Mercedes-AMG GT Black Series è la vettura di serie più veloce sul Nürburgring-Nordschleife

Quanto la nuova Mercedes-AMG GT Black Series (consumo di carburante combinato: 12,8 l/100 km; Emissioni di CO2 combinate: 292 g/km) [1] sia vicina al mondo del motorsport è stato ora dimostrato in modo impressionante dal pilota GT3 Maro Engel sulla Nordschleife del Norimberga. Con un tempo certificato ufficialmente misurato e certificato di 6:43.616 min sulla pista lunga di 20,6 chilometri (misurata senza il rettilineo sul tratto T13) e 6:48,047 min sul medesimo tracciato, incluso il rettilineo sul tratto T13, per un totale di 20,832 chilometri, la nuova meteora V8 è scala l’Olimpo delle street-legal “sports cars” e si pone al primo posto tra i modelli di serie non modificati.

Maro Engel ha dato fondo a tutte le opportunità offerte dalla nuova Mercedes-AMG GT Black Series: il più potente motore della serie AMG V8 di sempre con 537 kW (730 CV), sofisticata aerodinamica e ampie opzioni di regolazione delle sospensioni. Ad esempio, lo splitter anteriore in fibra di carbonio è stato esteso alla posizione “Race”, e le lame dell’ala inferiore e superiore dello spoiler posteriore sono state regolate ciascuna nella posizione centrale. Le sospensioni regolabili AMG coilover con smorzamento di regolazione adattiva sono state abbassate di cinque millimetri all’anteriore e di tre millimetri nella parte posteriore per migliorare ulteriormente l’effetto Venturi del diffusore anteriore. Il camber è stato regolato al massimo dei valori possibili: con 3,8 gradi negativi sull’asse anteriore e 3,0 gradi negativi nella parte posteriore. Nel caso delle anti-roll bar regolabili, Engel ha optato per il più rigido dei tre possibili scenari, e ha regolato il controllo di trazione AMG a nove step tra le posizioni sei e sette, a seconda della sezione della pista. Anche i fortunati clienti di di questa esclusiva supercar possono usufruire di tutte queste impostazioni e varianti.

Questo vale anche per i pneumatici MICHELIN Pilot Sport Cup 2 R MO con ‘soft compound’, completamente standard e sviluppati in collaborazione con il partner di sviluppo Michelin soprattutto per la vettura sportiva top della serie AMG GT. Il massimo livello di sicurezza possibile è stato garantito non solo

sistema frenante composito in ceramica AMG ad alte prestazioni, ma anche dal Track Package con sistema di protezione rollover e cinture di sicurezza a quattro punti disponibli come equipaggiamento di serie.

“È stata una corsa davvero impressionante”, ha dichiarato Maro Engel dopo aver completato il giro record. “Con velocità fino a quasi 270 km/h nella sezione kesselchen della pista e ben oltre i 300 km/h sul lungo rettilineo di Duttinger, la AMG GT Black Series è significativamente più veloce della mia vettura da corsa GT3. Guidare intorno al Nordschleife in 6:48.047 minuti con una vettura stradale di produzione in queste condizioni di pista è davvero impressionante. Come la mia vettura da corsa GT3, la AMG GT Black Series offre molte possibilità di regolazione, che mi hanno permesso di creare un setup su misura per me.”

Anche in termini di efficienza aerodinamica, la Mercedes-AMG GT Black Series prende molto dalla vettura da corsa. Una derivazione diretta dal motorsport, ad esempio, è il cofano in fibra di carbonio con due grandi prese di scarico che guidano i flussi di aria calda che scorre dalla configurazione del radiatore inclinato fuori dal vano motore. Questo aumenta la deportanza complessiva, così come il sofisticato concetto di ala posteriore e il sottoscocca in gran parte chiuso.

“È davvero impressionante quanta deportanza genera la Black Series e quanto sicura e affidabile possa essere, anche guidata al limite assoluto. Chapeau per gli sviluppatori di Affalterbach per quello che hanno messo a terra. Sono molto contento di essere stato in grado di dimostrare queste affascinanti capacità ingegneristiche con questo grande tempo sul giro”, ha dichiarato Engel.

Proprio come per l’ingegnere di sviluppo AMG Demian Schaffert, che ha stabilito un nuovo record sul giro con la Mercedes-AMG GT 63 S 4MATIC (consumo di carburante combinato: 12,5 l/100 km; Emissioni di CO2 combinate: 286 g/km)1 lo stesso giorno, le condizioni non erano del tutto ideali per Maro Engel. Perché quando il professionista GT3 ha attraversato il cancello della luce del sistema di cronometraggio il 4 novembre 2020 alle 5:02 p.m., non c’erano soltanto i 20.832 chilometri di inferno verde immersi dietro di lui in una luce fioca – il professionista GT3 ha dovuto, infatti, fissare il suo record ad una temperatura esterna di sette gradi Celsius e dieci gradi Celsius sull’asfalto. Inoltre, alcuni passaggi della pista estremamente impegnativa non erano ancora del tutto asciutti.

I tempi sul giro veloci sono stati misurati con da esperti neutrali di “wige SOLUTIONS”. Un notaio indipendente ha anche certificato le condizioni del veicolo e le misurazioni.

Weekend internazionale per MM Motorsport: attesa protagonista al “Ciocchetto Event” e al Rallye National de Balagne

Il team lucchese si congeda dalla stagione sportiva 2020 confermando una caratura di livello internazionale. Tre, le vetture schierate sull’asfalto del Ciocchetto Event, due Skoda Fabia R5 ed una Peugeot 208 R2B. Un impegno che vedrà i tecnici della struttura impegnati anche in Corsica, con una Skoda Fabia R5 attesa sulle prove speciali del Rallye National de Balagne.  Foto AmicoRally

Porcari, 15 dicembre 2020. Saranno orientate su due diversi impegni, le aspettative rivolte da MM Motorsport verso le prove speciali proposte dall’ultimo fine settimana agonistico della stagione sportiva 2020. Il team lucchese vedrà il proprio parco vetture atteso protagonista sull’asfalto del “Ciocchetto Event”, in programma all’interno della tenuta “Il Ciocco” di Castelvecchio Pascoli e sui fondi catramati del Rallye National de Balagne, in Corsica, a conferma di una programmazione di “respiro” internazionale, caratteristica divenuta – negli anni – elemento distintivo del sodalizio.

Tre, le vetture “gommate” Pirelli schierate al “Ciocchetto Event”, con Andrea Marcucci intento a confermare le buone sensazioni destate al volante della Skoda Fabia R5 nella precedente edizione, archiviata in sesta posizione assoluta. Al suo fianco siederà, nel ruolo di copilota, Richard Gonnella, parte integrante di una programmazione 2020 che ha visto il driver impegnato anche nel contesto tricolore del Rally Il Ciocco. Tredici, le prove speciali previste dal format di gara: un contesto che vedrà – per la prima volta in assoluto – Vittorio Ceccato al volante della Skoda Fabia R5. Un’esperienza che il pilota bassanese è pronto a condividere con Rudy Tessaro, a chiusura di una stagione sportiva che lo ha visto partente, in quattro occasioni, sul sedile della Peugeot 208 T16. Debutto assoluto nella disciplina per Francesco Marcucci, atteso su Peugeot 208 R2B nell’intento di garantirsi un approccio soddisfacente con la francese a due ruote motrici. Al suo fianco siederà l’esperto Massimiliano Bosi, copilota di spessore internazionale chiamato ad assecondare le aspettative del giovane driver.

Al Rallye National de Balagne, sarà il francese Ceccaldi Battistu che – con Romain Leculier “alle note” – saggerà per la prima volta le potenzialità della Skoda Fabia R5. Una vera e propria progressione tecnica, quella del driver, a chiusura di una parentesi che lo ha visto – per due anni – interpretare le caratteristiche della Peugeot 208 R2B. Entrambi gli impegni, il “Ciocchetto Event” ed il Rallye National de Balagne, sono accomunati da un format suddiviso in due tappe, con partenza al sabato ed arrivo il giorno successivo.

BB Competition schiera il pluricampione Paolo Andreucci sulle strade del “Ciocchetto Event”

Il sodalizio spezzino, forte della collaborazione con il team PRT, a caccia della seconda affermazione nella “classica” di fine stagione, in programma nel prossimo weekend sulle strade della tenuta “Il Ciocco” di Castelvecchio Pascoli. Ad affiancare l’undici volte campione italiano rally sarà l’esperto David Castiglioni.

La Spezia, 15 dicembre 2020. E’ all’insegna della massima ambizione, quella rivolta alla vittoria, che BB Competition si appresta ad archiviare la stagione sportiva 2020. Il sodalizio spezzino sarà chiamato a difendere il primato conquistato nella precedente edizione schierando – sulle strade del “Ciocchetto Event” in programma nel prossimo fine settimana – l’undici volte campione italiano rally Paolo Andreucci.

Una collaborazione, quella tra il pilota garfagnino e la scuderia ligure, concretizzata grazie al rapporto instaurato tra il sodalizio ed il team PRT, struttura che metterà a disposizione del fresco vincitore del Campionato Italiano Rally Due Ruote Motrici la propria Citroën C3 R5, con il pilota supportato – come è sua consuetudine – da Peletto Racing Team e da Pirelli per quanto riguarda la fornitura degli pneumatici. Ad assecondare le aspettative delle parti sarà chiamato l’esperto copilota David Castiglioni.

“Visti gli ottimi rapporti maturati con il pilota Paolo Andreucci ed il team PRT di Daniele Pellegrineschi, abbiamo proposto una collaborazione per questo evento – il commento di Claudio Arzà, presidente di BB Competition – sarà per la nostra scuderia una valida opportunità per ringraziare i nostri partner del loro fondamentale supporto in un anno di difficoltà generale, regalando loro la grande visibilità che un campionissimo come Paolo può garantire. Una gara, il Ciocchetto Event, a noi molto cara e che ho avuto modo di affrontare e vincere nella passata edizione, con David Castiglioni al mio fianco. A lui, nel prossimo fine settimana, spetterà l’onore di assecondare Paolo Andreucci in quella che speriamo possa essere un’altra occasione per festeggiare su queste strade”.

Il Ciocchetto Event, in programma all’interno della tenuta “Il Ciocco” di Castelvecchio Pascoli, vedrà accendere i motori nella giornata di sabato, dalle ore 15. L’indomani, domenica 20 dicembre, la seconda ed ultima tappa che si concluderà alle 13.50. Tredici le prove speciali in programma, di cui una Super Prova Speciale in notturna, nella giornata inaugurale.

