncenisio. Alle sue spalle, staccato di soli venticinque centesimi, Giuseppe Boschiazzo, primo nel Gruppo Speciale Slalom su Peugeot 106 Rallye con i colori della scuderia Aeffe Sport. Gradino più basso del podio per Paolo Bordo. Il pilota ligure della scuderia Valpolcevera ferma il cronometro sul miglior tempo di manche nella prima e nella seconda salita corsa con la sua Renault Clio RS; si migliora ancora nel terzo passaggio sul Moncenisio ma deve accontentarsi di un un ottimo terzo posto, primo di Gruppo A, a soli quarantanove centesimi dal vincitore.

Quarto tempo, a un secondo e quarantasette dal capo classifica e primo tra le E2M, per Domenico Romeo che fatica non poco a tenere in strada e tra i birilli la sua Formula Gloria B5. Alle sue spalle, a ventinove centesimi, la Fiat X1/9 di Daniele Patete. Vittorie di Gruppo per Palmiro Strizzi, primo tra i prototipi su Fiat/Kawasaki e Michele Reynaud, primo con la sua Peugeot 106 16V tra le N. Tra le storiche in gara a Susa, vittoria per Riccardo Monge che, su Volkswagen Golf GTI, piazza il tempo dopo la prima salita: a Pietro Bogliolo, infatti, non basta una generosa gara in crescendo su Autobianchi A112 per andare oltre il secondo posto. Concludono la gara ventinove dei trentanove concorrenti ammessi al via.

A Trentin su Peugeot il primo round sardo del Trofeo Rally Terra

Il veneto navigato da Alice De Marco sulla 207 Super 2000 ha vinto la prima gara delle due previste per la serie ACI nell’ambito del Rally Italia Sardegna, tappa italiana del Mondiale. Sul podio un coriaceo Manfrinato su Mitsubishi e Ricci su Ford scivolato 3° a metà gara.

2015_TRT_Tappa_1_TrentinALGHERO (SS), 12 giugno 2015. Mauro Trentin ed Alice De Marco su Peugeot 207 Super 2000 hanno vinto la prima della due gare del Trofeo Rally Terra previste nell’ambito del Rally Italia Sardegna, prova italiana del Campionato del Mondo. L’equipaggio veneto della Movisport ha preso il comando sulla quarta prova speciale e lo ha mantenuto fino al traguardo di Alghero. Secondo posto per il coriaceo ed esperto Giovanni Manfrinato, navigato da Chiara Corso sulla Mitsubishi Lancer EVO IX in versione R4, con cui l’esperto driver si è imposto in tre dei sei crono disputati, ma ha perso quasi un minuto e la possibilità di vittoria sulla PS 3 per una foratura. Terzi sul podio Luigi Ricci con Dario Noventa alle note, il bresciano della Ford Fiesta R5 che dopo aver vinto la PS 1 e la 3 è scivolato indietro sul quarto crono, quando ha lasciato in prova oltre un minuto. Gli equipaggi hanno disputato sei prove speciali sulle sette previste. La PS 7 è stata percorsa in trasferimento.

2015_TRT_Tappa_1_RicciE’ una grande soddisfazione vincere una gara tanto difficile e selettiva – ha dichiarato Trentin la strategia conservativa che abbiamo tenuto è stata redditizia. Certamente si poteva fare di più, ma abbiamo guardato ai punti del Trofeo Terra”. “Abbiamo attaccato e vinto delle prove, la nostra esperienza ci ha sicuramente aiutato ha detto Manfrinato – la foratura sulla terza prova è stata fatale, il tempo perso è risultato incolmabile”. “Peccato per il tempo lasciato sula PS 4, con il minuto è svanita la possibilità di vittoria – ha commentato Ricci stiamo prendendo le misure alla gara perché per me è la prima volta su queste prove. La macchina è andata bene. Vedremo di fare meglio domani”. Sotto al podio il trentino Luciano Cobbe, che navigato da Fabio Turco ha aumentato sempre più l’intesa con la Ford Fiesta R5 sul difficile fondo sardo, fino a vincere la PS 6, un crono dal ritmo assai elevato con distacchi limitati.

