#premioveloce2020: la Mercedes-AMG GT Black Series è ‘TrackDay car 2020’
Nell’ambito della prima edizione dei #premioveloce, la redazione di Veloce.it ha assegnato alla nuova Mercedes AMG GT Black Series il titolo di ‘TrackDay car 2020’ nella categoria #hard, la sezione riservata ai modelli che nel corso dell’anno sono stati i più rappresentativi nel proprio segmento di appartenenza, dalle utilitaria cittadine alle hypercar. Un premio alla passione, che oltre alle vetture ha visto protagonisti persone e avvenimenti che hanno lasciato il segno in una stagione particolarmente complessa, ma non per questo vissuta con minore performance e dedizione da parte del mondo dell’automotive. La GT Black Series è stata riconosciuta come ‘l’auto perfetta per allenarsi in pista quando non si ha tempo, o voglia, di correre per davvero’. La nuova supersportiva esprime, infatti, tutta l’esperienza accumulata dal Marchio nell’automobilismo sportivo, ma anche la lunga competenza nello sviluppo di auto ad alte prestazione che entusiasmano da tutti i punti di vista. Il V8 AMG di serie più potente di tutti i tempi, il design più espressivo, l’aerodinamica più sofisticata, il mix di materiali più intelligente e la dinamica di marcia più marcata: i progettisti di Affalterbach hanno dato il meglio di sé sotto ogni aspetto.
La redazione di Veloce, il lato più trasgressivo e appassionato della testata AlVolante, ha incoronato la Mercedes AMG GT Black Series ‘TrackDay car 2020’ all’interno della sezione riservata ai modelli che maggiormente si sono distinti nel proprio segmento di appartenenza.
“AMG GT Black Series potrebbe suscitare soggezione”, ha dichiarato Marco Pascali, Vice Direttore di AlVolante e Responsabile di Veloce.it. “Un capolavoro di fattura, potenza e abilità tra i cordoli. Per dire al mondo che sono loro i più bravi in pista, oggi, Mercedes ha preso un’AMG GT R e l’ha armata di tutta l’esperienza accumula in anni di corse, specie con le GT impegnate nel campionato GT4. Così ci sono flic, alettoni e flussi d’aria studiati al microscopio per farla correre sul dritto e aggrapparla a terra in curva (oltre 500 kg di downforce a Vmax). Un’arma micidiale per appassionati frequentatori della pista, ma non solo. Oltre i 200 all’ora sembra di entrare in una dimensione terza, ovattatissima, dove a dominare è l’esperienza aerodinamica. Brava AMG!”.
Dal 2006 la denominazione “Black Series” identifica in Mercedes-AMG una tipologia di auto molto particolari, caratterizzate da una sportività che non ammette compromessi, da un design espressivo e dal più sistematico trasferimento di tecnologia dal Motorsport alla produzione di serie. I modelli Black Series sono rarità automobilistiche esclusive. Non vengono sviluppati per scomparire nei garage dei collezionisti, bensì per essere guidate con il massimo dinamismo sui circuiti chiusi al traffico, nonostante l’omologazione per la circolazione su strada. Nel solco della tradizione, AMG GT Black Series fa segnare un nuovo record: si tratta infatti della Mercedes-AMG più potente dotata di motore V8 di serie. Ben 537 kW (730 CV) erogati da un motore V8 con albero motore piatto, insieme a un’aerodinamica attiva e a un design che deriva direttamente dall’attuale auto da corsa AMG GT3. Un sogno destinato ad appassionati e collezionisti disponibile in Italia ad un prezzo di listino 360.000 euro.
Per sottolineare la rivisitazione di questa supersportiva, gli specialisti dei motori di Affalterbach hanno perfezionato ulteriormente il collaudato biturbo da 4,0 litri, nonostante le già ottime proprietà di guidabilità, erogazione di potenza e sviluppo della coppia. Gli obiettivi fissati erano chiari: incrementare nettamente la potenza rispetto al modello top della gamma AMG GT, rendere la risposta ancora più immediata, garantire la massima agilità. Tutto questo richiedeva un intervento radicale, che si è tradotto in un nuovo albero motore piatto.