Nuova Mercedes-Maybach Classe S: una nuova definizione del lusso

Dal suo lancio nel 2015 Mercedes-Maybach Classe S è stata consegnata in circa 60.000 esemplari in tutto il mondo. Nel 2019, con circa 12.000 unità, le vendite di Mercedes-Maybach Classe S hanno toccato la punta più alta: in Cina il tasso di crescita è stato a due cifre. Oltre alla Cina, i mercati principali degli scorsi anni sono stati la Russia, la Corea del Sud, gli USA e la Germania. Nuova Mercedes-Maybach Classe S riprende questa storia di successo, combinando di nuovo la perfezione e il carattere high-tech dell’ammiraglia di Mercedes-Benz, presentata pochi mesi fa, con l’esclusività e la tradizione di Maybach. Il passo incrementato di 18 cm rispetto alla Mercedes-Benz Classe S lunga va interamente a vantaggio del vano posteriore. Grazie ai sedili Executive di serie e al pacchetto chauffeur il vano posteriore diventa un luogo di lavoro confortevole o una zona relax. A ciò si aggiungono dettagli esclusivi, come gli ampi elementi decorativi in legno sul retro dei sedili anteriori e tra i sedili dei due passeggeri posteriori. Mercedes-Maybach Classe S sarà disponibile in Italia dalla prossima estate, il listino in primavera.

Con Nuova Mercedes-Maybach Classe S esprimiamo l’approccio moderno dell’esclusiva gamma di prodotti, alla vigilia del centesimo anniversario della nascita delle automobili di Mercedes-Maybach», sottolinea Dirk Fetzer, responsabile Gestione di prodotto Mercedes-Maybach. «Oggi come allora i nostri clienti hanno aspettative elevate in fatto di esclusività e individualità, eleganza del design e finiture di altissima qualità, il tutto basato su una tecnica allo stato dell’arte. È soprattutto sotto l’aspetto del comfort, della sicurezza e del design che Nuova Mercedes-Maybach Classe S si distingue nel segmento d’alta gamma molto competitivo.»

Mercedes-Maybach Classe S (lunghezza/larghezza/altezza: 5.469/1.921/1.510 millimetri) è una berlina classica a tre volumi. Il frontale è caratterizzato dal particolare cofano motore con aletta cromata e dalla mascherina del radiatore Mercedes-Maybach, il cui tratto distintivo è dato dai listelli verticali di forma tridimensionale. La scritta MAYBACH è integrata in modo elegante nella cornice cromata della griglia. Le porte posteriori sono più larghe rispetto agli altri modelli della serie, e sui montanti C si trova un finestrino laterale triangolare fisso. Un logo del marchio Maybach posto sul montante C sottolinea l’esclusività dell’auto. A Mercedes-Maybach Classe S può essere equipaggiata con porte Comfort posteriori a comando elettrico.

Il look particolare di Mercedes-Maybach Classe S presenta una verniciatura bicolore applicata a mano secondo i più severi criteri qualitativi, arricchita da una striscia di separazione. Si tratta di un equipaggiamento, come la tecnologia DIGITAL LIGHT per i fari, che offre funzioni nuove, come la proiezione di segni di demarcazione o di simboli sulla carreggiata. DIGITAL LIGHT presenta in ogni faro un modulo dotato di tre LED estremamente luminosi, la cui luce viene scomposta e indirizzata con l’ausilio di 1,3 milioni di microspecchi.

Abitacolo: spazio abbondante e comfort elevato nel vano posteriore

L’abitacolo di Mercedes-Maybach Classe S si basa sull’allestimento interno completamente rivisitato di Mercedes-Benz Classe S. Plancia portastrumenti, consolle centrale e braccioli costituiscono un’unità scultorea che sembra sospesa su un ambiente arioso.

Sono disponibili fino a cinque schermi; di serie è presente un display centrale OLED da 12,8 pollici che funge da centrale di comando high-tech. È disponibile anche offerto un display del conducente in 3D da 12,3 pollici con rappresentazione tridimensionale degli altri utenti della strada e con un suggestivo effetto di profondità e ombreggiatura.

L’estetica particolare del display del conducente nella modalità di visualizzazione Exclusive sottolinea la posizione di spicco di Mercedes-Maybach. La cornice degli strumenti circolari è nella tonalità oro rosé tipica del marchio.

Questo colore ricorre anche nell’illuminazione di atmosfera attiva, quindi nella luce sequenziale a LED animata, abbinata a funzioni intelligenti per il comfort e la sicurezza. Con le tonalità bianco oro rosé e ametista brillante l’illuminazione di atmosfera attiva offre due nuovi scenari cromatici. La preanimazione “Welcome” per il vano posteriore accoglie gli occupanti con un particolare gioco di luci. Debutta a bordo di Mercedes-Maybach l’illuminazione adattiva del vano posteriore, che per molti versi si adatta ai desideri degli occupanti: oltre alla luminosità si possono impostare anche la grandezza e la posizione del Light Spot. Inoltre è disponibile un’ampia gamma di regolazione tra la luce di lavoro precisa e una più adatta a rilassarsi.

A bordo non manca nemmeno il lusso classico, con la novità dei numerosi elementi decorativi per i sedili anteriori. Pregiati gusci in legno avvolgono il retro del sedile lato guida e di quello del passeggero anteriore. Con il vano posteriore First Class un elemento decorativo in legno altrettanto raffinato arricchisce lo spazio tra i due passeggeri posteriori.

Daniele Settimo è il nuovo delegato/fiduciario ACI Sport per la Regione Sicilia

Il Presidente di Automobile Club d’Italia Angelo Sticchi Damiani ha nominato il dirigente Sportivo di Santa Teresa di Riva a capo della Delegazione Regionale Siciliana.

Roma, 15 dicembre 2020 – Daniele Settimo è il nuovo Delegato/Fiduciario ACI Sport per la Regione Sicilia. Il Dirigente Sportivo di Santa Teresa Riva, centro della provincia di Messina, affianca questo incarico a quello di Presidente della Commissione Rally ACI Sport. La nomina da parte del Presidente di ACI Angelo Sticchi Damiani va a premiare il grande lavoro svolto dal nuovo delegato regionale anche in ambito nazionale e la grande propulsione data all’automobilismo sportivo nazionale e in particolare a quello siciliano.

“Ringrazio il Presidente di ACI – ha dichiarato Daniele Settimo – per avermi affidato questo ulteriore incarico. La Sicilia è la mia terra, una grande terra di motori alla quale sono naturalmente profondamente legato. Come di consueto darò il massimo per sviluppare ancora di più il movimento automobilistico regionale nella consapevolezza delle grandi potenzialità di un territorio ricco di talenti inespressi e di realtà importanti per tutto l’automobilismo sportivo anche a livello internazionale. In questo mio lavoro coinvolgerò tutte le realtà sportive siciliane, i Commissari di Percorso, gli Ufficiali di Gara, gli Organizzatori, i Team, i Piloti, le Scuderie, i Preparatori, i Proprietari dei Circuiti e dei Kartodromi e tutti gli altri che ruotano intorno a questo mondo. Sono particolarmente ottimista sull’esito di questo mio impegno anche perché parto dal grande lavoro fatto dal mio predecessore Armando Battaglia al quale mi legano rapporti di stima e di amicizia. Ringrazio infine Giovanni Pellegrino, Presidente del Comitato Regionale degli ACI della Sicilia, confermando a lui e a tutti i Presidente Provinciali che tra i miei obiettivi primari c’è quello di cercare con loro la massima collaborazione ed il migliore confronto”

“Anche da parte mia – ha aggiunto Armando Battaglia – non posso che ringraziare il Presidente Sticchi Damiani per la fiducia che in questi anni mi è stata concessa. Sono sicuro che chi mi ha seguito in questo incarico di Delegato/Fiduciario Regionale saprà continuare sulla strada da me tracciata, quella della crescita e dello sviluppo dello sport dell’automobilismo sportivo siciliano. Da parte mia continuerò invece con ancora più forza a portare avanti i miei impegni istituzionali a livello di membro della Giunta Sportiva ACI”

Automobile Club d’Italia, la Direzione Centrale per lo Sport in ACI e ACI Sport ringraziano Armando Battaglia, Delegato/Fiduciario Regionale uscente, per quanto fatto in questi anni a favore dello sport siciliano e gli augura buon lavoro per i prossimi impegni politico sportivi in ambito ACI.

La grande offensiva MERCEDES-EQ. La rete di produzione Mercedes-Benz diventa elettrica: sei nuove MERCEDES-EQ entro il 2022

Stabilimento Mercedes-Benz di Sindelfingen: la produzione della berlina elettrica di lusso EQS avrà inizio nella prima metà del 2021 presso la Factory 56

Stabilimento Mercedes-Benz di Rastatt: avviata la produzione del primo SUV compatto completamente elettrico EQA. Anche presso lo stabilimento di Beijing (Cina) dal 2021

Stabilimento Mercedes-Benz di Kecskemét (Ungheria): produzione del secondo SUV compatto completamente elettrico EQB. Avvio della produzione nel 2021 anche nello stabilimento di Beijing (Cina)

Stabilimento Mercedes-Benz di Brema: avvio della produzione di berlina elettrica EQE nel 2021, a seguire anche nello stabilimento di Beijing (Cina)

Stabilimento Mercedes-Benz di Tuscaloosa (USA): la produzione delle varianti SUV di EQS ed EQE iniziano nel 2022

Rete di produzione batterie Mercedes-Benz: imminente avvio della produzione di sistemi a batteria per EQS ed EQE a Untertürkheim/Hedelfingen (Germania). Produzione di sistemi di batterie per SUV compatti negli stabilimenti di Kamenz (Germania), Jawor (Polonia) e Pechino (Cina). L’impianto di batterie di Tuscaloosa produrrà batterie per varianti SUV di EQS ed EQE a partire dal 2022

Mercedes-Benz punta alla leadership nell’elettrificazione e nel software per veicoli. La costante elettrificazione dell’intero portafoglio prodotti è un elemento chiave della strategia ‘Ambition 2039’ e un prerequisito sulla strada verso la neutralità della CO₂. Nel 2022 il portafoglio potrà contare su otto modelli Mercedes-EQ completamente elettrici. La rete di produzione globale Mercedes-Benz è pronta per una forte offensiva di prodotti elettrici e sta integrando la gamma Mercedes-EQ nella produzione in serie nei suoi impianti esistenti.

Markus Schäfer, Membro del Consiglio di Amministrazione di Daimler AG e Mercedes-Benz AG, responsabile di Daimler Group Research e COO Mercedes-Benz Cars: “Con la sua strategia ‘Electric First’, Mercedes-Benz è costantemente sulla strada della neutralità della CO₂ e sta investendo molto nella trasformazione. Il nostro portafoglio di veicoli diventa elettrico e quindi anche la nostra rete di produzione globale con fabbriche di veicoli e batterie. Intendiamo essere leader nel campo della mobilità elettrica e concentrarci in particolare sulla tecnologia delle batterie. Stiamo adottando un approccio globale, che va dalla ricerca e sviluppo alla produzione, includendo anche la cooperazione strategica.