Donetto-Pagani--Quinta piazza alla fine e primato in gruppo N per Gianmarco Donetto e Marco Pagani sulla Mitsubishi Lancer EVO IX, seguiti dai veneti Maurizio Morato e Marco Demontis su Peugeot 208 T16 e dall’equipaggio sardo formato dal gentleman Rudy Barbero navigato dalla figlia Maya sulla Mitsubishi Lancer. Una rima gara che si è rivelata molto selettiva e dura che ha causato ritiri illustri come quello del sardo Giuseppe Dettori su Škoda Fabia S2000, fermo dopo pochi metri della Super Speciale di Cagliari, dopo la prova 4 stop anche per Pablo Biolghini anche lui su Škoda Fabia S2000, out per la rottura del mozzo della ruota posteriore destra.

Classifica di primi 5 equipaggi: 1. Trentin – De Marco (Peugeot 207 S2000) in 54’41”8; 2. Manfrinato – Corso (Mitsubishi Lancer EVO IX) a 33”1; 3. Ricci – Noventa (Ford Fiesta R5) a 43”0; 4. Cobbe – Turco (Ford Fiesta R5) a 2’41”8; 5. Donetto – Pagani (Mitsubishi Lancer EVO IX) a 4’48”6.

Classifica conduttori del Trofeo Rally Terra dopo gara_1: 1. Trentin p. 30; 2. Ricci 22; 3. Manfrinato  17; 4. Cobbe 14; 5. Dettori 10.

Bis sardo di Trentin–De Marco su Peugeot nel Trofeo Rally Terra

L’equipaggio veneto sulla 207 Super 2000 ha vinto anche la seconda gara delle due previste per la serie ACI nell’ambito del Rally Italia Sardegna, tappa italiana del Mondiale. Sul podio Ricci su Ford e Biolghini su Škoda Un problema costa la leadership a Manfrinato su Mitsubishi.

 

2015_TRT_Tappa_1_RicciALGHERO (SS), 13  giugno 2015. Mauro Trentin ed Alice De Marco su Peugeot 207 Super 2000 hanno vinto anche la seconda della due gare del Trofeo Rally Terra previste nell’ambito del Rally Italia Sardegna, prova italiana del Campionato del Mondo. L’equipaggio della Movisport si è imposto nella prima prova della giornata e sulla lunga “Monte Lerno” da 42,22 Km, dove i due veneti hanno conquistato il bis di successi in terra sarda e rafforzato la leadership nel Trofeo Rally Terra. Seconda piazza, dopo la terza ottenuta nella prima gara, con un’altra convincente prova per i bresciani Luigi Ricci e Dario Noventa, che con la Ford Fiesta hanno perso qualcosa sul crono d’apertura, rilanciandosi poi decisamente sulle prove più lunghe. Sul terzo gradino del podio è salito il bergamasco di Racevent Pablo Biolghini, navigato da David Castiglioni sulla Škoda Fabia Super 2000, con cui si è in parte riscattato della sfortuna che ieri lo aveva costretto allo stop. Sotto al podio, ha confermato la quarta piazza della prima giornata il trentino Luciano Cobbe, navigato da Fabio Turco sulla Ford Fiesta R5, poco abituato alle gare lunghe con prove speciali da molti Km.

