Fantastico podio tra gli under 25 per Giovanni Benvenuto Baruffa e Simone Brachi alla prima con la Škoda Fabia R5 nel Rally Valli Ossolane

Grande soddisfazione nel debutto con una vettura R5 per il 21enne pilota bresciano e il 20enne copilota fiorentino. Al termine di una gara intelligente e con prestazioni sempre in crescendo è arrivato un sorprendente 13esimo assoluto e il secondo posto tra i piloti under 25 nella 56° edizione del Rally Valli Ossolane (Vb), resa ancora più impegnativa dalla neve che ha incorniciato le strade alla vigilia

Domodossola (VB) – Doveva essere una sorta di regalo di fine stagione per Giovanni e Simone, ma km dopo km è stata una grande soddisfazione condivisa con il team, gli sponsor e gli amici che hanno seguito i due ragazzi al debutto assoluto su una performante Škoda Fabia R5. Auto nuova, pneumatici inediti, prove speciali conosciute solo alla vigilia e il ritorno sull’asfalto, dopo una stagione vissuta sugli sterrati del Campionato Italiano Rally Terra.

Sono bastati tre giri dello shakedown sabato mattina per iniziare a conoscere e apprezzare il potenziale di una delle vetture più competitive del panorama sportivo internazionale. Con molta attenzione ma anche con la serenità di non dover dimostrare nulla Giovanni Benvenuto Baruffa si è subito calato nella parte di “studente” ma nello stesso tempo ha cominciato ad avvicinarsi ai limiti di una vettura decisamente diversa e più veloce di tutte le auto guidate nella sua breve carriera sportiva.

Sabato pomeriggio prima prova Crodo-Mozzio, 9,5 km per rompere il ghiaccio e capire se l’approccio era quello giusto.  Il cronometro lo ha subito premiato con un lusinghiero 17esimo tempo, davanti ad alcuni piloti che la R5 la conoscono da tempo. Poi qualche ora di sonno pensando alle prove di domenica e subito al mattino la ripetizione della PS di Crodo. Qui è arrivata la grande conferma: 10 tempo assoluto, 14”9 in meno rispetto al primo passaggio. Un riscontro molto importante che ha riempito di soddisfazione l’equipaggio e tutta la squadra. Le prove successive sono state altrettanto interessanti con un 12° e 13° tempo assoluto come migliori tempi della giornata. Alla fine assieme al buon risultato è arrivata la soddisfazione di non aver commesso errori importanti, riportando al traguardo la Škoda Fabia del team Erreffe senza nessun graffio, solo con un po’ di fango sulle fiancate sollevato dall’asfalto sporco e bagnato dalla neve che si scioglieva dal bordo strada.

A questo si aggiunge l’importante esperienza maturata alla guida di una vettura a trazione integrale con il motore turbo da 300 CV, assieme alla gestione emotiva che un debutto così importante non può altro che arricchire il giovane equipaggio, (uno dei pochi dove entrambi i conduttori sono realmente under 25, anzi under 23), per i prossimi passi di una carriera sportiva appena iniziata, ma già significativa per i costanti miglioramenti segnati nel 2020.

È stata la ciliegina sulla torta di una stagione molto importante dal punto di vista sportivo.” racconta Giovanni Benvenuto Baruffa. Ero alla mia prima con una vettura così impegnativa e veloce e per questo devo ringraziare tutti a partire da un team molto professionale come la Erreffe che mi ha dato una vettura molto veloce e mi ha consigliato bene sulla scelta delle gomme Pirelli e come affrontare la gara. Anche Simone è stato ancora una volta perfetto e siamo consapevoli di aver fatto un importante passo avanti in questi mesi. Sono contento del risultato finale anche se non mi accontento mai quando affronto un rally. Abbiamo perso un po’ di tempo sull’ultima prova perché abbiamo raggiunto una vettura che ci partiva davanti, ma poi alla fine non penso che sarebbe cambiato molto. È stato bellissimo, adesso ci riposeremo qualche giorno cominciando a valutare il programma del 2021 con tutti i nostri partner che ringrazio ancora”.

Il Rally dei Laghi…gioca d’anticipo

L’edizione numero 29 della corsa varesina si disputerà a fine febbraio e sarà valevole per la Coppa Rally di Zona.

Varese – Il Rally Internazionale dei Laghi ha fretta! Dopo l’annullamento dell’edizione 2020 causato dal Covid-19, gli organizzatori hanno pensato di accelerare i tempi e fissare a calendario la corsa varesina nei giorni 27 e 28 febbraio 2021.

La scelta è ponderata perché anticipa solo di quindici giorni la storica data e perché comunque il chilometraggio dettato dalle normative federali, dovrà aggirarsi tra i 50 ed i 60 di prove speciali e rendere decisamente più gestibile la logistica.

Centro nevralgico della manifestazione resterà l’area del cementificio Colacem di Caravate mentre è al vaglio dei promoter la possibilità di effettuare partenza ed arrivo nella città di Varese dove dovrebbe essere allestita anche la direzione gara, la sala stampa ed il centro classifiche.

Viste le esperienze degli anni passati, abbiamo pensato che collocare la gara a fine febbraio potesse essere una buona soluzione utile ad evitare spiacevoli concomitanze con altre competizioni ed anzi, essere un ottimo banco di prova per chi si dovrà cimentare nei campionati prossimi alla partenza” ha spiegato Andrea Sabella, a capo della Asd Rally dei Laghi. “Quest’anno abbiamo fatto di tutto affinché si potesse correre al punto che le iscrizioni erano già aperte quando il DPCM di marzo ha chiuso tutto impedendo la disputa della nostra gara così come delle altre competizioni sportive. Siamo vogliosi di proporre il nostro rally per gli equipaggi e per il territorio che si sono sempre mostrati calorosi ed appassionati”.

Tripla validità – Il Rally dei Laghi non si limiterà alla sola gara moderna. Come da tre anni a questa parte ci sarà spazio anche per le vetture che parteciperanno alla competizione storica lungo il medesimo percorso di gara ed anche le vetture d’estrazione sportiva che potranno prendere parte alla regolarità sport.

A gennaio a Tregnago le premiazioni della Coppa 127 Pro Energy Motorsport

VERONA. Domenica 31 gennaio a Tregnago presso Villa De Winckels la Pro Energy Motorsport premierà i protagonisti dell’edizione 2020 della Coppa 127 disputatasi su tre gare: Lessinia Rally Historic, Rally Historic di Salsomaggiore e Rally Historic di San Martino di Castrozza. Come visibile dalle classifiche sul sito della scuderia veronese promotrice del challenge dedicato alla vettura piemontese, il podio della classifica piloti ha incoronato il bresciano Oreste Pasetto, vincitore anche nella classifica driver delle vetture a propulsore 1050 cc, seguito dal savonese Valtero Gandolfo e dal friulano Claudio Vigna, vincitore anche della categoria piloti delle 127 con motore 900 cc, che ha sopravanzato il padovano Nicola Benetton, trasparente in classifica in quanto presente ad un solo appuntamento della coppa. Fra i navigatori che hanno gareggiato ad almeno due gare della coppa la classifica è stata vinta dall’udinese Oscar Buzzi, primo fra i co-driver a bordo di 127 con motore 900 cc, che ha preceduto il novarese Marco Accaroli, vincitore anche della classifica navigatori delle 127 con propulsore 1050 cc, e la pavese Martina Marzi, vincitrice della classifica femminile. Lo staff del sodalizio veronese, presieduto da Emanuele Bosco, sta già lavorando all’edizione 2021 della Coppa 127 Pro Energy Motorsport che promette interessanti novità.

 

La nuova Jaguar F-Type Heritage 60 Edition celebra il sessantesimo anniversario della leggendaria E-Type

La nuova F-TYPE Sherwood Green limited edition ideata dalla Jaguar SV Bespoke, presenta delle esclusive specifiche ideate per commemorare il 60° compleanno della E-type, la cui celebrazione avverrà nel 2021

  • Iconico predecessore: Jaguar renderà omaggio al sessantesimo anniversario della leggendaria E-type, che ricorrerà a marzo 2021, con la nuova ed esclusiva F-TYPE Heritage 60 Edition elaborata dalla SV Bespoke
  • Ispirata agli anni 60: sviluppata sulla base della F-TYPE R da 575 CV a trazione integrale, questa versione limited edition presenta una colorazione Sherwood Green, che proviene direttamente dalla palette colori della E-type originale e che Jaguar, dagli anni 60, non ha più offerto su nessuna vettura
  • Disponibilità limitata: sessanta vetture rifinite a mano disponibili in tutto il mondo*, offerte sia in versione Convertibile che Coupé, caratterizzate da esclusivi elementi Chrome e Gloss Black ispirati al passato e da cerchi in lega forgiati da 20 pollici con finitura Diamond Turned Gloss Black
  • Interni personalizzati: l’abitacolo della Heritage 60 Edition presenta materiali, finiture ed elementi altamente esclusivi come la pelle Windsor nella doppia tonalità Caraway ed Ebony, la finitura in alluminio della console ispirata a quella della E-type e la placca SV Bespoke
  • Un richiamo al passato: badge commemorativo come quello delle sei coppie di vetture limited edition della 3,8 litri E-type 60 Collection restaurate da Jaguar Classic
  • La F-TYPE Heritage 60 Edition limited edition, disponibile in unità limitate, ha prezzi a partire da euro 162.375 per la Coupé e da euro 169.035 per la Convertibile.

Per festeggiare il 60° anniversario della E-type, la cui ricorrenza avverrà nel 2021, Jaguar lancia una nuova F-TYPE in edizione limitata denominata Heritage 60 Edition, basata sulla versione R sovralimentata da 575 CV. Saranno solamente 60 gli esemplari disponibili in tutto il mondo* di questa sportiva a trazione integrale, ognuna delle quali sarà rifinita a mano dagli esperti della SV Bespoke.

Per commemorare al meglio la leggendaria sportiva Jaguar, questa versione limited edition della F-TYPE è disponibile con l’esclusiva verniciatura Sherwood Green, una colorazione dell’originale E-type che dagli anni 60 non è mai stata più offerta su nessun modello Jaguar. Anche l’interno è caratterizzato da varianti cromatiche della pelle Windsor a doppia tonalità, Caraway e Ebony, che solitamente non sono disponibili sulla F-TYPE.

Il nuovo modello limited edition presenta anche delle esclusive finiture in alluminio nella console, ispirate al rivestimento delle calotte dello specchietto retrovisore della E-type. Sui poggiatesta dei sedili Performance è stato posizionato un logo goffrato del 60° anniversario della E-type, mentre all’interno della vettura è possibile trovare il badge E-type 60 come quello delle E-type 60 Collection limited edition presentate da Jaguar Classic all’inizio di quest’anno. Le soglie d’ingresso commemorative, la placca SV Bespoke e i tappetini con bordi in colore Caraway aggiungono degli ulteriori tocchi di stile a questa nuova versione della F-TYPE.

Mark Turner, Jaguar SV Bespoke Commercial Director, ha detto: “La celebrazione dei 60 anni dell’iconica Jaguar E-type ha rappresentato per noi il momento perfetto per dare vita al nostro primo modello SV Bespoke limited edition e alla F-TYPE più rara di sempre, disponibile in soli 60 esemplari in tutto il mondo. Abbiamo lavorato a stretto contatto con i tecnici di Jaguar Design per sviluppare un mood per la F-TYPE Heritage 60 Edition che potesse rendere omaggio in modo contemporaneo alla E-type. La colorazione Sherwood Green, che sembra essere stata pensata per la F-TYPE di oggi, è una testimonianza della diretta discendenza della vettura al design delle gloriose sportive Jaguar.”

La F-TYPE Heritage 60 Edition è disponibile sia nella variante Coupé che Convertibile, entrambe equipaggiate con esclusivi cerchi in lega forgiati Diamond-Turned Gloss Black da 20 pollici, elementi esterni Chrome e Gloss Black e pinze dei freni in colore nero.

Potenti prestazioni

Lanciata nel dicembre del 2019, la nuova F-TYPE R, su cui è basata la F-TYPE Heritage 60 Edition, è disponibile esclusivamente con la trazione integrale ed è dotata di una specifica taratura degli ammortizzatori, delle barre antirollio e dei giunti delle sospensioni posteriori, per un maggior coinvolgimento del guidatore. La sua potenza viene generata dal propulsore V8 Jaguar sovralimentato da 575 CV, in grado di offrire una eccellente guidabilità in ogni condizione grazie ai suoi 700 Nm di coppia.

Le eccezionali performance dell’auto le consentono di accelerare da 0 a 100 km/h in appena 3,7 secondi e di avere una velocità massima limitata elettronicamente di 300 km/h.

La F-TYPE offre anche una completa suite di avanzate tecnologie incentrate sul guidatore disponibili di serie, come il quadro strumenti riconfigurabile TFT da 12,3 pollici ad alta definizione, il sistema d’infotainment Touch Pro e lo Smartphone Pack con Apple CarPlay®.

Ogni Heritage 60 Edition viene costruita nello stabilimento Jaguar di Castle Bromwich nel Regno Unito e rifinita dagli esperti di SV Bespoke della divisione Jaguar Special Vehicle Operations nella contea di Warwickshire.

Clare Hansen, Jaguar Special Vehicle Operations Director of Vehicle Personalisation, ha detto: “La F-TYPE Heritage 60 Edition è un fantastico esempio di ciò che è in grado di fare il team SV Bespoke. L’unione tra alcuni dettagli stilistici ispirati alla E-type e la nuova F-TYPE ci ha dato l’opportunità di poterci immergere nella tradizione delle leggendarie vetture sportive Jaguar. Attraverso l’ausilio dei disegni originali, dei codici di verniciatura e dei materiali di riferimento e grazie alla possibilità di lavorare fianco a fianco con i nostri colleghi di Jaguar Classic, siamo riusciti a creare una preziosa e distintiva interpretazione dell’odierna sportiva Jaguar per eccellenza.”

Per celebrare il 60° compleanno della sua iconica E-type, Jaguar Classic sta creando sei coppie di vetture limited edition della E-type 3,8 litri degli anni 60, che rendono omaggio a due dei modelli più famosi di sempre, la “9600 HP” e la “77 RW”, meglio note come le E-type 60 Collection. Per maggiori informazioni visitare il sito: www.jaguar.com/classic

Jaguar

Per 80 anni lo stile elegante e le prestazioni mozzafiato delle vetture Jaguar hanno entusiasmato e deliziato tutto il mondo. L’attuale famiglia di vetture Jaguar comprende le pluripremiate berline XE, XF e XJ, la spettacolare sportiva F-TYPE, il performante SUV F-PACE – la Jaguar venduta più velocemente di sempre – la nuova E-PACE, il SUV compatto ad alte prestazioni e la nuova I-PACE, il prestazionale SUV interamente elettrico, eletto World Car of the Year 2019, che consente a Jaguar di essere all’avanguardia in questo rivoluzionario segmento di mercato.

Jaguar SV e SV Bespoke

Il team della Special Vehicle Operations è composto da designer, ingegneri e tecnici Jaguar il cui lavoro è dedicato all’amplificazione delle performance e dei raffinati attributi stilistici dei veicoli Jaguar. L’attuale gamma di vetture SVR comprende la F-PACE SVR e la XE SV Project 8.