La produzione della EQS, la prima berlina elettrica di lusso di Mercedes-Benz, partirà nella prima metà del 2021 nella Factory 56 del sito di Sindelfingen (Germania). Con il lancio in produzione del SUV elettrico compatto EQA nello stabilimento di Rastatt (Germania) e l’attuale decisione di localizzare la produzione EQB nello stabilimento ungherese di Kecskemét, l’azienda sta compiendo ulteriori importanti passi verso la neutralità CO₂ del suo portafoglio prodotti. Obiettivo “Electric First” anche per la rete di produzione globale di propulsori. Anche i sistemi di batterie ad alta efficienza saranno prodotti e assemblati all’interno della rete di produzione.

Jörg Burzer, Membro del Consiglio di Amministrazione di Mercedes-Benz AG, Production and

Supply Chain: “La rete di produzione Mercedes-Benz è globale, digitale e flessibile e pronta per la prossima offensiva elettrica, grazie, ovviamente, ai nostri collaboratori altamente qualificati e motivati in tutto il mondo. Stiamo iniziando una vera e propria offensiva Mercedes-EQ. Sei lanci di prodotti elettrici entro il 2022 sottolineano la forza e la competenza dei nostri siti produttivi Mercedes-Benz in tutto il mondo. La rete di produzione avrà un totale di sei sedi di auto Mercedes-EQ. La produzione locale di sistemi a batteria altamente efficienti svolge un ruolo centrale nella strategia Mercedes-Benz, insieme a un concetto di sostenibilità completo che copre l’intero ciclo di vita della batteria fino al riciclaggio.

Gli impianti per veicoli Mercedes-Benz implementano costantemente l’offensiva elettrica

Nel maggio 2019 la produzione dell’EQC (consumo energetico combinato: 21,5 kWh/100 km; emissioni combinate di CO₂: 0 g/km) [1] nello stabilimento Mercedes-Benz di Brema (Germania) è stata integrata nella produzione in serie in corso. Pochi mesi dopo, la joint venture di produzione tedesco-cinese, Beijing Benz Automotive Co. Ltd. (BBAC), ha lanciato la produzione di EQC per il mercato locale in Cina. Nel 2020 è iniziata a Vitoria, nel nord della Spagna, la produzione dell’MPV elettrico premium EQV (consumo energetico combinato: 26,4 kWh/100 km; emissioni combinate di CO₂: 0 g/km)1.

I clienti nel segmento delle compatte vedranno il debutto di due SUV completamente elettrici: l’EQA e l’EQB già nel 2021. EQA celebrerà la sua prima mondiale il 20 gennaio 2021 come primo modello completamente elettrico di questa auto compatta. Il lancio della produzione di EQA presso lo stabilimento Mercedes-Benz Rastatt non ha avuto alcun contrattempo. Come per l’EQC a Brema e Pechino e l’EQV di Vitoria, che sono già sul mercato. I modelli completamente elettrici dello stabilimento di Rastatt viaggiano sulla stessa linea di produzione dei veicoli compatti con motorizzazioni tradizionali e ibride. Ciò significa che tutti e cinque i veicoli prodotti a Rastatt sono elettrificati: Oltre all’EQA completamente elettrico, Classe A, Classe A Sedan, Classe B e il SUV compatto GLA sono prodotti anche nello stabilimento Mercedes-Benz di Rastatt – con motori a combustione tradizionali e trazione ibrida plug-in. Lo stabilimento Mercedes-Benz Rastatt sta offrendo un importante contributo sulla strada verso un parco veicoli Co₂ neutral, favorendo l’offensiva elettrica Mercedes-Benz AG. La produzione di EQA seguirà anche il prossimo anno (2021) al BBAC di Pechino per il mercato cinese.

La produzione EQB verrà lanciato nel 2021 in due sedi della rete di produzione globale Mercedes-Benz Cars: nello stabilimento ungherese Mercedes-Benz di Kecskemét per il mercato mondiale e nella joint venture tedesco-cinese BBAC a Pechino per il mercato locale. La preparazione dell’impianto, compresi i lavori di formazione e ristrutturazione dei dipendenti, è già in corso. Il SUV compatto EQB sarà il primo veicolo di produzione puramente elettrico proveniente dall’Ungheria e e si intergrerà nel portafoglio di prodotti ibridi plug-in costituito da CLA e CLA Shooting Brake. Anche la Classe A con tecnologia ibrida plug-in sarà prodotta a Kecskemét, oltre allo stabilimento tedesco Mercedes-Benz di Rastatt.

[1]Il consumo di energia elettrica è stato determinato sulla base del VO 692/2008/EG. Il consumo energetico dipende dalla configurazione del veicolo. Le cifre sono fornite conformemente al regolamento tedesco «PKW-EnVKV» e si applicano solo al mercato tedesco. Ulteriori informazioni sui dati ufficiali sul consumo di carburante e sulle emissioni specifiche ufficiali di CO₂ delle autovetture nuove sono disponibili nella guida dell’UE “Informazioni sul consumo di carburante, le emissioni di CO₂ e il consumo energetico delle autovetture nuove”, disponibile gratuitamente presso tutte le concessionarie di vendita, presso DAT Deutsche Automobil Treuhand GmbH e www.dat.de.

ASI Circuito Tricolore: la nuova serie che attraverserà l’Italia

La passione per il motorismo storico attraversa l’Italia con la nuova serie “ASI Circuito Tricolore”

Dieci eventi di caratura internazionale compongono la nuova serie intitolata “ASI Circuito Tricolore”: un ambizioso format che nel 2021 andrà ad impreziosire il calendario degli appassionati con l’obiettivo di promuovere la conoscenza e la valorizzazione dei territori attraverso il motorismo storico dinamico abbinato a ciò che tutto il mondo ci invidia: quell’impareggiabile mix composto da eccellenze del made in Italy come le bellezze paesaggistiche e architettoniche, l’enogastronomia, le proposte culturali, il buon vivere.

“ASI Circuito Tricolore” è una serie di manifestazioni che finalizza i più recenti protocolli d’intesa che l’Automotoclub Storico Italiano ha siglato con importanti istituzioni nazionali, come la Cabina di regia Benessere Italia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, l’ANCI che riunisce i comuni italiani, l’Associazione Città dei Motori. Sarà un’esperienza che contribuirà a rimettere in moto il sistema Paese partendo dal territorio e dai più alti valori espressi dal motorismo storico.
Gli eventi che fanno parte di “ASI Circuito Tricolore” sono tutti organizzati dai Club Federati ASI, i sodalizi che ogni anno organizzano oltre 3.000 manifestazioni in tutta Italia, trasformando il motorismo storico in opportunità di promozione turistica e in strumento di sviluppo sociale e culturale.

La nuova serie ASI sarà un variopinto bouquet tricolore formato da eventi automobilistici e motociclistici dislocati al nord, al centro e al sud Italia, ciascuno con le sue precise peculiarità: uno straordinario caleidoscopio firmato ASI e vissuto con passione dai partecipanti, con la speranza di essere finalmente tornati a vivere la normalità da tutti desiderata.

Gli appuntamenti di “ASI Circuito Tricolore 2021”

Eventi auto
23-25 aprile  “Gran Premio di Bari” (Old Cars Club)
21-23 maggio “Coppa della Perugina” (Club Auto Moto d’Epoca Perugino)
8-13 giugno “Giro di Sicilia” (Veteran Car Club Panormus)
17-20 giugno “Leggenda di Bassano” (Circolo Veneto Auto Moto d’Epoca)
25-27 giugno “Vernasca Silver Flag” (Club Piacentino Auto d’Epoca)
2-4 luglio “Circuito di Avezzano” (Abruzzo Drivers Club)
3-5 settembre “Settimana Motoristica Bresciana” (Musical Watch Veteran Car Club)

Eventi moto
30 luglio-1 agosto “Palio del Golfo e Sidecar” (Club Auto Moto Storiche La Spezia)
28-29 agosto “Circuito del Chienti e Potenza” (Circolo Auto Moto d’Epoca Marchigiano)
1-3 ottobre “Giro Motociclistico di Sicilia” (Club F. Sartarelli e club siciliani).

Otto promesse dell’automobilismo si preparano al 17° Supercorso Federale ACI Sport

Tutto pronto per il corso organizzato dalla Scuola Federale ACI Sport riservato ai talenti selezionati dalle maggiori serie internazionali di karting e F4. Ferrari, Patrese, Trulli, Wurz e Fornaroli, Minì, Pizzi, Rosso avranno quattro giorni di attività dal 19 al 22 dicembre nell’Autodromo Vallelunga. Ferrari 488 Challenge, Porsche 911 GT3 Cup e Formula Regional le vetture per la categoria AUTO, Formula 4 e Renault Clio Cup per quella KARTING.

Roma, lunedì 14 dicembre 2020 – La Scuola Federale ACI Sport “Michele Alboreto” prepara una chiusura in grande stile per la stagione sportiva 2020 con la 17esima edizione del Supercorso Federale – Velocità. Nell’anno terribile per lo sport a livello internazionale, automobilistico e non, fortemente ridimensionato dall’attuale pandemia, l’Automobile Club d’Italia ha scelto di incrementare il suo impegno verso i giovani e attraverso la sua Accademia Nazionale firmata ACI Sport ha confermato e rafforzato l’attività che più di tutte è simbolo di prospettiva. Così dal 19 al 22 dicembre prossimi, presso l’Autodromo Vallelunga “Piero Taruffi”, verranno radunati otto piloti emergenti, selezionati tra le migliori serie giovanili, per partecipare al corso-premio di fine anno.

 

LO STAFF | Più piloti, più vetture e asticella fissata più in alto per i prossimi quattro giorni di approfondimento organizzati nella sede tecnica della Scuola Federale, che saranno utili per coltivare la cultura sportiva e le capacità tecniche dei ragazzi, quindi per metterli alla prova in vista del prossimo step di carriera. Un programma ambizioso quello strutturato dallo staff coordinato dal Direttore della Scuola Federale Raffaele Giammaria che, anche in questa occasione, verrà affiancato da Giancarlo Minardi in qualità di Supervisore e da una consolidata squadra di Istruttori Federali composta da Niki Cadei, Eddie Cheever, Gabriele Lancieri, Renato Leporelli, Edoardo Liberati, Luca Persiani, Christian Pescatori, Enrico Toccacelo insieme a Glenda Cappello e Lucio Tonello. A curare la componente psico-fisica individuale lo staff di Formula Medicine, storico partner coinvolto nelle maggiori attività della Scuola Federale.

 

Ci sarà Ferrari Driver Academy, anche quest’anno partner della Scuola nella ricerca di talenti dell’automobilismo, con l’Ingegnere Marco Matassa ed il pilota cresciuto nel vivaio tricolore Antonio Fuoco, nuovamente chiamato a mettere la sua esperienza a disposizione dei partecipanti.

