Buon 2018. Auguri

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Rally Day di Castiglione: Nolasco-Zanni fanno loro l’Under 25

L’equipaggio della Peugeot non ha rivali fra i baby-driver. Di Tommaso M. Valinotti. Foto ActionRace e Marco Ferrero

CASTIGLIONE TORINESE (TO), 29 ottobre – Vittoria senza compromessi per Edoardo Nolasco-Gabriele Zanni fra gli Under 25 che impongono la loro legge in tutte le prove della gara lottando in una classe numerosa come la R2B. Alle spalle della Peugeot 208 R2B i cuneesi Alessandro Fino-Michela Civallero, anche loro protagonisti con la loro Clio RS nell’altrettanto numerosa Classe N3.

Grandissima prestazione dei terzi classificati, Andrea Dalozzo-Laura Bottini, incuranti del fatto di essere al volante di una piccola, ma terribile Seicento, che si prendono la briga nella tormentata speciale di Casalborgone di stare davanti a Fino Civallero, oltre a vincere la loro Classe A0. Gara tranquilla in N2 per Richard Babando e Federica Botta che macinano chilometri ed accumulano esperienza con la loro Citroën Saxo di Classe N2. La giovanissima età consente loro di dare l’assalto ai risultati concreti nelle prossime gare.  

  • Iscritti 4, verificati 4, classificati 4, ritirati 0.
  • Vincitori Prove speciali: 5 Nolasco-Zanni (1, 2, 3, 4, 5)
  • Leader di classifica: 1-6 Nolasco-Zanni

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Rally Day di Castiglione Racing Start Plus: Gino-Somaschini sono Maxi con la Mini

Gara vera per i due ambasciatori della Onlus “Correre per un respiro” che vanno all’assalto della classifica assoluta e precedono in gruppo la Mini rosa di Fornaca-Quassolo e la BMW320 degli slalomisti Ambrosiani-Riva. Di Tommaso M. Valinotti. Foto ActionRace e Marco Ferrero

 

CASTIGLIONE TORINESE (TO), 29 ottobre – Gara estemporanea per l’equipaggio formato da Alessandro Gino, che la Mini l’ha guidata ma solo nella possente versione WRC e Rachele Somaschini, che la Mini l’ha conosce benissimo ma come pilota di salita e pista mai avendo disputato un rally come navigatrice. Presenza quasi d’obbligo la loro, essendo il Rally Day di Castiglione la gara del Trofeo delle Merende che raccoglie fondi della Onlus “Correre per un respiro” per combattere la fibrosi cistica di cui Rachele Somaschini è ambasciatrice particolarmente attiva. Tutto ciò passa in secondo piano appena si accende il semaforo verde e il pilota cuneese spreme a fondo la Mini con la navigatrice che aumenta il ritmo delle note prova dopo prova chiudendo alla fine in 29esima posizione assoluta, fatto che dimostra quanto i due abbiano spinto e abbiano onorato la gara come una competizione vera in cui centrare assolutamente il risultato.

Alla spalle l’equipaggio locale tutto in famiglia di Alessia Fornaca-Valeria Quassolo che tengono un gran bel ritmo con  la Mini gemella concludendo con buon vantaggio sui folletti Francesco Ambrosiani-Carlo Riva, di solito primattori fra i birilli degli slalom, ma forse un po’ distratti in prove speciale con la loro BMW 320 con la quale non lesinano spettacolo, ma a volte perdono il filo del discorso. E del trasferimento.

  • Iscritti 3, verificati 3, classificati 3, ritirati 0.
  • Vincitori Prove speciali: 5 Gino-Somaschini (1, 2, 3, 4, 5)
  • Leader di classifica: 1-6 Gino-Somaschini

Genitori e figli: tutti insieme o strade separate al Castiglione

Uniscono o dividono? Questo il dilemma dei rally, quando è la famiglia a correre. Di Tommaso M. Valinotti. Foto ActionRace e Marco Ferrero

CASTIGLIONE TORINESE (TO), 29 ottobre – C’è chi sceglie di sedersi a fianco, chi invece preferisce lottare seguendo l’avvenuta a distanza. Valeria Quassolo decide di mettersi a fianco della figlia Alessia Fornaca e dettargli le note per un rientro, nella gara di casa, che le rivede insieme dopo sette anni. Roberto Bizzini è così generoso da affidare la propria vettura (la molto amata Opel Kadett GSi) al figlio Gianluca, spodestando temporaneamente l’abituale navigatrice Angela Tufarelli, e dettando le note per la seconda volta in carriera alla tenera età di 63 anni.

Come da tradizione Roberto Pogliano vuole sulla Clio Williams N3 la sorella Erika, con la quale divide l’avventura in numerose gare. Sergio Rosso preferisce un confronto a distanza con il figlio Fabio, schierandosi al via con la sua abituale Punto JTD, affiancato da Stefano Demartini, mentre Fabio chiama sul sedile di destra della Peugeot 106 la moglie Elena Savarino. Entrambi al traguardo, con il figlio nettamente davanti. Sfida mancata nella famiglia Pelgantini. Il giovane Mirko, con Giovanni Malandra come navigatore, sfiora il podio di Classe N2, mentre papà Silvio si deve ritirare dopo due prove. Per la cronaca in entrambe le speciali era stato più veloce Pelgantini jr. Tutto ciò senza prendere in considerazione le coppie di fatto o reali che popolano il grande mondo dei rally.