Il team SV Bespoke lavora su commissioni speciali ed esclusive, su veicoli in edizione limitata, sulla SV Bespoke Premium Palette e sulle finiture cromatiche SV Bespoke Match-To-Sample.

 

 

Nuova Jaguar E-Pace:  dinamica, elettrificata, connessa

  • La nuova Jaguar E-PACE: interni ed esterni rinnovati, connettività avanzata, nuova architettura del veicolo ed efficienti motorizzazioni elettriche Plug-in e Mild-hybrid
  • Esterni migliorati: i paraurti aerodinamicamente ottimizzati, le prese d’aria inferiori rivisitate e i fari a LED all’avanguardia si combinano con il nuovo design della griglia per un aspetto più deciso
  • Interni di matrice artigianale: i rinnovati interni presentano il nuovo e intuitivo sistema d’infotainment Pivi Pro, dettagli raffinati e un design contemporaneo che rendono l’abitacolo ancora più confortevole
  • Guida in modalità elettrica: il nuovo tre cilindri benzina PHEV**** in modalità completamente elettrica offre un’autonomia fino a 68 km*, delle emissioni di CO2 a partire da 43 g/km*, ed è in grado di ricaricarsi da 0 fino all’80% in soli 30 minuti (con caricatore a 32 kW o tramite sistema di ricarica pubblica a corrente continua)
  • Tecnologia Mild-hybrid: la nuova generazione del 2.0 litri quattro cilindri diesel Ingenium, la nuova unità di 1,5 litri tre cilindri e il 2.0 litri quattro cilindri benzina Ingenium di ultima generazione sono dotati della tecnologia MHEV
  • Sempre connessa: l’evoluta configurazione dual-sim del sistema Pivi Pro Jaguar è accessibile tramite un nuovo touchscreen HD da 11,4 pollici con vetratura curva
  • Sempre aggiornata: la funzionalità Software-Over-The-Air garantisce alla E-PACE di ricevere in modo costante e da remoto tutti gli aggiornamenti per quanto riguarda i sistemi della vettura e l’infotainment
  • Benessere degli occupanti: la tecnologia Cabin Air Ionisation con sistema di filtrazione PM2.5 consente di catturare particelle ultrafini e allergeni per una maggiore qualità dell’aria interna
  • Nuova Premium Transverse Architecture: la nuova architettura del veicolo offre una migliore raffinatezza e un maggior comfort di guida, massimizzando al contempo l’agilità e le prestazioni del compact SUV Jaguar
  • Trazione integrale intelligente: abbinato a trasmissioni dai cambi marcia molto fluidi, il sistema all-wheel drive Jaguar è dotato dell’Intelligent Driveline Dynamics**, che ora dispone di serie della tecnologia Driveline Disconnect per migliorare l’efficienza
  • 300 SPORT: la top di gamma E-PACE 300 SPORT è equipaggiata di serie con l’Active Driveline AWD e l’Adaptive Dynamics ed è in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in 6,9 secondi
  • Ordinabile da subito: la nuova Jaguar E-PACE ha un prezzo di partenza di 39.950 euro e i clienti possono configurarla sul sito: jaguar.it

Con gli esterni rinnovati, gli interni migliorati, un sistema d’infotainment Pivi Pro di ultima generazione, una nuova architettura del veicolo e una variegata scelta di potenti ed efficienti motorizzazioni, incluso un avanzato propulsore Plug-in Hybrid Electric Vehicle (PHEV) ****, la nuova Jaguar E-PACE è più assertiva, connessa, raffinata ed efficiente che mai.

La nuova motorizzazione P300e PHEV è il risultato della combinazione tra il motore di 1,5 litri tre cilindri benzina Ingenium da 200 CV e l’unità ERAD (Electric Rear Axle Drive) da 109 CV (80kW). In modalità EV a zero emissioni, questa motorizzazione offre un’autonomia fino a 55 km, con emissioni di CO2 a partire da 44 g/km e un consumo di carburante fino a 2,0 l/100 km (ciclo combinato WLTP TEH).

All’interno, i clienti potranno beneficiare del sistema d’infotainment Pivi Pro di ultima generazione, che offre una gestione intuitiva dei sistemi della vettura attraverso dei menu semplificati e una migliorata connettività, che supporta anche gli aggiornamenti Software-Over-The-Air (SOTA).

Esterni migliorati. I cambiamenti apportati al design esterno conferiscono al performante compact SUV Jaguar un aspetto più deciso e lussuoso. Nella parte anteriore, la nuova E-PACE è caratterizzata da un rivisitato disegno della presa d’aria inferiore, contraddistinta da un elemento a lama che ne attraversa tutta l’estensione. La nuova griglia è rifinita con un nuovo disegno della rete con elementi a forma di diamante ispirati allo storico logo Jaguar e presenta una finitura Noble Chrome per look più contemporaneo, mentre le nuove prese d’aria laterali presentano l’iconico emblema del Jaguar Leaper.

I nuovi fari interamente a LED della E-PACE, caratterizzati dalle rinomate luci diurne DRL a “Double J”, sono disponibili con tecnologia Pixel LED opzionale. Questo avanzato sistema offre una migliore risoluzione e una maggiore luminosità. La funzionalità Adaptive Driving Beam analizza la strada da percorrere e adatta automaticamente gli abbaglianti, selezionando differenti segmenti di LED e tenendo conto del traffico o dei segnali stradali, al fine di ottimizzare la visibilità e ridurre il rischio di distrarre gli altri guidatori.

Tutti i modelli S sono dotati della tecnologia LED, mentre i fari Premium LED con funzionalità Auto High Beam Assist equipaggiano le versioni SE e HSE. La tecnologia utilizza la telecamera anteriore per passare automaticamente dalle luci abbaglianti a quelli anabbaglianti in modo da evitare l’accecamento dei conducenti dei veicoli in arrivo dal senso opposto. Gli indicatori di direzione animati, sia sulla parte anteriore che su quella posteriore, sono disponibili di serie sui modelli SE e HSE, mentre sui modelli S sono di serie solamente gli indicatori di direzione animati posteriori.

Nella zona retrostante, il paraurti inferiore presenta un nuovo inserto retato posizionato tra i terminali di scarico integrati, disponibili di serie sulle versioni con propulsori benzina a quattro cilindri. Tutte le restanti motorizzazioni sono caratterizzate da nuove finiture lamellari orizzontali dalle forme sottili. Le luci posteriori interamente a LED, sono ispirate a quelle presenti sull’elettrica I-PACE e presentano la tipica grafica Jaguar a chicane, che evidenzia la tecnologia avanzata e la modernità stilistica della vettura.

 

Nello specifico allestimento R-Dynamic la nuova E-PACE presenta una serie di elementi stilistici molto distintivi che ne accentuano il look maggiormente focalizzato sulle prestazioni. Tutti i modelli sono disponibili con l’opzionale Black Exterior Pack, che dona alla vettura un aspetto ancora più dinamico attraverso specifici elementi rifiniti in Narvik Black.

Interni splendidamente realizzati. Gli interni della nuova E-PACE sono caratterizzati da un maggior lusso, una migliorata connettività e una grande raffinatezza.

Uno degli elementi principali del rinnovato design degli interni è il nuovo touchscreen HD da 11,4 pollici con vetratura curva posizionato nel cruscotto centrale, con il quale è possibile gestire il sistema d’infotainment Pivi Pro. Chimicamente rinforzato, lo schermo in vetro è dotato di due rivestimenti: uno è antiriflesso e consente di ridurre i bagliori, l’altro facilita la rimozione delle impronte digitali.

Julian Thomson, Jaguar Design Director, ha dichiarato: “La nuova E-PACE presenta alcuni elementi stilistici tipici della famiglia Jaguar, che ne migliorano gli esterni e che, negli interni, si traducono in nuovi e splendidi dettagli. Tutto ciò dona alla E-PACE un fascino più maturo mantenendo al contempo la sua specifica essenza di compact SUV ad alte prestazioni.”

Il nuovo Drive Selector, che è solo uno dei tanti bellissimi dettagli presenti all’interno dell’auto, è più basso e più largo e presenta una sezione superiore con un’impuntura in stile “palla da cricket”. Nella parte inferiore, il supporto in metallo mostra una progettazione di altissima precisione ed è stato scolpito per una maggiore tattilità.

L’attenzione ai materiali si estende agli accenti e alle finiture metalliche presenti negli speaker e nelle bocchette per l’aria che, insieme ad elementi come i comandi rotativi in metallo, esemplificano lo stile raffinato dei rinnovati interni. Un nuovo volante, il cui design è ispirato a quello del performante SUV I-PACE interamente elettrico, è dotato di comandi a scomparsa fino all’accensione e di levette del cambio in metallo.

L’implementata attenzione ai dettagli viene evidenziata dalla presenza nei poggiatesta di un Jaguar Leaper goffrato, mentre le etichette “Est.1935 Jaguar Coventry” nei rivestimenti sono un riferimento alla storia e all’eredità del marchio. Altri bellissimi dettagli includono il motivo animalier Jaguar nel vano centrale e nella zona davanti al Drive Selector.

Prestazioni e alimentazione plug-in. La nuova E-PACE utilizza la Jaguar Premium Transverse Architecture, che è stata progettata e sviluppata per ospitare le più recenti tecnologie di propulsione elettrica. Tra queste, ci sono la nuova motorizzazione tre cilindri P300e PHEV**** così come i propulsori diesel quattro cilindri di nuova generazione e le recenti unità benzina Ingenium, tutti dotati della tecnologia MHEV (Mild Hybrid Electric Vehicle).

Funzionalità avanzate come la trazione intelligente All-Wheel Drive e le trasmissioni automatiche dalla grande fluidità di cambiata, assicurano alla nuova E-PACE la raffinatezza, l’aderenza e le rassicuranti dinamiche di guida che ci aspetta da una Jaguar.

La nuova gamma di motori è composta dalle seguenti unità:

Diesel

  • 0 litri quattro cilindri turbo da 163 CV, trasmissione manuale a 6 rapporti, trazione FWD
  • MHEV 2.0 litri quattro cilindri turbo da 163 CV, trasmissione automatica a 9 rapporti, trazione AWD
  • MHEV 2.0 litri quattro cilindri turbo da 204 CV, trasmissione automatica a 9 rapporti, trazione AWD

Benzina

  • MHEV 1.5 litri tre cilindri turbo da 160 CV, trasmissione automatica a 8 rapporti, trazione FWD
  • MHEV 2.0 litri quattro cilindri turbo da 200 CV, trasmissione automatica a 9 rapporti, trazione AWD
  • MHEV 2.0 litri quattro cilindri turbo da 249 CV, trasmissione automatica a 9 rapporti, trazione AWD
  • MHEV 2.0 litri quattro cilindri turbo da 300 CV, trasmissione automatica a 9 rapporti, trazione AWD
  • PHEV 1.5 litri tre cilindri turbo da 309 CV, trasmissione automatica a 8 rapporti, trazione AWD

L’avanzato propulsore benzina di 1.5 litri a tre cilindri è la novità più recente all’interno della modulare ed eclettica famiglia Ingenium. Per la nuova E-PACE, questa unità è disponibile sia con la tecnologia PHEV**** che con quella MHEV.

Il nuovo motore in alluminio, 33 kg più leggero rispetto al quattro cilindri, offre raffinatezza e prestazioni elevate con ridotti livelli di attrito, che contribuiscono alla sua eccellente efficienza e ai suoi eccezionali consumi di carburante. Su questa unità, il collettore di scarico è stato integrato nella testa del cilindro in alluminio, in modo da avere dei rapidi tempi di riscaldamento e delle minime distanze dalle luci di scarico alla girante della turbina del turbocompressore, al fine di migliorare la risposta.

La nuova motorizzazione P300e PHEV è composta dal propulsore benzina Ingenium di 1.5 litri a tre cilindri da 200 CV e dal motore ERAD (Electric Rear Axle Drive) da 109 CV (80 kW).

Questa combinazione assicura efficienza e prestazioni formidabili, che consentono alla vettura di accelerare da 0 a 100 km/h in 6,5 secondi, con delle emissioni di CO2 a partire da 44 g/km e un consumo di carburante fino a 2,0 l/100km (ciclo combinato WLTP).

Il compatto motore ERAD è alimentato da una batteria agli ioni di litio da 15 kWh situata sotto il pianale del bagagliaio. Quando completamente carico, il motore offre un’autonomia in modalità elettrica fino a 68 km, consentendo alla E-PACE PHEV di completare il tragitto giornaliero medio stimato del Regno Unito, ovvero quello calcolato verso il luogo di lavoro e viceversa, che è di 30,2 km, senza alcun bisogno di ricaricare l’auto***.

Sia sull’unità tre cilindri benzina che sui propulsori quattro cilindri sia benzina che diesel, il sistema MHEV utilizza un dispostivo BiSG (Belt integrated Starter Generator) situato nel vano motore per raccogliere l’energia solitamente persa durante le fasi di rallentamento e frenata, che viene immagazzinata in una batteria agli ioni di litio da 48V situata sotto il vano di carico posteriore. Il dispositivo è in grado di ridistribuire l’energia accumulata per assistere il motore durante l’accelerazione, fornendo allo stesso tempo un maggiore raffinatezza e reattività al sistema stop/start.

Con la tecnologia MHEV, il nuovo 1.5 litri tre cilindri benzina Ingenium da 160 CV (disponibile solo con la trazione anteriore) offre delle emissioni di CO2 a partire da 154g/km e un consumo di carburante fino a 6,8 l/100km*.

Dirk Lorenz, Jaguar Chief Product Engineer, ha detto: “La nuova Jaguar E-PACE è equipaggiata con un’entusiasmante gamma di motorizzazioni, in grado di soddisfare qualsiasi esigenza della clientela. La nuova Premium Transverse Architecture è in grado di assicurare gli eccellenti livelli di performance, guidabilità, maneggevolezza e comfort che ci si aspetta da una Jaguar.”

La nuova E-PACE è disponibile anche con le nuove generazioni dei propulsori 2.0 litri Ingenium a quattro cilindri, sia diesel che benzina, abbinati alla tecnologia MHEV, alla trazione integrale AWD e alle trasmissioni automatiche a nove rapporti.

 

Il 2.0 litri diesel Ingenium quattro cilindri MHEV da 163 CV eroga una coppia massima di 380 Nm, con emissioni di CO2 a partire da 139g/km e un consumo di carburante fino a 5,2 l/100km. La variante da 204 CV MHEV sviluppa una coppia massima di 430 Nm ed è in grado di spingere l’auto da 0 a 100 km/h in 8,4 secondi; contestualmente offre un consumo di carburante fino a 5,3 l/100km con emissioni di CO2 a partire da 140 g/km*.

A disposizione dei clienti c’è anche una motorizzazione 2.0 litri quattro cilindri diesel da 163 CV senza tecnologia MHEV, che viene offerta con la sola trazione anteriore e abbinata ad un cambio manuale a sei velocità. Su questa unità le emissioni di CO2 partono da 131 g/km mentre il consumo di carburante arriva fino a 5,0 l/100km*.