 

LE VETTURE | Eccellente anche il parterre di vetture che verranno messe a disposizione in questa diciassettesima edizione per offrire il miglior mezzo tecnico possibile ad entrambe le categorie piloti, divisi quattro e quattro nei due gruppi AUTO e KARTING.

Faranno brillare gli occhi ai ragazzi le due Gran Turismo riservate al primo gruppo, la Ferrari 488 Evo e la Porsche 911 GT3 Cup debuttante al Supercorso grazie all’accordo con Porsche Italia. Quindi le due vetture Formula Regional by Alpine messe a disposizione da JD Motorsport.

Si preparano ad uno step importante anche i talenti provenienti dal karting che correranno sulle Renault Clio Cup (1.6 Turbo) di Oregon Team attraverso la sinergia con Fast Lane Promotion e le Formula 4 – Tatuus viste all’opera nell’Italian Formula 4 Championship portate da Iron Linx.

 

I PILOTI | Partnership ormai consolidata anche quella con OMP, che vestirà nuovamente i partecipanti. Stampati a chiare lettere sulle tute i nomi, già illustri, dei giovani piloti convocati dalla Scuola Federale. Faranno il loro upgrade i quattro Piloti Auto, tutti già partecipanti nelle passate edizioni del Supercorso Federale nella categoria minore. Altro che ripetenti, anzi saranno chiamati a proseguire il loro percorso di crescita, insieme all’Accademia Nazionale, con il passo successivo. A partire dal vincitore della passata stagione Gabriele Minì, che grazie a quel successo ha vestito i colori di ACI Team Italia fino a confermare le sue qualità con la vittoria dell’Italian F4 Championship da rookie. Percorso condiviso anche dagli altri tre piloti, tutti esordienti nella stessa serie tricolore. È stata una stagione di livello per Francesco Pizzi che ha chiuso come secondo assoluto del campionato proprio alle spalle di Minì. Riscontri positivi raccolti anche da Andrea Rosso e Leonardo Fornaroli, rispettivamente quinto e sesto nella classifica Rookie. Richiamano l’attenzione anche i nomi dei debuttanti nella categoria KARTING con Paolo Ferrari e i figli d’arte Lorenzo Patrese, Enzo Trulli e Charlie Wurz.

 

IL PROGRAMMA | Saranno quattro giorni caldi a Vallelunga, almeno sotto il profilo sportivo. Il sabato interamente dedicato alle valutazioni psico-fisiche ad opera di Formula Medicine, mentre dalla domenica 20 a martedì 22 verranno alternate fasi consistenti di pratica in pista, seguite da lezioni di teoria. A conclusione del Supercorso Federale gli otto partecipanti sosterranno un colloquio individuale, poi le premiazioni finali di rito.

Esordio vincente al Valli Ossolane per la Peugeot 208 Rally 4 by Bianchi

Il pilota corso Jean Philippe Quilichini porta all’esordio la nuova arma della struttura di Moncalieri, conquistando la vittoria di categoria, davanti ai temibili locali e un ottimo 14° assoluto. Al traguardo anche Jordan Brocchi, con la Škoda Fabia R5 by Bianchi, che inizialmente ha sofferto per la ruggine accumulata con la lunga inattività e per un testacoda nel primo passaggio sulla Cannobina. Di Tommaso M. Valinotti, foto Elio Magnano

DOMODOSSOLA (VCO), 13 dicembre – “Meglio di così non poteva andare”. Fabrizio Bianchi, soddisfatto, commenta con queste parole l’esordio della sua Peugeot 208 Rally 4 che ha conquistato la vittoria di Classe Rally 4 al 56° Rally delle Valli Ossolane dello scorso fine settimana, risultato impreziosito dal 15° posto assoluto ottenuto dall’equipaggio francese composto da Jean Philippe Quilichini-Fabrice Gordon.

Una splendida gara quella del 35enne pilota di Porto Vecchio (Corsica) che ha visto la nostra vettura solo allo Shake Down di sabato all’Ossolane. Una partecipazione nata all’ultimo momento, ma coronata da successo” ribadisce il preparatore di Moncalieri. In effetti le prestazioni di Quilichini sono state di altissimo livello. Subito 14° assoluto (e primo di Classe R2C) nella prova di Mozio del sabato pomeriggio, si è ripetuto ai massimi livelli nelle prime due prove di domenica, staccando il 12esimo tempo sulla Cannobina. A quel punto, con 15”7 sul più vicino degli avversari in Classe R2C Quilichini-Gordon hanno badato a non correre rischi, lasciando il miglior tempo di categoria alla concorrenza pur mantenendo il comando della classe fino al termine.

Dopo il primo passaggio sulle prove di domenica abbiamo concordato di non spingere a fondo alla ricerca del risultato eclatante. Si poteva andare a caccia del primato fra le Due Ruote Motrici (l’equipaggio portacolori della scuderia astigiana Eurospeed ha chiuso secondo fra le tutto avanti), ma ci sarebbe stata al possibilità di buttare via tutto e non aveva senso” chiude Fabrizio Bianchi sottolineando che l’asfalto, pur essendo pulito, non era asciutto a causa della neve a bordo strada, per di più attraversato da rivoli d’acqua della neve che si scioglieva.

Alla sua seconda gara in Italia (decima in carriera) Jean Philippe Quilichini ha dimostrato di saperci fare, come aveva già fatto vedere nella precedente uscita con una vettura della factory di Moncalieri in occasione del Rally Adriatico-Balcone delle Marche del settembre scorso, sua prima gara su terra, che aveva concluso terzo di Classe R2B con la Peugeot 208 VTI by Bianchi.

Onorevolmente al traguardo anche la seconda vetture portata al Valli Ossolane da Fabrizio Bianchi, la Škoda Fabia R5 di Jordan Brocchi e Alessia Muffolini che ha chiuso in 19esima posizione assoluta, 15esima di categoria. “Era dalla Ronde Vedovati del novembre scorso che il pilota di Winners Rally Team non guidava questa vettura e ciò si è fatto pesantemente sentire” sottolinea il preparatore di Moncalieri. “Jordan ha ripreso la vettura in mano solo durante lo Shake Down prima della gara e nella prova di sabato non è riuscito a esprimersi al meglio. Domenica ha decisamente aumentato il passo; peccato per un testacoda sulla ripetizione della Cannobina con relativo spegnimento della vettura che è costato al pilota milanese parecchio tempo. Alle fine, però è riuscito anche lui a vedere il traguardo al suo primo rally della stagione 2020 con la Fabia”.

Cristina Carena, sorriso natalizio al 56° Rally Valli Ossolane

Ottima prestazione nell’estremo nord del Piemonte per la navigatrice carmagnolese che ha dettato le note al 24enne di Volpiano Stefano Valieri, alla sua terza gara e prima esperienza con la Clio Williams. Foto Elio Magnano

DOMODOSSOLA (VCO), 13 dicembre – “Mi sono divertita moltissimo ed è stata una gran bella esperienza questo Rally delle Valli Ossolane, corso fra due muri di neve”. Cristina Carena commenta in questo modo l’esperienza rallistica vissuta nell’estremo nord del Piemonte nella gara che chiude definitivamente la stagione agonistica del Nord Italia.

A fianco del 24enne di Volpiano, Stefano Valieri, figlio del suo abituale pilota, la navigatrice carmagnolese ha concluso la gara in 42esima posizione assoluta, quinta di Classe A7, al ritorno sul sedile di una Renault Clio Williams. “Appena hanno diffuso l’elenco iscritti abbiamo capito che in classe ci sarebbe stata poca storia, visto che ci saremmo confrontati con almeno altri quattro equipaggi blasonati, che vantano un palmares fatto di vittorie assolute e prestazioni di rilievo”. Fra i quali anche Cosimo De Tommaso, padre di Damiano, uno dei giovani più promettenti in Italia, che ha lottato per la vittoria assoluta in questa gara. E poi ci siamo trovati di fronte Daniele Bestetti, specialista di lungo corso della Clio, Alex Bocchio un pilota che ha fatto faville con tutte le macchine con cui ha corso e Diego Martinelli, un vero funambolo dell’Opel Astra.

Sfidare simili personaggi è stato particolarmente stimolante, perché si ha immediatamente un metro di paragone. Anche se sapevamo di non poterli battere c’è la soddisfazione di aver concluso ad appena 4”3 da Cosimo De Tommaso” evidenzia Cristina Carena. La trasferta in Val d’Ossola era iniziata sabato mattina prendendo per la prima volta confidenza con la Clio Williams della Top Rally allo Shake Down. “Non dobbiamo dimenticare che Stefano aveva nel curriculum appena due gare con la Seicento nel 2019 e due chilometri di prova speciale al Citta di Torino nel settembre scorso. Il salto alla Clio era notevole e andava fatto con tutte le attenzioni possibili”. Oltre a dover imparare a dare confidenza a una vettura mai usata, l’equipaggio portacolori della Meteco Corse doveva scoprire le reazioni di un tipo di pneumatico mai usato per di più su un asfalto bagnato, attraversato da rivoli d’acqua per la neve che si scioglieva, pur essendosi disputata la gara in due belle giornate di sole.

Stefano ha tenuto un atteggiamento equilibrato senza stare troppo sulla difensiva, ma non cercando immediatamente il limite difficile da trovare alla prima esperienza. Se ripetessimo il rally oggi saremmo sicuramente più competitivi, anche se siamo soddisfatti del risultato ottenuto, specie se guardiamo la classifica assoluta in un rally con oltre venti top car al via e una lunga serie di equipaggi locali che si esaltano sulle prove di casa”.

La 56esima edizione del Rally delle Valli Ossolane, per la prima volta lontano dalla sua classica collocazione di fine giugno, si è svolto su tre passaggi sulla prova di Mozio (di cui uno il sabato pomeriggio) e due sulla classica Cannobina. “La prova di Mozio ci è piaciuta subito moltissimo. Infatti dal primo passaggio del sabato a quello del primo pomeriggio di domenica abbiamo migliorato il nostro tempo di 21”. Non fa invece testo il peggioramento, comune a tutti gli equipaggi, sulla Cannobina, prova che ci è piaciuta meno, in quanto il primo passaggio lo abbiamo compito alla luce del sole nel primo pomeriggio, mentre il secondo lo abbiamo affrontato alla luce dei fari. È stata comunque una gara in crescita, con Stefano che cominciava a far danzare la Clio nelle curve della speciale di Mozio finale. Abbiamo un unico rammarico di non aver dato spettacolo con il freno a mano nei tornanti della gara, ma alla prima esperienza con la Clio Williams era meglio non esagerare e rischiare di finire la gara anzitempo” conclude la navigatrice carmagnolese che termina la stagione con un risultato sulle labbra. Sue e del suo pilota.