Giovanni Manfrinato, Chiara Corso (Mitsubishi Lancer Evo IX #105, Porto Cervo Racing)

Giovanni Manfrinato, Chiara Corso (Mitsubishi Lancer Evo IX #105, Porto Cervo Racing)

Quinti anche nella seconda giornata, con la soddisfazione dell’esperienza sarda in atmosfera mondiale, i piemontesi Gianmarco Donetto e Marco Pagani sulla Mitsubishi Lancer EVO IX di gruppo N. Nonostante parecchi problemi hanno tagliato il traguardo Rudi e Maya Barbero, papà e figlia che sulla Mitsubishi Lancer EVO IX, hanno faticato oltre il previsto nella gara sarda. Sfortuna per i veneti Giovanni Manfrinato e Chiara Cobbe sulla Mitsubishi Lancer EVO IX in versione R4, vincitori del secondo crono della giornata da 22 Km. L’equipaggio della Porto Cervo Racing che dopo il secondo posto del venerdì, è arrivato al traguardo, ma con forte ritardo per il tempo lasciato sugli oltre 42 Km dell’ultimo crono a causa di un problema meccanico. -“Un rally difficile con prove lunghe e molto difficili ha detto Trentin al traguardo è stato importante mantenere una strategia conservativa. Abbiamo attaccato solo sull’ultima, sempre cercando di evitare rischi che avrebbero compromesso tutto”. “Abbiamo fatto esperienza in una gara davvero selettiva – è stato il commento di Ricci – probabilmente lo svolgimento di tutte le speciali ci avrebbe consentito di guadagnare ancora qualcosa”.

Prossimo appuntamento del Trofeo rally Terra nel week end del 12 luglio al Rally di San Marino.

Classifica di primi 5 equipaggi: 1. Trentin – De Marco (Peugeot 207 S2000) in 48’55”7; 2. Ricci – Noventa (Ford Fiesta R5) a 18”8; 3. Biolghini – Castiglioni (Škoda Fabia S2000) a 4’25”0; 4. Cobbe – Turco (Ford Fiesta R5) a 5’00”6; 5. Donetto – Pagani (Mitsubishi Lancer EVO IX) a 6’23”6.

Classifica conduttori del Trofeo Rally Terra dopo 1 gara: 1. Trentin p. 45; 2. Ricci 34; 3. Cobbe 22; 4. Manfrinato, 21; 5. Biolghini, 18.

Calendario Trofeo Rally Terra: 1-3 maggio Rally Adriatico (PU); 11-13 giugno Rally Italia Sardegna (SS); 10-12 luglio Rally di San Marino (RSM); 3-4 ottobre Rally Conca D’Oro;22-25 ottobre Rally Costa Smeralda (OT)

Ogier-Ingrassia su Volkswagen vincono per la terza volta il Rally Italia Sardegna

Tris di successi consecutivi per l’equipaggio francese sulla Polo R WRC nella prova italiana del Campionato del Mondo Rally. Paddon e Neuville sul podio con le Hyundai i20. Protasov primo in WRC2 davanti ad Andreucci. ACI Team Italia in evidenza in WRC3 vinto da Suninen.

Ogier-IngrasiaALGHERO (SS), 14 giugno, 2015. Vittoria di Sébastien Ogier e Julien Ingrassia su Volkswagen Polo R WRC al Rally Italia Sardegna, la prova italiana del Campionato del Mondo Rally che si è conclusa ad Alghero dopo quattro giorni di gara sugli sterrati dell’intera isola. Diverse migliaia di spettatori hanno seguito la gara in ogni sua fase affollando le città di Alghero e Cagliari e disponendosi costantemente ai bordi delle spettacolari prove. Per l’equipaggio francese campione del Mondo in carica e leader della classifica iridata, si tratta della terza vittoria consecutiva nella gara italiana. Ogier ha usato una strategia efficace, ha preso il comando della gara sulla prova numero 17 nella seconda tappa ed ha vinto in tutto sei prove speciali più la Power Stage conclusiva. Podio completato dalle Hyundai i20 WRC, con seconda posizione per Hyden Paddon e John Kennard, l’equipaggio neozelandese vincitore di quattro prove al comando della classifica sin dalla seconda prova, poi superato dai vincitori e rallentato da alcune toccate con conseguenti noie al cambio nella seconda tappa. Terzo posto per l’equipaggio belga Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul che è riuscito a portarsi sul podio ed anche a vincere il crono numero 16. Sotto al podio in rimonta la prima Ford Fiesta RS WRC al traguardo, quella del britannico Elfyn Evans, soddisfatto della sua gara in cui a due prove dal termine è riuscito a scavalcare Mads Otsberg, quinto sulla Citroën DS 3 WRC e migliore in due crono, il norvegese che sul finale ha perso due posizioni rallentato da un’uscita di strada perché distratto da un problema all’interfono. Gara avara di soddisfazioni per Jari-Matti Latvala che sulla Volkswagen Polo R WRC ha vinto sette crono, ma un problema ad un ammortizzatore e alcune forature nella seconda tappa, hanno privato il finlandese di ogni ambizione. Altri vincitori di prove sono stati: Martin Prokop su Ford Fiesta nella Super Speciale di Cagliari e Ott Tanak su Ford Fiesta nella SS 7.