Le rinnovate motorizzazioni sono dotate di una serie di avanzate tecnologie per massimizzare la raffinatezza e l’efficienza. Per la prima volta, questi propulsori adottano dei pistoni in acciaio ad alta resistenza che riducono l’attrito interno, mentre il turbocompressore a geometria variabile delle palette migliora le prestazioni. Inoltre, il nuovo sistema di iniezione a comando piezoelettrico common-rail da 2.500 bar, che offre un controllo ancora più preciso della quantità di carburante erogata nei cilindri, migliora l’efficienza.

Il propulsore 2.0 litri benzina Ingenium a quattro cilindri è disponibile in tre diversi livelli di potenza, tutti dotati della tecnologia MHEV. La versione da 200 CV eroga una coppia massima di 320 Nm e accelera da 0 a 100 km/h in 8,5 secondi, mentre la variante da 249 CV sviluppa 365 Nm di coppia massima che consentono alla vettura di accelerare da 0 a 100 km/h in 7,5 secondi.

Al top della gamma c’è la motorizzazione benzina da 300 CV, disponibile esclusivamente sul modello 300 SPORT, in grado di erogare una coppia massima di 400 Nm e un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 6,9 secondi.

Questa avanzata motorizzazione è dotata delle più recenti tecnologie propulsive come il sistema intelligente CVVL (Continuous Variable Valve Lift), che lavora insieme alla tecnologia VCT (Variable Cam Timing), e come il compressore elettrico supportato dal turbocompressore twin scroll, che assicurano una potente combinazione tra efficienza e raffinate prestazioni.

Telaio e trasmissione

Significativi aggiornamenti al layout architettonico della nuova E-PACE offrono migliori livelli di dinamicità, comfort e praticità. La nuova Premium Transverse Architecture presenta degli esclusivi supporti motore, che contribuiscono a migliorare la risposta dell’acceleratore.

La nuova architettura fornisce anche una migliore rigidità del punto di attacco della sospensione anteriore, offrendo una guidabilità più confortevole pur mantenendo inalterata la rinomata agilità del brand Jaguar. La struttura riduce le vibrazioni e la percezione delle asperità in tutto l’abitacolo, trasformandolo in un ambiente rilassante per tutti gli occupanti. La contestuale riduzione del rumore all’interno della vettura rappresenta un altro fattore di assoluto comfort e raffinatezza per i passeggeri della E-PACE.

La maggior parte dei modelli è dotata del sistema di trazione integrale intelligente Jaguar; i modelli tre cilindri AWD sono abbinati a trasmissioni automatiche a otto velocità, mentre le versioni con propulsori a quattro cilindri sono equipaggiate con trasmissioni automatiche a nove marce. I rapporti

di queste trasmissioni sono molto ravvicinati in modo da fornire una risposta immediata. Per un maggior coinvolgimento del guidatore, attraverso le leve del cambio in lega di zinco poste sul volante, è possibile gestire manualmente la strategia di cambiata. La variante diesel da 163 CV con trazione anteriore è disponibile di serie con un cambio manuale a sei rapporti.

Per la prima volta, il sistema Standard Driveline è dotato della tecnologia Driveline Disconnect. Durante le normali percorrenze, la trazione AWD viene disinserita e la potenza viene inviata solamente assale anteriore in modo da ridurre il consumo di carburante.

 

Esclusivamente sulla 300 SPORT è disponibile la seconda generazione del sistema AWD Active Driveline, che offre una totale trazione integrale abbinata alle rinomate capacità dinamiche del marchio Jaguar.

Come nelle configurazioni dello Standard Driveline, il sistema Active Driveline AWD è in grado di trasferire la coppia tra l’assale anteriore e quello posteriore. Inoltre, due frizioni a disco indipendenti a bagno d’olio con gestione elettronica poste sull’assale posteriore, distribuiscono la coppia tra le ruote posteriori. Questo sistema ha la capacità di direzionare il 100% della coppia su entrambe le ruote in 100 millisecondi (0,1 secondi).

Tutti i modelli di E-PACE sono equipaggiati con il JaguarDrive Control, che dispone delle modalità Comfort, Eco, Rain-Ice-Snow (modelli con trazione anteriore) e Dynamic, che possono essere scelte manualmente dal guidatore in base alle condizioni della strada. Le impostazioni, configurabili tramite un nuovo selettore rotativo accanto al nuovissimo Drive Selector, adattano i settaggi dello sterzo, della trasmissione, dell’acceleratore e (quando specificato) dell’Adaptive Dynamics.

Inoltre, il nuovo Adaptive Surface Response, che sostituisce la modalità Rain-Ice-Snow su tutti i modelli AWD, determina in modo automatico la più appropriata delle tre impostazioni, monitorando ogni decimo di secondo le condizioni della superficie stradale e reagendo entro mezzo secondo.

La E-PACE è dotata di un sofisticato sistema di sospensioni posteriori Integral Link. Questa architettura è in grado di separare le forze laterali e longitudinali, offrendo un’ottimale risposta dello sterzo e una raffinata maneggevolezza tramite l’assorbimento degli urti longitudinali.

Tecnologie connesse all’avanguardia. La nuova E-PACE è dotata dell’avanzata Jaguar Electronic Vehicle Architecture, soprannominata EVA 2.0, che supporta tutta una serie di nuove tecnologie per garantire alla vettura di essere sempre connessa e aggiornata.

Il sistema d’infotainment Pivi Pro di ultima generazione è accessibile tramite il nuovo touchscreen HD da 11,4 pollici con vetratura curva, che è il 48% più grande e fino a tre volte più luminoso del predecessore. Il sistema Pivi Pro presenta una struttura del menu semplificata, in modo che i conducenti possano eseguire il 90% delle comuni attività semplicemente con due tocchi tramite la schermata principale.

Per consentire un avvio quasi istantaneo, il Pivi Pro è dotato di una propria fonte di alimentazione dedicata, in modo da rendere pronta la navigazione non appena il guidatore si siede al volante, mentre le app integrate disponibili, tra cui Spotify, Deezer e TuneIn, forniscono una totale funzionalità anche in assenza del proprio smartphone. Altre possibilità legate alla connessione includono l’integrazione del calendario di Google e di Microsoft Outlook, grazie ai quali il guidatore può visualizzare le proprie agende di lavoro e persino partecipare a chiamate importanti tramite il sistema vivavoce.

La connettività del sistema Pivi Pro è dotata della più recente tecnologia dual-sim, che prevede l’utilizzo di due modem LTE che consentono al sistema di svolgere più funzioni contemporaneamente, come lo streaming multimediale e il download di aggiornamenti SOTA, senza per questo compromettere le prestazioni. La connettività di ultima generazione riduce al minimo le eventuali disconnessioni causate dai punti neri della copertura, ricercando immediatamente il segnale più potente tra i fornitori di rete.

L’avanzata funzionalità SOTA permette ai clienti di ricevere e installare aggiornamenti software senza doversi recare da un rivenditore Jaguar. Il sistema scarica gli aggiornamenti in background e i clienti vengono messi al corrente tramite un avviso circa le principali modifiche apportate. Per gli aggiornamenti che richiedono lo spegnimento del veicolo, i clienti possono programmare un orario conveniente per l’installazione.

Il Pivi Pro è di serie sulle versioni S, SE e HSE ed è opzionale per il modello entry level, su cui è disponibile il sistema d’infotainment Pivi, che supporta la funzionalità di navigazione tramite lo smartphone del conducente attraverso l’uso dell’Apple Carplay®. Il Pivi dispone di serie anche dell’Android Auto™.

A completamento del touchscreen centrale da 11,4 pollici c’è un nuovo quadro strumenti Interactive Driver Display da 12,3 pollici di ultima generazione, con risoluzione migliorata e un layout personalizzabile in grado di mostrare le mappe del navigatore a schermo intero con istruzioni step by step, quadranti digitali, elenco contatti e notifiche dall’infotainment. L’Interactive Driver Display lavora in abbinamento con la nuova generazione dell’Head-up Display TFT full color che è stato migliorato nella risoluzione ed è ora più luminoso e con un’area destinata alle informazioni più ampia.

Il sistema Cabin Air Ionisation migliora la qualità dell’aria interna grazie alla tecnologia Nanoe, che rimuove gli allergeni e gli odori sgradevoli. Il sistema ora dispone anche di filtrazione PM2.5 che cattura le particelle ultrafini, compreso il particolato PM2.5, migliorando la salute e il benessere degli occupanti. Per attivare questa funzione, sarà necessario premere semplicemente il pulsante “Purify” all’interno del touchscreen centrale.

Per una maggiore comodità, la nuova E-PACE è disponibile con l’Activity Key di seconda generazione. Questo dispositivo da polso può essere utilizzato per bloccare, sbloccare e avviare il veicolo senza che il guidatore debba necessariamente portare con sé una chiave convenzionale. Il dispositivo ricaricabile incorpora un orologio e ha una durata della batteria di sette giorni tra una carica e l’altra.

Per la prima volta, la nuova E-PACE è equipaggiata anche con la tecnologia Jaguar ClearSight Interior Rear View Mirror. Il sistema consente al guidatore di avere sempre una visuale libera da ostacoli della parte posteriore. Attraverso l’utilizzo di una telecamera grandangolare integrata nell’antenna montata sul tetto, il sistema trasmette le immagini a uno schermo ad alta risoluzione all’interno dello specchietto retrovisore. In questo modo la visuale del conducente non sarà mai ostacolata da passeggeri di alta statura, dalla scarsa illuminazione o dalla pioggia sul lunotto.

La tecnologia Jaguar 3D Surround Camera di ultima generazione, offre delle avanzate funzionalità di visualizzazione tridimensionale grazie alla più recente tecnologia di ripresa. In questo modo è in grado di fornire una vista maggiormente dettagliata e una serie di opzioni di visualizzazione in tempo reale durante le fasi di manovra. La selezione di configurazioni include la Junction View, la 3D Perspective View e la ClearSight Plan View.

La nuova E-PACE è dotata anche del Jaguar Driver Condition Monitor, che se rileva i sintomi di sonnolenza nel guidatore, lo allerta con un avviso in modo che possa fare una pausa. Oltre a valutare il generale andamento di guida, la tecnologia utilizza gli input provenienti da migliaia di punti dati, alcuni dei quali misurati ogni millesimo di secondo, inclusi quelli dello sterzo e dei pedali, per individuare i sintomi della stanchezza. Inoltre, l’Adaptive Cruise Control supporta il guidatore mantenendo una distanza prestabilita dall’auto che precede, per offrire viaggi più rilassanti e piacevoli soprattutto sulla lunga distanza.

300 SPORT

Il nuovo modello top di gamma 300 SPORT è alimentato esclusivamente dal motore benzina da 300 CV, che consente alla vettura di accelerare da 0 a 100 km/h in 6,9 secondi. A bordo sono presenti una selezione delle più recenti tecnologie per il miglioramento delle prestazioni tra cui l’Active Damping, l’Adaptive Dynamics, l’Active Driveline e il Configurable Dynamics.

Disponibile in tutte le varianti cromatiche previste per gli esterni, questo modello è caratterizzato da cerchi da 20 pollici a cinque razze con finitura Diamond Turned ed inserti Satin Dark Grey, Black Exterior Pack e portellone posteriore elettrico. All’interno, la 300 SPORT presenta soglie d’ingresso Jaguar illuminate, un sistema Audio Meridian, un rivestimento del cielo in tessuto scamosciato Ebony e i sedili R-Dynamic Sport in pelle in colore Ebony, Cloud o Deep Garnet.

I clienti possono scegliere tra le versioni Standard, S, SE e HSE, tutti disponibili con allestimento R-Dynamic, così come possono optare per la variante 300 SPORT. Su tutti i modelli è disponibile come optional il Black Exterior Pack.

La nuova Jaguar E-PACE, con prezzi a partire da Euro 39.950, può essere ordinata fin da subito, e i clienti possono configurarla sul sito: www.jaguar.it

Peccenini conclude al sesto posto il suo primo anno nell’endurance

Il pilota milanese protagonista di una bella stagione al volante della Duqueine-Nissan LMP3 del team TS Corse, con la quale ha fatto subito centro in uno dei quattro appuntamenti dell’Ultimate Cup Series subendo però uno sfortunato ritiro proprio nella finalissima alla 4 Ore di Le Castellet, condotta nella prima parte: “Pur all’esordio abbiamo dimostrato di essere competitivi, ora il 2021”

Milano, 7 dicembre 2020. Dopo essere rimasto a lungo in testa nel suo primo stint alla 4 Ore di Le Castellet, ultimo e decisivo round dell’Ultimate Cup Series lo scorso weekend, Pietro Peccenini è stato costretto al ritiro a metà gara esatta al volante della Duqueine D08 motorizzata Nissan. Un finale decisamente sfortunato per il pilota milanese, che sul circuito francese per la prima volta condivideva il prototipo di classe LMP3 con Alessandro Bracalente, presentandosi al via della gara che assegnava punteggio doppio con buone speranze di concludere il 2020 in zona podio (bastava una top-5) insieme a tutta la scuderia TS Corse. Purtroppo la rottura del semiasse ha rovinato i piani della compagine lombarda e l’indomito driver classe ’73 non ha potuto andare oltre al sesto posto nella classifica finale al suo primo anno nell’endurance e al volante di un prototipo.

Peccenini è stato comunque grande protagonista nell’intero arco dell’Ultimate Cup Series 2020, campionato internazionale che avrebbe dovuto prendere il via in marzo e invece si è disputato soltanto negli ultimi mesi per le note ragioni legate alla diffusione del covid-19. Nei quattro appuntamenti rimasti in calendario, resta la perla della vittoria conquistata sotto al diluvio di Magny-Cours a fine settembre insieme al pilota francese Hugo Carini. Un successo che ha portato la squadra sul gradino più alto del podio già alla seconda presenza assoluta e che si aggiunge ai due quarti posti ottenuti prima dell’ultimo round del Paul Ricard dello scorso fine settimana.

Peccenini dichiara alla conclusione del suo 2020 agonistico al volante della Duqueine-Nissan: “Il bilancio della stagione è senza dubbio positivo, soprattutto in un’annata del genere e per il fatto che siamo all’esordio in questo tipo di corse e con i prototipi. Abbiamo dimostrato a tutti che pur avendo da imparare siamo già lì e quindi possiamo essere un pericolo per tutti in un campionato il cui livello è alto, tra piloti e squadre molto navigate. Ne usciamo bene sotto tutti i punti di vista, siamo stati meno fortunati sul campo gara e il nostro vero valore non è stato del tutto espresso. Abbiamo anche vinto una gara, in condizioni proibitive. A Le Castellet abbiamo iniziato bene in qualifica, dove ho fatto degli ottimi giri ed eravamo a lottare con i migliori. In gara poi eravamo molto competitivi, specialmente a livello di strategia dopo aver approfittato della prima safety car. Peccato, c’è amarezza per il ritiro, perché abbiamo guidato bene entrambi e la squadra ha lavorato benissimo. Ora dobbiamo subito concentrarci per il 2021, dove arriveremo con maggiori certezze, e abbracciare tutti quelli che ci hanno sostenuto in un anno così sofferto a livello globale. Penso al team, ai nostri partner, alla famiglia, a chi ci segue sempre: lo sforzo da parte di tutti è stato eroico”.