Erreffe Rally Team Bardahl: bene i piloti nel weekend

Al Valli Ossolane è buono il debutto del giovane Baruffa. Il bergamasco Allieri invece, sigla il miglior tempo al WRK di Varano de’ Melegari. Foto Zini

Castelnuovo Scrivia (Al)- Erreffe Rally Team Bardahl ha completato positivamente anche il fine settimana appena concluso.

Sulle strade piemontesi del 56° Rally Valli Ossolane, il giovane bresciano Giovanni Baruffa ha condotto per la prima volta e con maestria la Skoda Fabia R5 navigato da Simone Brachi concludendo in 13° posizione assoluta una gara caratterizzata dalla neve e da strade zeppe di insidie: un ottimo banco di prova per il pilota 22enne che si è cimentato per carpire quanti più segreti possibili dalla vettura cèca.

Ottime notizie sono arrivate anche dall’autodromo di Varano de’ Melegari dove il bergamasco Carlo Alberto Allieri ha siglato il miglior tempo nella giornata “test day”: dopo delle manche libere, nel pomeriggio di domenica il pilota di Seriate ha condotto la Peugeot 207 S2000 curata in Erreffe spingendo a fondo il pedale del gas e firmando così il parziale migliore utile per finire in cima alle graduatorie.

Le vetture di Baruffa e di Allieri montavano pneumatici Pirelli ed utilizzavano lubrificanti Bardahl.

 

Le date del Campionato Italiano Rally Auto Storiche 2021

Definiti tutti gli appuntamenti per la prossima stagione sportiva validi per le serie tricolori rally auto storiche e per il Trofeo Rally di Zona.

Sono state definite le date di tutte le gare in programma nella prossima stagione agonistica anche per quanto riguarda la specialità auto storiche. Ecco, il calendario sportivo per la prossima stagione sportiva per quanto riguarda i rally storici. Confermate otto gare che comporranno il 2021 del Campionato Italiano Rally Autostoriche e sei per il Tricolore Terra Autostoriche. Definite anche le gare valide per le Zone del Trofeo Rally di Zona e come Finale Nazionale “La Grande Corsa” in programma per il 27 e il 28 novembre prossimi.

  • LE GARE DEL CIRAS 2021
  • 8-10 APRILE | 36° SANREMO RALLY STORICO
  • 7-8 MAGGIO | TARGA FLORIO HISTORIC RALLY
  • 28-29 MAGGIO 16° RALLY STORICO CAMPAGNOLO
  • 19-20 GIUGNO| 10° RALLY LANA STORICO
  • 22 – 23 LUGLIO 11° HISTORIC RALLY DELLE VALLATE ARETINE
  • 21-22 AGOSTO| 25° RALLY ALPI ORIENTALI HISTORIC
  • 23-26 SETTEMBRE | XXXIII RALLY ELBA STORICO
  • 30-31 OTTOBRE | 4° RALLY STORICO COSTA SMERALDA *1,5 coeff.
  • LE GARE DEL CIRTS 2021
  • 28 FEBBRAIO | 3° RALLY STORICO DELLA VAL D’ORCIA
  • 24-25 APRILE | 3° RALLY STORICO DEL MEDIO ADRIATICO
  • 25-27 GIUGNO | 6° HISTORIC SAN MARINO RALLY
  • 31 LUGLIO – 1 AGOSTO | 4°RALLY STORICO CITTA’ DI AREZZO CRETE SENESI VALT
  • 6-7 NOVEMBRE | 2° LIBURNA TERRA STORICA
  • 27-28 NOVEMBRE| 12° TUSCAN REWIND
  • Nello specifico, di seguito, sono riportante anche le gare zona per zona valide per il Trofeo Rally di Zona:
  • TRZ 1^Zona
  • 27/02 – 28/02             4A RIEVOCAZIONE STORICA RALLY ACI VARESE
  • 19/06 – 20/06             10°RALLY LANA STORICO
  • 04/09 – 05/09             11° RALLY STORICO CITTÀ DI TORINO
  • 6/11 – 7/11           3° GIRO DEI MONTI SAVONESI STORICO
  • TRZ 2^Zona
  • 12/02 – 14/02             3° LESSINIA RALLY HISTORIC
  • 23/04 – 24/04             10° VALSUGANA HISTORIC RALLY
  • 09/10 – 10/10             16° RALLY DUE VALLI HISTORIC
  • 23/10 – 24/10             16° RALLY STORICO CITTA’ DI BASSANO
  • TRZ 3^Zona
  • 05/06 – 06/06             VIII ABETI STORICO
  • 16/07 – 17/07             4° COPPA VILLE LUCCHESI
  • 31/07 – 01/08             3° RALLY HISTORIC DI SALSOMAGGIORE TERME
  • 23/10 – 24/10             6. TROFEO MAREMMA STORICO
  • TRZ 4^Zona
  • 15/05 – 16/05             3° RALLY STORICO DEL SALENTO
  • 10/07 – 11/07             21^ RALLY DEI NEBRODI STORICO
  • 07/08 – 08/08             5° TIRRENO HISTORIC RALLY
  • 11/09 – 12/09             V° HISTORIC RALLY VALLE DEL SOSIO

Enza Allotta, portacolori della scuderia RO Racing, si è laureata campionessa italiana slalom del 2020

Il titolo tricolore è giunto al termine di una stagione molto intensa.

Al termine di una stagione molto sofferta Enza Allotta è tornata, ancora una volta, a fregiarsi del titolo di campionessa italiana femminile nella disciplina degli slalom. A destare non poche preoccupazioni per la portacolori della scuderia RO racing è stato il rendimento altalenante della Fiat 126 con la quale la ragazza di Belmonte Mezzagno ha disputato la serie nazionale.

Ma solo chi osa riesce nelle imprese e la campionessa del sodalizio di Cianciana, grazie alla sua perseveranza, è riuscita a cucirsi addosso il tricolore 2020.

“E’ stata una stagione intensa e difficile, le trasferte iniziali di Melfi e Monopoli, dove ho sfoderato prestazioni di alto livello, mi hanno fatto subito comprendere che il successo nella serie poteva essere alla mia portata – ha detto la neo campionessa italiana femminile Enza Allotta – a riservare sorprese sono state invece le gare disputate in terra di Sicilia, quando la mia vettura non ne ha voluto sapere di marciare a dovere fino alla gara di Torregrotta dove sono riuscita a sfoderare una buona prestazione. Dedico questa vittoria a mio padre perno portante in tutte le mie gare, ringrazio la mia scuderia per il supporto che è riuscita a fornirmi e infine ma non per ultimi tutti coloro che mi hanno dato la spinta per vincere questo terzo titolo italiano slalom: la LORAN, il gruppo PARCO RACING, i miei sponsor e i miei supporter”.

Spirito da combattente: la storia di Aston Martin nel Grand Prix Racing

Aston Martin torna sulla griglia di partenza della F1™ nel 2021. per la prima volta in oltre 60 anni. Meglio conosciuta per i suoi successi nelle corse automobilistiche, Aston Martin vanta anche un’affascinante storia in fatto di Gran Premi, ricca di aneddoti e personaggi di rilievo. Le figure chiave susseguite in oltre otto decenni includono Lionel Martin; Conte Louis Zborowski; Clive Gallop; “Jock” Horsfall; John Wyer; Roy Salvadori e Carroll Shelby

9 dicembre 2020, Gaydon, UK: Aston Martin è conosciuta nel mondo anche per i suoi successi nelle corse di auto sportive. La famosa vittoria assoluta di Le Mans e la terza vittoria consecutiva ai 1.000 km del Nürburgring l’hanno incoronata World Sportscar Champions nel 1959. Molteplici vittorie di diverse classificazioni a Le Mans, dal 1931 alla vittoria multiclasse di quest’anno, le hanno assicurato il GT Manufacturers’ World Endurance Championship.

Nel corso degli anni il marchio è stato sempre più riconosciuto come uno dei grandi nomi delle gare di endurance grazie a numerose vittorie in gare e classificazioni diverse.

Meno noti, forse, ma ugualmente notevoli, il Gran Premio d’Europa di Aston Martin e i successivi exploit della Formula 1™.

Tutto ciò a testimonianza di quanto sin dall’inizio dell’attività di Aston Martin 107 anni fa, fondata da Lionel Martin e Robert Bamford nel 1913 in un piccolo laboratorio londinese, la partecipazione agli sport motoristici ai massimi livelli sia stata parte integrante dell’etica e dell’identità aziendale.

Oggi, mentre il marchio di lusso britannico si prepara a tornare sulla griglia di F1™ per la prima volta in più di 60 anni, è il momento giusto per guardare indietro ai precedenti sforzi del marchio nella classe di sport motoristici più competitiva e impegnativa del mondo.

Gli anni 20. Fin dai suoi primi giorni al timone della neonata azienda di auto sportive, il co-fondatore di Aston Martin Lionel Martin sognava di vedere il nome dell’azienda che aveva creato con il partner Robert Bamford nell’arena dei titoli dei Gran Premi.

Il nome Aston Martin era stato stabilito sui percorsi in salita della Gran Bretagna. Lo stesso Lionel aveva riscosso un notevole successo al volante della sua stessa auto, ma sapeva che sarebbero stati i Gran Premi competitivi in ​​giro per l’Europa a portare la fama che desiderava per la sua azienda.

All’inizio dei “ruggenti anni ’20” quel sogno si avvicinò alla realtà quando Martin fu presentato a un giovane pilota da corsa, il conte Louis Zborowski. Incredibilmente ricco, figlio di un conte polacco e un’ereditiera americana, Zborowski aveva un’inesauribile sete di velocità e una forte passione per gli sport motoristici.

Con una fortuna che oggi lo classificherebbe comodamente come un miliardario, Zborowski aveva a disposizione ampie risorse che, combinate con la sua conoscenza di Aston Martin, quale pilota di alcuni delle prime vetture a ruote scoperte con valvole laterali del marchio, gli diedero la fiducia necessaria nel commissionare alla casa automobilistica non una ma ben due auto da corsa.

Lavorando con Lionel Martin e il suo team, misero a punto un piano per costruire due auto per competere nell’evento Isle of Man TT (Tourist Trophy) del 1922. Zborowski fornì circa £10.000 per il progetto – una piccola fortuna all’epoca – una somma destinata non solo alle auto, ma anche alla creazione di un motore da corsa a quattro cilindri a camme in testa a 16 valvole completamente nuovo.

Ed ecco la prima vettura Aston Martin Grand Prix, con unità da 1.486 cc, e circa 55 CV a 4.200 giri / min. L’auto pesava 750 kg, aveva una velocità massima di 85 mph e trasportava due sedili, uno sfalsato, come da regolamento del Gran Premio dell’epoca, per accogliere il meccanico di guida che era un membro essenziale del team, poichè parte del suo lavoro consisteva nel pressurizzare il serbatoio del carburante tramite una pompa a mano.