Andolfi-ScattolinBella sfida in WRC 2 con successo e settimo posto nell’assoluta per il ceko della Ford Fiesta RRC Yurii Protasov, seguito dall’italiano Paolo Andreucci su Peugeot 208 T16, rallentato da una perdita al radiatore. Pieno di punti nella WRC 2 produzione per il toscano Gianluca Linari su Subaru Impreza. In WRC 3 primo il finlandese Teemu Suninen su Citroën DS 3 R3T, ma hanno brillato i giovani dell’ACI Team Italia con Fabio Andolfi su Peugeot 208 R2 vincitore in tutto di 12 speciali e Andrea Crugnola su Renault Clio R3T, entrambi a lungo al comando e vincitori di molte prove, pesantemente rallentati dallo stop nella seconda tappa, causato da uscita di strada per Andolfi e da una perdita d’acqua per Crugnola. Il molisano Giuseppe Testa dopo il primo tempo nella Super Speciale di Cagliari, è stato poi fermato da problemi al cambio, ma si è ben messo in evidenza con la piccola Peugeot 208 R2 nella tappa conclusiva in cui ha vinto il penultimo crono di categoria. Esaltante esperienza mondiale sulla Peugeot 208 VTI per Andrea Dalmazzini ed Alessandro Franco, grazie alla vittoria di Rally Italia Talent.

Cagliari inaugura il Rally Italia Sardegna

Dopo lo shake-down con la prova spettacolo nella zona portuale del capoluogo parte stasera la gara italiana del Campionato del Mondo Rally. Apripista Biasion–Siviero su Abarth 695

 

Evans-Barritt..-ALGHERO (SS), 11 giugno 2015. Tutto pronto per il via del Rally Italia Sardegna che si aprirà con la prova spettacolo  “Città di Cagliari”, trasmessa in diretta su Fox Sports 2 HD, in programma alle 19.30 di questa sera.  Apripista d’eccezione a Cagliari Miki Biasion e Tiziano Siviero, l’equipaggio italiano Campione del Mondo 1988 e 1989 sull’Abarth 695 biposto, transiterà sulla prova prima dei concorrenti in gara. Lo shake-down, il test con le vetture da gara, si è volto questa mattina a Puttifigari ed è stato l’anteprima della  prova italiana del Campionato del Mondo Rally che si concluderà domenica 14 giugno ad Alghero. Tutti gli equipaggi protagonisti della serie iridata hanno provato le vetture in assetto da gara per scegliere le migliori soluzioni per i quattro giorni di corsa in terra sarda. Venerdì 12 giugno, le vetture, dopo essere rimaste la notte in parco chiuso in Via Roma a Cagliari, disputeranno 9 speciali per complessivi 133,50 km cronometrati, vale a dire quelle di Grighine Sud (26,31 km), Grighine Nord (18,34 km), Montiferru (14,41 km) e Sagama (2,58 km), ripetute due volte, a cui si aggiungerà il crono di Sinis Mont’E Prama (14,08 km) che verrà disputato una sola volta. Il rally torna nella zona dell’oristanese dopo quattro anni. In coda agli equipaggi in corsa per la gara Mondiale ci saranno i concorrenti del Trofeo Rally Terra, che disputeranno una doppia gara.