Classe ’73, Pietro Peccenini proviene dal mondo delle Formula. Nel 2019 ha vinto il Trofeo Gentleman Driver nella prima stagione in Ultimate Cup Series con tre podi assoluti e 14 vittorie di categoria. Si è trattato del quarto titolo personale nel Challenge Monoposto al volante della F.Renault 2.0 dopo quelli targati VdeV nel 2015, 2016 e 2018 prima del passaggio alle “ruote coperte” al volante della Duqueine D08, basata su un telaio monoscocca in carbonio ed equipaggiata con un propulsore V8 Nissan da 5000cc da oltre 460 cavalli.

La foto della settimana. Monza innevata con i colori dell’iride  

CARMAGNOLA (TO), 12 dicembre – La stagione rallistica volge al termine con ancora un paio di gare da disputare. Lo scorso fine settimana l’autodromo di Monza e la bergamasca Val Seriana hanno ospitato il gran finale del Campionato Mondiale Rally. Una gara che per le sue difficili condizioni climatiche ha messo in difficoltà tutti gli equipaggi, a cominciare dal nuovo campione del mondo, per la settima volta, Sébastien Ogier ai gentleman driver.

E ha permesso ai fotografi ci scatenarsi con foto particolarmente suggestive, immergendosi nel fango e nella neve. Per questa settimana vi proponiamo un’immagine di Andrea Mabellini con la sua 124 Abarth rally che affronta una salita nelle montagne di Bergamo. Fra mille difficoltà.

Buon compleanno Paul Bracq  

BORDEAUX (Francia), 13 dicembre – Paul Bracq nasce a Bordeaux in Francia, il 13 dicembre 1933 ed è uno dei maggiori designer automobilistici del XX secolo. Sue sono la Mercedes W113 SL, conosciuta come Pagoda, le BMW degli anni Settanta e gli interni della Peugeot 205. Come molti designer il giovane Bracq esprime una forte propensione verso l’arte figurativa che concretizza nel design, ma anche nella scultura. A soli vent’anni approda allo studio di design di Philippe Charbonneaux che in quel periodo realizza un prototipo di limousine presidenziale su base Citroën. Nella metà degli anni Cinquanta effettua il servizio militare in Germania, entrando in contatto con le industrie automobilistiche tedesche. Terminato il servizio militare nel 1957 viene assunto dalla Daimler Benz, divenendo in breve il responsabile della sezione Advanced Design firmando immediatamente alcuni capolavori. Come la limousine di prestigio Mercedes 600 (W100) antagonista di Rolls-Royce e Bentley, la roadster 230/250/280 SL “Pagoda(W113) presentata nel 1963 al salone di Ginevra, da molti considerato il suo capolavoro, oltre alla berlina di lusso W108/109 presentata al Salone di Francoforte del 1965, la berlina W114/115 del 1968, collaborando con un altro grande del design, Bruno Sacco, approdato alla Mercedes nel 1958.

Dopo dieci anni Paul Bracq lascia la Mercedes e nel 1967 torna in Francia per occuparsi del design del TGV per la SNCF, Société Nationale des Chemins de fer Français. Tre anni dopo, però, nel 1970, è nuovamente in Germania alla corte della BMW per la quale disegna la Serie 3 (E21) Serie 5 (E12) Serie 7 (E24) il coupé Serie 6 (E24) nonché la show car BMW Turbo del 1972 prodotta in due soli esemplari dalla Casa bavarese in celebrazione dei giochi olimpici che proprio in quell’anno si svolgevano a Monaco di Baviera, che nella primavera successiva si aggiudica il prestigioso premio di “Concept Car of the year” della rivista Revue Automobile Suisse.

Nel 1974 torna in Francia accasandosi presso la Peugeot per la quale si occupa degli interni della 205. Terminata l’attività come designer automobilistico presso le grandi case, Paul Bracq rimane attività come artista nell’ambito della scultura e di realizzatore di grafiche, molto ricercate dai collezionisti di automobilia, nonché come giudice nei concorsi di eleganza.

C3 R5 Diventa C3 Rally2 con una nuova identità visiva e un pacchetto di evoluzioni

Nuovo nome, nuova veste e nuovo logo: nel 2021 la C3 Rally 2 si rinnova! Ma la filosofia di Citroën Racing rimane la stessa: proporre ai suoi clienti una vettura sempre più competitiva, con costi di esercizio costantemente ridotti e l’arrivo di almeno sette evoluzioni tecniche per l’inizio del 2021.

Nel 2021, la C3 R5 cambia e diventa C3 Rally2, in linea con i nuovi nomi ufficiali utilizzati nel rally. Questo cambio di nome fornisce anche l’opportunità per inaugurare una nuova identità visiva. In continuità con i colori precedenti, questa livrea monocromatica bianca su rosso – i colori emblematici di Citroën, dove il numero 2 diventa una serie di angoli, curve e accelerazioni – ricorda che si tratta di una vettura di serie progettata per la competizione clienti, con tutta l’esperienza e la competenza del team Citroën.

Questo know-how si ritrova, tra l’altro, nell’incessante lavoro di sviluppo fatto sulla vettura. Dopo un 2019 dedicato all’omologazione di una nuova sezione del telaio posteriore per migliorare la stabilità e le sensazioni in fase di frenata, e di un braccio della sospensione posteriore ridisegnato per aumentare ulteriormente l’affidabilità, oltre al lavoro fatto sugli ammortizzatori terra nell’ottica di migliorare il bilanciamento, la stagione 2020 ha visto il team tecnico di Citroën Racing dedicare un’attenzione particolare agli ammortizzatori asfalto. Questi ultimi sono stati perfezionati ulteriormente per offrire un comportamento migliore in condizioni di bassa aderenza.

Il 2021 sarà un anno altrettanto ricco di sviluppi per la C3 Rally2, con almeno sette evoluzioni tecniche previste per il primo trimestre. Alla luce dei circa 15.000 chilometri di test effettuati dal suo lancio commerciale, ma anche dei numerosi feedback ricevuti dai clienti, la sua ottimizzazione proseguirà in tre aree: prestazioni, costi d’esercizio e piacere di utilizzo.

Innanzitutto, al fine di migliorare le prestazioni, all’inizio di gennaio verrà omologato un nuovo software del motore, per perfezionare ulteriormente le strategie di funzionamento del motore legate alle fasi di partenza o di decelerazione. In seguito, nel corso del primo trimestre, saranno introdotte modifiche nel frontale per migliorare l’aerodinamica, nuove rampe del differenziale anteriore per offrire una più ampia gamma di regolazioni, una pedaliera con ripartizione della frenata che è diventata regolabile per un maggiore comfort del pilota, così come nuovi supporti motore, giunti delle pinze posteriori e collettori di scarico per aumentare la durata di questi componenti.

Tutte queste nuove evoluzioni saranno montate gratuitamente sui modelli di C3 Rally2 ordinati a partire dal 1° dicembre scorso.

Hanno Detto …

Jean-François Grandclaudon, Responsabile tecnico del progetto C3 Rally2. “Dal suo debutto nel 2017, abbiamo lavorato costantemente e abbiamo accumulato chilometri di guida per proporre una vettura sempre più prestazionale, adatta a tutti i profili di guida e con un costo di esercizio contenuto. In quest’ultima stagione il lavoro è stato ulteriormente intensificato con i nostri due piloti dedicati allo sviluppo, Mads Ostberg per la terra e Yoann Bonato per l’asfalto. Negli ultimi due anni la vettura ha subito molte evoluzioni, soprattutto in alcuni componenti che non hanno richiesto omologazione e il nostro lavoro porta i suoi frutti con titoli nazionali e mondiali conquistati in importanti campionati. Non ci sarà una rivoluzione per la C3 Rally2 nel 2021, sfrutteremo la base eccellente, robusta e prestazionale, di cui disponiamo per cercare di migliorarla ulteriormente, e anche se lo sviluppo è un percorso che non finisce mai, siamo entusiasti all’idea di vedere le prestazioni dei nostri clienti, che potranno sfruttare queste evoluzioni.”

Mayeul Tyl, Direttore del Peugeot Citroën Racing Shop. “Quest’anno la C3 R5 si è imposta come una delle vetture di riferimento del mercato, e questo era il nostro obiettivo. Nonostante la situazione sanitaria, i nostri clienti hanno continuato a riporre la loro fiducia in noi e noi abbiamo continuato ad attrarne di nuovi, il che è una grande ricompensa per il lavoro svolto da tutte le squadre competizioni clienti. Il nostro obiettivo per un progetto come questo è garantire che tutti i nostri clienti possano beneficiare degli stessi sviluppi contemporaneamente, a prescindere dall’utilizzo della vettura. Con la fase di sviluppo abbiamo avviato il processo di approvvigionamento per essere pronti ad affrontare la nuova stagione. Stiamo lavorando e siamo in attesa delle omologazioni finali per poterle proporre e avviare il processo con i nostri clienti.”

La collezione ASI Bertone al Museo Erarta di San Pietroburgo

Oggi – venerdì 11 novembre – il Museo d’Arte Contemporanea “Erarta” di San Pietroburgo ha inaugurato la mostra “Concept Cars: la Grande Bellezza”. Si tratta di un chiaro tributo al design automobilistico italiano, per il quale il Museo Erarta ha scelto di esporre sei straordinari esemplari della Collezione ASI Bertone: l’Alfa Romeo Bella, la Lotus Emotion, la Porsche Karisma, la Chevrolet Corvette Ramarro, la Cadillac Villa, la BMW Birusa.
Sei prototipi di epoche differenti – realizzati, infatti, tra il 1984 e il 2005 – che raccontano la storia dell’eccellenza manifatturiera, dell’esplorazione creativa incessante e dell’evoluzione delle concept car firmate Bertone, sempre caratterizzate da stile esclusivo e nuove tecnologie.
Ogni esemplare è l’incarnazione dell’immaginazione e della libertà dei designer, ugualmente liberi dalla pura aspirazione commerciale o dalla praticità ingegneristica. Cogliendo l’opportunità di modellare concept car non destinate unicamente alla produzione di massa, i designer di Bertone hanno potuto reimmaginare audacemente l’architettura del veicolo attingendo alle idee universali di linea e forma perfette. Per questo le loro creazioni sono destinate ad essere debitamente apprezzate non solo dagli esperti del settore, ma da chiunque sia ricettivo allo spirito della “Grande Bellezza”. Ieri, oggi e domani.
La cultura italiana è inconcepibile senza questa nozione. L’aura di eccezionalità irradiata dall’arte italiana è divenuta parte integrante del design industriale nazionale. Marchi come Ferrari, Lamborghini e Alfa Romeo sono sinonimo di gusto e stile impeccabili in tutto il mondo da più di un secolo.
A completare il percorso espositivo, programmato fino all’11 aprile 2021, c’è un’ampia raccolta di disegni e fotografie che permettono di ripercorrere l’impressionante viaggio del design automobilistico italiano nel XX secolo. Nella seconda metà del ‘900, la Carrozzeria Bertone ha ridefinito l’intero settore. Il team di designer dell’azienda ha sviluppato concept car per i marchi più disparati, come Alfa Romeo, Lancia, Cadillac, Chevrolet, Porsche, Lamborghini e BMW, stabilendo le tendenze globali dello stile automobilistico per molti anni a venire. Bertone ha collaborato con grandi del design come Marcello Gandini, Franco Scaglione e Giorgetto Giugiaro, nominato Car Designer of the Century, solo per citarne alcuni.
“Siamo orgogliosi – ha detto Alberto Scuro, presidente dell’Automotoclub Storico Italiano – che un museo così importante abbia voluto celebrare il design automobilistico italiano e che lo abbia fatto con la Collezione ASI Bertone. Queste vetture rappresentano il genio e l’innovazione che l’Italia ha sempre saputo esprimere al meglio. ASI ha acquisito questa importante Collezione nel 2015, per far conoscere al mondo una parte importante della nostra storia motoristica. Ringraziamo il Museo Erarta per aver creduto nel progetto di Enzo Fornaro, sostenuto a sua volta da Alessandro Monti, Console Generale d’Italia a San Pietroburgo”.
I modelli della Collezione Asi Bertone esposti al Museo Erarta dall’11 dicembre 2020 all’11 aprile 2021 nella mostra “Concept Cars: La Grande Bellezza”
Chevrolet Corvette Ramarro (1984). Uno dei grandi obiettivi di Bertone fu di carrozzare un telaio Chevrolet Corvette con alcuni criteri ritenuti rivoluzionari. Ci riuscì nel 1984 con la Ramarro, vettura sperimentale con il motore “sezionato” spostando radiatore e condizionatore al posteriore. Soluzione che permise un design modernissimo.
Lotus Emotion (1991). Sul telaio tubolare della Lotus Esprit, nel 1991 Bertone realizza la Emotion, dall’aspetto estremo e molto sportivo con linee avvolgenti e tese istallate su un cuneo molto aerodinamico. La vettura è mossa da un 4 cilindri di 2,2 litri da 268 CV, lo stesso della Esprit.
Porsche Karisma (1994). Una berlina sportiva a quattro posti con motore posteriore che trova ispirazione nella Lamborghini Marzal del 1967 dalla quale riprende le spettacolari porte ad ali di gabbiano. Gli interni presentano un’impostazione turistica e accogliente, ma solidamente legata alla tradizionale sportività del marchio tedesco.
Alfa Romeo Bella (1999). Proseguendo nella lunga tradizione Bertone nella realizzazione di coupé su base Alfa Romeo, ad iniziare dalla iconica Giulietta degli anni ’50, la Bella è caratterizzata dall’ampia vetratura anteriore panoramica e dal frontale aggressivo; la coda è sfuggente e dà un senso di spiccata dinamicità.
Bertone Birusa (2003). L’ultima vettura nominata con un detto piemontese, “Birusa” (che vuol dire audace, ardimentosa), è proposta nel 2003 per omaggiare la figura di Eva Marzone, nota negli ambienti sportivi con il nomignolo di “Birusa”, motociclistica torinese degli anni Trenta. Il telaio derivava dalla BMW Z8.
Cadillac Villa (2005). Bertone torna in America con un prototipo sulla base della berlina di lusso SRX. Reinterpreta i concetti di monovolume prestigiosa dando al vetro e alla trasparenza ruoli da protagonisti. Il resto della linea è ben dissimulato dal tetto che va dai proiettori anteriori a quelli posteriori senza soluzione di continuità.

Alfa Romeo introduce la gamma MY21 e presenta le nuove Giulia e Stelvio Veloce Ti

Al via gli ordini della gamma MY21 di Giulia e Stelvio con propulsori più efficienti e omologati secondo le nuove normative E6d-Final. Esordiscono le nuove Giulia e Stelvio “Veloce Ti”, allestimento top di gamma che rappresenta la massima espressione di performance e stile. Tra le novità, gli inediti cerchi in lega da 21 pollici su Stelvio, dalla connotazione particolarmente sportiva. Tutti gli showroom Alfa Romeo sono pronti ad accogliere i clienti in totale sicurezza e nel rispetto delle disposizioni vigenti.