Come sempre con Aston Martin, il motore stesso ha una storia alle spalle.

Mentre i motori da corsa a 16 valvole erano stati sviluppati con successo per alcuni anni nel 1922 – Peugeot, Bugatti e A.L.F.A. avevano tutti sviluppato unità a 16 valvole di grande capacità per le corse e le attività di record di velocità – si ritiene che la genesi del propulsore Aston Martin fosse notevolmente più caratteristica.

L’amico intimo del conte Zborowski e compagno di corsa, Clive Gallop, era un conoscente dell’ingegnere Peugeot Marcel Gremillion. Il talentuoso francese era stato allievo del grande progettista di motori Ernest Henry, ora a Ballot.

Gremillion convinse Henry a fargli avere i dettagli del motore Ballot da 3,0 litri. Henry non fece altro che strappare i suoi disegni a metà, che Gremillion adattò poi alla camma singola Bamford & Martin, 16 valvole, metà inferiore in cambio di quello che fu descritto come un sostanzioso gruzzolo di monete d’oro!

Così, con un progetto strappato in due, il 3.0 litri progettato da Henry è diventato il camma singola Bamford & Martin, 16 valvole, 1.5.

Il debutto al Grand Prix. Inizialmente pensati per gareggiare all’evento Tourist Trophy del 22 giugno 1922, i telai TT1 e TT2 non furono realizzati in tempo. Si decise quindi di dare alle vetture la loro prima uscita al Gran Premio di Francia da 2.0 litri il 15 luglio a Strasburgo, segnando così finalmente in modo ufficiale il debutto dell’Aston Martin nel Gran Premio.

 

Zborowski era al timone del TT1, con Len Martin come suo meccanico, mentre Clive Gallop pilotava il TT2 assistito dal meccanico H.J. Bentley.

Forse inevitabilmente a causa della mancanza di potenza dovuta alla capacità del motore inferiore a quella richiesta dalla gara, insieme al loro sviluppo frettoloso e alla necessità regolamentata di portare zavorra, entrambe le vetture si ritirano per problemi al motore. Ma per il team di Abingdon Road, Kensington che allora era alle prime armi l’esperienza fu sufficientemente esaltante per continuare l’avventura del Grand Prix.

Inizialmente costruite frettolosamente, le vetture TT furono successivamente sviluppate con i dovuti tempi e nei mesi e negli anni successivi si assicurarono diversi podi tra cui un secondo posto al Gran Premio di Penya Rhin del 1922, che si tenne sul circuito di Villafranca. La squadra ripetè il risultato nello stesso evento l’anno successivo; e si classificò terzo al Grand Prix de Boulogne, sempre nel 1923.

La prematura scomparsa di Zborowski nel 1924, al volante di un’auto da corsa, segnò l’inizio della fine della prima incursione dell’Aston Martin nel motorsport di alto livello e sarebbero passati altri 20 anni prima di una nuova apparizione degna di nota del marchio nel Grand Prix racing.

Gli anni 40. Anche se tecnicamente non è un evento “di alto livello”, il Gran Premio di auto sportive del Belgio del 1946 ha una sua certa importanza per quanto concerne le ambizioni di Aston Martin in ambito racing.

I piloti di Aston Martin ‘Speed ​​Model’ prebellici erano ancora competitivi, quindi non fu uno shock vedere un’auto sportiva Aston Martin da 2.0 litri del 1936, ormai famosa, competere nel Gran Premio di auto sportive del 1946 Automobile de Belgique, che ebbe luogo il 16 giugno presso il percorso stradale temporaneo adiacente al Bois De La Cambre, a Bruxelles.

Al volante c’era uno dei personaggi più bizzarri mai associati al marchio: St John Ratcliffe Stewart Horsfall – o, come era conosciuto, “Jock”.

Nato da una famiglia benestante e uno di sei fratelli, Jock entrò presto nel mondo automobilistico e acquistò la sua prima Aston Martin nel 1934, a soli 24 anni. Agente di borsa di successo, Horsfall diventò rapidamente parte della “famiglia” Aston Martin e aiutò in modo significativo il marchio in ambito di sviluppo e test.Durante la guerra servì con l’MI5 e tra i suoi vari compiti c’era quello di trasportare ufficiali e agenti dell’MI5, doppi agenti e spie nemiche catturate da un luogo all’altro, il più velocemente possibile. Questo era tanto più notevole dal momento che Horsfall era astigmatico e gravemente miope, oltretutto contrario a indossare occhiali per correggere la sua vista.Era anche coinvolto nella verifica della sicurezza dei siti navali e degli aeroporti ed era a conoscenza di una buona quantità di informazioni altamente riservate. Certamente, la sua attività “segreta” più famosa fu il suo ruolo di pilota nell’Operazione Mincemeat – un riuscito inganno delle forze dell’Asse per mascherare l’invasione alleata della Sicilia nel 1943.È interessante notare che si ritiene che questa operazione segreta sia stata ispirata da un promemoria che descrive dettagliatamente le tattiche di inganno del nemico scritto nel 1939 dal contrammiraglio John Godfrey, direttore della divisione di intelligence della Royal Navy, e dal suo assistente personale, un tenente comandante Ian Fleming.Nel Gran Premio di auto sportive del Belgio del dopoguerra, il veicolo di Jock arrivò primo alla bandiera a scacchi davanti a un gruppo di concorrenti di Frazer Nash, BMW e Alvis. Una vittoria notevole per una macchina “vintage”. L’auto da corsa era alimentata da un motore a camme in testa a quattro cilindri da 1.950 cc che produceva circa 125 CV e pesava circa 800 kg. Con un corpo aperto “Ulster Style”, due sedili e ali separate poteva raggiungere i 120 mph.Ma tuttavia, la vittoria in Belgio non si può considerare forse il culmine della gloria di Horsfall. Questa infatti si verificò tre anni dopo, quando conquistò il secondo di classe e il quarto assoluto nella gara di 24 ore di Spa del 1949 come privato al volante di un’Aston Martin Speed ​​Model. Ciò che rese questo risultato così straordinario fu che mentre aveva Paul Frère disponibile come copilota, Horsfall scelse di guidare l’auto per tutte le 24 ore da solo. Purtroppo, Horsfall rimase ucciso poco più di quattro settimane dopo in un incidente di corsa alla BRDC Trophy del 1949, a Silverstone nel Regno Unito. La sua posizione nei ranghi dei proprietari e degli appassionati di Aston Martin può essere misurata, tuttavia, non da ultimo dal fatto che l’Aston Martin Owners ‘Club organizza una gara annuale in sua memoria: il St. John Horsfall Memorial Trophy.

Gli anni 50. Gli anni ’50 furono un periodo emozionante per Aston Martin. Il proprietario dell’azienda Sir David Brown, che aveva acquisito l’attività nel 1947 prima di aggiungere il marchio Lagonda più tardi nello stesso anno, era impegnato costantemente nella creazione di auto sportive britanniche dal design raffinato e di crescente appeal.

Sir David riconobbe l’importanza del motorsport per il successo commerciale del marchio e, nel 1955, escogitò un piano audace per creare auto che avrebbero affrontato la migliore competizione sia nel Campionato Mondiale Sportscar che nell’ancora relativamente nuovo Campionato del Mondo di Formula 1.

I libri di storia si concentrano sui famosi risultati della DBR1 vincitrice di Le Mans e della DB3S che l’hanno preceduta, ma l’avventura iniziale in monoposto, DP155, potrebbe essere vista come un prezioso esercizio di apprendimento per il marchio, e fu il precursore delle successive auto da Gran Premio degli anni ’50. Parallelamente a questo progetto, Sir David iniziò a lavorare su un nuovo motore e un nuovo design per auto da strada che sarebbe diventata la DB4.

Fu così che nacque l’Aston Martin DBR4. Testata già nel 1957, solo dal 1959 fece il suo debutto in gara all’evento BRDC International Trophy, eseguito secondo le regole della Formula 1, a Silverstone nel maggio di quell’anno.

Furono due le vetture a gareggiare e l’auto n. 1, guidata dal vincitore della 24 Ore di Le Mans Roy Salvadori, arrivò seconda dietro a Jack Brabham, su una Cooper-Climax T51. Alimentata da un motore RB 250 a sei cilindri a carter secco da 2.493 cc, dallo stesso design di base del motore per auto sportive DBR1, la DBR4 / 250 era una monoposto spaziale da 256 CV che pesava 575 kg.

Nonostante fosse guidata da alcuni dei nomi di stelle dell’epoca, tra cui Salvadori e Carroll Shelby, la DBR4 con motore anteriore non era al passo con la nuova competizione a motore centrale e non riuscì a rispecchiare in Formula 1 ciò che è notoriamente la cugina, la DBR1, nell’arena delle auto sportive. Dopo un debutto deludente, la DBR5, Aston Martin si ritirò dal motorsport monoposto di alto livello nel 1960.

I 2010. In anni più recenti, e dopo una pausa di quasi mezzo secolo, le ali dell’Aston Martin sono tornate nei paddock di Formula 1 in tutto il mondo, quando cioè la società è diventata title sponsor e partner tecnico della Red Bull Racing, un rapporto che ha anche generato la straordinaria Aston Martin Valkyrie hypercar, che entrerà in produzione nel 2021.

Il marchio di lusso è impegnato a preparare un ritorno nel 2021 con il team Aston Martin F1™, che vedrà il brand competere in una gara F1™ competitiva per la prima volta in oltre 60 anni e dare seguito all’eredità creata dai fondatori Lionel Martin e Robert Bamford.

Lawrence Stroll, executive chairman di Aston Martin, ha dichiarato: “Il ritorno del nome Aston Martin in Formula 1, a fronte di una storia così vivace e dinamica nello sport, è un momento davvero emozionante per tutti noi coinvolti in questo grande brand di auto sportive britannico”“La griglia di partenza della Formula 1™ è il posto giusto per Aston Martin. È dove dovrebbe essere questo marchio e so che questo prossimo capitolo della nostra storia nel racing sarà incredibilmente eccitante per i fan di Aston Martin e dello sport della F1™, in tutto il mondo”.

Aston Martin presenta l’esclusiva DBX Bowmore® Edition

DBX Bowmore Edition cattura tutta l’essenza dei due brand lusso britannici. L’esclusiva DBX create dall’esclusivo servizio della casa automobilistica: Q by Aston Martin. Sono solo 18 le Bowmore Editions che saranno consegnate ai clienti durante la visita unica alla scoperta della tradizione di Islay di Bowmore

7 dicembre 2020, Gaydon, UK: Il SUV di Aston Martin, il DBX, è stato presentato in una speciale versione della divisione “Q by Aston Martin” per celebrare la partnership innovativa del marchio con la leggendaria distilleria di whisky single malt, Bowmore.