«Con la nuova GT Black Series abbiamo aggiunto un nuovo capitolo alla nostra tradizione che dura dal 2006. La sesta versione di questo tipo rappresenta un’altra pietra miliare di AMG ed è una chiara dimostrazione della straordinaria competenza ingegneristica di Affalterbach. Sono fiero del team che ha realizzato questa supersportiva eccezionale, divenuta ora la punta di diamante della nostra fortunata gamma GT. La potenza, l’estetica e la dinamica di marcia di GT Black Series hanno raggiunto un livello estremo. Sono molto grato di poter concludere la mia esperienza in AMG con questo progetto», ha affermato Tobias Moers, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Mercedes-AMG GmbH.
Configurazioni diverse per i motori V8
Nel configurare un motore V8 i progettisti hanno un importante margine di manovra, ossia la disposizione dei perni di biella sull’albero motore, che ha effetti sulla caratteristica della catena cinematica. Nei motori V8 sono comuni due versioni: l’albero motore “crossplane” o “a croce”, nel quale i perni di biella delle quattro coppie di cilindri sono disposti in un angolo di 90 gradi tra loro (soluzione adottata finora da AMG in tutti i motori V8), oppure l’albero motore “flatplane” o “piatto”, nel quale tutti i perni di biella sono sfalsati tra loro di 180 gradi rispetto a un piano comune.
Osservando un albero motore crossplane frontalmente si riconosce la croce da cui deriva la sua denominazione. I vantaggi di questi alberi motore sono la grande silenziosità di funzionamento e la coppia elevata ai bassi regimi. Un’altra peculiarità del motore V8 crossplane è il sound caratteristico. Per poter sfruttare in modo ottimale la cilindrata e quindi la potenza, nel motore V8 biturbo da 4,0 litri i tecnici AMG hanno spostato il lato di scarico nella “V” interna calda delle due bancate cilindri.
Colonne di gas a oscillazione uniforme per una potenza ancora superiore
Un altro modo per aumentare la potenza prevede l’impiego di un albero motore piatto: nel V8 flatplane sembra quello di un quattro cilindri in linea, ad eccezione dei perni di biella più larghi, che nel V8 presentano due bielle ciascuno. Nel V8 flatplane l’accensione salta da una bancata cilindri all’altra, migliorando ulteriormente lo scambio di gas. La sequenza di accensione caratteristica con l’angolo dell’albero motore sfalsato di 180 gradi è: 1-8-2-7 4-5-3-6. Sul lato di scarico e su quello di aspirazione si verificano così colonne di gas dall’oscillazione più uniforme, le cui risonanze possono essere facilmente sfruttate per incrementare la potenza. Il vantaggio principale è il tempo di risposta ancora più immediato.
Il motore V8 di serie più potente di Mercedes-AMG
Benché il nuovo motore di GT Black Series si basi sul V8 biturbo AMG da 4,0 litri con lubrificazione a carter secco, per via delle numerose modifiche è noto internamente con il nuovo codice M178 LS2. Il motore eroga una potenza di 537 kW (730 CV) a 6.700-6.900 giri/min e sviluppa una coppia massima di 800 Nm a 2.000-6.000 giri/min. Nuovi alberi a camme e nuovi collettori di scarico sono adattati alla nuova sequenza di accensione e migliorano ulteriormente lo scambio dei gas.
Come nel modello di punta dell’AMG GT Coupé a quattro porte, i due turbocompressori a gas di scarico twin scroll adottano cuscinetti volventi, con la conseguente ottimizzazione del tempo di risposta. Tuttavia, nella Black Series i turbocompressori hanno una girante più grande e complessivamente sono in grado di convogliare 1.100 kg di aria all’ora, contro i 900 kg/h di AMG GT R. 7.000 giri/min di regime costante non presentano criticità, mentre a7.200 giri/min il regime viene regolato. Gli intercooler più grandi garantiscono che la temperatura dell’aria di sovralimentazione venga sempre mantenuta nell’intervallo migliore. La particolarità della nuova catena cinematica è documentata anche dalla targhetta apposta sul motore, realizzata in nero.
Da 0 a 200 km/h in meno di nove secondi
Cosa fa il motore con AMG GT Black Series? Le conferisce un carattere unico, che si rispecchia non solo nella modalità di erogazione della potenza, ma anche nella particolare sonorità. Inoltre garantisce prestazioni sorprendenti: la due posti raggiunge i 100 km/h da ferma in 3,2 secondi e i 200 km/h in meno di nove secondi. La velocità massima tocca i 325 km/h.
















































































































