Le novità della gamma MY21. Il Model Year 2021 di Giulia e Stelvio si rinnova secondo una logica intuitiva e capace di guidare all’allestimento più appropriato sia chi cerca la sportività sia chi predilige un comfort e un’eleganza esclusivi. Esordiscono Giulia e Stelvio nell’allestimento “Veloce Ti”, perfetto connubio tra contenuti sportivi e stile che enfatizza le prestazioni eccezionali dei modelli da oggi dotati dei nuovi e più efficienti propulsori in linea con le nuove normative E6d-Final. La nuova gamma MY21 di Stelvio si fregia inoltre di inediti cerchi in lega da 21 pollici che enfatizzano le doti dinamiche della vettura grazie ad una spiccata connotazione sportiva e ampliano l’offerta del primo SUV del brand Italiano. I nuovi cerchi sono disponibili con doppia finitura brunita ed argentata e con un design specifico per la versione più performante Quadrifoglio.

Alfa Romeo Giulia e Stelvio Veloce Ti. Da sempre la sigla “Ti”, Turismo Internazionale, contraddistingue i modelli più ricchi, dall’eleganza tipicamente italiana, mentre la dicitura “Veloce” è riservata alle versioni più performanti.

L’allestimento Veloce Ti rappresenta l’eccellenza tecnica e motoristica del modello. Unisce la sportività di Veloce ad uno stile ancora più accattivante. La ricca dotazione di serie e la tecnologia più evoluta strizzano l’occhio alla versione Quadrifoglio con la quale Veloce Ti condivide alcuni elementi di stile sia negli interni che negli esterni.

La sua caratterizzazione specifica è sia estetica sia funzionale, come dimostrano ad esempio il nuovo paraurti posteriore con skid-plate specifico, il body kit in tinta carrozzeria e le palette del cambio automatico in alluminio solidali al piantone dello sterzo. Giulia Veloce Ti si distingue invece per paraurti specifici, minigonne e spoiler in carbonio. Su Stelvio Veloce Ti esordiscono i nuovi cerchi in lega da 21 pollici a cinque fori con finitura brunita che saranno poi disponibili anche su altri allestimenti. Gli interni riprendono quelli delle versioni Quadrifoglio con i sedili sportivi in pelle e Alcantara, l’imperiale nero e le esclusive finiture in vera fibra di carbonio. Toni scuri anche per la cornice dei vetri, i cristalli privacy, i badge identificativi “Stelvio” o “Giulia”, “Q4” e “Veloce Ti”.

Giulia e Stelvio Veloce Ti sono equipaggiati con il propulsore 2.0 Turbo benzina da 280 CV o 2.2 Turbo Diesel da 210 CV, entrambi abbinati al cambio automatico a 8 marce e alla trazione integrale Q4. I motori sono 4 cilindri costruiti interamente in alluminio, con l’albero di trasmissione in carbonio.

Guida autonoma di livello 2. È disponibile su Giulia e Stelvio un set completo di funzionalità ADAS (Advanced Driver Assistance Systems) che consente alle vetture di offrire il più alto livello di guida autonoma in un perfetto equilibrio tra piacere di guida e sistemi di assistenza. Si tratta del livello 2, che per definizione si raggiunge quando il guidatore può lasciare alla sua vettura il controllo di acceleratore, freno e sterzo in determinate condizioni, attraverso sistemi elettronici che richiedono il continuo monitoraggio da parte del guidatore ma lo supportano per offrirgli un maggiore comfort nei lunghi viaggi. Il guidatore deve in ogni caso esercitare un controllo continuo mantenendo sempre le mani sul volante.

Di seguito le principali tecnologie abilitanti presenti sul MY21 di Giulia e Stelvio:

Lane Keeping Assist: rileva se il veicolo sta uscendo dalla propria corsia senza che l’indicatore di direzione sia stato attivato e avvisa il conducente attraverso segnali visivi e tattili. Interviene attivamente riportando il veicolo in corsia.

Active Blind Spot Assist: monitora gli angoli ciechi posteriori segnalando eventuali veicoli in avvicinamento e applicando una correzione sullo sterzo per evitare la collisione.
Active Cruise Control: regola automaticamente la velocità del veicolo per mantenere una distanza di sicurezza dai veicoli che lo precedono. In cooperazione con il sistema di riconoscimento dei segnali stradali consente di regolare la velocità impostata in relazione ai limiti imposti, per una guida più confortevole.
Traffic Sign Recognition e Intelligent Speed Control: il sistema utilizza la telecamera di bordo, riconosce i segnali stradali riportandoli sul display e avvisa il conducente del limite di velocità corrente.
Il sistema propone di conseguenza al conducente l’adeguamento della velocità a quella rilevata dal sistema: se il conducente accetta, il cruise control verrà automaticamente impostato in base ai nuovi limiti.
Traffic Jam Assist e Highway Assist: in aggiunta all’Active Cruise Control, questi sistemi supervisionano anche la guida laterale, mantenendo la vettura al centro della corsia in condizioni di traffico intenso (Traffic Jam Assistant) o in autostrada (Highway Assist), regolando inoltre la velocità in base ai limiti correnti.
Driver Attention Assist: monitora costantemente lo stato di attenzione del conducente e lo avvisa nel caso in cui sia opportuno fare una pausa.

Alfa Connect Services. Nel corso del 2021 sarà disponibile l’intera gamma di servizi Alfa Connect Services, lo strumento che offre connettività di bordo avanzata e una serie di servizi utili per la sicurezza e il comfort. I pacchetti disponibili sono numerosi: My Assistant offre la chiamata SOS che in caso di collisione o emergenza, consente all’occupante attraverso il tasto SOS sulla plafoniera al tetto, o il comando sulla radio o tramite la mobile app “My Alfa Connect”, di inviare richiesta di soccorso al call center con posizione e identificativo del veicolo. In caso di incidente, la chiamata parte in automatico. Nei casi di avaria del veicolo è possibile inviare la chiamata all’assistenza stradale con le coordinate del veicolo per consentirne il soccorso. La chiamata è attivabile attraverso il pulsante Assist sulla plafoniera, o premendo il comando sul display della radio o sulla mobile app del proprio smartphone. Con le stesse modalità è inoltre possibile mettersi in contatto direttamente con il Customer Care per richiedere supporto. Incluso nel pacchetto c’è anche il servizio di report, con cui il cliente viene informato sullo stato di salute della propria Alfa Romeo tramite report mensili mandati via mail. My Remote comprende diversi servizi tra cui la possibilità di controllare a distanza via smartphone/smartwatch alcune funzionalità della propria vettura (apertura/chiusura porte, lampeggio luci), di comunicare con assistenti digitali vocali Alexa, Google Home, di localizzare il veicolo, di controllare alcuni parametri (velocità e area) e di essere avvisati nel caso in cui non siano rispettati. My Car consente di tenere sempre sotto controllo lo stato di salute e i parametri della vettura. My Navigation comprende le applicazioni per la ricerca della destinazione e dei Point of Interest (POI) a distanza e gli avvisi in tempo reale sulle condizioni traffico e autovelox. Sono inclusi nel pacchetto anche i servizi Send & Go con cui il cliente ha la possibilità di inviare la destinazione sul proprio navigatore direttamente dal proprio smartphone o dal portale web e Last Mile Navigation con cui il cliente può inviare la destinazione dal navigatore al proprio smartphone. Non mancano poi il servizio My Wi-Fi che permette di condividere la connessione internet tra più dispositivi a bordo, fino a un massimo di 8, My Theft Assistance, che avvisa il proprietario in caso di tentato furto o My Fleet Manager, pensato per la gestione delle flotte.

Inoltre, grazie alla presenza di Alfa Connect Box, il cliente potrà usufruire di numerosi vantaggi assicurativi studiati in collaborazione con aziende leader nel proprio settore.

Lancia Ypsilon festeggia 35 candeline e tre milioni di vetture e per celebrare il suo compleanno presenta “Ypsilon Dreamers”

Ѐ la fashion city car per eccellenza, elegante, originale e chic. Dal 1985, anno del suo debutto al Salone di Ginevra come Y10, Ypsilon ha conquistato il cuore di tre milioni di clienti. Con il progetto “Ypsilon Dreamers” Ypsilon vuole festeggiare il suo trentacinquesimo compleanno con la Community Lancia, al fianco delle tantissime donne che l’hanno scelta come compagna per raggiungere i propri traguardi e realizzare i propri sogni.  Ypsilon, nei primi undici mesi dell’anno, è la seconda vettura più venduta del mercato (dopo la Panda) ed è stabilmente leader nel segmento B.

Ypsilon, la fashion city car di Lancia, con il suo stile unico e raffinato da 35 anni è protagonista della mobilità urbana oltre a essere un vero e proprio status symbol fin dall’anno del suo esordio, il 1985, al Salone dell’Automobile di Ginevra. “Un’ammiraglia formato bonsai” la definirono i giornali, perché mai, prima di allora, si era vista un’utilitaria così elegante e ricca di dotazioni di livello superiori al suo segmento di riferimento. Stile ricercato, cura dei dettagli, rivestimenti in tessuti pregiati e dotazioni da berlina, da trentacinque anni fanno di Lancia Ypsilon la city car dei desideri sia del pubblico femminile, che la sceglie perché affine al proprio gusto e look, sia di quello maschile, che la predilige come seconda auto per muoversi agevolmente in città, senza dover rinunciare a stile ed eleganza.

E nell’anno del trentacinquesimo compleanno Lancia Ypsilon è diventata ancora più attenta all’ambiente, con lo stile e l’eleganza che da sempre la contraddistinguono: la fashion city car ha infatti celebrato 3.000.000 di unità con il lancio della nuova Ypsilon Hybrid EcoChic, l’ibrido in stile Lancia che risponde alle nuove esigenze di mobilità urbana. Dopo le motorizzazioni alternative GPL e metano che hanno decretato il successo della famiglia Ecochic, oggi la city car di Lancia si mostra più contemporanea e sostenibile.

Una strategia vincente come racconta Luca Napolitano, Head of EMEA Fiat, Lancia and Abarth Brands: «Sono tre milioni le unità di Ypsilon vendute fino ad oggi a testimoniare come la nostra fashion city car rappresenti un prodotto ricercato e desiderato. Ypsilon è l’auto più venduta del segmento B e, nei primi undici mesi di quest’anno, ha stabilito un ulteriore primato: è la seconda vettura più venduta del mercato, dopo la Panda. Inoltre, proprio grazie a Ypsilon Hybrid Ecochic, insieme a 500 e Panda Hybrid, siamo riusciti con 100.000 unità a conquistare la leadership del segmento delle ibride! Sono orgoglioso di questi risultati e, con le novità che arriveranno, sono certo che proseguiremo il trend positivo di crescita».

 

Per celebrare questi traguardi Lancia Ypsilon dedica al suo pubblico “Ypsilon Dreamers”, il progetto digital nato per festeggiare insieme trentacinque candeline e tre milioni di veicoli. La fashion city car vuole essere nuovamente al fianco delle donne che l’hanno scelta in questi anni come compagna di ogni traguardo raggiunto e sogno realizzato: con “Ypsilon Dreamers” si vuole invitare la Community a condividere con Lancia i successi raggiunti e quelli da raggiungere. Per farlo, si chiede alle utenti di pubblicare attraverso i propri canali una o più foto con l’hashtag #YpsilonDreamers in cui saranno immortalati momenti belli e importanti come il conseguimento di una laurea, o un colloquio di lavoro superato, la prima casa, ma anche la maternità come gioia di una nuova vita, o ancora un selfie carico di orgoglio per una scommessa su se stesse, o il prossimo viaggio che si sta pianificando accompagnate dalla propria Ypsilon. I racconti più originali ed emozionanti verranno scelti per un video che sarà messo online sui canali web di Lancia.

Il progetto ha visto anche la scelta da parte del brand di una testimonial davvero speciale: si chiama Giulia Carla Bassani, ma i follower la conoscono con il suo nickname, @astro_giulia. Giulia, classe 1999, fin da piccola sognava di fare l’astronauta e negli anni ha sempre coltivato il suo desiderio. Oggi, è una studentessa di ingegneria aerospaziale e ricercatrice associata al Blue Marble Space Institute for Science con cui sta lavorando a un progetto internazionale di ricerca relativo alle future missioni umane su Marte, ma è anche una scrittrice – è al suo secondo romanzo di fantascienza – ed è stata per un anno la coordinatrice nazionale della Moon Village Association, l’associazione del Villaggio lunare, che ha l’obiettivo di portare gli astronauti a vivere in una base lunare per lunghi periodi.

«Aver coraggio può portarti tra le stelle» è il motto di @astro_giulia, un pensiero positivo che racchiude in sé esattamente il messaggio che Lancia vuole comunicare alle donne: “punta alla luna, mal che vada cadrai tra le stelle”.

Storia di uno stile originale e chic. Ripercorrere la storia e i successi di Ypsilon vuol dire ritornare a quel 1985 quando debutta al Salone di Ginevra la Y10, disegnata dal Centro Stile Fiat con l’obiettivo di dare al pubblico un’alternativa elegante alle city car del segmento B. La Y10 appare subito sofisticata e chic, la prima utilitaria di lusso capace di attirare, in particolare, le attenzioni del pubblico femminile.

In dieci anni se ne vendono un milione di esemplari e nel 1995 arriva la sua erede, la Lancia Ypsilon. Al pari della progenitrice, anche la nuova piccola Lancia si contraddistingue per uno stile chic e originale e per una cura dei particolari identica a quella di un outfit attento ai dettagli.  La sua innata classe, la sua forte identità e la capacità di anticipare le tendenze hanno permesso, per la prima volta a una city car, di uscire dall’automotive per entrare da protagonista nel mondo della moda, del cinema e dell’arte.

Si arriva poi al 2003 con il debutto della terza generazione che vede Lancia Ypsilon diventare sempre più lussuosa e sofisticata al pari di vetture di segmenti superiori.

Lo stesso avviene nel 2011 quando il testimone viene raccolto dalla quarta generazione che continua ad affascinare con il suo stile sofisticato e la sua classe anticonvenzionale, ma cresce e si fa più trasversale. Infatti, per la prima volta, Ypsilon viene proposta con cinque porte per accogliere con maggiore comodità gli amanti dello charme e dell’unicità stilistica Lancia.

Il 2015 per Ypsilon è l’anno del Model Year: la fashion city car si presenta con esterni e interni rivisitati, e motorizzazioni Euro 6 brillanti ed ecologiche, confermando la propria vocazione di “trendsetter” nel segmento. Inoltre, si rinnova per diventare ancora più elegante e sofisticata, offrendo accuratezza nei dettagli, distintività nella scelta dei materiali e attenzione al design in tutti e tre gli allestimenti disponibili al lancio: Silver, Gold e Platinum.