La sorprendente Aston Martin DBX Bowmore Edition è stata creata dall’esclusivo servizio di personalizzazione Q by Aston Martin per celebrare la partnership tra i due marchi di lusso britannici. Saranno solo 18 le edizioni speciali Bowmore DBX che verranno consegnate ai clienti durante un esperienza lifestyle totalmente privata in Scozia.

Marek Reichman, Executive Vice President & Chief Creative Officer di Aston Martin, ha dichiarato: “Aston Martin DBX ha fornito la tela perfetta per il massimo livello di personalizzazione Q by Aston Martin. I marchi Aston Martin e Bowmore condividono la stessa visione di creazione di una bellezza senza tempo e un’eredità duratura, fedele alla loro eredità, ma anche di abbracciare nuovi metodi e approcci, e questo si riflette nell’edizione DBX Bowmore. Le strisce degli alambicchi per whisky in rame sono intarsiate nei cinturini laterali e il Bowmore Tweed dona un accento in più agli interni; Q by Aston Martin ha creato ancora una volta una bellissima Aston Martin in edizione limitata.

La Bowmore DBX è rivestita da una vernice dal colore sorprendente, chiamato Bowmore Blue, un colore d’archivio esistente che è stato riportato in esclusiva da Q by Aston Martin appositamente per questa vettura.

I clienti avranno la possibilità di scegliere un colore alternativo per la vernice esterna se lo desiderano. La vernice Xenon Grey, che mostra ovunque una macchia blu metallizzata, sarà offerta come opzione esterna aggiuntiva. Gli intarsi in rame con marchio Bowmore che utilizzano il rame del whisky originale sono stati utilizzati anche per accentuare le cinghie laterali del DBX, come un cenno alle tradizioni mantenute dall’azienda.

Le opzionali pinze dei freni in colore nero conferiscono una certa finezza alle ruote ad effetto affumicato, e l’eleganza complessiva dell’esterno è evidenziata sia dai badge Aston Martin con scritta che da quelli alari e dai badge Q by Aston Martin sui parafanghi.

I clienti possono scegliere gli interni Obsidian Monotone o Copper Tan Metallic / Obsidian Duotone, entrambe le scelte accentuate da lampi di Bowmore Tweed, che riflettono l’ascendenza da Islay dell’azienda. Creato dal rinomato Islay Woollen Mill, fondato nel 1883, il design sottile e sofisticato incorpora rame e blu ispirati al terroir e ai laghi dell’isola, rendendolo intrinsecamente unico per Bowmore e la sua isola.

Inoltre, l’interno contiene molti dettagli di design Q by Aston Martin come i porta bicchieri in rame lucido realizzati in rame riciclato dall’originale Bowmore. L’intarsio del rivestimento della console centrale, nero lucido, presenta dettagli in lamina di rame su misura posati a mano. Ogni auto viene fornita con una selezione di accessori Q by Aston Martin appositamente progettati, come la coperta da picnic in tweed Bowmore e un sofisticato borsone in pelle.

Lanciata nel 2019, DBX celebra il linguaggio del design Aston Martin in una nuova forma. Con un’architettura del corpo unica progettata solo per DBX, il design e le proporzioni riflettono uno stile inconfondibile. Il SUV a 5 posti offre un interno mondo di lusso e dispone di un V8 biturbo da 4,0 litri, messo a punto per erogare 550 CV e 700 Nm di coppia, offrendo l’ebbrezza di una moderna GT. Sebbene non sia un’auto sportiva Aston Martin come tradizionalmente concepita, la DBX è tutto ciò che un’Aston Martin dovrebbe essere: bella, costruita a mano e tecnologicamente avanzata.

Ciascuno dei 18 proprietari delle Bowmore DBX sarà invitato a un’esclusiva esperienza del programma Aston Martin Art of Living in Scozia. Gli ospiti si recheranno a Edimburgo dove riceveranno la loro edizione speciale DBX, e potranno intraprendere un viaggio su strada di 170 miglia attraverso la spettacolare campagna scozzese, visitando Loch Lomond e il Trossachs National Park, prima di salire sul traghetto diretto a Islay.

Oltre a un viaggio a Islay Woollen Mill e un servizio di alta una cucina che potranno degustare durante il loro soggiorno di tre notti, i proprietari saranno invitati a un tour privato della Bowmore Distillery.

Durante questo tour molto speciale avranno l’opportunità di riempire personalmente la propria bottiglia di un Bowmore di 39 anni, appositamente selezionato, direttamente dalla botte. Avranno inoltre accesso esclusivo al caveau No 1, il più antico magazzino di maturazione al mondo che ha ospitato numerosi VIP nel corso degli anni, inclusi membri della famiglia reale.

La partnership unica di Aston Martin con Bowmore ha già creato “Black Bowmore DB5 1964”, che riunisce un single malt eccezionale a un vero pistone della leggendaria Aston Martin DB5. La collaborazione tra i due marchi iconici darà vita ad altri prodotti di lusso e incredibili esperienze lifestyle.

Francois Bazini, Global Managing Director di Scotch presso Beam Suntory, proprietari di Bowmore, ha commentato: “La nostra partnership con Aston Martin si conferma una collaborazione entusiasmante e avvincente e la presentazione di questa edizione speciale Bowmore DBX è un altro emozionante passo del viaggio che abbiamo intrapreso insieme. Non vediamo l’ora di accogliere ciascuno dei proprietari di questa bellissima macchina nella nostra distilleria di Islay e mostrare loro tutto ciò che Bowmore e la nostra isola hanno da offrire. Sebbene produciamo prodotti completamente diversi, i nostri i valori che condividiamo e la passione che ci accomuna sono molto allineati, quindi possiamo aspettarci nuovi entusiasmanti annunci in futuro “.

La Q by Aston Martin DBX Bowmore Edition è ora in vendita in tutto il mondo e le consegne ai clienti avverranno nel quarto trimestre del 2021.

Ford Kuga Hybrid: come l’intelligenza artificiale ottimizza l’aderenza su strada e l’efficienza nei consumi

Colonia, Germania, 4 dicembre 2020 – Per diversi decenni, i sistemi di trazione 4×4 hanno fornito maggiore aderenza su strada in caso di guida su superfici scivolose, inviando maggiore potenza a tutte e quattro le ruote, ma con la conseguenza di maggiore consumo di carburante.

Successivamente è stata introdotta la tecnologia della trazione integrale intelligente (AWD), in grado di individuare le ruote con la maggiore trazione e inviare a queste più potenza, per consentire la giusta aderenza senza un eccessivo aggravio di consumo di carburante.

Ora Ford ha fatto un ulteriore passo avanti, introducendo la tecnologia di disconnessione dell’AWD sulla Kuga, anche sulla nuova Kuga Hybrid. La tecnologia utilizza l’intelligenza artificiale per disattivare l’Intelligent All-Wheel Drive (1), consentendo un efficiente consumo di carburante, per poi riconnettersi con la rapidità di un battito di ciglia, quando individua la necessità di fornire una maggiore aderenza su strada.

Sebbene condizioni di guida su superfici scivolose possano presentarsi in qualsiasi momento dell’anno,  l’Intelligent All-Wheel Drive (1)  offre il massimo supporto durante i mesi invernali, quando pioggia, neve e ghiaccio rendono molto spesso le superfici stradali più impegnative da affrontare.

Mentre i conducenti in tutta Europa si preparano ad affrontare la stagione invernale, il sistema di disconnessione dell’AWD potrebbe aiutarli a sentirsi più sicuri alla guida e al contempo, passando alla trazione anteriore quando il sistema lo ritiene necessario, offrire loro un risparmio di carburante che, in base alle rilevazioni effettuate da Ford, è circa del 6,5%.

“La trazione integrale non è solo dedicata alla guida fuoristrada: la trazione aggiuntiva può rendere i viaggi più fluidi, più sicuri e meno stressanti per i conducenti, in particolare durante la stagione invernale”, ha affermato Glen Goold, ingegnere capo del programma Kuga. “Abbiamo progettato la nostra nuova Kuga Hybrid per aiutare i conducenti a risparmiare sui costi del carburante. L’intelligenza artificiale che gestisce la disconnessione dell’AWD va proprio in quella direzione, offrendo i vantaggi  dell’Intelligent All-Wheel Drive “.

La logica dell’algoritmo. L’Intelligent All-Wheel Drive (1)  di Kuga Hybrid monitora continuamente quali ruote hanno la migliore trazione su strada, utilizzando le informazioni fornite dai sensori collocati attorno al veicolo.

La potenza del propulsore ibrido è distribuita senza soluzione di continuità tra le ruote anteriori e posteriori per una marcia fluida e curve reattive, grazie a regolazioni che richiedono meno di 20 millisecondi. In situazioni in cui le ruote anteriori non hanno trazione, il sistema può persino inviare il 100% della potenza alle ruote posteriori.

La sofisticata funzione di disconnessione dell’AWD utilizza una centralina elettronica dedicata e uno speciale algoritmo per determinare se la potenza alle ruote posteriori può essere completamente eliminata in alcune circostante, come a esempio durante la guida in autostrada, in condizioni di manto stradale caldo e asciutto. In questo caso, l’algoritmo può decidere di concentrare la trazione sulle ruote anteriori per consentire una maggiore efficienza nei consumi.

Fondamentalmente, il sistema elettronico che gestisce la disconnessione dell’AWD è sempre pronto a ricollegare l’alimentazione alle ruote posteriori se rileva che l’Intelligent All-Wheel Drive (1)  è  – o potrebbe presto essere – necessario. Il sistema di disconnessione dell’AWD monitora le informazioni fornite dai sensori, come a esempio il controllo della trazione e i’ABS per determinare la rotazione e lo slittamento delle ruote; l’attivazione dei tergicristalli e la temperatura esterna per determinare le condizioni meteorologiche e può persino rilevare se la Kuga Hybrid sta trainando un rimorchio, per aiutarla a prendere la decisione più corretta in soli 10 millisecondi.

“L’algoritmo  può prendere in considerazione moltissime variabili prima di fare la scelta definitiva, proprio come voi o io potremmo fare quando decidiamo cosa indossare in base alle previsioni del tempo, al periodo dell’anno, guardando fuori dalla finesta o in base a dove siamo diretti “, ha affermato Scott Beiring, Ford Driveline Applications Supervisor. “Per Kuga, ciò significa che l’Intelligent All-Wheel Drive (1) non si attiva solo perché i tergicristalli sono accesi. L’algoritmo tiene conto delle informazioni provenienti da una serie di sensori prima di decidere se agire o meno, ma lo fa molto più velocemente di quanto potrebbe fare qualsiasi essere umano.”