Andreucci-Andreussi.Ad aprire le partenze della prova spettacolo sarà l’otto volte Campione Italiano Rally Paolo Andreucci navigato da Anna Andreussi, sulla Peugeot 208 T16 R5, che sfideranno i big del mondiale sugli sterrati sardi, in una gara nuova per loro e che l’equipaggio italiano disputa per la prima volta in versione WRC –“Un gradito regalo ricevuto da  Peugeot per i miei 50 anni”-. Seconda auto ad aprire le partenze sarà la Subaru Impreza di Gianluca Linari con Nicola Arena. Con il numero 1 partirà la Volkswagen Polo R WRC dell’equipaggio Campione del Mondo in carica Sébastien Ogier e Julien Ingrassia, -“Tutto ok, nessun problema. Il fondo dello shake-down era morbido, in molte parti rappresentativo della gara. La vettura è andata bene ho girato con gomme hard.” – ha detto Ogier. Precederà in partenza un altra Polo WRC ufficiale dei finnici Jari-Matti Latvala e Miikka Anttilla, reduci dalla vittoria al Rally del Portogallo: “L’assetto della vettura è ok, ho girato con gomme hard. La macchina va bene e sono molto motivato.” – sono state le parole di Latvala.

Meeke-NagleDeterminata è apparsa allo shake-down anche la pattuglia delle Citroën DS3 WRC con il britannico Kris Meeke navigato dall’irlandese Paul Nagle che ha dichiarato: – “Abbiamo fatto segnare un ottimo tempo. Tutto è andato per il meglio, a parte una piccola toccata alla gomma posteriore, niente di grave. Sarà un rally molto lungo e duro.”- E’ arrivato in Sardegna molto motivato il norvegese Mads Ostberg a cui legge le note lo svedese Jonas Anderrson, che dopo i test ha commentato: -“Tutto bene, feeling ottimo, ho girato con gomme hard e soft e sono soddisfatto del set-up vettura. La Sardegna è sempre una gara dura che mi piace e ho un bel feeling sia con la corsa che con l’isola.” Miglior tempo nello shake-down è stato realizzato dall’equipaggio spagnolo ufficiale della Hyundai i20 WRC Dani Sordo e Marc Marti, il pilota ha infatti dichiarato: “E’ andata molto bene, la prova è significativa del rally, il set-up della macchina va bene, abbiamo girato sia con gomme morbide che dure. Sono contento del tempo nel mio shake-down e sono fiducioso”. Sarà invece l’esordio con la i20 con cambio al volante per il neozelandese Hayden Paddon, proprio nella gara che segna il primo anniversario per il giovane driver con la casa coreana con cui debuttò al Rally d’Italia Sardegna 2014. Dal fronte Ford attesa per la gara del polacco Robert Kubica sulla Fiesta RS WRC, il driver F.1 ha dichiarato: “Shakedown veramente tosto. Condizioni difficili soprattutto nel finale della prova. È andato tutto bene e adesso aspettiamo la gara, il set-up è comunque ok. Abbiamo provato nuove soluzioni che vanno bene. Per le gomme, con le Pirelli abbiamo una sola scelta che vale a dire gomme dure.” Qualche difficoltà per l’italiano Lorenzo Bertelli, navigato da Lorenzo Granai sulla Fiesta RS WRC, che ha accusato dei problemi di surriscaldamento sullo shake-down.

Consapevolezza di dover affrontare una gara lunga e selettiva per i giovani driver dell’ACI Team Italia, Andrea Crugnola su Renault New Clio R3T, Fabio Andolfi e Giuseppe Testa sulle Peugeot 208 T16, che hanno effettuato solo alcuni giri di verifica sullo shake-down, con il molisano Testa che ha dovuto risolvere un problema ad un ammortizzatore.