Contemporaneità vuol anche dire fare scelte sostenibili: nel 2009 è stato lanciato il distintivo badge EcoChic, un brand all’interno del brand, che da quel momento ha contraddistinto le versioni di Lancia Ypsilon GPL e poi metano, con il motore 0.9 70 cv Twinair, capaci di abbinare economicità con l’eleganza e il piacere di guida in perfetto stile Ypsilon, con un impatto ridotto su consumi ed emissioni rispetto alla versione 1.2 benzina. E non si è trattato di esperimenti o prodotti di nicchia, dal momento che le motorizzazioni metano e GPL sono arrivate a rappresentare oltre il 35% del mix di vendita.

L’attenzione all’ambiente non si è fermata. Anzi, l’anima più sensibile di Ypsilon si è manifestata in tutta la sua bellezza contemporanea a maggio 2020, con l’esordio della Ypsilon Hybrid EcoChic, disponibile nelle versioni Silver, Gold e nell’esclusiva serie speciale Maryne, che adotta la nuova motorizzazione Mild Hybrid con motore a benzina Firefly 3 cilindri da 1 litro e 70 CV (51,5 kW), abbinato a un motore elettrico BSG (Belt integrated Starter Generator) da 12 volt e una batteria al litio. Per chi la sceglie, consumi ed emissioni di CO2 abbattuti sino al 24%, oltre a tutti i benefici fiscali e di circolazione nei centri abitati riservati ai veicoli ibridi, in base alle normative locali. Tutto questo con la massima semplicità, senza dover modificare le abitudini o lo stile di guida.

Il segreto di Ypsilon è anticipare mode e tendenze e saper mixare alla perfezione eleganza e contemporaneità. Lo sanno bene i designer del Centro Stile che in 35 anni hanno dato vita a 30 serie speciali: dalle primissime Y10 Fila, Martini e Missoni alla Ypsilon Momo Design, dalla Elefantino alla Elle, passando per la Dodo, la Versus fino alle più recenti Ypsilon 30th Anniversary, Unyca, Mya, Black&Noir e Monogram. Un rinnovamento continuo senza mai tradire il proprio DNA: oltre il 20% delle Ypsilon vendute dal 2011 a oggi è rappresentato da edizioni speciali.

Altro aspetto dell’immutabile successo dell’urban car di Lancia è legato indissolubilmente al rapporto strettissimo con il pubblico femminile: da 35 anni Ypsilon è nel cuore delle donne italiane, che rappresentano il 70 per cento di chi la sceglie. La fashion city car ha saputo creare con le donne un dialogo intimo e complice: è diventata l’amica a quattro ruote con la quale fare shopping, accompagnare i figli a scuola, andare a un appuntamento di lavoro ma anche partire per un weekend. Il suo stile contemporaneo ed elegante è stato capace di conquistare un target molto ampio di donne: dalla Elefantino dedicata a un pubblico giovane e neopatentato, alle versioni Gold per una donna più chic, fino alla ricercatezza della Monogram dedicata a una donna sofisticata. Ma questo non esclude l’attenzione di Lancia Ypsilon anche verso il pubblico maschile, che rappresenta comunque il 30% dei clienti: basti pensare al successo che ha ottenuto la serie Momo Design e alle ricche dotazioni tecnologiche di oggi che ne fanno un vero e proprio oggetto di design oltre che un’auto sempre all’avanguardia.

Anche il mondo dello spettacolo e del cinema sono ambiti nei quali Ypsilon si è sempre mossa con disinvoltura: il suo essere “l’auto che piace alla gente che piace” – così recitava il claim dello spot nella seconda metà degli Anni Ottanta e che divenne subito un tormentone – regala grande visibilità a questa city car di lusso, che si distingue da tutte le altre vetture del segmento B. Attrici come Carol Alt ed Eleonora Brigliadori,  attori come Giuliano Gemma e Sergio Castellitto, il regista Gianni Boncompagni, il presentatore Gerry Scotti, la modella Eva Herzigova, fino ai più recenti Stefano Gabbana, Vincent Cassel e Kasia Smutniak sono alcuni dei tanti personaggi scelti come testimonial delle campagne pubblicitarie.

E oggi, con il progetto “Ypsilon Dreamers” la fashion city car ha ancora tanta voglia di percorrere un pezzo di strada e di vita insieme a chi l’ha scelta. Buon compleanno Ypsilon!

Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio eletta “Auto sportiva dell’anno”

La rivista tedesca AUTO BILD SPORTSCARS assegna ad Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio il 1° posto nella categoria “Berline e Station Wagon/Van”.  La versione top di Alfa Romeo Giulia s’impone su 23 contendenti. I lettori hanno giudicato un totale di 117 partecipanti in dieci categorie.

All’elezione di “Auto sportiva dell’anno” lanciata dalla rivista specializzata AUTO BILD SPORTSCARS, nessun’altra categoria come quella dedicata a “Berline e station wagon / Vetture di serie” ha visto la partecipazione di un numero così alto di concorrenti, ben 24. E il vincitore è Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio.

Il modello top della serie replica quindi il successo di Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio, risultata prima della propria categoria nella competizione promossa da AUTO BILD SPORTSCARS esattamente un anno fa. Le due vetture, insignite dello stesso premio, montano entrambe il motore V6 biturbo a benzina, che eroga 375 kW (510 CV).

Giulia Quadrifoglio è lo showcase dell’eccellenza Alfa Romeo ed esprime ancora di più performance, DNA vincente e stile inconfondibilmente italiano. Il rinnovamento della gamma si completa con questo concentrato di ricercate soluzioni tecniche e prestazionali, in cui dove Giulia rappresenta la più raffinata espressione di un design funzionale e tipicamente italiano, in pieno stile Alfa Romeo.

Le prestazioni, ai vertici della categoria, sono assicurate dal potente propulsore 2.9 V6 Bi-Turbo, realizzato interamente in alluminio e capace di sprigionare ben 510 CV e 600 Nm di coppia massima a 2.500 giri/min, scaricati a terra grazie al sistema Alfa™ Active Torque Vectoring. Il cambio automatico ad 8 rapporti è calibrato per ottimizzare fluidità e comfort, ma è in modalità RACE che Giulia esprime tutto il suo potenziale, con cambiate fulminee in soli 150 millisecondi.

Numerosi sistemi funzionali al piacere di guida equipaggiano Giulia Quadrifoglio per offrire la più autentica e coinvolgente esperienza al volante: le sospensioni attive Alfa™ Active Suspension, il selettore Alfa™ DNA Pro con modalità RACE, l’Alfa™ Active Aero splitter, coordinati e adattati in tempo reale dall’unità di controllo Alfa™ Chassis Domain Control, che consente alla vettura e al guidatore di avere sempre le condizioni ideali per sfruttare appieno le eccezionali prestazioni del veicolo.

Per l’elezione del titolo di “Auto sportiva dell’anno”, gli editori di AUTO BILD SPORTSCARS hanno offerto ai loro lettori la scelta tra 117 modelli di veicoli attuali, suddivisi in dieci categorie, dalle utilitarie ai SUV, sia in versione standard che modificata.

Audi Q7 TFSI e: ancora più performante ed efficiente grazie alla tecnologia e-tron

Nuova batteria ad alta tensione: peso ridotto di 40 kg e celle a sacchetto derivate dall’elettrica Audi e-tron. Omologazione WLTP 3.0 per il powertrain V6 3.0 TFSI con motore elettrico, disponibile in due step: 381 CV e 600 Nm di coppia o 462 CV e 700 Nm. Migliore efficienza: +14% di autonomia elettrica e consumi ridotti di oltre il 20%. Percorrenze sino a 40 km/l con il pieno d’energia. Prestazioni sportive: potenza massima aumentata di 6 CV e da 0 a 100 km/h in 5,4 secondi per Audi Q7 3.0 (60) TFSI e. Nuovo sistema di ricarica e-tron compact: “rifornimento” d’energia a casa in una notte, alle colonnine AC in 2,5 ore. La vettura ufficiale degli atleti della Federazione Italiana Sport Invernali

Evoluzione tecnica per Audi Q7 plug-in hybrid. Il SUV full size dei quattro anelli può contare su di una batteria più performante e sull’omologazione WLTP 3.0 del powertrain V6 3.0 TFSI con motore a elettroni. Si rafforza l’autonomia elettrica e si riducono consumi ed emissioni. Alla disponibilità di due step di potenza – un unicum sul mercato – e alle prestazioni sportive si accompagnano un nuovo sistema di ricarica e l’inedita modalità di marcia Charge.

Audi Q7 TFSI e, la vettura ufficiale degli atleti della Federazione Italiana Sport Invernali, in vista del 2021 vede ulteriormente rafforzate l’efficienza, la fruibilità nel commuting urbano e le performance elettriche. Il SUV full size dei quattro anelli beneficia di una nuova batteria ad alta tensione, dell’omologazione WLTP 3.0 e del sistema di ricarica e-tron compact: innovazioni che consentono di abbinare consumi da scooter con il pieno d’energia – percorre sino a 40 chilometri con un litro di benzina – a una superiore autonomia a zero emissioni e ad agevoli “rifornimenti” d’energia.

Sostenibilità: nuova batteria agli ioni di litio da 18 kWh e modalità Charge. Analogamente a ogni modello ibrido plug-in, Audi Q7 TFSI e può contare su due “cuori”. Al propulsore termico V6 3.0 TFSI, turbo a iniezione diretta della benzina, si accompagna un motore elettrico sincrono a magneti permanenti integrato, insieme alla frizione di separazione, nella trasmissione automatica tiptronic a 8 rapporti. Audi Q7 TFSI e, disponibile in due step di potenza – 381 e 462 CV– in virtù delle differenti performance del propulsore a zero emissioni in modalità boost, vede il motore elettrico lavorare in abbinamento a una batteria agli ioni di litio profondamente rinnovata. La precedente struttura dell’accumulatore a 168 celle prismatiche evolve nella raffinata soluzione con 104 celle a sacchetto dotate di un rivestimento esterno flessibile e organizzate in tredici moduli. Una soluzione di derivazione Audi e-tron, prima vettura integralmente elettrica del Brand, al pari della frenata elettroidraulica e del sistema di recupero dell’energia. Il peso della batteria si riduce di 40 chilogrammi e la capacità nominale si attesta a 18 kWh, dei quali 14,4 kWh effettivamente fruibili. Innovazioni cui si accompagna l’omologazione dei powertrain secondo la più recente normativa antinquinamento Euro 6d-ISC-FCM (WLTP 3.0).

Non meno rilevante, sotto il profilo dell’efficienza e della fruibilità nell’utilizzo quotidiano, il debutto del programma “Charge”. Il guidatore può decidere liberamente se e come intervenire nell’interazione tra il propulsore termico e il motore elettrico. A tal proposito, sono disponibili le strategie di marcia “EV” e “Hybrid”. Quest’ultima prevede, analogamente a nuova Audi Q8 TFSI e, i programmi “Auto”, “Hold” e, appunto, “Charge”. Programmi che danno rispettivamente priorità alla modalità ibrida automatica, al risparmio d’energia a vantaggio di una successiva fase di viaggio oppure alla ricarica della batteria mediante l’azione del motore. La modalità Charge consente di pianificare con la massima precisione il consumo d’energia in funzione, ad esempio, della percorrenza degli ultimi chilometri del viaggio in ambito urbano.

Vantaggi che, in Italia, si aggiungono ai benefit in termini di mobilità e fiscalità connessi con l’omologazione ibrida. Audi Q7 PHEV è esente dai blocchi del traffico, accede liberamente alle ZTL e, in molteplici città, beneficia della sosta gratuita sulle strisce blu. Lato tassazione, la vettura è esente totalmente o parzialmente dal bollo, non è soggetta all’ecotassa – il cosiddetto “malus” introdotto dalla Legge di Bilancio 2019 – e può contare su costi assicurativi mediamente ridotti del 10% rispetto alle vetture tradizionali.

Performance: cambio tiptronic a 8 rapporti e trazione integrale permanente quattro. L’omologazione WLTP 3.0 del powertrain e l’adozione della nuova batteria ad alta tensione garantiscono sia un incremento dell’autonomia in modalità puramente elettrica sia un rafforzamento dell’efficienza di Audi Q7 TFSI e. Nel primo caso, la variante 3.0 (55) TFSI e da 381 CV e 600 Nm di coppia percorre sino a 49 chilometri WLTP contro i precedenti 43 km, mentre la versione top di gamma 3.0 (60) TFSI e da 462 CV e 700 Nm passa da 42 a 48 chilometri a ricarica. Un incremento, in entrambi i casi, nell’ordine del 14%. Non meno rilevante la riduzione di oltre il 20% dei consumi e delle emissioni: Audi Q7 3.0 (55) TFSI e 381 CV e Audi Q7 3.0 (60) TFSI e 462 CV sono ora accreditate nel ciclo combinato WLTP di, rispettivamente, 2,5 – 3,9 e 2,5 – 3,0 litri ogni 100 chilometri contro i precedenti 3,1 – 3,9 e 3,2 – 3,8 l/100 km a fronte di emissioni che passano da 71 – 87 e 73 – 87 grammi/km di CO2 (64 – 69 g/km NEDC) a 55 – 88 e 57 – 68 g/km (59 – 62 g/km NEDC).

Miglioramenti che, nel caso della versione top di gamma 3.0 (60) TFSI e, si accompagnano a una crescita della potenza massima del powertrain da 456 a 462 CV. Audi Q7 3.0 (60) TFSI e scatta così da 0 a 100 km/h in 5,4 secondi contro i precedenti 5,7 secondi a fronte di una velocità massima limitata elettronicamente di 240 km/h (135 km/h in modalità puramente elettrica), mentre la versione 3.0 (55) TFSI e da 381 CV passa da 0 a 100 km/h in 5,8 secondi. I limiti di velocità sono i medesimi, così come sono condivisi la trasmissione automatica tiptronic a 8 rapporti con convertitore di coppia e la trazione integrale permanente quattro che, in condizioni di marcia ordinarie, vede il differenziale centrale autobloccante ripartire la coppia secondo il rapporto 40:60 tra avantreno e retrotreno.

Digital: ricarica agevole grazie all’app myAudi e al servizio Audi e-tron Charging Service. Evoluzione, per Audi Q7 TFSI e, anche in tema di ricarica. La dotazione di serie include ora il sistema e-tron compact, attivabile anche da remoto mediante smartphone, composto da un’unità di comando con display grafico e commutazione manuale tra il 100% e il 50% della potenza di ricarica, un cavo di collegamento vettura (lungo 4,5 metri) e due differenti cavi d’alimentazione con connettore per prese, rispettivamente, di tipo domestico e industriale. Di primo equipaggiamento anche il cavo per le stazioni pubbliche. Collegandosi a una colonnina in corrente alternata (AC) da 7,4 kW – massima potenza di ricarica di Audi Q7 TFSI e – la batteria si rigenera completamente in 2,5 ore, che diventano 6,5 ore attingendo a una presa domestica da 230V. Durante il viaggio, i Clienti possono ricaricare in tutta comodità grazie al servizio Audi e-tron Charging Service che garantisce l’accesso a una vasta rete di colonnine pubbliche (oltre 180.000) in 25 Paesi europei. È sufficiente una card e un unico contratto.