Aston Martin torna sulla griglia di partenza della F1™ nel 2021. per la prima volta in oltre 60 anni. Meglio conosciuta per i suoi successi nelle corse automobilistiche, Aston Martin vanta anche un’affascinante storia in
fatto di Gran Premi, ricca di aneddoti e personaggi di rilievo. Le figure chiave susseguite in oltre otto decenni includono Lionel Martin; Conte Louis Zborowski; Clive Gallop; “Jock” Horsfall; John Wyer; Roy Salvadori e Carroll Shelby













La nuova Hispano Suiza Carmen Boulogne, è una spettacolare hypercar completamente elettrica che unisce una potenza di oltre 1000 CV con il lusso leggendario e l’esclusività di Hispano Suiza. La
Carmen Boulogne è pronta a partire. Hispano Suiza produrrà 19 unità del suo iconico modello Carmen, cinque delle quali saranno Carmen Boulogne. 1.114 CV di potenza, una velocità massima limitata a 290 km/h e accelerazione da 0 a 100 km/h in 2,6 s.












L’esclusiva soluzione leggera di Lamborghini, unita a un’aerodinamica superiore e all’ingegneria di un’auto da corsa, genera la più autentica emozione di guida, ogni volta. Una potenza di 640 CV (470 kW), 565 Nm di coppia a 6500 giri/min, un rapporto peso/potenza di 2,09 kg/CV, accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,0 secondi, spazio di frenata da 100 km/h a 0 in 30,0 metri, da 200 km/h a 0 in 110,0 metri, con il ritmo dinamico e la manovrabilità per battere ogni record in pista 



































Sant’Agata Bolognese, 25 novembre 2020 – Dalla collaborazione tra due prestigiosi marchi, nasce il Ducati Diavel 1260 Lamborghini, una moto realizzata in un’edizione limitata e numerata di
630 esemplari e destinata a celebrare la collaborazione tra due eccellenze italiane appassionando motociclisti e collezionisti di tutto il mondo.













NOTTINGHAM (Inghilterra), 28 novembre 1985 – È in questa data di 35 anni fa che il mito apre le porte a Henri Toivonen e alla Delta S4.






Sant’Agata Bolognese, 11 Novembre 2020 – Lamborghini celebra quest’anno il 50° Anniversario della Jarama GT, presentata per la prima volta al Salone di Ginevra del Marzo del 1970.





























Sant’Agata Bolognese, 9 ottobre 2020 – Quest’anno ricade il 50° Anniversario della Lamborghini Urraco, presentata al Salone di Torino a fine ottobre 1970. Questo modello si distinse fin da subito per l’avere introdotto soluzioni tecniche innovative per l’epoca, grazie al contributo dell’Ingegner Paolo Stanzani, il papà tecnico dell’Urraco, all’epoca responsabile tecnico di Lamborghini. Per lo stile lavorò invece al progetto il grande designer Marcello Gandini, allora alla guida dello stile della Carrozzeria Bertone.

















Versione Roadster in edizione limitata della visionaria supersportiva V12, connubio di design e tecnologie ibride rivoluzionarie. Anche sulla Sián Roadster primo utilizzo al mondo del supercondensatore in
soluzione ibrida e uso peculiare della scienza dei materiali. Potenza termica ed elettrica combinata da 819 CV (602 kW): la Lamborghini più potente di sempre, in versione open-top. Ridotto rapporto peso-potenza di 2,0 kg/CV, accelerazione da 0 a 100 km/h in meno di 2,9 secondi e velocità massima di oltre i 350 km/h. Realizzata in un’edizione limitata di appena 19 esemplari, tutti già venduti





















Debutta la hypercar da pista progettata da Lamborghini Squadra Corse e disegnata dal Lamborghini Centro Stile; un’edizione limitata in 40 unità. Il motore da oltre 830 CV è il più potente V12 aspirato mai sviluppato da Lamborghini. I clienti/piloti avranno accesso all’esclusivo club Essenza SCV12 e a programmi di guida dedicati



