Nuova Kuga Hybrid. Declinazione della Ford più elettrificata di sempre, la nuova Kuga Hybrid utilizza un propulsore ibrido, per offrire la massima efficienza nei consumi (2) senza bisogno di ricaricare da una fonte di alimentazione esterna.

Kuga Hybrid è anche la prima Kuga a combinare un propulsore elettrificato con la tecnologia Intelligent All-Wheel Drive (1).

La mobilità sostenibile atterra a Milano: installate presso gli aeroporti di Malpensa e Linate le colonnine di ricarica rapida di Leasys

Dopo gli aeroporti di Torino e Roma, installati 18 nuovi punti di ricarica da 22 KW presso i Leasys Mobility Store di Malpensa e Linate. Prosegue il programma di investimenti di FCA Bank e Leasys: entro il 2020, in tutta la Lombardia saranno oltre 50 i Mobility Store completamente elettrificati, dei 400 presenti su tutto il territorio nazionale, per un totale di oltre 200 punti di ricarica in tutta la regione

LINATE (MI), 14 Dicembre 2020. Dopo l’elettrificazione dei Mobility Store di Torino Caselle e Roma Fiumicino, il programma di investimenti di FCA Bank e della sua controllata Leasys per una mobilità sostenibile atterra anche a Milano: presso i Leasys Mobility Store degli aeroporti di Milano Malpensa e di Milano Linate sono stati installati 10 e 8 nuovi punti di ricarica rapida da 22 KW.

Entro il 2020, come previsto dal progetto di rivoluzione italiana della mobilità portato avanti da FCA Bank e Leasys, l’elettrificazione toccherà tutti gli oltre 400 Store presenti nei principali centri urbani, aeroporti, porti e stazioni d’Italia, per un totale di 1.200 nuove colonnine di ricarica elettrica installate. Di questi oltre 50 saranno i Mobility Store presenti in Lombardia, con oltre 200 punti di ricarica distribuiti in tutta la regione.

Dopo Milano Malpensa e Milano Linate, l’elettrificazione dei Leasys Mobility Store toccherà altri importanti capoluoghi italiani. In parallelo all’installazione dei punti di ricarica su tutto il territorio nazionale, si procederà con la progressiva elettrificazione della flotta di Leasys (entro il 2021 sarà composta per il 50% da veicoli elettrici o ibridi), in cui confluirà la nuova gamma di veicoli FCA, compresa la Nuova 500 e i modelli ibridi plug-in Jeep Renegade e Compass 4xe.

In concomitanza con l’arrivo dei nuovi veicoli, Leasys sta sviluppando nuovi servizi di mobilità e noleggio che includono la disponibilità alternata di vetture elettriche, ibride e a combustione tradizionale, garantendo così vantaggi legati alla sostenibilità e alla libertà di movimento, grazie alla possibilità di accedere alle zone a traffico limitato delle grandi città.

A gennaio a Tregnago le premiazioni della Coppa Regolarità Sport Pro Energy Motorsport

VERONA. Domenica 31 gennaio a Tregnago presso Villa De Winckels la Pro Energy Motorsport premierà i protagonisti dell’edizione 2020 della Coppa Regolarità Sport Pro Energy Motorsport disputatasi su tre gare: Lessinia Sport; Rally Classic di Salsomaggiore; Revival Valpantena. Come visibile dalle classifiche sul sito della scuderia veronese promotrice della coppa, il podio della classifica piloti ha incoronato l’esperto vicentino Andrea Giacoppo. Il portacolori del Team Bassano ha preceduto il modenese Gian Luigi Falcone, alfiere della Palladio Historic, ed il bresciano Angelo Tobia Seneci del Progetto M.I.T.E. La speciale classifica dedicata ai piloti con strumentazione di base è stata vinta dal veronese Patrick Campara della Scaligera Rallye. Il podio riservato ai navigatori ha visto al primo posto il vicentino del Team Bassano Nicola Randon, driver di rallystorici prestato alle regolarità sport, al secondo posto la modenese Erika Balboni alfiere della Palladio Historic e al terzo posto la bergamasca Elisabetta Russo del Progetto M.I.T.E. La speciale classifica dedicata ai co-piloti con strumentazione di base è stata vinta dal veronese Nicola Valbusa della Daytona Race. Vittoria della Scuderia Palladio Historic nella classifica riservata alle scuderie. Lo staff del sodalizio veronese, presieduto da Emanuele Bosco, sta già lavorando all’edizione 2021 della Coppa Regolarità Pro Energy Motorsport che promette interessanti novità.

56° Rally Valli Ossolane: vittoria palpitante di Caffoni-Grossi

Vittoria al fotofinish per Caffoni che trionfa con un margine di 2”1: è la sua quinta vittoria al “Valli”. Secondi De Tommaso e Bizzocchi mentre terzo, come un anno fa, Pizio con Cecchetto. Settantuno arrivati e solo tre ritirati.

Malesco (VCO)– Il Valli Ossolane vede il quinto successo personale di Davide Caffoni che insieme a Mauro Grossi porta in trionfo la Skoda Fabia R5 Evo del team Balbosca. Il duo ossolano ha avuto la meglio sul varesino Damiano De Tommaso che con Max Bizzocchi ha saputo ben interpretare le strade che calpestava per la prima volta; la lotta serrata ben si riassume con il tabellino finale; entrambi hanno vinto tre prove speciali su… cinque: l’ultima Cannobina ha riscontrato un pari merito!

“Damiano è andato molto forte – sentenzia un raggiante Caffoni al traguardo- e noi abbiamo fatto al differenza sulla prima Cannobina: sapevamo che lui non conosceva la prova e volevamo provare a staccarlo lì e così è stato.”

Dopo le tre vittorie con la Ford Fiesta R5 nel 2014, 2015 e 2016, Caffoni bissa la quella firmata Skoda di un anno fa salendo a quota cinque e avvicinando così il recordman Franco Uzzeni.

Con il successo assoluto Caffoni si aggiudica il memorial dedicato a Donato Cataldo mentre il “Diego Caffoni” (dedicato allo scomparso fratello di Davide) è andato a Damiano De Tommaso in quanto primo Under 25 all’arrivo. Balbosca e la New Turbomark si sono aggiudicati il premio Team e quello Scuderia.

Terza posizione per il novarese Mattia Pizio a 36”3 che tornato sulla Skoda (PA Racing) ha replicato al podio dello scorso anni dimostrandosi efficace soprattutto nelle prove di oggi.

Con una bella zampata sull’ultima prova il locale Fabrizio Margaroli ha conquistato la quarta piazza assoluta (a 41”4) insieme ad Andrea Dresti su Skoda Fabia TamAuto; a nulla sono valsi i tentativi di arginarlo da parte di Corrado Pinzano che insieme a Corrado Zegna si è così dovuto accontentare della quinta posizione (Skoda PA) per soli 0”9.

Erminio Barbieri e Luca Broglia si sono aggiudicati il premio per la migliore livrea natalizia sfoggiando una grafica decisamente affascinante: a loro spetterà l’iscrizione gratuita per il prossimo Valli Ossolane che è già a calendario per i prossimi 24 e 25 aprile 2021.

Brillante prova per Fabrizio Giovanella che insieme a Nicolò Gonella si è aggiudicato la classe S1600 e la graduatoria delle Due Ruote Motrici grazie ad una super prestazione nella tappa odierna: al traguardo il driver di Masera ha dedicato il suo successo a Daniele Ramoni, amico pilota scomparso a seguito di un incidente in montagna quest’estate.

Il francese Quilichini ed il bresciano Trevisani hanno animato la lotta della R2C con le nuove Peugeot 208 di ultima generazione: il transalpino ha chiuso quindicesimo mentre il lombardo è arrivato subito alle sue spalle.

Dei 74 partiti sono 71 i classificati: solo tre ritirati e tutti per guasto.

Top Ten assoluta:

1.Caffoni-Grossi (Skoda Fabia R5) in 39’26”2; 2.De Tommaso-Bizzocchi (id.) a 2”1; 3. Pizio-Cecchetto (id.) a 36”6; 4. Margaroli-Dresti (id.) a 41”4; 5. Pinzano-Zegna (id.) a 42”3; 6. Bruni-Esposito (id.) a 1’37”1; 7. Burri-Cler (VW Polo R5) a 1’41”4; 8. Rolando-Nicolin (Skoda Fabia R5) a 2’14”9; 10. Argenti-Raffaelli (VW Polo R5) a 2’20”5.

Il sabato del Valli Ossolane è subito lotta tra Caffoni e De Tommaso

Il driver ossolano stacca di solo mezzo secondo il giovane varesino aprendo le ostilità sulla Crodo. Più staccati gli altri con F. Margaroli e Pinzano a formare il primo gruppetto degli inseguitori.

Malesco (VCO)– Il Rally Valli Ossolane è partito e la Ps1 di Crodo-Mozzio ha già iniziato a dare qualche indicazione su quello che potrà essere il leitmotiv della gara e -ovviamente- della giornata di domani.

Sulla prova di apertura odierna, la Crodo-Mozzio di 9,4 chilometri, Davide Caffoni e Mauro Grossi hanno prevalso con la Skoda Fabia R5 Evo (Balbosca) col tempo di 6’50”7 mentre alle loro spalle si sono classificati Damiano De Tommaso e Massimo Bizzocchi con solo mezzo secondo di ritardo e su medesima vettura (DP Autosport). Alla vigilia erano loro i principali indiziati al successo e questo primo scorcio di gara sta dimostrando che i pronostici erano più che mai corretti.

Usciti con due mescole di pneumatici differenti, il tre volte vincitore del Valli ed il due volte campione dell’IRC hanno staccato due tempi pressoché identici.

Terzo in classifica c’è il duo formato da Fabrizio Margaroli ed Andrea Dresti, sempre su Skoda (TamAuto); l’equipaggio locale ha accusato un distacco di 4”2 che permette loro di guidare il gruppetto degli inseguitori del duo di testa; dietro a soli 0”4 si sono piazzati infatti i biellesi Corrado Pinzano e Marco Zegna (Skoda PA Racing) dimostrando che la lotta per il podio è e sarà serrata. Pizio e Cecchetto, poco soddisfatti del loro tempo, seguono in quinta posizione a 7”.

La prima vettura “non R5” è la Peugeot 208 R2C del francese Quilichini in coppia con Gordon in quattordicesima posizione. Alle loro spalle si sono collocati i primi leader della S1600 vale a dire Massimo Fradelizio e Nancy Dragonetti (Clio Twister Corse). Martinelli e Bagolin, come già al recente Rubinetto, provano a staccare tutti gli avversari della A7 a bordo della loro Opel Astra così come intendono fare Massimo Margaroli e Mario Cerutti, capofila tra le R2B  (Miele).

L’unico ritiro della giornata è per i bresciani Bettoni-Polonioli, fermati da un guasto sulla loro Renault Clio R3C.