Un pratico strumento per gestire la vettura da remoto è rappresentato dall’app myAudi che trasferisce i servizi Audi connect sullo smartphone. Grazie all’applicazione, il Cliente può controllare da remoto lo stato della batteria e l’autonomia dell’auto, avviare i processi di ricarica, programmare il timer, monitorare i consumi e gestire la preclimatizzazione. La funzione di pianificazione itinerari dell’app e il sistema di navigazione MMI visualizzano le stazioni di ricarica.

Audi Q7 3.0 (55) TFSI e quattro tiptronic 381 CV è declinata nelle versioni d’ingresso, Business e Sport con prezzi a partire da 76.200 euro. Listino da 94.900 euro per Audi Q7 3.0 (60) TFSI e quattro tiptronic 462 CV, proposta nell’allestimento S line plus caratterizzato da equipaggiamenti distintivi quali l’estetica e il pacchetto S line, i cerchi in lega da 20 pollici, le sospensioni pneumatiche adattive Sport, il look nero, i sedili anteriori sportivi rivestiti in Alcantara/pelle e i proiettori a LED Audi Matrix.

Ad ottobre, in occasione dei festeggiamenti per il Centenario della Federazione Italiana Sport Invernali, la Casa dei quattro anelli ha consegnato una flotta di 48 Audi Q7 TFSI e agli atleti della FISI. Dal 2007, Audi è vicina alla Federazione con una partnership che è cresciuta nel tempo, trasformandosi in una condivisione di strategie e di comunicazione, forte della lunga tradizione dei due Brand e della comune attenzione all’eccellenza.

 

Audi alla Dakar: il team Q Motorsport è partner ufficiale dei quattro anelli

Nel 2022, Audi prenderà parte al rally raid più duro al mondo schierando un prototipo dotato di powertrain elettrico con un innovativo range extender. Il team Q Motorsport e la Casa dei quattro anelli gareggeranno insieme. La squadra di Trebur può contare su oltre vent’anni d’esperienza nei rally raid

Nel 2022, Audi prenderà parte in veste ufficiale alla Dakar con un innovativo prototipo. Il rally raid più duro al mondo verrà affrontato in collaborazione con il team Q Motorsport GmbH con sede a Trebur, in Germania.

“La collaborazione con il team Q Motorsport è in linea con la strategia che portiamo avanti da tempo nel motorsport”, afferma Julius Seebach, Amministratore Delegato di Audi Sport GmbH e Responsabile delle attività sportive internazionali del Brand. “Lo sviluppo del prototipo per la Dakar e del suo innovativo powertrain è in fase avanzata. Q Motorsport contribuirà con la grande esperienza maturata nei rally raid”.

Q Motorsport GmbH è stata fondata da Sven Quandt e dai figli Thomas e Tobias Quandt. In qualità di pilota, Sven Quandt ha vinto nel 1998 la Marathon Cup in categoria T1. Nello stesso anno, il suo team GECO Raid ha conquistato le prime tre posizioni alla Parigi-Dakar, sempre in Classe T1. Dal novembre 2002 alla fine del 2004, Quandt è stato Direttore sportivo di Mitsubishi Motors. Parallelamente, ha fondato il Team X-raid, che ha festeggiato cinque vittorie alla Dakar e ha vinto per undici volte la Coppa del Mondo rally raid FIA.

“Con Q Motorsport vogliamo scrivere una nuova pagina nel libro dei rally raid”, afferma Sven Quandt. “Il mondo sta cambiando e la Dakar deve dimostrare di essere sostenibile, confermandosi il punto di riferimento tecnico per il motorsport internazionale. Questo è esattamente ciò che Q Motorsport vuole realizzare insieme ad Audi”.

Nuova Discovery: motorizzazioni efficienti, migliore connettività, più comfort e versatilità per la famiglia

La Nuova Discovery con le versioni MHEV a 48 Volt, potenti ed efficienti, l’infotainment Pivi Pro, il comfort superiore, la grande praticità è il SUV premium versatile e definitivo per la famiglia

  • Design sofisticato: nuovi fari e gruppi ottici posteriori LED, nuovi paraurti, Nuova R-Dynamic dal carattere deciso
  • Interni contemporanei: consolle centrale migliorata, avanzato infotainment Pivi Pro, comfort superiore grazie alla seconda fila di sedili rivista
  • Più intelligente, veloce, connessa: il nuovo infotainment Pivi Pro con dual-SIM e touchscreen da 11,4″ provvede alle connessioni ed agli aggiornamenti SOTA
  • Più efficienza: la Nuova Discovery monta i sei cilindri in linea Ingenium diesel e benzina con tecnologia MHEV a 48 Volt, prestazionale ed efficiente.
  • Diesel più puliti: la Nuova Discovery è tra i primi SUV 7 posti al mondo con certificazione RDE2 e Euro 6d-Final per i diesel
  • Trasmissione intelligente: l’Intelligent All-Wheel Drive distribuisce automaticamente la coppia all’asse che meglio può utilizzarla
  • Filtrazione dell’aria: la nuova ionizzazione dell’aria, e il sistema di filtraggio a livello PM2**controllano la qualità dell’aria in cabina eliminando particolati dannosi per un completo benessere
  • Versatilità per la famiglia: praticità del XXI secolo con l’Activity Key indossabile, i supporti per tablet Click and Go, e il dispositivo Intelligent Seat Fold
  • Regina del traino: è la migliore della categoria, con 3.500 kg di capacità di traino* ed il sistema semiautonomo Advanced Tow Assist che elimina lo stress delle difficili manovre in retromarcia con rimorchio
  • Disponibile da oggi per ordinazioni: con prezzi a partire da euro 63.500 e i clienti possono configurarla sul sito: landrover.it

La Nuova Discovery combina un’eccezionale evoluzione del design con interni versatili e intelligenti e incarna lo spirito di avventura che ha caratterizzato i SUV premium per famiglia durante gli ultimi 30 anni.

La Nuova Discovery con i suoi potenti ed efficienti propulsori Ingenium diesel e benzina di ultima generazione, l’avanzato infotainment Pivi Pro, il comfort superiore, la praticità, resta uno dei SUV premium più capaci, connessi e versatili del mondo.

Grazie alla nuova Electrical Vehicle Architecture (EVA 2.0) che sottende una gamma di avanzate tecnologie la Nuova Discovery raggiunge nuovi livelli di raffinatezza, desiderabilità ed efficienza, e conserva tute le capacità tradizionali su strada, al traino e in off-road. La Nuova Discovery cura i suoi passeggeri come non mai, con il Terrain Response 2, gli aggiornamenti Software-Over-The-Air (SOTA) e la nuova Cabin Air Filtration*

Gerry McGovern, Chief Creative Officer, Jaguar Land Rover ha dichiarato:La Nuova Discovery è un SUV premium splendidamente proporzionato e raffinato. Questo veicolo irresistibile e versatile è stato affinato in ogni dettaglio, rafforzandone il carattere esterno e la versatilità della cabina. l Discovery mantiene così la sua posizione di più capace SUV full-size per famiglia del mondo.”

Design sofisticato. Il carattere deciso e le proporzioni ottimizzate della Nuova Discovery abbracciano tre decenni di evoluzione del design. Rimangono tutti gli stilemi del DNA Discovery, come il cofano a conchiglia, il tetto rialzato e il vistoso montante C, ma la Nuova Discovery vi porta un’audace evoluzione esterna e una forte presenza su strada.

I nuovi fari LED con indicatori di direzione situati in basso nell’unità creano un look più risoluto, gli indicatori animati danno un tocco di raffinatezza e la presa d’aria frontale in tinta di carrozzeria accentua la linea di cintura del SUV.

Il paraurti anteriore rivisto, presenta una nuova grafica in tinta di carrozzeria, e le nuove prese d’aria laterali contribuiscono ad un aspetto più deciso e dinamico. Posteriormente la Nuova Discovery monta gruppi ottici LED, congiunti da un pannello trasversale Gloss Black. Il pannello che segue la filosofia riduttiva Land Rover, incorpora il lettering Discovery.

Il nuovo modello R-Dynamic porta alla Nuova Discovery un carattere ed un assetto ancora più risoluto con una serie di elementi esclusivi di design, inclusi dettagli esterni Gloss Black e Shadow Atlas e rivestimenti dei sedili in pelle two-tone e cuciture a contrasto.

Tecnologie connesse. Internamente, la Nuova Discovery presenta miglioramenti che sottolineano il posizionamento Premium e la realizzazione artigianale della spaziosa cabina a sette posti, che racchiude l’avanzato infotainment Pivi Pro. Una consolle centrale ridisegnata accoglie un touchscreen HD da 11,4″ (più grande del 48% rispetto al precedente), con interfaccia rapida e intuitiva.

Il Pivi Pro con la struttura dei menu semplificata e il design pionieristico garantisce una risposta immediata fino dall’avviamento. Una batteria dedicata consente di iniziare la navigazione in pochi secondi, mentre la struttura chiara e logica dei menù mette le funzioni più comuni a portata di mano, sull’home screen, per ridurre la distrazione del guidatore.

La connettività è gestita da due modem LTE e dual-sim che rendono il sistema multifunzione – ad esempio è possibile scaricare gli aggiornamenti via SOTA e contemporaneamente effettuare lo streaming musicale, senza detrimento per le prestazioni. La tecnologia SOTA consente di aggiornare fino a 44 moduli elettronici, senza dover visitare la Concessionaria.

In combinazione con l’Interactive Driver Display da 12,3” l’avanzato sistema impiega mappe 3D in alta definizione all’interno della strumentazione, lasciando libero il touchscreen centrale per i controlli ed altre applicazioni. Gli strumenti digitali ad alta risoluzione possono essere configurati come coppia di quadranti convenzionali, navigazione in 3D a pieno schermo o con una combinazione dei due, consentendo al guidatore di ottimizzare il display a seconda delle circostanze e delle preferenze.

Inoltre il cliente ha l’opzione dell’Head Up Display a colori che mette a disposizione le informazioni sul parabrezza, consentendogli di rimanere concentrato sulla strada.

L’integrazione con lo smartphone è semplice grazie all’Apple Car Play, mentre il Bluetooth può connettere simultaneamente due telefoni. Anche Android Auto è standard, come la ricarica wireless con amplificatore di segnale.

Il comfort dei passeggeri è supportato dalla Cabin Air Ionisation, con tecnologia di filtrazione PM2.5*. Questo dispositivo controlla l’aria in ingresso, misurandone la qualità e impiega automaticamente i suoi filtri avanzati per ridurre i livelli di allergeni, tossine e particolati in cabina, migliorando il benessere di tutti gli occupanti.

Comfort e convenienza sono offerti anche dai nuovi supporti per tablet Click and Go integrati negli schienali anteriori. Il semplice sistema comprende prese USB-A opportunamente distribuite. Utilizzando l’hotspot WiFi 4G che può connettere fino a otto dispositivi, anche i passeggeri delle file posteriori possono godere dell’intrattenimento durante i lunghi viaggi.

Il nuovo volante a quattro razze incorpora interruttori hidden-until-lit e paddle del cambio in metallo, mentre un nuovo selettore tattile controlla la trasmissione.

Versatilità innanzitutto. La versatilità è il caposaldo della famiglia Discovery, e la spaziosa Nuova Discovery non fa eccezione. L’opzionale portellone gestuale†† può rilevare il passaggio del piede sotto il paraurti per aprirsi, mentre il Powered Inner Tailgate trattiene eventuali bagagli liberi nel vano di carico (che arriva a un volume di 2.485 litri), e può servire anche da sedile. Anche con tutti i sedili occupati il bagagliaio offre 258 litri di volume e tutti gli occupanti hanno una presa di ricarica per i loro dispositivi.

Internamente il dispositivo Intelligent Seat Fold  permette di riconfigurare la seconda e terza fila di sedili sul touchscreen centrale, mentre l’App Remote consente di controllare il livello del carburante, dove è parcheggiato il veicolo e può anche bloccare e sbloccare le portiere.

La seconda fila di sedili è stata anch’essa ridisegnata per un maggiore comfort. Un miglior sostegno laterale, lo spessore e la lunghezza dei cuscini e l’attento studio delle forme dei sedili contribuiscono a migliorare il supporto per le gambe e la posizione degli occupanti. Il trasferimento delle bocchette di ventilazione della seconda fila, che passano dai montanti B alla consolle centrale, migliora ulteriormente il comfort aumentando il flusso dell’aria a disposizione della seconda fila, dove i passeggeri hanno i propri comandi hidden-until-lit per la ventilazione e le prese elettriche.

È disponibile, in aggiunta al telecomando, l’Activity Key di seconda generazione, con comandi sul touchscreen, orologio digitale e la capacità di bloccare, sbloccare e avviare il veicolo.

La Nuova Discovery è disponibile in allestimenti Discovery S, SE e HSE, in versione R-Dynamic o come pratico modello commerciale con volume di carico da 2.024 litri, contenitori con serratura sottopavimento e la stessa capacità di traino di 3.500 kg** del resto della gamma.

Motorizzazioni. La Nuova Discovery introduce tre propulsori sei cilindri in linea Ingenium, benzina e diesel con tecnologia MHEV a 48 Volt prestazionali, efficienti e raffinati. I nuovi motori sono disponibili accanto al quattro cilindri Ingenium P300 a benzina e con un nuovo sistema All-Wheel Drive.

I sei cilindri sono stati progettati e realizzati internamente; il diesel è disponibile con potenze da 249CV (183kW) e 300CV (221kW), il potente benzina eroga 360CV (265kW).

La gamma motori Nuova Discovery:

  • P300: 300CV (221kW), 2.0-litri quattro cilindri, 400Nm di coppia a 1,500-4,500rpm
  • P360: 249CV (183kW), 3.0-litri sei cilindri MHEV, 570Nm di coppia a 1,250-2,250rpm
  • D250: 249CV (183kW), 3.0-litri sei cilindri MHEV, 570Nm di coppia a 1,250-2,250rpm
  • D300: 300CV (221kW), 3.0-litri sei cilindri MHEV, 650Nm di coppia a 1,500-2,500rpm

I diesel D250 e D300 sei cilindri Ingenium con la loro struttura in alluminio e gli attriti ridotti sostituiscono i diesel SD4 e SDV6. La tecnologia MHEV a 48 Volt assicura che i nuovi e reattivi motori soddisfino i più severi standard mondiali sulle emissioni.

Il sistema, recuperando l’energia normalmente dispersa in decelerazione e immagazzinandola, è pronto per riutilizzarla nelle partenze e nelle accelerazioni, con le performance del sei cilindri e l’efficienza di un quattro cilindri. Il sistema consente anche una maggiore raffinatezza del sistema stop/start.

Gamma di capacità

Le qualità di guida della Nuova Discovery sono dovute anche alla famosa Posizione di Guida dominante, ed alla tecnologia telaistica all’avanguardia che consente una tenuta di strada composta e reattiva.

Tutte le Nuova Discovery con i sei cilindri Ingenium sono equipaggiate con una trasmissione che ottimizza la coppia ripartita fra gli assali grazie ad un ventaglio di sensori che monitorano le condizioni. Il sistema Intelligent All-Wheel Drive ottimizza la trazione, la dinamica su strada e l’efficienza; il risultato: dati di consumi ed emissioni ridotti, senza compromessi in termini di capacità all-terrain.