 

Nel 2017 la spesa alla pompa degli italiani per benzina e gasolio auto sara’ di 53,6 miliardi (+6%)

Nonostante un leggero calo dei consumi. A cura del Centro Studi Promotor

BOLOGNA – Nel 2017 gli italiani spenderanno per la benzina e il gasolio auto 53,6 miliardi con un incremento del 6%, che si realizzerà, nonostante un calo (contenuto) dei consumi, per effetto di incrementi dei prezzi alla pompa che sono andati ben al di là della crescita del livello generale dei prezzi. Questa previsione è stata elaborata dal Centro Studi Promotor sulla base di elaborazioni condotte su dati ufficiali del Ministero dello Sviluppo Economico riferiti al periodo gennaio-novembre 2017. In questi undici mesi i consumi di benzina e gasolio sono calati dell’1,4%, ma la spesa è passata dai 46,2 miliardi dello stesso periodo del 2016 a 48,9 miliardi (+6%) per effetto di un incremento del prezzo medio ponderato alla pompa del 5,97% per la benzina e dell’8,23% per il gasolio.

L’incremento dei prezzi – ha dichiarato Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor – ha premiato soprattutto la componente industriale, cioè la parte dell’incasso alla pompa che va alla produzione e alla distribuzione di carburanti che è passata, nel periodo gennaio-novembre, da 15,2 miliardi a 17,8 miliardi (+17,1%). Cresce anche l’altra parte dell’incasso alla pompa che è quella che va all’Erario, cioè la componente fiscale. L’incremento è contenuto nello 0,5%, ma l’incasso dell’Erario è molto più rilevante di quello di chi produce e distribuisce benzina e gasolio auto. Si tratta infatti, nel gennaio-novembre 2017, di ben 31,1 miliardi contro i 17,8 miliardi che, come si è detto, sono andati alla componente industriale. La ragione di questa situazione è l’eccessivo carico fiscale che grava sui carburanti auto nel nostro Paese che si colloca ai vertici mondiali della classifica del caro-benzina e del caro-gasolio.

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Rally Day di Castiglione: duello rosa Caramellino-Fornaca

Successo della canavesana che lotta nel Trofeo delle Merende con la sua Peugeot, mentre la fanciulla di Castiglione ritrova al suo fianco la mamma. Di Tommaso M. Valinotti. Foto ActionRace e Marco Ferrero

CASTIGLIONE TORINESE (TO), 29 ottobre – Due equipaggi, ma decisamente agguerriti nella classifica femminile del Rally Day di Castiglione. In Classe R2B scendono in campo Monica Caramellino-Giulia Patrone con la Peugeot 208, mentre fra le Racing Start fa bella mostra la Mini delle locali Alessia Fornaca-Valeria Quassolo. In una lotta fra le scuderie gemelle (Turismotor’s per Monica Caramellino ed Eurospeed per Alessia Fornaca) ha ragione Monica Caramellino che primeggia in quattro delle cinque prove speciali disputate, lasciando alle ragazze di Castiglione solo il ripassaggio sulla Lauriano. Arrivando, comunque, tutte felicemente al traguardo.

  • Iscritti 2, verificati 2, classificati 2, ritirati.
  • Vincitori Prove speciali: 4 Caramellino-Patrone (1, 2, 3, 5); 1 Fornaca-Quassolo (4)
  • Leader di classifica: 1-6 Caramellino-Patrone

Rally Day di Castiglione, Gruppo Racing Start. Tuninetti batte Manara, come Davide contro Golia

Con la Colt il torinese batte l’esordiente (nei rally) valsusino. Di Tommaso M. Valinotti. Foto ActionRace e Marco Ferrero

CASTIGLIONE TORINESE (TO), 29 ottobre – Gran duello fra le Racing Start che vede contrapposte due vetture dalla tecnica (e potenza) molto diverse. Almeno sulla carta. Ad averne ragione alla fine è Alberto Tuninetti con Claudio De Giorgis, che avendoci preso gusto ormai non molla più il volante della sua Mitsubishi Colt e sfida il valsusino Corrado Manara, alla sua prima esperienza in prova speciale, cui detta le note il collaudato Fabio Farinella. Sfruttando il potenziale della sua Opel Astra OPC Manara si impone sulla Lauriano di apertura complice un problema ai freni della Colt, ma Tuninetti ribalta la situazione a Casalborgone prendendo il comando anche se per soli 2/10, allungando poi nella Cordova che chiude il primo giro sulle speciali con 5” di vantaggio.

Lauriano è favorevole alla cavalleria della OPC, ma 4”1 non sono sufficienti a Corrado Manara per riprendersi nel comando, con Tuninetti che vince di forza la successiva Casalborgone per “trasferirsi” tutti insieme sulla Cordova finale chiudendo uno dietro l’altro (81° Tuninetti, 82° Manara) sul palco finale di Castiglione.

  • Iscritti 2, verificati 2, classificati 2, ritirati 0.
  • Vincitori Prove speciali: Tuninetti-De Giorgis (2, 3, 5); Manara-Farinella (1, 4)
  • Leader di classifica: 1 Manara-Farinella; 2-6 Tuninetti-De Giorgis

Buon Natale

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