La prima nuova DB5 in oltre 50 anni in prossima uscita. Completata l’auto “Job 1” nel rispetto dei tempi previsti; contestualmente inizia a pieno ritmo la produzione di DB5 Goldfinger Continuation presso la Aston Martin Works. La prima di una serie rigorosamente limitata di 25 auto è stata terminata dopo circa 4.500 ore di meticolosa lavorazione. In associazione con EON Productions, la nuova auto presenta un’ampia selezione di classici gadget ispirati dal classico film di James Bond, Goldfinger


























AFFALTERBACH (Germania). Il motore V8 AMG di serie più potente di tutti i tempi, il design più espressivo, l’aerodinamica più sofisticata, il mix di materiali più intelligente, la dinamica di marcia più marcata: in Nuova Mercedes‑AMG GT Black Series (consumo di carburante combinato 12,8 l/100 km, emissioni di CO2 combinate 292 g/km) i progettisti di Affalterbach hanno dato il meglio di sé sotto ogni aspetto. La nuova supersportiva esprime tutta l’esperienza accumulata dal marchio nell’automobilismo sportivo, ma anche la lunga competenza nello sviluppo di auto complete, che entusiasmano da tutti i punti di vista. Il prodotto finale vanta una potenza di 537 kW (730 CV) erogati da un motore V8 con albero motore piatto, insieme a un’aerodinamica attiva e a un design che deriva direttamente dall’attuale auto da corsa AMG GT3.















TORINO, 4 luglio – Nuccio Bertone nacque a Torino il 4 luglio 1914, un paio di anni dopo che il padre Giovanni si era messo in proprio. Più capitano d’impresa che designer ebbe la capacità di scoprire
talenti quali Franco Scaglione, Giorgetto Giugiaro e Marcello Gandini. Dal suo atelier uscirono vetture mozzafiato, alcune rimaste veicoli da salone come le tre Alfa Romeo B.A.T. (1953-1954-1955) l’Alfa Romeo 2000 Sportiva del 1954, l’Alfa 33 Carabo del 1968, la Chevrolet Corvair Carabo del 1963, la Citroën GS Camargue (1972), Lamborghini Marzal (1967) e Bravo (1974), l’Autobianchi A112 Runabout (1969), la Lancia Sibilo (1978), il prototipo Strato’s Zero, da cui derivò la Lancia Stratos HF prodotta dalla stessa Bertone a partire dal 1971. Sotto la guida di Nuccio Bertone la carrozzeria torinese produsse vetture di grande successo anche commerciale, come l’Alfa Romeo Giulietta e Giulia Sprint (1954/1965), la Giulia GT (1963/1975), l’Alfa Romeo Montreal (1970/1977); la Fiat 850 Spider (1965/1973) e X 1/9 (1972/1989) che riscossero un notevole successo anche negli Stati Uniti; la Fiat Dino Coupé (1966/1972), la Ritmo Cabriolet, Opel Kadett e Astra Cabrio. oltre alle spettacolari Lamborghini Miura, Countach, Espada, Islero, Urraco e la Ferrari Dino GT4, disegnando per Citroën la XM BX, ZX. Nuccio Bertone si è spento il 26 febbraio 1997.
Foto Mailander
Alfa Romeo P2. È la versione modificata della “P2” da corsa progettata da Vittorio Jano, che al suo esordio nel 1924, pilotata da Antonio Ascari, vinse la 200 Miglia del II Circuito di Cremona, prima di una lunga serie di vittorie tra cui il G. P. d’Italia con Ascari, due G. P. d’Europa con Giuseppe Campari e Ascari, il primo Campionato del Mondo con Gastone Brilli Peri, il G. P. di Monza e la settima edizione del Circuito d’Alessandria (denominato Circuito Pietro Bordino) con Achille Varzi. Il tipo modificato nel 1930 si affermò, fra l’altro, al Circuito di Alessandria e alla Targa Florio di quell’anno, ancora con Achille Varzi. Il modello “P2” è considerato il capostipite di tutte le celebri Alfa Romeo da corsa.