In aggiunta, le sospensioni pneumatiche di serie offrono comfort di marcia in ogni situazione e possono abbassare automaticamente l’altezza di marcia per migliorare l’aerodinamica ed i consumi in autostrada. Il sistema di ammortizzazione Adaptive Dynamics – presente su tutti i modelli – controlla i movimenti del veicolo 500 volte al secondo reagendo istantaneamente agli input della guida o della strada, per il migliore controllo della scocca ed ottenere una marcia composta e regolare.

Con il Terrain Response 2 la Nuova Discovery sa sempre affrontare ogni condizione di terreno mentre la nuova funzione Wade Mode ottimizza le prestazioni del veicolo per i guadi profondi – perfino applicando i freni quando viene disinnestata, per ristabilire immediatamente l’efficienza frenante.

La funzione Configurable Terrain Response consente al guidatore la regolazione fine del veicolo, dalla mappatura dell’acceleratore ai cambi marcia, allo sterzo e alle sospensioni, personalizzando la guida del veicolo per ogni specifica situazione.

Mike Cross, Chief Engineer, Vehicle Integrity di Land Rover, dichiara:La Nuova Discovery combina la geometria all-terrain delle sospensioni, l’eccezionale dinamica e l’eccellente controllo della scocca, mantenendo anche le famose qualità di marcia ed il comfort di SUV per famiglia. Con le avanzate sospensioni, l’architettura in alluminio e la trazione intelligente abbiamo realizzato un SUV a sette posti altamente versatile e capace, incredibilmente raffinato e coinvolgente da guidare.”

La Nuova Discovery è equipaggiata anche con la funzione ClearSight Ground View, che rende il cofano “invisibile” proiettando sul touchscreen centrale le immagini delle telecamere, che offrono al guidatore una visuale a 180 gradi del terreno sotto il frontale del veicolo. Questo concetto futuristico del cofano trasparente assiste sia in off-road su pendenze impegnative, sia per evitare ostacoli nascosti in città.

La Nuova Land Rover Defender 110 ottiene le cinque stelle Euro NCAP

  • Risultati al top: la nuova Land Rover Defender 110* ottiene la massima valutazione di sicurezza: cinque stelle Euro NCAP
  • Grandi prestazioni: la 4×4 Premium ha conseguito un punteggio dell’85% per la protezione dei bambini, il 79% per le tecnologie di sicurezza Safety Assist, cinque stelle di valutazione globale
  • Successo di critica: l’inarrestabile nuova Defender ha conquistato 28 riconoscimenti internazionali e vanta una tecnologia Autonomous Emergency Braking in grado di distinguere fra pedoni e ciclisti
  • La famiglia Defender: Oltre alla Defender 110 testata, la gamma comprende la compatta Defender 90 e le robuste commerciali Defender Hard Top, in versione 90 e 110
  • La Defender 110 è ordinabile con prezzi a partire da Euro 57.400 mentre la 90 con prezzi a partire da Euro 51.700. I clienti possono configurare la propria vettura sul sito: landrover.it

La pluripremiata Land Rover Defender 110* ha nuovamente ricevuto la valutazione più alta, stavolta dagli esperti Euro NCAP. Il modello più robusto e capace di Land Rover ha ottenuto la valutazione massima di cinque stelle in base ai recenti test.

La Defender abbina tecnologie avanzate di assistenza alla guida ad una scocca ultrarigida in alluminio progettata per i terreni più impegnativi. Le tecnologie intelligenti della Defender comprendono l’Emergency Braking, il Lane Keep Assist e il Rear Collision Monitor.†.

Gli airbag per pilota e passeggeri sono sei, i punti di ancoraggio ISOFIX sono tre. La nuova Defender ha conseguito una valutazione dell’85% per la sicurezza di adulti e bambini a bordo, il 79% per il Safety Assist e il 71% per la protezione degli utenti vulnerabili.

Nick Rogers, Executive Director, Product Engineering di Jaguar Land Rover, dichiara: “Fin dall’inizio della progettazione ci siamo concentrati sulla protezione dei passeggeri e degli altri utenti della strada. Abbiamo realizzato la Land Rover più robusta e capace di sempre, con caratteristiche di sicurezza che ne arricchiscono l’esperienza di guida. E’ un onore incredibile ricevere questo riconoscimento da Euro NCAP con il massimo rating.”

Euro NCAP ha provato la nuova Defender 110*, ma la famiglia di robuste 4×4 conta anche la compatta Defender 90 ed un paio di pratiche commerciali Hard Top con una paratia fissa dietro la prima fila di sedili e un volume di carico rispettivamente di 2.059 e 1.355 litri.

Dalla presentazione di settembre al Motor Show di Francoforte, Land Rover ha registrato una domanda senza precedenti della nuova 4×4. Questa si è accompagnata ad un grande successo di critica: la nuova Defender ha già vinto 28 premi internazionali.

Fin dal debutto sono stati disponibili gli efficienti diesel sei cilindri in linea Ingenium con tecnologia MHEV, e l’avanzato ibrido Plug-in P400e. Questo garantisce un’autonomia elettrica di 43 km ed emissioni di CO2 fino a 74g/km**.

Land Rover ha anche introdotto le specifiche X-Dynamic, disponibili per Defender 90 e 110. Queste includono una selezione di elementi di design interni ed esterni che riflettono l’immensa capacità della 4×4 e la rendono inconfondibile.

La gamma dei dispositivi avanzati di assistenza alla guida disponibili sulla Defender comprende:

  • Emergency Braking – Progettato per rilevare la possibilità di un urto frontale con un altro veicolo ed allertare il guidatore affinché provveda a frenare. Se questi non interviene il veicolo aziona la frenata d’emergenza per ridurre la violenza del possibile impatto.
  • Blind Spot Assist †– Un’icona lampeggiante sull’appropriato specchietto retrovisore avverte il guidatore se nell’angolo cieco si trova un ostacolo, o se c’è un veicolo in rapido avvicinamento.
  • 3D Surround Camera –† – Assiste il guidatore nelle manovre a bassa velocità tramite videocamere, mostrando sul display centrale del Pivi Pro una visione in 3D dell’area circostante il veicolo.
  • Clear Exit Monitor † – Avverte i passeggeri in uscita che si preparano ad aprire le portiere dell’eventuale arrivo di veicoli, grazie a sensori nei paraurti.
  • Adaptive Cruise Control † Mantiene una distanza di sicurezza dal veicolo di fronte. Se questo si arresta anche la Defender si arresta dolcemente
  • Driver Condition Monitor – Progettato per rilevare e segnalare l’eventuale affaticamento del guidatore controllandone gli input allo sterzo, ai freni e all’acceleratore.
  • Lane Keep Assist – Aiuta a rilevare se il guidatore sta involontariamente cambiando corsia e inizia a sterzare dolcemente riportando il veicolo nella posizione corretta.
  • Rear Collision Monitor† Se un veicolo che segue si avvicina troppo senza rallentare il dispositivo tenta di allertarlo azionando automaticamente le luci di emergenza.
  • Rear Traffic Monitor† – Segnala veicoli, pedoni o altri pericoli che si avvicinano dai lati – particolarmente utile uscendo da un parcheggio in retromarcia.
  • Traffic Sign Recognition e Adaptive Speed Limiter – Ricorda al guidatore il limite di velocità corrente e regola automaticamente la velocità del veicolo se si sta entrando in zone con limite di velocità diverso.
  • Wade Sensing – Sensori ad ultrasuoni negli specchietti retrovisori informano in tempo reale sulla profondità del guado che si sta attraversando.
  • eCall+: Sistema progettato per inviare automaticamente un messaggio al centro controllo emergenze in caso di incidente o collisione; il messagguio include informazioni sulla posizione del veicolo e sul numero delle cinture di sicurezza in uso.
  • Multi Collision Brake: Applica automaticamente i freni per prevenire o mitigare un impatto successivo se il veicolo è stato coinvolto in una collisione di sufficiente gravità.

Recupero a singhiozzo per la produzione industriale

Dopo il crollo per la pandemia. A cura del Centro Studi Promotor

Doccia scozzese per la produzione industriale in Italia. Dopo la crescita congiunturale del 7,1% in agosto e il calo del 5,1% in settembre, in ottobre si registra una crescita dell’1,3% che riporta l’indice a quota 101,1 cioè assai vicino ai livelli ante-crisi di febbraio (103,4). Oltre alla modesta differenza con febbraio resta da recuperare la voragine aperta dalla pandemia nel bilancio della produzione industriale tra marzo e luglio. E soprattutto, mentre il nostro sistema produttivo si lecca le ferite prodotte dalla pandemia, resta da recuperare il crollo dovuto alla crisi precedente, cioè alla crisi del 2008 innescata dal fallimento di Lehman Brothers. Prima della pandemia, cioè a fine 2019, il calo dell’indice rispetto ad aprile 2008 era del 23,1%.
“Per usare una metafora automobilistica – ha commentato Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor – prima della pandemia la produzione industriale italiana viaggiava a tre cilindri, la pandemia ne ha ulteriormente rallentato la marcia ed ora l’obiettivo che si pone per l’Italia non è solo quello di ritornare ai livelli ante-pandemia, ma anche e soprattutto quello di utilizzare il recovery fund per recuperare almeno gran parte del crollo iniziato nel 2008”.

HP CORSE e nuova AFRICA TWIN 1100 (my 2020): superare i limiti con 4-TRACK R e SPS CARBON

La nuova CRF1100L Africa Twin 2020 è voglia totale di libertà, di grandi spazi, di sterrati pieni di polvere e sassi, ma anche di strade e asfalto per arrivare ovunque ti porti la voglia di esplorare e conoscere.

Cresce la cilindrata, che adesso è di 1084 cc, e insieme crescono la potenza e la coppia. Una moto indomabile alla quale HP CORSE ha dedicato due delle sue ultime creazioni: gli scarichi 4-TRACK R e SPS CARBON (entrambi omologati Euro 5 con DBK), nati nel cuore della Motor Valley, dove la qualità e il design sanno forgiare piccoli e grandi capolavori trasformando il freddo metallo in qualcosa che ha davvero il sapore della passione.

4-TRACK R

4-TRACK R dedicato all’AFRICA TWIN ama i grandi spazi e l’avventura. Testato a lungo al banco e su tutte le strade (ON/OFF), rende ancora più aggressivo  il carattere della nuova CRF, che adesso si esalta ai bassi e medi regimi, garantendo massima affidabilità in qualsia situazione oltre a migliorarne le performance dinamiche grazie a un posteriore più leggero e snello, anche esteticamente.

4-TRACK R per Africa Twin 2020 è omologato Euro 5, ha la cover paracalore in carbonio, il raccordo Slip-On, il fondello di forma ottagonale, un beccuccio idroformato senza saldature e un corpo silenziatore – con il nuovo logo Hp Corse inciso al laser – disponibile in tre diversi materiali: Titanio, Acciaio Satinato, Acciaio Ceramizzato Nero.

SPS CARBON

SPS CARBON differisce dal 4-TRACK R solo esteticamente poiché dotato di un bellissimo finale in fibra di carbonio che va a rivestire il beccuccio idroformato in acciaio. Testato al banco e su qualsiasi tipo di strada On/Off, SPS Carbon è bellissimo e garantisce affidabilità oltre a una grande coppia con prestazioni superiori, in particolare ai bassi e ai medi regimi.

Con lo scarico SPS CARBON la parte posteriore della nuova creazione della casa alata diventa ancora più sportiva e accattivante, oltre a guadagnare in peso e dinamicità. Più leggero, infatti, dello scarico di serie, è omologato Euro 5, ha la cover paracalore in carbonio, il raccordo Slip-On, il logo inciso al laser ed è disponibile in tre diversi materiali: titanio, inox ceramizzato nero, inox satinato.

Gli scarichi 4-TRACK R e SPS CARBON sono disponibile presso i concessionari HP CORSE e sul sito al link https://www.hpcorse.com/IT/moto#!/Category/593 ai seguenti prezzi:

  • 4-TRACK R Titanio euro 799,10 (Iva inclusa)
  • 4-TRACK R Acc. Black euro 744,20 (Iva inclusa)
  • 4-TRACK R Acc. Satin. euro 646,60 (Iva inclusa)
  • SPS CARBON Titanio euro 835,70 (Iva inclusa)
  • SPS CARBON Acc. Black euro 780,80 (Iva inclusa)
  • SPS CARBON Acc. Satin. euro 683,20 (Iva inclusa)

Per info:  HP Corse – www.hpcorse.comhttps://www.facebook.com/hpcorse/

info@hpcorse.comcommerciale@hpcorse.com

La Lanterna Corse R.T. al traguardo di Monza con Gobbin e Cervi

Gara d’altri tempi, difficile ed insidiosa. Grande soddisfazione per l’equipaggio

Una gara d’altri tempi, piena di insidie e resa ancor più complessa da un meteo che non ha certo risparmiato gli equipaggi durante il weekend del primo Aci Rally Monza, secondo appuntamento italiano del Mondiale WRC 2020 e tappa conclusiva della serie iridata.
La Lanterna Corse Rally Team ha partecipato all’inedita manifestazione monzese con la coppia formata dal pinerolese Roberto Gobbin, per la prima volta in gara con i colori del team e dal genovese Alessandro Cervi, che per tutta la stagione ha occupato il sedile di destra della Fiat 124 Abarth preparata dalla Evo Motorsport.
“Monza non era nei nostri piani, ma dopo l’uscita di strada in Ungheria abbiamo cambiato programmi, impossibilitati a terminare l’avventura nel Campionato Europeo e nella Abarth Rally Cup al Rally Islas Canarias. La decisione di scegliere l’Aci Rally Monza è stata dettata dalla validità per la FIA RGT Cup ed in generale dal prestigio della gara” – ha dichiarato Gobbin.
Quattro giorni davvero intensi, che hanno riservato diversi imprevisti all’equipaggio della Lanterna Corse Rally Team, che ha raggiunto il traguardo chiudendo al quinto posto della classe RGT ma con una pesante penalità di 1’30” per aver raggiunto in ritardo il parco assistenza del sabato sera a causa di un problema tecnico alla vettura.
“La soddisfazione è comunque grande per aver portato a termine un simile impegno, nonostante qualche difficoltà imprevista ed un meteo che non ha certo aiutato. La nostra Fiat 124, come le altre vetture RGT ha faticato sulle stradine infangate dell’Autodromo e di certo non era a proprio agio sulla neve incontrata sulle prove speciali bergamasche. Queste gare insegnano molto e fanno capire quale sia il confine tra il mondo amatoriale e quello professionistico, nulla può essere lasciato al caso ed ogni dettaglio può fare la differenza”. Le parole di Alessandro Cervi, soddisfatto per aver portato a termine la fatica monzese con Roberto Gobbin, sono chiare.
Ora per la Lanterna Corse Rally Team è tempo di spegnere i motori e di iniziare a programmare la stagione 2021, sperando che la situazione sia migliore rispetto all’annata che si sta concludendo.